Archive for the ‘Iniziative del blog’ Category

:: Review Party – Inquisizione Michelangelo di Matteo Strukul (Newton Compton, 2018)

8 novembre 2018
inquisizione michelangelo

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Roma, autunno 1542. All’età di sessantasette anni, Michelangelo è richiamato ai suoi doveri: deve completare la tomba di Giulio II, opera ambiziosa ma rinviata per quasi quarant’anni. Guidobaldo II, erede dei Della Rovere, non accetterà altre scuse da parte dell’artista. Ma Michelangelo si trova nel mirino dell’Inquisizione: la sua amicizia con la bellissima Vittoria Colonna non è passata inosservata. Anzi, il cardinale Gian Pietro Carafa, capo del Sant’Uffizio, ha ordinato di far seguire la donna, con lo scopo di individuare il luogo in cui si riunisce la setta degli Spirituali, capeggiata da Reginald Pole, che propugna il ritorno alla purezza evangelica in una città in cui la vendita delle indulgenze è all’ordine del giorno. Proprio la Roma divorata dal vizio e violata dai Lanzichenecchi sarà il teatro crudele e magnifico in cui si intrecceranno le vite di Malasorte, giovane ladra incaricata di spiare gli Spirituali, di Vittorio Corsini, Capitano dei birri della città, di Vittoria Colonna, marchesa di Pescara, e dello stesso Michelangelo Buonarroti, artista tra i più geniali del suo tempo. Tormentato dai committenti, braccato dagli inquisitori, il più grande interprete della cristianità concepirà la versione finale della tomba di Giulio II in un modo che potrebbe addirittura condannarlo al rogo…

Lasciata la Firenze dei Medici, teatro della sua ultima saga di successo, Matteo Strukul ci porta nella Roma sontuosa e decadente di Papa Paolo III, al secolo Alessandro Farnese, il Papa fondatore della Compagnia di Gesù e del Concilio di Trento. Il Papa mecenate. Protettore e finanziatore dei più grandi geni dell’ Italia rinascimentale, tra cui il genio assoluto: Michelangelo Buonarroti.
E proprio Michelangelo, autore de la Pietà e de Il Giudizio Universale, è il protagonista di Inquisizione Michelangelo, appena edito da Newton Compton. Un romanzo che se vogliamo arricchisce l’affresco composito che Strukul fa ispirandosi alla storia italiana nel suo periodo di massimo fulgore. Le luci e le ombre del Rinascimento si fanno infatti ispirazione per plot in cui l’avventura, il mistero, la fede, l’amore diventano tutt’uno con le sue trame, sì ispirate da fatti storici realmente accaduti, ma impreziosite da uno stile moderno e scorrevole, che svecchia se vogliamo il genere per certi versi ancora troppo paludato.
Strukul ha avuto infatti il merito di avvicinare molti lettori al romanzo storico, forte anche di una grande esperienza nel noir e nel romanzo d’azione, che traspare nelle pagine, sebbene abbia adottato uno stile di scrittura piuttosto classico e equilibrato. Strukul ha sì infatti una scrittura semplice e immediata, ma non si nega l’utilizzo di un linguaggio ricercato fatto di termini precisi e storicamente esatti, dalle armi, al vestiario, all’arredamento.
Il Michelangelo che conosciamo attraverso il suo libro è quello della vecchiaia, del tormento di una vita spesa ad acquistare fama e denaro per poi accorgersi di aver tradito l’essenza stessa della sua arte e della sua umanità. Un’ ultima occasione di riscatto sembra farsi strada grazie all’amicizia con la poetessa e marchesa di Pescara, Vittoria Colonna, che lo avvicina a un gruppo di intellettuali e religiosi attenti a una sorta di rinascita spirituale e guidati dall’ intento di ricomporre la frattura con l’ala protestate della cristianità.
Al centro di intrighi, congiure, maneggi Michelangelo si troverà a fare delle scelte, anche pericolose, che potrebbero mettere a repentaglio la sua stessa vita.
Tra i personaggi spicca senz’altro quello della giovane Malasorte, bellissima ladra finita nell’orbita di una ricca cortigiana, ancora affascinante ma ormai sul viale del tramonto. Incaricata di spiare Michelangelo e il suo gruppo di congiurati, finirà per fare amicizia con Michelangelo stesso e questo fatto sarà l’inizio di imprevedibili sviluppi. Un po’ figlia delle sue eroine del passato, Malasorte si contende il ruolo di protagonista femminile con Vittoria Colonna, la donna angelicata se vogliamo, una sorta di “Beatrice” per Michelangelo.
Personaggi storici dunque si confondono con personaggi di pura invenzione, portando il lettore a parteggiare anche per i personaggi diciamo più negativi, che forse non lo sono del tutto. E l’amore tra Malasorte e Vittorio Corsini, Capitano dei birri, accresce questo paradosso.
Riuscirà Michelangelo a sfuggire alle strette maglie dell’Inquisizione? Dovrete leggere il libro per saperlo, quello che posso dirvi, è che lati della sua vita e personalità non conosciuti da tutti saranno messi in luce. Verità o finzione? Come in ogni romanzo storico sta nella abilità dell’autore non fare riconoscere la differenza. Buona lettura!

