Posts Tagged ‘Homo Scrivens’

:: Lei era nessuno di Letizia Vicidomini (Homo Scrivens, 2019) a cura di Federica Belleri

4 luglio 2019

Lei era nessuno di Letizia VicidominiCome si può classificare il romanzo di Letizia Vicidomini? Credo non sia definibile, perché la storia narrata è un miscuglio di noir, giallo e thriller. Ma è anche una storia di spessore e profondità emotiva non indifferente. Ci parla di una bella donna sui cinquantacinque anni, Ines. Lavora nei servizi sociali. Una donna che è rimasta vedova, che si è rimboccata le maniche e non ha avuto paura di crescere le sue figlie anche viziandole e proteggendole troppo. Ines ama Giuseppe da quasi vent’anni ormai, ma Giuseppe non le ha mai promesso un futuro insieme, perché lui una famiglia già ce l’ha. Lui le regala una passione quotidiana unica, ore dedicate a loro due, da trascorrere in modo travolgente. Lei si prepara per i loro incontri, ha cura di sé, attende quei momenti come fossero ossigeno puro. Vuole essere bella e desiderabile solo per lui. Quasi in modo ossessivo. Non importa se non ne può parlare con nessuno, a lei va bene così. È felice, appagata, sembra non mancarle nulla. Sembra …
E se Giuseppe non si presentasse al loro consueto appuntamento? E se fosse impossibile raggiungerlo al cellulare? E se tutto il mondo di Ines crollasse in pochi istanti?
Questa è la storia di Ines, di Napoli, di un amore sbagliato e profondamente falso. Ines, una donna nell’ombra, costretta ad aggrapparsi ai ricordi belli per non crollare. Obbligata ad andare avanti nonostante il cuore le si spacchi in due. Ines, scaraventata di fronte a qualcosa che non avrebbe mai immaginato. Ines, stravolta dall’assurdità di una relazione con un uomo capace di ferire come nessun’altro.
Lei era nessuno, è vero. Ma ha la capacità di rialzare la testa e procedere dritta. Per nascere ancora una volta, per superare l’orrore, per aiutare donne nella sua stessa condizione. L’autrice si addentra nei sentimenti limpidi e nei loro punti oscuri senza dimenticare il rispetto di sé e degli altri. Ogni personaggio è “persona” e “protagonista” in egual misura. L’amicizia e l’affetto vengono sottolineati in modo particolare, nonostante la follia totalizzante.
Lei era nessuno, sì. È così. Ma ha un nome … Ines. Come ogni donna, come tante altre donne.
Ottima lettura.

Letizia Vicidomini si definisce: scrittrice, speaker radiofonica e presentatrice, attrice per diletto e per amore. Le sue opere pubblicate sono “Nella memoria del cuore” – Ed. Akkuaria 2006; “Angel” – Ed. Akkuaria 2007; “Il segreto di Lazzaro” (prefazione di M.de Giovanni) Ed. CentoAutori 2012; “La poltrona di seta rossa” – Ed. Homo scrivens 2013; “Nero. Diario di una ballerina” – Ed. Homo Scrivens 2015; “Notte in bianco” – Ed. Homo Scrivens 2017. Suoi racconti in antologie varie. Tra le altre “Una mano sul volto” a cura di Maurizio de Giovanni (Ed. Ad est dell’equatore); “Napoli in cento parole” (Ed. Perrone); “Napoli a tavola in cento parole” (Ed. Perrone); “Free zone” – Echos Edizioni.
Attrice protagonista nel cortometraggio “Oltre la porta” diretto da A. Balzano.

Fonte: omaggio dell’editore al recensore.

Il futuro è adesso, il grande libro della fantascienza di Carmine Treanni (Homo Scrivens, 2018) a cura di Elena Romanello

23 dicembre 2018

255_treanniLa fantascienza continua a piacere e ad affascinare, anche se negli anni è profondamente cambiata, raccontando nuove storie spesso metafora dell’attualità  e conquistando le nuove generazioni con eroi e vicende nuove, usando tutti i mezzi disponibili, da quelli più antichi come la parola scritta a quelli più moderni come il videogioco, per raccontare storie.
A questo genere che continua ad avere molto da dire e che si rinnova in continuazione è dedicato il bel saggio dell’esperto Carmine Treanni uscito per Homo Scrivens, Il futuro è adesso, il grande libro della fantascienza, con uno strillo in copertina che racconta che all’interno ci sono 500 schede di romanzi, film, fumetti, serie TV, cartoni animati, videogiochi, musica e siti Internet, dalle origini ad oggi.
Effettivamente è davvero interessante e gratificante immergersi in queste pagine, avvincenti e divertenti, organizzate per percorsi tematici e all’interno di ciascuno cronologici, per scoprire davvero l’evoluzione di vari universi che dall’Ottocento ad oggi hanno accompagnato le vite degli appassionati, con particolare enfasi a quello che è giunto dai Paesi anglosassoni e in tempi più recenti dal Giappone, due mondi emblematici ancora oggi per la costruzione di un universo fantastico. Come sempre succede con questo tipo di libri, si scoprono nuovi titoli, che siano romanzi, antologie, racconti, film, fumetti, e si dà ordine ad una passione iniziata magari da ragazzini e sempre in cerca di nuovi spunti.
Tra l’altro, quello che rende il lavoro di Carmine Treanni prezioso e unico è l’aver messo insieme per quello che riguarda la letteratura romanzi, antologie e singoli racconti, spesso dei veri gioielli, oltre che di aver parlato di programmi radio, di canzoni e album musicali e di videoclip: cose magari meno note, soprattutto al grande pubblico ma sulle quali si fanno davvero scoperte interessanti.
Un libro curioso e ampio, in cui ogni appassionato troverà i suoi eroi e ne scoprirà di nuovi, in un percorso che invita a fare nuove ricerche, perché la voglia di giungere dove nessuno è arrivato prima c’è sempre negli appassionati di fantascienza. Il futuro è adesso si rivolge a varie generazioni di appassionati, parlando di opere ormai entrate nell’immaginario, anche molto recenti come i vari cinecomic dei super eroi, sia di titoli da riscoprire, soprattutto in ambito letterario e cinematografico ed è al momento nel nostro Paese uno dei libri più completi, se non il più completo, sull’argomento.

