Posts Tagged ‘Marcello Caccialanza’

:: Il giudizio di Salomone di Patrick Weiller (Mondadori Electa 2018) a cura di Marcello Caccialanza

28 marzo 2018
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Il giudizio di Salomone” di Patrick Weiller edito dalla Electastorie è un interessantissimo romanzo che prende spunto da un curioso ritrovamento: una Scena biblica delle scuola del XVII° secolo.
E chi ha la fortuna e nello stesso tempo l’inquietante onere di tale scoperta?
Protagonista assoluto di questa misteriosa vicenda è dunque un antiquario parigino che trova questo scioccante dipinto ad un’asta di provincia. Certamente lui stesso incarna un professionista di dubbia capacità e di scarso successo, che nella sua drammaticità esistenziale, appare all’occhio di un attento lettore, tanto sconfitto quanto un “vinto” del ciclo vergano!
A suo modestissimo parere il cosiddetto inaspettato manufatto potrebbe essere un vero e proprio capolavoro in grado di riportarlo in auge nell’élite del suo medesimo ambiente di lavoro!
Ma purtroppo i vani sogni di gloria del povero antiquario parigino si sciolgono come neve al sole già al momento dell’acquisto, in quanto contrattempi e ritardi la fanno da padrone.
Figuriamoci poi l’alquanto delicata fase dell’identificazione dell’opera, una vera e propria tragedia senza fine! Infatti questa Scena biblica nasconderà una sorta di vespaio assai complicato da dipanare: malaffare, sesso e denaro saranno gli indiscussi ingredienti di un noir che via via si tingerà sempre più rosso sangue.
Da non perdere per godibilità e suspance!

Patrick Weiller, psichiatra e scrittore, è stato un mercante d’arte. Vive e lavora a Parigi, dove ha già pubblicato quattro romanzi noir. Questo è il primo libro pubblicato in italiano.

Source: libro del recensore.

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:: Clandestino di Eoin Colfer e Andrew Donkin (Mondadori 2017) a cura di Marcello Caccialanza

16 marzo 2018
Clandestino

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Edita dalla Casa Editrice Mondadori è la struggente graphic novel scritta a quattro mani da Eoin Colfer e da Andrew Donkin dal titolo “Clandestino.”
Protagonista di questa avventura di grande attualità è il piccolo Ebo, ragazzino dodicenne che vive in Ghana. Dopo che il suo adorato fratello si è visto costretto a partire per l’Europa, perché intenzionato a ritrovare ad ogni costo la sorella; il nostro piccolo eroe non ci pensa neppure un istante e in balia di forti emozioni lascia a malincuore la propria terra, deciso a ritrovarlo.
Attraverserà un deserto di sabbia e uno di acqua in un girotondo impressionanti di avventure, di malinconie o più semplicemente di insegnamenti che lo renderanno tutto ad un tratto uomo. A bordo di quel barcone fatiscente si troverà in compagnia di persone, che come lui avranno nel cuore il sogno di una vita migliore, una vita dignitosa insieme a quei cari che primi hanno dovuto affrontare l’onta dell’emigrazione forzata.
È un libro a mio avviso ad incastro dove la storia principale si amalgama in un crescente pathos con altre toccanti microstorie. Ben scritto ed appassionante forse potrebbe con una certa naturalezza raggiungere i cuori di molti ragazzi e ragazze.

Eoin (che si pronuncia “Owen”, lo sapevate?) Colfer è nato in Irlanda a Wexford, nel 1965. Ha iniziato a scrivere prestissimo, soprattutto commedie, costringendo i suoi compagni di classe a recitarle, e poi non ha più smesso: per le sue opere ha ricevuto premi e riconoscimenti, raggiungendo la notorietà internazionale grazie alla saga dedicata alle avventure di Artemis Fowl, che ha venduto milioni di copie nel mondo. Rimane un mistero il punto preciso dell’Irlanda in cui Colfer vive attualmente.

Andrew Donkin ha venduto più di otto milioni di libri per bambini, libri per adulti e graphic novel. I suoi lavori a fumetti includono Batman: Legends of the Dark Knight per la DC Comics e Doctor Who. Con Eoin Colfer ha scritto cinque adattamenti in forma di graphic novel dei libri di Eoin, tutti bestseller. Andrew ha cominciato a interessarsi al problema dei migranti e dell’asilo politico mentre scriveva la storia di sir Alfred Mehran, un uomo apolide che ha vissuto su una panchina dell’aeroporto di Parigi per anni. Ne è risultato il libro The Terminal Man. Andrew vive a Londra con la sua famiglia.

