Archive for the ‘Segnalazioni’ Category

:: Liberi di scrivere su Instagram!

15 novembre 2017

instagram-logoGentili lettori siamo appena approdati su Instagram, il social di foto più popolare di questi tempi. Ecco il nostro inidirizzo: https://www.instagram.com/liberidiscrivereblog/. Per ora è divertente, non che sia abilissima a fare foto, ma insomma mi hanno convinto a provare. Pubblicheremo foto di libri principalmente, ma anche di luoghi e di persone. Cercheremo di essere originali, anche se vedo account bellissimi e non so se saremo mai bravi come loro. Sarà una cosa più casereccia, senza tanti filtri. Appena prenderò la mano scriverò piccole storie, non solo tag.  Poi magari il “gioco” mi annoierà, ma intanto vedo quali sono le regole. Di bello è che ho conosciuto tante nuove blogger, trovati tanti libri interesanti, insomma per ora sembra abbastanza promettente e non troppo futile. Intanto voi seguiteci, se vi va.

:: Dal 10 al 12 novembre alla Microeditoria tutti alla scoperta dei mestieri del libro con riparte la XV edizione della Rassegna della Microeditoria a Chiari a cura di Viviana Filippini

31 ottobre 2017

MicroeditoriaTorna dal 10 al 12 novembre la Rassegna della Microeditoria che ha fatto di Chiari, in provincia di Brescia, una vera e propria capitale del libro e della lettura. Lo spazio dedicato ai libri e che negli anni ha dato visibilità ai piccoli editori sarà sempre Villa Mazzotti.
Tema delle XV edizione della Microeditoria sarà la Filiera del libro, con un viaggio alla scoperta di chi dona forma alle storie nate nella testa e dalla penna degli autori, mettendole in libri fatti e finiti.
Il via ufficiale si terrà venerdì 10 novembre con la premiazione del concorso Mircroeditoria di Qualità -promosso in collaborazione con il Sistema Bibliotecario Sud Ovest Bresciano e Rete Bibliotecaria Bresciana- e si proseguirà sabato e domenica con l’apertura dei 100 stand di piccoli e piccolissimi editori (lista completa http://www.microeditoria.it) provenienti da tutta Italia.
Tante le novità per questa edizione ci saranno diversi laboratori sul mestiere del libro (da come si realizza un ebook a come si scrive un incipit, da come presentarsi a una casa editrice, passando al mestiere di editing, fino all’ edizione e alla traduzione) uniti ad una serie di eventi e uno spazio-libreria dedicato ai più piccoli con la presenza di realtà come Lapis, Uovonero, Gallucci, Coccole books, oltre agli stand di Babalibri, Picarona, Voce in capitolo, Matti da rilegare e Vallardi I.G.
Tanti gli ospiti attesi a Villa Mazzotti nei giorni del Festival, a cominciare da Aldo Cazzullo, Alberto Casiraghy, Carolina Montessori, Staino, Riccardo Iacona, Fabio Genovesi, Alessandra Tedesco, Massimo Bray, Mons. Iacobone, Francesco Panetta, Achille Occhetto e Fulvio Scaglione per una rassegna che in tre giorni ha in programma più di 75 appuntamenti.
In realtà non mancheranno altri interessanti eventi curiosi e coinvolgenti, come il viaggio musicale-matematico nel Paradiso dantesco e la presentazione del volume “L’insegnamento di Don Lorenzo Milani” a 50 anni dalla scomparsa. Ci sarà spazio per l’omaggio a Jane Austen nel bicentenario della sua morte, a Gino Bartali e Luigi Tenco, e spazio per un omaggio e scoperta delle 18 donne che fecero “l’impresa” in Lombardia o la riflessione sull’editoria indipendente e la bibliodiversità nel contesto europeo.

L’iniziativa è organizzata dall’Associazione culturale l’Impronta in collaborazione con il Comune di Chiari, patrocinata da Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Fondazione Cogeme, Consigliera di Parità della Provincia di Brescia e sotto l’auspicio del Centro per la promozione della lettura.

La quindicesimi edizione della Rassegna di Microeditoria quest’anno è dedicata a Stefano Antonio Morcelli: uomo di cultura e uno dei protagonisti italiani dell’Illuminismo, che donò i propri libri alla gioventù clarense, certo che fossero un tesoro prezioso e non a caso ricorrono proprio i 200 anni della Biblioteca Morcelliana di Chiari.

