Posts Tagged ‘Elena Romanello’

Daisy di Marco Barretta e Lorenza di Sepio (Tunué, 2019) a cura di Elena Romanello

8 maggio 2019

daisy_cover_ISBN_500w-1Daisy è una bambina che vive con il padre scrittore, che non ha mai superato il dolore per la morte della moglie e mamma della piccola e si è chiuso in se stesso. La vita di Daisy è quindi abbastanza solitaria, in una casa strana e a tratti inquietante. Un giorno, la ragazzina trova uno dei romanzi del padre, un fantasy avventuroso che racconta di un mondo che bisogna salvare, e sprofonda tra le pagine, diventando lei l’eroina. Per uscirne dovrà arrivare alla fine della storia, facendo lo stesso percorso dell’eroe che ha sostituito, e saranno tanti i pericoli da affrontare, anche fuori dal libro, con la disperazione di suo padre.
Il nemico principale da affrontare è la Regina Cattiva, ma forse alla fine riserverà delle sorprese, forse questa antagonista è diversa da come la si pensava, in un viaggio iniziatico in un mondo da fiaba che cambierà Daisy.
Un fumetto tutto italiano, con echi nel disegno dei manga ma anche delle opere di Noelle Stevenson e di Teresa Radice e Stefano Turconi, che presenta il tema eterno del viaggio in un altro mondo, oltre che l’importanza dei libri, della fantasia e della forza delle storie che fanno crescere e cambiano.
Ci sono echi di storie di ieri e di oggi, a cominciare da La storia infinita, cult di più di una generazione, senza dimenticare Il Mago di Oz, universo narrativo che sta per ridiventare protagonista con nuove storie in TV e al cinema, e il serial Once upon a time.
Daisy è un’eroina curiosa, in cerca della felicità, in un mondo reale che si schiude alla fantasia, per una storia che forse è conclusa ma forse no, senza anticipare niente ci sono vari livelli di lettura, come del resto in tutte le fiabe, rileggendo vecchie storie ma riuscendo sempre a dire qualcosa di nuovo, mescolando l’importanza della fantasia con temi come la solitudine e l’elaborazione del lutto.
Con questo titolo Tunué conferma il suo interesse per il fumetto di casa nostra, per i nostri talenti emergenti o meno, con alle spalle lunghi anni di studio e una creatività eclettica, capaci di proporre nuove storie che pescano da archetipi e attualità, con stili che mescolano varie suggestioni. Daisy è una storia che entra bene nella linea che l’editore propone ad un pubblico più giovane (gli appassionati vanno coltivati fin da piccoli!) ma è godibile anche per chi ha qualche anno in più e riconoscerà tutte le citazioni e i rimandi, ricordando che magari in qualche momento lontano o vicino della propria vita si è sognato tutti di perdersi in un altro mondo, magari contenuto in un libro.

Provenienza: libro del recensore.

Marco Barretta è un videografo, gira il mondo grazie al suo lavoro. È sceneggiatore di Procrastination, ultimo volume della serie Simple&Madama, disegnato da Lorenza Di Sepio.

Lorenza Di Sepio Disegnatrice nel campo dell’animazione 2D, dove lavora come character design e storyboard artist. Ha collaborato a diverse serie cartoon prodotte dalla RAI, video musicali e spot. Autrice di Simple&Madama, progetto virale nato sui social network e poi trasformato in progetto editoriale.

L’edizione 2019 del Salone del libro a cura di Elena Romanello

4 maggio 2019

Salone-del-libro-2019-696x464

Ormai ci siamo: dal 9 al 13 maggio torna a Torino il Salone del libro, per la trentaduesima edizione, che si svolgerà nei padiglioni 1, 2 e 3 del Lingotto e nell’ampio spazio dell’Oval, con possibilità di entrare e verso via Nizza e verso via Trucco e la stazione Torino Lingotto. Sono annunciati all’interno nuove aree di ristoro e di relax, per visitatori, espositori e professionisti.
Sono confermati sia i grossi gruppi editoriali che le case editrici indipendenti: il padiglione 2 sarà tutto per i lettori più giovani e alle sale conferenze tradizionali si aggiungeranno quelle dell’Oval. Ormai le polemiche sono rientrate e il Salone si conferma l’appuntamento italiano per antonomasia per chiunque ami i libri e uno dei momenti più importanti per lettura e editoria a livello europeo.
La Regione ospite quest’anno è le Marche, che ospiterà gli eventi per il bicentenario dell’Infinito di Leopardi. La cultura straniera ospite sarà quella spagnola e si segnalano anche gli stand di Paesi quali Sharjah, gioiello degli Emirati Arabi, nominata dall’UNESCO Capitale Mondiale del libro 2019, sede della Sharjah International Book Fair, Cina, Cuba, Perù, Romania, Spagna, Svizzera e Stati Uniti.
Anche quest’anno si conferma la partnership tra il Salone e Lucca Comics & Games, la più importante manifestazione italiana su fumetti e cultura nerd, con un suo spazio e vari eventi, tra cui la prima conferenza stampa di presentazione. Inoltre ci sarà la consueta area per Slow Food e gli eventi di Lingua Madre, con le storie delle donne del Mediterraneo e del Sud del mondo.
Tanti i percorsi su cui verteranno gli incontri, da quelli sullo spagnolo alle anime arabe, dallo spazio fumetti a quello sui mondi dell’immaginario, dalle donne alle aree sui mestieri del libro. Vari gli ospiti, con varie conferme e nomi come quelli di Luis Sepúlveda, Giancarlo De Cataldo, Clara Sánchez, Jovanotti, Loredana Lipperini, Neri Marcoré, Valeria Parrella, Colum McCann, Camilla Läckberg, Licia Troisi, Paola e Claudio Regeni, Fabio Geda, Zerocalcare, Michela Murgia, Erri de Luca, Massimo Carlotto, Bernardo Valli, Maurizio Molinari, Roberto Saviano, Massimo Cacciari, Tatiana Bucci, Mimmo Lucano, Alberto Angela, Samantha Cristoforetti, Daria Bignardi, Alessia Gazzola, Kim Rossi Stuart, Sophie Kinsella, Mauro Corona, Rocco Siffredi, Lidia Ravera, Eleonora C. Caruso.
C’è spazio anche quest’anno per la memoria, con vari anniversari: trent’anni fa moriva Leonardo Sciascia, cent’anni fa nascevano Primo Levi e J. D. Salinger, l’autore de Il giovane Holden, venticinque anni fa ci lasciava Kurt Cobain. Inoltre la 001 edizioni omaggerà Héctor Osterheld, autore del fumetto di fantascienza L’eternauta, desaparecido insieme alla famiglia durante la dittatura militare argentina.
Molte case editrici festeggiano anche il loro compleanno in questo 2019: BUR compie settant’anni, Bompiani novanta, Sellerio e Newton Compton cinquanta, E/O quaranta, Lindau trenta, Fazi e Minimum Fax venticinque, Fandango Libri venti, Bao Publishing dieci.
Il Salone del libro è anche Salone Off e coinvolgerà librerie, biblioteche, musei e altri spazi in tutta Torino e nei comuni di Alpignano, Chieri, Chivasso, Giaveno, Ivrea, Moncalieri, Nichelino, Pianezza, Pinerolo, Pino Torinese, Rivalta, Rivoli, San Giorgio Canavese, San Mauro Torinese, Settimo torinese e Villarbasse.
Il Salone del libro è aperto giovedì, domenica e lunedì dalle 10 alle 20, venerdì e sabato dalle 10 alle 21, il biglietto intero costa dieci euro, con varie riduzioni.
Per ulteriori informazioni e il programma completo visitare il sito ufficiale del Salone.

