Ecco il resoconto del dodicesimo incontro del ciclo Interviste (im)perfette tenutosi il 9 novembre sul nostro Gruppo Facebook. Buona lettura!

Siamo consapevoli del momento particolare che stiamo vivendo, per alcuni di noi davvero drammatico, la situazione ĆØ difficile per tutti, voglio comunque cogliere l’occasione per portare avanti una certa “normalitĆ ” e fare passare qualche ora serena a discutere di libri. Ringrazio perciò ancora di più oggi tutti voi di partecipare a questo incontro.
Benvenuta Luisa Gasbarri, saggista, sceneggiatrice, studiosa di storia delle donne e docente di creative writing, come prima domanda ti chiederei di parlarci di te, dei tuoi studi, del tuo lavoro.
Ć una domanda ben impegnativa per rispondere qui. Diciamo che i miei studi linguistici, letterari, le mie letture, la scrittura, la storia delle donne e la docenza hanno un comune denominatore: la passione.
Come ĆØ nata in te la vocazione di narratrice e raccontaci se cāĆØ stato un momento in cui hai iniziato a āsentirtiā davvero una scrittrice?
Mi sono sempre sentita un po’ diversa nel mio approccio al mondo. Dovevo scrivere il primo libro giĆ a sei anni, dice mia madre. š La mia visione delle cose passa attraverso le parole. Ovvero devo ricrearle attraverso le parole per sentirle mie davvero.
Hai scritto manuali, sulla tua terra lāAbruzzo, e hai esordito nel romanzo con āLāistinto innaturaleā per Todaro, a cura di Tecla Dozio. Raccontaci come ĆØ andata, come sono stati i tuoi esordi?
Molto difficili. Anche ora ĆØ difficile. Purtroppo in Italia si ĆØ molto abitudinari. Si tende a favorire una produzione letteraria abbastanza standard. Io sono un po’ una outsider, devo faticare molto a convincere… Dopo che mi hanno letta le cose cambiano in genere, ma che fatica si fa per arrivare a farsi leggere!
āIl male degli angeliā, pubblicato a luglio 2020 da Baldini e Castoldi, ĆØ il tuo nuovo romanzo, un thriller molto particolare con venature esoteriche. Ce ne vuoi parlare. Di cosa parla più nel dettaglio?
‘Il male degli angeli’ ĆØ un libro ‘forte’, non perchĆ© l’abbia scritto io, ma per ciò che racconta. Un episodio della seconda guerra mondiale su cui nessun libro si sofferma perchĆ© le sue implicazioni costringerebbero a riscrivere la Storia degli ultimi anni come quella antichissima. E l’essere umano non tollera di abbandonare le proprie certezze… I servizi segreti americani fanno tuttavia oggi trapelare molte informazioni più che in passato. Forse perchĆ© la nostra stessa Storia va incontro a una svolta…
Passato e presente si intrecciano e si alternano di capitolo in capitolo, perchƩ questa scelta narrativa?
Io non racconto mai i fatti in modo unilaterale. Ci sono sempre prospettive, per esempio maschile/femminile, l’oggi/lo ieri, e punti di vista diversi che si affiancano. E la veritĆ sul presente, benchĆ© difficile da formulare, ĆØ in sĆ© ancestrale alla fine.
Il personaggio di Sara Wolner, protagonista del romanzo, ĆØ un bel personaggio femminile molto sfaccettato. Come ĆØ nato nella tua mente? Ti sei ispirata a qualcuno di veramente esistito?
SƬ, lei ĆØ molto vivace, ribelle, insofferente, come me in fondo, e come moltissime donne immagino. Ha una cultura familiare oppressiva alle spalle, ma più per la schiacciante personalitĆ della madre che per l’ortodossia ebraica della tradizione di famiglia. Ć forte ma fragile poichĆ© ha una pelle incline alle scorticature, per usare una metafora. Ć una donna riservata ma che tanto vorrebbe liberare la sua personalitĆ , tenuta a freno anche dalla formazione militare. Insomma mi sono ispirata a un modello di donna che sembra uscito da un certo modo di essere delle donne oggi piuttosto che da un romanzo.
La componente esoterica, le facoltĆ medianiche, gli eventi inspiegabili come hai deciso di tratteggiarli nel tuo romanzo? Che non utilizziamo tutte le facoltĆ del nostro cervello ĆØ un dato scientifico, lāintuizione, la meditazione, la preghiera, altre tecniche spirituali aiutano a potenziare queste facoltĆ , cosa ne pensi?
Un sapere antico e la scienza possono incontrarsi. Oggi sappiamo che il Vril non ĆØ propriamente un mito nostalgico ma gli studi delle energie, dei flussi individuali, sono ancora agli albori. Posso rimandare alle analisi più recenti di questo fenomeno citando per esempio i lavori in ambito diagnostico cui sta collaborando Daniele Gulla’.
La società del Vril per quanto oscura è veramente esistita, tu ipotizzi che sia giunta fino a noi. à tutta fiction o ci può essere del vero?
Non ipotizzo. Ć cosƬ. Della Vril antica si possono dare tante letture. Chi ipotizza fosse una associazione sindacale, chi una costola della Thule, chi una Loggia luminosa tra le tante… Che esista oggi non possiamo escluderlo affatto. Le trasformazioni storiche a volte camuffano, ma non sempre abbastanza.
La tua scrittura ha una funzione sociale e politica? Ć fatta per modificare, in bene, il presente?
Spero che in generale tutte le nostre vite ambiscano a modificare in bene il presente š Ogni scrittura ĆØ politica. PerchĆ© ĆØ un atto comunicativo, estroflesso. E la letteratura ha nella sua natura il gene della contestazione. La letteratura ĆØ rabbia, voglia di cambiamento, denuncia delle storture, ambiguitĆ eretta a rivisitazione del mondo. Ć sfida. Conflitto. Il buonismo non le ĆØ mai appartenuto. NĆ© l’innocenza.
