:: Il regno di Dio รจ in voi. Il testo fondamentale della dottrina della non violenza di Lev Tolstoj

19 marzo 2023 by

Il regno di Dio รจ in voi รจ uno dei libri piรน seminali che si conoscano. Lo stesso Tolstoj lo collocava al vertice della sua produzione letteraria e saggistica. Le idee espresse in questo lavoro, osteggiato dalle autoritร , hanno avuto un impatto straordinario sulla societร  dellโ€™epoca e valicato limiti geografici, culturali e temporali. Il pensiero di Tolstoj non ha influenzato solamente i contemporanei come Gandhi, ma ha raggiunto anche i movimenti pacifisti e non violenti contemporanei. Partendo dal Discorso della montagna di Gesรน, Tolstoj muove una critica durissima e radicale alla societร  e alle istituzioni con argomenti attualissimi. Riprenderlo oggi ha un profondo senso spirituale e politico. E lo si puรฒ fare adesso in una traduzione italiana modernizzata e leggibile. In un saggio a corredo al testo di Tolstoj, Giuliano Procacci, che ha dedicato lโ€™ultima parte della sua ricerca ai temi della pace e della guerra, ricostruisce il fallito tentativo di portare Tolstoj al XVIII Congresso internazionale della pace di Stoccolma del 1909. Lโ€™introduzione di Stefano Garzonio, docente di lingua e letteratura russa, inquadra il libro nella poetica, nellโ€™opera e nella vita di Tolstoj.

:: Al via le iscrizioni alla 14esima edizione del torneo letterario IoScrittore

19 marzo 2023 by

Prende il via la 14esima edizione di IoScrittore, il torneo letterario online gratuito promosso dal Gruppo editoriale Mauri Spagnol, in partnership con ilLibraio.it, IBS.it, Ubik, il Libraccio e Taobuk – Taormina International Book Festival.
Diventato nel corso del tempo un punto di riferimento per gli aspiranti scrittori e le aspiranti autrici in cerca di unโ€™occasione per mettere alla prova il loro talento, il torneo letterario IoScrittore รจ una realtร  in continua evoluzione, che coinvolge ogni anno migliaia di iscritti su http://www.ioscrittore.it. Ricordiamo che questโ€™anno รจ possibile iscriversi sul sito entro e non oltre il 30 marzo 2023.
IoScrittore รจ il torneo letterario organizzato dalle case editrici di GeMS, il piรน grande gruppo editoriale indipendente italiano (astoria, Bollati Boringhieri, Chiarelettere, Corbaccio, Garzanti, Guanda, Longanesi, Magazzini Salani, Newton Compton, Nord, Orville Press, Ponte alle Grazie, Salani, TEA, Tre60). Un progetto di scouting editoriale, che riesce con successo a mettere in contatto aspiranti autori e professionisti dellโ€™editoria. I partecipanti, iscritti sotto pseudonimo, sono impegnati sia nella veste di scrittori che in quella di lettori, valutando le opere degli altri partecipanti e ricevendo a loro volta critiche costruttive. Una formula innovativa che ha portato tanti autori a migliorarsi, avvicinandoli al mondo dellโ€™editoria italiana, come รจ accaduto a Sara Gambazza, con il suo Ci sono mani che odorano di buono, Longanesi, e Bruno Manca, autore di A che distanza รจ il cielo, TEA.
Ma questโ€™anno IoScrittore si arricchisce di unโ€™importante novitร , il โ€œPremio speciale under 30โ€.
Il vincitore o la vincitrice riceveranno 1000 (mille) euro di libri delle case editrici del Gruppo editoriale Mauri Spagnol a propria scelta tra le edizioni in commercio. Inoltre avranno la possibilitร  di confrontarsi con un editor professionista per capire come lavorare sul testo, per migliorarlo e metterne in luce i punti forti.
Unโ€™occasione davvero unica per tanti giovani autori!
รˆ stato inoltre molto partecipato l’appuntamento di LibLive Consigli d’autore per scrivere un romanzo di successo che si รจ svolto in diretta sulle pagine Facebook di IoScrittore e del Libraio, in occasione dellโ€™apertura delle iscrizioni a questa quattordicesima edizione. Un incontro tutto dedicato al mondo degli esordi narrativi, in cui il pubblico ha avuto l’opportunitร  di ascoltare i consigli di autori e editor affermati.
Hanno partecipato Francesca Giannone, autrice di La portalettere (Nord) e Matteo Strukul, autore di Paolo e Francesca (Nord-Sud Edizioni). E con loro Marco Figini, direttore editoriale di Magazzini Salani e di Nord-Sud Edizioni e Cristina Prasso, direttore editoriale di Nord. Ha moderato l’incontro Marta Perego (autrice, conduttrice, content creator e giornalista).

A questo link รจ possibile recuperare la diretta – https://fb.watch/jaIY_ZoAF5/ .


In occasione dellโ€™apertura delle iscrizioni a questa quattordicesima edizione, un incontro tutto dedicato al mondo degli esordi narrativi, per avere l’opportunitร  di ascoltare i consigli di autori e editor affermati.
Parteciperanno Francesca Giannone, autrice di La portalettere (Nord) e Matteo Strukul, autore di Paolo e Francesca (Nord-Sud Edizioni). E con loro Marco Figini, direttore editoriale di Magazzini Salani e di Nord-Sud Edizioni e Cristina Prasso, direttore editoriale di Nord. Modera Marta Perego (autrice, conduttrice, content creator e giornalista).
Il calendario di IoScrittore 2023: in questa prima fase che termina il 30 marzo i partecipanti dovranno caricare sulla piattaforma online lโ€™incipit della propria opera. Sarร  quindi Taobuk a ospitare in streaming e in presenza lโ€™evento in cui saranno annunciati i 400 finalisti che potranno accedere alla seconda fase del torneo caricando sul sito http://www.ioscrittore.it il testo nella sua versione integrale. Lโ€™evento di proclamazione dei dieci romanzi vincitori si svolgerร  a novembre in occasione di Bookcity Milano.IoScrittore premia ogni anno 10 opere con la pubblicazione in e-book e cartaceo on demand dopo un accurato editing professionale, e saranno distribuite in tutti i principali negozi online italiani e internazionali. Inoltre, a insindacabile giudizio delle direzioni editoriali, uno o piรน romanzi che hanno partecipato al torneo verrร  pubblicato in cartaceo da una delle case editrici del Gruppo editoriale Mauri Spagnol. Sono inoltre previsti premi per i migliori lettori, a sottolineare lโ€™importanza della fase di valutazione nel processo di selezione e pubblicazione editoriale.

:: Essere leader di Daniel Goleman, Richard E. Boyatzis, Annie McKee (Rizzoli 2022) a cura di Valeria Gatti

17 marzo 2023 by

โ€œIl successo di un leader dipende da come egli agisceโ€.

Vi sarร  capitato, qualche volta, di focalizzare lโ€™attenzione sui vostri punti deboli, piuttosto che sui punti di forza che vi caratterizzano. Capita a tutti, a volte, senza neppure esserne consapevoli. Fate attenzione, perรฒ, perchรฉ se dovesse diventare unโ€™abitudine consolidata, unโ€™area del vostro cervello si attiverebbe e causerebbe una serie di condizioni non proprio favorevoli alla vostra crescita professionale.

Questo รจ soltanto uno dei tanti insegnamenti che si possono trarre dalla lettura di โ€œEssere leader โ€“ Guidare gli altri grazie allโ€™intelligenza emotivaโ€, edito da Rizzoli. Il manuale รจ unโ€™opera firmata da Daniel Goleman che in questa indagine-studio ha scelto di essere affiancato da Richard E. Boyatzis e Annie McKee.

