Oscar Draghi propone, tra i suoi titoli per le feste, una riproposta di un classico del fantasy d’antan e del filone di avventure: Sword & Sorcery – L’epopea di Fafhrd e del Gray Mouser, di Fritz Leiber.
Spesso si accusa il fantasy di prendersi troppo sul serio o ancora di rivolgersi ad un pubblico di ragazzini: Leiber non faceva nessuna delle due cose, e questa raccolta di storie ne è la prova, tra divertimento, avventure e la costruzione di un mondo non banale, complesso, a tratti anche crudo e cupo.
L’etichetta Sword & Sorcery, letteralmente Spada e Stregoneria, indica un filone di grande successo nel fantasy nato sulle pagine delle riviste pulp, pubblicazioni popolari che facevano evadere un pubblico vasto con storie per lo più di genere fantastico, caratterizzato da avventure, magia, inseguimenti.
Nelle pagine del libro rivivono le avventure del barbaro nordico Fafhrd e del suo amico Gray Mouser, ex apprendista di un mago e ladro, nel mondo di Newhon, dove i due si dividono tra bevute, feste, corteggiamenti, risse, furti, gioco d’azzardo, alle prese con leggi anche pesanti che loro violano in continuazione, riuscendo sempre a cavarsela.
Fritz Leiber, autore di tante altre storie sia fantasy che di fantascienza, creò quasi per caso Fafhrd e Gray Mouser, due eroi scanzonati in un mondo comunque non rassicurante, che iniziano a esplorare per curiosità e allargare i loro orizzonti, tra avventure a partire dalla città di Lankhmar, un modello per tanti autori successivi.
Il libro è completato da un’introduzione di Massimo Scorsone, con varie illustrazioni e comprende i romanzi Il Mondo di Nehwon, Le spade di Lankhmar, Spade tra i ghiacci, Il cavaliere e il fante di spade.
Archivio dell'autore
Il ritorno dell’epopea di Fafhrd e del Gray Mouser di Fritz Leiber, a cura di Elena Romanello
17 dicembre 2020Il ritorno del Giardino segreto in libreria a cura di Elena Romanello
16 dicembre 2020
Era uno dei film più attesi del 2020, per il Natale, e anche lui è stato dirottato sulle piattaforme streaming: la nuova edizione de Il giardino segreto, dallo stesso produttore di Paddington e Harry Potter è on line su Amazon. In parallelo, si possono leggere varie edizioni del libro di Frances Hodgson Burnett, disponibile nelle collane di classici per ragazzi di vari editori, e sempre un libro da leggere o rileggere, a qualsiasi età.
De Agostini propone invece la novelizzazione del film, scritta da Linda Chapman, basata sulla sceneggiatura di Jack Thorne e sul romanzo originale di Frances Hodgson Burnett, con all’interno un inserto fotografico con le immagini del film.
Non è la prima volta che il cinema si interessa a Il giardino segreto, ci fu un film negli anni Quaranta e uno negli anni Novanta, molto bello, con Maggie Smith nella parte della governante signora Medlock, senza dimenticare uno sceneggiato anni Ottanta della BBC e un anime di alcuni anni dopo della Nippon Animation, specializzata a trasporre in cartone animato i classici occidentali per ragazzi.
La novità di questa edizione è di spostare l’azione dalla fine dell’Ottocento agli anni Quaranta del Novecento, anche se poi la trama resta simile, con Mary, fantasiosa e introversa, che deve lasciare l’India dopo la morte dei genitori e andare a vivere nella brughiera inglese, da uno zio mai conosciuto, dove scoprirà un giardino segreto e incontrerà nuovi amici, trovando nuovi scopi per la sua vita.
Rispetto ad altri romanzi della Burnett per ragazzi, tipo Il piccolo lord o La piccola principessa, dove i protagonisti erano decisamente edificanti e modelli di comportamento, ne Il giardino segreto Mary è una ragazzina all’apparenza egoista, con un caratteraccio ribelle, poco consona a stare dietro alle aspettative della società su di lei, e proprio per questo alla fine trova la sua strada.
