Archive for the ‘Segnalazioni’ Category

:: Claudio Santamaria legge Il piccolo libraio di Archangelsk di Georges Simenon (emons:audiolibri, 2013)

26 settembre 2013

emonspiccololibraiocoClaudio Santamaria legge Georges Simenon

Dopo aver dato voce a La camera azzurra “uno dei migliori Simenon che si siano letti, quasi insopportabile per quanto è bello”, Claudio Santamaria, “voce solida ma flessibile quanto basta” (Marie Claire), “di una potenza straziante” (Il Venerdì), torna a dar voce alla provincia francese con Il piccolo libraio di Archangelsk.

“Fu un errore mentire. Se ne rese conto nel momento stesso in cui apriva bocca per rispondere a Fernand Le Bouc. E solo per timidezza, per mancanza di disinvoltura, non cambiò le parole che gli salivano alle labbra”.

Per tutti i commercianti della place du Vieux-Marché, Jonas Milk era sempre stato “il signor Jonas”. Nessuno gli aveva mai dato del tu anche se era cresciuto lì con loro. Neanche quando, tornato da Parigi, sempre su quella piazza, aveva messo su una piccola libreria d’occasione. Aveva sposato Gina, la figlia della fruttivendola italiana, la più bella del paese ma con la peggiore reputazione. Ma a lui non importava. Le aveva sempre perdonato tutto, dal disordine alle infedeltà. Quando Gina però scompare nel nulla, una notte, e con lei spariscono anche i “mostri”, i suoi rarissimi francobolli, a Jonas crolla il mondo addosso. Tutti, allora, sembrano sospettare che sia stato proprio il piccolo ebreo arrivato da una lontana cittadina della Russia a farla sparire…

Ascolta un estratto qui

Georges Simenon, romanziere francese di origine belga nasce a Liegi il 13 febbraio 1903. La sua vastissima produzione (circa 500 romanzi) occupa un posto di primo piano nella narrativa europea. Grande importanza ha poi all’interno del genere poliziesco, grazie soprattutto al celebre personaggio del commissario Maigret. Ricordiamo “Maigret e il caso Saint-Fiacre”, “Il testamento Donadieu”, “Una confidenza di Maigret“, “Maigret esita”, “Maigret e il commerciante di vini”; i due racconti autobiografici, “Quando ero vecchio” e “Lettera a mia madre” e il  libro di ricordi “Memorie intime” seguite dal libro di Marie-Jo (1981), sul tragico destino della figlia, suicida nel 1978.

:: Segnalazione di Il respiro della cenere di Jean-Christophe Grangé (Garzanti, 2013)

18 settembre 2013

cenereTraduzione dal francese di Doriana Comerlati

«Grangé ci mostra il lato più oscuro della sua anima.»
«Le Figaro»

«Nel Respiro della cenere Grangé esplora il volto misterioso e impenetrabile della tradizione giapponese. Un thriller dove ogni respiro è un brivido di terrore.»
«Le Parisien»

«Un ispettore alla deriva, una Parigi in preda alla paura, un killer senza pietà. Il miglior Grangé, diabolico e geniale come non mai.»
«Elle»

