Archive for the ‘Consigli di lettura’ Category

:: Arco di Trionfo di Erich Maria Remarque (Neri Pozza 2022)

1 novembre 2022

Dietro l’Arc de Triomphe illuminato dai riflettori, un’enorme bandiera rossa, bianca e blu garrisce nel vento. Nel cielo coperto la sua ombra sbiadita e stracciata sembra un pennone a brandelli, sprofondato nelle tenebre sempre piú fitte.
È il 1938, e a Parigi i segni della catastrofe incombente si percepiscono ovunque, nei volti dei passanti, nei caffè, nei bordelli, nel cuore pulsante di una città che si avvia alla rovina. La Ville Lumière è l’albergo dei rifugiati di mezza Europa, spagnoli, italiani, tedeschi soprattutto. Svolgono i mestieri piú ingrati per vivere, con l’incubo sempre di essere scoperti dagli altri ospiti dell’albergo parigino, le spie dei regimi da cui sono scappati.
Ravic lavora in un bordello. Cura le prostitute, ragazze che si danno al mestiere per «premunirsi contro il degrado». A volte esegue operazioni chirurgiche in un ospedale, al posto di medici francesi non in grado di farle. Ravic è infatti un bravo chirurgo tedesco sfuggito alle grinfie della Gestapo e, con l’aiuto di amici, riparato clandestinamente nella capitale francese.
Trascorre le sue ore nei bordelli e nei caffè con l’animo di chi è stato privato della patria ed è alimentato soltanto dalla vendetta nei confronti del suo persecutore, Haake, l’uomo della Gestapo.
Nei romanzi di Remarque le ragioni del cuore e quelle crudeli della Storia si danno sempre appuntamento, e così accade in Arco di Trionfo. Ravic incontra Joan Madou, un’attrice dagli occhi grandi e chiari, impietriti in una cupa disperazione, una donna ferita a tal punto dalla vita da desiderare soltanto una cosa: sopravvivere.
Pubblicato per la prima volta nel 1946, oggetto nel 1948 di una fortunata trasposizione cinematografica diretta da Lewis Milestone e interpretata da Charles Boyer e Ingrid Bergman, Arco di Trionfo è una delle opere piú amate di Remarque, una indimenticabile storia d’amore e, insieme, uno dei romanzi politici piú riusciti della letteratura moderna.

Erich Maria Remarque nacque a Osnabrück nel 1898. Nel 1916, in piena Grande Guerra, fu spinto ad arruolarsi volontariamente e nel 1917 fu spedito sul fronte occidentale, dove rimase gravemente ferito. Il suo primo romanzo pacifista, Niente di nuovo sul fronte occidentale, fu pubblicato nel 1929. Nel 1933 i nazisti bruciarono e misero al bando le sue opere. Riparato in Svizzera, vi risiedette fino al 1939, anno in cui si trasferì negli Stati Uniti. Nel 1948 tornò in Svizzera, dove visse e continuò a scrivere fino alla morte, nel 1970. Neri Pozza ne sta ripubblicando l’opera omnia.

:: Kane. La saga di Karl Edward Wagner (Mondadori 2022)

10 ottobre 2022

Kane porta il marchio dell’uomo maledetto: si narra che abbia strangolato suo fratello e da allora sia condannato da una divinità folle a vagare per il mondo senza pace, fino a quando sarà distrutto dalla stessa violenza che ha creato. Guerriero spietato e sottile tessitore di intrighi, vive da millenni passando di regno in regno, di avventura in avventura, senza posa. Personaggio complesso e sfaccettato, è uno dei più riusciti protagonisti del genere Sword & Sorcery.

Uscito il 22 settembre nella pregiata collana Draghi di Mondadori Kane di Karl Edward Wagner, volume deluxe da collezionare per una volta senz’altro in cartaceo, capostipite del dark fantasy, è un fantasy che piace anche a chi non ama il fantasy tanto che è ben scritto, appassionante, ricco di avventura, ironia e azione. Tradotto da un manipolo di giovani traduttori, di cui mi pregio di conoscere uno di loro il mitico Davide Mana, (un’autorità in materia di fantasy) è senz’altro un’edizione di lusso da intenditori. Appena avrò i 28 Euro non mi sfuggirà, ne ho letto l’anteprima su Amazon e devo dire ero tentata di far sforare il budget familiare pur di comprarlo, poi sono tornata in me (mio fratello ringrazia, Amazon forse mi maledice), e posticipo l’acquisto appena mi arriva un pagamento che mi devono, lo investirò almeno in parte in questo libro prezioso da conservare sulla mensola più alta della mia biblioteca personale. A dire il vero era mia madre che adorava il fantasy e collezionava libri dei classici di questa narrativa, (e sicuramente Karl Edward Wagner è uno di loro, anzi un caposaldo) ma questa nuova traduzione merita senz’altro. Buona lettura!

