Posts Tagged ‘Gallucci’

:: Angela Ricci ci racconta Lucy Maud Montgomery in libreria con le “Cronache di Avonlea”(Gallucci 2022) , scomparsa il 24 aprile 1942 A cura di Viviana Filippini

24 aprile 2022

Dopo la serie “Anna dai capelli rossi”, “Emily di New Moon”, sono in libreria le “Cronache d’Avonlea” collegate alla figura di Anna dai capelli rossi, ma anche a tanti altri personaggi del piccolo paesino nati dalla penna di Lucy Maud Montgomery, che hanno animato le pagine della letteratura mondiale. Il 24 aprile 1942, 80 anni fa, scompariva l’autrice di romanzi per bambini di origini canadesi e per scoprire qualcosa in più su di lei e sui suoi lavori, ho intervistato Angela Ricci, che per Gallucci editore si ĆØ occupata della traduzione delle opere della Montgomery.

Benvenuta Angela, come ĆØ stato occuparsi della traduzione dei romanzi della scrittrice canadese?

ƈ stata insieme una scoperta e una riscoperta. Avevo letto Anna ed Emily da bambina e ne ero rimasta affascinata. Quando ho ripreso in mano questi testi da grande ho ritrovato tutta la magia che ricordavo, ma anche molto di più. Si dice sempre che i traduttori sono i migliori lettori di qualsiasi libro, perchĆ© si soffermano su ogni singola parola, ed ĆØ vero. Traducendo questi romanzi ho capito perchĆ© mi erano piaciuti cosƬ tanto da piccola e perchĆ© piacciono anche agli adulti, a più di un secolo di distanza da quando sono stati scritti. Da una parte ĆØ perchĆ© la Montgomery parla di sentimenti, desideri ed emozioni cosƬ umani che rimangono immutabili a tutte le etĆ  e in tutte le epoche, dall’altra c’ĆØ il suo modo davvero particolare di descriverli. Spesso lo fa attraverso i paesaggi e la natura, ma a volte le basta un gesto, un dettaglio fisico, oppure una parola o un modo di dire messi in bocca a qualche personaggio. Insomma, il lavoro su questi testi, che ancora non ĆØ finito, mi ha fatto capire che Lucy Montgomery non ĆØ “solo” una scrittrice per ragazzi (nell’accezione sminuente che a torto si dĆ  spesso a questa definizione), ma una scrittrice nel senso più alto che si può dare a questa parola. 

Quali sono i temi che ritornano in tutte le opere che lei ha avuto modo di tradurre?

Ci sono tantissimi temi che ritornano nelle opere di Lucy Montgomery, alcuni più evidenti, altri che rimangono un costante sottofondo. L’ottimismo, il guardare con fiducia ed entusiasmo alla vita, ĆØ certamente un tema ricorrente e trova la sua incarnazione proprio nelle protagoniste dei romanzi. Ma quello della Montgomery ĆØ un ottimismo molto “realista”. Nei suoi libri ci sono tanti momenti cupi, e anche se le protagoniste riescono a superarli ne conservano le cicatrici. Ci sono poi tanti personaggi secondari che rimangono invece prigionieri di scelte sbagliate e preda dei propri rimpianti, a testimonianza del fatto che il lieto fine per la Montgomery non ĆØ per forza scontato. Un altro tema molto amato dai lettori ĆØ la natura, le descrizioni dei paesaggi dell’Isola del Principe Edoardo rimangono nel cuore e fanno davvero venire voglia di andarli a vedere di persona. Infine c’ĆØ un tema in particolare che affiora in tutti i libri di Lucy Montgomery e mi piace moltissimo, quello delle piccole comunitĆ . La Montgomery, come le sue protagoniste, ĆØ nata e cresciuta su una minuscola isola, in una comunitĆ  piccola e spesso anche un po’ chiusa, ma ci tiene a ribadire che la gente che vive nei piccoli centri, alla periferia del mondo, non ĆØ poi tanto diversa da quella delle grandi cittĆ  dove avvengono gli eventi più importanti. Ci sono ovviamente tantissime differenze, ma le grandi gioie e i grandi dolori della vita in fondo sono simili per tutti, perchĆ© riguardano l’amore, l’amicizia, la realizzazione personale, gli affetti perduti o ritrovati. Questo ĆØ un tema che emerge diverse volte nelle riflessioni di Anna e anche di Emily, ma forse trova la sua migliore espressione nelle antologie di racconti, in cui a essere protagonista ĆØ la gente di paese, dalla vita solo apparentemente banale. 

Avendo lavorato sui testi della Montgomery ĆØ possibile comprendere qualcosa del carattere dell’autrice?

Io penso di sƬ, ma ĆØ difficile avere certezze perchĆ© Lucy Montgomery aveva senza dubbio una personalitĆ  molto complessa. Certamente si capisce quale sguardo cercava di avere sul mondo, lo stesso sguardo positivo delle sue protagoniste, che però forse nella vita reale, dove le cose non sempre sono andate come voleva, spesso le ĆØ mancato. Io credo che avesse una profondissima sensibilitĆ , non solo letteraria ma anche umana, e una spiccata curiositĆ  che le permetteva di trovare sempre il lato interessante e artistico della quotidianitĆ , sua e degli altri. 