Matteo Strukul è nato a Padova nel 1973. Laureato in Giurisprudenza e dottore di ricerca in diritto europeo, ha pubblicato diversi romanzi (La giostra dei fiori spezzati, La ballata di Mila, Regina nera, Cucciolo d’uomo, I Cavalieri del Nord, Il sangue dei baroni). Le sue opere sono in corso di pubblicazione in quindici lingue e opzionati per il cinema. Con I Medici. Una dinastia al potere ha ottenuto un grande successo di pubblico e di critica e ha vinto il Premio Bancarella 2017. La saga sui Medici (che prosegue con Un uomo al potere, Una regina al potere e Decadenza di una famiglia) è in corso di pubblicazione in Germania, Francia, Inghilterra, Spagna, Turchia, Olanda, Polonia, Repubblica Ceca, Serbia, Slovacchia e Corea del Sud. È stata pubblicata anche nel volume unico I Medici. La saga completa. Matteo Strukul scrive per le pagine culturali del «Venerdì di Repubblica» e vive insieme a sua moglie Silvia fra Padova, Berlino e la Transilvania. Inquisizione Michelangelo è il suo ultimo libro. Il suo sito internet è matteostrukul.com.

Source: pdf inviato dall’editore scopo Review Party.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

:: Free Book #Giveaway: Le Bestie – Kinshasa Serenade di Lorenzo Mazzoni

24 luglio 2018

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Kinshasa, Repubblica Democratica del Congo.
Mentre il paese sta per precipitare nella guerra civile, un medico inglese, la sua giovane e avvenente compagna, un losco individuo dei Servizi segreti sudafricani e un giornalista freelance disilluso e allucinato, portano avanti la loro esistenza rinchiusi a Gombe, il quartiere dei ricchi.
Fra feste, echi di una guerra sempre più vicina, tradimenti, traffici di diamanti e di organi umani, le giornate di questi personaggi vanno avanti, intrecciandosi e scontrandosi, fino all’inquietante e drammatico finale, quando la guerra “arriva ovunque”.
Un romanzo di forte denuncia, con sfumature da spy-story classica.

Lorenzo Mazzoni è nato a Ferrara nel 1974. Ha pubblicato numerosi romanzi, fra cui Il requiem di Valle Secca (Tracce, 2006), Ost, il banchetto degli scarafaggi (Edizioni Melquìades, 2007), Le bestie/Kinshasa Serenade (Momentum Edizioni, 2011), Porno Bloc. Rotocalco morboso dalla Romania post post-comunista (fotografie di Marco Belli; edizione bilingue italiano/romeno; Lite Editions, 2012). E’ il creatore dell’ispettore Pietro Malatesta, protagonista dei noir (illustrati da Andrea Amaducci ed editi da Momentum Edizioni) Malatesta. Indagini di uno sbirro anarchico (2011; Premio Liberi di Scrivere Award) e Malatesta. La Tremarella (2012). Diversi suoi reportage e racconti sono apparsi su “Il manifesto”, “Il Reportage”, “East Journal”, “Il reporter” e “Torno Giovedì”. Cura la collana internazionale Atlantis per la casa editrice Lite Editions.
Collabora a “Il Fatto Quotidiano”.

Ecco il libro scelto per il giveaway estivo: una copia cartacea di Le Bestie di Lorenzo Mazzoni messa gentilmente a disposizione dall’ autore che ringraziamo.

Come si partecipa?

E’ semplice: commentando questo post e scrivendo cosa vi viene in mente sentendo parlare di Africa. Tra tutti i partecipanti verrà estratta copia del libro più alcuni adesivi di Liberi.