Parigi. Nel buio di un garage viene ritrovato il corpo di una donna brutalmente assassinata. Nei paraggi, un paio di guanti da chirurgo ancora intrisi di sangue. L’ennesimo spietato delitto del serial killer che da mesi spaventa la città. La sola persona in grado di occuparsi di un’indagine così complessa è il solitario ispettore Olivier Passan. L’uomo sta attraversando il periodo più difficile della sua vita: la separazione dalla moglie giapponese Naoko, la madre dei suoi due figli. Eppure non può permettersi distrazioni, perché il modus operandi dell’assassino fa pensare a una mente malata e pericolosa. Tutto porta verso un unico sospettato: Patrick Guillard, un ermafrodito abbandonato dalla madre alla nascita. Passan è convinto che il colpevole sia lui. Ma ha tra le mani pochi indizi, non c’è nessuna prova schiacciante. Proprio quando sta per incastrarlo, Guillard si dà fuoco, portando a termine il suo piano folle. Un piano che si ispira alla leggenda mitologica dell’Araba Fenice: l’uccello che una volta morto rinasce dalle proprie ceneri. Tutto sembra perduto. In realtà per Passan è solo l’inizio. Il caso non è affatto concluso e una minaccia incombe su ciò che ha di più caro: i suoi figli. L’ispettore ha bisogno di risposte. Risposte che solo Naoko, fuggita in Giappone, può dargli. Risposte che affondano le radici in quella tradizione millenaria che li univa: l’arte dei samurai. Una verità inquietante lo aspetta, nella quale tutto quello che ha sempre creduto è in realtà una bugia.  Jean-Christophe Grangé è il re del thriller francese. Ogni suo libro, atteso dai lettori di tutto il mondo, conquista in pochi giorni la vetta delle classifiche in Francia. Il respiro della cenere è un altro capolavoro della suspense. Una trama avvincente, sullo sfondo una Parigi scossa da delitti spietati che incontra il fascino antico del Giappone. La verità non è mai quella che appare e il passato arriva sempre a chiudere i suoi conti.

Jean-Christophe Grangé è autore di romanzi di grandissimo successo che hanno ampliato i confini del thriller tradizionale: Il volo delle cicogne, I fiumi di porpora, Il concilio di pietra, L’impero dei lupi, La linea nera, Il giuramento, Miserere, L’istinto del sangue. I suoi libri, tradotti in tutto il mondo e venduti in milioni di copie, sono pubblicati in Italia da Garzanti. Spesso sono stati portati sul grande schermo, e I fiumi di porpora ha vinto il premio Grinzane Cinema 2007 per il miglior libro da cui è stato tratto un film.

:: Segnalazione di Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf (Newton Compton, 2013)

17 Maggio 2013

una stanza tutta per sèVirginia Woolf
Una stanza tutta per sé

Traduzione di Maura Del Serra
Edizione integrale

Euro 0,99

In uscita il 30 maggio

Illustre capostipite dei manifesti femminili del Novecento europeo, è anche il primo, brillante intervento della Woolf sul tema “donne e scrittura”.

Una stanza tutta per sé è un trattato ironico, immaginifico, personalissimo e vario, che riesce a unire l’analisi sociale e la satira. Il leitmotiv della stanza, grembo e prigione dell’anima femminile, si allarga fino a comprendere tutti i luoghi della dimora umana: la natura, la cultura, la storia e infine la “realtà” stessa nella sua inquietante ma esaltante molteplicità. L’autrice demolisce la società patriarcale, bussa con forza alle porte del mondo della cultura, fino a quel momento di esclusivo appannaggio maschile, pretende di farvi irruzione, chiede che non ci siano più limiti e divieti per il pensiero delle donne.

Virginia Woolf nacque a Londra nel 1882. Figlia di un critico famoso, crebbe in un ambiente letterario certamente stimolante. Fu a capo del gruppo di Bloomsbury, circolo culturale progressista che prendeva il nome dal quartiere londinese. Con il marito, Leonard Sidney Woolf, fondò nel 1917 la casa editrice Hogarth Press. Grande estimatrice dell’opera di Proust, divenne presto uno dei nomi più rilevanti della narrativa inglese del primo Novecento. Morì suicida nel 1941. La Newton Compton ha pubblicato Gita al faro, Una stanza tutta per sé, Mrs Dalloway, Orlando, Notte e giorno, La crociera, Tutti i racconti e il volume unico Tutti i romanzi. http://www.newtoncompton.com/autori/w/virginia-woolf

:: Gran Premio delle Lettrici di Elle: Il linguaggio segreto dei fiori di Vanessa Diffenbaugh (Garzanti)