Bao Publishing presenta una nuova collana dedicata ai manga a cura di Elena Romanello

26 aprile 2019

155f509e-fd42-4573-8bc0-73ccd105196eBao Publishing, casa editrice leader nel proporre graphic novel di varia provenienza culturale e su varie tematiche, ma sempre di grande qualità, lancia in occasione del Napoli Comicon e del Salone del libro di Torino la nuova collana Aiken, dedicata ai manga, proponendo storie recenti di grande qualità, che hanno colpito l’immaginario in Giappone e propongono nuovi orizzonte per la produzione fumettistica di un Paese da decenni al centro dell’attenzione, ma spesso considerata, a torto di scarsa qualità.
I manga proposti sono o autoconclusivi o parti di storie non lunghissime, andate avanti per anni, che hanno vinto in Giappone premi e fanno riflettere sul mondo di oggi visto dal Paese del Sol levante. Storie insolite rispetto a quelle a cui più generazioni sono abituate ma non per questo meno interessanti.
Aiken vuole dire cane adorato, un must per una casa editrice che ha fatto del buffo e simpatico cagnolino Cliff la sua mascotte, e che per questa nuova collana viene coniugato con il daruma, una figura votiva nipponica che simboleggia la costanza e l’ottimismo e che esaudisce i desideri, per creare una nuova icona con cui contraddistinguere i volumetti.
I primi tre titoli sono Henshin di Ken Nimura, Dosei Mansion di Hisae Iwaoka e Fiori di biscotto di nuovo di Hisae Iwaoka.
Henshin, ideato da Ken Niimura, spagnolo di origini giapponesi, già co-creatore di I kill Giants, ci porta in Giappone, terra d’origine dei suoi genitori e nonni, per raccontare Tokyo attraverso un ragazzino con superpoteri, una ragazza sola in cerca di se stessi, un uomo d’affari che passa una serata insolita e altri protagonisti di storie brevi, che fanno ridere ma commuovono anche, raccontando uno spaccato di una città affascinante, sospesa tra tradizione e modernità estrema.
Dosei Mansion, primo volume di una serie di Hisae Iwaoka, ci porta in un futuro remoto, con gli esseri umani che hanno lasciato la Terra che è diventata un’area naturale protetta. Il genere umano vive in una struttura a forma di anello che orbita intorno al pianeta, con una rigida struttura sociale. Mitsu, figlio di un lavavetri, si trova a dover prendere il posto del padre scomparso e grazie al suo lavoro cercherà di capire di più del mondo in cui si trova e cosa è successo al genitori, venendo in contatto con le vite dei diversi inquilini. I prossimi numeri usciranno a cadenza bimestrale.
Sempre di Hisae Iwaoka arriva anche Fiori di biscotto, storia di una scuola e della sua quotidianità, con problemi tipici del Giappone e altri universali, legati all’adolescenza. Il volume è autoconclusivo. Due titoli, Fiori di biscotto Dosei Mansion, che svelano anche nel nostro Paese il talento di Hisae Iwaoka, premiata per Dosei Mansion e paragonata a di A. A. Milne, il creatore di Winnie the Pooh.
La collana Aiken sarà presentata sabato 27 alle 10 presso la sala Andrea Pazienza al Comicon di Napoli: dal 9 maggio saranno disponibili in libreria e fumetteria Henshin e Dosei Mansion, mentre il 23 uscirà Fiori di biscotto.