:: LUCCA COMICS AND GAMES 2017 – La fantasia in tutte le sue forme a cura di Elena Romanello

31 ottobre 2017

lucca-comics-and-games-2017Dal 1 al 5 novembre torna Lucca Comics and Games, la fiera del fumetto e della cultura geek, nerd, otaku e dell’immaginario che ogni autunno popola la storica e amatissima città toscana e il suo splendido centro storico attorniato dalle mura che diventa la perfetta quinta per celebrare un mondo che non smette di crescere e stupire.
Cinque giorni di incontri, eventi, musica, acquisti, cosplay per quella che è la più importante fiera del settore in Italia e una delle maggiori a livello mondiale, capace di conquistare l’attenzione di più generazioni ormai di appassionati con proposte per ciascuno.
I fumetti e il cinema d’animazione sono e restano due grandi protagonisti dell’evento, ma da tempo sono affiancati da letteratura, cinema, serie cult, gadget, cosplay per creare un mondo fantastico che si articola su più media. Il centro storico di Lucca ospita varie librerie, anche dell’usato, dove si trovano libri in tema con la manifestazione e non solo, e ci sono aree della manifestazione dedicati alla letteratura di genere, come il Padiglione Carducci, che ospita varie case editrici indipendenti e mainstream e lo spazio Luk for fantasy, dedicato al genere dell’immaginario oggi forse più popolare. Le principali case editrici di fumetti e graphic novel sono in piazza Napoleone nel padiglione omonimo, mentre la Japan Town propone manga e anime di ieri e di oggi con i principali editori di fumetti del Paese del Sol levante, un Paese che da quasi quarant’anni ha saputo appassionare anche il pubblico italiano con le sue variegate storie.
Moltissimi gli ospiti, tra autori e autrici di fumetti, scrittori, illustratori, musicisti. Tra i vari nomi ricordiamo l’illustratore Paolo Barbieri, che presenta a Lucca i suoi nuovi due libri sui Draghi (Mondadori) e sui gatti fantastici (Lo Scarabeo), Mirka Andolfo, fumettista prolifica e poliedrica, Enrique Breccia, uno dei maestri delle historietas latinoamericane, il veterano della Disney Giorgio Cavazzano, Glenn Fabry, disegnatore delle graphic novel di Neil Gaiman, Victoria Francés, maestra del gotico per immagini, lo storico e studioso di fumetti Paul Gravett, Igort, voce italiana famoso a livello internazionale, Robert Kirkman, autore del serial cult The walking dead, Julie Maroh, già acclamata autrice de Il blu è un colore caldo con la sua nuova fatica, Siri Pettersen con il suo romanzo La figlia di Odino edito da Multiplayer, Roberto Recchioni sceneggiatore del cult movie Lo chiamavano Jeeg robot, Vanni Santoni che torna al fantasy dopo un romanzo sui giochi di ruolo, Matteo Strukul che parlerà della sua saga storica I Medici, Zerocalcare con un nuovo fumetto e Dario Tonani che festeggia l’uscità dei suoi romanzi di fantascienza in Giappone.
Tra i tanti eventi e presenze, da segnalare Newton Compton che presenta nello stand Tunué la sua nuova linea di graphic novel, Mondadori da poco attiva nel mondo delle graphic novel con la serie Ink Oscar che porta anche l’edizione illustrata de La saga del ghiaccio e del fuoco di Martin, il nuovo contest dedicato all’illustrazione fantastica, l’Overluk Award, la presentazione del libro C’era una volta Goldrake di Massimo Nicora presso La Torre edizioni e lo spazio Back to Hoghwards, dedicato al mondo di Harry Potter, con come ospite Iason Isaacs, interprete di Lucius Malfoy nella saga che parlerà anche del suo nuovo ruolo in Star Trek Discovery.
Il programma completo della manifestazione, con piantine e dislocazione degli stand, elenco dettagliato degli incontri e degli spettacoli sul palco, nonché delle parate cosplay a tema, spazi con eventi e negozi temporanei e norme di sicurezza e accesso è nel sito ufficiale https://www.luccacomicsandgames.com/it/2017/home/

:: Halloween for kids: qualche libro e due ricette golose

31 ottobre 2017

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Questa notte è la magica notte di Halloween, festa molto amata da bambini e ragazzi, le cui origini per certi versi sono molto antiche si ricollegano ai culti celtici. I morti, la paura della morte, viene così esorcizzata anche oggi con grandi festeggiamenti, banchetti, scherzi, mascheramenti, anche se le caratteristiche che ha assunto ai nostri giorni, per lo meno la festa consumistica più nota, nascono da un passato recente e perlopiù nordamericano.

Ma non solo, Día de Muertos, Il giorno dei morti è una delle principali feste messicane, e diciamo di molti paesi del Sudamerica, e trae le sue origini da culti precolombiani. Poi con l’avvento del cristianesimo abbiamo la festa di Ognissanti il primo novembre e quella dei Morti il 2 novembre.

Credo rappresenti un’ esigenza imprescindibile dell’animo umano, mantenere un legame coi propri morti, con coloro che si è amati e nello stesso tempo consente di esorcizzare la paura dell’ignoto e della morte. Già da bambini, quando il mondo della fantasia è un terreno sconfinato e reale. Mostri, streghe, vampiri, tutte le creature fantastiche che questa notte prendono vita, rappresentano proiezioni fantastiche di esigenze reali, deridere il male, dandogli una dimensione comica e buffa. Per non averne paura. Tutto molto più serio di quanto si possa pensare superficialmente.

