“Una ragazza inglese”, l’ennesima fatica letteraria di Beatrice Mariani, edito da Sperling & Kupfer, costo al pubblico euro 16.90, è un piacevole romanzo di sentimento che descrive in maniera alquanto appassionata ed avvincente quell’amore a tutto tondo, che riempie i cuori di emozioni complicate e allo stesso modo trasognanti. È senza ombra di dubbio una sorta di corrispondenza di amorosi sensi che non conosce confini! Una sorta di viaggio intimo sempre vivo che conduce l’individuo stesso in quel labirinto segreto di magie parallele che trasportano in una dimensione quasi irreale di sogni e percezioni tutte ancora da dipanare per essere vissute a pieno e ben comprese!
La protagonista di questo mitico viaggio all’interno dell’emozionalità umana è la giovane Jane, una allegra fanciulla inglese, fresca di diploma, che decide di trascorrere le sue meritate vacanze estive nella città di Roma, in qualità di bambinaia presso una famiglia assai benestante e di alto rango. Proprio lei avrà dunque l’oneroso compito di occuparsi dell’irrequieto erede di famiglia.
Qui Jane, inaspettatamente, fa la conoscenza dello zio del bambino, all’anagrafe Edoardo Rocca, un uomo d’affari, tanto di bell’aspetto quanto misterioso, di cui la stessa sprovveduta si innamora perdutamente, nonostante Edoardo Rocca sia molto più grande di lei.
Ma si l’amore quando bussa, esige una brusca presa di posizione, senza se e senza ma, e così Jane si butta a capofitto, senza salvagente, in quel turbinio di passioni avvolgenti ed irrinunciabili.
Però Edoardo Rocca non è un tipo chiaro e manifesto; nasconde un segreto che potrebbe in un certo senso turbare e allo stesso tempo compromettere quella meravigliosa storia d’amore nascente.
Si legge molto volentieri perché ben scritto e ben strutturato. La trama ti prende con caparbietà, e ti accompagna, con maestria, nei meandri oscuri di tutti quegli accorgimenti narrativi, ben utilizzati dalla stessa autrice del testo, che hanno l’oneroso compito di mostrarti il dipanamento ultimo di tutti quei sottili meccanismi psicologici che minano e fanno crescere il forte legame d’attrazione tra Jane ed Edoardo Rocca.
Beatrice Mariani è nata a Roma, dove vive con il marito e i due figli. Laureata in Scienze Politiche, lavora da sempre nell’ambito della ricerca e della comunicazione. Questo è il suo primo romanzo. http://www.beatricemariani.it
Source: libro del recensore.
Lo Sconosciuto di Magnus è un fumetto nato a metà degli anni ’70, ancora carico di una potenza narrativa davvero sconcertante. Non sono fumetti per “ragazzi” per intenderci, questa forma artistica è sicuramente indirizzata a lettori adulti, smaliziati e con un certo pelo sullo stomaco. Sono fumetti con alcune controindicazioni, che non ne inficiano però la carica anarchica, sovversiva e straniante. Magnus disegna il male, e lo fa in modo realistico e senza filtri. L’eroe, perché sì c’è un eroe al centro di queste storie Unknow, è un uomo solo, tormentato dal passato, circondato da vecchie pessime conoscenze, che cerca di andare avanti, sopravvivere a se stesso e al passato. Niente più di questo. Che Magnus sia stato il maestro di tanti è indubbio, echi della sua poetica narrativa sono presenti in quasi tutta la narrativa d’azione (non solo fumettistica) uscita dagli anni ’70 ad oggi in Italia. E’ moderno, sporco, cattivo, può fare male. Anche se la vita è così, la fotografa e ce la mostra in bianco e nero sotto gli occhi. I cattivi sono veri cattivi, non cattivi d’operetta, fanno male, agiscono male, pensano male. Le scene di violenza sono “nere”, non una caricatura anestetizzata di cosa è il male. Immagino che in Italia, quando uscì destò scompiglio in una società abbastanza borghese, provinciale e tradizionalista tuttavia Lo Sconosciuto ne fotografa le derive più oscure, più nascoste e ci lascia riflettere su ciò che siamo, su cosa stiamo diventando. Non credo di aver letto mai niente di così destabilizzante. Ringrazio Anna di Mondadori che me l’ha mandato, in edizione cartacea da collezione. Ci sono 12 storie, una più nera dell’altra. Non credo rispecchi appieno il mio gusto, ma non posso negare che alcune tavole sono di una forza che ti trasporta nell’azione e infrange l’indifferenza o la separazione tra lettore e opera artistica. Magnus aveva un talento mostruoso. Mentre andavo avanti ripetevo “terribile”, “terribile” e non come modo di dire. Prima di ogni storia è segnalato dove e quando uscì per la prima volta, ogni storia è stata rielaborata dall’autore stesso per l’ edizione che uscì per la prima volta nel 1985. Buona lettura ai coraggiosi che si cimenteranno. Pagine: 414 pagine, illustrato, rilegato.Introduzione di Diego De Silva. Postfazione di Fabio Gadducci.
