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Il buio oltre la siepe di Harper Lee e Fred Fordham (Oscar Ink, 2019) a cura di Elena Romanello

24 luglio 2019

buio-oltre-siepe-fumetti-670x945Oscar Ink propone l’adattamento a fumetti di quello che è un classico senza tempo della narrativa americana, attualissimo oggi più che mai: Il buio oltre la siepe di Harper Lee, sceneggiato e disegnato da Fred Fordham.
Nel profondo Sud degli Stati Uniti, in quella Alabama che ancora oggi fa passi indietro, a Maycomb, nel 1933, la Depressione ha creato una società senza prospettive e il Ku Klux Klan imperversa facendo giustizia sommaria. Jean Louise Finch, detta Scout, è una bambina anticonformista e ribelle, un maschiaccio che cerca di capire meglio un mondo pieno di preconcetti non solo contro le persone di colore, e cresce con il fratello Jem e il padre Atticus, un avvocato.
Un giorno suo padre decide di prendere la difesa di un afroamericano, Tom Robinson, accusato di un crimine infamante, lo stupro di una ragazza bianca, residente in una periferia degradata, e lei stessa vittima di un sistema spietato.
Le cose non si dimostreranno come erano, ma i pregiudizi saranno troppo forti, mentre nel frattempo Scout scoprirà altre realtà, come quella di Boo, un ragazzo con problemi psichici che vive vicino a lei, anche lui vittima di discriminazioni e cattiverie.
Molti conoscono il bel romanzo di Harper Lee, da cui era stato tratto negli anni Sessanta un buon film che fece vincere a Gregory Peck un meritato Oscar, e questo adattamento a fumetti, che riprende i dialoghi del libro e costruisce in maniera magistrale il piccolo mondo orribile di una cittadina razzista e ipocrita, rende piena giustizia ad una storia non certo datata, anzi attuale, del resto certe cose sembrano prese di pari passo dalla cronaca contemporanea. Senza dimenticare l’aspetto della storia di formazione, Scout e i suoi compagni di gioco sono personaggi eterni, bambini che giocano scoprendo il mondo, un tema che torna fino a Stand by me di Stephen King, a Stranger things e oltre.
Anche nella graphic novel si trovano i temi del libro, le lotte razziali, i conflitti di classe, le ingiustizie, le discriminazioni verso il diverso, che siano le persone di colore, i disabili o le donne che si comportano in maniera ribelle fin da bambine, il crescere, le tradizioni da superare, i cambiamenti da accogliere.
Una lettura per chi ha amato il libro e il film, ma anche per chi vuole confrontarsi con un mondo di ieri che racconta l’oggi, per chi ama le bambine ribelli che cercano il loro posto nel mondo, per chi vuole pensare ad un mondo migliore senza retorica.
Il buio oltre la siepe non è il primo classico a venire trasposto in graphic novel, un’operazione che dà sempre buoni risultati, in particolare in questo caso.

Provenienza: omaggio dell’Ufficio stampa che ringraziamo.

Harper Lee (Monroeville, Alabama, 1926-2016) vinse nel 1960 il Pulitzer con Il buio oltre la siepe, da cui venne tratto l’omonimo film vincitore di tre Oscar. Amica d’infanzia di Truman Capote, collaborò con lui alle ricerche e alla stesura del romanzo-reportage A sangue freddo. Nel 2015 è stato pubblicato il suo secondo romanzo, Va’, metti una sentinella, scritto in realtà prima del Buio oltre la siepe, nel quale si ritrovano gli stessi personaggi e la stessa ambientazione.

Fred Fordham (Londra, 1985) è pittore, specializzato in ritratti e murales, illustratore e autore di fumetti e graphic novel, e anche prima artista di strada. Tra le sue pubblicazioni Nightfall (2013) e The Adventures of John Blake: Mystery of the Ghost Ship (2017)

 

Femmes magnifiques di Varie autrici (Oscar Ink, 2018), a cura di Elena Romanello

12 luglio 2018

La biblioteca ideale di libri e graphic novel dedicate a storie di donne insolite e ribelli si arricchisce di un nuovo titolo978880468457HIG-318x480 con Femmes Magnifiques, nella collana Oscar Ink con cui Mondadori si dedica da alcuni mesi al mondo delle nuvole parlanti presentando opere di interesse culturale e non solo di puro intrattenimento.
Femmes Magnifiques è un’antologia di storie disegnate dedicate a donne celebri di ieri e di oggi, realizzate da fumettiste contemporanee, ognuna con un suo stile particolare, dalla pop art alla graphic novel stile Neil Gaiman, dal manga alle vignette stile striscia di quotidiano. Il libro è completato da alcuni contributi di Cindy Whitehead, Nina Simone, di Kristy Miller, di Cathy Unsworth e Shelly Bond, oltre che dalla possibilità di creare la propria storia a fumetti, con vignette vuote dove sbizzarrirsi e i consigli di alcune professioniste del settore. Per l’edizione italiana si segnala l’aggiunta dell’introduzione di Claudia Durastanti.
Come anche Cattive ragazze uscite per Sinnos e Indomite della BaoFemmes magnifiques  si rivolge ad un pubblico eterogeneo, di giovani e giovanissime ma anche a chi avrebbe voluto e dovuto avere graphic novel come queste anni fa su cui formarsi.
Ogni donna è raccontata da tre pagine, attraverso o un episodio cardine della sua vita o alcuni suoi stati d’animo: chiaramente non è un’enciclopedia, ma uno stimolo ad approfondire, con letture e ricerche, la vita di cinquanta donne straordinarie, che in qualche modo si sono ribellate a schemi e stereotipi, in società e luoghi diversi, ma sempre ottenendo risultati, anche pagando prezzi alti, ma cambiando la loro vita e quella delle donne che sono venute dopo di loro.
Nelle pagine del libro emergono i nomi delle cantanti Bjork e Kate Bush, della paleontologa Mary Anning, ispiratrice delle teorie dell’evoluzione di Darwin, della cronista Nellie Bly, della matematica della NASA Margaret Hamilton, delle autrici di fantascienza Ursula K. Le Guin e Margaret Atwood, della collezionista d’arte Peggy Guggenheim, della dottoressa e attivista per il controllo delle nascite Margaret Sargent, dell’astronauta Sally Ride, delle autrici di fumetti Dale Messick e Rumiko Takahashi, della spia contro i nazisti Margery Booth, della prima ballerina afroamericana Misty Copeland, delle pioniere dell’informatica Ada Lovelace e Hedy Lamarr, dell’icona nerd Carrie Fisher.
Tanti nomi, tante vicende note e meno note, tante curiosità e un mondo che emerge per far crescere curiosità e autoconsapevolezza. Un’antologia da leggere, rileggere, approfondire a qualsiasi età.

Provenienza: libro del recensore.

Shelly Bond è l’ideatrice e curatrice di Femmes magnifiques. Ha lavorato come direttrice editoriale presso la Vertigo Comics e ha lanciato recentemente la nuova linea Black Crown.