āGiada Rossa- Una vita per la libertĆ ā edito da Fiori dāAsia Editrice ĆØ il romanzo-veritĆ di Fiori Picco, nel quale lāautrice bresciana racconta le vicissitudini esistenziali di Giada Rossa, una donna che vedrĆ stravolta la sua esistenza da un viaggio che la porterĆ dalla Cina allāItalia. Ne abbiamo parlato con lāautrice.
Come ĆØ nata lāidea di scrivere la storia di Giada Rossa?
Ć nata da un incontro speciale con la protagonista e voce narrante del mio libro: una signora cinese che ho assistito durante un intervento e nel post-operatorio durante la mia esperienza di mediazione culturale presso gli Spedali Civili di Brescia. La signora non parlava italiano e necessitava del mio aiuto. Nel tempo mi ha raccontato la storia della sua vita che, fin da subito, ho trovato straordinaria e di valore, anche se molto drammatica e, in certi momenti, addirittura scioccante. Per questo ho deciso di trasformarla in un romanzo veritĆ e di denuncia. Il mio intento era dare voce a tutte quelle persone che, come Giada Rossa, hanno sofferto e sono state vittime di violenze, soprusi e discriminazioni.
La protagonista e voce narrante vive una vita segnata fin dallāinfanzia da soprusi, cosa la spinge a sopportare tutte le vessazioni?
Gli orientali per natura hanno una capacitĆ di sopportazione del dolore fisico e mentale maggiore rispetto agli occidentali. Per millenni, Taoismo, Confucianesimo e Buddismo hanno insegnato a sopportare e a non reagire dinnanzi alla violenza. Durante gli otto anni di vita in Cina, ho assistito a situazioni di estrema intollerabilitĆ , come un cesareo o una salpingografia eseguiti senza anestesia, e le pazienti accettavano senza protestare. Giada Rossa si ĆØ sempre chiesta se ci fosse un percorso prestabilito che doveva obbligatoriamente intraprendere, se il destino avesse giĆ determinato ogni suo passo. Da quando si ĆØ avvicinata al Buddismo, crede fermamente nella legge del Karma, che spiega molte cose. CāĆØ sempre una chiave logica a tutto ciò che succede; la sofferenza contribuisce alla nostra evoluzione. Le esperienze sono legate a eventi accaduti nelle vite pregresse; ci sono nodi karmici da sciogliere per potersi liberare dal dolore nelle vite future.
Come vive la protagonista il viaggio dalla Cina verso lāItalia?
Giada Rossa non voleva lasciare la Cina; sarebbe rimasta volentieri nel suo Paese svolgendo un lavoro umile, ma ĆØ stata imbrogliata da alcuni suoi connazionali: dei ciarlatani che lāhanno obbligata a emigrare illegalmente promettendole un futuro migliore allāinsegna del benessere economico. Il viaggio verso lāItalia ĆØ stato durissimo, sia per la condizione di schiavitù e di forte disagio in cui si ĆØ trovata, sia per le brutalitĆ a cui ha dovuto assistere. Ć stata testimone di uno stupro e di un omicidio; lei stessa ha rischiato di morire per una grave crisi ipertensiva. Quando ha implorato le compagne di viaggio di salvarle la vita, una di loro ha trovato il coraggio di bucarle la vena con uno spillone per capelli. Durante la traversata in mare, ĆØ rimasta per tutto il tempo seduta in un acquitrino lurido e stagnante, con le gambe paralizzate a causa del freddo invernale. Il ricordo dei genitori e della figlia adottiva le ĆØ stato di grande conforto e, per brevi momenti, ha alleviato la sua angoscia.
Giada Rossa si troverĆ in un mondo del tutto nuovo, come riuscirĆ a far convivere i suoi principi, valori e tradizioni cinesi in una realtĆ del tutto nuova come quella italiana?
Nonostante le avversitĆ e le problematiche incontrate in Italia, Giada Rossa ĆØ un ottimo esempio di integrazione. Pur avendo avuto difficoltĆ linguistiche e sociali, si ĆØ avvicinata con rispetto alla nostra cultura e si ĆØ sforzata di interagire con gli italiani. Ć rimasta fedele ai suoi valori e alla sua fede, ma ha saputo adattarsi alla nostra mentalitĆ . Ancora oggi, puntualmente mi invia gli auguri di Natale e partecipa con entusiasmo alle nostre festivitĆ . Non rifiuta i nostri piatti tipici, anzi ĆØ curiosa di assaggiare particolaritĆ gastronomiche come il gorgonzola. Ha abbracciato le tradizioni locali senza dimenticare le sue origini. Ć quello che ho fatto io in tanti anni di vita in Cina. Lāintegrazione può avvenire solo con lāimpegno e con una buona dose di rispetto e di umiltĆ nei confronti del Paese ospitante.
Tanti sono i personaggi con i quali Giada si relaziona, ma due di loro – il padre e il secondo marito ā hanno un maggiore peso sul suo destino. Che rapporto ha la protagonista con loro?
