Posts Tagged ‘Guide turistiche’

:: Sofia di Anna Masetti (Morellini Editore 2019) a cura di Giulietta Iannone

14 agosto 2019

sofia-579257Tra le mete più interessanti, a basso budget e soprattutto ancora non affollate dal turismo di massa c’è senz’altro Sofia, capitale della Bulgaria, città antichissima, per alcuni più antica ancora di Roma o Atene, ricca di stimoli culturali, bellezze architettoniche, parchi, giardini, mercati, centri termali e di notte movimentata e a misura dei giovani. Insomma una città tutta ancora da scoprire, e grazie alla guida Sofia di Anna Masetti, edita da Morellini, sarà un piacere farlo. Crocevia tra Oriente e Occidente, Sofia è una città pronta ad accogliere i turisti, ricca di alberghi, ristoranti dove gustare i piatti tipici della cucina bulgara, pub, caffè e pasticcerie. Meta anche dello shopping, tanti sono i negozi ricchi della merce più varia, tra cui da non perdere come souvenir le ceramiche decorate con i motivi tipici di Troyan (coloratissimi) e le boccette di legno di essenza di rosa.
Cosa si mangia a Sofia? Per i golosi c’è solo l’imbarazzo della scelta, infatti ci sono numerosi ristoranti etnici, (dalla cucina marocchina, a quella ebraica kasher, a quella italianissima dei locali come Pastorant, la Trattoria Il Maestro Giuseppe Verdi, e la Bottega a due Piani). Per chi vuole invece assaporare le specialità bulgare, la cucina è molto varia perlopiù di stampo regionale, ma mantiene regole fisse: si inizia perlopiù con un insalata (la più famosa è la shopska salata) seguita da antipasti, si continua con un piatto unico di carne accompagnata con verdure e uova. Tra le bevande poi non può mancare un bicchiere di rakia, ma anche i vini e le birre artigianali sono pregiate.
Per chi si chiedesse quale è la stagione migliore per visitarla tenga presente che il clima di Sofia è caratterizzato da inverni lunghi e molto freddi e nevosi, e estati calde, ma raramente con picchi superiori ai 35°.
Una delle cose migliori da fare arrivati in città, come consiglia Anna Masetti, è andare in uno dei punti di informazione turistica per farsi consigliare un itinerario, e prendere una mappa gratuita della zona centrale. Cosa vedere? Da bon perdere la Cattedrale di Alexander Nevskji e la chiesa di Boyana. Potete poi pianificare programmi per un giorno, un weekend, o soggiorni più lunghi. Tutto a cifre low cost, con molte attrattive gratuite.
La guida poi ci segnala anche itinerari fuori porta non troppo lontani da Sofia verso le città principali come Pernik o il Monastero di Rila a circa 120 km da Sofia, con affreschi meravigliosi (fanno fede le foto della guida, ma dal vivo devono essere ancora meglio). E poi il parco nazionale del Pirin.
La guida è molto compatta e dettagliata, ricca di foto curate e ben fatte. Gli indirizzi sono aggiornati, ci sono numeri di telefono e in alcuni casi anche portali internet. Insomma anche solo sfogliandola ti viene voglia di partire. Se potrò farlo aggiornerò questa recensione con mie riflessioni a margine. Per ora ho viaggiato con la fantasia, ma auguro a voi di farlo veramente! Tutti a Sofia dunque quest’estate!

Anna Masetti, nata nel 1989, ha conseguito una laurea in Scienze dei Beni Culturali e una magistrale in Antropologia Culturale. Da sempre interessata all’arte, all’artigianato e alla cultura materiale, ha vissuto in Bulgaria svolgendo un progetto di Volontariato Europeo sulle tradizioni locali. Sei mesi di ricerca e organizzazione di mostre non hanno impedito alla sua vita professionale di prendere una direzione completamente diversa. Ama scrivere, esplorare e fare domande.

Source: copia stampa inviata dall’editore, ringraziamo l’Ufficio stampa Morellini.