Source: libro del recensore.

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:: La bottega dei sogni di Mariangela Camocardi (Mac Books Dreams 2017) a cura di Marcello Caccialanza

14 marzo 2018

La bottega dei sogni“La bottega dei sogni” ultima fatica della scrittrice Mariangela Camocardi, edita dalla Mac Books Dreams, rappresenta un vero e proprio esempio di romanzo di tensione costruito con grande precisione e meticolosità di intento. Il tessuto della stessa trama presenta infatti una ben ponderata e ragionata concatenazione di situazioni e meccanismi narrativi che si coagulano in modo esemplare tra loro, senza creare quei fastidiosi vuoti di narrazione o peggio ancora quelle orrende inesattezze spazio-temporali che lasciano davvero perplessi i veri lettori.
Il soggetto principe di questo apprezzabile romanzo di genere è costituito da una sorta di “triunvirato” al femminile, formato da tre amiche per la pelle: Rossella, Nora e Penny; le quali per un capriccio del destino ereditano una bottega di libri, ma soprattutto un mare di guai.
Attorno a questo piccolo mondo al femminile ruotano dei personaggi alquanto curiosi e ben funzionali alla stessa economia della storia: il poliziotto sexy e piacione che ama ballare il tango e far cadere ai suoi piedi ogni preda che gli si fa incontro; uno chef tombeur de femme che ama sedurre con la realizzazione di gustosi piatti afrodisiaci ed infine uno stalker che vuole vendicarsi della sua ex, rea, secondo lui, di averlo lasciato ingiustamente.
Questo a mio avviso è un romanzo da non perdere perché è appassionante, ricco di amore e nello stesso tempo carico di ferocia ed odio, di sapori e di colori vicini e lontani, proprio come la nostra stessa esistenza.

Mariangela Camocardi è nata a Verbania nell’immediato dopoguerra e ha sempre vissuto nella sua bella e amata Intra. Decide di cimentarsi nella scrittura, che rappresenta una sua grande passione, quando resta priva di occupazione a causa della grave crisi industriale che colpisce l’alto novarese nel 1983.
Mariangela Camocardi ha dato alle stampe circa 50 tra romanzi e racconti spaziando dal genere storico all’horror, women’s fiction e steampunk, favole e commedia romantica.
Tra i suoi titoli più apprezzati, Tempesta d’amore, Sogni di vetro, Talismano della dea, La vita che ho sognato, Lo scorpione d’oro, Ciribalà, Un segreto tra noi. L’autrice è stata direttore della rivista Romance Magazine.

Source: libro del recensore.

:: L’alfabeto segreto di Marina Giordana (BookTime 2017) a cura di Marcello Caccialanza

8 marzo 2018
L'alfabeto segreto

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L’alfabeto segreto, toccante romanzo scritto dall’autrice Marina Giordana, è una sorta di delicato diario esistenziale di una donna dal passato assai difficile, passato che ha contribuito senza un vero perché a relegarla, senza appello, in una malinconica esistenza di dolori e sconfitte che le hanno segnato in modo irreparabile l’intera sua esistenza. E come se la stessa Marina fosse stata imprigionata nello specchio di Alice e sottoposta senza pietà ad una lunga e pietosa sequela di prove e di situazioni emotivamente difficili.
La sua unica colpa, se di colpa è lecito parlare, è quella di appartenere ad una famiglia di artisti blasonati per talento e risonanza. Non bisogna infatti dimenticare che la stessa autrice ha avuto l’onere di discendere da due mostri sacri del nostro panorama cinematografico, come Claudio Gora e Marina Berti.
Il romanzo è ben scritto e coinvolgente ed appare all’occhio di un attento lettore come una specie di delicato e tormentato viaggio della memoria; sembra quasi che Marina Giordana in queste pagine dense di cuore voglia sfatare definitivamente molti suoi tabù e fare finalmente pace con se stessa e con il suo dolore lancinante, cercando una volta per tutte di cicatrizzare certe ferite ancora sanguinanti.
Una delle parti più toccanti di questo libro che si beve tutto d’un fiato per quanto riesce ad appassionarti è quella relativa alla descrizione dell’amatissima madre. Una donna assai impegnata che ha messo in secondo piano il suo ruolo di genitrice, condannando la sua piccola creatura ad infanzia indegna e a dir poco traumatica.
Leggendo queste pagine è dunque lecito domandarsi:
“essere figli d’arte aiuta o piuttosto equivale ad avere una spada di Damocle sempre puntata?”