Quanto l’autrice mise di se stessa nelle sue creature letterarie?

Nei personaggi di Lucy Montgomery c’ĆØ tantissimo di lei, soprattutto in Emily di New Moon, che per stessa ammissione dell’autrice ĆØ un personaggio molto autobiografico. C’ĆØ tanto di lei anche in Anna, con la quale forse ha voluto mostrare la sua parte più allegra e spensierata, che infatti si vede soprattutto nei primi romanzi della saga e poi lascia il posto a riflessioni più mature. Non bisogna però fare l’errore di identificare totalmente l’autrice con le sue protagoniste. Basta leggere la sua biografia, o i suoi diari, per scoprire tanti lati del suo carattere che non appartengono a nessuna delle sue eroine. Personalmente credo che ci sia parecchio di lei in moltissimi personaggi secondari, che sospetto possa aver costruito a partire da qualche tratto particolare, magari persino spiacevole, del suo carattere. Insomma, sparpagliato e a tratti nascosto nei vari personaggi, c’ĆØ molto di Lucy Montgomery in quello che ha scritto. 

PerchĆ© ad un certo punto, dopo le “Cronache di Avonlea”, secondo lei, Lucy Maud Montgomery entrò in crisi per quanto riguarda la scrittura?

La Montgomery, stando a quando si evince dai suoi diari e dalla sua biografia, entrò, per cosƬ dire, un po’ in crisi con Anna, ovvero il personaggio che le aveva regalato il successo. Le Cronache di Avonlea furono pubblicate quando erano giĆ  usciti i primi due volumi della saga, e l’autrice in realtĆ  non aveva intenzione di scrivere dei seguiti, pensava giĆ  ad altri personaggi. Il pubblico però aveva voglia di altre storie di Anna e non si accontentò dei racconti, dove la loro beniamina appariva pochissimo. Le pressioni dell’editore e dei lettori indussero quindi la Montgomery a scrivere un terzo libro, che in realtĆ  non avrebbe voluto scrivere. Immagino che tornare a dedicarsi a un personaggio di cui pensava di aver giĆ  detto tutto, e sforzarsi di scrivere un romanzo che non aveva voglia di scrivere, sia stato abbastanza per farle mettere in questione il suo rapporto con la scrittura, però in questa storia c’ĆØ sempre un elemento che non mi torna: Anna dell’isola, ovvero il famoso terzo libro di Anna che la Montgomery scrisse di malavoglia, in realtĆ  ĆØ un bellissimo romanzo, e uno dei miei preferiti di tutta la saga!

Quale ĆØ stato, e quale ĆØ, il ruolo della Montgomery nella letteratura per ragazzi di ieri e di oggi?

Di certo ha regalato a tante generazioni di lettori storie e personaggi indimenticabili, come dimostrano l’eterno successo dei suoi libri e le tante trasposizioni per il cinema e la televisione. All’epoca in cui sono state inventate, le protagoniste della Montgomery erano delle vere e proprie rivoluzionarie, in anticipo sui tempi, e sono sicuramente state di ispirazione per tante donne che cominciavano a farsi spazio in ambiti prima riservati solo ai maschi. Se per le ragazze di inizio Novecento le storie della Montgomery erano un’ispirazione per immaginare un futuro diverso, per lettrici e lettori di oggi sono l’occasione per dare un’occhiata a un mondo d’altri tempi, che però per alcuni versi era più semplice, concreto e genuino di quello di oggi. C’ĆØ tanto da imparare sull’umanitĆ  dai romanzi della Montgomery, però prima di tutto – e questo vale per tutte le epoche – c’ĆØ l’incontro con una scrittrice che sa far emozionare come poche altre. 

Source: grazie a Marina Fanasca e all’ufficio stampa Gallucci.

:: La giara di Luigi Pirandello, Arsenio Lupin in crociera di Maurice Leblanc e La macchina del tempo di H.G. Wells a cura di Giulietta Iannone

28 febbraio 2022

La forza dei classici per stimolare la lettura delle bambine e dei bambini. Un progetto di lettura facilitata per tutti con il carattere ad alta leggibilitĆ  EasyReading, andata a capo regolata dal senso senza sillabazione, illustrazioni a colori e a doppia pagina, attivitĆ  e giochi legati alla comprensione del testo.

Oggi vi parlo di tre libri per bambini dai 6 ai 7 anni in poi della collana Stelle Polari di Gallucci: La giara di Luigi Pirandello, Arsenio Lupin in crociera di Maurice Leblanc e La macchina del tempo di H.G. Wells. Sono grandi classici non solo semplificati ma ricchi di colorate illustrazioni capaci di attirare l’interesse dei bambini. Sono grandi storie che una volta grandi potranno leggere nelle edizioni originali. Ma giĆ  adesso possono iniziare a conoscere. In questi giorni difficili spegnete la televisione e dategli un libro che gli tenga compagnia. Un libro con cui impratichirsi nella lettura, giocare, crescere. La collana Stelle Polari e ricca di questi piccoli capolavori a misura dei più piccoli.

Fulvia Degl’Innocenti vive a Milano dove lavora come giornalista di ā€œFamiglia cristianaā€. ƈ autrice di oltre cento titoli per bambini e ragazzi, molti dei quali tradotti all’estero. Ha vinto numerosi premi, tra cui il Bancarellino e il premio Andersen.