:: Estonia di Alessio Franconi (Morellini Editore 2019) a cura di Giulietta Iannone

29 luglio 2019

indexLa verdissima Estonia è un paese tutto da scoprire, e grazie alla guida insider di Alessio Franconi, edita da Morellini editore, molto più accessibile di quanto si possa pensare.
Paese ideale per chi ama visitare e soggiornare nei paesi nordici, l’ Estonia è tra le repubbliche affacciate sul Baltico forse quella maggiormente cosmopolita e proiettata nel futuro, non a caso è detta “Nazione digitale” ed vi è la sede operativa di Skype, pur conservando le vestigia di un passato più o meno recente e un amore incondizionato per la natura selvaggia e incontaminata e la tutela del paesaggio.
Tipiche le coloratissime casette di legno, i fari, i mulini a vento, i parchi naturali, le spiagge, estese per chilometri, e le chiese, i monasteri, i castelli e i palazzi di epoca zarista.
Le principali città sono a ovest Tallinn, la capitale, una delle città medioevali meglio conservate d’Europa, e a sud Tartu, dove ha sede la più antica università del paese.
Ricca di laghi, il più grande è Peipsi, tra Russia ed Estonia, con circa duemila isole, e foreste che la coprono per il 50% della sua estensione, l’Estonia è il luogo ideale per chi ama i viaggi a contatto con la natura. Ma non si vuole far mancare anche visite ai musei, festival e rassegne culturali.
Di notte nella capitale la vita notturna è intensa e ricca di possibilità di scelta tra pub, ristoranti e locali molto frequentati dai giovani di ogni nazionalità.
Il clima è relativamente mite nella bella stagione, e il mese più caldo è luglio. Le temperature scendono sottozero d’inverno. Il mese più freddo è febbraio. La guida comunque vi indicherà le stagioni con meno piogge e l’abbigliamento ideale da portare con voi.
Indispensabile la mascherina per dormire, come in tutti i paesi nordici le finestre spesso non hanno le tapparelle, e la luce solare che copre più ore al giorno nei mesi estivi potrebbe crearvi disagio.
Ricca la gastronomia, tipicamente continentale in cui spadroneggiano carne, pesce e patate. Molto apprezzato il pesce affumicato, e il pane di segale, spesso servito a colazione assieme alle celebri aringhe del Mar Baltico. Varie sono le zuppe, i dolci e i piatti di influenza russa, tedesca e scandinava.
Cosa bere? Non c’è che l’imbarazzo della scelta dalle birre artigianali, ai liquori, tra cui l’immancabile vodka estone, tra cui la principale la Viru Valge. Scoprirete leggendo la guida anche una curiosità piuttosto bizzarra, con al centro la vodka ed un rimedio empirico per i raffreddori e i mali di stagione.
Come tutte le repubbliche ex sovietiche, indipendente dal 1991, conserva segni del passaggio della dominazione comunista. Per i nostalgici comunque da non perdere il tour della Tallinn sovietica.
Guida compatta e completa, con 0,99 Euro si scarica anche il pdf light, interattiva per i più tecnologici. Tutto sommato una buona guida, in carta patinata, con belle foto, ricca di aneddoti e curiosità, aggiornata con orari di visita, telefoni, indirizzi degli alberghi e dei principali luoghi da visitare. Non occupa troppo spazio, facilmente collocabile in uno zaino. Che dire ancora se partite per l’Estonia portatevela con voi.

Alessio Franconi nasce a Genova ma da sempre risiede a Milano, dove vive dividendosi tra la professione forense e quella di fotografo-scrittore. Negli ultimi anni si è recato sui campi di battaglia della Prima Guerra Mondiale lungo tutto l’arco alpino, realizzando la mostra fotografica “Si combatteva qui! 1914-1918”, che sta girando l’Italia e l’Europa. Collabora come freelance con la rivista “Storia Militare”. Cura costantemente il suo sito web dedicato alla fotografia www.franconiphotos.eu.

Source: copia stampa inviata dall’editore, ringraziamo l’Ufficio stampa Morellini.