Alcune regole:

  • Possono partecipare a questo giveaway tutti i lettori di Liberi (maggiorenni) residenti in Italia (non effettuerò spedizioni all’estero).
  • Si partecipa commentando questo post e rispondendo alla domanda secondo le modalità sopra riportate.
  • Nessun acquisto è necessario. Ogni persona può partecipare con un solo commento.
  • Il libro è messo a disposizione dall’ autore nell’edizione (ormai rara) 1° Edizione gennaio 2011 momentum, io mi occuperò della spedizione.
  • Il vincitore non è obbligato a recensire il libro. Ma se poi vuole lasciare un commento, sempre a questo post sarà molto gradito, come una foto che dimostra che l’ ha ricevuto. Se lo recensite sul vostro blog, segnalate che l’avete ricevuto gratuitamente tramite il blog Liberi di scrivere.
  • Il giveaway apre oggi martedì 24 luglio e termina martedì 31 luglio. Il vincitore sarà avvertito per email mercoledì 1 agosto e dovrà fornire un indirizzo valido per la spedizione.
  • C’è una soglia minima di partecipanti: devono partecipare almeno 10 lettori altrimenti il giveaway sarà annullato (e io mi tengo il libro 🙂 )
  • Gradita, ma non obbligatoria, una foto che testimoni il ricevimento del libro.

Ecco è tutto! Partecipate numerosi!

 

#BBMagicalTour: 5 domande a Giulia Ciarapica

21 aprile 2018

blog tour calendario

Ciao Giulia, e grazie di avere concesso a Liberi di scrivere questa intervista. Iniziamo dal principio, cosa ti ha spinto a scrivere Book blogger. Scrivere di libri in rete: come, dove, perché e per chi l’hai scritto?

Ho scritto questo libro, pubblicato da un editore che non smetterò mai di ringraziare e cioè Franco Cesati, perché volevo mettere “nero su bianco” un nuovo mestiere. Non solo. Più in generale, volevo rispondere alle numerose (e quasi quotidiane) domande che mi venivano poste sui vari social o via mail da giovani (in certi casi giovanissimi) aspiranti book blogger: come sei diventata book blogger? Come si apre un blog? Come fai a recensire tutti quei libri? Come scegli i testi di cui parlare? Dunque, il libro nasce da un’esigenza reale e, suppongo, condivisa.

Sei molto generosa, spieghi se vogliamo molti tuoi “segreti”. Pensi che condividerli con i tuoi lettori porterà una comprensione maggiore della fatica, dell’impegno, e delle competenze sempre da affinare di una book blogger?

Mi piace condividere con gli altri le mie passioni e credo che la spiegazione di un metodo – che, ci tengo a precisarlo e sottolinearlo, è un metodo personale, nel senso che al di là di certi criteri oggettivi di analisi e valutazione di un libro, ogni blogger ha le sue “regole”, così come un booktuber. Quelli che offro sono consigli, dopotutto ci troviamo di fronte ad un mestiere fresco fresco di nascita e in via di definizione – sia alla base della comprensione di un lavoro. Tanto per chi lo segue dal di fuori, quanto per chi lo fa. Ogni blogger, poi, ha la sua cifra stilistica e saprà distinguersi come meglio crede. In generale, però, sono convinta che non solo i lettori, ma anche molti degli addetti ai lavori (e mi riferisco ovviamente al campo dell’editoria e del giornalismo) possano, attraverso la lettura di un libro del genere, rendersi conto del lavoro che c’è dietro. Sì, questo sì.

Cosa rende una book blogger speciale? Cosa ti spinge a seguirla nel suo percorso di critica letteraria 2.0?

L’attenzione alla qualità del prodotto, la cura con cui sceglie i testi da recensire, l’attenzione che dà alle case editrici più piccole ma anche più particolari, di quelle che si impegnano a pubblicare testi di valore. E poi, ovviamente, la freschezza della scrittura e lo spirito entusiasta con cui approccia al pubblico. Parlare di libri è una cosa divertente. I libri sono una cosa divertente. E la gioia va trasmessa e condivisa.

Che ruolo giocano i social in questo nuovo modo di recensire libri? Pensi che ciò che è successo ultimamente su Fb, danneggerà il nostro ruolo di operatori culturali?

Mettiamola così: non azzardo previsioni, ma secondo me – rispetto soprattutto a Instagram, che diventerà presto il social del futuro – i social network gareggeranno di pari passo con i blog per la promozione della cultura a 360 gradi.

Molte ragazze che aprono un blog letterario iniziano svolgendo un lavoro prevalentemente amatoriale, ma aperto anche a forme di professionismo. Quale sarà il futuro? In molti campi (dal lifestyle, alla cucina, a i viaggi) i pro blogger esistono, si riuscirà anche in Italia nel campo del blogging letterario? Sei ottimista?      

