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:: Review Party: Il traditore di Roma di Simon Scarrow (Newton Compton 2020) a cura di Giulietta Iannone

10 novembre 2020

56 d.C. Il tribuno Catone e il centurione Macrone, veterani dell’esercito ro­mano, sono di stanza sul confine orientale, consapevoli che ogni loro mossa è costantemente monitorata dalle spie del pericoloso e miste­rioso Impero parto. Ma la minaccia esterna potrebbe non essere nulla rispetto a quella interna.
Tra i ranghi della legione si nascon­de un traditore. Roma non mostra alcuna pietà verso coloro che tradi­scono i commilitoni e l’Impero, ma prima di poter punire il colpevole, bisogna trovarlo. Catone e Macrone cominciano così una corsa contro il tempo per sco­prire la verità, mentre i potenti ne­mici oltre il confine non aspettano altro che poter sfruttare qualunque debolezza per annientare la legio­ne. Il traditore dev’essere trovato, o per l’Impero sarà la fine.

Per gli appassionati del genere sword and sandal, specializzati nell’Antica Roma, Simon Scarrow è una garanzia. Lo scrittore britannico, nato in Nigeria, è infatti uno degli scrittori più letti e prolifici. La serie dedicata al tribuno Catone e al centurione Macrone, veterani dell’esercito ro­mano, prosegue con Il traditore di Roma (Traitors of Rome) tradotto da Andrea Russo. Cosa colpisce dello stile di Scarrow? Innanzitutto la preparazione tecnica quando si tratta di descrivere le azioni più puramente militari, il linguaggio colorito dei soldati di Roma, un venato interesse per la caratterizzazione psicologica dei personaggi, e una certa inventiva che sa rendere appassionanti mere avventure guerresche. La scrittura poi è piana e rende la lettura agevole e interessante. Se siete curiosi di sapere come vivevano i soldati di Roma al tempo di Nerone, quali erano le loro aspirazioni (oltre al mero desiderio di salvare la pelle durante i combattimenti) non avete che da leggere i libri di Scarrow è molto attento a descrivere le cicatrici che martoriavano i loro corpi e le loro anime.

In questa avventura Catone e Macrone sono a Tarso, grande e prosperosa città della Cilicia (odierna Turchia) ai confini dell’impero romano. Il regno dei Parti, oltre l’Eufrate è pronto alla guerra ma l’esercito del generale Corbulone non è pronto, e così Catone viene mandato in missione per prendere tempo o ancora meglio per siglare un trattato di pace con Vologese. Di questo piccolo contingente fa parte anche Flaminio, un veterano ridotto in schiavitù appena comprato da Catone, e il greco Apollonio, intrigante e aggiornatissimo sui fatti recenti, di cui Catone non sa se fidarsi e considerarlo un alleato o un nemico. E’ proprio Apollonio a insinuare il dubbio che ci sia un traditore, una spia dei Parti all’interno dell’esercito romano. Macrone restato a Tarso, fresco sposo della procace Petronilla, si trova mandato in missione per riportare l’ordine sulle montagne. Ma il tempo stringe, trovare il traditore si trasforma in una questione di vita o di morte. Appassionante come un’indagine poliziesca questa nuova avventura di Catone e Macrone ci condurrà nel cuore di un impero che nel bene o nel male ha segnato le sorti del mondo antico. Se vi piacciono i romanzi storici ambientati nell’Antica Roma, da non perdere. Se non conoscete Scarrow vi consiglio di rimediare, la sua bibliografia anche in italiano è ricca.

Simon Scarrow è nato in Nigeria. Dopo aver vissuto in molti Paesi si è stabilito in Inghilterra. Per anni si è diviso tra la scrittura, sua vera e irrinunciabile passione, e l’insegnamento. È un grande esperto di storia romana. Il centurione, il primo dei suoi romanzi storici pubblicato in Italia, è stato per mesi ai primi posti nelle classifiche inglesi. Scarrow è autore delle serie Le aquile dell’impero, Roma arena saga, I conquistatori e Revolution saga. Ha firmato anche i romanzi L’ultimo testimone (con Lee Francis), Eroi in battaglia e La flotta degli invincibili (con T.J. Andrews). Le sue opere hanno venduto oltre 5 milioni di copie nel mondo.

:: Combatti per Roma, Douglas Jackson (Newton Compton, 2015) a cura di Laura M.