Daniel Goleman รจ uno psicologo di fama mondiale che ha al suo attivo numerosi studi โ€“ e pubblicazioni โ€“ circa un tema che continua a essere uno dei piรน interessanti, nel settore: lโ€™intelligenza emotiva. Lโ€™IE – โ€œla capacitร  di essere intelligenti nella sfera delle emozioniโ€ – รจ, secondo Goleman e i suoi colleghi, una skills indispensabile se si vuole diventare persone di successo, capaci di ispirare e di trainare un gruppo verso uno stile di lavoro โ€“ e di vita โ€“ piรน che soddisfacente.

โ€œEssere leader โ€“ Guidare gli altri grazie allโ€™intelligenza emotivaโ€ รจ dunque centrato sul tema della crescita professionale e personale. Una crescita che leggiamo sotto forma di analisi, consigli, stili e testimonianze atte a intraprendere un viaggio dentro noi stessi. La buona notizia che si apprende, durante la lettura, รจ che le abilitร  a cui il testo fa riferimento non sono innate, ma possono essere acquisite durante tutto lโ€™arco della nostra vita.

Le esperienze di vita a cui fanno riferimento gli studiosi sono legate alle relazioni interpersonali, ai fattori motivanti, ai valori e ai sogni, alle regole e alla cultura aziendale โ€“ strettamente legata allโ€™uomo che vive al suo interno -, ai programmi di formazione, ai cambiamenti, allโ€™ascolto attivo, al concetto di risonanza e primal leadership, al sequestro emozionale e allโ€™importanza dello humor… giusto per citarne alcune.

Non mancano, nel testo, citazioni e riferimenti bibliografici a piรจ pagina, e, naturalmente, alcune spiegazioni scientifiche relative alla funzionalitร  cognitiva ma gli autori, in queste sezioni, hanno semplificato la narrazione affinchรฉ sia facilmente comprensibile anche per chi non conosce la materia in maniera approfondita.

In conclusione, โ€œEssere leader โ€“ Guidare gli altri grazie allโ€™intelligenza emotivaโ€ potrebbe sembrare una lettura dedicata solo a chi ricopre posizioni lavorative di responsabilitร : il leader, appunto. Colui che costruisce, che si mette in gioco e che rischia; che deve ascoltare, che non dร  nulla per scontato, che รจ obbligato a imparare dai suoi errori e che maneggia lโ€™empatia per stabilire connessioni profonde e cambiamenti radicali.

In veritร , รจ una lettura che istruisce tutti noi perchรฉ, anche se non ricopriamo posizioni manageriali, siamo costruttori attivi della nostra vita. O meglio, leader della nostra vita.

Daniel Goleman ha insegnato psicologia ad Harvard, collaboratore scientifico del โ€œNew York Timesโ€ รจ uno dei piรน apprezzati consulenti e conferenzieri a livello mondiale. Oltre al bestseller Intelligenza emotiva, in BUR sono disponibili: Menzogna, autoinganno, illusione, Lavorare con intelligenza emotiva, Lo spirito creativo (con Paul Kaufman e Michael Ray), La forza della meditazione, Intelligenza sociale, Intelligenza ecologica, Leadership emotiva, Focus, La forza del bene e Trasparenza (con Warren Bennis e James Oโ€™ Toole).

Richard E. Boyatzis รจ professore e direttore del Dipartimento di Comportamento organizzativo alla Scuola di Management della Case Western Reserve University.

Annie McKee insegna presso l’Universitร  della Pennsylvania e svolge un’intensa attivitร  di consulenza nel campo organizzativo.

Source: libro inviato al recensore dall’editore. Ringraziamo l’Ufficio stampa Rizzoli nella persona di Giulia Magi.

:: Omicidio a Mallowan Hall di Colleen Cambridge (Mondadori 2023) a cura di Patrizia Debicke

16 marzo 2023 by

Nascosto tra le dolci colline verdi del Devon, Mallowan Hall combina il meglio della tradizione inglese con le moderne comoditร  disponibili del 1930. Per un aspetto, tuttavia, Mallowan Hall si distingue dalle altre pittoresche case di campagna fuori cittร .
Il maniero infatti ospita l’archeologo Max Mallowan e la sua famosissima moglie, Agatha Christie.
La loro governante, Phyllida Bright, tanto efficiente quanto simpatica, gestisce, sopportando la supervisione del maggiordomo Mr Dobble, la grande casa e la servitรน con pugno di ferro in guanto di velluto. Nella vita di Phyllida Bright infatti tutto sembra sempre al suo posto e sotto controllo. Ha accettato la sua piรน che decorosa occupazione, soprattutto per la vecchia e collaudata amicizia con la padrona di casa, moglie dell’archeologo, che stima come persona dalla quale รจ molto stimata avendo condiviso in guerra il servizio al fronte per lโ€™organizzazione dei soccorsi ai feriti. Ogni mattina Mrs Bright, ignorando il burbero sguardo di semiriprovazione del maggiordomo, serra la sua bella folta capigliatura biondo rosso, ben pettinata e domata in uno chignon, ma continua a indossare abiti di buon gusto che mettano nel giusto risalto la sua aggraziata figura. Apprezza molto il fatto che la sua datrice di lavoro sia una giallista celebre in tutto il mondo, gode della sua confidenza , approfitta della lettura delle sue pagine in anteprima e proteggendo con rigore la sua privacy,le garantisce il tempo e la discrezione necessaria per scrivere in tranquillitร .
Appassionata di narrativa poliziesca, Phyllida deve perรฒ ancora trovare nella vita reale un gentiluomo affascinante quanto l’eroe belga della signora Agatha, Hercule Poirot.
Ma benchรจ abituata all’omicidio e ai suoi metodi come frequenti argomenti di conversazione, e per aver dovuto sopportare la vista di tanti morti durante la Grande guerra, quella mattina, entrando per prima in biblioteca, sarร  costretta ad affrontare un cadavere molto reale e โ€œmoltoโ€ morto disteso sul pavimento… Un primo impatto retto bene. Intanto non reagisce urlando ma si china invece per appurare lโ€™identitร  del morto, notando che รจ coperto di sangue per una penna stilografica conficcata nel collo e riconoscendo in lui Philip Waring, nome con il quale si era presentato la sera prima durante una cena organizzata dai padroni di casa. Il suo nome non figurava sulla lista degli invitati e lui era piombato allโ€™improvviso a Mallowan Hall, dichiarandosi un giornalista pronto a fare lโ€™intervista a suo dire promessagli da Mrs Christie. La successiva tempesta con pioggia e vento nella zona aveva costretto la scrittrice a invitarlo a fermarsi anche per la notteโ€ฆ
E ora qualcuno lโ€™aveva ammazzato.