Il trono di spade graphic novel di George R. Martin, Daniel Abraham e Tommy Patterson (Mondadori, 2019) a cura di Elena Romanello

24 aprile 2019

57234011_2604721806421224_2367975788529057792_nIn contemporanea con la trasmissione in TV dell’ultima, attesa stagione di Game of thrones, in attesa degli ultimi due romanzi di George R. R. Martin, Oscar Ink ripropone, in una nuova, sontuosa edizione, la graphic novel uscita tempo fa in volumi spillati per Italycomics ed oggi praticamente introvabile, se non sul mercato dell’usato.
La vecchia edizione era uscita in spillati, su modello statunitense, e poi in volumi rilegati. Si tratta di un adattamento della prima stagione della serie, e quindi è anche un modo per fare un buon ripasso di come tutto è iniziato, seguendo le varie storie dei protagonisti, dal compianto Nerd Stark alla giovanissima Daenerys in cerca di un cambiamento della sua vita, dalla perfida Cersei all’eroe per caso Jon Snow. Il volume, primo di due, è arricchito di schede, schizzi e approfondimenti, per raccontare l’inizio di un mondo in un altro universo, quello delle nuvole parlanti, che da anni si incontrano con successo con le serie TV, dando vita ad una vita plurimediale sempre molto interessante. La graphic novel è sceneggiata da Daniel Abraham, disegnata da Tommy Patterson e colorata da Ivan Nunes.
Oscar Ink propone anche una nuova tradizione, basandosi su quella di Sergio Altieri, a cura di Teresa Albanese.  Il gioco di troni è stato poi seguito in patria da un’altra graphic novel, A clash on kings, che forse potrebbe entrare nei progetti anche nostrani, tutto dipende dal successo di questa prima proposta, comunque da tenere d’occhio e di sicuro interesse per chi è rimasto affascinato dal mondo di Westeros, dalle sue violenze, dalle sue passioni, dai suoi intrighi, per una storia che ha saputo rinnovare il genere fantasy e porlo all’attenzione di un pubblico vasto e anche non di appassionati.
La vicenda è nota ma non per questo meno interessante da riscoprire, del resto ormai sono passati tanti anni anche sullo schermo e certi giochi di potere cominciarono proprio nel primo capitolo della saga. Il mezzo fumettistico rispetta fattezze degli attori e atmosfere, ma non ripercorrendo senza immaginazione la serie TV, ma raccontandola di nuovo con un altro mezzo.

George R.R. Martin, nato a Bayonne, nel New Jersey, nel 1948, è autore di numerosi racconti e romanzi, con cui ha vinto numerosi premi fra cui l’Hugo, il Nebula, il Bram Stoker e il Locus, ed è sceneggiatore per cinema e la televisione. Ha scritto tutti i libri di Le Cronache del giaccio e del fuoco compresi i prequel Il Cavaliere dei Sette Regni (2014) e La principessa e la regina, contenuto ne La Principessa e la Regina e altre storie di donne pericolose, antologia curata da Martin stesso con Gardner Dozois uscita nel 2015. Sempre sul mondo di Westeros è uscito anche  Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco: la storia ufficiale di Westeros e del Trono di Spade, scritto con Linda Antonnson e Elio M. Garcia Jr. e uscita nel 2014 e Fuoco e Sangue del 2018. E’ anche autore di libri di genere fantascientifcfico, romanzi e racconti, come Le Torri di Cenere (2007), I re di sabbia (2008), I canti del sogno (2016), Il drago di ghiaccio, Il pianate dei venti,La luce morente, Il battello del delirio, Armageddon rag, Nella casa del verme, Nightflyers e Wild Cards.

Daniel Abraham è romanziere e sceneggiatore per il cinema, la televisione e di graphic novel. Come romanziere ha pubblicato la tetralogia The Long Prince Quartet, di cui in Italia è arrivato solo il primo romanzo, La città dei poeti. E’ coautore, insieme a George R.R. Martin e Gardner Dozois, di Fuga impossibile ed è uno degli autori che collabora alla serie condivisa Wild Cards.  Con lo pseudonimo di James S. Corey, insieme a Ty Franck, è uno degli autori dei romanzi su cui è basata la serie TV The Expanse. Ha anche realizzato la sceneggiatura di  Fevre Dream, graphic novel basato sul romanzo di Martin Il battello del delirio.

Tommy Patterson è un illustratore che ha disegnato, fra le altre cose, Farscape per Boom! Studios, l’adattamento del film I guerrieri della notte per la Dynamite Entertainment, e Tales from Wonderland: The White NightRed Rose e Stingers per la Zenescope Entertainment.

La leggenda del libro sacro L’Ondembrah di Teresa Maria Desiderio (Fanucci, 2019) a cura di Elena Romanello

