È meglio prepararsi per tempo.
Lo dico sempre.
E soprattutto regalare libri.
Anche a Natale.
Questo è il terzo anno che chiedo ai collaboratori di Liberi di scegliere 5 libri da consigliare a Natale.
Ecco i libri di quest’anno.
Aggiornerò il post manmano che mi arrivano le risposte, quindi passate a controllare spesso.
E intanto consiglio di dare un’ occhiata anche alle edizioni passate, qui e qui, sono consigli sempre validi, se un libro è bello non ha date di scadenza.
E siate coraggiosi, osate rischiare, regalare un libro dice tanto di chi lo riceve ma anche soprattutto di chi lo regala, e i libri si riciclano con grande facilità. Quindi evitate il rischio vaso-di-malachite-finta al matrimonio della cugina di 5 grado.
Questi sono i miei 5:
Rumore bianco, Don DeLillo, Einaudi, trad. M. Biondi.
Un anno con Salinger, Joanna Rakoff, Neri Pozza, trad. M. Testa.
Storia di uno scrittore di storie, Sherwood Anderson, Mattioli 1885, trad. N. Manuppelli.
La solitudine dell’Occidente, Khaled Fouad Allam, Rizzoli.
L’imperatrice CiXi, Jung Chang, Longanesi, trad. E. Valdrè.
Marco Piva
CITTA’ DI POLVERE di Romano De Marco
PIU’ SPORCO DELLA NEVE di Enrico Pandiani
PER TUTTO L’ORO DEL MONDO di Massimo Carlotto
I MISTERI DI WAYWARD PINES di Blake Crouch
IL FIUME TI PORTA VIA di Giuliano Pasini
Valeria Gatti
– Noi due e gli altri di Fionnuala Kearny;
– Un lungo fortissimo abbraccio di Lorenzo Licalzi;
– Il tuo corpo adesso è un’isola di Paola Predicatori;
– Una più uno di Jojo Moyes;
– L’uomo che metteva in ordine il mondo di Backman Fredrik
Irma Loredana Galgano
Sbirritudine, Glaviano
Contronatura, Mautino-Bressanini
Mio padre in una scatola di scarpe, Cavalli
Avarizia, Fittipaldi
Amore obliquo, Casella
Viviana Filippini
Via della trincea, Kari Hotakeinen (Iperborea)
Dio di illusioni, Donna Tart (Bur)
Delitto e castigo, Fedor Dostoevskij (Oscar Mondadori)
L’isola di Arturo, Elsa Morante (ET Einaudi)
La Cina sono io, Xialou Gou (Metropoli d’Asia)
Micol Borzatta
– i libri di Glenn Cooper, di cui non posso dirne solo uno perché sono tutti meravigliosi
– Il porto delle anime di Lars Kepler, molto diverso dai soliti romanzi dei Kepler ma davvero fantastico
– per una lettura più leggera i libri di Sophie Kinsella e Madeleine Wickham, nomi diversi ma stessa scrittrice
– i libri di Charlotte Link
– i libri di Clark Mary Higgings
Stefano Di Marino
Scarafaggi di Jo Nesbo (Einaudi) per ritrovare Harry Hole in un’ indagine dimenticata in Thailandia
Support and defend di Greaney e Clancy (uscito in versione italiana non so con che titolo da Rizzoli adesso) per chi ama lo spionaggio d’azione
Dopo la guerra di Hervè Le Corre, per chi ama il nero impegnato
Il cartello di Don Winslow (mi pare sia in uscita no?) per ritrovare un grande autore che ci parla di un argomento attualissimo
e alla fine….mi permettete una piccola autopromozione’
EROI DELL’OMBRA – il cinema delle spie raccotnato come un romanzo D.books (reperibile sul sito dell’editore, su Amazon e Ibs.) per vivere lo spionaggio con la passione che mi accomapgna da vent’anni.
