
Benvenuta Maria su Liberi di scrivere e grazie per avere accettato questa mia intervista. Come tradizione iniziamo con le presentazioni. Allora sei nata a Genova nel 1948, sei laureata in Matematica, hai insegnato per molti anni al liceo scientifico, e nonostante i successi letterari hai continuato a lavorare fino alla pensione. Vuoi aggiungere altro?
MM: Alcuni dettagli possono aiutare a capire alcune mie scelte. Amo Genova e proprio nella mia cittĆ ambiento la maggior parte delle mie storie. Sono appassionata di Storia e di arti figurative.
Hai esordito pubblicando racconti di spionaggio nella collana Segretissimo di Mondadori, una scelta insolita per una donna. Come ĆØ nato in te lāinteresse per questo genere di letteratura?
MM: Mio padre era un gran lettore di Segretissimo e lo leggevo anchāio. Scrivevo da tanti anni, ma non avevo mai avuto il coraggio di inviare qualcosa a un editore. Avevo letto il bando per racconti spy, 1986. Ho scritto un racconto ambientato negli anni di piombo. Ć piaciuto a Laura Grimaldi e me ne ha chiesti altri.
CāĆØ qualcuno che ti ha particolarmente aiutato allāinizio della tua carriera che vuoi ringraziare?
MM: Laura Grimaldi e Marco Frilli.
Poi hai spaziato dal giallo al fantasy, al romance di ambientazione storica. Sei un talento poliedrico, cosa insolita in Italia dove quasi tutti gli scrittori sono settoriali. Cosa ti ha spinto a variare spesso genere, la curiositĆ ?
MM: Nella domanda cāĆØ un āerroreā: lāavverbio āpoiā. Ancora prima di cominciare a pubblicare, scrivevo storie collocabili in generi diversi e continuo a portare avanti più di un genere. CuriositĆ ? Forse, ma soprattutto la voglia di raccontare una storia che può ānascere gialla o noirā oppure āromanticaā. O non etichettabile. Comunque, sono curiosa. Alcune delle storie che scrivo non sono nate pensando a una possibile pubblicazione, ma soltanto per me. Un esempio che ĆØ anche risposta a questa domanda: ho scritto, soltanto per me, tre racconti, tutti ambientati in un bar con gli stessi personaggi e lāho virata in spy, in noir, in romance.
Armando dāAmaro ti ha definito la scrittrice più significativa dellāintero panorama italiano. Sei comunque la decana delle scrittrici italiane che si sono dedicate al giallo e al noir. Pensi ci sia posto in Italia per donne che scrivano noir? E quali sono attualmente le più significative?
MM: Grazie, Armando! La maggior parte dei lettori sono lettrici e leggono di tutto! PerchĆ© non dovrebbe esserci posto? Il vero problema sono alcuni ācriticiā: se un uomo inserisce nei suoi noir alcuni riferimenti alle vicende sentimentali dei protagonisti, allora lāautore ĆØ attento alla psicologia dei personaggi che descrive a tutto tondo. Cosa succede, spesso, se ĆØ una donna ad affrontare nel medesimo modo una storia? Sempre trovi un ācriticoā che lamenta lāeccesso di sentimentalismo. Le colleghe più significative? Non posso rispondere: non le ho lette tutte, rischierei di non citare la più significativa. Ma la realtĆ vera ĆØ che quando leggo un romanzo che lāautore sia donna o uomo mi importa meno di niente.
Celebre ĆØ la tua serie dedicata Commissario Antonio Mariani, giunta al 23° episodio con lāultimo Mariani e le ferite del passato. Come ĆØ nato questo personaggio? Immaginavi che sarebbe stato cosƬ longevo?
MM: Il personaggio ĆØ nato per caso. Avevo giĆ scritto un giallo, abbastanza classico, Per sapere la veritĆ , ambientato nel mondo dei matematici di professione perchĆ© mi sentivo più sicura fra āgente che conoscevoā. Lāavevo pubblicato con un piccolo editore e avevo scoperto che scrivere un romanzo giallo non era impresa impossibile. Aveva avuto anche apprezzamenti⦠E mi ĆØ venuta in mente una storia con un assassino che volesse essere trovato, ma troppo tardi. Ć nato Antonio Mariani. Doveva essere un romanzo solo, ma poi sono diventati tanti. Ho provato a ucciderlo almeno tre volte, ma ci sono state proteste. SƬ, Antonio piace. PerchĆ©? PerchĆ© ĆØ un uomo normale.
Hai pubblicato per le maggiori case editrici italiane da Mondadori, a Rizzoli, da Corbaccio a Leggereditore Fanucci. Poi sei passata dalle major a una casa editrice emergente dal talento artigianale e familiare come Fratelli Frilli editore, perché questa scelta? Ti dà maggiore libertà creativa, ti investe di meno stress?