Una bella storia da scoprire o riscoprire ad ogni età, anche partendo dal film, che ha nel suo cast Colin Firth nella parte dello zio e Julie Walters in quella della signora Medlock.
Dormire in un mare di stelle di Christopher Paolini (Rizzoli, 2020) a cura di Elena Romanello
11 dicembre 2020
Appena adolescente, Christopher Paolini diventò famoso in tutto il mondo grazie alla saga fantasy dell’Eredità, un successo a sorpresa che rileggeva archetipi del genere e non solo, tra draghi, romanzo di formazione, lotte e molto altro ancora.
Da allora, molta acqua è passata sotto i ponti, e ora l’autore torna in libreria con una nuova serie, Dormire in un mare di stelle, in cui si confronta con un altro importante genere del fantastico, la fantascienza, recuperando un tipo di storie ultimamente purtroppo un po’ trascurate, quelle incentrate su viaggi spaziali e rapporti non sempre idilliaci con civiltà aliene.
In un futuro in là di qualche secolo, gli esseri umani hanno colonizzato buona parte del cosmo, cercando sui pianeti nuove occasioni di vita: in uno di questi mondi, ancora tutto da scoprire, c’è una missione di terrestri, alcuni nati ormai fuori dal nostro pianeta, per raccogliere dati e campioni per un futuro di abitabilità. Tra di loro c’è la scienzata Kira Navárez, prossima a prendere una nuova strada, non più di esplorazione, con accanto l’amato Alan, con cui condivide passioni e progetti.
Ma mentre sta facendo una ricognizione su quello che le è sempre sembrato un pianeta senza vita, Kira cade in un crepaccio, dove si trova in un qualcosa creato da una civiltà aliena, dove c’è uno strano pulviscolo che inizia a muoversi intorno a lei.
Kira viene tratta in salvo, ma qualcosa è entrato in lei, qualcosa che sconvolgerà la sua vita, portandola a dover fuggire dai suoi ex datori di lavoro e da alieni che vogliono conquistare il cosmo, cercando amici e alleati casuali e inquietati da quello che è cambiato dentro di lei.
Una fuga nello spazio, tra scoperte e trasformazioni, mentre incombe una guerra galattica, ma non è questo il solo problema.
I viaggi nello spazio hanno ispirato gli autori dai tempi di Jules Verne, ma ultimamente, complice il loro costo nella vita reale e i problemi soffocanti della Terra, erano stati un po’ mollati: è quindi bello ritrovarli, con tutti i loro pericoli e il loro rapporto con l’ignoto, con al centro un’eroina in cui molti appassionati vedranno un eco di Ellen Ripley, l’indimenticabile protagonista della serie Alien.
Tra le righe di questa odissea nello spazio ci sono echi anche di altre storie, non ultime serie televisive di culto come Star Trek e soprattutto Spazio: 1999, per una vicenda galattica e profondamente umana, dove si parla di ignoto e identità, del rapporto con gli altri, di catastrofi ma anche di speranza.
Dormire in un mare di stelle è un libro per chi ha nostalgia, ma anche un po’ paura, di viaggi nello spazio, in attesa che magari si cominci a sognare nuove frontiere oltre divergenze, diversità indotte e altre paranoie.
Christopher Paolini è nato nel 1983 nella California del Sud e vive nel Montana. Ha scritto Eragon, primo volume del Ciclo dell’Eredità, a soli quindici anni. La saga prosegue con Eldest e Brisingr, e si conclude con Inheritance, tutti disponibili in BUR. Nel 2019 Rizzoli ha pubblicato la raccolta di storie inedite La forchetta, la strega e il drago.
Provenienza: libro del recensore.
I romanzi distopici di George Orwell a cura di Elena Romanello
10 dicembre 2020
Mai come in questo periodo si è sentito parlare di distopia, una società negativa, diventata realtà, e si è citato George Orwell, uno dei massimi scrittori del Novecento, attivista e autore sia di cronache reali che di romanzi di fantascienza.