Marina Giordana è un’attrice italiana. Nata nel 1955 a Roma, ha vissuto lì la sua giovinezza. È figlia di Marina Berti e Claudio Gora e sorella di Luca, Andrea, Carlo e Cristina, anche loro attori. Immersa in un’infanzia privata della presenza dei genitori, impegnati a lavorare nel cinema, Marina cresce a diretto contatto con la zia e sente forte in sé il desiderio di appartenenza familiare. Nel 1976 inizia la sua carriera di attrice. Esce il suo primo film, Quella strana voglia di amare con Philippe Leroy, La belva col mitra con Helmut Berger e altri. Nel 1979 inizia a fare teatro. Debutta con lo spettacolo Pene d’amor perdute poi La bisbetica domata, Minnie la candida, La segretaria della Ginsburg e tanti altri ancora. Ha  preso parte a varie fiction italiane tra cui Carabinieri, Elisa di Rivombrosa.

Source: libro del recensore.

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:: Follia Maggiore di Alessandro Robecchi (Sellerio 2018) a cura di Marcello Caccialanza

2 marzo 2018
Follia maggiore

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Follia Maggiore” è senza ombra di dubbio un piccolo gioiello di scrittura, pensato e concepito in modo alquanto accattivante dall’autore Alessandro Robecchi ed edito dalla Casa Editrice Sellerio.
Per la sua struttura ben definita e costruita rappresenta a ragione un buon romanzo poliziesco di genere da leggere e da gustare tutto d’un fiato.
Umberto Serrani, il protagonista indiscusso di questa storia, è un uomo attempato che ha fatto fortuna, arricchendosi con affari di dubbia moralità e per questo difficili da confessare.
Ma se lo stesso avesse la facoltà di poter tornare indietro, vorrebbe senza nessuna esitazione vivere in modo totalmente differente, perché si rende lui stesso conto che ciò che ha vissuto fino a quel momento non equivale ad altro che ad una vana e sterile impalpabilità. Niente della sua attuale vita infatti lo può rendere veramente fiero di sé stesso!
Il suo più grande rimpianto ha le sensuali sembianze di una donna a lui davvero tanto cara, il suo nome è Giulia. Giulia ha perso la vita in circostanze misteriose e questo evento è per il medesimo eroe di Robecchi fonte di grande e profondo disagio.
Così Serrani, in preda ad una indomabile disperazione, assolderà due improbabili “Sherlock Holmes”: Carlo Monterossi e Oscar Falcone, a loro l’ingrato e il difficile compito di dipanare l’intera matassa!

Alessandro Robecchi è stato editorialista de Il manifesto e una delle firme di Cuore. È tra gli autori degli spettacoli di Maurizio Crozza. È stato critico musicale per L’Unità e per Il Mucchio Selvaggio. In radio è stato direttore dei programmi di Radio Popolare, firmando per cinque anni la striscia satirica Piovono pietre (Premio Viareggio per la satira politica 2001). Ha fondato e diretto il mensile gratuito Urban. Attualmente scrive su Il Fatto Quotidiano, Pagina99 e Micromega. Ha scritto due libri: Manu Chao, musica y libertad (Sperling & Kupfer, 2001) tradotto in cinque lingue, e Piovono pietre. Cronache marziane da un paese assurdo (Laterza, 2011).
Con questa casa editrice ha pubblicato Questa non è una canzone d’amore (2014), Dove sei stanotte (2015), Di rabbia e di vento (2016), Torto marcio (2017) e Follia maggiore (2018).

Source: libro del recensore.