Se ne stiamo parlando così tanto, direi che ci sono buonissime speranze. Occorre però ribadire che i blogger si dovrebbero mostrare sempre, costantemente, preparati e competenti. Non che non lo siano, attenzione, ma mi preme ricordare che questo è un mestiere serio, importante e che, come tale, va preso e affrontato.

Calendario

#BBMagicalTour

30 marzo 2018

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:: Review Party – Giallo di Mezzanotte di Franco Matteucci (Newton Compton 2018)

22 marzo 2018

RP matteucci

Esce oggi 22 marzo Giallo di Mezzanotte di Franco Matteucci, sesta indagine dell’ispettore Marzio Santoni, detto Lupo Bianco, in quel di Valdiluce, ameno luogo montano in un immaginario angolo dell’Appennino tosco-emiliano, già teatro dei precedenti romanzi della serie.
Questa volta tutto ruota e prende spunto da un evento folcloristico (reale, leggere le note finali) che ha luogo nella valle, la mitica “Caccia al Daü”, leggendario animale che tutti sanno non esistere, ma che nello stesso tempo raduna una folla festante e goliardica armata di un sacco e di un campanaccio (per la cattura del mitologico animaletto), più intenta a darsi ai piaceri illeciti di un ancestrale rito orgiastico pagano che alla caccia o alla rievocazione storica.
Ma questa volta la festa e funestata da alcune morti. E’ arrivata infatti a Valdiluce a gettare scompiglio una celebre star della televisione, Diana Caselli, tanto bella quanto pericolosa (leggete cosa combina all’inizio al suo fidanzato) e ambigua, come è ambiguo e torbido il rutilante e dorato mondo da cui proviene fatto di ricatti, volgarità e compromessi, quasi sempre penalizzanti per le donne. Tema piuttosto attuale dati gli scandali degli ultimi mesi.
Lei e il suo nuovo amante, il maestro di sci Franz Sitter, non sanno che il pericolo giace nell’ombra ed è ben più grande di quanto immaginano.
Nuovo giallo di ambientazione italiana per il bravo Franco Matteucci, autore e regista televisivo oltre che romanziere, che si diverte a portare le poche luci e le tante ombre dei divi della tv nella amena Valdiluce, costruendo una storia abbastanza nera in cui nulla è come sembra.
I capitoli sono molto brevi, veloci, sì legge davvero in poco tempo. Ci ho messo un pomeriggio, tanto volevo sapere come sarebbe andata a finire. Marzio Santoni è sempre simpatico, affiancato dal suo fido assistente Kristal Beretta, che sgranocchia cioccolatini alla ciliegia, facendomi una certa invidia.
Questa volta i sospettati sono pochi e abbastanza circoscritti, ma un alone di mistero avvolge tutta la storia, con il suo retrogusto di ricatti e gente potente che trama nell’ ombra. Marzio Santoni dovrà portare avanti la sua indagine non proprio sicuro di potere fare giustizia questa volta. Ma così è la vita, anche lontana dalle trame intricate dei libri gialli.

Franco Matteucci, autore e regista televisivo, vive e lavora a Roma. Ha scritto i romanzi La neve rossa (premio Crotone opera prima), Il visionario (finalista al premio Strega, premio Cesare Pavese e premio Scanno), Festa al blu di Prussia (premio Procida Isola di Arturo – Elsa Morante), Il profumo della neve (finalista al premio Strega), Lo show della farfalla (finalista al Premio Viareggio – Rèpaci). È autore di una serie di gialli di grande successo che hanno per protagonista l’ispettore Marzio Santoni: Il suicidio perfetto, La mossa del cartomante, Tre cadaveri sotto la neve, Lo strano caso dell’orso ucciso nel bosco, Delitto con inganno e Giallo di mezzanotte. I suoi libri sono stati tradotti in diversi Paesi.

:: Free Book #Giveaway: Tutto un altro mondo di Alessia Mosca

21 marzo 2018

Tutto un altro mondo

Globalizzazione e innovazione tecnologica: la strada europea. Prefazione di Enrico Letta.

