Dragan Velikić è uno dei più importanti autori della letteratura serba e con “Bonavia” è riuscito a creare un grande romanzo dal respiro europeo. La narrazione prende il via a Belgrado, poco dopo la fine della guerra, dove si ritrovano anime solitarie pronte a mescolarsi tra loro per ridare vita alla città. Tra coloro che vivono a Belgrado ci sono Marko e Marija. Lui è davanti ad un consolato straniero per richiedere il visto di espatrio, mentre lei dice di essere lì di passaggio dopo aver accompagnato un’amica (Kristina) all’aeroporto, dove è salita su un aereo diretto a Boston, negli Stati Uniti, per realizzare il suo sogno. I due giovani si conoscono e in quel breve tempo che stanno nello stesso spazio il lettore ha la netta sensazione che il loro incontro non sia casuale. Il tempo passa, Marko e Marija li ritroviamo anni dopo e si scopre che quell’incontro causale ha dato vita a quella che sembra essere una relazione, un po’ complicata, ma vera. L’altra città dove si sviluppa la tra è Vienna, e qui, oltre ai due protagonisti, il lettore ritroverà anche Kristina tornata dagli USA e Miljan il padre acciaccato di Marko. Quello che emerge dalle parole dei personaggi, dalle loro azioni e relazioni, mette in evidenza pezzi di vita di un tempo trascorso umano pieno di dolori e sofferenze. Per esempio Marko è accanto al padre Miljan nonostante un passato di lontananza. Dallo ieri verrà a galla che l’uomo, quando si rese conto di essere il padre del piccolo Marko e vedovo, perché la moglie morì di parto, al posto di rimanere accanto al figlio prese il via per Vienna, fuggendo da una serie di responsabilità che non era pronto ad assumersi. Nel presente, questo uomo che il figlio ha ritrovato è anziano e malato, e Marko lo assisterà e accudirà dimostrando di sapergli dare un po’ di quell’affetto e amore che anche lui avrebbe dovuto ricevere da bambino. In “Bonavia” di Dragan Velikić i personaggi sono separati e tenuti lontani tra di loro dallo spazio e dal tempo, però quando queste due barriere vengono abbattute e i diversi protagonisti si trovano a vivere gli uni accanto agli altri, si scopre che certi legami e relazioni non sono mai state scalfite dal corso degli eventi. “Bonavia” è una narrazione toccante nella quale gli accadimenti della Storia si intrecciano con le tante vicende umane di coloro che in essa vivono e agiscono. Attraverso le vicende di Marko e Marija e dei loro comprimari l’autore riflette sulle fragilità umane, sentimentali ed emotive, rese ancora più consistenti dal conflitto bellico che ha toccato, in modo maggiore o minore, tutti i personaggi della narrazione. “Bonavia” di Dragan Velikić è una narrazione che indaga le vite nella loro quotidianità e evidenzia come, nonostante le difficoltà, le incomprensioni e gli ostacoli sperimentati dai diversi protagonisti, compresi gli “spettri” ingombranti del passato, tutti vivano vite nelle quali da un lato, quello che hanno vissuto non li abbandonerà mai e, dall’altro, il presente nel quale agiscono lo sperimentano nella speranza di diventare persone migliori e di lasciare segni positivi per il domani che verrà. Traduzione dal serbo Estera Miocic.
Dragan Velikić è uno degli autori più importanti della letteratura serba, tanto da aggiudicarsi alcuni dei maggiori premi letterari balcanici come il Premio Nin –per due volte– e il Premio Meša Selimović ai quali si sono aggiunti il Premio Letterario Mitteleuropa-Preis e il Premio della città di Budapest. Le sue opere sono tradotte in numerose lingue. Per Keller uscirà anche il romanzo “Islednik”.
Source: inviato dall’editore.

Dal 3 all’ 8 settembre ad Arona, perla sul Lago Maggiore, si terrà la IX edizione del festival “Il Teatro sull’Acqua”, diretto da Dacia Maraini. Tema di questa nuova edizione è la Poesia.



“L’intendente Sanshō” di Mori Ōgai è la versione più nota di una leggenda antica del Giappone, con protagonisti sorella e fratello vissuti nel periodo Heian. La storia, pubblicata dall’editore Marietti 1820, ha al centro della narrazione Tanaki, Zushio e Anju, moglie e figli di un governatore spodestato dal suo ruolo perché ritenuto troppo buono e umano dai suoi superiori. Ad un certo punto le vite della madre e dei figli si separano. La donna viene venduta al mercato di Sado, mentre i due fratelli, che sono dei bambini, finiscono nelle terre dell’intendente Sanshō. Qui, i due, uniti dal profondo legame fraterno, metteranno a assieme le loro forze per sopravvivere e per sopportare le angherie dell’intendente. Il loro intento è quello di fuggire e di andare a trovare la madre, un desiderio che i due giovani nutrono sempre più nel loro cuore, e che diventa ancora più intenso quando sento una canto di una voce femminile arrivare da lontano. Una dolce voce che intona la stessa canzone che cantava sempre loro Tanaki. Grazie a quella melodia eseguita da un’anziana, i due fratelli organizzano una fuga per loro e per la donna che canta, però tutto viene mandato in fumo dagli uomini di Sanshō. Zushio non demorde e, anche su spinta della sorella, decide di partire per andare ad ottenere giustizia e promette ad Anju di tornare a prenderla, ma la ragazza, impensierita dalle pressioni che potrebbe subire nell’attesa del ritorno del fratello, compirà un gesto che lascerà il lettore senza parole. Zushio, trova aiuto in Taro, figlio di Sanshō, del tutto all’oscuro dei loschi traffici del padre. Solo dopoa ver esposto le sue ragioni al Primo Ministro di Tokyo, Zushio partirà per Sado alla ricerca della madre. Il romanzo breve, o racconto lungo, di Ōgai ci porta dentro al Giappone del passato, dentro all’intreccio della storia antica e permeata di un’atmosfera in perenne bilico tra Storia e leggenda. Quello che emerge è la coralità della vicenda, nel senso che i protagonisti incarnano sentimenti comuni vissuti da chi si era vittima di soprusi da parte dei potenti. Tra le pagine de “L’intendente Sanshō” di Mori Ōgai emergono altri temi, ancora attuali oggi, come l’importanza dei legami familiari; il valore degli insegnamenti morali per un vita degna e rispettosa e anche un’acuta e attenta riflessione sulle violenze, le vessazioni e le angherie dei potenti corrotti, verso coloro che cercavano di vivere onestamente. Testo curato da Matilde Mastrangelo con introduzione di Maria Teresa Orsi. Traduzione di Matilde Mastrangelo.