20 aprile 2019

3453239Fanucci editore tiene a battesimo una nuova voce italiana con il primo volume di una nuova saga, La leggenda del libro sacro L’Ondembrah, rivolta in teoria ad un pubblico di giovanissimi ma in realtà piacevole per tutte le età, cosa poi non così frequente, soprattutto ultimamente, se si escludono fenomeni letterari come la saga di Harry Potter e quella di Hunger Games.
L’autrice, da sempre interessata al fantastico e con fonti di ispirazione che spaziano da Lewis Carroll a Leiji Matsumoto. da Tolkien a Rumiko Takahashi, da J. K. Rowling a Sailormoon, porta nel mondo di Sannoth, universo alternativo dove vivono ben nove razze differenti, in rapporti più o meno amichevoli, tra di loro, metafora della difficoltà ad accettare la diversità presente nel nostro mondo.
Ogni abitante del luogo possiede una scintilla di magia dentro di sé chiamata Shinpa: gli Shannobrah,, una delle stirpi del mondo, iniziano ad usarla dopo aver compiuto dieci anni, dopo aver festeggiato il Phatiobrah, la festa che consacra per ogni piccolo abitante l’ingresso nella vita magica, una specie di bar mitzah o di cresima magica.
Goshda e Fadfra sono gemelli, compiono dieci anni e si accingono a celebrare questo evento e  a rompere il Grongo, il sigillo blocca magia. Ma qualcosa non va per il verso giusto, oscuri presagi emergono, come l’apparizione di una piuma, tutto tranne che innocua. I due ragazzi vengono divisi: Fadfra viene rapita da Yonah, il re degli Elfi, che nasconde un segreto  inimmaginabile, mentre Goshda deve imbarcarsi in un compito ancora più difficile.
Sui due ragazzi si staglia una profezia, perché uno o una di loro potrebbe essere  il leggendario Ondembrah, il detentore del tanto atteso ‘nono dono’ magico, che dovrà risvegliare i dormienti e portare ad un cambiamento cruciale e forse non positivo per il mondo conosciuto: quindi i due ragazzi non dovranno solo crescere ma capire anche le conseguenze della loro crescita e di scelte che possono non essere facili, univoche e positive.
A tratti ci sono degli archetipi che tornano, il ruolo del prescelto (o prescelta), il viaggio dell’eroe in cerca di sé, la coesistenza di diverse razze, il mistero da risolvere, ma tutto è trattato in maniera fresca e originale, con una narrazione incalzante, due personaggi magici che come età strizzano l’occhio ai coetanei, ma l’insieme è interessante anche per i fan del fantasy di lunga data, che giocheranno con le citazioni ma scopriranno un nuovo mondo in cui si viene trasportati e in cui si tornerà.
Fa piacere vedere comunque che si sta tornando a proporre storie fantasy per i più giovani basate su avventure in mondi alternativi, non a storielle più da Harmony dove di fantastico ce ne è ben poco, con la costruzione quindi di un mondo che sa essere nuovo senza dimenticare il passato di storie che si sono succedute, da Tolkien a Terry Brooks.
A questo punto, non resta che aspettare il secondo capitolo della saga, come è già successo con due nuove voci italiane recenti, Helena Paoli e Rebecca Moro.

Provenienza: omaggio dell’ufficio stampa che ringraziamo.

Teresa M. Desiderio è mamma di tre splendidi bambini e grande sognatrice, e fin da piccola ha avuto una predilezione per la magia e il fantastico in generale. Letture e interessi avevano sempre un unico filo conduttore, e oggi le idee che l’hanno accompagnata per anni si sono riassunte in un mondo narrativo originale e complesso che prende il nome di Sannoth. Con Ondembrah, il primo capitolo della saga fantasy La leggenda del Libro Sacro, fa il suo ingresso nel catalogo Fanucci.

Due gravi lutti per i cultori dei manga a cura di Elena Romanello

20 aprile 2019

Monkey Punch

Kazuo Koike

I giorni prima di Pasqua portano via con loro due importanti mangaka, letti con passione da più generazione di otaku, noti anche nel nostro Paese e per le trasposizioni animate dei loro lavori e per le loro opere cartacee, pubblicate nel corso degli anni.
A 81 anni è morto Monkey Punch, al secolo Kazuhiko Kato, autore di Lupin III, opera scanzonata e a tratti dissacrante incentrata sulle disavventure di un ladro scalcinato e dei suoi amici, il samurai Goemon, il duro Jigen, la sexy Fujiko, con sulle sue tracce sempre l’instancabile commissario Zenigata, detto Zazà. Lupin III ispirò varie serie anime, a partire dall’inizio degli anni Settanta, a cui lavorò anche Hayao Miyazaki, regista di quello che per molti è il capolavoro sul personaggio, il film Lupin III e il castello di Cagliostro.
Monkey Punch era malato di polmonite ed è morto per le conseguenze della malattia: il manga di Lupin III era uscito prima serializzato su Weekly Manga Action a partire dal 1967 e poi in volumetto: in Italia fu pubblicato da Star Comics dal 1994, con una storia realizzata nel nostro Paese uscita per Kappa edizioni. Nel 1994 Monkey Punch fu anche ospite di Lucca Comics and Games, allora ancora nello storico e affollato Palazzetto dello Sport e tornò nel nostro Paese nel 2001 a Romics.
Una polmonite è la causa della morte anche di Kazuo Koike, 82 anni, autore di Lone Wolf and Cub e di Crying Freeman, manga adulti, che hanno raccontato un Giappone diverso, quello delle bande criminali, dove confluiscono violenza moderna e antichi codici. Sceneggiatore e scrittore, ha spaziato su vari genere, dal noir alla fantascienza, dall’erotico allo storico, in collaborazione con validi disegnatori, come Ryochi Ikegami, che ha dato vita alle avventure del killer piangente, Tetsuo Hara, Aoi Nanase, fondando nel 1977 la scuola di fumetto Gekigasonjuku e poi allargando il suo sguardo d’azione alla narrativa, al cinema e alla televisione.
Le sue opere sono note ed amate anche in Italia: Crying Freeman fu pubblicato prima da Granata Press negli anni Novanta e poi da Panini Comics nel nuovo millennio, così come Lone Wolf and Cub.
Entrambi gli autori, diversissimi come stile, contenuti e tematiche, hanno saputo portare all’attenzione del Giappone e del mondo la ricchezza delle storie dei manga, contribuendo al loro consolidamento nell’immaginario mondiale.