Phyllida sa che di fronte a una situazione del genere bisogna agire bene e in fretta, ragion per cui come prima cosa telefona alla polizia e subito dopo fa chiamare il maggiordomo per organizzare con discrezione gli interrogatori degli ospiti e della servitรน, ben diciotto dipendenti.
C’รจ il rischio infatti che la notizia, per forza giร  rimbalzata in zona via etere, diventi troppo presto di dominio pubblico, mettendo a rischio la privacy della sua amica e padrona. Cosa che non gioverebbe a nessuno e tanto meno a lei con sul groppone una casa piena di ospiti e gran parte dello staff distratto e impaurito.
Ma a suo vedere la polizia locale, che fin dai primi passi navigherร  nella nebbia piรน totale, non sapendo da dove cominciare a indagare, tratta il caso con superficialitร , lasciando orde di giornalisti affamati di notizie accampati fuori dalle mura della proprietร  e che persino sconfinano indecorosamente in giardino.
Quando poi verrร  scoperto un altro cadavere, una delle sue cameriere stavolta, con la testa fracassata da un corpo contundente, a Phyllida non resterร  che impegnarsi in prima persona sulle orme del suo beniamino Monsieur Poirot, e seguire ogni possibile pista per poter incastrare una alla volta tutte le tessere del complicato puzzle .
Ciรฒ nondimeno qualcosa nella sua testa le dice che l’assassino รจ vicino, in agguato e minacciosamente pronto a colpire ancora. Magari si nasconde addirittura tra gli ospiti di Mallowan Hall. Con l’aiuto del bel medico del villaggio, il dottor Bhatt, de maggiordomo, Mr Dobble, di Mr Bradford, nuovo misterioso e atletico autista, e sguinzagliando tutto il personale domestico, non si lascerร  fermare.
E la nostra Poirot in gonnella dovrร  prendere alcune decisioni barcamenandosi tra due omicidi, infedeltร  con succose situazioni vicine allo scandalo , false piste, indizi e presagi, il tutto sufficiente per riempire un romanzo di Agatha Christie e qui inserito per sviare il lettore e abbastanza per consentire a quello piรน intelligente di riflettere. Ma solo la prontezza e lโ€™intelligenza di Phillida, durante un raduno di potenziali sospetti, la porteranno a rivelare il nome di chi ha uccisoโ€ฆ
Omicidio a Mallowan Hall, con lโ€™ambientazione a casa della scrittrice di gialli piรน amata di sempre, รจ lโ€™ indovinato atout di questo romanzo fresco, ironico e denso di colpi di scena, il primo della serie con Phillida Bright come protagonista, che lโ€™autrice lโ€™americana Cambridge dedica alla societร  inglese anni trenta . Quella stessa societร  che molti tra i lettori avranno giร  imparato a conoscere attraverso lโ€™ormai famosissimo Downton Abbey.
Lโ€™autrice ha โ€œstudiatoโ€ e descrive molto bene, con i giusti toni e particolari il mondo e i protagonisti collocati in quellโ€™epoca. La sua eroina รจ una detective improvvisata ma dall’intuito brillante, inquadrata in una elegante cornice che appassionerร  i fan di Agatha Christie.

Colleen Cambridge, รจ lo pseudonimo che Colleen Gleason prolifica e ben nota scrittrice americana ha utilizzato per la sua nuova serie dai calibrati toni Inghilterra anni 30, dedicata al personaggio (immaginario) di Phyllida Bright, governante di Agatha Christie (1890 โ€“ 1976).

Source: libro del recensore.

:: Costruisci la tua casa intorno al mio corpo di Violet Kupersmith (NN editore 2023) a cura di Fabio Orrico

15 marzo 2023 by

Spesso la nozione di genere รจ un fardello, un qualcosa di troppo se forzatamente applicato a determinate narrazioni. Allo stesso modo, esistono romanzi che, pur esondando da etichette e mode, rispondono con intelligenza alla logica di genere ma rifiutando di accoglierla in toto e piuttosto facendone uso soltanto laddove lo si ritiene utile. Mi sembra che lโ€™esordio della giovane (classe โ€™89) quanto talentuosa Violet Kupersmith si muova proprio in questa direzione. Innanzitutto, il titolo, bellissimo e labirintico: Costruisci la tua casa intorno al mio corpo, un titolo interlocutorio e assertivo e insieme una sorta di invocazione al gesto pensante del lettore. Il romanzo di Kupersmith (dโ€™ora in poi per comoditร  taglio il titolo riducendolo alla prima parola, Costruisci) lavora ostinatamente sul concetto di confine. Non sono confini geografici, che sarebbe il minimo, visto che Winnie, la ragazza al centro della storia, lascia lโ€™America per raggiungere il Vietnam e spostarsi occasionalmente in Cambogia. Il confine che piรน significativamente tratta Kupersmith รจ un confine fisico e riguarda il proprio corpo, lโ€™ultimo strato di pelle che ci protegge dalle insidie del mondo; il confine della propria scatola cranica che segna il passo prima che pensieri impossibili si impadroniscano della nostra volontร  raziocinante. Ho cominciato parlando di genere perchรฉ qui abbiamo topoi fieramente branditi ma anche questi a rischio di continuo sconfinamento. Il romanzo di formazione si fonde con lโ€™horror o con una piรน generica atmosfera da urban fantasy e allo stesso tempo non credo sarebbe sbagliato definire Costruisci come una lunga e stratificata ghost story in cui i fantasmi, tale รจ la potenza della prosa di Kupersmith, sembrano principalmente trovarsi fra le persone vive.

La scrittura dellโ€™autrice, americana di origine vietnamita esattamente come la sua protagonista, รจ rarefatta e vischiosa; leggere le vicende di Winnie in terra straniera restituisce a noi lettori lo stesso spaesamento della ragazza e in questo senso lโ€™autrice raggiunge vette di autentico virtuosismo descrittivo: lโ€™evocazione della routine vietnamita, gli scorci di uno Saigon a tratti immobile a tratti sincopata, sono punti di forza del romanzo e forse rappresentano anche il mezzo piรน efficace per tenere insieme una trama che tende naturalmente alla digressione se non addirittura alla dissipazione. Se infatti possiamo rintracciare in Winnie e la sua improvvisa scomparsa il cuore della narrazione, dobbiamo tenere a mente che Costruisci รจ un romanzo corale, una storia di storie, che attraversa almeno settantโ€™anni di cronaca vietnamita, colonialismo, guerra, assetti politici mutati e soprattutto un profondissimo senso del folklore che apre la porta a visioni orrorifiche. Bisogna fare attenzione a parlare di Costruisci e non perchรฉ, banalmente, si rischia di spoilerare parti della trama, quanto perchรฉ i colpi di scena non sono messi lรฌ per sorprendere il lettore ma semmai per misurare la tenuta della sua sospensione dellโ€™incredulitร , la sua propensione a lasciarsi trascinare da un continuum di avvenimenti radicati in una cultura di cui tutto sommato, almeno nelle nostre contrade, si sa poco. Violet Kupersmith, infatti, attraverso lโ€™odissea di Winnie, sembra voler fare i conti con le proprie radici a tutti i livelli, culturali ma anche naturali e in questo senso non puรฒ essere un caso lโ€™insistenza con cui ci viene descritta la natura vietnamita. Organizzato per imponenti blocchi narrativi, sostenuti da una suspense discreta quanto ammorbante, Costruisci definisce il ritratto di una giovane donna a partire dal suo scomparire. Da lรฌ in poi sarร  solo indagine, ricordo, rievocazione, il tutto incastrato in almeno altre tre linee narrative di pari importanza e teletrasportate lungo il novecento asiatico per oltre quattrocento pagine. รˆ un romanzo, Costruisci la tua casa intorno al mio corpo, che pretende attenzione dal suo lettore ma che sa rifonderlo con gli interessi in termini di suggestione e malรฌa.

Violet Kupersmith (1989) รจ una scrittrice americana di origine vietnamita. Tra il 2011 e il 2015 ha vissuto in diverse cittร  del Vietnam, e nel 2014 ha esordito con la raccolta di racconti The Frangipani Hotel. Tra il 2015 e il 2016 รจ stata โ€œcreative writing fellowโ€ alla University of East Anglia, mentre nel 2022 ha ricevuto la fellowship del National Endownment for the Arts. Selezionato per il First Novel Prize del Center for Fiction, per il Womenโ€™s Prize for Fiction, e vincitore del Bard Fiction Prize, Costruisci la tua casa intorno al mio corpo รจ il suo primo romanzo.

Source: libro inviato dall’editore al recensore. Ringraziamo Francesca Ufficio stampa NN.