Ami leggere? Cosa stai leggendo attualmente? Quale ĆØ il libro sul tuo comodino?
Sono una lettrice onnivora. Mi hanno limitato i miei occhi un po’ disobbedienti negli ultimi mesi ma leggere alimenta l’immaginazione. Uno scrittore ĆØ in primo luogo qualcuno che si innamora della letteratura e della parola attraverso la lettura. Ora sto leggendo un testo piuttosto impegnativo. “Le strutture antropologiche dell’immaginario” di Durand. Mi piace ritornare alle radici per esplorare l’essere umano.
Quali sono gli autori di fantascienza (donne) che più apprezzi, italiane e straniere?
La Le Guin resta la mia preferita. Ha fatto del femminismo arte pura, precorrendo i tempi. Peccato oggi sia cosƬ poco citata, anche se ha fan trasversali! La fantascienza in Italia ha sempre faticato a imporsi. Che oggi ci sia una maggiore visibilitĆ del genere ĆØ un notevole traguardo, ma l’influenza straniera, anche televisiva, ha fatto la differenza.
Bene, lāora ĆØ volata ringrazio tutti, Luisa per prima, ĆØ faticoso ma anche divertente questo fuoco di fila. Penso sia tutto chiuderei questa bella intervista con unāultima domanda: mi piacerebbe conoscere i tuoi progetti futuri di scrittura.
Il mio progetto ĆØ pubblicare i romanzi, coraggiosi come questo, che forse finora non avevano ancora individuato lo spiraglio, il mood giusto. Ma siamo in una epoca di incredibile, anche violento cambiamento. E l’immaginario sta attraversando una rivoluzione in cui magari anche il mio percorso riuscira’ a trovare una sua dimensione pubblica più espansa. Perlomeno me lo auguro!
Le domande dei lettori
Michele Di Marco
Ho guardato il profilo di Luisa su IBS e su qualche pagina via Google, e ho scoperto che con il suo primo romanzo ha inventato il genere “noir shocking”: di cosa si tratta?
Il noir ĆØ incrociato col rosa shocking. PerchĆ© ĆØ una forma di thriller che mette in primo piano la violenza gender e ne analizza le sfaccettature nell’immaginario.
Nel senso che ĆØ un noir meno “sociale” ma più attento al “lato oscuro” interno alle personalitĆ e all’osservazione che ne fanno i protagonisti (o forse “le protagoniste”)?
Michele Di Marco grazie per la bella domanda. In effetti mi dilungherei in merito se fossi dal vivo. PerchĆ© il lato oscuro e il ‘sociale’ si mescolano in una prospettiva di analisi sulla violenza gender in particolare. Ć un modo di scrivere che si interroga sul sĆ© quanto sulle deformazioni cui il mondo conduce spesso quel medesimo sĆ©.
Altra curiositĆ : il breve profilo sul sito di Baldini e Castoldi riporta che hai scritto “manuali alternativi”: parliamo sempre di scrittura e letteratura? E in che senso “alternativi”?
Manuali alternativi ĆØ una specifica categoria utilizzata dalla Newton Compton per cui ho pubblicato due volumi nella collana 101.
Se capisco bene (ed ĆØ un “se” molto grande, non conosco ancora i tuoi scritti), cerchi dei legami non convenzionali tra il presente e il passato, attivati da episodi o personaggi poco conosciuti: dunque non si tratta di fiction, corretto?
Anche se poi scegli la forma narrativa come veicolo: perché è più attraente di un testo di pura ricerca, o permette di introdurre quei legami a un pubblico meno specialistico?
Il nazismo esoterico è di per sé un tema oscuro, per non dire ostico, come ti sei documentata?
Posso rispondere a entrambe le domande. Mi sono documentata per anni ma documentarsi su qualcosa di occulto come l’esoterismo o di delicato come il nazismo trova degli enormi ostacoli. I documenti non sono esibiti, la maggioranza sono distrutti e la leggenda obnubila la ricerca della veritĆ coi suoi aloni deformanti. La fiction permette allora di partire da ciò che di quelle fonti rimane per condurre un discorso più coraggioso, ciò che lo storico, per le sue remore di studioso, non potrebbe affrontare a cuore leggero. Io volevo favorire non l’erudizione ma la curiositĆ . Vorrei che i lettori si incuriosissero, si facessero domande e magari anche attraverso la mia bibliografia oltre che tramite la storia in sĆ©, provassero a continuare la ricerca per conto proprio.
Ottavia Capparuccini
Dove stai dirigendo la tua attenzione attualmente? Ci sono tematiche che ti interessano in modo particolare? Grazie
La mia attenzione si rivolge sempre al meno noto, all’inesplorato. E il femminile ĆØ uno di tali ambiti. Il mistero del femminile ĆØ uno dei meno esplorati della Storia, ma anche il più affascinante. Comprenderlo significa però essere disposti a una grande sfida: modificare la propria visione del mondo.








Per festeggiare il centenario di Hercule Poirot dopo il THE HERCULE POIROT CENTENARY BLOGATHON che si ĆØ tenuto il 12 ottobre abbiamo in serbo una sorpresa che farĆ felici tutti gli estimatori del celebre personaggio iconico di Agatha Christie. Eugenio Marinelli, attore, doppiatore, direttore di doppiaggio e voce italiana del Poirot di David Suchet ha accettato di rispondere ad alcune nostre domande.


