Per quanto abbia portato grandi progressi e nonostante abbia plasmato una realtà che, dati alla mano, è generalmente migliore del passato anche recente, la globalizzazione è oggi pesantemente sotto attacco. Questo perché gli effetti della sua evoluzione rapidissima non sono stati tutti positivi e si sono create diseguaglianze. È venuto, dunque, il momento di discutere di come l’apertura del commercio su scala mondiale influisca sulla vita di ciascuno, e di quali siano i pericoli concreti che può causare e quali, invece, le false accuse che le vengono mosse. Ma è anche venuto il momento di rendere conto di come la percezione che la riguarda, spesso negativa, nasconda in realtà molti dei vantaggi che ha introdotto. Alessia Mosca prende il concetto di globalizzazione e lo spezzetta, gettando nuova luce sulle tante ombre che lo attorniano, con onestà e senza sconti, nell’intento positivo di mostrare, in modo semplice, tutte le sfaccettature che lo rendono un argomento tanto complesso e così sfidante per i sistemi tradizionali di rappresentanza democratica. Lo fa concentrandosi in particolar modo sulla prospettiva europea, che in questi ultimi anni, grazie al suo ruolo nella Commissione Commercio internazionale del Parlamento Europeo, ha contribuito a delineare.

Alessia Mosca, Tutto un altro mondo. Globalizzazione e innovazione tecnologica: la strada europea, Edizioni San Paolo 2018, pp. 160, euro 17,00.

ALESSIA MOSCA è deputata al Parlamento Europeo dal 2014. È coordinatrice del Gruppo S&D nella Commissione Commercio internazionale e vice presidente della Delegazione per le relazioni con la Penisola arabica. Si occupa principalmente di tematiche connesse alla globalizzazione e, in modo particolare, segue e ha seguito diversi accordi e negoziati commerciali condotti dall’Unione Europea. Dal 2018 è Invited Professor presso l’Università Sciences-Po di Parigi, dove tiene un corso di EU Trade Policy. Prima di arrivare a Bruxelles, è stata deputata al Parlamento italiano, dal 2008 al 2013, dapprima membro della commissione Lavoro poi capogruppo nella commissione Politiche Europee. Ha dedicato molto del suo impegno alle tematiche di genere e ai temi del lavoro e delle opportunità per i giovani. Sua è la proposta che ha portato alla legge n. 120/2011, conosciuta come legge “Golfo-Mosca”, volta a introdurre quote di genere nei consigli di amministrazione delle società quotate e partecipate.

Ecco il libro scelto per il giveaway in occasione del mio compleanno: una copia cartacea di Tutto un altro mondo di Alessia Mosca messa gentilmente a disposizione dall’editore Gruppo Editoriale San Paolo e da Alessandro che ringraziamo.

Come si partecipa?

E’ semplice: commentando questo post e scrivendo cosa vi viene in mente sentendo parlare di globalizzazione. Tra tutti i partecipanti verrà estratta copia del libro più alcuni adesivi di Liberi.

Alcune regole:

  • Possono partecipare a questo giveaway tutti i lettori di Liberi (maggiorenni) residenti in Italia (non effettuerò spedizioni all’estero).
  • Si partecipa commentando questo post e rispondendo alla domanda secondo le modalità sopra riportate.
  • Nessun acquisto è necessario. Ogni persona può partecipare con un solo commento.
  • Il libro è messo a disposizione dall’editore, io mi occuperò della spedizione.
  • Il vincitore non è obbligato a recensire il libro. Ma se poi vuole lasciare un commento, sempre a questo post sarà molto gradito, come una foto che dimostra che l’ ha ricevuto. Se lo recensite sul vostro blog, segnalate che l’avete ricevuto gratuitamente tramite il blog Liberi di scrivere.
  • Il giveaway apre oggi mercoledì 21 marzo e termina sabato 21 aprile. Il vincitore sarà avvertito per email lunedì 23 aprile e dovrà fornire un indirizzo valido per la spedizione.
  • C’è una soglia minima di partecipanti: devono partecipare almeno 10 lettori altrimenti il giveaway sarà annullato (e io mi tengo il libro 🙂 )
  • Gradita, ma non obbligatoria, una foto che testimoni il ricevimento del libro.

Ecco è tutto! Partecipate numerosi!

Vince: Ippolita Luzzo.

:: Free Book #Giveaway: Un romanzo inglese di Stephanie Hochet

6 gennaio 2018

un romanzo inglese

Ecco il libro scelto per il primo giveaway del 2018: una copia cartacea di Un romanzo inglese di Stephanie Hochet messa gentilmente a disposizione dall’editore Voland e da Marco che ringraziamo.

Come si partecipa?

E’ semplice: commentando questo post e scrivendo quale è il titolo del romanzo inglese che avete più amato e le ragioni di questo amore. Tra tutti i partecipanti verrà estratta copia del romanzo più alcuni adesivi di Liberi.