Provenienza: omaggio dell’Ufficio stampa che ringraziamo.

Carmine Treanni è giornalista e saggista, studia storia e forme della cultura di massa: dalla letteratura di genere al fumetto, fino alla televisione.
È da oltre dieci anni il curatore della rivista online di fantascienza “Delos Science Fiction” e dal 2012 è il direttore editoriale della casa editrice Cento Autori.

:: Al Sassofono blu, di Serena Venditto (Homo Scrivens, 2016) a cura di Federica Belleri

2 febbraio 2017
sax

Clicca sulla cover per l’acquisto

Napoli. Profumi, odori, vita, passioni. Quattro amici che vi invito a scoprire piano piano. Samuel, Ariel, Kobe e Malù. Diversi ma uniti. Sconclusionati ma con una certa logica. Fra di loro un bellissimo gatto nero, dagli occhi verde smeraldo, Mycroft; l’immaginario fratello maggiore di Sherlok Holmes la fa da padrone …
Al Sassofono blu va in scena una cena con delitto. I quattro, pardon, i cinque vengono invitati a partecipare. Purtroppo il locale si rivela il luogo di un reale omicidio, per altro insolito. Malù, dal sorriso contagioso e seducente, ha la passione per l’investigazione, e questo caso è per lei. S’ impiccia, si intrufola dove non le sarebbe permesso, spiazzando anche il commissario incaricato delle indagini. Gli amici poi, sono ormai rassegnati a questa sua attrazione particolare. Sanno che, se Malù si mette in testa una cosa, quella deve fare.
Gli attori della compagnia che ha interpretato l’evento nel locale sono i principali sospettati. Malù scava nel loro privato con furbizia e tatto, ben calibrati. Non le sfugge nulla. Ma chi scava nel passato di Malù per portare la luce ai suoi momenti bui? Chi scava nel passato dei suoi affezionati amici? Fra sorpresa e sgomento anche Mycroft fa la sua parte, intralciando ma fiutando una possibile pista.
Chi ha partecipato a quella maledetta serata ha un passato e un presente. Soffre e ama, come chiunque altro. O forse di più? Vive di coincidenze, di occasioni sfumate, di sospiri soffocati. Chi è in realtà la donna uccisa? Cosa porta con sé? Come si sono intrecciati nella sua vita dolore, amore e morte?
Al Sassofono blu. Il sapore del giallo classico, dove gli indagati vengono riuniti da chi gestisce le indagini, esclusi uno ad uno da un ragionamento preciso, fino a lasciare il vero colpevole al centro del palcoscenico, di fronte a se stesso e alle proprie responsabilità. Il sapore di un’altra storia gialla e amara, che si mescola alla trama principale. Il miscuglio di canzoni, di sorrisi che il quotidiano ci regala. I colori, accesi e ben definiti, e un meraviglioso felino, capace di strappare coccole e tenerezze a chiunque.
Serena Venditto ci dimostra come la sofferenza e il dolore possano rimanere nella nostra memoria, stampati e indelebili. Silenziosi e innocui, in attesa del momento giusto per manifestarsi. E se il dolore arrivasse all’improvviso, quale sarebbe la nostra reazione? Quanto saremmo consapevoli del male che in quell’istante ci viene fatto?
Buona lettura.

Serena Venditto è nata a Napoli nel 1980, un giorno dopo Harry Potter. Ha esordito con una commedia rosa, Le intolleranze elementari (Homo Scrivens 2012), più volte ristampata e da cui è stata tratta una rappresentazione teatrale a cura della compagnia Parole Alate; nel 2014 ha pubblicato la commedia gialla Aria di neve, il primo romanzo in cui compaiono i 4+1 di Via Atri 36 e il gatto detective Mycroft, vincitore del premio della critica Costadamalfilibri 2015, seguito l’anno successivo da C’è una casa nel bosco (Menzione speciale al Giallo Garda 2016).
Ha partecipato all’Enciclopedia degli scrittori inesistenti 2.0 e a Faximile. 101 riscritture di opere letterarie, entrambi editi da Homo Scrivens; cura la rubrica Bar Sport per il sito Napoliclick.it.
Ama i libri e i colori: oltre a leggere e scrivere gialli, ha i capelli rossi, gli occhi verdi e un gatto nero.

Source: libro del recensore.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.