Segnalo un’intervista a Davide Mana: Tradurre il fantasy moderno.

Edward Karl Wagner (Knoxville, Tennessee, 1945-1994). Ha scritto soprattutto opere di horror, fantascienza e fantasy eroico; curatore dei racconti di Conan il Barbaro, è stato tra i fondatori della Carcosa Press, specializzata in lussuose edizioni di autori pulp.

:: Insubordinati. Inchiesta sui rider, di Rosita Rijtano. Testimonianze, analisi e dati per capire cosa succede nel complesso mondo dei rider e delle app che gestiscono il food delivery in Italia

4 ottobre 2022

Lavoro essenziale, ma senza tutele

Rider: il nome all’inglese, un po’ cool, che ormai tutte e tutti noi abbiamo imparato a conoscere. Nel lockdown sono diventati lavoratori essenziali, fra gli unici cui era permesso girare per strada nel periodo più nero della pandemia. L’essenzialità della loro professione non va però di pari passo con le tutele e i diritti di cui dovrebbero godere. Il loro lavoro è duro, durissimo, pieno di rischi e assolutamente sottopagato. «Aspetti l’ordine, vai al ristorante, corri dal cliente, aspetti il nuovo ordine, vai al nuovo ristorante e così via, fino a che non sei spompato». Lo racconta Enrico in una delle tantissime testimonianze raccolte dalla giornalista Rosita Rijtano in questa ricchissima inchiesta.

Vessazioni e violenze (anche fisiche, a volte), contratti debolissimi e assolutamente incapaci di inquadrare correttamente queste figure ibride figlie della gig economy, a metà strada – o forse no – fra lavoro subordinato e libera professione. Ma anche sfruttamento e caporalato, come emerge da numerosi processi in tutta Italia e fedelmente riportati da Rosita Rijtano. E poi tante, tantissime persone straniere, spesso povere o poverissime, «tutte diverse, con il loro singolare bagaglio di sofferenza e umanità», facilmente ricattabili a causa delle difficoltà linguistiche, economiche e sociali.

Moderna espressione dell’evoluzione del capitalismo, dove vali qualcosa finché sei in grado di pedalare, ridotta all’essenziale la storia è sempre quella: «una storia di oppressori ed oppressi». Se non lavori come dicono loro – i padroni o i subappaltatori del servizio – ti bloccano l’account. E sei fuori dai giochi.

Tre anni, sette incidenti, 46mila chilometri

Attraverso interviste, documenti ufficiali, inchieste giudiziarie e l’indagine sul campo – seguendo passo passo alcuni ciclofattorini nel loro lavoro quotidiano – l’autrice di Insubordinati. Inchiesta sui rider ricostruisce un contesto lavorativo dove il “capo” è una piattaforma digitale e l’algoritmo decide per te tempi, percorsi, orari e, soprattutto, compensi. Ovviamente oltre a raccogliere senza sosta dati su rider e clienti finali.

Un settore variegato, dove trovi fianco a fianco chi è riuscito a farsi portatore di vertenze sindacali e ha ottenuto il contratto di lavoro subordinato e chi, al contrario, si batte affinché questo lavoro rimanga libero e autogestito. Una difficoltà tutta legislativa di riconoscere i diritti di queste figure, il cui numero cresce sempre di più con l’aumentare delle piattaforme digitali.

Il libro dà voce a loro, ai rider, a quelli che in tre anni si sono fatti 46mila chilometri e sette incidenti – ma guai a parlare di infortunio sul lavoro – e a quelli che si sono pagati gli studi consegnando pizze e sushi.