Matilde Zubani
– Specchi Rotti, Elias Khoury, Feltrinelli (2014)
– Il museo dell’innocenza, Orhan Pamuk, Einaudi (2009)
– La cotogna di Istanbul, Paolo Rumiz, Feltrinelli (2010)
– Il manoscritto incompleto, Abdulla Kamal, Sandro Teti Ed. (2014)
– Altai, Wu Ming, Einaudi (2009)
Andrea D’Angelo
Momo, M. Ende, Longanesi, (1993)
Memoria delle mie puttane tristi, G. García Márquez, Mondadori (2005)
Kitchen, B. Yoshimoto, Feltrinelli (2014)
L’inafferrabile Estetica delle Scelte Azzardate, A. D’Angelo, Erga Ed. (2015)
Il bagno, Tawada Yoko, Ripostes, (2003)
Lorenzo Mazzoni
–DIARIO INDIANO, Allen Ginsberg (Il Saggiatore)
–GUERRA E RIVOLUZIONE, Lev Nikolaevič Tolstoj (Feltrinelli)
–LE VOLPI PALLIDE, Yannick Haenel (Edizioni Clichy)
–EQUATORIA, Patrick Deville (Galaad Edizioni)
–FIORI ARTIFICIALI, Luiz Ruffato (La Nuova Frontiera)
Lucilla Parisi
La scuola della carne di Yukio Mishima (Feltrinelli);
Uomini senza donne di Haruki Murakami (Einaudi);
Cattivi di Maurizio Torchio (Einaudi);
L’angioletto di Georges Simenon (Adelphi);
Satyricon a Napoli ’44 di Roberto De Simone (Einaudi).
Serena Bertogliatti
– “Divorati” di David Cronenberg
– “Trilogia della città di K” di Agota Kristof
– “C’era una volta la DDR” di Anna Funder
– “Quando Teresa si arrabbiò con Dio” di Alejandro Jodorowsky
– “Il libro delle cose nuove e strane” di Michel Faber
Federica Guglietta
– Uomini senza donne, Haruki Murakami (Einaudi, 2015);
– Di cosa parliamo quando parliamo d’amore, Raymond Carver (in edizione Einaudi Super ET, 2015);
– L’età della febbre – Storie di questo tempo, AA. VV., a cura di Christian Raimo e Alessandro Gazoia (minimum fax, 2015);
– Non sapevamo giocare a niente, Emma Reyes (edizioni SUR, 2015);
– Il visconte dimezzato, Italo Calvino (in edizione Mondadori collana Oscar opere di Italo Calvino, 1993).
Federica Spinelli
– L’ombra della montagna, Gregory Roberts, Neri Pozza. Un libro molto atteso e sicuramente una lettura che vale la pena fare per tutti gli amanti di Shantaram e non.
– Gli anni della leggerezza- la saga dei Cazalet, Howard, Fazi editore. La perfetta ricostruzione di un’ epoca.
– L’onda, Suzy Lee, Corraini. Per un po’ di poesia sotto l’albero.
– Non scrivere di me, Livia Manera Sambuy, Feltrinelli. Per veri Nerd della letteratura.
– Ragazzo di Manhattan, Brush, Castelvecchi. Adorabile.
Elena Romanello
– Il gatto che aggiustava i cuori di Rachel Wells
– La serie del Novecento di Ken Follett
– Generazione perduta di Vera Brittain
– La serie della guerra delle Rose di Conn Iggulden
– La serie di Hania di Silvana de Mari.
Giovanni Choukhadarian
– Giuseppe Conte, Poesie, Milano, Mondadori: tutte le poesie del più importante poeta italiano, che parla d’amore, di mare, di mito, in sostanza di vita; e innàmora chi lo legge.
– Elisabetta Bucciarelli, La resistenza del maschio, Milano, NN Editore: un romanzo sugli uomini, o su un uomo, visto da 3 donne, o da una donna sola. Imperdibile
– Nuccio Ordine: Tre corone per un re, Milano, Bompiani. Il saggio più erudito e divertente da molti anni a questa parte
– Maurizio de Giovanni: Il resto della settimana, Milano, Rizzoli: perché de Giovanni racconta tutto, anche le esultanze dei calciatori dopo i goal, come fossero la cosa più naturale e importante del mondo
– Wallace Stevens: Tutte le poesie, Milano, Mondadori: curata alla perfezione da Massimo Bacigalupo, l’opera completa di un gigante del Novecento.