Consiglio tre libri da regalare, in questa occasione:

Frida e Diego – Una favola messicana, albo davvero bellissimo di Fabian Negrin edito da Gallucci, e un romanzo per ragazzi Il sangue di Viridiana. Wildwitch. Vol. 2 di Lene Kaaberbol pubblicato sempre da Gallucci questa volta nella collana Universale d’Avventure e d’Osservazioni. E poi un libro divertentissimo, Mortina. Una storia che ti farà morire dal ridere di Barbara Cantini, scrittrice e illustratrice, edito da Mondadori che ci parla di una bambina zombie super simpatica.

Dolci tipici di questa festa sono numerosi:

dai biscotti alla zucca, alle dita della strega, ai fantasmini di glassa, o agli scheletri di zucchero. Come i Calaveras o il Pane dei morti tipici del Messico. Io vi segnalo due ricette semplici che ho trovato in rete, ben spiegate e dall’ effetto sicuro:

Biscotti di zucca glassati qui

Dita della strega qui

Buon Halloween a tutti!

:: Nasce la linea Newton Comics a cura di Elena Romanello

27 ottobre 2017

La casa editrice Newton Compton, da sempre interessata alla cultura geek, nerd e del fantastico lancia una nuova linea, Newton Comics, dedicata al mondo delle graphic novel, con una nuova collana di libri a fumetti.
Si parte proponendo in versione fumettistica i bestseller della casa editrice in forma di fumetto: per l’operazione Newton Compton ha chiesto il valido aiuto della casa editrice Tunué, da anni attiva nel proporre graphic novel per grandi e piccini oltre a saggi di approfondimento sul mondo delle nuvole parlanti di tutto il mondo.
I primi due titoli sono La legione occulta di Roberto Genovesi, un fantasy storico, e il romanzo storico Marathon di Andrea Frediani, con un omaggio quindi a due autori italiani.
L’adattamento di La Legione Occulta è illustrato da Lorenzo Nuti (Coniglio Editore, Tabou Editions, Kleiner Flug) e sceneggiato da Andrea Meucci (Kleiner Flug). Per Marathon le illustrazioni sono di Massimiliano Veltri (Marvel Comics, Gazzetta dello sport, Titan Comics) e la sceneggiatura di Lucio Perrimezzi (Tunué, Noise Press, Passenger Press).
La Legione occulta racconta l’epopea della Legio Sine Nota, mai esistita ufficialmente, costituita da veggenti, auguri, negromanti e arupisci, ex schiavi presi da bambini nelle arene, nei mercati degli schiavi e nei villaggi dati alle fiamme dei popoli conquistati, specializzati ad affrontare spettri e dei, e a lottare nel campo del soprannaturale.
Marathon la battaglia che ha cambiato la Storia racconta la storica battaglia di Maratona, per molti il primo scontro vero tra Occidente e Oriente, tra Greci e impero persiano, attraverso la storia di tre amici, Eucle, Tersippo e Filippide, innamorati della stessa donna e desiderosi di primeggiare in una battaglia e in una corsa che poi entreranno nella Storia e nella leggenda.
I primi due titoli saranno presentati a Lucca Comics and Games 2017 allo stand Tunué, nella tecnostruttura di piazza Napoleone, stand NAP306 e inaugurano quindi un nuovo interesse da parte di un altro editore per una forma narrativa e d’arte su cui ormai non ci sono più dubbi che possa proporre capolavori e opere interessanti, capaci di avvincere come se non a volte di più della pagina scritta.

Noi di Liberi abbiamo avuto modo di visionarli (vi anticipo i disegni sono in b/n con copertina a colori) e presto ne parleremo su queste pagine. Ci sarà anche una piccola sorpresa e un articolo di approfondimento con curiosità, interviste e quant’altro. Che dire ancora, buona lettura!  

:: GiULiA per il Manifesto di Venezia

25 ottobre 2017

 

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Il Manifesto di Venezia per il rispetto e la parità di genere

Fra un mese il Manifesto di Venezia, di cui GiULiA condivide la maternità, sarà una realtà; tanto più importante quanto maggiore sarà il numero di giornaliste e giornalisti che lo avranno sottoscritto.

Frutto di un’elaborazione partita dal Sindacato veneto dei giornalisti e fatta propria dalla Cpo Fnsi, coinvolgendo anche Cpo Usigrai e associazione GiULiA, il documento verrà presentato a Venezia nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Dalle 10 del mattino di sabato 25 novembre e per tre ore, sul palco del teatro La Fenice, la Commissione pari opportunità della Fnsi discuterà – con delegate di tutte le associazioni regionali e assieme a rappresentanti di Giulia, del sindacato Rai e con ospiti –  sulla necessità di far fare alla cronaca giornalistica un passo avanti nel rispetto delle persone e della parità di genere. Un orgoglioso impegno, collettivo ma innanzitutto personale, per accrescere l’autorevolezza del ruolo dell’informazione e di conseguenza per la crescita sociale.