Insubordinati. Inchiesta sui rider è un volume densissimo, un saggio avvincente come un romanzo, salvo accorgersi che racconta la vita vera, quotidiana, di migliaia di persone. «Possiamo considerare i rider il grande banco di prova delle modalità di lavoro del futuro, per loro già presente. Da come sarà regolata, o non regolata, la loro attività dipende il domani di tutti noi».

Rosita Rijtano è giornalista de lavialibera, rivista di Libera e Gruppo Abele, e collabora anche con Il Foglio. Ha lavorato a Repubblica e al Mattino. Ha cofirmato due libri: Con lo smartphone usa la testa (Sperling&Kupfer, 2018); L’algoritmo e l’oracolo (Il Saggiatore, 2019).

:: La strana morte di Mme. Fontaine di Shanmei (Le avventure del tenente Bianchi nella Cina misteriosa Vol 5)

18 agosto 2022

Un mystery storico nella Cina del primo ‘900

Della stessa serie potete leggere le novelle “Delitto a bordo del Giava in navigazione per la Cina“, “Lo strano caso del missionario scomparso” , “Il mistero della Fenice d’Oro“ e Il mistero del Mandarino calunniato“.

E i racconti brevi: Un gioco di pazienza e Tre mesi in Giappone

La strana morte di Mme. Fontaine” sarà ambientato nell’alta società della colonia. Tra corse di cavalli, balli, pranzi e tutto quel corollario di lusso e “spreco” che caratterizzava la vita dei pochi privilegiati della comunità internazionale. Eugenie Fontaine è la vera protagonista dell’episodio, vittima di un feroce omicidio che sconvolgerà la comunità di espatriati che ruota tra Pechino e Tientsin. Moglie di un mercante d’arte, figlio di un ricchissimo magnate delle Ferrovie, Eugenie diventerà per Luigi Bianchi un enigma da dipanare ricostruendone la vita, i molti amanti e il carattere ribelle e determinato. Eugenie come un fantasma l’accompagnerà per tutta l’indagine svelandogli i lati più torbidi di una società che ostenta lussi e ricchezze ma nasconde dentro di sè il vuoto.

Poi ci sarà tutto il gruppo “italiano” e il nostro Luigi Bianchi dovrà darsi da fare per non soccombere in un mondo governato da privilegi e egoismi. Chi ha ucciso la bella Eugenie? Sarà stato il marito stanco dell’ennesimo tradimento? O l’ultimo amante interessato solo alle sue ricchezze? Il Colonnello George Spencer padre di Eugenie amico di lunga data di Luigi Bianchi incaricherà proprio lui di fare luce sul mistero e “salvare” l’onore di sua figlia da tutti dipinta come una donna superficiale, frivola e amante dei piaceri. Ma ben presto il tenente Bianchi scoprirà che la donna era tutt’altro che sciocca e vanesia anzi aveva scoperto un segreto oscuro e pericoloso, che aveva poco a che fare con le false piste su cui tutti sembrano volerlo incanalare. E sarà proprio Mei, sua moglie, ad aiutarlo nelle indagini svelandogli una Cina sconosciuta e pericolosa dove tutto sembra essere un gioco di specchi.

Quinta novella di una serie di mystery storici coloniali con ambientazione cinese. Avventura, intrighi, giochi di spie, suspence e delitti su uno sfondo esotico, con un buon e accurato contesto storico che copre l’arco temporale cha va dal 1900 al 1905.

In prenotazione: qui.

Sarà rilasciato sui vostri kindle il 25 dicembre 2022.

:: L’uno dall’altro di Philip Kerr

19 luglio 2022

Dopo la trilogia berlinese, proseguono le imperdibili indagini di Bernie Gunther con una nuova avventura del detective più scorretto di sempre.

È il 1949, Gunther vive a Dachau e gestisce l’hotel della moglie, dove però nessuno mette mai piede. La donna è da tempo ricoverata in una clinica e lui è sempre più convinto di vendere la struttura e riprendere l’attività di investigatore. L’occasione perfetta gli si presenta a Monaco di Baviera: sommersa dal caos della sconfitta, la città pullula di affari sporchi, avidità dilagante, criminali di guerra in fuga e colpi bassi di ogni genere. Un luogo dove un investigatore privato può trovare tante opportunità di lavoro non del tutto rispettabili: ripulire il passato nazista della gente del posto, favorire i latitanti nella fuga all’estero, risolvere le rivalità tra malviventi… Finché una donna non si presenta nel suo ufficio: suo marito è scomparso. Trattandosi di un ricercato che dirigeva uno dei lager più feroci della Polonia, non vuole ricongiungersi con lui, ma solo assicurarsi che sia morto. Un lavoro abbastanza semplice. Ma nella Germania del dopoguerra nulla è semplice: accettando il caso, Bernie affronta molto più di quanto si aspettasse, e presto si ritrova in pericolo, circondato da sciacalli, in un paese sconfitto e diviso, dove è difficile distinguere gli amici dai nemici, gli uni dagli altri…