:: Intervista a Marco Badini per il suo โ€œL’ombra sul colosso. La prima indagine del commissario Villataโ€ A cura di Viviana Filippini

14 marzo 2023 by

โ€œL’ombra sul colosso. La prima indagine del commissario Villataโ€ รจ il romanzo ad ambientazione storica di Marco Badini, edito da Todaro. Luogo del giallo รจ la Brescia del 1932, poco tempo prima dellโ€™arrivo di Benito Mussolini per lโ€™inaugurazione di Piazza della Vittoria. Ai piedi della scultura realizzata da Dazzi, nota a Brescia con il soprannome di โ€œBigioโ€ รจ ritrovato il corpo senza vita di una giovane donna. A sbrogliare la matassa di questo romanzo carico di suspense dovrร  pensarci il commissario Fulvio Villata, noto a tutti come โ€œIl Mastinoโ€. Abbiamo parlato con Marco Badini dellโ€™origine del suo giallo ad ambientazione bresciana.

Come ti รจ venuta l’idea di scrivere un romanzo giallo? Il genere poliziesco รจ sempre stato tra i miei preferiti e da tempo desideravo misurarmi con la stesura di un giallo. Una volta trovato lo spunto, scrivere รจ stato naturale: un processo creativo e costruttivo piรน complesso rispetto ad altri generi narrativi, ma molto gratificante e istruttivo sotto il profilo letterario.

Perchรฉ hai deciso di ambientarlo a Brescia e perchรฉ nel 1932, poco prima dell’inaugurazione di Piazza della Vittoria? Ho scelto questa precisa collocazione spaziotemporale perchรฉ lโ€™ho trovata una formidabile opportunitร  di sviluppo narrativo per un poliziesco con venature storiche. Lโ€™inaugurazione di Piazza Vittoria fu molto importante per la cittร  che, in quella circostanza, si trovรฒ sotto i riflettori dellโ€™attenzione nazionale. Mussolini in persona giunse per tenere a battesimo la nuova piazza: un clima effervescente e tesoโ€ฆ il momento ideale per un delitto.

Fulvio Villata รจ il protagonista, detto “Il Mastino” (ho pensato a “Il mastino di Baskerville”), come hai creato il tuo protagonista, ti sei ispirato a persone reali? Il tuo pensiero fa molto onore al mio commissario, ti ringrazio! In effetti i romanzi di Arthur Conan Doyle occupano un posto dโ€™onore nella mia piccola biblioteca. Fulvio, il mio commissario, in realtร  non รจ ispirato a nessuna figura reale. รˆ piuttosto un insieme dei tratti che piรน ho apprezzato nei vari investigatori letterari che mi รจ capitato di leggere. Principalmente, per nominarne due, Sherlock Holmes e il commissario Maigret di Simenon. Ci sono poi aspetti piรน superficiali, piccole cose o atteggiamenti che ho preso in prestito dalle persone che mi capita di osservare nella vita di ogni giorno. Non esiste comunque una persona in particolare a cui mi sono ispirato: il Mastino รจ nato nella mia mente quasi dโ€™improvviso, come dโ€™improvviso รจ apparso in piazza Vittoria la notte del 16 ottobre 1932.


Brescia, la sua piazza in Art Dรฉco, sono scenografia e parte integrante della narrazione, come ti sei documentato per ricostruire il periodo di quel momento storico bresciano? La fase di ricerca รจ stata la piรน laboriosa, anche perchรฉ si รจ estesa ben oltre la piazza e la sua architettura razionalista. Mi sono interessato anche agli aspetti piรน ordinari del quotidiano, per farmi unโ€™idea di come potesse essere la vita per un cittadino di quasi centโ€™anni fa. Al giorno dโ€™oggi disponiamo di una quantitร  impressionante di fonti potenziali, proprio per questo mai come ora รจ necessario applicare criteri rigorosi al vaglio dei dati. Quando possibile preferisco rifarmi ai classici testi scritti, lโ€™ideale รจ se posso sfogliare concretamente le pagine di un volume di consultazione. Devo riconoscere perรฒ che anche immagini e filmati dโ€™epoca mi sono stati di grande utilitร , soprattutto per alcune parti strettamente descrittive.

Il colosso del titolo – a Brescia noto con il soprannome di Bigio, ma il suo nome vero รจ Era Fascista- che funzione ha nella storia. Il colosso รจ il cardine ideale dellโ€™opera e nel titolo ha un valore polisemantico: indica la statua scolpita da Arturo Dazzi che hai citato, un manufatto di dimensioni ragguardevoli; il colosso perรฒ puรฒ anche significare per estensione il regime fascista con le sue aspirazioni totalitarie. Nello specifico del romanzo, la statua e il suo creatore prendono parte allo sviluppo delle indagini, rivelandosi un fattore di primaria importanza per far luce su diversi punti oscuri.

L’agente Ferri e il dottor Calligaris, medico legale, sono due i comprimari di Villata, quanto sono importanti per il protagonista dal punto di vista lavorativo e umano? Direi che sono fondamentali. Ne hai colto la duplice importanza: sul piano professionale costituiscono una risorsa irrinunciabile per il commissario. Il dottor Calligaris con le sue perizie รจ in grado di offrire una considerevole mole di indizi, mentre lโ€™agente Amilcare Ferri in veste di vero e proprio uomo dโ€™azione completa il quadro delle competenze necessarie alle indagini. Cโ€™รจ poi, come hai giustamente osservato, il lato umano. Amilcare รจ in particolar modo legato al commissario da una solida amicizia e lo rende partecipe della sua vita in molte circostanze come, ad esempio, il consueto pranzo della domenica. Possiamo dire che lui e il dottor Calligaris rivestono ruoli importanti nel lavoro del Mastino di Brescia ma sono anche una consistente presenza nella sua sfera privata.

Romanzo unico o primo di una serie? Sto mettendo a punto qualche idea, credo proprio che il Mastino e i suoi compagni si troveranno presto alle prese con un nuovo caso.

Quali sono le tue letture preferite? Amo molto leggere saggi storici, ma anche polizieschi, thriller e altri generi di narrativa. Mi piacciono anche alcuni fumetti, soprattutto quando dimostrano di possedere profonditร  e spessore non inferiori alla letteratura in senso stretto.

:: Un’intervista con Franco Forte, autore di “Karolus. Il romanzo di Carlo Magno”, a cura di Giulietta Iannone

13 marzo 2023 by

Benvenuto Franco su “Liberi di scrivere” e grazie di avere accettato questa intervista. Ho diverse domande che vorrei farti soprattutto sul tuo ultimo libro, il romanzo storico “Karolus” dedicato alla figura di Carlo Magno. Come prima domanda come ti รจ venuta in mente l’idea di scriverlo e quale motivazione ti ha portato a creare un romanzo cosรฌ complesso e impegnativo? Anche perchรฉ la storia che racconti va proprio a scavare alle origini dell’Europa, del sogno del Sacro Romano Impero. Che idea ti sei fatto, in proposito? รˆ importante conoscere la storia per comprendere anche il nostro presente?

R: Era da piรน di dieci anni che studiavo questo personaggio e cercavo documentazione storica, che in effetti รจ molto piรน abbondante di quanto si creda. Lโ€™idea che abbiamo tutti di Carlo Magno รจ quella un poโ€™ polverosa e stantia che ci passa la scuola, con le solite fredde nozioni che piรน o meno conoscono tutti (come la famosa notte dellโ€™incoronazione, avvenuta il giorno di Natale dellโ€™800), ma ben poco si sa di chi fosse davvero questโ€™uomo, come รจ arrivato a essere prima re dei Franchi e poi imperatore del Sacro Romano Impero, e quanta importanza hanno avuto le sue imprese e i suoi editti nella costruzione dellโ€™Europa moderna. l’Europa come la conosciamo oggi, di cui tanto si parla per questioni geopolitiche, energetiche, sociali, economiche e culturali, e che nasce proprio grazie a Carlo Magno, capace di difenderla dalle invasioni del mondo arabo dalla Spagna, da quello degli Avari e da Bisanzio dall’est, e dalle scorrerie di Sassoni e Norreni dal nord. Insomma, l’Europa unita รจ fortemente debitrice a Carlo Magno per avere fondato le basi della sua stessa esistenza, e nel mio romanzo cerco di far capire come questo sia avvenuto. Soprattutto oggi, quando non si fa altro che parlare di Europa unita e delle guerre e delle pressioni che arrivano da est, proprio da quei territori che un tempo si chiamavano Pannonia. Ottimo esempio di come la grande Storia sia capace di spiegare certi meccanismi del presente che troppi di noi ignorano.