Le giornaliste e i giornalisti (e soltanto loro) possono aderire scrivendo a cpo.fnsi@gmail.com oppure a giuliagiornaliste@gmail.com.

Sul sito l’elenco aggiornato con le adesioni ricevute.

MANIFESTO DELLE GIORNALISTE E DEI GIORNALISTI
PER IL RISPETTO E LA PARITA’ DI GENERE NELL’INFORMAZIONE

CONTRO OGNI FORMA DI VIOLENZA E DISCRIMINAZIONE
ATTRAVERSO PAROLE E IMMAGINI

VENEZIA 25 NOVEMBRE 2017

Sistematica, trasversale, specifica, culturalmente radicata, un fenomeno endemico: i dati lo confermano in ogni Paese, Italia compresa.

La violenza di genere è una violazione dei diritti umani tra le più diffuse al mondo: lo dichiara la Convenzione di Istanbul, approvata dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa nel 2011 e recepita dall’Italia nel 2013, che condanna «ogni forma di violenza sulle donne e la violenza domestica» e riconosce come il raggiungimento dell’uguaglianza sia un elemento chiave per prevenire la violenza.

La violenza di genere non è un problema delle donne e non solo alle donne spetta occuparsene, discuterne, trovare soluzioni. Un paese minato da una continua e persistente violazione dei diritti umani non può considerarsi “civile”.

Impegno comune deve essere eliminare ogni radice culturale fonte di disparità, stereotipi e pregiudizi che, direttamente e indirettamente, producono un’asimmetria di genere nel godimento dei diritti reali.

La Convenzione di Istanbul, insiste sulla prevenzione e sull’educazione. Chiarisce quanto l’elemento culturale sia fondamentale e assegna all’informazione un ruolo specifico richiamandola alle proprie responsabilità (art.17).

Il diritto di cronaca non può trasformarsi in un abuso. “Ogni giornalista è tenuto al “rispetto della verità sostanziale dei fatti”. Non deve cadere in morbose descrizioni o indulgere in dettagli superflui, violando norme deontologiche e trasformando l’informazione in sensazionalismo.

Noi, giornaliste e giornalisti firmatari del Manifesto, ci impegniamo per una informazione attenta, corretta e consapevole del fenomeno della violenza di genere e delle sue implicazioni culturali, sociali, giuridiche. La descrizione della realtà nel suo complesso, al di fuori di stereotipi e pregiudizi, è il primo passo per un profondo cambiamento culturale della società e per il raggiungimento di una reale parità.

Pertanto riteniamo prioritario:

1. inserire nella formazione deontologica obbligatoria quella sul linguaggio appropriato anche nei casi di violenza sulle donne e i minori;

2. adottare un comportamento professionale consapevole per evitare stereotipi di genere e assicurare massima attenzione alla terminologia, ai contenuti e alle immagini divulgate;

3. adottare un linguaggio declinato al femminile per i ruoli professionali e le cariche istituzionali ricoperti dalle donne e riconoscerle nella loro dimensione professionale, sociale, culturale;

4. attuare la “par condicio di genere” nei talk show e nei programmi di informazione, ampliando quanto già raccomandato dall’Agcom;

5. utilizzare il termine specifico “femminicidio” per i delitti compiuti sulle donne in quanto donne e superare la vecchia cultura della “sottovalutazione della violenza”: fisica, psicologica, economica, giuridica, culturale;

6. sottrarsi a ogni tipo di strumentalizzazione per evitare che ci siano “violenze di serie A e di serie B” in relazione a chi subisce e a chi esercita la violenza;

7. illuminare tutti i casi di violenza, anche i più trascurati come quelli nei confronti di prostitute e transessuali, utilizzando il corretto linguaggio di genere;

8. mettere in risalto le storie positive di donne che hanno avuto il coraggio di sottrarsi alla violenza e dare la parola anche a chi opera a loro sostegno;

9. evitare ogni forma di sfruttamento a fini “commerciali” (più copie, più clic, maggiori ascolti) della violenza sulle le donne;

10. nel più generale obbligo di un uso corretto e consapevole del linguaggio, evitare:

a) espressioni che anche involontariamente risultino irrispettose, denigratorie, lesive o svalutative dell’identità e della dignità femminili;

b) termini fuorvianti come “amore” “raptus” “follia” “gelosia” “passione” accostati a crimini dettati dalla volontà di possesso e annientamento;

c) l’uso di immagini e segni stereotipati o che riducano la donna a mero richiamo sessuale” o “oggetto del desiderio”;

d) di suggerire attenuanti e giustificazioni all’omicida, anche involontariamente, motivando la violenza con “perdita del lavoro”, “difficoltà economiche”, “depressione”, “tradimento” e così via.

d) di raccontare il femminicidio sempre dal punto di vista del colpevole, partendo invece da chi subisce la violenza, nel rispetto della sua persona.