Mondo in fiamme 2 – Requiem d’acciaio di Edoardo Stoppacciaro (La Corte editore, 2019) a cura di Elena Romanello

10 aprile 2019

Copertina-RGB-Mondo-in-fiamme-306x429Gli appassionati l’hanno atteso in maniera spasmodica, ma finalmente è arrivato il secondo e non conclusivo capitolo della saga fantasy di Mondo in fiamme, scritta dal doppiatore e non solo Edoardo Stoppacciaro, legato a doppio filo con il mondo del fantastico, viste le sue numerose partecipazioni a serie TV e film di questo genere.
La vicenda inizia dopo il primo capitolo (da ripassare prontamente prima di procedere con la storia) finisce, raccontando un regno diviso in più fazioni e dove sta tornando la magia, ma anche sta scoppiando la guerra. La morte di re Qilvere vede le uova di drago sparse ai quattro angoli del mondo, mentre il Mondo degli Spiriti è in tumulto, dato che non si capisce più cosa è mortale e cosa non.
Le armate dei Regni d’Uomini sono schierate in un gioco pericoloso, tra alleanze spesso tradite, vittorie che vengono capovolte, azioni spesso avventate che portano quindi ulteriori drammi. I vari personaggi sono sparsi in giro: Daryn lotta contro una follia incipiente, Flavia si è unita alle Zanne del Cinghiale e attende un futuro oscuro, mentre Arlan Rheany si è messo sulle tracce della ragazza per uccciderla. Kalysta vuole liberare i bambini rapiti dagli Spiriti a tutti i costi, Hector Mulceon crede di aver trovato pace, ma le Guardie d’Argento sono sulle tracce sue, dopo il furto di una delle uova del drago.
Un affresco epico e crudo, che non ha nulla da invidiare alle storie giunte dai Paesi anglosassoni, che ricorda a tratti senza copiare, raccontando un mondo non di eroi senza macchia e senza paura, ma di personaggi fallibili, imperfetti, a tratti scomodi e forse per questo ancora più affascinanti. Un universo che rievoca i mondi di Martin e di Jordan, confermando che il fantasy, per chi non ne fosse ancora convinto, è un genere maturo e interessante, non per forza legato alla magia, capace di costruire mondi metaforici di civiltà presenti e passati, raccontando sempre una ricerca di qualcosa, spesso di molto reale, come la pace o un proprio posto in un mondo senza pietà.
Il tutto in attesa del terzo capitolo, che non è dato ancora capire se sarà l’ultimo, e magari che qualcuno, tipo Netflix, si accorga che ci sono ancora tante belle storie fantasy da raccontare sullo schermo una volta finito l’universo di Westeros.

Edoardo Stoppacciaro è nato in provincia di Viterbo ed è un attore doppiatore che recita fin da quando aveva nove anni. La sua è una delle voci più sentite e apprezzate sul piccolo e grande schermo. Tra i suoi tanti lavori come doppiatore, infatti, ricordiamo Il Trono di Spade, Star Wars, Lo Hobbit, I Borgia, Homeland, Le regole del delitto perfetto, Hunger, Humandroid, Ratatouille, Pacific Rim, Cattivissimo me, Lego Movie, disincanto e Alice in Wonderland. In qualità di regista, sta completando il progetto REAL! A Ghostbusters Tales ambientato nel mondo degli Acchiappafantasmi.

Provenienza: omaggio dell’Ufficio stampa che ringraziamo.