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:: Una magia a Parigi di Danielle Steel (Sperling & Kupfer 2018) a cura di Marcello Caccialanza

27 febbraio 2018
Una magia a Parigi

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Una magia a Parigi” è l’ultima fatica letteraria di una scrittrice, alquanto feconda, quale è Danielle Steel.
Il suo romanzo racconta di sei amici di lunga data che ogni anno si danno un appuntamento fisso nella capitale francese, dove si offrono il lusso di una cena speciale, che avviene in una villa da sogno di Parigi, situata proprio vicino ai luoghi simbolo di questa affascinante città.
Tutto,ogni minimo particolare deve essere assolutamente di colore bianco: dall’arredamento sino all’abbigliamento dei singoli ospiti. La serata si conclude in modo romantico, ovvero con il lancio in cielo di centinaia di piccole lanterne volanti, dove ciascun partecipante alla cena racchiude in poche righe un desiderio che vorrebbe vedere realizzato.
Veramente toccante la descrizione che la medesima autrice fa del momento in cui i sei protagonisti alzano gli occhi al cielo e con uno sguardo trasognante si illudono di vederli realizzati da un momento all’altro.
Ma loro non sanno che proprio questo ennesimo incontro nella città dell’amore sarà proprio quello utile perché finalmente nella loro vita avvengano quei grandi e decisivi cambiamenti atti a portare sconvolgimenti esistenziali, dai risvolti inaspettati.

Danielle Steel vive tra gli Stati Uniti e la Francia. È la scrittrice più popolare del mondo, con oltre 650 milioni di copie vendute in 69 Paesi. I suoi romanzi pubblicati in Italia da Sperling & Kupfer sono tutti bestseller internazionali e dal 1981 l’autrice è sempre presente nella classifica del New York Times. Nel 2014 le è stata conferita la più alta onorificenza francese, la Legion d’Onore. http://www.daniellesteel.com

Source: libro del recensore.

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:: So tutto di te di Clare Mackintosh (DeA Planeta Libri 2018) a cura di Marcello Caccialanza

23 febbraio 2018
So tutto di te

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So tutto di te”, storia mozzafiato scritta con grande maestria da Clare Mackintosh, ha l’innata capacità di trascinare l’ignaro lettore in un turbinio di emozioni a tinte forti, turbinio di emozioni capace di creare un’atmosfera angosciante e quasi gotica per il faraginoso e demoniaco gioco ad incastri della stessa trama.
Zoe Walker, la protagonista di questa storia, è una donna quasi banale, dalla vita semplice e scandita dalla normalità più piatta: ogni santo giorno si sveglia all’alba, prende la metropolitana e si reca al lavoro, dove l’attende un capo dannatamente insopportabile. Poi torna a casa facendo sempre il medesimo tragitto, desiderando solamente di rilassarsi sul divano davanti alla tv in compagnia del suo compagno di sempre e dei suoi due figli.
Ma un terribile venerdì accade il fattaccio! Mentre legge come d’abitudine e distrattamente una copia della “London Gazzette”, si trova di fronte ad un fatto alquanto sconcertante, il suo volto compare in modo evidente in mezzo alle immagini equivoche di un telefono a luci rosse a pagamento.
E seppure i suoi cari tentano di rincuorarla dicendole che con molta probabilità non si tratta d’altro che di un errore o di uno scherzo; Zoe non si sente per nulla tranquilla. La situazione degenera clamorosamente nel momento in cui sullo stesso quotidiano e con il solito indirizzo Internet appare distintamente la foto di una donna che di lì a pochi giorni verrà assassinata nella periferia di Londra.
Nessuno sembra però disposto a credere che tra l’omicidio e gli annunci del fantomatico sito “Findtheone.com” possa esistere un legame. Ma quando il numero delle vittime di crimini aumenta in modo esponenziale, il sospetto che quella di Zoe non sia soltanto una semplice paranoia si insinua come un tarlo nella mente dell’agente Kelly Swift, una detective tosta e dal passato difficile, dal quale cerca ovviamente una sorta di riscatto morale e personale.
Unite e solidali le due donne riusciranno ad intercettare una rete di uomini dai gusti inquietanti, manovrati da un unico ed insospettabile burattinaio.
Clare Mackintosh riesce dunque in questo capolavoro di genere a tessere una trama davvero appassionante e allo stesso tempo verosimile, ricca di notizie di cronaca e di personaggi carichi di umanità.
Non stupisce quindi che la medesima Paula Hawkins, autrice del bestseller “La ragazza del treno” abbia definito questo noir “un romanzo coinvolgente, carico di tensione e di compassione.”