Philip Kerr Nato nel 1956 a Edimburgo, ha esordito con Violette di marzo, pubblicato nel 1989 e primo capitolo della trilogia berlinese, grazie alla quale ha collezionato una lunga serie di premi e riconoscimenti e viene considerato un maestro del giallo. È inoltre autore di numerosi romanzi di successo. Amato dai giallisti, dai grandi autori letterari, dai divi del cinema, è scomparso precocemente nel 2018. Fazi Editore ha pubblicato l’intera trilogia: Violette di marzo (2020), Il criminale pallido (2020) e Un requiem tedesco (2021).

:: Il mistero del Mandarino calunniato di Shanmei (Le avventure del tenente Luigi Bianchi nella Cina misteriosa Vol 4)

30 aprile 2022
Clicca sulla cover per l’acquisto

Un mystery storico nella Cina del primo ‘900

Della stessa serie potete leggere le novelle “Delitto a bordo del Giava in navigazione per la Cina“, “Lo strano caso del missionario scomparso” e “Il mistero della Fenice d’Oro“.

E i racconti brevi: Un gioco di pazienza e Tre mesi in Giappone

Pechino è sempre più al centro delle frenetiche trattative di pace che porteranno alla stipula del “Protocollo dei Boxer” trattato ineguale firmato il 7 settembre 1901 dall’impero Qing e dall’Alleanza delle otto nazioni (Francia, Germania, Giappone, Impero austroungarico, Regno d’Italia, Regno Unito, Russia e Stati Uniti) più Belgio, Paesi Bassi e Spagna in seguito alla sconfitta cinese nella rivolta dei Boxer. E il tenente Bianchi ormai felicemente sposato con la bella Mei si troverà ad indagare su un nuovo caso che infiamma l’estate pechinese: scoprire se davvero il Mandarino Ch’en Kang-sheng è colpevole dell’omicidio di un importante funzionario dell’ambasciata russa. Il tenente Bianchi però lo crede innocente per cui si impegna con tutte le sue forze per scagionarlo. Riuscirà nell’impresa? e a che prezzo? E soprattutto che legami aveva la vittima con la principessa Tretyakov, che sembra farsi viva sempre nei momenti meno opportuni? Tra colpi di scena e intrighi segreti dietro le trattative al tenente Bianchi toccherà farsi largo tra militari e dignitari di varie nazionalità. Tra ricevimenti in ambasciata e partite di tennis scoprirete un mondo scomparso ma mai così vivo. E imparerete a conoscere la Cina dei primi del ‘900 con gli occhi di un occidentale che la vede per la prima volta. (Nella foto copertina il vero dignitario cinese a cui il mio bisnonno Luigi Paolo Piovano, a cui è ispirata la storia, salvò la vita).

Quarta novella di una serie di mystery storici coloniali con ambientazione cinese. Avventura, amore, intrighi, giochi di spie, suspence e delitti su uno sfondo esotico, con un buon e accurato contesto storico che copre l’arco temporale cha va dal 1900 al 1905.

Data di pubblicazione 23 agosto 2022, a 4,99 Euro la versione digitale e 9,99 Euro la versione cartacea.