:: A Londra al Coronet di Notting Hill il Festival dell’ Italian Literature a cura di Elena Romanello

20 ottobre 2017

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Il 21 e il 22 ottobre Londra ospita il festival dell’Italian Literature, nel quartiere di Notting Hill, per decenni laboratorio di integrazione non sempre difficile tra varie etnie, oggi luogo alla moda e di cultura dopo il celebre film che l’ha fatto conoscere in tutto il mondo, oltre che teatro di manifestazioni e di uno dei più amati mercati britannici.

In due giorni di eventi sono previsti oltre trenta ospiti, italiani, britannici, internazionali. Si parlerà della Brexit, che Londra aveva respinto con il suo voto, di letteratura, politica, migrazioni, genere, Italia, del passato e futuro della capitale britannica, una delle città più amate della modernità, da decenni e da varie generazioni.

Il festival è nato da un’idea dei coordinatori Marco Mancassola e Claudia Durasanti ed è organizzato con l’Istituto Italiano di Cultura di Londra, diretto da Marco Delogu ed è nato nel clima inquieto del dopo referendum sulla Brexit. Infatti è stato allora che un gruppo di autori, giornalisti, intellettuali italiani residenti nella capitale inglese hanno iniziato a riunirsi e a sentire la necessità di organizzare un nuovo evento culturale.

Il Salone del libro di Torino è partner dell’evento, rafforzando un ideale ponte Londra-Torino, per un evento che presenta dibattiti, incontri, letture, Dj set, mescolando voci italiane e non, ragionando sui temi.

Il luogo principale dell’evento sarà il Coronet, il teatro storico di Notting Hill, con i suoi spazi tra auditorium, studio e caffè: gli eventi saranno tutti in inglese o in italiano.

Tra gli eventi e gli ospiti sono da segnalare la conferenza Citizens of Nowhere, con Melania Mazzucco e Lauren Elkin, il medico di Lampedusa Pietro Bartolo che presenterà l’edizione inglese del suo libro testimonianza, Iain Sinclair che presenterà la sua ultima fatica The Last London, il curatore della Tate Modern Andrea Lissoni, Gianfranco De Cataldo che parlerà di romanzo e serialità per celebrare il lancio mondiale su Netflix della serie Suburra, Zerocalcare che presenterà l’edizione inglese di Kobane calling incontrando per la prima volta il pubblico londinese, Pierdomenico Baccalario che parlerà di The Brexit of Children.

La letteratura italiana sta piacendo molto in Gran Bretagna: negli anni sono stati sempre tradotti molti autori, ma dopo il successo di Elena Ferrante c’è un nuovo interesse e nuova attenzione.

Il programma completo con date, orari e dettagli è nel sito ufficiale del festival www.fill.org.uk.

:: Dal libro al cinema: Bentornato Pennywise! Esce oggi al cinema It dal romanzo di Stephen King

19 ottobre 2017
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Pennywise (Bill Skarsgard) regge il filo del palloncino (Fonte MovieWeb)

Esce oggi nelle sale cinematografiche italiane IT, film tratto dal capolavoro omonimo di Stephen King. Un film che farà discutere, (già ha fatto discutere qui da noi prima dell’uscita) grande successo in America, apprezzato anche da King e pure da Tim Curry. Pennywise e il suo palloncino rosso ormai sono entrati nell’immaginario di generazioni di ragazzi ora adulti, che abbiano o no letto il libro, che abbiano o no visto la miniserie televisiva del 1990. It è un libro che ha una particolarità, fa paura, davvero paura. Non per scherzo. Trasporta le paure più profonde dell’ infanzia sulla pagina o su pellicola, in modo da terrorizzare davvero. It è un libro e ora film sulla paura, su come si genera, su come si propaga, e il bello, il bello davvero: come si combatte.

Ho amato il Pennywise di Tim Curry, e ora adoro questa sua nuova veste. Mi piacciono i costumi, la fotografia, i colori. Penso davvero sia un’ opera grandiosa. Gli occhi gialli di Pennywise fanno davvero paura, immaginateli visti all’improvviso di notte! Sono la quint’essenza del male. E tutti odiamo il male, ma in un certo senso anche ci affascina, ci ipnotizza. Ma bisogna combatterlo, e la ciurma  di ragazzini lo farà con ogni mezzo. A costo della vita.

Il regista Andy Muschietti in questo film si occupa dei “ragazzi”, girerà poi un secondo film nel 2019, sempre con Bill Skarsgard nel ruolo di Pennywise, dove i “perdenti” si ritrovano dopo 27 anni.