Ricordo che prima della pubblicazione eri molto preoccupato di eventuali critiche legate al fatto che nel libro avresti dato spazio alla vita sessuale di questo personaggio, perchรฉ con la sensibilitร  di oggi alcuni aspetti certamente potrebbero essere criticabili. Erano paure tue infondate? Tutti hanno capito che ti sei attenuto semplicemente alla veridicitร  storica?

R: Al momento sembra che i lettori abbiano compreso quali sono stati i problemi a cui sono andato incontro. Descrivere la vita di Carlo Magno sarebbe stato impossibile, senza parlare delle sue donne. Non solo la madre, che ha avuto un ruolo fondamentale nella sua crescita, ma anche le sorelle, le figlie e, soprattutto, le mogli, le amanti e le concubine. Perchรฉ era a loro che Carlo Magno si rivolgeva quando aveva un problema di qualsiasi titpo, era con loro che si confidava, era loro che ascoltava per schiarirsi le idee e prendere decisioni. Non c’era solo il desiderio, la necessitร  di avere rapporti per avere figli, ma anche l’esigenza di confrontarsi con loro nell’intimitร , lontano dai giochi di potere della corte, per sentirsi perfettamente a suo agio quando doveva prendere decisioni importanti per se stesso, per la famiglia e per il regno. Dunque dovevo dare profonditร  a queste donne, che da quanto affermato dai documenti piรน antichi erano sinceramente innamorate di lui, cosรฌ come lo era Carlo, e mettere il lettore a proprio agio, quando le scene da descrivere li mostravano insieme, magari nell’intimitร , sotto le coperte. Il problema รจ che l’etร  media di queste mogli, amanti e concubine era davvero molto bassa, e dunque per la mentalitร  corrente poco piรน che bambine. Come affrontare la cosa? Sorvolare, per esempio, sul fatto che l’ultimo figlio Carlo Magno lo ebbe a 65 anni, da una concubina che ne aveva solo 13? Oppure provare semplicemente a rendere i tempi cosรฌ com’erano, sperando che i lettori capissero che era solo l’esigenza di ricostruire nel modo piรน realistico possibile l’epoca che stavo descrivendo? Ho scelto questa seconda strada, e al momento sembrerebbe che sia stata quella giusta.

Secondo te รจ ancora vivo il preconcetto secondo cui i romanzi storici, dove si narrano battaglie, avvenuture, con connotazioni anche un po’ osรจ – scusa, questo termine mi fa sembrare arrivata dall’Ottocento in carrozza, ma per specificare cosa intendo mi sembra il piรน ideoneo – siano letture prevalentemente maschili, e che le donne prediligano i romanzi rosa, romantici e diciamo all’acqua di rose?

R: Purtroppo il preconcetto c’รจ ancora, e credo sia un peccato, perchรฉ il romanzo storico รจ un genere di narrativa valido per tutti i tipi di lettori. Da parte mia cerco sempre di inserire le donne che hanno avuto dei ruoli nelle storie che racconto, siano essi ruoli di primo piano o secondari, perchรฉ proprio come nella vita reale senza le donne i cosiddetti “grandi uomini” non sarebbero andati da nessuna parte. Il problema รจ che la Storia tende a dimenticarsi delle donne, limitandosi ad annotare fatti ed eventi legati alle imprese dei personaggi noti, che nell’antichitร  erano quasi sempre uomini (a parte qualche caso eclatante di donne di primo piano, come Cleopatra, Lucrezia Borgia, la regina Vittoria). E questa cosa mi ha sempre infastidito, perchรฉ senza donne valorizzate per quello che sono state, i romanzi storici si riducono a essere sterili resoconti di battaglie e scontri fra popoli. Troppo spesso in passato รจ stato cosรฌ, e questo ha originato l’idea che il pubblico prevalente di questo genere di romanzi fosse maschile. Oggi non รจ piรน cosรฌ, e il merito forse va anche al fatto che sempre piรน spesso si riconosce nei romanzi storici il ruolo fondamentale avuto dalle donne del passato, diversamente da quanto accade nei libri di storia.

Ricollegandomi alla precedente domanda, tu dirigi anche collane editoriali per cui hai il polso della situazione, in percentuale le donne che comprano libri sono piรน degli uomini? O hai altri dati?

R: I dati del mercato ci dicono che le donne sono la maggioranza di chi compra e legge libri. Almeno il 60%, secondo le ultime statistiche che ho letto. E lo fanno con piรน entusiasmo e voglia di condividere questa loro passione. Basta guardare cosa avviene sui social, dove esistono centinaia di donne e ragazze che hanno blog in cui parlano di libri, pagine Facebook o profili Instagram e Tik Tik in cui raccontano le loro esperienze e diffondono il valore della lettura, e la magia di questo atto che permette alle persone di compiere dei viaggi meravigliosi con la fantasia, per vivere avventure in prima persona in luoghi, tempi e situazioni che mai avrebbero immaginato. Cresce sempre piรน anche il numero delle autrici, e in editoria gli operatori che si occupano delle scelte dei titoli da pubblicare, della loro lavorazione, della promozione e della diffusione sono sempre piรน al femminile.

Che aspetti hai privilegiato nella stesura del tuo libro e come sti sei documentato?

R: Vedi, il senso del romanzo storico รจ uno solo: dare modo ai lettori di immergersi in un’epoca passata per vivere unโ€™esperienza fuori dal comune, che non si potrebbe sperimentare in altro modo (almeno fino a quando non si inventerร  la macchina del tempo). Per farlo, occorre dare la possibilitร  ai lettori di immedesimarsi nei personaggi delle nostre storie, perchรฉ solo cosรฌ possono vivere nel romanzo come se tutto ciรฒ che accade sia vero, e soprattutto ne siano protagonisti (insieme ai personaggi con cui si sono immedesimati). Essendo questo il meccanismo, diventa facile capire che quando si chiede al lettore di assumere le spoglie (fisiche e mentali) di un grande personaggio che ha fatto la Storia, si ottiene piรน facilmente il risultato di divertirlo ed eccitarlo. Prima, perรฒ, bisogna studiarlo a fondo, diventare una sola cosa con lui, e questo richiede impegno, studio, lavoro. Dโ€™altra parte, se si chiede al lettore di immedesimarsi in Mario Rossi, vissuto negli anni 2000, รจ una cosa, se lo si porta nel corpo e nella testa di Carlo Magno nellโ€™ottavo secolo… beโ€™, lโ€™avventura che si promette di far vivere al lettore sarร  molto piรน intensa, piรน coinvolgente. Ma a maggior ragione deve risultare unโ€™esperienza realistica, per cui tutto ciรฒ che si scrive deve essere credibile, coerente, plausibile e perfettamente contestualizzato con quanto ci dicono gli studi storici. รˆ indubbio che il fascino di certi grandi uomini (o donne) della Storia puรฒ interessare a tutti, e questo รจ uno dei motivi per cui il romanzo storico non ha mai subito disaffezione da parte dei lettori. Nel mio โ€œKarolusโ€ si vive per 730 pagine immedesimati con uno degli uomini piรน straordinari, controversi, intelligenti e rivoluzionari che siano mai esistiti, e la promessa che faccio ai lettori รจ di vivere una bella avventura ma anche di capire con me e con Carlo Magno che cosa ha significato cambiare il mondo, per traghettarlo fino allโ€™ordine sociale che conosciamo oggi.