:: La Straniera di Shanmei – una storia romantica e avventurosa nella Russia di primo Ottocento

15 aprile 2022

Russia, primi dell’Ottocento. Eva Kowalska, nobile contessa polacca, sebbene da alcuni anni sia giunta a San Pietroburgo e abbia sposato il principe russo Dubreskj, è da tutta l’alta società ancora conosciuta come la Straniera, epiteto che l’accompagna ovunque non essendo ancora stata accettata né dalla famiglia del marito e né dai loro amici. La sua solitudine peggiora quando il marito, avendo partecipato ai moti decabristi del dicembre 1825, viene mandato ai lavori forzati in Siberia. Per ottenere dallo Zar la grazia la coraggiosa principessa Dubreskaja è pronta a tutto, fino a chiedere l’aiuto al temuto capo della Terza Sezione della Cancelleria Imperiale, la terribile e oscura polizia politica fondata tre secoli prima da Ivan il terribile con il compito di scovare, sventare e soffocare i reati politici. Ma il destino ha in serbo una dura prova per la bellissima Eva: riuscirà a rimanere fedele all’amato marito e soprattutto a salvarlo, o cadrà nelle spire dell’affascinante e tenebroso Andrej Volkov capo della Terza Sezione della Cancelleria Imperiale?

Una storia romantica e avventurosa nella Russia di primo Ottocento.

Prologo:

Nel dicembre del 1825 a San Pietroburgo un gruppo di aristocratici e di ufficiali della guardia imperiale tentò di imporre, in un impero retto ancora da un regime feudale come la Grande Madre Russia, una costituzione liberale. Riunitisi nella piazza del Senato i decabristi vennero decimati dai cannoni del futuro zar Nicola I°.

Fu una strage senza precedenti; ai pochi sopravvissuti non toccò una sorte migliore. Vennero gettati feriti, e sanguinanti nelle buie e terribili celle della fortezza di San Pietro e Paolo per poi essere per la maggior parte giustiziati o deportati in Siberia. Per quest’ultimi si profilò un unico miraggio di salvezza: la grazia imperiale dello Zar, ma ben pochi la ottennero.

Conseguenza principale di questa rivolta fu la convinzione che si rafforzò nello Zar che per tutelare la sua sicurezza fosse necessario ripristinare la terribile e oscura polizia politica fondata tre secoli prima da Ivan il terribile con il compito di scovare, sventare e soffocare i reati politici.

Il compito fu assunto dalla Terza Sezione della Cancelleria Imperiale la quale, al di fuori e al di sopra della legge, nei confronti dei crimini politici aveva infatti assoluta libertà di movimento, doveva tutelare la sicurezza dello Stato, avendo a disposizione una vasta rete di informatori e parecchie migliaia di uomini che indossavano una tunica blu e dei guanti bianchi.

Le carceri e le camere di tortura tornarono ad essere una minaccia costante per ogni genere di persona: bastava infatti che si osasse fare dell’ironia contro lo Zar, per venire subito imprigionati. La Terza Sezione si distinse dalle precedenti per agire costantemente nell’ombra e nella segretezza. La gente spariva nella notte prelevata dalle loro abitazioni e poi veniva ritrovata sui cigli delle strade anche mesi dopo. Capo della sezione fu il generale Pavel Karaghin ma chi sorvegliava l’operato della Terza Sezione e riferiva direttamente allo Zar era un uomo che tutti in Russia avevano imparato a temere e odiare tanto da non avere nemmeno il coraggio di pronunciarne il nome.

:: Esce in libreria il 24 febbraio ‘Trappola a Boscolungo’, il nuovo romanzo di Laura Costantini e di Loredana Falcone per Nua Edizioni

18 febbraio 2022

Segnaliamo oggi l’uscita, il 24 febbraio, del nuovo libro di una coppia di scrittrici molto amate e conosciute sul nostro blog: Laura Costantini e Loredana Falcone. Il libro si intitola Trappola a Boscolungo, e uscirà per Nua Edizioni. Inoltre sarà disponibile sia in formato cartaceo che digitale. Qui di seguito troverete il comunicato stampa. Buona lettura!

Bloccati in un castello completamente isolato dal mondo, i protagonisti di ‘Trappola a Boscolungo’ si sfidano, si tradiscono e stringono alleanze sotto l’occhio misterioso e attento di uno spietato Grande Fratello che, pagina dopo pagina, non perde occasione per sottoporli a nuove prove. Vittime del crudele senso dell’umorismo del proprietario del maniero che, perfino da morto, non risparmierà ai protagonisti di questa storia, i suoi aspiranti eredi sono costretti a partecipare a una sorta di caccia al tesoro per aggiudicarsi il pacchetto di maggioranza di una sua società per azioni. Il prezzo da pagare sarà quello di restare in totale isolamento (nessuna comunicazione con l’esterno, nessuna connessione, nessuna auto a disposizione) nel castello.