E voi? Andrete a vederlo? Quando l’avete fatto, soprattutto se siete fan di King, tornate a dirci cosa ne pensate. Ci conto. Ahahahahah! (Dovrebbe suonare come la risata finale di Pennywise).

Trama: Ottobre 1988, nella cittadina di Derry. Il piccolo Georgie esce di casa nella pioggia per far navigare la barchetta di carta preparatagli dal fratello maggiore Billy, costretto a casa dall’influenza. La barchetta scorre per i rivoli lungo i marciapiedi, ma finisce in uno scolo che conduce alla rete fognaria. Georgie, contrariato, si china a guardare nella feritoia e incontra lo sguardo del bizzarro clown che abita nelle fogne, Pennywise.

:: Salute e benessere: come dimagrire in sicurezza e non solo – alcuni libri e consigli sull’argomento

18 ottobre 2017

Scrivo questo post perchè è un tema che mi tocca da vicino: ho rischiato di diventare obesa. Lo so è un problema diffuso delle società ricche occidentali, legato all’ alimentazione (pesticidi e conservanti e soprattutto diete sregolate giocano un ruolo fondamentale), alla vita sedentaria e alla mancanza di informazioni serie e responsabili. Ho raggiunto gli 80 Kg, per chi è alta come me circa 1,63 significa percorrere una strada pericolosa per la salute e il benessere generale.

Ho deciso perciò di informarmi.

Ci sono tanti ciarlatani in giro, che vendono pozioni miracolose, o danno consigli folli, per cui la prima cosa (come diceva un mio professore all’università) è comparare le fonti. Se una cosa viene detta e ripetuta da più specialisti è probabile che sia vera.

Quindi il primo consiglio che vi do è leggere e informarvi. Leggere libri, riviste, ascoltare programmi radio e televisivi tenuti da persone serie che mettono in gioco la loro credibilità, con anni di esperienza alle spalle.

Io ho iniziato a dimagrire camminando. La camminata veloce per circa 7 o 8 km al giorno (anche in salita) ha iniziato a mettere in moto il mio metabolismo. Camminare fa bene, si può dire è stata la mia salvezza. Fa bene all’umore, al fisico, e alla bilancia. Ho rafforzato i muscoli e bruciato il grasso. Anche una dieta su misura aiuta, e potenzia l’esercizio fisico.

Premesso che niente sostituisce una visita dietologica (un medico serio che valuta il vostro caso e vi dà una dieta personalizzata) leggere libri vi aiuta a prendere coscienza del problema e a decidere di fare qualcosa.

Ho scoperto la collana Sonzogno dedicata al Benessere e alla Salute, curata dal dott. Paolo Perucci, e vi elenco alcuni libri che potrete trovare interessante leggere:

paleo dieta su misuraRobb Wolf

LA  PALEO DIETA SU MISURA
perdi peso e trova la salute con i cibi adatti a te

Edizione italiana a cura di Paolo Perucci

Non riuscite a perdere peso? Non è colpa vostra. I più recenti studi mostrano che ogni organismo è predisposto, ciascuno a modo suo, a mangiare troppo, fare poco movimento e dunque a ingrassare, nuocendo alla propria salute. Ciò vuol dire che non esiste una “dieta ideale” valida per tutti, dal momento che ognuno reagisce in modo differente agli stessi cibi. Il segreto allora è riprogrammare il cervello, stabilendo innanzitutto qual è il vostro profilo e quale dunque l’equilibrio ottimale di sostanze che può migliorare il metabolismo: non tutti, per esempio, tollerano gli stessi tipi e la stessa quantità di carboidrati.

la paleo dietaDello stesso autore:

LA PALEO DIETA 

Lo stile alimentare che ha tenuto in forma l’uomo per due milioni di anni

I principi della paleo dieta si basano sull’alimentazione delle origini, fondendo le abitudini alimentari degli uomini del Paleolitico con le più recenti scoperte della genetica, della biochimica e dell’immunologia. Il risultato è una dieta che non solo aiuta a perdere peso, ma fa sentire più in forma e dinamici, riducendo il rischio di malattie legate a un’alimentazione sbagliata e innaturale. Non il solito manuale per dimagrire, ma un libro utile che insegna a stare bene e fare attenzione alla qualità del cibo.

contro lo zuccheroGary Taubes

Contro lo zucchero

Processo al peggior nemico della salute
(e della linea)

Negli Stati Uniti e in altri paesi, compreso il nostro, l’obesità è un problema molto comune. Il diabete, inoltre, è più diffuso che mai. Nel mondo industrializzato, queste e altre patologie a esse correlate – come per esempio l’ipertensione, le malattie cardiovascolari e i tumori – affliggono la nostra salute alla stregua di vere e proprie epidemie. Eppure gli stili di vita stanno cambiando: la lotta al sovrappeso è all’ordine del giorno e l’imperativo “mangia di meno e muoviti di più” sembra avere attecchito presso gran parte della popolazione.