9 Maggio 2013

image003Gran Premio delle Lettrici di Elle
Romanzo dell’Anno 2012
Il linguaggio segreto dei fiori
di Vanessa Diffenbaugh

      (Garzanti)

Premiazione
giovedì 16 maggio, ore 18.30
Boutique Montblanc, Via Roma 104 – Torino
(nell’ambito del fuori Salone)

E’ Il linguaggio segreto dei fiori di Vanessa Diffenbaugh (Garzanti) il romanzo vincitore della terza edizione del Gran Premio delle Lettrici di Elle, votato da una giuria di 80 lettrici tra 24 titoli in concorso.

Il romanzo verrà premiato giovedì 16 maggio alle ore 18.30, nell’esclusiva boutique Montblanc a Torino, alla presenza dell’autrice, del direttore di Elle, Danda Santini, e della redazione.
Diventato in breve tempo un caso editoriale, il libro racconta la storia di  Victoria, una giovane donna capace di trovare pace e serenità solo quando è a contatto con i fiori, comunicando attraverso di loro le sue emozioni. Una storia che ha saputo arrivare al cuore delle lettrici e toccarne le corde più profonde.
Lanciato dall’edizione francese di Elle nel 1970, il Gran Premio delle Lettrici di Elle, che prevede i romanzi come unica categoria di opere in concorso, è subito apparso totalmente diverso rispetto ai premi letterari tradizionali. Vere protagoniste sono infatti le lettrici. La giuria, rinnovata ogni anno, è composta da 80 donne, scelte dalla redazione di Elle, tutte volontarie e rigorosamente coperte dal più assoluto anonimato. In soli due anni, le richieste di farne parte sono passate da poche centinaia alle 1500 di quest’anno, a conferma del fatto che le donne di oggi sono grandi divoratrici di cultura e buone letture.
Il meccanismo è semplice: la redazione ogni mese seleziona tre romanzi tra le opere letterarie di recente pubblicazione e li sottopone, a turno, alle valutazioni delle lettrici giurate, divise in 8 giurie mensili composte da 10 lettrici ciascuna. Ogni giuria mensile designa un Libro del mese, al quale viene dedicato un focus su Elle e, attraverso il sito e il blog, un dibattito con le altre lettrici, che possono interagire con i loro commenti e seguire  in tempo reale la sfida tra i 24 titoli in concorso.
Insieme al romanzo dell’anno designato dal Gran Premio delle Lettrici di Elle, nel corso della serata verrà assegnato anche il riconoscimento speciale “Nel segno di Grace” istituito per il secondo anno da Montblanc, marchio particolarmente attento alla cultura, in omaggio al personaggio letterario che per grazia, spirito artistico e animo appassionato possa evocare più di altri l’iconica Grace Kelly. La sfida è stata ardua, ma la giuria di qualità formata dai giornalisti della redazione di Elle alla fine ha scelto la piccola Cica, protagonista del romanzo Il negativo dell’amore di Maria Paola Colombo (Mondadori). Cica è una ragazzina fragile ma ostinata, un’anima leggera e coraggiosa che diventa grande con il libro. Sopravvissuta al trauma di una madre che tenta di suicidarsi, cresce lottando, confrontandosi con il mondo, diventando un modello di giovane donna.

Questi gli otto romanzi finalisti che si sono contesi il Premio:

Il male quotidiano di Massimo Gardella (Guanda); La Masnà di Raffaella Romagnolo (Piemme); Così in terra di Davide Enia (Dalai Editore); Esecuzione di Angela Capobianchi (Piemme); Il negativo dell’amore  di Maria Paola Colombo (Mondadori); Da qui a cent’anni di Anna Melis (Frassinelli); La bambina che diceva sempre di sì di Maud Lethielleux (Frassinelli), Il linguaggio segreto dei fiori di Vanessa Diffenbaugh (Garzanti).

