I gatti sono tra gli animali più amati nel nostro Paese, e hanno trovato negli anni una vasta schiera di stimatori, di tutte le età. Le loro storie sono diventate quindi molto apprezzate ed è cresciuto in maniera esponenziale il loro numero, con vicende di pura fantasia ma anche basate su fatti reali.
Una di queste ultime è Vito il gatto bionico, di Claudia Fachinetti, grande amante degli animali d’affezione e non, e già autrice per Piemme di Ninna, il piccolo riccio dal grande cuore, un libro nato in collaborazione con l’illustratrice Linda Ronzoni e Silvia Gottardi, le due mamme umane del micio Vito.
Una storia vera, quindi, quella su Vito, gatto dalle molte vite: è un gattino randagio in Sicilia, dove viene accolto da una coppia di trentini in vacanza, che lo portano con loro a casa. Poi, la morte della sua prima mamma umana lo porta a Milano, dove vive con Silvia e Linda, le sue due mamme umane, e diventa amico di Amelie, una piccola vicina, e del suo cagnolino Ragù. In parallelo, Vito spadroneggia nel quartiere con gli altri gatti, finché un grosso incidente lo immobilizza. Vito sembra spacciato, le sue zampe posteriori devono essere amputate e le sue possibilità di continuare a vivere sembrano nulle, perché è impossibile per un gatto vivere senza zampe posteriori. Per fortuna è circondato da persone che non si arrendono e trovano un veterinario che gli impianta due zampe bioniche, riportandolo man mano alla vita.
Una storia vera, toccante, rivolta negli intenti al pubblico più giovane ma in realtà per chiunque ami i gatti, impreziosita dai disegni di Linda Ronzoni e da un inserto con le vere foto di Vito durante le sue varie vite, micio rosso che ha potuto riprendere a vivere in mezzo a chi lo ama.
Chi vive con i gatti sa quanto sono speciali, e sa anche che tristemente purtroppo sono destinati a vivere meno di noi, e che quindi bisogna anche affrontare il lutto della loro scomparsa: per questo la storia di Vito è un inno alla speranza, a quello che si può fare oggi per allungare il tempo con cui i nostri adorati felini possono stare con noi, e un ribadire l’importanza che hanno nelle nostre vite sempre e comunque.
Il libro è completato inoltre da alcune schede con le storie di altri animali a cui sono stati impiantati arti bionici, un qualcosa che sembrava fantascienza ed invece oggi si può fare, per salvare Vito e non solo.
Vito il gatto bionico è un libro quindi per chiunque ami e divida la sua vita con i gatti, e merita di figurare in ogni biblioteca felinofila che si rispetti, magari con sopra o vicino un Vito casalingo che giri e annusi.
Claudia Fachinetti è giornalista e addetta stampa per l’editoria e per associazioni ed eventi animalisti. Il suo libro Ninna, il piccolo riccio con un grande cuore, scritto insieme a Massimo Vacchetta e pubblicato dal Battello a Vapore, ha riscosso un immediato successo.
Linda Ronzoni, dopo aver avviato la sua carriera di graphic designer lavorando per diverse importanti agenzie e aver fondato alcuni studi di grafica e comunicazione, ora è direttrice creativa della Fondazione Il Lazzaretto. Si è diplomata alla scuola Holden, fa viaggi in bici in giro per il mondo, è mamma di Vito.
Silvia Gottardo, cresciuta a Riva del Garda, ha vinto il campionato italiano e quello inglese di pallacanestro. Ora non gioca più, ma si occupa del progetto Pink Basket, fa la commentatrice Tv, la ciclista e la mamma di Vito. Insieme a Linda cura la pagina Facebook “Vituzzo Superstar“.
Provenienza: omaggio dell’autrice che ringraziamo.
Spesso non si pensa all’Italia come ad una terra del fantastico, nel sentire comune si preferisce importare e non produrre, senza dimenticare la poca considerazione verso chi scrive fantascienza, fantasy e horror.
La collana Oscar Fantastica presenta il primo libro della Trilogia Daevabad, La città di ottone, che coniuga il fantasy con le atmosfere del mondo arabo. Quando si parla di cultura islamica si pensa subito ad altro, a cose ben più tristi del mondo di oggi, ma in realtà il mondo che va dal Nord Africa al Medio Oriente fino all’India ha prodotto cose incomparabili per l’immaginario fantastico, a cominciare da un capolavoro assoluto capace ancora oggi di appassionare come Le Mille e una Notte.
La Società Editrice La Torre, da tempo attiva a proporre testi relativi la cultura del fumetto, soprattutto quella legata a manga ed anime, ampia il suo raggio d’azione e d’interesse con due romanzi storici di ambientazione antica che raccontano una pagina poco nota e per questo molto interessante.
Una delle poche cose positive che mi ha aiutata in questo brutto periodo è stata ed è la scrittura, ed è per questo che sono contenta di annunciare che il 2021 inizia con l’uscita per NPE Edizioni del mio saggio La riscossa delle nerd, dedicata alla cultura del fantastico al femminile, infatti ha come sottotitolo La storia del girl power nell’era dell’intrattenimento.
Anna è una delle tante ragazze che erano giunte a Copenhagen, la capitale della Danimarca, in cerca di un futuro migliore, insieme alla sorella Molly, ma come tante si è persa ed è finita con Molly a fare la prostituta, anche perché c’è la sua bambina, la Piccola Marie, di soli sei anni.
January Scaller vive fin da piccola sotto la tutela del facoltoso signor Locke, in un’antica dimora del Vermont, ai primi del Novecento. Suo padre lavora per il ricco Locke, girando per il mondo a raccogliere oggetti insoliti e preziosi, che già riempiono la casa dove vive January, una villa suggestiva ma piena di reperti e cose strane che inquietano e affascinano la ragazza.
Oscar Fantastica propone il secondo e atteso capitolo della saga di Falce di Neal Shusterman, Thunderhead, che riprende più o meno da dove si era concluso il primo.
Molti pensano che il fantasy sia iniziato con Tolkien, uno dei suoi più importanti esponenti sempre e comunque, certo, ma la strada di questo genere era iniziata ben prima, con l’epica e la fiaba, ovviamente, ma anche con l’apporto di autori tra Sette e Ottocento.
Quarant’anni fa arrivava sulle reti italiane quello che è stato uno degli anime più amati da un’intera generazione: Candy Candy, di Yumiko Igarashi e Kyoko Mizuki, pseudonimo di Keiko Nagita. Purtroppo, le limitazioni dovute alla pandemia con la cancellazione di vari eventi hanno impedito di organizzare quest’anno una serie di eventi per celebrare questo personaggio ispirato anche all’immaginario europeo, amatissimo e ricordato anche dai non otaku e al centro di un vero e proprio fenomeno di costume.
Ci sono storie e personaggi immortali, che continuano a ispirare nuovi autori e autrici, soprattutto quando i diritti ormai sono diventati di pubblico dominio: le prime tre ragazze alle prese con avventure nel fantastico, Alice, Dorothy e Wendy tornano con nuove avventure, raccontate sotto forma di fumetto, in Cheshire Crossing, scritto da Andy Weir e disegnato da Sarah Andersen.