Oscar Draghi propone un volume unico con vari scritti dell’autore, Il peggiore dei mondi possibili, con cui ci si confronta con l’Orwell autore di fantascienza e con l’Orwell realista, scoprendo la grandezza di entrambi.
Il libro contiene vari scritti: si comincia con Fiorirà l’aspidistria un romanzo autobiografico, in cui l’autore racconta la sua esperienza di giovane insegnante disilluso nella Londra bigotta degli anni Trenta.
Si prosegue con Omaggio alla Catalogna, il resoconto del periodo in cui George Orwell andò a combattere in Spagna contro la dittatura franchista. Una boccata d’aria è di nuovo un romanzo, con al centro un uomo stanco della vita, che si rifugia in campagna in cerca di nuovi spunti di vita.
La fattoria degli animali non ha bisogno di presentazioni, una storia di denuncia sociale nascosta da favola con protagonisti gli animali, in un classico da leggere ad ogni età. Si chiude doverosamente con 1984, forse il libro di Orwell più famoso e emblematico, sguardo terrificante su un futuro totalitario, ispirato all’epoca all’autore dalle dittature sue contemporanee, stalinismo in testa, ma profetico per tante involuzioni sociali, non ultime alcune recenti.
Si può quindi leggere, con queste opere, scritte tra il 1936 e il 1948, un panorama sociale, politico e narrativo che si è nutrito insieme di suggestioni biografiche, grandi eventi storici, immaginazione letteraria, capendo come mai George Orwell è uno dei grandi autori del Novecento. Il volume ospita anche un profilo dell’autore e una sezioni di giudizi critici dei contemporanei.
L’edizione di lusso di Lady Oscar per J-POP a cura di Elena Romanello
9 dicembre 2020
Ancora oggi è uno degli anime e manga più popolari, che periodicamente torna in nuove edizioni e repliche, ma stavolta l’occasione è davvero molto ghiotta per gli appassionati e appassionate: la J-POP propone infatti per Natale un’edizione di lusso da collezionisti di Versailles no Bara, per noi Lady Oscar, di Riyoko Ikeda.
E’ passata tanta acqua sotto i ponti da quando uscì la traduzione infedele e colorizzata nei primi anni Ottanta sul giornalino di Candy Candy, all’epoca della prima trasmissione televisiva dell’anime di Lady Oscar ma anche da quando, all’inizio degli anni Novanta, la compianta Granata Press ripropose il manga in edizione integrale ma in una veste non fedele all’edizione originale.
Negli anni, sono uscite altre traduzioni, per Panini Comics, Dyn-It e Goen, ora è la volta di J-POP che propone un cofanetto con la serie classica di Oscar, non le Gaiden quindi o la versione super deformed, in cinque volumi. Il cofanetto richiama la cancellata della Reggia di Versailles, diventata negli anni luogo di pellegrinaggio per i fan di tutto il mondo di Oscar, mentre i volumetti sono ognuno circa di 350 pagine, con tutte le immagini a colori dell’originale e la gallery delle uscite della prima serializzazione su rivista.
Nel box c’è anche un libretto con tutti i frontespizi dell’edizione della Margaret Comics degli anni Settanta e la paper doll di Oscar.
Una proposta quindi per appassionati e cultori di un’opera riconosciuta come un classico, con protagonista un’eroina emblematica dell’immaginario non solo giapponese, archetipo della donna guerriera e amata da più generazioni. Ci sono mille motivi per leggere o rileggere Lady Oscar, dall’interesse storico al fenomeno di costume, dal rapporto tra Oriente e Occidente, qui in una lettura impeccabile e superiore a tanti romanzetti pseudostorici occidentali, alla forza della protagonista: ognuno trovi il suo.
Il ritorno di Alice, Dorothy e Wendy a cura di Elena Romanello
6 dicembre 2020
La narrativa fantastica oggi è molto popolata da personaggi femminili indimenticabili, di tutte le età, grazie anche alle molte donne che si sono cimentate e si cimentano in questo filone.