https://liberidiscrivereblog.wordpress.com/2013/05/14/liberi-di-scrivere-intervista-eugenio-gallavotti-vicedirettore-di-elle-e-maria-paola-colombo/

:: Il Cile paese ospite d’onore al XXVI Salone Internazionale del Libro di Torino Lingotto Fiere dal 16 al 20 Maggio 2013

7 Maggio 2013

pablo-nerudaQuest’anno sarà il Cile il paese ospite d’onore del Salone del libro di Torino 2013. Molti gli appuntamenti dedicati alla cultura del Cile, dunque.
Per la poesia in una serata condotta da Luis Sepulveda con Bruno Arpaia si leggeranno testi di Gabriela Mistral, la prima donna latinoamericana a ottenere il Premio Nobel nel 1945, di Pablo Neruda, anch’egli premio Nobel, di Gonzalo Rojas, Vicente Huidobro e Nicanor Parra. Con loro una nuova generazione di poeti come Oscar Hahn, Raul Zurita, e Elikura Chihuailaf, esponente di spicco della minoranza mapuche.
Per la narrativa la moglie Carolina Lopez, Javier Cercas, e Roberto Brodsky ricorderanno Roberto Bolaño sabato 18 alle ore 21 Sala rossa, accompagnati da nuove voci come quelle di Alejandro Zambra, Lina Meruane e Maria José Viera-Gallo.
Luis Sepulveda presenterà il suo nuovo libro Ingredienti per una vita di formidabili passioni, (Guanda) oltre al quale il decano degli scrittori cileni Jorge Edwards, narratore e diplomatico (oggi ambasciatore a Parigi), sarà presente per un incontro con l’autore venerdì 17 alle ore 18, Spazio Cile.
Ci saranno inoltre Roberto Ampuero, padre dell’investigatore Brulé, protagonista di sei romanzi tradotti da Garzanti e  Arturo Fontaine, che si misura con il tema del tradimento attraverso la storia di tre donne che, già militanti di sinistra, diventano tra le più spietate collaboratrici del regime di Pinochet. Alejandro Zambra presenterà il suo romanzo Modi di tornare a casa tradotto da Mondadori. Poi ci saranno Lina Meruane, di origini palestinesi con «Sangue negli occhi» (La Nuova Frontiera) e Maria-José Viera Gallo che racconta i difficili percorsi di formazione di giovani donne nel Cile dello sviluppo industriale

Per il programma completo degli incontri dedicati al Cile rimando al sito del Salone del Libro http://www.salonelibro.it/programma/eventlist.html?filter=%20-%20paese%20ospite:%20il%20Cile&filter_type=title

:: LE CORDE DELL’ANIMA – Cremona, dal 31 maggio al 2 giugno 2013

6 Maggio 2013

image001Milano, 6 maggio 2013. Presentata oggi la quarta edizione per il Festival “Le corde dell’Anima” di Cremona che si tiene quest’anno dal 31 maggio al 2 giugno e si conferma uno tra gli appuntamenti più interessanti del variegato panorama dei festival culturali italiani, con una formula originale che unisce letteratura e musica in un unico grande spettacolo. Forte del grande successo della passata edizione che ha visto raddoppiare in soli tre anni il numero degli spettatori – 30mila nel 2010, 40mila nel 2011, 60mila nel 2012 –  anche quest’anno il Festival ha in programma oltre 40 incontri con più di 100 protagonisti, per la gioia del pubblico che si è sempre mostrato appassionato e caloroso. Piazza Duomo, il Cortile Federico II, Piazza della Pace, Palazzo Affaitati, Palazzo Calciati, il recentissimo Museo del Violino, luoghi storici della città nota in tutto il mondo per la sua grande tradizione musicale, fanno da suggestivo palcoscenico a scrittori, musicisti e artisti che si alternano in un accostamento continuo di voci diverse, di parole, note e suoni in dialogo, con un ricco programma di incontri e concerti, reading, anteprime, spettacoli e laboratori.