Arriva l’edizione primaverile di Torino Comics a cura di Elena Romanello

9 aprile 2019

5DM43004

Dal 12 al 14 aprile Lingotto fiere ospita sotto la Mole Torino Comics, la kermesse subalpina dedicata al fumetto e alla cultura nerd giunta al suo primo quarto di secolo.
Saranno presenti editori, distributori, fumetterie, librerie, autoproduzioni, gadget, oggettistica anche artigianale, articoli per cosplayer, rivenditori e produttori di videogiochi e giochi da tavolo. Tra le case editrici presenti: Tunuè, BD, Magic Press, Shockdom, Cronaca di Topolinia, Dark Zone, No lands Comics, Lavieri, Star Shop distribuzione, 001, Manfont e Acheron books.
Tra le proposte presenti, Cronaca di Topolinia, vivace e longeva casa editrice di Rivoli presenta il primo special sulla strega Sortisia e il numero zero de Il buio dopo la notte, storia di un lutto firmata da Elena Mirulla e Salvatore Taormina. Nell’ambito di un progetto di alternanza scuola lavoro del Primo Liceo Artistico si parlerà di una graphic novel sulla Shoah coordinata da Pasquale Ruju, disegnatore Bonelli, La contabilità del diavolo, dal romanzo di Monica Dogliani e Andrea Ronchetti che racconta anche la vergogna della fuga di troppi criminali nazisti verso l’America latina.
Tunuè porta invece come titolo di punta Il Fiore della Strega, graphic novel ambientata nella gelida Lapponia che racconta il viaggio di un bambino per diventare uomo, scritta da Enrico Orlandi, ospite in fiera. Sabato 13 aprile Starshop avrà invece nel suo stand Paolo Eleuteri Serpieri, maestro del fumetto western e creatore  della sexy Druuna.
E’ di Torino ma è la prima volta che viene ManFont, con i suoi autori, come Manfredi Toraldo, Ciro Cangialosi, Sergio Cabella, Andrea Boscolo, Andra Tridico, Jessica Ferrero, Marco Daeron Ventura e Luca Baino. Veterana invece Magic Press con l’irresistibile Boban Pesov, Felinia e Ribosio, Daniele Taccò, Alessandro “Ganassa” Mazzetti,  Ludovica “Sc4rys” Liera, illustratrice e character design; Diego Fichera, uno dei giovani fumettisti emergenti del momento; Enzo Triolo, autore della raccolta di illustrazioni Teratoma.
DZ Edizioni in collaborazione con Amnesty International organizza un’Area performance, dove si esibiranno alcuni dei più importanti artisti del mondo del fantastico, dei videogiochi e del fumetto, confrontandosi sul tema dell’odio e su come reagire. Le opere prodotte durante i giorni di Torino Comics saranno consegnate ad Amnesty International e poi messe all’asta sul sito ww.charitystars.com.
Tornano i doppiatori, sabato e domenica alle 13, con la presenza di Sara Labidi il 13 e di Letizia Ciampa il 14, voci rispettivamente di Arya e Daenerys ne Il trono di spade, la cui ultima stagione parte proprio domenica sera. Sabato ci saranno con Sara anche il veterano Marco Guadagno, doppiatore e direttore di doppiaggio, Elena Perino, voce di Captain Marvel e Alex Polidori, noto per essere il nuovo Spiderman.  Domenica Letizia Ciampa sarà insieme a Francesco Venditti, voce di Ryan Reynolds alias Wade Wilson in Deadpool e Deadpool 2; Stefano Crescentini, voce di Mysterio, nemico di dell’Uomo Ragno, che apparirà sugli schermi di Spider-man: Far from Home, interpretato da Jake Gyllenhaal.
Le mostre vedranno protagonisti GoArtFactory, movimento artistico specializzato a portare l’arte in luoghi insoliti, e Orizzonti contemporanei. GoArt Factory presenterà sei set fotografici con pannelli alti oltre due metri sui seguenti temi: Star Wars, Gotham, Avengers, Il villaggio della foglia, il Castello delle fiabe e Game of Thrones.
Orizzonti Contemporanei torna sotto la Mole con la rassegna Art Games, rassegna con 25 artisti che racconterà strane e fantasiose connessioni. Ci saranno inoltre 30 workshop in programma e dimostrazioni di disegnatori, su argomenti che spazieranno dalla teoria della luce al ritratto fantasy, dal character design alla prospettiva, dalle tecniche per inchiostrazione, acquerello e sfumatura all’illustrazione applicata al fumetto, fino alle basi per il disegno digitale.
Sabato Torino Comics ospita inoltre per il terzo anno consecutivo la tappa italiana dell’International Cosplay League, competizione che poi si svolge a settembre a Madrid nell’ambito del Japan Weekend. La competizione italiana ha portato fortuna ai cosplayer italiani che si sono distinti nelle due passati edizioni.
Domenica invece ci sarà la sfilata competitiva, organizzata dalla Cospa Family e il premio di quest’anno è un viaggio per due persone alla bellissima London Film and Comic Con. In giuria ci saranno l’illustratrice Hannah Alexander, Eleo Cosplay e Chèr Macabre, italiane vincitrici dell’ICL 208 e Like Linda, altra trionfatrice, Dani Foca, a cui si aggiungerà domenica Luca Buzzi, cosplayer campione del mondo al World Cosplay summit in Giappone nel 2010.
Sul palco ci saranno anche sabato un concerto con Keyko Cosplay, il Karacosplay sabato e il Karaoke domenica, mentre sabato e domenica saranno anche di scena alle 10 e 30 i protagonisti della trasmissione di 7 Gold Crossover – Universo Nerd.
Tra le altre proposte l’area Lego, con installazioni in tema, le associazioni legate a film e telefilm di culto, come GhostbustersStar WarsIl signore degli anelliStar Trek Doctor Who, varie escape room su argomenti come Sherlock Holmes, Nightmare, il mondo celtico e i pirati.
Torino Comics è in partnership con Cartoons on the Bay, il Museo del cinema e lo Juventus Museum, dove sono in corso due mostre sui fumetti, Team Marathon e Zoom.
II biglietto intero costa 13 euro, il ridotto 11 euro. Per i cosplayer l’ingresso è  10 euro. Disponibili anche gli abbonamenti per due e tre giorni.
Il programma completo è nel sito ufficiale della manifestazione.

Tutto chiuso tranne il cielo di Eleonora C. Caruso (Mondadori, 2019) a cura di Elena Romanello

4 aprile 2019

il_posto_dove_la_vita_fa_piu_male._tutto_chiuso_tranne_il_cielo_di_eleonora_c._caruso_3 (1)Torna in libreria Eleonora C. Caruso con un nuovo ritratto dei giovani di oggi, tra solitudine, passioni reali e virtuali, ricerca di un posto nel mondo, Tutto chiuso tranne il cielo, storia agile, breve ma intensa per scoprire o riscoprire situazioni che appartengono alla contemporaneità.
Milano, oggi: Julian, vent’anni, già apparso ne Le ferite originali, torna a Milano all’inizio dell’estate dopo aver trascorso un anno in Giappone, Paese che l’ha sempre affascinato per il suo impatto sulla cultura pop giovanile e che ha avuto su di lui aspetti contraddittori, ma non spiacevoli. In città fa caldissimo, una canicola opprimente, ed è comunque molto diverso dopo un anno in un altro universo riadattarsi ad una routine da cui ci si era allontanati. Julian si sente prigioniero di un segreto familiare che non conosce e nel capoluogo meneghino si confronta con alcuni altri amici tra realtà e social, la cinese di nuova generazione An, anche lei sospesa tra due mondi. Leo, cassiere al Carrefour, saggio e ironico, la youtuber Fiaba con due milioni di follower e il fidanzato Alassaine che sogna grandi progetti in rete.
Una storia quindi sui giovani di oggi, in una Milano chiusa in una cappa di calore, che racconta i sogni e le ambizioni di una generazione non poi così raccontata, nonostante il tanto che esprime soprattutto nel mondo on line, che non è l’unico loro orizzonte comunque.
Un romanzo surreale, a tratti crudo, ma che sa fotografare la capitale morale dell’Italia vista nelle sue nuove generazioni, che si muovono in una realtà non soddisfacente e che non vedono il virtuale come una cosa altra in cui evadere ma come una parte di loro stessi.
Tutto chiuso tranne il cielo sceglie di raccontare il mondo di oggi attraverso alcune storie emblematiche, un otaku alle prese con il saper mettere insieme reale, virtuale e sentimenti, una nuova italiana che non vuole rinunciare ad un’identità parte di sé, un lavoratore precario di oggi, due abitanti del mondo virtuale dove sono popolarissimi e dove possono forse trovare una loro dimensione.
Un libro che si rivolge anche ai coetanei dei protagonisti, ai quali dà comunque una visione non acritica della loro condizione, non giudicante, ma che parla in generale almeno alle due ultime generazioni, che hanno convissuto e convivono con il virtuale, con la cultura otaku, con il fandom, con nuovi universi in cui dividersi e con cui far vivere gioie e dolori.
Generazioni a cui appartiene anche l’autrice, che ha scelto di raccontare un mondo in cui è cresciuta e che ha scelto di raccontare, in maniera comunque interessante.