Da narratore la figura di Carlo Magno ti รจ stata congeniale o hai trovato parti difficoltose da trattare?

R: Mi sono riconosciuto spesso in lui, in tante sue scelte e prese di posizione, ma come รจ giusto che sia mi sono anche scontrato con tante cose che ha fatto, frutto della mentalitร  dell’epoca in cui ha vissuto, che era ben diversa dalla nostra d’oggi. La difficoltร  principale, quando si scrive di questi personaggi del passato, รจ riuscire a capire i percorsi psicologici – derivativi spesso della cultura e della societร  dell’epoca – che hanno seguito e che li hanno convinti a prenedere certe decisioni piuttosto che altre. Il compito del narratore storico non dovrebbe essere quello di giudicare, e dunque di interpretare secondo i propri parametri le gesta degli uomini del passato, bensรฌ cercare di ricostruire nel modo piรน coerente, veritiero e plausibile possibile ciรฒ che รจ avvenuto, e dare le chiavi di interpretazione psicologica che hanno portato i protagonisti coinvolti a fare certe scelte. Un’impresa non da poco, che perรฒ mi ha sempre affascinato.

Grazie della disponibilitร  e del tempo che mi hai dedicato. Come ultima domanda parlaci dei tuoi progetti futuri.

R: Grazie a te per l’ospitalitร . Al momento i miei progetti prevedono un intenso tour di promozione di “Karolus”, che vorrei far conoscere a quanti piรน lettori possibile perchรฉ credo sia un romanzo – e un personaggio – che merita di essere letto. Nel frattempo mi sto dedicando al lavoro di costruzione della scaletta del prossimo libro, che vedrร  la luce nel 2024, e di cui, per scaramanzia, preferisco non rivelare ancora a cosa si ispira.

:: Cuori di nebbia di Licia Giaquinto (TerraRossa Edizioni 2022) a cura di Nicola Vacca

13 marzo 2023 by

Giovanni Turi fondando Terrarossa Edizioni ha portato una bella ventata di aria pulita e nuova nel mondo della narrativa italiana contemporanea. Tra le brillanti intuizioni dellโ€™editore cโ€™รจ Fondanti, una collana che ripropone opera che hanno segnato unโ€™epoca o hanno rappresentato un tassello fondamentale nel percorso narrativo di autori di talento.

Ultimo arrivato รจ Cuori di nebbia, il romanzo di Licia Giaquinto. Il libro fu pubblicato da Flaccovio nel 2007 e fu fortemente voluto da Luigi Bernardi, indimenticato direttore editoriale, ma soprattutto scrittore e intellettuale libero e lontano sempre dal mercimonio del mercato editoriale. E soprattutto, in virtรน del suo essere sempre corsaro e irriverente, Luigi quando decideva di pubblicare un libro non sbagliava mai un colpo.

Cuori di nebbia รจ un romanzo nero che al suo interno contiene altrettante storie nere e personaggi oscuri che si muovono nella notte disillusa della pianura emiliana negli anni novanta.

Lungo la via Emilia sembra muoversi lโ€™intera nazione. Infatti nella quarta di copertina il lettore ideale di questo libro รจ colui che cerca uno spaccato disilluso e vero dellโ€™Italia degli ultimi decenni, chi leggendo vuole costeggiare le tenebre e non ama il lieto fine.

Cuori di nebbia รจ un noir nelle cui pagine troviamo lo stesso spaesamento che ammiriamo in una fotografia di Luigi Ghirri.

E la nebbia in cui sono immersi tutti i personaggi con le loro storie รจ una metafora del degrado morale e dello squallore esistenziale che Licia Giaquinto ci mostra con una lingua affilata che sanguina.

Mirella, Filippo, Nicola, Natascia, Mirco, Francesco, Patrizia. Questi sono i personaggi che con i loro demoni attraverso la grande notte e le loro esistenze sono avvolte da una nebbia che รจ portatrice di dilemmi e drammi.

Tutti danno vita a un puzzle a un romanzo corale in cui fragilitร , disincanto e rabbia sono i simboli di vite disilluse che nella localitร  di Bruciata precipitano nei loro personali abissi dove lโ€™inconscio incontra le tenebre e la menzogna รจ una veritร  capovolta.

La scena in cui si svolge il romanzo assomiglia molto a una terra desolata. Lโ€™autrice prima di immergersi nella vita dannata dei sette personaggi la consegna al lettore con parole spiazzanti.

ยซUna distesa di campi piatti e sterili, glassati dalla galaverna, e tagliati dalla ferita grande della strada, con la slabbratura degli argini, e dei tanti graffi dei viottoliยป. Un paesaggio anemico e malinconico in cui il giorno avanza a fatica fa da sfondo a Cuori di nebbia, un romanzo in cui sette persone con le loro storie fanno i conti con i loro lati oscuri fino allโ€™annientamento.

Licia Giaquinto ci conduce in un viaggio al termine della notte: i sette personaggi brancolano nella nebbia, sanno che si sono persi per sempre.

Le loro vite disilluse ci faranno sentire un freddo addosso e anche noi insieme ci perderemo nella nebbia, spaesati con i nostri lati oscuri ci sentiremo coinvolti da una anatomia dellโ€™irrequietezza, che ci porteremo addosso, accorgendoci a lettura ultimata che questo libro ci ha cambiato per sempre.

Licia Giaquinto รจ nata in Irpinia, dove ha trascorso lโ€™infanzia e lโ€™adolescenza, ora vive a Bologna. Ha esordito nella narrativa con Fa cosรฌ anche il lupo (Feltrinelli 1993), a cui sono seguiti รˆ successo cosรฌ (Theoria 2000), Cuori di nebbia (Dario Flaccovio 2007, ora riproposto da TerraRossa Edizioni), La ianara (Adelphi 2010), La briganta e lo sparviero (Marsilio 2014). Ha scritto anche testi teatrali, lโ€™ultimo รจ Carmine Crocco e le sue cento spose. รˆ ideatrice e anima dellโ€™associazione Aterrana โ€“ Ater Ianua che vuole contrastare il degrado e lo stato di abbandono del borgo storico di Aterrana (Av).

Source: libro inviato dall’Ufficio stampa al recensore.