Le anteprime

Tre gli appuntamenti in anteprima per il pubblico di Cremona: anteprima mondiale per il Premio Pulitzer Paul Harding che sul palco di piazza del Duomo legge pagine dal suo prossimo libro, Eron (Neri Pozza) in uscita in autunno, cimentandosi anche alla batteria, con l’accompagnamento di Tony Bowers al basso; anteprima italiana per la regina del thriller internazionale Tess Gerristen che debutta con il nuovo romanzo, L’ultima vittima (Longanesi), mostrandosi nell’inedita veste di violinista; e per Karim Miskè che presenta il suo singolare noir Arab Jazz (Fazi) ambientato nella Parigi multietnica la cui atmosfera è ben restituita dalle note jazz di Rita Marcotulli e Luciano Biondini.

Gli ospiti internazionali

La carrellata di ospiti internazionali continua con Quim Monzò, celebrato sceneggiatore dei film di Bigas Luna, il cui mood ironico è qui ben interpretato dallo scanzonato duo The Sweet Life Society; Sergio Alvarez accompagnato dalle sonorità sudamericane degli Atlantico Negro; Tim Parks con l’ultimo avvincente romanzo Il sesso è vietato (Bompiani) insieme ad Alice; le scrittrici spagnole Alicia Gimenez Bartlett, signora del giallo e grande appassionata di jazz, insieme a The Thrust; e Clara Sanchez, l’autrice più letta del momento, accompagnata dalla voce di Antonella Ruggero e dalle letture di Federica Fracassi.

Gli ospiti italiani

Non meno noti gli ospiti italiani, pronti a raccontarsi e confrontarsi in un dialogo eccellente tra parole e musica: Daria Bignardi, che nella sua Acustica perfetta (Mondadori) narra di un violinista, incontra Uto Ughi; Lella Costa con il suo sguardo ironico dialoga con Pacifico; Pupi Avati presenta la sua recente autobiografia, che svela una vita nel cinema volendo essere un musicista, accompagnato dalla celebre tromba di Paolo Fresu; Salvatore Niffoi racconta la grande amicizia con Fabrizio De André, insieme a Dori Ghezzi e il figlio Cristiano; Vinicio Capossela prosegue il suo omaggio alla Grecia e presenta la nuova fatica letteraria Tafteri. Il libro dei conti in sospeso (Il Saggiatore) fresco di stampa; Franco Battiato e Manlio Sgalambro scoprono, attorno al libro Teoria della canzone (Bompiani), un’amicizia e un’alleanza creativa; Gianni Biondillo e Luca Crovi incrociano le loro atmosfere noir con le musiche di Carlo Fava, Gianni Mura svela le sue passioni tra le pagine di Tanti amori (Feltrinelli), in uscita a breve, accompagnato dalla chitarra di Ricky Gianco; Lorenzo Amurri ripercorre in Apnea (Fandango) la sua drammatica storia, diventata un caso letterario, con il sonoro di Laura Arzilli e Roberto Sinigaglia; Daniele Bresciani, accompagnato dalle canzoni di Roberto Angelini, presenta il recentissimo Ti volevo dire (Rizzoli); Francesco Carofiglio parla di Wok (Piemme) con la colonna sonora di Guano Padano mentre Luca Bianchini si affida alle melodie di Bianco per raccontare il nuovo romanzo sull’amore ritrovato Io che amo solo te (Mondadori). Chiude il Festival, domenica sera in Piazza Duomo, il recital per pianoforte e voce di Moni Ovadia e Carlo Boccadoro.