Non è facile scrivere questa recensione. Più che per una difficoltà oggettiva, (il libro è lungo quasi 800 pagine, è di per sè complesso, e l’ho letto in lingua originale, per cui alcune parti è molto probabile che non le abbia comprese perfettamente), non è facile perchè Lontano di Jean-Christophe Grangé l’ho finito di leggere ieri poche ore prima che la televisone mi comunicasse i fatti terroristici di cui Parigi è stata vittima. Mi dispiace funestare questa recensione con questa premessa ma è giusto che sappiate lo spirito con cui la scrivo. La televisione parla di guerra, altri morti, altra sofferenza e parlare di libri è la mia forma di resistenza. Ho ricevuto Lontano dall’editore francese Albin Michel, non è ancora uscito in Italia, penso uscirà sempre per Garzanti la prossima primavera, probabilmente in questo momento stesso c’è un traduttore al lavoro su queste pagine. Lontano è un thriller che prevede un seguito, non tutte le parti saranno chiarite, ci sarà una seconda parte che uscirà presumibilmente in Francia questa primavera. In tutto qualcosa come 1600 pagine, l’opera più ambiziosa e complessa di Grangé. Non sono un recensore imparziale, da I fiumi di porpora ho seguito questo autore anomalo con grande interesse. Amo il suo stile, il suo toccare temi seri inserendoli in trame ricche di suspense, colpi di scena e un tocco di fantascienza, e fantapolitica, con uno sguardo al sociale frutto del suo passato di giornalista. Lui sì che ha molto viaggiato e visto molte parti del mondo, anche difficili, terreni di guerra, di scontri economici. Grangé è uno che sa, e è uno che sa scrivere le cose in modo che la gente abbia voglia di leggerle. Pensiamo all’ Africa, ai danni del colonialismo, al razzismo, alle lotte finanziarie per l’accaparramento delle materie prime. Materie da studiarsi all’università direte voi. Nei suoi romanzi invece chiunque può confrontarsi con queste tematiche anche se l’autore continua a sostenere che scrive romanzi di evasione, per intrattenere i suoi lettori non educarli. Lontano resta un thriller non è un saggio socioeconomico, ha soluzioni narrative atte a creare suspense, inserisce rivelazioni drammatiche, cambi di prosepettiva e derive scientifiche che appunto potremmo definire fantascienza. Pensiamo all’eugenica di I fiumi di porpora, o agli studi sul cervello e sulla memoria de L’impero dei lupi. Un fondo di verità scientifica su una struttura narrativa fatta di pura fiction. Questo è lo stile di Grangé. Lontano ha per protagonista un clan familiare, i Morvan. E lo sviluppo dei personaggi del partriarca Gregoire e dei figli Erwan, Loic e Gaelle è il punto di forza del romanzo, la parte dove si vede l’autore ha profuso più cure. Gregoire Morvan è un uomo di Stato, un uomo che conosce i retroscena di una Repubblica piena di luci e di ombre. Un uomo che ha sempre svolto il lavoro sporco per una sua idea di onestà e coerenza. Erwan il maggiore è quello che più gli somiglia ma ha altre idee, fa parte di un’ altra generazione. Loic e Gaelle sono i due figli più fragili, più tormentati, più problematici con le loro storie di droga lui e prostituzione lei. Una famiglia insomma problematica, che sì rappresenta i buoni ma non è priva di ombre, soprattutto Gregoire Morvan. La storia prende il via partendo da un’ indagine. Un giovane pilota viene ucciso per un apparente caso di nonnismo durante un’ esercitazione in Bretagna, nei dintorni di Brest, paese d’origine della famiglia Morvan. Erwan è certo che ci sia invece in azione un serial killer, misteriosamente legato a un’altro serial killer di cui si occupò suo padre quanrant’anni prima, l’Homme-clou. Padre e figlio dovranno allearsi per fare luce su questa faccenda che unirà Francia e Africa, pratiche tribali, e strani esperimenti medici. Un colpo di scena finale ci accompagnerà verso la seconda parte, in cui forse, avremo tutte le risposte. Forse. Avviso che ci sono alcune parti molto crude e cruente. Non per tutti.


