Clare Mackintosh ha lasciato la professione di poliziotta per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Il suo romanzo d’esordio, Scritto sulla sabbia, ha dominato le classifiche internazionali per mesi, collocandola di diritto tra le nuove protagoniste della psychological suspense. Tradotta e premiata in tutto il mondo, ha vinto, tra gli altri, il prestigioso Theakston Old Peculier Award, sbaragliando anche J.K. Rowling. So tutto di te è il suo secondo, vendutissimo e acclamato romanzo.

Source: acquisto personale del recensore.

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:: 120, rue de la Gare di Leo Malet (Fazi 2018) a cura di Marcello Caccialanza

15 febbraio 2018
Leo Malet

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Leo Malet è da considerarsi autore ecclettico e geniale, vero ed incontrastato Maestro del Noir d’Oltralpe e la sua ultima fatica letteraria dal titolo “120, rue de la Gare” rappresenta per i molti suoi fedeli estimatori una vera e propria chicca.
Ci troviamo catapultati nelle nebulose atmosfere della Seconda Guerra Mondiale ed il protagonista di questa avvicente storia, Nestor Burma, rientrato dalla prigionia, incontra casualmente il socio con cui anni addietro aveva gestito un’agenzia di investigazioni.
Mentre Nestor sta per salutarlo, il suo ex socio crolla improvvisamente a terra, colpito a tradimento da un colpo esploso da un’arma da fuoco. L’uomo resta annichilito, come ipnotizzato dall’assurdo incantesimo di un perfido mago e nel frattempo l’amico spira, sussurrando un indirizzo: 120, rue de la Gare. Da qui partiranno le indagini di Nestor Burma.
Un libro ben scritto e strutturato; ambientazione e trama camminano a braccetto, creando un pathos sempre più avvolgente man mano che ci si addentra nella lettura. Romanzo che si legge tutto d’un fiato e che è in grado di coinvolgerti a pieno. Non solo per gli amanti del genere.

Léo Malet, l’anarchico conservatore, come amava definirsi, è uno dei padri del romanzo noir francese. Nato al numero cinque di Rue du Bassin, a Montpellier, figlio di una sarta e di un impiegato, rimane prestissimo orfano. Quando Léo ha due anni muoiono prima il padre e il fratellino e, a distanza di un anno, la madre. Tutti e tre di tubercolosi. Così, è il nonno bottaio e grande lettore che si prende cura del nipote e lo inizia, in modo non certo canonico, alla letteratura. A sedici anni Léo Malet si trasferisce a Parigi in cerca di fortuna. Determinante è l’incontro con André Colomer, disertore e pacifista: Colomer gli dà una famiglia e soprattutto lo introduce in ambienti anarchici. In questo periodo Malet collabora anche a vari giornali e riviste (En dehors, Journal de l’Homme aux Sandales, Revue Anarchiste). A Parigi abita in molti posti, anche sotto il ponte Sully, vive alla giornata, fa l’impiegato, il manovale, il vagabondo, il gestore di un negozio d’abbigliamento, il magazziniere, il giornalista, la comparsa cinematografica, lo strillone, il telefonista. Nel 1931 l’incontro con André Breton gli dà accesso al mondo delle case editrici e degli scrittori; Malet entra a far parte del Gruppo dei Surrealisti. Per qualche tempo il suo vicino di casa è Prévert, uno dei suoi migliori amici Aragon. Si sposa con Paulette Doucet e insieme fondano il Cabaret du Poète Pendu. Dopo una dura esperienza in un campo di concentramento nazista, nel 1941 inizia a scrivere polizieschi firmandosi con svariati pseudonimi: Frank Harding, Leo Latimer, Louis Refreger, Omer Refreger, Lionel Doucet, Jean de Selneuves, John Silver Lee. Con lo pseudonimo di Frank Harding crea il personaggio del reporter Johnny Métal, protagonista di una decina di romanzi gialli. Nel 1943 pubblica 120 Rue de la Gare con cui esordisce la sua creazione narrativa più celebre, l’investigatore privato Nestor Burma. Burma sarà protagonista di una trentina di avventure, inclusa una “serie nella serie” intitolata I nuovi misteri di Parigi, che comprende quindici racconti, ognuno dei quali dedicato a un diverso “arrondissment” di Parigi. Con Nestor Burma, Malet da un lato riscuote i primi consensi di pubblico, anche attraverso successive trasposizioni cinematografiche, una serie televisiva (1991-1995) di 85 episodi e l’adattamento a fumetti. Ma d’altro canto si allontana dal movimento anarchico: nel 1949 il gruppo dei Surrealisti lo espelle con l’accusa di essere diventato “seguace di una pedagogia poliziesca”. In realtà Malet è uno scrittore dai mille volti: accanto al poliziesco, si cimenta nei romanzi di cappa e spada e, soprattutto, nel noir. La critica gli concede proprio in questo filone i maggiori riconoscimenti: la Trilogie noir, di cui fanno parte Nodo alle budella, La vita è uno schifo e Il sole non è per noi, viene considerato il suo capolavoro. Malet muore nel 1996. Chi vuole andare a visitare la sua tomba, la trova al cimitero di Chatillon-sous-Bagneux.