Giuseppe Ferrario nasce a Milano nel 1969. GiĆ  da bambino si diverte cosƬ tanto a disegnare, che lo fa ancora oggi. Dopo l’Accademia di Belle Arti di Brera inizia a lavorare come scenografo per il parco di Gardaland, oltre che come illustratore e fumettista. Ha collaborato con Walt Disney, Warner Bros, Mtv, Image Comics; scrive e disegna fumetti per ā€œIl Giornalinoā€ eha fondato Effigie, societĆ  che si occupa di cartoni animati e grafica. Ha una moglie, quattro figli e un coniglio. Sogna di diventare il miglior alpinista del mondo.

Luca Poldelmengo ĆØ autore di vari romanzi gialli e noir. Ha inoltre firmato soggetti e sceneggiature per il cinema, a partire dal noir Cemento armato (2007). Padre di due bambini, con il libro Valerio e la scomparsa del professor Boatigre ha esordito nella narrativa per ragazzi.

Roberta Bordone ĆØ un’illustratrice, e il racconto per immagini la sua passione. Le piacciono i fumetti, il Giappone, BeyoncĆ©, il suo cane Febo e le patatine!

Source: libri inviati dall’editore al recensore. Ringraziamo Marina dell’Ufficio Stampa Gallucci editore.

La storia di Anna Frank raccontata da Lia Levi, Lia LeviĀ  (Gallucci, 2022) A cura di Viviana Filippini

26 gennaio 2022
La storia di Anna Frank

In occasione del Giorno della Memoria la casa editrice Gallucci  ĆØ in libreria con ā€œLa storia di Anna Frank raccontata da Lia Leviā€, scritta da Lia Levi e illustrata da Barbara Vagnozzi. La giornalista racconta la storia di Anna quando viveva spensierata ad Amsterdam. Poi la vita della ragazzina cambiò per sempre, verso i 13 anni, quando Anna e la sua famiglia furono costretti a trasferirsi in un nascondiglio segreto per sfuggire ai soldati e al volere di un crudele individuo che intendeva deportare gli ebrei. Affrontare la vita nel nascondiglio non fu facile per Anna, ma la scrittura del diario quotidiano, dal 1942 al 1944, all’amica immaginaria Kitty, le permise di sentire meno dolorosi quei giorni di reclusione. Lia Levi, con delicatezza e grande garbo, racconta la storia della piccola Anna Frank, dei due anni di vita nascosta in soffitta, per arrivare al momento in cui la lei e la sua famiglia furono scoperti. Quello che ĆØ emerge dal libro ĆØ come la vita di questa adolescente cambiò in modo radicale con l’arrivo del Nazismo e come la scrittura fu per lei una vera e propria Ć ncora di salvezza, un legame con la vita che, in quel periodo, era piena di incognite, paure, ma anche di speranze. La storia di Anna ĆØ poi arrivata a noi, grazie al diario che il padre –unico sopravvissuto ai campi di concentramento- fece pubblicare. Nel libro edito da Gallucci, Lia Levi racconta la storia di Anna Frank e racconta pure la sua di storia (un breve cenno), perchĆ© anche lei bambina di origini ebraiche riuscƬ a salvarsi con le sorelle dalla deportazione, vivendo nascosta per mesi in un convento di suore a Roma. Quello che emoziona de ā€œLa storia di Anna Frank raccontata da Lia Leviā€ ĆØ quel brillare costante della figura di Anna, grazie a quel diario che generazioni e generazioni di lettori hanno letto, leggono e leggeranno, facendo brillare nel tempo la memoria di Anna Frank e di tutte le innocenti vittime dell’Olocausto. Dai 7 anni in su.

Lia Levi. Giornalista e pluripremiata autrice di romanzi per bambini e adulti, di origine ebraica, Lia Levi ha vissuto da ragazza un’esperienza analoga e opposta a quella di Anna Frank: insieme alle sue sorelle, si ĆØ salvata dalla deportazione nascondendosi per lunghi mesi a Roma in un collegio di suore.

Barbara Vagnozzi ĆØ nata a Genova nel 1961. Da piccola sognava di vivere in campagna e dipingere; e ora si dedica esclusivamente all’illustrazione. Ha pubblicato molti libri nei paesi anglosassoni e, in Italia, con Gallucci, Videocompilation dello Zecchino d’Oro, Video e Canto con lo Zecchino d’Oro, ā€œStravideoā€ per lo Zecchino d’Oro, ā€œAttenti al lupo, 1,2,3…cinque!ā€, ā€œHeidi e Strega comanda coloreā€, ā€œIl porto dei piccoliā€, ā€œLevā€, ā€œAria, acqua, terra e fuocoā€ e ā€œCantaFilaStroccheā€. Vive sulle colline emiliane insieme ai suoi due bambini, al marito inglese, a un cane, a tre gatti, quattro papere e due conigli. Forse per questo le piace tanto disegnare buffi animali d’ogni genere!

Source: del recensore. Grazie a Marina Fanasca dell’ufficio stampa Gallucci.