12 giugno 2016

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Douglas Jackson è assieme a David Gibbins, Conn Iggulden, Ben Kane, Anthony Riches e Simon Scarrow, uno dei miei autori preferiti di sword and sandal, specializzati nell’Antica Roma. Di autori ce ne sono altri, tutti validi e competenti (nella ricostruzione del periodo storico), ma questi sono i principali che mi hanno avvicinato al genere, non forse una lettura prettamente femminile, ma tant’è anche il noir dicono che non lo sia. Alcuni sono specializzati in grandi battaglie, altri hanno un taglio più intimista. Ma insomma l’Antica Roma è un periodo che mi ha sempre affascinato, specialmente il periodo in cui i primi cristiani iniziarono a diffondere il loro credo, antitetico se vogliamo agli usi e costumi pagani. Una vera minaccia, e se vogliamo Nerone non si sbagliava più di tanto a giudicarla tale. Il cristianesimo minò davvero le fondamenta dell’Impero Romano e lo sconfisse. Come ci riuscì una religione di pace e fratellanza, per lo più formata da adepti che si riunivano nel nascondimento delle catacombe o rischiavano di finire mangiati dai leoni nell’arena? Resta un mistero, ma sta di fatto che spesso porre il Mondo Romano in antitesi con quello Greco, (lo si fa forse anche inconsciamente, i primi rozzi soldati, i secondi filosofi, poeti, e pensatori), svilisce la grandiosità di ciò che l’Impero Romano fu, non solo il drago dell’Apocalisse di Giovanni insomma. Proprio per questo lo scontro di civiltà fu titanico, ma ciò che andò perduto non fu solo violenza, ignoranza, e barbarie. Ricordiamoci che seguì il Medio Evo, e forse solo Carlo Magno fu investito da quel sogno che con la fine dell’Impero romano era morto. E non parlo solo di conquiste territoriali, imperialismo e avidità più o meno rapace. Il sincretismo religioso del paganesimo romano ne è un segno, l’Antica Roma assorbiva come una spugna tutto ciò che fosse degno e utile con uno spirito tollerante raramente presente nei secoli successivi. Dunque acquedotti, libertà, cultura, diritti, l’Antica Roma fu soprattutto questo, non solo conquiste militari e saccheggi. E’ indubbio comunque che il genere sword and sandal, parli anche di quest’ultime componenti, e lo fa con un’accuratezza incredibilmente scrupolosa, pensiamo solo a Anthony Riches. Douglas Jackson è forse più attento alle dinamiche interne, o almeno lo è in Combatti per Roma, seconda storia con Gaio Valerio Verre che abbiamo imparato a conoscere in L’eroe di Roma. Dopo i libri con Caligola e Claudio, qui abbiamo Nerone che tesse le sorti dell’Impero, in questa serie che ha già all’attivo sei libri. Combatti per Roma parla esattamente dei temi che più a me interessano, e lo fa con il taglio avventuroso e movimentato tipico del genere. Cosa è disposto a fare Gaio Valerio Verre per difendere Roma dai temibili seguaci del Nazareno? Fino a che punto saprà spingersi, senza farsi troppo affascinare da questa nuova religione che sembra prometta la vita eterna? Trovare un pescatore, Pietro, capo dei seguaci di questa nuova religione, diventerà quindi la sua missione, lui che ha combattuto valorosamente in Britannia, perdendo una mano e guadagnandoci una ferita al volto. Una missione affidatagli direttamente dall’ Imperatore Nerone, paranoico (fino a un certo punto diremo noi col senno di poi). Ma un altro cruccio affligge Gaio Valerio, la sua amata sorella Olivia è sofferente e sembra non riuscire a riprendersi, sarà questo fatto a spingerlo da un medico giudeo che gli da una polvere che da alla ragazza un parziale miglioramento. Sarà proprio la malattia della sorella a spingere Gaio Valerio a credere nei miracoli, e ad avvicinarsi a questa nuova religione così pericolosa che dovrebbe combattere? Naturalmente non vi anticipo altro ma vi basti sapere che Seneca in persona, aiuterà il nostro nella ricerca di Pietro, per trovare le prove che è davvero il capo di coloro che congiurano e combattono per la rovina di Roma. Se amate il genere, da non perdere. Questo autore scozzese è davvero bravo. Stile scorrevole, facilità di lettura, affatto noioso, con una discreta caratterizzazione dei personaggi. Traduzione di Valentina De Rossi.

Douglas Jackson, ex giornalista, nutre da sempre una grande passione per la storia romana. Vive in Scozia, con la moglie e tre figli. È autore, tra gli altri, dei romanzi Il segreto dell’imperatore, Morte all’imperatore! e L’eroe di Roma, pubblicati dalla Newton Compton. I suoi libri sono tradotti in 7 Paesi. Per saperne di più: www.douglas-jackson.net

Source: acquisto personale in un Mercatino dell’usato.

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