il mito vegetarianoLierre Keith

Il mito vegetariano

Cibo, giustizia, sostenibilità: non bastano le buone intenzioni

«Non è stato un libro facile da scrivere, e per molti non sarà facile da leggere. Sono stata vegana per quasi vent’anni, animata da ragioni nobili e dal desiderio di salvare il pianeta, la sua natura selvaggia, le specie in via d’estinzione, e di non partecipare all’orrore degli allevamenti intensivi. Non volevo che mangiare significasse uccidere animali. Insomma, sono stata anch’io vittima del mito vegetariano e dei suoi molti malintesi.

perchè si diventa grassiGary Taubes

Perché si diventa grassi
(e come fare per evitarlo)

Perché alcuni sono magri e altri grassi? Che ruolo hanno genetica ed esercizio fisico sul nostro peso? Quali cibi mangiare e quali evitare? Perché le diete ipocaloriche sono inutili? La dieta sana è una sola, come mostra questa indagine accurata che ha rivoluzionato la scienza e la storia dell’alimentazione. Per decenni ci hanno insegnato che il peso forma si raggiunge mangiando poco e facendo molto esercizio fisico. Eppure, il numero degli obesi e dei diabetici non fa che aumentare.

Paolo Perucci (Roma, 1952) è medico. Tra i primi in Italia a intuire le potenzialità del metodo Zona, ne è convinto promotore fin dal 1999. È stato tra i primi al mondo a conseguire il titolo di Zone Certified Instructor (San Diego 2000) e poi, dal Dottor Sears, quello di Research Institute Certified Health Care Practitioner (Boston 2001). È l’ideatore, il curatore e il moderatore dei Forum del primo frequentatissimo sito italiano sulla ZONA, lazona.it, che, con oltre 50.000 visite mensili, costituisce da tempo un punto di riferimento per i cultori del metodo.
Autore di La Zona facile (2002), e della versione aggiornata La nuova Zona facile (2004), primo e unico manuale teorico-pratico scritto da un medico italiano che preveda un supporto online. Lavora a Brescia. Il suo sito è drperucci.it.

:: Nasce la collana Z a cura di Nicola Vacca per i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno

18 ottobre 2017

lampi di veritàNasce per i tipi de I Quaderni del Bardo Edizioni‘ di Stefano Donno la collana Z a cura di Nicola Vacca, poeta e critico letterario pugliese, non che collaboratore di Liberi di scrivere e autore a sua volta di un blog molto seguito e autorevole Zona di disagio.

La prima pubblicazione selezionata e proposta da Nicola Vacca, che vedrà la luce nella prima metà di novembre 2017 nella collana Z è quella di Donato Di Poce, nativo di Sora e milanese di adozione, dal titolo “Lampi di Verità” con la prefazione del filosofo Alessandro Vergari.

Noi volendo saperne di più abbiamo chiesto direttamente a Nicola Vacca maggiori dettagli. Ecco le sue risposte.

Sei il curatore della collana Z per i tipi de ‘I Quaderni del Bardo Edizioni’ di Stefano Donno. Come è nato il progetto?

Il progetto nasce di comune accordo con Stefano, che da anni dirige una bella casa editrice. Ho accettato di collaborare con lui che l’editore lo sa fare davvero. Cura nei dettagli i libri e soprattutto gli autori. Poi è arrivata Z (che prende il nome dal mio blog Zona di disagio). Una collana di poesia che curerò nel rispetto della linea editoriale de i Quaderni del Bardo. Selezione accurata dei testi e massima attenzione nella scelta degli autori. Insomma cercheremo di fare editoria e letteratura di alto livello.

Cosa deve racchiudere il tipo di poesia che proporrai e selezionerai per questa collana?

La poesia a cui guardo è quella onesta, per dirla con Umberto Saba. Nella selezione guarderò agli autori che sanno proporre visioni e che non scrivono per parlarsi addosso. La poesia del Noi e non dell’ego. Quello che mi interessa è pubblicare poeti che sanno scavare nelle parole e soprattutto non si nascondono mai dietro quello che scrivono. Una poesia che sta dalla parte della Parola e non delle chiacchiere autoreferenziali.

Pensi che i già magri lettori, perlomeno italiani, leggano ancora poesia? Cosa proporresti per avvicinare le persone alla poesia?

La poesia nel nostro paese è poco letta. In molti casi non ha un mercato, anche se ci sono piccole realtà che pubblicano poesia di qualità. Z. sarà una collana che avvicinerà i lettori alla poesia. Sceglierò, o cercherò di scegliere, poeti che prima di tutto nelle loro opere hanno deciso di non tradire mai i lettori e se stessi. Insomma, una scommessa controcorrente in un mercato editoriale in cui anche nel settore della poesia esistono le solite compagnie di giro che funzionano come una lobby. Z. sarà una collana di poesia meritocratica. Questo è il fiore all’occhiello della mia creatura e dell’intera casa editrice.