:: Armenia e Nagorno Karabakh di Mauro Morellini (Morellini editore 2019) a cura di Giulietta Iannone

30 giugno 2019
Armenia e Nagorno Karabakh

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Paese misterioso e affascinante l’Armenia, territorio antichissimo ai piedi del monte Ararat. Così antico che a oltre 2000 metri a Karahundj si trovano i resti di un osservatorio astronomico neolitico precedente di secoli a Stonehenge.
Crocevia tra Europa e Asia, culla della cristianità testimoniata dalla presenza di moltissimi monasteri medioevali (tra i più conosciuti Sevanavank, fondato nel 929, Sanahin e il complesso di Tatev, raggiunto in cima ai monti dalla più lunga teleferica del mondo) e chiese e cattedrali, meta di pellegrinaggi religiosi, ricco di cultura e tradizioni enogastronomiche, l’Armenia è un paese solo da pochi anni al centro delle mete turistiche degli italiani, che l’hanno scoperto quasi per caso attirati dal suo paesaggio perlopiù montano, incontaminato, quasi deserto, dei 3 milioni di abitanti ben un milione risiede nella capitale Yerevan, città cosmopolita caratterizzata da un’ intensa vita notturna e di giorno da attività culturali e conviviali.
L’Armenia guarda all’Europa, come dice Mikayel Minasyan già Ambasciatore d’Armenia presso la Santa Sede, e l’Europa guarda all’Armenia si potrebbe dire, molti infatti eleggono questo splendido paese come meta turistica e culturale anche grazie al rafforzamento e ammodernamento delle infrastrutture e dei trasporti, oltre che delle strutture alberghiere per merito dei lungimiranti politici locali. Il resto l’ha fatto la natura, perlopiù inaccessibile e difficile da conquistare.
Mauro Morellini, titolare della Morellini Editore, con la guida ‘Inisder’ “Armenia e Nagorno Karabakh”, aggiornata e di semplice consultazione (oltre al cartaceo c’è anche il formato ebook) l’ha resa finalmente più accessibile, svelando anche molti dei suoi tesori così gelosamente conservati fino a oggi.
Tante le attrattive, dalle acque termali di Jermuk, con sorgenti calde naturali, che ne hanno fatto una delle più rinomate località di villeggiatura dai tempi dell’epoca sovietica, ma si potrebbe andare più indietro nel tempo fino al periodo zarista.
Alla zona del vino, con numerosissime cantine, tra cui una grotta che testimonia la vinificazione del mosto già in epoca preistorica, alle montagne, rinomate per gli sport invernali come quelle del Tsaghkunyats, agli alberghi super lussuosi come il Golden Palace Hotel di Tsaghkadzor, lussuoso resort a 5 stelle che ha ospitato capi di stato come Putin e Chirac, con tutti i confort e una veduta spettacolare delle montagne circostanti.
Insomma modernità e antichità si fondono lasciando inalterato il fascino di terre ancora perlopiù preservate dal turismo più affollato. Per chi ama insomma il silenzio, la pace e la contemplazione.
Ma davvero tante ancora sono le cose da vedere, e soprattutto non si può lasciare l’Armenia senza aver assaggiato il brandy armeno o visitato la maestosa cattedrale di Myar Dajar, il più antico sito cristiano in Armenia.
Al termine una sezione dedicata alla scoperta del Nagorno Karabakh, regione al centro di una disputa territoriale tra Armenia e Azerbaijan, ma di fatto estensione dell’Armenia, di cui possiamo ammirare il Monastero di Dadivank, il sito archeologico di Tigranakert, e la bellissima capitale Step’anakert.
Insomma se avete dei risparmi da parte e vi piace viaggiare, anche in modo piuttosto avventuroso, sembra che l’Armenia faccia al caso vostro, considerate solo il periodo in cui programmare il viaggio considerato che ci sono estati molto calde, fino a 44 gradi nella capitale, e inverni estremamante rigidi con temperature ben sotto lo zero, ma questa guida vi sarà preziosa anche per queste scelte. Dunque infine che dire se non: buon viaggio!

Mauro Morellini dopo essere stato l’editore italiano di Rough Guides con il marchio Fuori Thema, è ora titolare del marchio Morellini Editore. È autore per Hoepli del best seller “Expo Milano 2015 For Dummies”, “Milano for Dummies”, di “Giubileo 2015 for Dummies”. e “Taranto for Dummies” e per la sua stessa casa editrice della guida ‘Inisder’ “Armenia e Nagorno Karabakh”. Ha collaborato con Gambero Rosso, Guide L’Espresso, Donna Moderna e Starbene. Ha inoltre pubblicato “Bolognesi” per Edizioni Sonda e “100 libri di Enogastronomia” per Unicopli.

Source: libro inviato al recensore dall’editore, ringraziamo Francesca dell’Ufficio stampa Morellini.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.