:: Che mito! – Ulisse e le sirene e Ercole contro Cerbero di HĆ©lĆØne KĆ©rillis e GrĆ©gorie Vallancien (Gallucci 2021) a cura di Giulietta Iannone

4 dicembre 2021

Torna la serie Che Mito! con due nuovi bellissimi titoli: Ulisse e le sirene e Ercole contro Cerbero sempre della coppia di autori HéleĢ€ne Kérillis per i testi e GrĆ©goire Vallancien per le illustrazioni. Per lettori dai 7 anni in su, quindi giĆ  bravi a passare da maiscolo a minusolo.

Amo molto questa serie di cui vi avevo giĆ  parlato che aiuta i più piccoli ad avvicinarsi ai miti e alle leggende dell’antichitĆ . In questi due albi troviamo Ulisse, mitico re di Itaca, uno degli eroi achei della mitologia greca descritti e narrati da Omero sia nell’Iliade che nell’Odissea, e Ercole, eroe della mitologia sia greca che romana, l’uomo più forte del mondo, figlio di Zeus per i greci, e di Giove per i Romani, e della mortale Alcmena.

Ulisse e i suoi compagni di viaggio se la devono vedere prima con Circe, l’affascinante maga che con i suoi incantesimi li tiene prigionieri e poi niente meno che con le sirene, creature dal canto dolcissimo che spinge i marinai al naufragio e la morte. Ma Ulisse grazie all’aiuto di Circe ha in serbo una sopresa.

Ercole invece se la deve vedere con Cerbero il guardiano degli inferi, e con la sua forza prodigiosa che ancora non sa bene controllare, ma alla fine anche lui imparerà qualcosa sulla forza e sul coraggio. Due storie simili per certi versi capaci di insegnare ai più piccoli i primi segreti della vita. Buona lettura!

HéleĢ€ne Kérillis eĢ€ appassionata della mitologia fin dall’infanzia e non ha mai smesso di studiarla. Ama anche l’arte e i viaggi, la lettura e la scrittura, che danno alla vita bellissimi colori.

GrĆ©goire Vallancien adora disegnare e lo fa da quando era bambino. Gli piace moltissimo illustrare storie e soprattutto… leggerle ai suoi figli! È innamorato di Parigi e del Mediterraneo ed ĆØ un lettore vorace di gialli e di mitologia.Ā 

Traduzione dal francese a cura della Fusp – Fondazione Unicampus San Pellegrino con il coordinamento di Yasmina Melaouah

Source: albi inviati dall’editore. Ringraziamo Marina Fanasca dell’Ufficio Stampa Gallucci.

:: La leggenda di Re Artù e Mago Merlino Raccontati da Angela Ricci e illustrati da Piero Bulzoni e Antonio Mirizzi (Gallucci Editore 2021) a cura di Giulietta Iannone

27 novembre 2021

Ecco due nuovi libri per bambini, dai 7 anni in su, nella collana Prime letture Stelle Polari – Grandi storie per i primi lettori di Gallucci editore, in maiuscolo e minuscolo, per lettori esperti: La leggenda di Re Artù e Mago Merlino per avvicinare i più piccoli al ciclo bretone, soprattutto ai miti e alle storie leggendarie riguardanti Re Artù e i Cavalieri della Tavola Rotonda, una delle più famose saghe di sempre, caposaldo del genere fantasy.

Raccontati da Angela Ricci e illustrati da Piero Bulzoni e Antonio Mirizzi, questi due libri coloratissimi accompagnano i giovani lettori a immaginare un mondo tra il reale e il fantastico, ricco di nobili ideali, coraggio e amore per l’avventura.

Il coraggioso Artù, la bella Ginevra, Camelot, la magica Excalibur, Mago Merlino, il mago più potente e simpatico di tutti i tempi, diveneranno per i bimbi compagni di gioco e di avventura.

Interamente a colori, nelle ultime pagine troviamo anche Gioca con la storia, dove il bambino può scrivere, disegnare e seguire i semplici e divertenti esercizi di comprensione del testo.

Angela Ricci ha ritradotto per Gallucci editore gli otto romanzi della saga di Anna dai capelli rossi. Vive e lavora a Roma.

Piero Bulzoni cresce tra i fumetti finchĆ© non decide di farne a sua volta, formandosi ai corsi dell’Arena del Fumetto a Bologna. Popola le sue strisce di animali buffi come capibara, megattere, sphynx. Intanto continua a riempirsi la testa di storie e colori, passando dai libri per l’infanzia ai film d’animazione.

Antonio Mirizzi scrive e disegna fumetti; a volte li scrive e basta, altre volte li disegna solamente, e comunque più di tutto gli piace scriverli. Nel resto del tempo legge e studia i fumetti degli altri. È insegnante presso i corsi di Arena del Fumetto a Bologna, destinati anche ai bambini, e collabora con lo Studio Inventario.

Source: libri inviati dall’editore al recensore. Ringraziamo Marina dell’ufficio stampa Gallucci editore che come sempre ci invia in anteprima tutte le migiori novitĆ  per bimbi e ragazzi.