Musica, musica, musica…

Come da tradizione, nei tre giorni del Festival grande attenzione è data alla musica in tutte le sue declinazioni, spaziando dalla classica, al jazz, dal pop al rock alla musica etnica. Si va dalle 500 storie che hanno fatto la storia del rock di Ezio Guaitamacchi riproposte dalla bella voce di Brunella Boschetti Ventura, all’appassionata narrazione autobiografica delle canzoni degli ultimi 50 anni di Luigi Manconi, con Maurizio Maggiani presentatore d’eccezione e Vasco Brondi di Luci della Centrale Elettrica al pianoforte;  dal dj set di Laura Gramuglia e Guido Vitiello agli aneddoti sul panorama musicale emergente di Francesco Bommartini accompagnato dai Perturbazione. Non mancano gli omaggi, la musica dei ricordi. Primo fra tutti quello a Lucio Dalla con il racconto appassionato di Marco Alemanno Dalla luce alla notte (Bompiani) e la reinterpretazione dei brani più celebri del cantautore di Marta sui tubi. Alla leggenda dei Beatles è dedicato l’incontro con Andrea Kerbaker, Alberto Tonti e Franco Zanetti che con Let it Beatles (Skira) celebrano i 50 anni dalla nascita del più famoso gruppo musicale del Novecento, con la partecipazione del complesso Miscellanea Beat. Molto attesi anche gli appuntamenti dedicati agli amanti della musica classica, con il maestro iraniano Ramin Bahrami che accompagnandosi al pianoforte testimonia la fuga dall’oppressione descritta nel libro Come Bach mi ha salvato la vita (Mondadori); con il musicologo di vasta e raffinata sensibilità Paolo Terni che nel suo La melodia nascosta (Bompiani) ripercorre lo straordinario percorso esistenziale; con il fascino immortale delle atmosfere veneziane pervase dalla Sonata a Kreuzer  descritte da Giorgio Caponetti in Due belle sfere di vetro ambrato (Marcos y Marcos), qui accompagnato al pianoforte da Massimo Fiocchi Malaspina.

Cambia mestiere

Due originali appuntamenti chiudono le giornate di venerdì e sabato, Due incontri nei quali scrittori, musicisti, attori e giornalisti giocano a mostrarsi in vesti insolite. Niccolò Ammaniti svela il suo volto inedito di profondo conoscitore di musica contemporanea, accompagnato al piano da Vittorio Cosma; la voce del gruppo cult Virginiana Miller Simone Lenzi veste con La generazione (Dalai) i panni dello scrittore e dialoga con il beniamino del pubblico Marco Malvaldi, per l’occasione cantante, e Thony, cantante nei panni di attrice nel film di Virzì di prossima uscita tratto dal romanzo.

Suggestioni etniche

Sabato dopo la mezzanotte tre celebri poeti dagli Emirati Arabi evocano le atmosfere del loro mondo tra tradizione e modernità, accompagnati dai virtuosismi di Marwan Abado, maestro di oud. Una Notte Araba resa possibile grazie alla Fondazione Sheikh Zayed Book Award, promotrice di un prestigioso premio letterario tra i più ricchi al mondo, il cui obiettivo è far nascere, sviluppare e consolidare i rapporti tra tutte le culture. Frutto della collaborazione con il progetto Lingua Madre, rinnovata anche quest’anno, è l’incontro con le tre autrici vincitrici dell’VIII edizione del Concorso Lingua Madre, la cui premiazione avverrà al Salone Internazionale del Libro di Torino il prossimo 20 maggio. Dalla Turchia, dal Brasile e dalla Romania fino all’Italia, Guel Ince, Karla Pegorer Dias  e Irina Turcanu raccontano le loro esistenze divise a metà con l’accompagnamento musicale dell’Orchestra di via Padova.