Giada Rossa ĆØ stata privata della figura paterna allāetĆ di tre anni, e ne ha avuto un vago ricordo fino a quando, molti anni dopo, per miracolo o casualitĆ della sorte, ĆØ riuscita a ricongiungersi alla sua famiglia dāorigine. Per lei i genitori sono sempre stati un esempio di forza interiore e di coraggio; dal padre ha ereditato il carattere scherzoso e a tratti fanciullesco, che le ha permesso di affrontare con spirito positivo ogni disgrazia. Il padre ĆØ sempre stato perseguitato da un destino ostile, ma ha dimostrato molta dignitĆ . La sua immagine di uomo buono e onesto lāha accompagnata durante il terribile viaggio verso lāItalia, rassicurandola e dandole conforto. Giada Rossa ĆØ stata spinta a emigrare in modo illegale dal secondo marito: un uomo freddo e calcolatore a cui ĆØ rimasta legata, anche se la coppia vive insieme saltuariamente. Lei stessa ha dichiarato che alla sua etĆ non vuole più ricorrere al divorzio. Si concede lunghe pause di riflessione lontana dal marito; i periodi di solitudine la rafforzano rendendola più determinata e combattiva. Giada Rossa rappresenta tante donne cinesi di mezza etĆ , ancora legate a un concetto vecchio e tradizionalista di matrimonio. Preferiscono salvare le apparenze e rinunciare alla propria felicitĆ piuttosto di complicarsi ulteriormente la vita.
Quanto ĆØ importante la madre per Giada Rossa?
La madre di Giada Rossa ĆØ stata una figura determinante nella vita della figlia, rappresenta la donna maoista definita ālāaltra metĆ del Cieloā: una lavoratrice instancabile, la colonna portante della famiglia. Non si ĆØ mai voluta adagiare, nemmeno quando il marito ha aperto unāattivitĆ commerciale. Si ĆØ sempre rimboccata le maniche ritenendosi āparte attiva e produttiva della societĆ ā. Ha lavorato molti anni come manovale di cantiere rischiando la salute e la vita per mantenere i figli. A un certo punto si ĆØ trovata sola e in difficoltĆ ma non si ĆØ mai arresa. A Giada Rossa ha trasmesso un messaggio importante: āOgni donna ha risorse proprie e una ricchezza interiore che possono aiutarla durante le avversitĆ . Bisogna innanzitutto fare affidamento su noi stesse, sulle nostre capacitĆ ā. Ancora oggi Giada Rossa la ricorda come un grande esempio di coraggio.
Come ĆØ stato trattare in un romanzo temi che vanno dallāimmigrazione clandestina, al traffico di essere umani, per passare alla fede e al riscatto?
Sono tutte tematiche importanti che ho voluto evidenziare per informare i miei lettori. Lo scopo della scrittura ĆØ portare a conoscenza, mettere in luce determinate realtĆ e situazioni. Ritengo che si sappia pochissimo dellāimmigrazione cinese e delle problematiche che tante donne devono affrontare quando giungono in Italia da clandestine. Giada Rossa ĆØ la storia della protagonista ma, quando descrivo il viaggio sui Balcani, il romanzo diventa corale in quanto coinvolge tante altre persone come lei: tutte vittime unite dallo stesso amaro destino. Ho sentito il dovere morale di raccontare le loro vicissitudini. Le tragedie umane devono essere trascritte per non essere dimenticate, cosƬ come i soprusi, le violenze, il mobbing e le ingiustizie devono essere sempre denunciati. La fede ĆØ una tematica a cui tengo particolarmente perchĆ©, a mio avviso, ĆØ sinonimo di scelta e di libertĆ . Nessuno dovrebbe costringerci a seguire il suo credo nĆ© discriminarci solo perchĆ© abbiamo tradizioni diverse. Giada Rossa ha saputo ribellarsi ai pregiudizi e alle prevaricazioni perseguendo i suoi ideali. Era completamente sola, non aveva aiuti di alcun genere, ma ce lāha fatta senza scendere a compromessi. Con la volontĆ ogni donna può riscattarsi.
Biografia
Fiori Picco ĆØ nata a Brescia il 07 marzo 1977, ĆØ sinologa, scrittrice, traduttrice letteraria ed editrice. Dopo la laurea in Lingua e Letteratura Cinese conseguita presso lāUniversitĆ Caā Foscari di Venezia, si ĆØ stabilita nella cittĆ cinese di Kunming, nella provincia dello Yunnan, dove ha vissuto otto anni insegnando presso il Dipartimento del Turismo della Yunnan Normal University e svolgendo ricerche di antropologia. Durante gli anni di vita a Kunming ha iniziato a scrivere novelle e romanzi e dal 2007 ĆØ autrice SIAE. Dal 2011 traduce romanzi di autori asiatici e di recente ha aperto Fiori dāAsia Editrice, una realtĆ editoriale multilingue specializzata in letteratura orientale. Ha ricevuto diversi premi letterari, nazionali e internazionali, tra cui il Jacques PrĆ©vert 2010 per la narrativa, il Magnificat Libri, Arte e Cultura 2014 per racconti brevi, il Premio Standout Woman Award 2016 della Regione Lombardia, il Caterina Martinelli 2017, lāArgentario 2020. Il suo ultimo romanzo āGiada Rossa – Una vita per la libertĆ ā ĆØ superfinalista al Premio CittĆ di Latina 2020 (la cerimonia di premiazione ĆØ stata fissata per il 31 luglio 2021). Nel 2018, con scrittori di tutto il mondo, ha partecipato allāInternational Writing Program presso lāAccademia di Letteratura Lu Xun di Pechino, e al Congresso Internazionale degli Scrittori e dei Sinologi di Guiyang le ĆØ stato conferito il certificato di Friend of Chinese Literature. Collabora con la China Writersā Association e con la Japanese Writersā Association.