:: Noir a Torino a cura di Elena Romanello

17 ottobre 2017

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Prosegue la rassegna Noir a Torino, organizzata da Golem edizioni, con la proposta di alcuni romanzi italiani, anzi torinesi, recenti di genere thriller, noir e giallo.

Dopo il primo appuntamento del 7 ottobre alla Biblioteca Emilio Salgari di Leinì in via Volpiano 8 con Lionello Capra Quarelli e il suo Un martedì di pioggia e altre storie, il prossimo appuntamento è il 18 ottobre alle 17 e 30, alla Biblioteca Civica Lorenzo Milano di Torino in zona Falchera in via dei Pioppi 43 con Marco G. Dibenedetto che parla di Affresco familiare, storia di un delitto commesso ai danni della figlia di un candidato sindaco, amico d’infanzia dell’ispettore incaricato delle indagini.

Il 7 novembre alle 17 e 30 alla Biblioteca Civica Rita Atria di Strada San Mauro 26/A sarà presentata invece la nuova edizione delle opere di Gianna Baltaro, riproposte da Golem per quello che sarebbe stato il novantesimo compleanno dell’autrice, con al loro centro il commissario Andrea Martini che svela i misteri e i delitti del capoluogo sabaudo negli anni Trenta.

Il 2 dicembre alle 10 e 30 si torna alla Biblioteca Emilio Salgari di Leinì con Andrea Castaldi che parla di Glasgow Smile, dove l’ex ispettore Scarlatti si trova costretto a tornare al suo vecchio lavoro che aveva lasciato per fare altro quando una sua collega del vivaio in cui sta ora viene assassinato.

Il 13 dicembre alle 17 e 30 si chiude alla Biblioteca Milani con Andrea Monticone e il suo Un assist per morire, thriller ambientato nel mondo del calcio, con Max Brandi, poliziotto anomalo e scomodo per la sua omosessualità che deve indagare sull’apparente suicidio di una giovane promessa dello sport.

L’ingresso a tutti gli incontri è libero, con possibilità di acquisto e firma copie dei libri.

:: Torna Stranimondi con l’edizione 2017 a cura di Elena Romanello

13 ottobre 2017

strani mondi 2017

Il 14 e 15 ottobre torna a Milano Stranimondi, l’ormai consueto appuntamento con la narrativa e la cultura del fantastico, imperdibile per i cultori di questo mondo, presso la Casa dei Giochi UESM in via Sant’Uguzzone 8.

Saranno presenti varie case editrici mainstream e indipendenti che si occupano da anni di pubblicare letteratura fantastica, con nomi di punta nell’editoria del settore come Nero Press, Watson edizioni, Plesio, Hypnos, con varie presentazioni e proposte, sia commerciali che con incontri di approfondimento.

Molti gli ospiti con nomi noti come quelli di Alda Teodorani, Giuseppe Lippi, Franco Forte, Annarita Guarnieri, Jan Siegel, Davide Mana, Pat Cadigan, la regina del cyberpunk, Paolo Barbieri che firma il manifesto, Marta Duò, Valerio Evangelisti, che festeggia il ritorno di Eymerich.

Tanti gli argomenti trattati nelle conferenze, dal tema del mare pericoloso dall’Odissea ad Edgar Allan Poe al tema della memoria e della manipolazione dei ricordi nei romanzi di fantascienza, da un tributo ad uno dei padri del fantastico moderno, Clark Ashton Smith al mistero dei cosiddetti astronauti antichi, dal tema della distopia allo scrivere horror oggi, dai robot al ruolo delle donne come protagoniste del fantastico, partendo dalle serie tv, alla space opera che riprende temi classici come il viaggio per portarli nel cosmo.

Si potranno inoltre conoscere due nuovi nomi di prossima pubblicazione in Italia, Jan Siegel, autrice di una saga fantasy, e Anne-Sylvie Salzman, nome del weird francese che parlerà anche di come è percepito questo genere oltralpe.

La tavola rotonda con tutti gli autori del fantastico è domenica alle 12, dove si esamineranno le sfumature di generi che trovano sempre qualcosa da dire, rileggendo spesso archetipi in chiavi nuove. Inoltre all’interno della manifestazione ci saranno i Delos Day, organizzati da Delos Digital.

Il programma completo di Stranimondi è disponibile su stranimondi.it/programma. L’accesso all’esposizione degli stand e alle presentazioni librarie è gratuito, mentre si deve pagare un ticket per partecipare alle conferenze e agli incontri con gli ospiti, anche on line dal sito stranimondi.it

Come arrivare

La UESM Casa dei Giochi può essere facilmente raggiunta con la Metro rossa (linea 1) fermata Villa San Giovanni, o col l’autobus 81 e 51.