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:: Lena e il Moro di Nicoletta Sipos (Edizioni Ares 2020) a cura di Giulietta Iannone

12 novembre 2020

La felice penna di Nicoletta Sipos ci porta tra le montagne, sotto una nevicata storica e ci narra una Vigilia di Natale molto diversa da quella che i nostri protagonisti avrebbero mai immaginato. Ma chi sono? Innanzitutto c’è Lena, ex professoressa in pensione, vedova, viso screziato di rughe, naso affilato, penetranti occhi azzurri e una vaga somiglianza con l’attrice Maggie Smith, la mitica nonna della teleserie Downton Abbey. Poi c’è il Moro, Gerardo Moro, Gerry per gli amici, ventidue anni compiuti a settembre, altezza un metro e ottantaquattro per settanta chili,[…]sconcertanti occhi grigi a illuminare il viso circondato da lunghi capelli bruni. Il destino, (Manzoni direbbe la Provvidenza) li fa incontrare la notte più magica dell’anno, e da quell’incontro nasce un’amicizia che cambierà per sempre le loro vite. Con garbata ironia, e una spruzzata di sano e divertito ottimismo Nicoletta Sipos ci racconta una favola di Natale adatta a piccoli e grandi lettori, ancora capaci di sognare e di credere nella bontà (anche se a volte molto nascosta) del prossimo. Non tutto fila liscio fin da subito, perchè nasca quest’amicizia ha bisogno di tempo, perchè la fiducia è un bene prezioso e si fa fatica ad accordarla su due piedi a uno sconosciuto, ma col passare delle ore Lena e il Moro imparano a conoscersi ed ad apprezzarsi in una notte degli equivoci che porterà poi solo cose buone, finanche l’amore per due coppie che si formeranno sotto gli occhi divertiti dei lettori. Una storia lieve, delicata, di sentimenti, tessuti come lievi tele di ragno, un piccolo spicchio di felicità in questo periodo tanto buio che ci troviamo a vivere. L’ho letto in due giorni, e mi ha tenuto compagnia allietandomi questi giorni feroci. Ho imparato ad apprezzare il Moro, e la sua saggezza nata dalle massime di Lao Tze e Confucio, e soprattutto Lena, una nonna che un po’ tutti noi abbiamo sognato di avere. E il colonnello Marini, e Martina, e financo Cesare e Marco che finiranno imbavagliati in cantina. Ma non vi dico altro, lascio a voi il piacere di leggere questa storia, un regalo ideale da mettere sotto l’albero, per una persona speciale. Buona lettura!

Nicoletta Sipos ha scritto per quotidiani («Il Giorno» e «Avvenire»), settimanali («Gente» e «Chi») e mensili («Studi Cattolici») e parla ancora di libri su «Chi» e sul blog http://www.nicolettasipos.it come alibi per poter leggere e intervistare scrittori straordinari. Ha un debole dichiarato per le storie vere: un caso di violenza domestica ne Il buio oltre la porta (Sperling&Kupfer), ma soprattutto la Shoah ne La promessa del tramonto (Garzanti) e ne La ragazza con il cappotto rosso (Piemme). Ha curato con  Elena Mora tutte le antologie benefiche del collettivo «Donne di parola» da Cuori di pietra a Mariti. È sposata con l’uomo più paziente del mondo, ha quattro figli amatissimi, felicemente accasati, e sei quasi sempre adorabili nipoti.

Source: libro inviato dall’editore, ringraziamo Simona Mirata per la sorpresa.