Eleonora C. Caruso, classe 1986, ha iniziato scrivendo fanfiction ed è molto seguita in rete. Scrive su “Wired” e “Donna moderna”. Il suo romanzo d’esordio, Comunque vada non importa, è uscito nel 2012 con Indiana, con Mondadori ha pubblicato nel 2018 Le ferite originali.

Provenienza: inviato al recensore dall’ Ufficio stampa che ringraziamo.

Storia di May Piccola donna di Beatrice Masini e Mariachiara di Giorgio (Mondadori, 2018) a cura di Elena Romanello

3 aprile 2019

978880470992HIG-629x965Negli Stati Uniti dell’Ottocento, divisi tra zone dove è in vigore la vergogna della schiavitù e zone ufficialmente libere, May è una bambina che deve fare i conti con l’imposizione da parte della sua famiglia di un cambio di vita repentino, in nome di un ideale da perseguire a tutti i costi.
Infatti i suoi genitori, idealisti fino all’integralismo, decidono di lasciare la cittadina di Concord, nel Massachusetts, per trasferirsi nella comunità agricola del Paradiso, dove non si può mangiare carne, non si possono indossare abiti né di cotone né di lana ma di lino, e bisogna vivere senza tutti gli orpelli del resto della società, a contatto con la natura e con pochissimo.
May inizia a scrivere all’amica Martha, raccontando una vita non facile, ma dove ci sono anche gioie impreviste, come il bagno nel lago Walden, un luogo che sembra uscito da una fiaba, e l’amicizia con una tribù di indiani, in particolare con Due Lune, che le insegna a salire sugli alberi.
Ma in fondo May non ha scelto questa vita, che pian piano diventa sempre più stretta, soprattutto quando alcune persone, come la sua amata insegnante, lasciano la comunità. May però scopre una cosa importante, la voglia di raccontare e scrivere su carta esperienze e sogni, che le sarà molto utile da più adulta.
Ispirato ad un’esperienza dell’infanzia di Louisa May Alcott, l’autrice di Piccole donne e di tanti altri romanzi, sia per ragazzi che per adulti, alcuni dai toni decisamente dark,  Storia di May racconta un’esperienza interessante ma estrema, una riflessione profonda e di oggi sul fascino sfaccettato delle utopie, che rischiano ad ogni momento di diventare distopie.
Come è svelato anche nel libro, l’avventura dei genitori di Louisa finì presto, il freddo e le regole troppo dure fece desistere tutti, la famiglia Alcott tornò a vivere a Concord, Louisa con i suoi libri e gli altri lavori come insegnante e infermiera guadagnò anche per mantenere i suoi genitori, privi di senso pratico, fino alla morte avvenuta dopo una vita non lunga ma intensa nel 1888.
Storia di May è un libro per ragazzi, che confronta con un’esperienza di vita comunque interessante, anche se magari poco proponibile in generale, ma è anche interessante per chi, più grande, ha letto ed amato Louisa May Alcott grazie ai suoi libri, di cui Piccole donne, che tornerà al cinema con un nuovo adattamento a fine anno, è la storia della sua adolescenza.
Beatrice Masini conferma la sua capacità di raccontare storie per giovanissimi e non solo, interessanti e che danno di che pensare, aiutata dai disegni sognanti di Mariachiara Di Giorgio. In attesa di un libro e di un film che raccontino tutta la vera storia di Louisa May Alcott.

Beatrice Masini è scrittrice, editor e traduttrice. Tra i suoi lavori, la resa in italiano di cinque volumi della serie di Harry Potter di J.K. Rowling. I suoi libri sono stati tradotti in oltre venti Paesi e hanno ottenuto importanti riconoscimenti come il premio Pippi (Signore e signorine. Corale greca, Einaudi Ragazzi, 2002), il premio Elsa Morante (La spada e il cuore. Donne della Bibbia, Einaudi Ragazzi, 2009) e il Campiello (Tentativi di botanica degli affetti, Bompiani, 2013). Ha ottenuto in cinque occasioni – l’ultima, nel 2018, con Il buon viaggio, illustrato da Gianni De Conno – il premio Andersen – Il mondo dell’infanzia, sia come autrice che come traduttrice.

Mariachiara Di Giorgio pubblica con le maggiori case editrici italiane ed estere. I suoi lavori sono stati esposti alla mostra della Fiera del libro di Bologna e alla Society of Illustrators di New York. Nel 2018 ha ricevuto il prix Sorcières, il premio Malerba per gli albi illustrati e il premio Andersen – Il mondo dell’infanzia per il Miglior libro senza parole (Professione coccodrillo con Giovanna Zoboli, Topipittori, 2017).

Provenienza: omaggio al recensore dell’ufficio stampa che ringraziamo.