Alcune regole:

  • Possono partecipare a questo giveaway tutti i lettori di Liberi (maggiorenni) residenti in Italia (non effettuerò spedizioni all’estero).
  • Si partecipa commentando questo post e rispondendo alla domanda secondo le modalità sopra riportate.
  • Nessun acquisto è necessario. Ogni persona può partecipare con un solo commento.
  • Il libro è messo a disposizione dall’editore, io mi occuperò della spedizione.
  • Il vincitore non è obbligato a recensire il libro. Ma se poi vuole lasciare un commento, sempre a questo post sarà molto gradito, come una foto che dimostra che l’ ha ricevuto. Se lo recensite sul vostro blog, segnalate che l’avete ricevuto gratuitamente tramite il blog Liberi di scrivere.
  • Il giveaway apre oggi sabato 6 gennaio e termina sabato 27 gennaio. Il vincitore sarà avvertito per email lunedì 29 gennaio e dovrà fornire un indirizzo valido per la spedizione.
  • C’è una soglia minima di partecipanti: devono partecipare almeno 10 lettori altrimenti il giveaway sarà annullato (e io mi tengo il libro 🙂 )
  • Gradita, ma non obbligatoria, una foto che testimoni il ricevimento del libro.

Ecco è tutto! Partecipate numerosi!

Vince: Isabella.

:: Notizie dai lettori

7 dicembre 2017

E’ finalmente arrivato a Antonella il libro vinto grazie al Giveaway dedicato a Diciamolo in italiano di Antonio Zoppetti, ne abbiamo le prove!

giveaway

:: Dieci anni insieme: Anniversary Giveaway

27 novembre 2017

anniversary

Liberi di scrivere compie 10 anni! Lo so il tempo sembra volato, ma abbiamo percorso insieme un significativo tragitto della nostra vita. In occasione di questo piccolo, ma per noi grande, traguardo ho deciso di organizzare un giveaway speciale a cui possono partecipare solo i blogger che hanno un blog letterario. Lasciate nei commenti il link al vostro blog e stasera, (sarà un giveaway lampo) estrarrò un buono Amazon da 10 Euro e sarete liberi di utilizzarlo a vostra scelta. Happy Tin Anniversary!

Vince il bonus Ilenia Bernardini di
http://www.libriealtridisastri.blogspot.it

:: L’inganno delle tenebre di Jean-Christophe Grangé (Garzanti 2017)

19 novembre 2017

Concludiamo oggi il blogtour dedicato a L’inganno delle tenebre come promesso con la pubblicazione delle nostre recensioni. Su ogni blog partecipante troverete infatti la rispettiva recensione (Le parole segrete dei libri, The Mad Otter, Il mondo di sopra, La viaggiatrice pigra, Nali’s Shelter). Spero abbiate apprezzato il nostro lavoro, è stato impegnativo, ma ci ha dato grandi soddisfazioni. Buona lettura! 