Ma tutto ha avuto un principio: le prime tre ragazze alle prese con avventure fantastiche sono nate tra Otto e Novecento e tra Inghilterra e Stati Uniti, in storie oggi riproposte nella collana Oscar Draghi nel volume Alice, Dorothy & Wendy.
La prima di loro è Alice, protagonista di Alice nel Paese delle Meraviglie e Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò del reverendo Lewis Carroll, appassionato di giochi matematici, bambina che finisce risucchiata in un mondo alternativo dove si diventa giganti o minuscoli e comandano le carte da gioco, in un sogno o forse no e in una storia che ha fatto scuola fino ad oggi, adattata varie volte al cinema, in televisione e nei fumetti.
Wendy è stata inventata da James Matthew Barrie, come alter ego di Peter Pan in Peter Pan e Wendy, è per molti è lei la vera eroina dei romanzi, che torna nel mondo reale e cresce non dimenticando mai questa sua fantastica avventura.
Dorothy è invece la protagonista della saga del Mago di Oz, dove arriva grazie ad un tornado, resa famosa anche da un celebre film ancora oggi considerato un classico, e nel libro c’è il primo capitolo delle sue avventure, Il mago di Oz, poi continuate negli anni.
Un volume che contiene tre classici, quindi, da leggere e rileggere, le avventure di tre eroine archetipe, che hanno ispirato poi le decine e decine di ragazze alle prese con storie ai confini della realtà e oltre che sono venute dopo.
Un libro da regalare o farsi regalare, per tutte le età, per chi deve ancora leggere queste storie per ragioni anagrafiche, per chi magari non le ha mai lette passando ad altro e vuole scoprire le origini del fantasy che tanto lo appassiona, e per chi vuole rileggerle e riscoprirle a distanza di anni.
Il ritorno degli Gnomi per Rizzoli
5 dicembre 2020
Chi era bambino o ragazzino a fine anni Settanta ricorda una strenna natalizia del 1978, il libro illustrato Gnomi edito da Rizzoli e dell’artista olandese Rien Poortvliet, un fantastico viaggio tra le pagine per scoprire in una nuova veste una delle figure iconiche di fiabe e folclore.
Molti di quei bambini o ragazzini, crescendo, ha conservato il libro nella sua biblioteca, o l’ha cercato sui mercatini dell’usato.
Negli anni, ci furono delle edizioni successive, e il libro ispirò il cartone animato David Gnomo amico mio: Rien Poortvliet è morto nel 1995, lasciando dietro di sé anche una vasta serie di illustrazioni legate al mondo della natura.
Ora Rizzoli ripropone in una nuova veste, con il titolo di Il grande libro degli gnomi, questa importante e colorata opera dell’immaginario, e mai come adesso può essere il libro giusto con cui ritemprarsi ed evadere.
Chi lo ricorda dagli anni che furono ritroverà sensazioni uniche di un tempo perduto, chi è giovanissimo oggi avrà in mano una chiave per evadere da una realtà non facile, attraverso immagini fantasiose, buffe, tenere, per scoprire un universo nascosto di sicura presa, opera di un illustratore di grande talento, uno dei tanti che hanno popolato e popolano i sogni dei bambini e non solo.
Il grande libro degli gnomi ha 208 pagine e costa 22 euro.
L’estate che cambiò tutto di Beth Lewis (La Corte editore, 2019) a cura di Elena Romanello
4 dicembre 2020
E’ estate, un’estate torrida, quella de 1971 a Larson, cittadina del Midwest, da cui sono partiti tanti, troppi ragazzi, per combattere quella guerra in Vietnam che sembra non finire mai e dove tutto sembra immobile.
John e Jenny sono fratello e sorella, neanche adolescenti, con un padre finito chissà dove e una madre che cambia spesso fidanzato ma ama ancora di più le bottiglie e quando è sotto l’effetto dell’alcool non è la persona più affidabile. I loro migliori amici sono Rudy, figlio di un uomo avvolto da una fama sinistra, e Gloria, proveniente dalla famiglia più ricca della cittadina.