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:: Gli aquiloni di Romain Gary (Neri Pozza 2017) a cura di Marcello Caccialanza

8 febbraio 2018
Gli aquiloni

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Gli aquiloni è senza ombra di dubbio un’opera molto toccante e di rara delicatezza di scrittura per ambientazione e soprattutto per trama.
Il suo autore, Romain Gary, offre ai suoi più affezionati lettori il ritatto di Ludo, giovane e alquanto sensibile contadino della Normandia, vissuto negli anni Trenta.
Ludo è il fortunato nipote di un appassionato costruttore di splendidi aquiloni d’ogni forma e d’ogni sorta, vere e proprie creature che, per bellezza ed ingegno, richiamano molti curiosi provenienti da tutta la Francia.
La vita del “pupillo” di Romain Gary subisce inaspettatamente una specie di clamoroso ribaltamento, nel momento in cui lo stesso giovane apre la porta del suo cuore a Lila, bellissima ragazzina bionda di origine polacca, la quale gli fa provare per la prima volta l’ebrezza del primo vero grande amore.
Ma la scoperta delle prime pulsioni d’amore non avrà vita facile, in quanto a rovinare quest’idilio a due ci penserà l’arrivo in Europa di Hitler e del Nazismo.
Un testo ben scritto, coinvolgente ed avvincente, da leggere perché oltre alla freschezza di una passione giovanile, il lettore ha la possibilità di riflettere con un raffinato e ben costruito ritratto di una delle epoche più buie della nostra storia.

Romain Gary (pseudonimo di Romain Kacev) nacque nel 1914. A trent’anni, Gary è un eroe di guerra (gli viene conferita la Legion d’honneur), scrive un romanzo, Educazione europea (Neri Pozza, 2006), che Sartre giudica il miglior testo sulla resistenza, gli si aprono le porte della diplomazia. Nel 1956, vince il Goncourt con Le radici del cielo (Neri Pozza, 2009). Nel 1960 pubblica uno dei suoi capolavori La promessa dell’alba (Neri Pozza, 2006). Nel ’62 sposa Jean Seberg, l’attrice americana di Bonjour tristesse, l’interprete di A bout de souffle. Nel 1975 pubblica, con lo pseudonimo di Émile Ajar, La vita davanti a sé (Neri Pozza, 2005) che, nello stesso anno, vince il Prix Goncourt. Il pomeriggio del 2 dicembre 1980, Gary si uccide, nella sua casa di place Vendôme a Parigi. Con un colpo di pistola alla testa. http://www.romaingary.org/

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:: Non ho tempo per amarti di Anna Premoli (Newton Compton 2018) a cura di Marcello Caccialanza