l'inganno delle tenebre

Seguito de Il rituale del male, L’inganno delle tenebre (Congo Requiem, 2017) ci riporta nell’ universo noir creato da Jean- Christophe Grangé, un universo parallelo, ma non tanto lontano da quello reale, da quello in cui viviamo ogni giorno, sebbene naturalmente fatti e circostanze non rispecchiano necessariamente comportamenti e accadimenti davvero successi. Ma chi può dirlo? Molto spesso la fantasia è più reale delle realtà.
Questi due romanzi, che andrebbero letti nell’ ordine per una comprensione più completa della trama e per godere dei depistaggi, delle Fatemorgane che l’autore crea facendoti credere una cosa, dandoti false sicurezze, per poi ribaltare anche radicalmente la situazione, è in tutto un’ opera mammut di 1600 pagine, la creazione letteraria più ambiziosa e complessa di Grangé.
Un’ eccellenza nel particolare genere thriller, che coniuga gli eccessi dell’ horror, le sottigliezze del romanzo psicologico, e la fantascienza (perlomeno medica) e la fantapolitica.
Jean- Christophe Grangé non ha paura di osare, di esagerare, di seminare improbabili coincidenze, di frastornarti coi colpi di scena, anche un po’ kitsch, di giocare con la tua credulità e di sedurti con riflessioni anche profonde su considerazioni storiche, sociali o geopolitiche.
L’Africa di Grangé, che in questo romanzo ha un ruolo centrale perlomeno nella prima parte, terra di una bellezza mozzafiato e nello stesso tempo di corruzione, avidità, traffici illeciti, schiavismo, malattie, guerre, superstizioni, riti ancestrali, crudeltà inenarrabili, forse non è l’Africa reale, ma si avvicina alla percezione che un’ occidentale consapevole e informato ha di quel paese, vessato, derubato e martoriato da anni e anni di colonialismo bianco.
Grangé non edulcora la realtà, la rapacità e l’istinto predatorio di un Morvain rispecchiano davvero quello di tante società private, che si spartiscono quelle terre con la complicità più o meno manifesta delle autorità locali. E poi gli scontri etnici, tribali, le guerre devastanti più o meno pilotate, sempre funzionali alla spartizione di materie prime (diamanti, petrolio, uranio, coltan), alla diffusione dei lucrosissimi traffici d’armi, all’ottenimento del potere, sempre funzionale all’ ottenimento di denaro. Il dio moderno che sembra venerato da tutti, qualsiasi sia il credo politico, il colore della pelle, la mentalità, l’ideologia.
E poi c’è la follia, la variabile impazzita, che stravolge tutte le regole, che aggiunge alla violenza predatoria caratteristiche allucinate. Si può uccidere per vendetta, e tutto il romanzo è una grande storia di vendetta, di un folle e impasticcato conte di Montecristo contro una famiglia, un clan i Morvain. Fino alle pagine finali non scopriremo chi muove davvero le fila di tutto ciò, non scopriremo se davvero l’Uomo Chiodo è vivo ed è tornato. Non scopriremo che anche i personaggi più insospettabili sono capaci di uccidere, e nascondono segreti che non possono essere sepolti con loro.
Se amate il genere, una lettura da non perdere, l’horror thriller al suo meglio, di un autore europeo ben poco convenzionale, ben poco politicamente corretto, che fa risolvere il caso (perchè infondo è un’ indagine poliziesca) al personaggio più improbabile, che del clan Morvain fa sopravvivere pochi personaggi, sovvertendo la legge principale e implicita del thriller che prevede che di norma i personaggi principali non dovrebbero morire. Ma Grangè accentua il realismo, esagerandolo, descrivendo minuziosamente i particolari, anche i più sordidi. E lasciando nella mente del lettore l’eco di Gregoire Morvan che nella foresta africana si trova ad avere a che fare con un ragazzo della sua comitiva con la gamba in cancrena, prossimo alla morte. E senza un attimo di esitazione l’uccide, perché non rallenti la sua marcia. E poi si trova gli occhi pieni di lacrime, non per il gesto compiuto, per la pietà umana che non prova, ma per sé stesso. Traduzione dal francese di Paolo Lucca.

Jean-Christophe Grangé è autore di romanzi di grandissimo successo che hanno ampliato i confini del thriller tradizionale: Il volo delle cicogne, I fiumi di porpora, Il concilio di pietra, L’impero dei lupi, La linea nera, Il giuramento, Miserere, L’istinto del sangue. I suoi libri, tradotti in tutto il mondo e venduti in milioni di copie, sono pubblicati in Italia da Garzanti. Spesso sono stati portati sul grande schermo, e I fiumi di porpora ha vinto il premio Grinzane Cinema 2007 per il miglior libro da cui è stato tratto un film.

Source: libro inviato dall’editore. Ringraziamo Giulia dell’ Ufficio Stampa Garzanti.

:: Blogtour – L’inganno delle tenebre, Jean-Christophe Grangé (Garzanti, 2017) – seconda tappa

14 novembre 2017

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Ecco a voi la seconda tappa di un blogtour molto speciale, se avete letto al prima tappa qui sapete di cosa sto parlando. In queste tappe prendono la parola i personaggi, e saremo noi blogger a farli vivere in una forma originale di pastiche, un gioco letterario insomma che cerca di riproporre lo stile dell’autore, in maniera insolita. Ogni blogger ha scelto un personaggio che prenderà la parola, e narrerà la sua storia dal suo punto di vista. Io ho scelto Grégoire Morvan.

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Avrà sentito l’odore di bruciato? Che impregna le mie vesti, i miei capelli, le mie dita. Gli basta uno sguardo per capire. L’avevo detto. Era inevitabile. Ma è tutta colpa sua, maledizione. Quel bastardo di mio figlio è così ostinato e irremovibile quando ci si mette. Avrà preso da me. quando si mette in testa una cosa manco la morte gliela toglie. Come adesso, cosa mi tocca fare, dare alle fiamme un collegio. Alla mia età, poi. Non sono stato un teppista da giovane, figuriamoci.

E ora questo viaggio. In Africa, con me. “Tutta l’Africa è un incidente”. Già perché quel dannato di Erwan mi ha riportato qui. Certo ci sono gli affari, ma sono qui per lui. Per evitare che si ammazzi quel deficiente. L’Africa è pericolosa, non è il suo mondo ovattato chiuso a indagare ai sui casi nel giardino d’ infanzia che è Parigi. Qui c’è la guerra, la guerra vera.