I quattro passano le loro giornate insieme, cercando di evadere da una realtà che non amano, finché un pomeriggio non si imbattono in uno stagno nel cadavere di una ragazza poco più grande di loro, assassinata.
Un omicidio che però ai grandi non sembra interessare più di tanto, nemmeno allo sceriffo, nemmeno al prete locale: il quartetto però comincia a indagare, scoprendo realtà e orrori indicibili, in una comunità dominata da paranoia e violenza, personificate in particolare da alcuni genitori e da coloro che rappresenterebbero le istituzioni di cui fidarsi.
Le estati passano, mentre i quattro amici crescono, arrivando vicini alla verità e scoprendo come i segreti possano distruggere le vite di chi ne viene in contatto, in maniera definitiva.
I thriller con protagonisti giovanissimi detective loro malgrado, alle prese con i misteri non detti degli adulti non sono una novità, ma sono un qualcosa che funziona sempre, sotto qualsiasi latitudine, forse perché tutti si è stati bambini e ragazzini e ci si è dovuti confrontare con i limiti e i difetti del mondo degli adulti, prima di farne inesorabilmente parte.
L’intreccio ricorda ed è stato avvicinato a quello di Stand by me di Stephen King, anche se qui l’arco narrativo è più ampio, tragico, e racconta non solo la bellezza di un’età perduta in cui si hanno gli unici amici veri di una vita, ma anche la tragedia del crescere e i danni permanenti di quello che questo comporta.
I quattro amici del libro sono alla fine l’unica isola buona in un mondo terribile, fatto di violenza, bugie, inganni, giochi sporchi, e la risoluzione del caso avrà un costo altissimo, in una storia che racconta anche un periodo non certo facile della storia americana, quello legato alla guerra del Vietnam, ancora oggi causa diretta o indiretta di molti problemi sociali.
L’estate che cambiò tutto è comunque un inno all’amicizia, un’elegia sulla fine dell’innocenza dell’infanzia, una ricerca della giustizia ad ogni costo, la storia di un riscatto estremo che incatena fino all’ultima pagina.
Beth Lewis è cresciuta nella natura incontaminata della Cornovaglia dividendo la sua infanzia tra i libri e la spiaggia. Ha viaggiato molto in tutto il mondo, arrivando a incontrare orsi neri, orche e squali bianchi. È stata cassiera di banca, vigile del fuoco, giocoliere e attualmente lavora presso un importante editore londinese.
Provenienza: libro del recensore.
American Gods di Neil Gaiman, P. Craig Russell e Scott Hampton (Oscar Ink, 2020) a cura di Elena Romanello
25 novembre 2020
Non è la prima volta che un romanzo di Neil Gaiman diventa fumetto, del resto il poliedrico scrittore ha sempre affiancato anche l’attività di fumettista, con il monumentale Sandman.
American Gods è per molti il suo romanzo migliore, già adattato in un’interessante serie televisiva, e leggere anche il fumetto tratto, realizzato da Gaiman in collaborazione con P, Graig Russell e Scott Hampton, è indubbiamente molto interessante.
La graphic novel, in tre volumi ricchi di apparati iconografici con schizzi e copertine dell’originale uscito in spillato, porta in immagini la storia originale senza dimenticare la sua origine letteraria, in maniera fedele, ricostruendo tutti gli eventi salienti di un viaggio on the road ai confini della realtà.
Shadow Moon ha scontato una condanna abbastanza breve, esce di carcere convinto di ritrovare lavoro e moglie, ma scopre che la moglie è morta insieme al suo migliore amico nonché suo futuro datore di lavoro nonché suo attuale amante. Shadow è solo, senza lavoro, soldi e famiglia, ed incontra l’enigmatico Wednesday che gli offre di lavorare per lui e non avendo molta scelta accetta.