La ragazza che voleva salvare i libri di Klaus Hagerup e Lisa Aisato (Rizzoli, 2019) a cura di Elena Romanello

1 aprile 2019

983acaed-3d74-4c93-a1b8-c23a37859375Tra romanzi e graphic novel spesso ci si dimentica che esistono anche i libri illustrati, considerati spesso solo per bambini e capaci di svelare mondi sorprendenti.
La ragazza che voleva salvare i libri racconta con la storia di Klaus Hagerup e i disegni di Lisa Aisato la storia di Anna, una piccola lettrice, che vive in funzione dei libri perché grazie a loro ha scoperto mondi incredibili e trovato amici. Anna frequenta la biblioteca e scopre grazie alla signorina Monsen che i libri che non vengono dati in prestito per un po’ vengono distrutti, un problema che c’è anche nel civile Nord Europa in cui è ambientata la storia.  Per sottrarre i libri al signor Milton Berg, Anna comincia a salvarli, chiedendoli in prestito e scoprendo ad un certo punto che esiste un libro incompiuto, Il bosco segreto di Waldemar Seier, che la porta in un’avventura tra passato e presente in nome dell’amore per la lettura.
Una storia che è un inno all’amore per i libri e alla scoperta del mondo e della cultura, raccontata sapientemente per parole e immagini, in un microcosmo che parte dalla realtà ma riesce ad essere surreale e fiabesco allo stesso tempo, con la scoperta di un talento ancora poco noto nel nostro Paese, quello della disegnatrice Lisa Aisato che speriamo di rivedere presto al lavoro.
Non è la prima volta che un libro si occupa del rapporto tra i giovanissimi, soprattutto le giovanissime, e la lettura, ma La ragazza che voleva salvare i libri gioca con immagini e sensazioni, con colori e stati d’animo, raccontando tra le righe cosa succede purtroppo ai libri che nessuno vuole. Un mistero che viene svelato pian piano dalle immagini, per un racconto su quanto è bello perdersi ad ogni età tra i libri.
Senz’altro La ragazza che voleva salvare i libri è adatto ai giovanissimi, alle giovanissime in particolare, con la storia di un’altra eroina ribelle, che parte dalla sua grande passione per costruire un suo posto nel mondo. Ma è piacevolissimo anche se si è più grandi, magari se si amavano i libri già da quando si aveva l’età di Anna e si avrebbe voluto avere un libro così già tanto tempo fa. Perché tutti gli amanti dei libri, in qualche momento della loro vita, hanno provato a salvare qualche volume, che fosse da una soffitta, da un cassonetto, da una bancarella, da una panchina, dal fondo di una biblioteca.

Klaus Hagerup è nato nel 1946  ed è uno dei più noti scrittori norvegesi per ragazzi. È inoltre drammaturgo, attore e regista e ama l’italiano.

Lisa Aisato è una delle più importanti illustratrici genovesi, candidata al premio Christian Andersen e al Premio Astrid Lindgren in rappresentanza del suo paese.

Provenienza: omaggio al recensore di Claudia Fachinetti dell’Ufficio stampa Rizzoli e Fabbri ragazzi, che ringraziamo.

Nippon vivere e scoprire il Giappone di Yutaka Yazawa (Mondadori 2019) a cura di Elena Romanello

22 marzo 2019

image003Il Giappone è diventato negli anni una meta di vacanze e viaggi per studio, lavoro, piacere personale, desiderio di approfondire una cultura millenaria ma aperta alla modernità più fantascientifica. I libri in tema si sono giustamente moltiplicati e Nippon vivere e scoprire il Giappone fa parte di questa grande onda dal Sol levante che non stanca mai.
Il libro, a metà strada tra una guida di viaggio e un saggio non erudito e appassionante sul Giappone, è organizzato su vari aspetti: le regioni, curiosità, cultura, arte, stile, enogastronomia, attività all’aperto e in casa, vita in famiglia, feste e celebrazioni, raccontando quindi quello che i turisti o chi va in Giappone per periodi più lunghi possono vedere ma anche cose da scoprire.
La prima che emerge è che il Giappone non è solo la megalopoli Tokyo ma un Paese dove esistono ancora foreste impenetrabili e dove la natura selvaggia è massicciamente presente. Ovviamente non mancano le città, raccontate anche dal punto di vista storico, attraverso eventi che risalgono secoli indietro e che hanno contraddistinto ogni zona e i suoi nuclei urbani.
Un’altra scoperta interessante è il rapporto con le donne di un Paese patriarcale ma che si narra essere stato creato da una dea, e che fu governato nei primi secoli dell’era cristiana da regine, come la celebre Himiko, poi ripresa dalla cultura pop dei manga.
Ovviamente non mancano approfondimenti sulla spiritualità, sull’imperatore, su icone come i samurai e i ninja, sulla filosofia dell’ikigai che governa la vita personale e lavorativa dei giapponesi. C’è spazio anche per la letteratura, cominciando proprio da un romanzo scritto da una donna, il Genji Monogatari di Murasaki Shikibu, per il teatro kabuki, il kimono, e per cose decisamente più moderne come la TV, spesso spazzatura, o le ragazze di Harajuku, fenomeno di costume e modello anche in Occidente, senza dimenticare il cibo, con tante sfaccettature e piatti tradizionali che in realtà sono d’importazione.
Il Giappone è terra di escursionisti e sportivi, ma anche di hikikomori, dove non esiste il cenone di Capodanno ma il bento che è più complicato e impegnativo, di centenari e di divorziati, e dove una delle feste più importanti celebra la fioritura dei ciliegi.
Un libro interessante, illustrato e curioso, sia per chi sa già molto del Giappone sia per chi magari l’ha scoperto con i manga e gli anime di nuova generazione e vuole saperne di più.

Yutaka Yazawa è nato e cresciuto fino ai 19 anni in Giappone e ha vissuto fino ai 42 anni all’estero. Ha studiato legge e lavorato a Londra per 11 anni, ha poi vissuto ad Hong Kong e a New York prima di tornare a Tokyo, la città della sua infanzia. Dopo una lunga carriera, ha deciso di iniziare a scrivere. Questo è il suo primo libro.

Provenienza: pdf inviato dall’Ufficio stampa che ringraziamo.