31 gennaio 2018
Non ho tempo per amarti di Anna Premoli

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Non ho tempo per amarti”, pregevole opera dell’italiana Anna Premoli, è un trascinante romanzo rosa che pone l’accento, con estrema delicatezza, su come l’amore nelle sue differenti accezioni e sfaccettature possa spingere in modo inequivocabile gli opposti ad attrarsi reciprocamente e a combinarsi in una vivace e meravigliosa alchimia.
La protagonista femminile, Julie non è altro che una giovane scrittrice acculturata e di talento che non riesce suo malgrado a sentirsi a proprio agio con una modernità galoppante che in fondo le incute paura ed un generale malessere esistenziale. Lei è uno spirito fragile e sensibile, innamorata del passato; un passato che la rende felice e le regala la magia inconsistente di una libertà insperata. Tanto è vero che la sua stessa produzione letteraria si compone solamente di romanzi ambientati nell’ottocento!
Ma la vita è strana e anche buona matrigna e quando meno te lo aspetti ha la capacità di offrirti una sorta di miracolo, ovvero quella imprevedibilità grazie alla quale ti viene concessa una specie di rinascita intima. E così avviene anche per la stessa Julie! Grazie al fortuito incontro con un aitante vicino di casa,dai modi passionali e vivaci, e al conseguente innamoramento, la giovane avrà quindi l’opportunità di maturare e di vincere le sue paure: cambierà dunque mentalità e piano piano sarà sempre più sospinta verso quel doveroso ricongiungimento con il suo tempo e i suoi conseguenti ritmi vitali.

Anna Premoli è nata nel 1980 in Croazia e vive a Milano, dove si è laureata alla Bocconi. Ha lavorato alla J.P. Morgan nell’Asset Management e per un lungo periodo in ambito Private Banking per una banca privata, prima di accettare una nuova sfida nel campo degli investimenti finanziari per una holding di partecipazioni. La scrittura è arrivata per caso, come “metodo antistress” durante la prima gravidanza. Ti prego lasciati odiare è stato il libro fenomeno del 2013: è stato per mesi ai primi posti nella classifica, i diritti cinematografici sono stati opzionati dalla Colorado Film e ha vinto il Premio Bancarella. I suoi romanzi sono tradotti in diversi Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato anche Come inciampare nel principe azzurro; Finché amore non ci separi; Tutti i difetti che amo di te; Un giorno perfetto per innamorarsi; L’amore non è mai una cosa semplice; È solo una storia d’amore; L’importanza di chiamarti amore; Un imprevisto chiamato amore e Non ho tempo per amarti.

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:: Un amore di città di Antonella Ferrari (Il Seme Bianco 2017) a cura di Marcello Caccialanza

30 gennaio 2018
un amore di città

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Un amore di città”, l’ultima fatica dell’autrice Antonella Ferrari, non è altro che un esilerante ritratto a tutto tondo di un luogo immaginario, conosciuto dai benpensanti con il nome di Rapasodi, una città che conta la bellezza di circa settantamila anime.
La scrittrice, con garbo ed eleganza, ha così ben costruito una sorta di tragicommedia, in cui i suoi protagonisti, che peccano in tracotanza ed affettazione, vivono un’esistenza quasi ovattata, una specie di bolla d’aria, in cui il medesimo meccanismo narrativo assume piano piano una velata connotazione burlesca e surreale, quasi se noi stessi, ignari lettori, venissimo catapultati, a nostra insaputa, all’interno di una farsa di genere!
Rapasodi è dunque una tipica cittadina di provincia, dove trionfano in modo vergognoso pettegolezzi d’ogni sorta, lusso sfrenato ed ostentato, macchine potenti e capi d’abbigliamento all’ultima moda, che vanno in un certo senso a colmare il vuoto delle menti e dei cuori. In questo luogo non ben identificato regna la cattiveria, la corruzione e dulcis in fundo l’invidia reciproca. Tutti tradiscono e vengono di conseguenza traditi!
Una commedia da non perdere, da leggere e gustare tutta d’un fiato, perché aiuta a rivalutare nel bene e nel male la caotica vita metropolitana.

Antonella Ferrari è nata a Chieti, laureata in Giurisprudenza è stata Professore a Contratto presso L’Università G. D’Annunzio di Chieti. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche abruzzesi. Ha pubblicato con l’Editore Morlacchi di Perugia, il romanzo “Nessun Dolore”, autobiografico che ha ricevuto l’apprezzamento dei lettori.