Il meglio di SHANMEI è la raccolta in un unico volume dei racconti fantasy di Giulietta Iannone ambientati nell’antica Cina, disponibili anche singolarmente in formato digitale su Amazon:
Tra le mete più interessanti, a basso budget e soprattutto ancora non affollate dal turismo di massa c’è senz’altro Sofia, capitale della Bulgaria, città antichissima, per alcuni più antica ancora di Roma o Atene, ricca di stimoli culturali, bellezze architettoniche, parchi, giardini, mercati, centri termali e di notte movimentata e a misura dei giovani. Insomma una città tutta ancora da scoprire, e grazie alla guida Sofia di Anna Masetti, edita da Morellini, sarà un piacere farlo. Crocevia tra Oriente e Occidente, Sofia è una città pronta ad accogliere i turisti, ricca di alberghi, ristoranti dove gustare i piatti tipici della cucina bulgara, pub, caffè e pasticcerie. Meta anche dello shopping, tanti sono i negozi ricchi della merce più varia, tra cui da non perdere come souvenir le ceramiche decorate con i motivi tipici di Troyan (coloratissimi) e le boccette di legno di essenza di rosa.
Davvero tanti sono i libri usciti di cucina, ricette, diete assortite, ne leggo davvero tanti, anche se non sono propriamente una blogger che si occupa di cucina e prodotti enograstronomici. Per cui quando mi hanno proposto 101 alimenti che fanno bene al mio bambino di Maria Paola Dall’Erta, biologa, chef e mamma (RedEdizioni 2019) mi sono subito incuriosita. Avevo anche un altro libro di cucina in lettura, di cui vi parlerò nei prossimi tempi, legato alla cucina casereccia toscana. Questo libro 101 alimenti che fanno bene al mio bambino, senz’altro valido, parte dal presupposto che non è detto che ciò che è saporito non faccia anche bene, e si sa per far mangiare i bambini e i ragazzi ce ne vuole di fantasia. Maria Paola Dall’Erta è sicuramente preparata, ha una vasta esperienza nella dietologia dimagrante e ha un modo simpatico e piacevole di presentare gli argomenti, con l’aggiunta di tante ricette sfiziose e facili da preparare per ogni alimento di cui tratta. Dopo l’introduzione, si passa a un capitolo che sottolinea l’importanza dell’alimentazione varia e bilanciata (non solo tesa a dimagrire, ma proprio per il benessere generale della persona, unità sempre a calibrata attività fisica). Poi il libro si divide in sezioni: Cereali, Alimenti Proteici, Frutta, Verdura, Aromi, condimenti o altro, per finire con l’indice degli alimenti e l’indice delle ricette. Passo passo con estrema semplicità ci spiega la composizione degli alimenti, come vanno abbinati, con schemi molto dettagliati per la stagionalità degli alimenti, che oltre a garantire maggiori principi nutrivi, ci aiuta anche a risparmiare in cucina, comprando cibi di stagione si hanno infatti numerosi benefici, presentandoci una guida reale da seguire fedelmente per la nostra spesa. Interessante la guida consapevole all’acquisto con esempi pratici su come leggere le etichette. Utilissima la piramide alimentare ispirata alla società Italiana Pediatrica. Maria Paola Dall’Erta spiega dettagliatamente tutto, e sempre restando che dà suggerimenti e indicazioni per gente sana, senza particolari patologie che necessitano diete appropriate, seguire i suoi consigli diventa facile e divertente. Lo sapevate che lo zenzero è una spezia che è utilizzabile come scudo giornaliero? Che la salvia significa in latino sano? E proprio per questo è da utilizzare spesso. Conoscete le proprietà nutrizionali del miele? Sapevate che il burro, demonizzato da molti, è invece un grasso indispensabile per l’alimentazione infantile? Questo è solo un esempio ma mille altre sono le curiosità e le indicazioni che il libro contiene. Il volume 101 alimenti che fanno bene al mio bambino è davvero ricco, e soprattutto utile per essere più consapevoli e informati, soprattutto quando prepariamo i pasti per i più piccoli, ma anche per noi, perché i principi alimentari su cui si basa sono estensibili a tutte le fasce di età. Buona lettura, dunque!
