:: Corpo a Corpo di Elena Mearini (Arkadia 2023) a cura di Patrizia Debicke

10 marzo 2023 by

Corpo a corpo si svolge nellโ€™arco di diciotto ore, durante lo scorrere e piรน, di una giornata di una palestra della periferia milanese, ad Arluno, luogo in apparenza fuori dal tempo, dove cerca appoggio e asilo Stefano, oggi giovane professore di Italiano al liceo, ex promessa del pugilato che qualcosa ha obbligato ad abbandonare i guantoniโ€ฆ
Come una belva ferita fa ritorno al suo antro, cosรฌ Stefano Santi si rifugia in quella palestra , un tempo quasi sua casa e famiglia per confessare a Mario, proprietario della sala e suo ex allenatore, tutta la sua storia.
Durante la sua lunga e sofferta confessione, Stefano legge alcuni estratti del diario di Marta, perchรฉ โ€œserve conoscere la voce di lei per arrivare alla disfatta di luiโ€.
Marta che, a suo dire, voleva a tutti i costi salvare la sorella Ada dalla condanna della sua perfezione. Ada che di nascosto si allenava sfogandosi e picchiando con la boxe alla ricerca dellโ€™autenticitร  e per non esplodere, imprigionata nei canoni di unโ€™assoluta eccellenza. Ada che, arrivata al culmine di ogni desiderata, ovverosia essere una stella della danza, si era uccisa ma nessuno aveva mai capito il perchรฉ, quali fossero i motivi di quel terribile gesto di disperazione. Drammatico e al contempo folle diario di Marta, ragazza ventenne che si sentiva troppo normale per essere notata, ma sempre pronta a riconoscere ogni eccesso altrui e immaginarne la sofferenza e troppo severa con se stessa per non rischiare di impazzire. Marta con lโ€™intollerante convinzione di essere una mediocre e lโ€™insofferente attaccamento nei confronti della sorella, vuole con le sue parole solo giustificare le sue azioni. Azioni lucide e deleterie con per vittime Ada e Stefano che lei, nella sua contorta e malata fissazione, รจ sicura di aver salvato da una vita perfetta, perchรฉ solo la mediocritร  ha il diritto di sopravvivereโ€ฆ Ada e Marta, due sorelle che non avrebbero dovuto mai essere divise โ€ฆ e invece quellโ€™orribile fatalitร . Con la morte di Ada che ha scatenato solo angoscianti dubbi, rimorsi e ineluttabili conseguenze.
Mario, il pugile, la roccia, il vero punto fermo e stabile della narrazione, orecchio attento che non giudica o condanna ma tramite le ferree regole del suo sport e il richiamo ad alcuni campioni del passato come Joe Louis, Willy Pep e James Walter Braddock โ€“ quasi sullโ€™ altare della storia della boxe โ€“ e la concretezza dei fatti, aiuterร  Stefano, stretto nella morsa del tormento, a comprendere quale dovrร  essere โ€œla cosa giusta da fareโ€. Ma la sua scelta sarร  davvero giusta? Potrร  forse esserlo solo se il farlo gli servirร  a dare un significato a unโ€™esistenza ormai rovinata per quanto irrimediabilmente accaduto e a imboccare la strada dellโ€™espiazione .
Elena Mearini che con la sua intensa e consueta capacitร  di scrittura, spesso ogni sua frase nasconde un pensiero e in questo suo romanzo affronta problematiche crude e scottanti , racconta del bene e del male insito in noi tutti. Per farlo si serve di una perfetta metafora pugilistica, la โ€œnobile arteโ€ utilizzata sia come libertร  da parte delle donne che indirettamente come simbolo di lotta e implicitร  accusa allโ€™eccesso di conformistica perfezione reclamato oggi dalla societร . Quella costante pretesa di dover piacere a tutti, di voler essere migliore a ogni costo senza riuscire ad accettare i limiti di una ragionevole normalitร , che costringe a trovare a ogni costo la colpa e sfogarsi su qualcuno da punire, rischiando di scivolare in rapporti di dipendenza che penalizzano e tolgono la libertร . Una costrizione che obbliga a coinvolgersi in qualcosa di pericolosamente malsano, in grado di ferire e far male. E di rischiare il diretto confronto conpersone con pregresse turbe mentali mai individuate , che magari nascondono i loro malessere o addirittura una peculiare patologia.
Con un complesso reticolo di vite che si avversano, affrontandosi come sul ring, Elena Mearini ci narra con coinvolgente ma tragico realismo, la crudezza del bene e del male, stavolta fulcro trainante del suo โ€œCorpo a corpoโ€ con le conseguenze di amori talmente snaturati da trasformarsi in fatali. Amori snaturati che conducono ineluttabilmente alla audistruzione, ma contemporaneamente esalta come impagabile e insostituibile, il valore di vere affinitร  elettive allacciate allโ€™ombra della comune passione sportiva, in questo caso la boxe, assimilata al perenne lottare, insito nella vita di ciascuno di noi qui simbolico emblema dellโ€™incontro-scontro della vita. Pian piano la trama, sovrapponendo il senso della vita al pugilato, sviluppa il suo colto intreccio di sentimenti e azioni in una speciale atmosfera descritta con linguaggio chiaro e preciso. E sarร  proprio la lineare forza della parola e del racconto a svelare alla fine tutta la veritร .

Proposto da Ilaria Catastini al Premio Strega 2023 con la seguente motivazione:

ยซCorpo a corpo, di Elena Mearini, รจ un noir psicologico costruito come una sequenza di round, quasi fosse un incontro di boxe, sport che fa da sfondo e da elemento strutturale del romanzo e che lega lโ€™allenatore di pugilato Mario, il protagonista Stefano e le due figure femminili, centrali nella trama ma di sfondo nel chiaroscuro della narrazione. Il ring che rappresenta la vita, con lโ€™attacco e la difesa, lo stare in guardia, lo studio dellโ€™avversario. Catturare il momento giusto per assestare il colpo, non fermarsi mai. Nel ring della vita si sfidano anche lโ€™amore e la volontร  di controllare lโ€™altro; si sfidano il fato e la capacitร  di governare il proprio destino. รˆ in questo ring simbolico della vita che Marta sfida in un corpo a corpo la sorella Ada, la ragazza perfetta e inarrivabile, andata incontro a un tragico destino. E un ring diventa il rifugio di Stefano dopo aver ucciso Marta; su quel ring altrettanto simbolico Stefano lotta con se stesso svelando al lettore, attraverso le pagine di un diario, il colpo di scena inquietante che metterร  in luce la mente psicologicamente disturbata di Marta e il gesto sconsiderato e irreversibile di Stefano. Gli incidenti che cambiano il destino delle persone, individui che si crede di conoscere e che si rivelano diversi da come pensavamo: Corpo a corpo รจ un romanzo che riesce a cogliere una quantitร  di sfumature che non comprendono solo il noir, attraversando diversi generi letterari e che tiene il lettore sospeso in una condizione psicologica nella quale ognuno di noi potrebbe ritrovarsi.ยป

Elena Mearini vive a Milano ed รจ autrice e docente di scrittura creativa e poesia. Dirige la Piccola Accademia di Poesia fondata nel 2020. Ha pubblicato una raccolta di poesia per LiberAria Editrice, Strategie dellโ€™addio, e due per Marco Saya Editore, Per silenzio e voce e Separazioni. Nella narrativa ha esordito con 360 gradi di rabbia (Excelsior 1881), cui ha fatto seguito A testa in giรน (Morellini Editore), Undicesimo comandamento (Perdisa pop editore), Bianca da morire (Cairo Editore, selezionato al Premio Campiello), e รˆ stato breve il nostro lungo viaggio (Cairo Editore, selezionato al Premio Strega 2018 e finalista nella cinquina per il Premio Scerbanenco). Il romanzo I passi di mia madre รจ stato candidato al Premio Strega 2021 con la presentazione di Lia Levi. Nel 2019 ha pubblicato per Perrone Editore Felice allโ€™infinito. Ha curato lโ€™antologia Tra Uomini e Dei, storie di rinascita e riscatto attraverso lo sport (Morellini Editore) ed รจ presente in diverse antologie di narrativa, tra cui Lettere alla madre e Lettere al padre (Morellini Editore) e Nel mare di Lombardia (Les Flaneurs Edizioni).