È una voce particolare quella di Omar Di Monopoli, uno scrittore che con la sua lingua sferzante sa indagare i lati oscuri e il marcio che si annidano nella nostra pochezza di esseri umani.
Questo libro raccoglie contributi e ragionamenti di un esperto di relazioni internazionali, Giancarlo Elia Valori, il quale a proposito della Brexit – che nel libro è una opzione non ancora convalidata dal voto – scrive:
A più di settanta anni dall’ uscita di Cristo si è fermato a Eboli e a quarantatré dalla sua scomparsa, Carlo Levi resta uno dei più grandi scrittori del Novecento.
L’indimenticabile Roberto Sanesi, uno dei maggiori poeti europei contemporanei e impareggiabile traduttore di Eliot e di Dylan Thomas e altri poeti importanti di lingua inglese (importante la sua antologia dei poeti americani della prima metà del secolo scorso recentemente ristampata da Bompiani), ha lavorato sulla rovine della parola costruendo intorno a essa un’esperienza assoluta.
Può forse sembrare ad un lettore distratto una storiellina fragile adatta ad un pubblico in erba, ma non è così!
Rosa Lopez dalla Calabria viene trasferita a Milano. È una donna preparata, non più giovanissima ma atletica e prestante. È Commissario nella sezione Antiterrorismo. Nella terra che ha lasciato sono rimasti i membri della sua vecchia squadra, amici fraterni che nei suoi riguardi hanno un legame profondo. Rosa si è innamorata, ha sofferto e continua a soffrire per un amore che non potrà più essere corrisposto. Milano le fa spazio tra colori cupi. Milano, che è protagonista insieme a Rosa di questo nuovo romanzo di Piergiorgio Pulixi, per la collana Nero Rizzoli. Per l’autore è un ritorno con una storia intrecciata in altre. Storia dai toni noir, dalle sfumature del giallo e dal ritmo thriller, che tocca nel profondo la complessità dei sentimenti. Pulixi dimostra ancora una volta le sue capacità tecniche e stilistiche, facendo camminare il lettore sul filo della paura. Ci propone una trama verosimile e angosciante al punto giusto. Rosa dirigerà una squadra nella lotta contro l’Islam estremo, fanatico e terroristico. Non solo, dovrà porre attenzione anche alla ‘ndrangheta e alle infiltrazioni mafiose in generale. Avrà scarse possibilità di abbassare la guardia. Una condizione la sua non facile da sostenere, soprattutto essendo una donna. Rosa purtroppo non ha una vita personale e il suo privato è schivo e marginale. “A Milano il Male non dorme mai”, troviamo questa frase in copertina. È così, il Male si annida da anni in luoghi insospettabili dai quali persino le forze dell’ordine stanno alla larga. Rosa e il Male si affrontano, alla disperata ricerca di una verità scomoda e dolorosa. Rosa e il Male si guardano negli occhi e sostengono il rispettivo sguardo; in guerra non è permesso cedere, altrimenti si muore. Il Male non ha volto, oppure ne ha diversi e fra i più insospettabili. Si nutre della paura di chi ne è vittima, del rancore e del desiderio di vendetta. Lo stupore della notte, lo stupore della complicata verità di Rosa, della sua sofferenza e di quanta sia in grado di sopportarne. Cosa è disposta a lasciarsi alle spalle e cosa invece porterà con sé per sempre?
Vittoria cade, come un birillo spostato dagli altri. La sua anima non trova pace e si scontra con i muri dei palazzi, le ombre appoggiate sul cuore, l’amore di suo padre. Vittoria sopravvive nella sconfitta quotidiana e lascia scorrere il sesso attraverso le viscere. Vittoria si piega sotto i colpi ricevuti, i capelli strappati e il sangue che esce dalle ferite. Vittoria insegue un sogno sbagliato ma non sa cosa desiderare davvero. Chi è?
Enrico Pandiani nel suo intrigante thriller psicologico, edito dalla Dea Planeta, dal titolo “Polvere”, offre a noi lettori amanti del brivido un romanzo accattivante e pieno di brio e di adrenalina.
“Correre è la risposta” di Ivana Di Martino, edito dalla Sperling & Kupfer è un libro che merita di essere letto perché rappresenta una sorta di ideale vademecum per quanti nella loro vita hanno subito una clamorosa battuta d’arresto e, nonostante ciò, hanno deciso, con fermezza e convinzione, di non arrendersi e di dire sì ancora una volta alla vita!
