Senza famiglia, Hector Malot (Gallucci 2021) A cura di Viviana Filippini

14 settembre 2021

RemƬ ĆØ un ragazzino che non si demoralizza mai, lui non demorde e non si abbatte. RemƬ, alla ricerca del suo posto nel mondo, ĆØ il protagonista di ā€œSenza famigliaā€, romanzo di Hector Malot, uscito nel 1878 e diventato nel corso del tempo un classico della letteratura per ragazzi, tanto ĆØ vero che ne esiste pure versioni a cartone animato e film per tutti. Oggi, il libro di Malot, lo ritroviamo in libreria per Gallucci editore (Collana UAO), nella traduzione di Marina Karam. Fin dalle prime pagine, RemƬ ĆØ da subito alla prese con gli ostacoli della vita, perchĆ© lui vive con i Barberin, ma il patrigno ad un certo punto non lo accetta più e il ragazzino viene venduto a Vitalis, un suonatore ambulante. Per il protagonista comincia cosƬ una vita da strada con spettacoli itineranti per divertire le persone e guadagnarsi da vivere. Con lui ci sarĆ  la sua nuova famiglia composta dall’anziano Vitalis, Capi, Dolce, Zerbino e Joli-Coeur, che sono una scimmietta e tre cani con i quali il ragazzino condividerĆ  momenti di gioia e imprevisti che cambieranno la vita per tutti loro. Nel libro, oltre alle diverse avventure che il protagonista vive, ci sono anche svariati incontri che lui ha e che influenzeranno il corso del suo vissuto. Ci sono per esempio persone buone come la signora Barberin, mamma adottiva del piccolo; la signora Milligan e il figlio Arthur con i quali RemƬ instaurerĆ  un forte legame; lo stesso Vitalis che fa il saltimbanco diventerĆ  un punto di riferimento fondamentale per il ragazzino. Da non scordare anche l’amico Mattia e la famiglia Acquin. Tutti questi personaggi letterari sono il ā€œbuonoā€ che RemƬ incrocia e che gli dĆ  conforto. Sono per lui l’aiuto necessario ad andare oltre gli ostacoli e le angherie. A mettere i bastoni tra le ruote al piccolo saltimbanco ci sono infatti tutta una serie di individui ambigui che non sono quello che fanno apparire. Tra di loro JerĆ“me Barberin che vende RemƬ; Garofoli che maltratta bambini; James Milligan e la famiglia Driscoll che faranno di tutto per impedire al protagonista la scoperta delle proprie origini. ā€œSenza famigliaā€ di Hector Malot ĆØ un romanzo di formazione, dove il protagonista ĆØ un bambino che sta diventando un giovane uomo.  RemƬ ĆØ il buono della situazione, che affronta ostacoli e imprevisti per scovare non solo il suo posto nella societĆ , ma per trovare una famiglia vera che sia in grado di amarlo e di volergli bene.

Hector Malot (La Bouille, 1830 – Fontenay-sous-Bois, 1907), scrittore e critico letterario, esordƬ nel 1859 con il romanzoĀ Les amants. Dei suoi oltre sessanta libri, il più celebre ĆØ certamenteĀ Senza famiglia, apparso in origine a puntate sul quotidiano ā€œLe SiĆØcleā€ e poi pubblicato in due volumi nel 1878. Considerato uno dei classici per ragazzi più amati di tutti i tempi, il romanzo ha ispirato numerosi adattamenti per il grande schermo e la popolarissima serie animataĀ Remi – Le sue avventure, trasmessa per la prima volta dalla tv italiana nel 1979.

Source: inviato dall’editore. Grazie all’ufficio stampa Gallucci. Grazie a Marina Fanasca.

Pollyanna, Eleanor Hodgman Porter, (Gallucci 2021) A cura di Viviana Filippini

6 settembre 2021

Di Pollyanna il primo ricordo che ho ĆØ l’anime degli anni ā€˜70/’80 dedicato alla bambina dai capelli rossi e dal viso ricoperto di lentiggini, anche se in realtĆ  la sua storia ĆØ un romanzo per bambini pubblicato della scrittrice statunitense Eleanor Hodgman Porter. Dal 1913, anno della prima uscita, il libro ĆØ una costante presenza nella storia della letteratura per l’infanzia. Protagonista della nuova edizione di Gallucci (Collana UAO) ĆØ appunto Pollyanna, 11 anni, orfana di entrambe i genitori. La bambina arriva a vivere da zia Polly, la sorella della mamma, donna molto seria, severa, con uno stile di vita che non lascia spazio a divertimento, affetti e distrazioni. Pollyanna ĆØ l’opposto della zia che dimostra da subito nei confronti della nipote, sempre allegra e felice, una freddezza glaciale. Il modo di essere solare di Pollyanna e quel suo voler aiutare le persone a trovare la felicitĆ , sono un qualcosa che riusciranno a conquistare un po’ tutti e anche a scalfire il duro cuore della zia, fino a quando un evento imprevisto scombinerĆ  la vita della piccola. Il romanzo della Porter può essere visto come un romanzo di formazione per Pollyanna che, andando ad abitare dalla zia, deve riorganizzare in po’ tutta la sua vita intrecciando rapporti umani con persone per lei nuove e sconosciute. Qualcuno sarĆ  facile da conquistare (Nancy, il piccolo Jimmy Bean, il solitario Jim Pendelton), qualcuno altro sarĆ  un po’ più ostico verso la protagonista. La prima ad avere un atteggiamento di chiusura verso Pollyanna ĆØ proprio la zia Polly che accetta la nipote perchĆ© deve farlo, perchĆ© la bambina non ha più nessuno, ma la donna non ha mai capito la scelta della sorella di sposarsi a un pastore anglicano. Zia Polly ĆØ distaccata dalla nipote, per esempio la mette a dormire nella parte più isolata e alta della casa, non si preoccupa di darle affetto o attenzioni, e forse questo suo essere anaffettiva ĆØ determinato più che dal suo carattere, da motivazioni personali, da qualcosa che le ĆØ accaduto e che ha reso fragile la sua serenitĆ . Zia Polly si ĆØ un po’ ā€œchiusa a riccioā€ come per la paura di soffrire ancora e Pollyanna, con il suo candore, la sua sinceritĆ , riuscirĆ  a smuovere dei cambiamenti nella zia e in chi le sta attorno, a dimostrazione che cambiare, anche se non ĆØ facile, ĆØ possibile. ā€œPollyannaā€ di Eleanor Hodgman Porter ĆØ un romanzo che narra la crescita emotiva e umana per la protagonista stessa e per i suoi comprimari, perchĆ© Pollyanna, con quel suo cercare, a volte anche con fatica e con ostacoli da valicare, la felicitĆ  nelle piccole cose del quotidiano diventerĆ  un punto riferimento per adulti, per bambini e per noi lettori. Tradizione Paola Mazzarelli.  