I personaggi del giallo – un figlio scapestrato, la vedova del primogenito di Bartolomeo, un figlio illegittimo e la giovane segretaria che il magnate ha sposato segretamente – saranno costretti ad allearsi, diffidare, tendersi reciproci trabocchetti, per cercare, seguendo le tracce basate sui versi immortali di Giacomo Leopardi, di interpretare tutti gli enigmi e raggiungere il tesoro. Nessuno di loro, però, immagina che il gioco possa diventare qualcosa di ben più pericoloso. E che la posta in palio possa essere la vita.

Romane, amiche e socie di scrittura dalla più tenera età, Laura Costantini è giornalista Rai, mentre Loredana Falcone si dedica completamente alla scrittura. Insieme hanno pubblicato numerosi romanzi, spaziando nei generi: dallo storico al thriller, dal giallo al mistery, collaborando con case editrici come Las Vegas Edizioni, Il vento antico, Dei Merangoli, goWare e, con questo loro ultimo libro, con Nua.

:: Mi manca il Novecento – Ulisse, il libro della storia umana – a cura di Nicola Vacca

4 febbraio 2022

James Joyce incominciò a pensare il suo Ulisse nel 1914. All’inizio venne concepito come una novella da aggiungere alle quattordici di Gente di Dublino. Poi lo scrittore irlandese si lasciò prendere la mano dal suo genio e nel 1922 fu pubblicato in Francia il più straordinario e impossibile romanzo della storia della letteratura.

Ulisse vide la luce grazie a Sylvia Beach, che fondò a Parigi la mitica e storica libreriaShakespeare and Company.

Sylvia Beach aveva una grande venerazione per lo scrittore irlandese e decise di pubblicare Ulisse. Senza di lei l’Europa e il mondo non avrebbero mai conosciuto il libro di Joyce, considerato il capolavoro di tutti i tempi.

Molte furono le difficoltà e le vicissitudini a cui andò incontro per aver deciso di pubblicare il libro del grande scrittore irlandese.

Sylvia diventò, in un certo senso, la curatrice degli interessi editoriali e dell’immagine di Joyce e del suo carattere spigoloso e difficile. «Quando curavo gli interessi di Joyce mi dimostravo avidissima, e mi ero fatta la fama di un’affarista sprecata». Queste sono le parole di Sylvia, che tramite la Shakespeare and Company aveva la facoltà di trattare tutti gli affari di Joyce, ma non ne ricavava nessun utile.

Lei aveva con Joyce un rapporto unico. Sylvia lo venerava e lo considerava un grandissimo scrittore. Questo è il motivo per cui decise di pubblicare Ulisse. A cento anni dalla sua pubblicazione noi dobbiamo ringraziarla perché senza di lei non lo avremmo mai letto e conosciuto.

In una Dublino infognata dalla morale cattolica, Joyce ambienta il suo romanzo. Lo scrittore non sopporta la vita statica dei suoi abitanti che non vivono in maniera autentica, oppressi dalla religione e dai rigurgiti del nazionalismo.

Lo scrittore è indignato da tutto ciò. Questa posizione gli costerà l’esilio. Si è parlato di Leopold Bloom come di un eroe che sbaglia e incapace di instaurare rapporti umani.

Attraverso il flusso di coscienza di Bloom Joyce nel suo romanzo epico abbraccia tutto l’uomo. Il suo romanzo impossibile e straordinario si inserisce in un’inattualità senza tempo e in un certo senso può considerarsi un abisso in cui i lettori si perdono per non ritrovarsi più.

Dalla lettura dell’Ulisse di Joyce si esce tramortiti e allucinati. Si entra in un labirinto e ci si perde senza pietà. Questa è una sensazione forte che vale la pena provare senza avere la pretesa di capire tutto.

Gianni Celati, autore di una traduzione recente del romanzo di Joyce, sostiene che la lettura di questo libro vada liberata dall’obbligo di capire tutto, il che è un obbligo difficile da assolvere, almeno nella nostra prospettiva di lettori comuni, alle prese con la difficoltà della scrittura di Joyce.