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:: Oltre l’inverno di Isabel Allende (Feltrinelli 2017) a cura di Marcello Caccialanza

26 gennaio 2018
oltre l' inverno

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Oltre l’inverno, ultimo splendido romanzo di Isabel Allende, rappresenta senza ombra di dubbio una sorta di specchio, che imprigiona con estrema delicatezza le vite parallele di tre personaggi alla perenne ricerca del tanto sospirato equilibrio interiore.
Il testo prende dunque il via da un tema di stretta attualità, ovvero l’onerosa questione dell’immigrazione; ponendo però l’accento sull’essenza ultima di una possibile rinascita, che si concretizza nell’inaspettata meraviglia di una seconda opprtunità.
Lucia, una dei tre protagonisti, a causa del nefasto regime di Pinochet, prende la drammatica decisione di lasciare la propria patria, per ripiegare sul suolo canadese. La sua vita è costellata da grandi e soffocanti dolori: dalla misteriosa sparizione dell’amato fratello ad un matrimonio ormai allo sbando, per arrivare dulcis in fundo ad una devastante lotta contro il cancro. Ma nonostante ciò, grazie anche all’affetto di una figlia adorata, che le ha regalato numerose gratificazioni, ha la concreta possibilità di ribaltare a proprio favore un’esistenza fino a quel momento davvero assai malevola. Arriva a Brooklyn in seguito all’accettazione di un nuovo incarico professionale e qui, come per magia, il suo animo riceve nuove emozioni.
Richard, unico protagonista maschile di questa storia, è un docente universitario alquanto riservato e depresso, che conduce una vita “sotto anestesia” per cercare ad ogni costo di metabolizzare un passato disgraziato, che non gli ha risparmiato proprio nulla, dalla prematura morte dei figli al tormentato suicidio della moglie.
Evelyn, ultima pedina di questa scacchiera, causa forza maggiore è dovuta scappare dal Guatemala, con al seguito bande criminali pronte a tutto. Negli Stati Uniti trova lavoro presso una famiglia dai loschi contorni: un figlio disabile malvisto dal padre malavitoso ed una madre malinconica ed alcolizzata.
Durante un inverno assai rigido, dove una tempesta di neve la fa da padrona, i destini di questi tre personaggi, così diversi tra loro per costume ed esperienze, si incroceranno in un crescendo di situazioni spettacolari e coinvolgenti: un incidente d’auto ed un cadavere nascosto nel cofano della medesima vettura li farà inevitabilmente precipitare in un thriller mozzafiato. Ma oltre l’inverno, come suggerisce la stessa autrice, c’è sempre una primavera pronta a sbocciare, c’è sempre una rinascita interiore pronta ad abbracciare quell’innato senso di spiritualità che dona all’uomo la consapevolezza della sua natura più vera.

Isabel Allende è nata a Lima, in Perù, nel 1942, ma è vissuta in Cile fino al 1973 lavorando come giornalista. Dopo il golpe di Pinochet si è stabilita in Venezuela e, successivamente, negli Stati Uniti. Con il suo primo romanzo, La casa degli spiriti del 1982 (Feltrinelli, 1983), si è subito affermata come una delle voci più importanti della narrativa contemporanea in lingua spagnola. Con Feltrinelli ha pubblicato anche: D’amore e ombra (1985), Eva Luna (1988), Eva Luna racconta (1990), Il Piano infinito (1992), Paula (1995), Afrodita. Racconti, ricette e altri afrodisiaci (1998), La figlia della fortuna (1999), Ritratto in seppia (2001), La città delle Bestie (2002), Il mio paese inventato (2003), Il Regno del Drago d’oro (2003), La Foresta dei pigmei (2004), Zorro. L’inizio di una leggenda (2005), Inés dell’anima mia (2006), La somma dei giorni (2008), L’isola sotto il mare (2009), Il quaderno di Maya (2011), Le avventure di Aquila e Giaguaro (2012), Amore (2013), Il gioco di Ripper (2013), L’amante giapponese (2015), Oltre l’inverno (2017). Negli Audiolibri Emons Feltrinelli: La casa degli spiriti (letto da Valentina Carnelutti, 2012) e L’isola sotto il mare (letto da Valentina Carnelutti, 2010). Inoltre Feltrinelli ha pubblicato Per Paula. Lettere dal mondo (1997), che raccoglie le lettere ricevute da Isabel Allende dopo la pubblicazione di Paula, La vita secondo Isabel di Celia Correas Zapata (2001). Nel 2014 Obama l’ha premiata con la Medaglia presidenziale della libertà.

Source: libro del recensore.

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