:: Lโ€™incertezza della rana di Giorgio Bastonini, (Mondadori 2023) a cura di Patrizia Debicke

9 marzo 2023 by

Sembra una sera come tante, nelle strade e i nei vicoli di Latina che conserva ancora i segni del suo passato fascista, quando tornerร  in pista Paolo Santarelli lo strano piemme in servizio presso la procura di Latina, quello con alla destra Palazzo Emme, storico edificio costruito al battesimo della nuova cittร  che, a quellโ€™epoca si chiamava, Littoria.
Lui, Paolo Santarelli , che Giorgio Bastonini ci aveva giร  presentato nel suo precedente giallo uscito due anni fa. Strano personasggio ma soprattutto completamente diverso dallโ€™immagine formale che uno puรฒ aspettarsi da un magistrato.
Paolo Santarelli infatti รจ una persona che si presenta tutti i giorni in ufficio, con ai piedi le Converse e indossando una felpa colorata. Uno poi che, ignorando la macchina di servizio con qualunque tempo va in giro pedalando in bicicletta e con uno strano rapporto con lโ€™universo femminile: ha una ex alle spalle, attualmente รจ impegnato con unโ€™accomodante fidanzata con la quale mantiene soprattutto un rapporto a distanza, anche a ore impossibili, fatto soprattutto di messaggi.
Mantiene una rispettosa e proficua convivenza con il commissario Bertoni, acuto funzionario della mobile, ma in cittร , visto che lo si considera ancora un estraneo perchรฉ campano di origine, ha pochi amici. Tra loro Livio, padrone del bar Piccolino dove subito, piรน veloce del vento, arrivano tutte le notizie di quanto succede a Latinaโ€ฆ
Fine novembre, dopo aver adempiuto con rassegnazione al sacrificio del suo sangue preteso dallโ€™implacabile nugolo delle locali zanzare autunnali, Santarelli ha raggiunto a piedi il bar Piccolino per accordarsi con il proprietario su una cacio e pepe serale. Ma appena arrivato verrร  informato da Livio di una sparatoria appena avvenuta in cittร , e dopo aver ricuperato il cellulare, come al solito dimenticato in ufficio, ci troverร  dentro lโ€™avviso che anche una telefonata anonima ha segnalato il fattaccio. Non gli resta che saltare in bicicletta e pedalare verso il luogo del delitto.
dove il commissario Bertoni รจ giร  al lavoro con i suoi uomini. A prima vista, parrebbe trattarsi di un regolamento di conti e dunque per Santerelli vorrebbe dire unโ€™ indagine di routine. Sul litorale, infatti, qualcuno ha sparato al giovane rampollo del clan Romano, a Gianluca, detto “Spaghetto”, il giovane e viziato virgulto della famiglia mafiosa di rom stanziali con il monopolio di spaccio, usura ed estorsioniโ€. Famiglia che da tempo Santarelli prova in ogni modo a incastrare.
Ma non si tratta di un regolamento di conti e il nostro piemmelo scoprirร  presto, mentre torna a piedi a casa, dalle parole di Raffaele Locatelli, grassoccio chimico e ricercatore scientifico trentenne con tanti segreti e troppi nemiciโ€ฆ che lโ€™avvicina per strada per rivelargli di aver sparato a Spaghetto proprio nella piazzola e di temere la vendetta dei Romano. Ma avrร  appena il tempo di ammettere una furibonda lite con Spaghetto, causata da divergenze per la comune societร  e accennare a un casale in campagna dove sta sperimentando le sue ricerche, prima che la sua voce venga sopraffatta dal rumore di una accelerata e da una 500 bianca, comparsa allโ€™improvviso dal nulla, qualcuno gli sparerร , uccidendolo.
Due delitti ma anche due colpevoli prontamente individuati: con Raffaele Locatelli, reo confesso del primo delitto e presumibilmente assassinato per vendetta nel secondo . E il suo carnefice verrร  facilmente identificato tramite le intercettazioni dei membri del clan.
Tanti piemme si fregherebbero le mani davanti allโ€™occasione di chiudere in un solo colpo due casi, ma Paolo Santarelli รจ โ€œuno strano pubblico ministeroโ€: lui vuole vederci piรน chiaro, andare piรน a fondo a tutta la faccenda. Tanto per cominciare scoprire cosa combinava Locatelli, un giovane chimico nella societร  con il clan dei Romano, che campano con lโ€™usura e la vendita di droga?
Lโ€™approfondita perquisizione della sua casa si rivelerร  un buco nellโ€™acqua, nonostante la vicinanza di una conturbante amica della vittima, una cartomante che sicuramente lo conosceva bene. Piรน interessante si rivelerร  la visita fatta in bicicletta da Santarelli allโ€™azienda agricola di cui Raffaele era titolare: allโ€™interno di un capannone scoprirร  infatti una meravigliosa serra con dentro piccoli stagni con una rigogliosa flora acquatica affollata da piccole rane.
Ma quale interesse avevano Locatelli e Spaghetto a trapiantare nellโ€™Agro Pontino quello che pare un piccolo pezzo di Amazzonia? Per sbrogliare il mistero, che potrebbe avere lunghissimi e ramificati tentacoli internazionali, Paolo Santarelli dovrร  darsi da fare e affrontare con determinazione e coraggio โ€“ e, se necessario, facendo anche uso di sostanze particolari โ€“, unโ€™ intricata e molto pericolosa situazione che affonda le sue radici addirittura oltreoceano.
Ma Santarelli รจ una persona prima di un magistrato. Una persona in grado di vivere e vedere la vita con unโ€™ottica diversa , in grado di applicare la legge ma anche di farlo bene. Talvolta infatti non si possono giudicare le persone, valutando supinamente le loro azioni. Bisogna saper interpretare le regole con giustizia ed equitร .
Una trama brillante con un protagonista brillante e ironico, un giovane quarantenne anticonformista aperto, intelligente e colto, che ogni tanto incespica un filino nei suoi rapporti al femminile.
L’incertezza della rana รจ una conferma per Giorgio Bastonini di saper raccontare con il giusto mix di commedia e tragedia una certa vita di provincia italiana, creando unโ€™altra storia non comune, divertente e che non ha scordato in questo caso di rifarsi persino a un fatto di cronaca realmente accaduto. Santarelli infatti verrร  chiamato a sostituire un collega nel dibattito finale di un processo in cui sono imputati alcuni giovani accusati di aver pestato a morte un ragazzo, colpevole volere far da paciere in una rissa. Chiari i riferimenti alla tragica storia del povero Willi Monteiro, ucciso a Colleferro due anni fa.

Giorgio Bastonini รจ nato nel 1961 a Parigi e vive fra Latina e Milano. Ama il caffรจ, il vin brulรฉ e il suono del ticchettio della tastiera. Per pagare le bollette fa il commercialista. Il Giallo Mondadori ha pubblicato nel 2021 la prima avventura con protagonista il piemme Paolo Santarelli, Uno strano pubblico ministero.

Source: libro del recensore.

:: Buona Festa della Donna a tutte le lettrici di Liberi di scrivere!

8 marzo 2023 by

:: Karolus. Il romanzo di Carlo Magno di Franco Forte (Mondadori 2023) a cura di Valerio Calzolaio

6 marzo 2023 by

25 dicembre 800. Roma. Quel Natale il Papa sta per proclamare un nuovo sovrano, a ricevere la corona รจ Carlo Magno (742 – 814), primogenito della stirpe dei Carolingi, immerso in una storia di coraggio e amori, sangue e dubbi, battaglie e trionfi, complotti e intrighi, rimpianti e perdite. E segreti! In โ€œKarolusโ€, attingendo a sterminate storiografia e bibliografia, lโ€™ottimo scrittore, sceneggiatore e giornalista Franco Forte (Milano, 1962), direttore editoriale delle collane da edicola Mondadori (compreso Il Giallo), narra lungamente e intensamente le gesta del celebre reggente unico del Sacro Romano Impero, dalla primissima infanzia agli ultimi istanti di vita. Dopo la dedica (alla famiglia), lโ€™albero genealogico della โ€œstirpeโ€: prima da Pipino il Breve a Carlo e ai suoi tanti fratelli e sorelle minori; poi dalle cinque mogli agli innumerevoli figli, soprattutto di Ildegarda (la terza, sposata nel 771 e morta nel 783). Seguono ascesa e dominio, attraverso sei godibili capitoli.

Franco Forte รจ nato a Milano nel 1962. Scrittore, sceneggiatore e giornalista, per Mondadori ha pubblicato, tra gli altri, Carthago, Roma in fiamme, Caligola, Cesare lโ€™Immortale e Romolo, il primo di una serie di libri dedicati ai sette re di Roma.

Source: libro del recensore.