Scrive Celati nella sua prefazione: «Difficili capitoli, sempre più stravolti. Ma credo che tutte le difficoltà si superino, a patto di non avere fretta e di accogliere con simpatia il disordine delle parole. Per questo non è importante capire tutto: è più importante sentire una tonalità musicale o canterina, che diventa più riconoscibile quando sembra di piombare in un flusso disordinato di parole. Ulisse è un libro in cui la musicalità è l’aspetto decisivo per tutti i rilanci, deviazioni, sorprese, iterazioni, monologhi».

L’idea della lettura liberata proposta da Celati è il modo migliore per affrontare Joyce e trovarsi corpo a corpo con il suo romanzo.

A Carmelo Bene l’Ulisse di Joyce ha cambiato la vita: pochi scrittori sono riusciti a passare da un “pensiero dell’immediato “a un “immediato pensiero”. Per Bene Ulisse è il libro della storia umana.

:: Ritornano in edicola I Primi Maestri del Fantastico a cura di Emilio Patavini

13 gennaio 2022

A distanza di un anno ritorna in edicola la collana I Primi Maestri del Fantastico edita da RBA, di cui vi avevamo parlato qui: il 4 gennaio è uscito infatti il primo volume, La macchina del tempo di H.G. Wells. La collana si compone di 70 volumi in edizioni vintage da collezione ispirate al modernismo, all’Art Déco e all’Arts & Crafts; le copertine, i caratteri tipografici, i frontespizi e le decorazioni si rifanno alle prime edizioni e contengono le illustrazioni di Harry Clarke, H. Alvim Corrêa, Harry Rountree e Nino Carbe.

Dando un’occhiata al piano dell’opera si intravedono tanti classici della letteratura fantastica scritti tra Otto e Novecento; opere di creatori di mondi e pionieri del fantastico spesso difficili da reperire. Potrete trovare opere fantascientifiche meno note, come Eva futura di Auguste Villiers De L’Isle-Adam e Un’odissea marziana di S.G. Weinbaum; i maestri dell’orrore, da Edgar Allan Poe a H.P. Lovecraft, passando per Il grande dio Pan di Arthur Machen e Carmilla di Sheridan Le Fanu. Non mancano le opere di Mary Shelley e Bram Stoker e i racconti del mistero di Robert Louis Stevenson, Guy de Maupassant, E.T.A. Hoffmann, Robert W. Chambers e Ambrose Bierce. Altre uscite comprendono distopie (come Il tallone di ferro e La peste scarlatta di Jack London e Noi di Evgenij Ivanovič Zamjatin), capolavori della letteratura gotica (come Il Golem e Il domenicano bianco di Gustav Meyrink, Il monaco di Matthew G. Lewis, L’italiano di Ann Radcliffe, Il giro di vite di Henry James e Melmoth, l’uomo errante di Charles Robert Maturin, prozio di Oscar Wilde, settima uscita con il suo Il ritratto di Dorian Gray), opere satiriche (come La guerra delle salamandre di Karel Čapek, l’inventore della parola robot, L’isola dei pinguini di Anatole France e Un americano del Connecticut alla corte di re Artù di Mark Twain). Potrete scoprire i mondi perduti immaginati da H. Rider Haggard in Lei, la donna eterna e da Arthur Conan Doyle ne Il mondo perduto, sbarcare sulla Luna con H.G. Wells e Jules Verne, padri fondatori dello scientific romance, o se invece preferite il planetary romance, potrete andare su Marte con il ciclo di Barsoom (La principessa di Marte, Gli dei di Marte, Il signore della guerra di Marte, Thuvia, la fanciulla di Marte), scritto da Edgar Rice Burroughs, l’autore di Tarzan.

La seconda uscita, Frankenstein di Mary Shelley, sarà in edicola dal 18 gennaio.

:: Il mistero della Fenice d’Oro: Sotto il cielo di Pechino (Le avventure del tenente Luigi Bianchi nella Cina misteriosa Vol 3) di Shanmei

1 gennaio 2022

Torna il tenente Luigi Bianchi ufficiale piemontese al seguito della Missione Internazionale giunta in Cina per liberare le Legazioni e sedare la Rivolta dei Boxer. L’avevamo lasciato a Tient-sin in partenza per Pechino, località scelta per svernare in attesa della campagna di primavera per sopprimere le ultime resistenze dei Boxer sopravvissuti. Nel viaggio verso Pechino il tenente Bianchi sarà assalito dai Boxer e salvato da una donna misteriosa che lo curerà e lo porterà in salvo a Pechino. Dopo un periodo di convalescenza la donna di nome Mei gli chiederà aiuto nel trovare il colpevole dell’omicidio del saggio Liu Xian Dong, consigliere dell’imperatrice madre fuggita da Pechino e rifugiatasi a Xian. Il tenente Bianchi per debito di riconoscenza accetta e si mette a indagare, anche se ben presto si rende conto che la bellissima Mei di cui si sta innamorando nasconde un segreto, un segreto capace di cambiare le sorti di un impero.