MM: Come nella domanda 4, anche in questa cāĆØ un āpoiā di troppo. Ho lavorato con più dāuno in contemporanea. Ricordo un anno in cui ho pubblicato con Corbaccio, Mondadori e Frilli. Come ho scovato Fratelli Frilli Editori? Avevo letto un trafiletto su un quotidiano in cui segnalavano che questa nuova Casa Editrice aveva appena pubblicato un giallo ambientato a Genova. Ho controllato dove fosse la sede. Perfetta! A metĆ strada fra casa mia e lo stabilimento balneare. Ho stampato il Mariani, quello che sarebbe diventato Morte a domicilio, e lāho portato a Marco Frilli. Gli ĆØ piaciuto ed ĆØ diventato il numero 6 della collana noir. Ormai sono lāautore che scrive per loro da più tempo. PerchĆ© continuo? Oltre gli ovvi vincoli contrattuali, ĆØ la facilitĆ nei contatti. Prendere il cellulare e poter parlare con lāeditore ĆØ rassicurante. Meno stress? Certo! Il vero problema ĆØ un altro: alcuni ācriticiā leggono e recensiscono e segnalano per i āpremi importantiā soltanto romanzi pubblicati da una rosa di Case Editrici, diciamo sempre le stesse. Se non pubblichi con una di quelle⦠Concludete voi.
Parliamo del tuo processo di scrittura. Come passi dallāidea imbastita ancora solo nella mente alla prima stesura del romanzo. Ci sono segreti, piccole scaramanzie che ti va di svelarci?
MM: Una premessa: se a qualcuno interessa durante questa primavera ho registrato una ventina di video in cui parlo di scrittura. Sono sul mio profilo fb e sul mio sito http://www.mariamasella.it . Ora rispondo alla domanda. Mi viene unāidea, che spesso ĆØ un frammento, una sensazione. Mariani e le ferite del passato ĆØ nato camminando sotto i portici di Nizza Monferrato. E comincio a scrivere. La prima stesura ĆØ dāistinto, trovo il colpevole quando supero la metĆ . Lascio riposare e poi riprendo, sistemo indizi, tolgo i superflui, sposto pezzi. Insomma, riscrivo. Da matematica, quella Maria Masella che avevo tenuta sottochiave durante la prima fase. Scaramanzie? Un romanzo lo comincio di lunedƬ. Quando scrivo il primo capitolo, indosso il cappello verde acquistato con la vendita del mio primo racconto.
Parliamo di cosa ami leggere nel tuo tempo libero. Quali sono i tuoi autori preferiti? Cosa stai leggendo in questo momento?
MM: Sono una gran rilettrice. Sarò antiquata, ma vado pazza per i classici: Tolstoj e Steinbeck, Fenoglio e Bƶll, Morante e Faulkner. Leggo libri di Storia e vado pazza per i libri dāarte e di archeologia. Leggo poesie e testi teatrali. E ho un grave problema: quando scrivo noir, non posso leggere noir. Mi confonde. Attualmente sto rileggendo Assalonne! Assalonne! di Faulkner, con grande piacere. Subito dopo mi rileggerò Foto di gruppo con signora di Bƶll oppure Una questione privata di Fenoglio. Di solito si consiglia agli aspiranti scrittori di leggere molto, personalmente consiglio di rileggere. Arrivi a un punto in cui conosci tanto la storia narrata da poter affrontare il problema essenziale per uno scrittore: come ha lavorato lāautore? Quali strumenti ha usato? Non per copiare, ma per imparare.
Quanto un luogo incide nel narrare una storia. Quanto lāambientazione influisce sulla creazione dei personaggi?
MM: In parte ho già risposto. Il luogo è parte integrante della storia. E alcuni personaggi hanno senso soltanto lì e in quel momento. Spesso sottolineo che nel ciclo Mariani ci sono due protagonisti: Antonio e Genova.
Nel panorama letterario italiano cāĆØ un esordiente che ti ha particolarmente colpito per originalitĆ , contenuti, coraggio?
MM: Mi avvalgo della facoltà di non rispondere e spiego i motivi: se ne citi uno, gli altri si sentono trascurati. à inutile spiegare che non li hai ancora letti. Il secondo motivo è ancora più imbarazzante: mi è capitato di citare un collega fra gli esordienti interessanti, ha protestato dicendo che era al secondo romanzo e quindi era uno scrittore affermato, non un esordiente.
Grazie della tua disponibilitĆ , come ultima domanda ti chiederei cosa stai scrivendo attualmente, e in generale quali sono i tuoi progetti per il futuro.
MM: Ho appena finita la prima stesura del quarto romanzo noir Maritano, sempre per Frilli. Allāinizio del 2021 mi esce il solito romance Mondadori. E dovrebbe uscire un romanzo non di genere, uscita rimandata a causa del covid. Voglio rivedere un noir che ho scritto questāestate. E, appena avrò voglia, scriverò il romance per Mondadori (2022). Ho una vaga idea di raccogliere il materiale usato per i video sulla scrittura, perchĆ© non farlo diventare un testo?







