Sì, davvero è lui il mio tallone d’Achille. Lo so che mi porterà solo guai. Ma che ci posso fare è mio figlio, sono anche io causa di molti suoi guai. E poi adesso se ne esce che vuole scoprire la verità. Vuole togliere dalle ragnatele un vecchio caso di quarant’anni fa. Un mio caso, di quando lui non era ancora nato. Si è messo in testa di capire, di trovare dove ho sbagliato, di smascherare le mie colpe. E non si rende conto di quanto sia pericoloso. Di quale casino tutto ciò comporti. Tutta l’Africa è una pericolosa faccenda. E io qui a fargli da babysitter!

“Lo scorso settembre a Parigi sono stati commessi alcuni omicidi con lo stesso modus operandi dell’Uomo chiodo”

Erwan ha arrestato il colpevole. Anzi si è preso la colpa di averlo ucciso. Mentre tutti sanno di chi l’ha fatto davvero. I miei figli saranno la mia morte. Me lo sento, è inevitabile. E ora è qui per consultare gli atti del processo a Pharabat, per chiudere la pratica, dice lui.

E io sono qua con il volto coperto di cenere mentre al Saint François de Sales tutto è andato a fuoco. Erano solo poi vecchi incartamenti. La verità non è scritta in faldoni polverosi, maledizione!

Ma io cosa voglio davvero? Sfruttare i nuovi giacimenti, fare soldi a palate, mettere da parte il tanto per assicurarmi una vecchiaia tranquilla. Chiedo tanto? Della verità non so che farmene. Ma come posso difendere mio figlio? Da se stesso, poi. Qui i giganteschi alberi coperti di liane, i raggi di sole pieni di polvere, gli insetti che disegnano fitti rabeschi nei vapori del mattino, tutto mi è venuto a noia. Voglio solo difendere i miei interessi e tornare a Parigi. In un mondo civile. Almeno un po’ più di questo.

Mi chiamo Grégoire Morvan. Sono il capo clan di una famiglia dannata.

Lo capisca una buona volta Erwan che in Congo non esistono originali, solo copie. Lui che cerca documenti, testimonianze, indizi, prove. Per inchiodare me, cattivo poliziotto, pessimo padre, capro espiatorio di ogni suo problema.

Erwan vuole andare a rimestare le ceneri del passato, ricostruire i particolari della mia inchiesta, condotta quarant’anni fa dannazione, su un serial killer che mieteva le sue vittime tra le ragazze bianche di Lontano, una città mineraria del Katanga settentrionale, che manco esiste più.

E’ convinto che abbia commesso un errore, che Catherine Fontana, la settima presunta vittima dell’ Uomo chiodo sia stata uccisa da un altro, che ha imitato il suo modus operandi. Ho fatto di tutto per fermarlo. Ma niente, imperterrito, ostinato e idealista come sua madre continua la sua folle crociata. Manco al sicuro di una indagine ufficiale si è messo. Ha preso congedo non retribuito dal commissariato ed è arrivato qui. E io cosa potevo fare se non seguirlo?

Questo viaggio sarà la mia ultima menzogna, me lo sento. Thierry Pharabat mi perseguita da dovunque è.

Siamo in Congo, le tracce scompaiono dopo due ore, i rapporti dopo due giorni, gli archivi dopo un mese. Solo tre cose restano: la pioggia, il fango e la foresta. E l’incendio. E’ stato tutto inutile. Lui continua la sua dannata indagine e non sa che abissi si nascondono dietro quei fatti. Ma non mi faccio illusioni. In Africa il modo migliore per affrontare i problemi è ignorarli. E poi per il mio piano ho un alleato determinante. Dove non posso io ci arriverà sicuramente la burocrazia africana a impantanare le cose.

Mi viene quasi da ridere se non ci fosse da piangere. O se rimpiangerà di non essere partito con me. Rimpiangerà di non aver accettato l’aiuto che gli ho offerto. Qua la notte è carica di profumi, di umidità e di sensualità, pesa tonnellate. E ora è solo. Posso stare tranquillo. Non scoprirà niente. Almeno me lo auguro.    

Curiosi di leggere la prossima tappa? La troverete domani puntuale sul blog The Mad Otter. Buona lettura!

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:: Notizie dai lettori

8 novembre 2017

E’ finalmente arrivato a Antonella il libro vinto grazie al Giveaway dedicato ai Tre Moschettieri, di Alexandre Dumas, ne abbiamo le prove!

giveaway Antonella