Ma dopo un po’ capirà che dietro a quell’individuo si cela Odino, somma divinità del pantheon norreno e che si sta preparando una battaglia epica tra divinità per conquistare l’America, con un viaggio on the road per trovare alleati e difendersi dai nemici.
Lo spirito della storia originale è rispettato dalle immagini, in un urban fantasy tra i più riusciti e innovativi, in qualsiasi forma si presenti.
Un’opera imperdibile per tutti i fan di Gaiman, ma in generale per chi è interessato ai mille volti del fantastico, soprattutto quando prende toni adulti, politicamente scorretti e scomodi.
Neil Gaiman è nato in Inghilterra nel 1960 e vive negli Stati Uniti. Tra i massimi autori di narrativa fantastica contemporanea, è un artista dalle molte facce: giornalista legato al mondo del rock, autore di raffinati graphic novel, sceneggiatore televisivo e scrittore. Nel corso della sua carriera ha ricevuto vari premi: tra i più importanti, la Newbery e la Carnegie Medal per Il figlio del cimitero e l’Hugo Award per il romanzo American Gods. Ha scritto numerosi racconti e romanzi per ragazzi di grande successo, fra cui gli indimenticabili Coraline e Stardust.
P. Craig Russell è nato negli Stati Uniti nel 1951 e si è laureato in Pittura alla University of Cincinnati. Ha iniziato a disegnare per la Marvel sulle serie Killraven e Dr. Strange, distinguendosi per il suo segno chiaro e legato all’art nouveau. Ha illustrato numerose storie fantasy e di Sword and Sorcery, tra cui Elric, ma anche adattamenti di opere letterarie e liriche come Il libro della giungla, Il flauto magico e L’anello dei Nibelunghi. Si è occupato dell’adattamento a fumetti delle fiabe di Oscar Wilde, e ha disegnato personaggi iconici e diversi come Batman, Conan, Hellboy, The Spirit, Death, Coraline, Sandman.
Scott Hampton è nato nel 1959 a High Point, in North Carolina, ed è cresciuto immerso nella lettura di fumetti, romanzi horror e letteratura classica. Allievo di Will Eisner negli anni Settanta, Hampton ha costruito un’importante carriera nel campo artistico, diventando uno degli autori più apprezzati e rispettati della scena fumettistica americana. Particolarmente significativi il suo lavoro del 1983 su Silverheels e le sue opere basate sui testi dei maggiori romanzieri fantasy, tra cui Neil Gaiman (The Books of Magic), Robert. E. Howard (Pigeons from Hell), Clive Barker (Tapping the Vein), Archie Goodwin (Batman: Night Cries) e David Brin (The Life Eaters).
Provenienza: libro del recensore.
L’ora dei dannati – L’Abisso di Luca Tarenzi (Giunti, 2020) a cura di Elena Romanello
25 novembre 2020
Ci sono opere che sono considerate più una croce che una delizia, per via che vengono imposte a scuola: una di queste è la Divina Commedia di Dante Alighieri, tormento degli anni delle superiori, e spesso non riconosciuta per quello che è, uno dei primi viaggi fantastici in mondi alternativi dell’immaginario.
Paradossalmente, questa cosa l’ha colta un autore noto anche da noi e di un’altra cultura, il mangaka giapponese Go Nagai, autore di Devilman e di Mazinga, che non ha studiato la Divina Commedia a scuola, l’ha scoperta grazie ad un’edizione con i disegni di Gustave Doré e ne ha preso spunto per le sue opere, non ultimo un adattamento in manga.
Ma adesso è giunto il momento di rileggerla in chiave fantasy anche alle nostre latitudini, grazie al poliedrico Luca Tarenzi, che con L’ora dei dannati L’abisso costruisce un nuovo viaggio nell’Inferno dantesco.
Virgilio non può tornare nel Limbo, dopo aver accompagnato Dante nel suo viaggio tra Inferno e Purgatorio, e vaga per i gironi dei dannati, dovendo sempre guardarsi dai temibili Spezzati, gli angeli caduti guardiani dell’Inferno.