Eleanor Hodgman Porter (Littleton, 1868 – Cambridge, 1920) ĆØ stata una delle più note e prolifiche autrici statunitensi di libri per ragazzi. Dopo aver studiato canto al Conservatorio, all’inizio del Novecento decise di dedicarsi alla letteratura, raggiungendo la notorietĆ  grazie al fortunato personaggio di Pollyanna, che ha ispirato film di successo e serie televisive amatissime.

Source: inviato dall’editore. Grazie all’uffcio stampa Gallucci e a Marina Fanasca.

:: Il gigante egoista di Oscar Wilde e Tartarino di Tarascona di Alphonse Daudet (Gallucci 2021) a cura di Giulietta Iannone

30 agosto 2021

Oggi vi parlo di altri due volumi della bella collana Gallucci Prime letture Stelle Polari – Grandi storie per i primi lettori: Il gigante egoista di Oscar Wilde e Tartarino di Tarascona di Alphonse Daudet, entrambi per bamini dai 6 anni in su, il primo raccontato da Silvano Mezzavilla e illustrato con vivaci immagini a colori da Maria Luisa Petrarca, e il secondo raccontato da Roberto Calogiuri e illustrato da Raffaella Bolaffio.

Sempre grandi classici condensati e illustrati per l’infanzia seguendo un progetto di lettura facilitata per tutti, in stampatello maiuscolo, dyslexia friendly.

Mentre Tartarino sogna l’avventura in paesi esotici seduto sul suo divano, il Gigante si ravvede e da egoista diventa gentile facendo finire l’inverno e tornare la primavera. E il sorriso dei bambini.

Due storie deliziose, raccontate per stimolare la fantasia e il desiderio di avventura, anche nei più piccoli. Le immagini sono divertenti e buffe, capaci di coinvolgere e aiutare nella comprensione del testo.

Nelle pagine finali poi troverete sempre attivitĆ  e giochi legati alla comprensione del testo.

Silvano Mezzavilla vive e lavora a Treviso come giornalista e sceneggiatore di fumetti. Ha ideato e diretto la manifestazione Treviso Comics e ha curato varie mostre di fumetti in Italia e all’estero. Con Gallucci ha pubblicato tre albi per bambini.

Maria Luisa Petrarca  ĆØ una giovane illustratrice nata a Caserta. Affascinata dagli animali, alleva rettili e insetti da ogni parte del mondo per studiarli e osservarli ore intere. D’altronde sin da piccola desiderava avere uno zoo! Ora sogna di diventare per magia un piccolo geco. 

Roberto Calogiuri ĆØ nato a Trieste nel 1959. Abita in una casa coloratissima, da dove si vede il mare, con la moglie, tre gatti e un riccio. Ha sempre scritto racconti per grandi, ma la nascita della figlia Tullia gli ha fatto venire il desiderio di inventare storie per i più piccoli. La passione per la musica lirica e sinfonica gliel’ha trasmessa il nonno, che era direttore d’orchestra e suonava il pianoforte sulle navi. Con i disegni di Nicoletta Costa, ha pubblicato I tre porcellini (Nuages) e Il gatto di Beethoven (Gallucci). Il suo sogno segreto ĆØ quello di fare il falegname.

Raffaella Bolaffio ha illustrato un centinaio di libri per bambini pubblicati in Italia. Vive con il suo cane in un paese vicino a Trieste, dove ama lavorare ascoltando musica.

Source: libri inviati dall’editore al recensore. Ringraziamo Marina dell’Ufficio Stampa Gallucci editore.

Tutankhamon, Philippe Nessmann (Gallucci 2021) A cura di Viviana Filippini

23 agosto 2021

Carter mise la candela davanti all’apertura e guardò dall’altra parte. Lord Carnarvon chiese: Ā«Vede qualcosa?Ā». L’archeologo dapprima restò in silenzio, poi con un groppo in gola e la voce tremante non trovò nulla di meglio da dire che: Ā«Sì… una meravigliaĀ».

