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:: Gruppo di lettura – Gli aquiloni di Romain Gary

10 marzo 2020

Gli aquiloniBentrovati, ho scelto come libro per il prossimo incontro del nostro gruppo di lettura un libro bellissimo: Gli aquiloni di Romain Gary.

Che ne dite di leggerlo assieme a me?

Ci incontreremo tutti qui sul blog sabato 21 marzo alle ore 18.00 per discuterne assieme.

Ci conto! e soprattutto buona lettura!

È un giorno d’ombra e sole degli anni Trenta quando, dopo essersi rimpinzato e assopito sotto i rami di una capanna, Ludo scorge per la prima volta Lila, una ragazzina biondissima che lo guarda severamente da sotto il cappello di paglia. Ludo vive a Cléry, in Normandia, con suo zio Ambroise, «postino rurale» tornato pacifista dalla Grande guerra e con una inusitata passione: costruire aquiloni. Non è un costruttore qualunque. Da quando la “Gazette” di Honfleur ha ironicamente scritto che gli aquiloni dell’«eccentrico postino» avrebbero reso famosa Cléry «come i pizzi hanno costituito la gloria di Valenciennes, la porcellana quella di Limoges e le caramelle alla menta quella di Cambrai», Ambroise è divenuto una celebrità. Belle dame e bei signori accorrono in auto da Parigi per assistere alle acrobazie dei suoi aquiloni, sgargianti strizzatine d’occhio che il vecchio normanno lancia in cielo. Anche Lila vive in Normandia, benché soltanto in estate. Suo padre non è, però, un «postino spostato». È Stanislas de Bronicki, esponente di una delle quattro o cinque grandi dinastie aristocratiche della Polonia, detto Stas dagli amici dei circoli di giocatori e dei campi di corse. Un finanziere che guadagna e perde fortune in Borsa con una tale rapidità che nessuno potrebbe dire con certezza se sia ricco o rovinato. L’incontro infantile con Lila diventa per Ludo una promessa d’amore che la vita deve mantenere. Il romanzo è la storia di questa promessa, o dell’ostinata fede di Ludo in quell’incontro fatale. Una fede che non viene meno nemmeno nei drammatici anni dell’invasione tedesca della Polonia, in cui Lila e la sua famiglia scompaiono, e Ludo si unisce alla Resistenza per salvare il suo villaggio dai nazisti, proteggere i suoi cari e ritrovare la ragazzina biondissima che lo guardava severamente da sotto un cappello di paglia.

Alcuni consigli su come reperire il libro:

Averlo già in casa.

Cercandolo online sugli store online in formato digitale.

Cercandolo in prestito nella versione digitale nella vostra biblioteca rionale.

:: Gli aquiloni di Romain Gary (Neri Pozza 2017) a cura di Marcello Caccialanza

8 febbraio 2018
Gli aquiloni

Clicca sulla cover per l’acquisto

Gli aquiloni è senza ombra di dubbio un’opera molto toccante e di rara delicatezza di scrittura per ambientazione e soprattutto per trama.
Il suo autore, Romain Gary, offre ai suoi più affezionati lettori il ritatto di Ludo, giovane e alquanto sensibile contadino della Normandia, vissuto negli anni Trenta.
Ludo è il fortunato nipote di un appassionato costruttore di splendidi aquiloni d’ogni forma e d’ogni sorta, vere e proprie creature che, per bellezza ed ingegno, richiamano molti curiosi provenienti da tutta la Francia.
La vita del “pupillo” di Romain Gary subisce inaspettatamente una specie di clamoroso ribaltamento, nel momento in cui lo stesso giovane apre la porta del suo cuore a Lila, bellissima ragazzina bionda di origine polacca, la quale gli fa provare per la prima volta l’ebrezza del primo vero grande amore.
Ma la scoperta delle prime pulsioni d’amore non avrà vita facile, in quanto a rovinare quest’idilio a due ci penserà l’arrivo in Europa di Hitler e del Nazismo.
Un testo ben scritto, coinvolgente ed avvincente, da leggere perché oltre alla freschezza di una passione giovanile, il lettore ha la possibilità di riflettere con un raffinato e ben costruito ritratto di una delle epoche più buie della nostra storia.

Romain Gary (pseudonimo di Romain Kacev) nacque nel 1914. A trent’anni, Gary è un eroe di guerra (gli viene conferita la Legion d’honneur), scrive un romanzo, Educazione europea (Neri Pozza, 2006), che Sartre giudica il miglior testo sulla resistenza, gli si aprono le porte della diplomazia. Nel 1956, vince il Goncourt con Le radici del cielo (Neri Pozza, 2009). Nel 1960 pubblica uno dei suoi capolavori La promessa dell’alba (Neri Pozza, 2006). Nel ’62 sposa Jean Seberg, l’attrice americana di Bonjour tristesse, l’interprete di A bout de souffle. Nel 1975 pubblica, con lo pseudonimo di Émile Ajar, La vita davanti a sé (Neri Pozza, 2005) che, nello stesso anno, vince il Prix Goncourt. Il pomeriggio del 2 dicembre 1980, Gary si uccide, nella sua casa di place Vendôme a Parigi. Con un colpo di pistola alla testa. http://www.romaingary.org/

Source: libro del recensore.

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