Pier delle Vigne, il suicida diventato albero, lo coinvolge in un piano ambizioso, fuggire dall’Inferno verso nuovi lidi, e a loro due si uniscono altri tre dannati, non certo raccomandabili, Filippo Argenti, Bertran de Born e il sinistro conte Ugolino, in quella che diventa presto una missione impossibile da realizzare e una lotta contro tutti i mostri presenti nell’Inferno.
Luca Tarenzi fa riscoprire ai suoi lettori personaggi come il tragico Pier delle Vigne, l’infido Filippo Argenti, il conte Ugolino, il nostro Hannibal Lecter come lo definisce l’autore, e Bertran de Born, personaggio meno noto ma molto interessante, messo da Dante tra i seminatori di discordie quando in realtà fu un semplice condottiero al servizio del suo feudatario.
L’ora dei dannati è un romanzo d’azione fantastica, che fa rivivere in maniera completamente diversa un classico non apprezzato davvero per il suo valore, e L’abisso è il primo capitolo di una trilogia, con tanto di finale aperto. Nel prossimo libro, che non si vede l’ora di leggere, arriverà anche un personaggio femminile, Francesca da Rimini, in una nuova versione molto diversa da quella trasmessa da Dante.
L’immaginario fantastico è ricco e in continuo mutare, ma ha le sue origini nei classici, anche in quelli italiani, anche in quelli che si sono studiati a scuola non apprezzandoli allora in questa ottica. E leggendo L’ora dei dannati viene davvero voglia di riprendere in mano la famigerata Divina Commedia.
Luca Tarenzi laureato in Storia delle Religioni, lavora per vari editori come traduttore, editor e consulente. Ha esordito nel 2006 con il romanzo (urban fantasy) Pentar – Il patto degli dei, e da allora ha pubblicato una dozzina tra romanzi e raccolte di racconti, oltre a due saggi (La sciamana del deserto e La più breve storia dell’urban fantasy che si sia mai vista).
Provenienza: libro del recensore.
Il viaggio di Halla di Naomi Mitchison (Fazi, 2020) a cura di Elena Romanello
24 novembre 2020
Fazi propone nella sua collana Lainya dedicata alla narrativa fantastica un titolo non recente, appartenente a quelli che sono i classici del genere, tra l’altro inedito nel nostro Paese e quindi ancora più prezioso.
Naomi Mitchison fu un’attivista sociale, una femminista, un’autrice di romanzi fantasy, oltre che una grande amica di Tolkien, sua prima lettrice e consigliera nella sua costruzione di un universo che ha cambiato la narrativa non solo di genere.
Il viaggio di Halla è una fiaba di ambientazione nordica, e racconta appunto la storia di Halla, la figlia di un re che decide di abbandonarla nei boschi. Qui la bambina cresce accudita dagli orsi, per poi andare a vivere con i draghi sulle montagne, ben diversi da cosa si dice su questi animali, visto che sono loro i buoni minacciati dagli odiosi e crudeli esseri umani.
Odino, il re degli dei, offre ad un certo punto una scelta alla ragazza: vuole vivere come i draghi, accumulando tesori da difendere, o viaggiare per il mondo?
Halla inizia così un nuovo capitolo della sua vita, in giro per nuove terre e tra antiche leggende, con incontri incredibili e magie, mentre la sua conoscenza di tutti i linguaggi, umani e animali, la aiuta ad andare oltre le apparenze e a mettere in discussione i suoi preconcetti e a scoprire nuovi modi di vivere e pensare.
Il viaggio di Halla è un libro agile e veloce, una favola senza tempo sospesa tra tanti immaginari, con tra le righe valori come la comprensione e la tolleranza, la curiosità e l’apertura verso il diverso.