Quante volte ĆØ capitato sentire del mistero attorno alla figura del faraone Tutankhamon, alla sua morte e sepoltura? Spesso se ne ĆØ parlato, ma ora per i piccoli lettori ĆØ in libreria il romanzo ā€œTutankhamonā€ di Philippe Nessmann che racconta in modo avventuroso il percorso che portò alla scoperta della tomba del faraone scomparso in modo misterioso. Da una parte, la storia si sviluppa nell’Egitto nel 1922, dove da cinque anni Howard Carter sta cercando la tomba di Tutankhamon. La vita dell’archeologo si intreccia con quella di Lord Carnarvon, committente che vorrebbe terminare quanto prima gli scavi e Carter farĆ  il possibile per trovare la tomba del regnante morto a 18 anni, perchĆ© ĆØ convinto che essa sia presente, nascosta da qualche parte nella Valle dei Re, ma c’è. Accanto ai fatti del XX secolo, i piccoli lettori faranno un salto indietro nel tempo alla corte di Tutankhamon stesso dove conosceranno lui, il mondo dove nacque e visse, ma anche gli intrighi di corte che cercarono di cancellare per sempre la sua presenza e il suo ricordo nel corso dei secoli di storia. Poi, il 4 novembre del 1922, Carter fece un ritrovamento importante, eccezionale per la Storia. Il romanzo di Nessmann ricostruisce con un ritmo incalzante quella che fu la campagna di scavi messaĀ a punto dall’archeologo Carter e finanziata da Lord Carnarvon per trovare la tomba di Tutankhamon, ma accanto a questo aspetto l’autore si occupa di altri interessanti temi come la possibile maledizione che colpƬ quelli che parteciparono agli scavi, ma anche il grande interesse- anzi una ossessione- dei media di allora (carta stampata) che fecero il possibile per avere l’esclusiva sulla scoperta che porterĆ  poi ad un rinnovato interesse per l’antico Egitto. Non solo, perchĆ© in ā€œTutankhamonā€ di Philippe Nessmann c’è la sensazione che la scoperta compiuta dall’archeologo Carter, non si stata importante solo per lui, per la sua squadra e per il mondo di allora e di oggi. La scoperta fatta da Carter fu davvero fondamentale anche per Tutankhamon, per il quale ci fu di nuovo un posto nel corso della Storia antica e nel mondo. Traduzione di Roberta Schiavo.

Philippe Nessmann (Saint-DiĆ©-des-Vosges, 1967) ha sempre coltivato tre passioni: la scienza, la storia e la scrittura. Dopo una laurea in ingegneria e un master in storia dell’arte, si ĆØ dedicato interamente alla divulgazione, in particolare come autore di libri per ragazzi. 

Source: inviato dall’editore. Grazie all’ufficio stampa di Gallicci (Marina Fanasca).

Tre libri avventurosi da Gallucci tra lupi misteriosi, enormi varani e troll da salvare. A cura di Viviana Filippini

24 Maggio 2021

Sono tre i libri editi dall’editore Gallucci dei quali vi voglio parlare oggi qui a Liberi di scrivere. Tre storie per ragazzi dove l’avventura, il coraggio, l’amicizia che unisce e aiuta a superare le difficoltĆ  e i pregiudizi da sconfiggere, sono alcuni degli elementi che tornano in questi tre romanzi. Il primo ĆØ ā€œIl lago maledettoā€ di Gigliola Alvisi e Maurizio Furini (disegni di Fabio Visintin) nel quale la giovane Terri viene spedita dai genitori in baita in montagna nei boschi di Selva di Croda, dove ci sono il nonno Sebastian e il cugino Pietro che avrĆ  l’arduo compito di dare ripetizioni di matematica alla ragazzina. I due sono diversi, lei ĆØ iperdinamica, lui ĆØ un po’ troppo lento e tranquillo (tipo bradipo), ma Terri e Pietro capiranno subito che la loro permanenza sarĆ  solo in apparenza monotona, perchĆ© dovranno risolvere il mistero del lupo che si aggira nel bosco. Spassoso e divertente ā€œValerio nella tana del varanoā€ di Luca Poldelmengo (disegni di Manola Caprini) ambientato a Roma dove al Bioparco scompare un varano e non molto lontano, da un laboratorio sparisce del materiale radioattivo. SarĆ  un caso o questi eventi sono collegati tra loro? Ad indagare Valerio e Carlotta, i quali pensano che dietro a tutto ci sia come al solito lo zampino, in questo caso meglio lo zampone, del misterioso e mostruoso Jack Varano. Valerio e i suoi amici dovranno fare il possibile per dipanare l’intricata matassa e fermare il lucertolone. Poi ecco il terzo libro: ā€œTor e il prigionieroā€ di Tom Lavachery, che oltre al testo ha curato anche i disegni (traduzione dal francese di Miriam Karam). La storia ha per protagonista il giovane Tor e la sua famiglia che sanno che i troll esistono e non sono spariti nel Medioevo come tanti credono. Anzi dovranno fare il possibile per salvare uno di loro dalle grinfie del crudele Lars Vindson che lo vuole esibire come fenomeno da baraccone nel suo circo. Tor, il babbo e lo zio Einar sfodereranno coraggio e astuzia e per salvare l’amico i troll. La cosa interessante di questi romanzi per ragazzi, ideali anche per un pubblico adulto che vuole ritrovare un po’ del proprio io bambino, ĆØ il fatto che accanto alle mirabolanti avventure, i personaggi protagonisti affrontino delle vere e proprie prove, grazie alle quali imparano a conoscere meglio gli altri, il mondo che li circonda e se stessi, svolgendo un percorso di formazione che li porterĆ  ad essere più maturi nel modo di affrontare la vita.

