
Arriva dagli USA una novità che farà discutere: la Authors Guild – una delle più grandi associazioni di scrittori negli Stati Uniti – ha istituito per i suoi autori una certificazione che garantisce che l’opera letteraria che i lettori leggeranno è unicamente frutto dell’ingegno umano e non generata da algoritmi e AI. In un mondo letterario dove l’Intelligenza Artificiale sembra aver fatto un ingresso trionfale, saturando quasi del tutto il mercato, si corre ai ripari con un bollino di qualità che dovrebbe garantire genuinità e trasparenza. Si sa si crea una connessione tra autore e lettore e interagire non con un essere umano ma con una macchina, per quanto sofisticata, è un qualcosa che ancora fa paura e sconcerta. Non tutti i lettori sono pronti a leggere opere generate dall’AI e vogliono che quello che leggono sia scritto da un essere umano. Desiderio legittimo a cui si è ovviato con questa certificazione in un mondo dove è sempre più difficile distinguere l’opera umana dall’opera generata da una macchina. Resta una questione di fiducia, un tacito patto tra lettore e autore, una sottile forma di resistenza che distingue chi sa scrivere da chi no. L’utilizzo intensivo dell’AI anche per uso creativo genererà una sorta di atrofia rendendo le persone incapaci di scrivere autonomomante? Questa è un’interessante domanda che si collega al discorso abbastanza spinoso dei bollini di qualità, che di per sè discriminano più che includere. Chi darà, quale autorità decreterà che un’opera è scritta prevalentemente dall’ingegno umano? Come si farà a distinguere un’opera umana da una generativa? Basta la fiducia, e la parola dell’autore? Che controlli si faranno sul testo? Insomma non è tutto così semplice. Anche a livello legale e di diritti d’autore. Un’opera generativa ha lo stesso valore di un’opera umana, plagiare un’opera scritta da una macchina è meno grave di plagiare un testo scritto da un essere umano. Più scaviamo e più gli interrogativi di moltiplicano. E voi cosa ne pensate? Lasciate le vostre opinioni nei commenti.






Argomento delicato: le riletture per un lettore.
Approderà in libreria da Mecoledì 13 giugno The Passenger, il nuovo progetto editoriale messo in campo dalla casa editrice Iperborea.Il tutto è una raccolta di reportage letterari e saggi narrativi che si impegnano a narrare la vita contemporanea di un paese e dei suoi abitanti. Tra le pagine si troveranno tante storie diverse e voci per conoscere, comprendere, approfondire e, perché no, lasciarsi ispirare dalle realtà che verranno indagate. La rivista sarà ancora più coinvolgente grazie alla presenza di rubriche, box esplicativi, cartine, infografiche, illustrazioni originali e «consigli d’autore». E non è tutto, perché ogni numero accoglie un progetto fotografico originale curato da un fotografo internazionale andato nel paese protagonista della rivista per documentare le storie più significative. Il primo volume avrà per protagonista l’Islanda. In esso ci saranno testi di Hallgrímur Helgason sbalordito da strani individui, o meglio alieni, vestiti da trekking che hanno invaso la sua città; il premio Nobel Halldór Laxness allarmato, già nel 1970, dalla devastazione delle più remote valli del paese per lo sfruttamento delle risorse naturali; Jón Kalman Stefánsson che consiglia cosa leggere, guardare e ascoltare; Silvia Cosimini si concentra sul pericolo di estinzione di una lingua millenaria; il critico e musicista Atli Bollason analizza come i suoi colleghi abbiano cavalcato la moda del «borealismo», e molto altro. Turismo, politica, tradizione, religione, commercio (si analizza il rapporto sempre più stretto con la Cina), musica (c’è la storia di un sindaco con un passato da punk e di cosa ha fatto per scacciare la crisi), ambiente, energia, cultura e tanto altro, permetteranno ai lettori di scoprire altri aspetti insoliti dell’Islanda oltre a quelli già noti. Dopo la lettura di The Passenger-Islanda, ci si accorgerà che l’Islanda, nota ai più come la terra dei vichinghi e delle saghe, della natura incontaminata, delle canzoni di Björk, degli elfi, delle piscine geotermiche e delle foto dei ghiacciai sulle bacheche degli amici in vacanza, è un piccolo mondo composto da una miriade di sfaccettature.
