Naomi Mitchison si rivela quindi un’autrice da scoprire, e c’è da sperare che Il viaggio di Halla sia il primo di una serie di riproposte di opere sue, perché è senz’altro importante leggere le nuove voci del fantastico, anche di culture emergenti, ma non bisogna dimenticare i classici, quelli da cui tutto è cominciato, tra cui ci sono anche diverse autrici finora trascurate. Tra gli stimatori di Naomi Mitchison, paragonata a una Rowling o ad un Pullman ante litteram, ci sono scrittori e scrittrici di generazioni diverse, come Holly Black e la grande Ursula K. Le Guin.
Naomi Mitchison nacque in Scozia e visse fino all’età di 101 anni, tra il 1987 e il 1999. Viaggiò in tutto il mondo e scrisse più di settanta libri, spaziando dal fantasy alla fantascienza, dalla poesia alla non-fiction. Molto attiva in ambito politico e sociale, aderì alle cause del socialismo e del femminismo, battendosi in favore della liberazione sessuale e dell’aborto. Intima amica dello scrittore J.R.R. Tolkien, fu tra i primi a leggere Lo Hobbit. Il viaggio di Halla fu pubblicato per la prima volta nel Regno Unito nel 1952.
Provenienza libro del recensore
Una storia di magia di Chris Colfer (Rizzoli, 2020) a cura di Elena Romanello
22 novembre 2020
Chris Colfer, autore della saga fantasy fiabesca La Terra delle Storie, inizia una nuova storia, uscita in italiano sempre con Rizzoli, portando in un altro mondo di fantasia, con Una Storia di Magia.
Il nuovo mondo ideato dall’autore è un posto dove la magia è stata messa al bando e perseguitata, da un potere integralista che, tra le altre cose, ha messo le donne fin da bambine in un ruolo subalterno, oltre a favorire differenze sociali e esclusioni arbitrarie.
Brystal, un’adolescente che vive nel Regno del Sud, è oppressa da una famiglia e da una scuola che la prepara solo per il ruolo di moglie e madre, e ha trovato nei libri che legge di nascosto una valvola di sfogo. Un giorno, riesce con l’inganno a iniziare a lavorare nella biblioteca come donna delle pulizie, scoprendo anche i libri normalmente proibiti, come quelli dove si parla della magia, scoprendo di essere una fata.
Brystal viene scoperta e rinchiusa per punizione vita natural durante nel Centro di Correzione Altostivale, da cui però viene salvata dalla misteriosa Madame Tempofiero, che ha ottenuto dal re la possibilità di aprire un’Accademia di magia per ospitare ragazzi e ragazze dotati di poteri e cercare di cambiare l’opinione del mondo verso di loro.
Nell’Accademia Brystal trova amici e amiche, scopre il suo potenziale, si sente finalmente felice e realizzata, ma nello stesso tempo viene a conoscenza dei problemi anche del mondo magico, in cui è implicata anche Madame Tempofiero, che nasconde alcuni oscuri segreti.
La scuola di magia è un archetipo ormai della narrativa fantasy, grazie soprattutto a Harry Potter, e qui viene presentata come un luogo davvero di riscatto e scoperta, in una storia di fantasia ma con forti metafore di tante società reali, che davvero impediscono alle bambine e alle ragazze di studiare e le pongono in situazioni di oppressione. Leggendo il libro, soprattutto nei primi capitoli, non si può non pensare alla storia reale di Malala e alla sua lotta contro i talebani, e a tante altre situazioni di questi anni o comunque presenti anche nella Storia occidentale.
Nelle pagine del libro si parla quindi di discriminazioni, intolleranze, integralismi, senza rinunciare ad atmosfere di incanto e un ritmo serrato di colpi di scena, in attesa del proprio capitolo.
Forse è prematuro dirlo, ma Una storia di magia può essere il degno erede della saga di Harry Potter per i prossimi anni.
Chris Colfer, autore bestseller in cima alla classifica del “New York Times” con la serie La Terra delle Storie e autore premiato con un Golden Globe, è stato incluso dalla rivista TIME100, la lista annuale delle persone più influenti del mondo.
Provenienza: omaggio dell’Ufficio stampa che ringraziamo.
