Source: grazie a Marina Fanasca e all’ufficio stampa Gallucci.

:: Anna dai capelli rossi di Lucy Maud Montgomery a cura di Angela Ricci, illustrazioni di Elisa Bellotti (Gallucci Editore 2021) a cura di Giulietta Iannone

9 Maggio 2021

Ecco un nuovo libro per bambini, dai 6 anni in su, nella collana Prime letture Stelle Polari – Grandi storie per i primi lettori di Gallucci editore: Anna dai capelli rossi di Lucy Maud Montgomery, un capolavoro della letteratura per l’infanzia celebre anche per l’animeĀ giapponese prodotto dalla Nippon Animation nel 1979 da cui fu tratto. Anna dai capelli rossi, qui raccontato da Angela Ricci e illustrato da Elisa Bellotti, ĆØ un’ottima lettura propedeutica per i più piccini in stampatello maiuscolo per i primi progressi, con il carattere ad alta leggibilitĆ  EasyReading. Narra la storia di Anna, una simpatica e vispa ragazzina di undici anni dai lunghi capelli rossi legati in due trecce, che arriva a Avonlea, paesino su un’isola davanti alla costa del Canada. Matthew e Marilla, fratello e sorella ormai anziani, decidono di adottare un ragazzo dall’orfanotrofio che li aiuti nella loro fattoria Green Gables, e quando si vedono arrivare Anna sulle prime sono un po’ perplessi, ma Anna ĆØ troppo simpatica e sa farsi volere bene cosƬ decidono di non mandarla indietro. SarĆ  l’inizio di una grande avventura, di nuove amicizie, della scuola, e dell’incontro con Gilbert Blythe, sulle prime visto da Anna come presuntuoso e antipatico, ma poi… Interamente a colori, nelle ultime pagine troviamo anche Gioca con la storia, dove il bambino può scrivere, disegnare e seguire i semplici e divertenti esercizi di comprensione del testo.

Lucy Maud Montgomery nacque a New London, in Canada, nel 1874 e morƬ a Toronto nel 1942. Nella sua vita pubblicò numerosi libri per ragazzi, raggiungendo l’apice del successo nel 1908 con Anna dai capelli rossi, primo di una serie di otto volumi. Le vicende dell’orfanella erano in parte ispirate all’infanzia dell’autrice, che da piccola aveva perso la madre ed era stata allevata dai nonni. Tradotte in decine di lingue, le storie di Anna hanno continuato ad avere grande seguito fino a oggi, grazie anche alla celebre serie animata giapponese che la tv italiana ha trasmesso a partire dal 1980 e alla recentissima fiction distribuita da Netflix in tutto il mondo.

Angela Ricci ha ritradotto per Gallucci editore gli otto romanzi della saga diĀ Anna dai capelli rossi. Vive e lavora a Roma.

Elisa BellottiĀ ĆØ un un’accanita lettrice di libri e manga, una fan del mondo fantasy e una cat lover. Ma soprattutto ĆØ un’illustratrice, dal momento che non sa fare altro che disegnare. Dalla nebbiosa Pavia collabora con importanti case editrici italiane ed estere e ha ottenuto numerosi premi a livello nazionale.

Source: libro inviato dall’editore al recensore. Ringraziamo Marina dell’ufficio stampa Gallucci editore.

:: Liberi junior – Mai visto un regalo cosƬ brutto! e Non sopporto le vacanze! di GĆ©rard Moncomble e FrĆ©dĆ©ric Pillot (Gallucci editore 2020) a cura di Giulietta Iannone

9 novembre 2020

Oggi vi parlo di due libri illustrati per bambini, usciti questa estate per Gallucci editore: Mai visto un regalo così brutto! e Non sopporto le vacanze! della serie Ciao sono Frida Miao. Sono due piccoli albi con bellissime illustrazioni a colori (facili da copiare), io me ne sono innamorata subito. Se amate i gatti poi non dovete perderli. Appartengono alla collana prime letture con EasyReading Font (Dyslexia friendly) e sono simpatici e divertenti, la lettura ideale per chi appunto sta ancora imparando. Il testo è di Gérard Moncomble, i disegni di Frédéric Pillot. La traduzione dal francese di Marina Karam. Consigliati dai 7 anni in su.

Gérard Moncomble (1951) a nove anni batteva sulla macchina da scrivere con due dita e ancora oggi compone così i suoi testi. Vive in mezzo ai boschi, nel Sud-Ovest della Francia, con una gatta che ha ispirato le avventure di Frida.

Frédéric Pillot è un illustratore di libri e riviste per bambini e ragazzi molto conosciuto in Francia.