Terza novella di una serie di mystery storici coloniali con ambientazione cinese. Avventura, intrighi, giochi di spie, suspence e delitti su uno sfondo esotico, con un buon e accurato contesto storico che copre l’arco temporale cha va dal 1900 al 1905.

Della stessa serie potete leggere “Delitto a bordo del Giava in navigazione per la Cina” e “Lo strano caso del missionario scomparso“.

In piena Belle Époque un viaggio a ritroso nel tempo in un mondo perduto ma di cui giungono gli echi fino a noi.

Data di pubblicazione in ebook 25 aprile 2022, a questo link. Dopo la pubblicazione costerà 4,99 Euro.

:: In uscita dal 7 gennaio “Annientare” di Michel Houellebecq trad. Milena Zemira Ciccimarra

30 dicembre 2021

Avremmo avuto bisogno di meravigliose menzogne.

Bruno Juge è un politico di lungo corso, ministro dell’Economia e uno degli uomini più potenti della scena politica francese che si avvia alle prossime elezioni presidenziali. Ma è anche un uomo solo. Sua moglie lo ha tradito ed esposto a uno scandalo pubblico.
Paul Raison è uno dei più stretti consiglieri di Bruno, solo come lui, separato in casa nell’indifferenza della moglie Prudence, fervente ecologista e vegana.
Quando un attacco informatico diffonde in rete una serie di violenti video che colpiscono il governo e la stessa persona di Bruno Juge, Paul viene chiamato a collaborare alle indagini della Direzione generale per la sicurezza interna, che suo padre aveva diretto. Mentre difende il paese da pericolosi terroristi digitali, Paul deve affrontare anche i nodi irrisolti della sua famiglia: la fragilità dell’anziano padre, che è disposto a proteggere fino in fondo, il rapporto intenso con la sorella Cécile, contraria a ogni forma di edonismo, la distanza dal fratello minore Aurélien, un artistoide un po’ spiantato. In questa ricerca, a sorpresa, ritrova in Prudence, oltre l’apparente freddezza e distanza, un mondo segreto che ha resistito a tutto.

Michel Houellebecq torna a raccontare il nostro tempo con un romanzo impetuoso e fluviale, ancorandoci alla storia di un uomo, Paul Raison, che, di fronte a una minaccia più grande di lui, tenta di ricomporre i pezzi disallineati della propria vita, e si trova a guardare a Prudence, un amore perduto eppure in qualche modo presente, come all’unica isola protetta di una civiltà in pericolo. Dando vita a una storia d’amore fra le più belle e tormentate della sua letteratura.

MICHEL HOUELLEBECQ, romanziere, poeta e saggista francese, ha pubblicato i romanzi Le particelle elementari (1999, nuova edizione La nave di Teseo 2021), Estensione del dominio della lotta (2000, nuova edizione La nave di Teseo 2019), Piattaforma (2001, nuova edizione La nave di Teseo 2019), Lanzarote (2002, nuova edizione La nave di Teseo 2019), La possibilità di un’isola (2005), divenuto un film con la regia dell’autore nel 2008, La carta e il territorio (2010), con cui ha vinto il premio Goncourt nello stesso anno, Sottomissione (2015), Serotonina (La nave di Teseo 2019); le raccolte poetiche Il senso della lotta (2000), Configurazioni dell’ultima riva (2015), La vita è rara. Tutte le poesie (2016); i saggi H. P. Lovecraft. Contro il mondo, contro la vita (2001), La ricerca della felicità (2008), In presenza di Schopenhauer (La nave di Teseo 2017), il libro scritto con Bernard-Henri Lévy, Nemici pubblici (2009), e Cahier (La nave di Teseo 2019).