Le attività collaterali

Arricchiscono il programma del Festival diverse attività collaterali e iniziative di turismo culturale che guideranno i visitatori alla scoperta di percorsi ed esperienze insolite. Tra le principali: In rotta sul Po, battello in partenza dal pontile Largo Marinai d’Italia, sul quale  Guido Conti presenta Il grande fiume Po (Mondadori). Curiosità e aneddoti in navigazione con l’accompagnamento musicale di Vladimir Dennisenkov alla fisarmonica (sabato 1 giugno, alle 17 e alle 18).
Genius Loci, un percorso (parkour) di arte partecipativa per “sentire” i luoghi della città, scandito da un banditore che guiderà il pubblico in un’originale sequenza di “reinaugurazioni” di alcuni celebri monumenti cremonesi (domenica 2 giugno dalle 15 alle 17).
Lib(e)ro Scambio. Se ami un libro lascialo libero: un’intera strada, Corso Campi, organizza il primo appuntamento di bookcrossing della città, un modo “diverso” per scambiarsi consigli, suggerimenti e libri, lasciando che siano loro a trovare i lettori, grandi e bambini.
Picnic Library, un parco pubblico che si trasforma in una insolita biblioteca all’aperto e un cestino del picnic nel quale durante i giorni del Festival i bambini troveranno insieme alla merenda racconti da leggere sull’erba.
pAssaggi Accordati, per coniugare cibo, musica e letteratura (Palazzo Cattaneo, domenica 2 giugno dalle 10 alle 17).
In seno al festival. Musica, letteratura e informazione contro il tumore al seno:  l’anima del Festival fa vibrare le proprie corde solidali sostenendo la Scuola italiana di senologia e offrendo alle donne di Cremona un’opportunità per approfondire le tematiche della prevenzione e della diagnosi precoce (Palazzo Trecchi, venerdì 31 Maggio alle ore 18).

Nato da un progetto di Anna Folli e Nicoletta Polla-Mattiot, il Festival si avvale di un comitato scientifico composto inoltre da Vittorio Cosma e Mercedes Meloni ed è reso possibile sotto il profilo organizzativo e finanziario, grazie a PubliAEventi, agenzia che fa capo alla Società editoriale cremonese presieduta da Antonio Piva, oltre a una serie di altri sponsor privati.

LE CORDE DELL’ANIMA – Cremona, varie location del centro storico dal 31 maggio al 2 giugno 2013

Ingresso libero – Info per il pubblico +39 0372 404512

Tutto il programma su www.lecordedellanima.it

:: Segnalazione di Una ragione per morire di Lee Child (Longanesi, 2013)

30 marzo 2013

lee childIn libreria dall’ 11 aprile

Una ragione per morire
Lee Child
Traduzione di Adria Tissoni
Longanesi

Nei territori selvaggi del Nebraska c’è un brutto pasticcio e Reacher ci finisce dentro in pieno. Entra in conflitto con i Duncan, un clan locale che terrorizza l’intera contea soggiogandone gli abitanti. Ma è soprattutto il caso irrisolto della scomparsa di una bambina di otto anni, risalente a un paio di decenni prima, a tormentarlo. Pesto e malconcio, avrebbe dovuto semplicemente continuare per la sua strada, ma per Reacher questo è impossibile. Per che cosa varrebbe la pena di morire in una contea agricola stretta nella morsa del terrore?

Lee Child è nato a Coventry, in Inghilterra, nel 1954. Dopo aver lavorato per vent’anni come autore di programmi televisivi, nel 1997 ha deciso di dedicarsi alla narrativa: il suo primo libro Zona pericolosa è stato salutato da un notevole successo di pubblico e critica, e lo stesso è accaduto per gli altri romanzi d’azione incentrati sulla figura di Jack Reacher, personaggio definito dal suo autore come «un vero duro, un ex militare addestrato a pensare e ad agire con assoluta rapidità e determinazione, ma anche dotato di un profondo senso dell’onore e della giustizia». I titoli di Child in edizione Longanesi: Destinazione inferno, Trappola mortale, Via di fuga, Colpo Secco, Il nemico, A prova di killer, La vittima designata, Vendetta a freddo, Niente da perdere, I dodici segni, L’ora decisiva e La Prova decisiva.  Da La prova decisiva è stato tratto il film con Tom Cruise nei panni di Jack Reacher. Lee Child vive negli Stati Uniti dal 1998. www.leechild.com

:: Segnalazione – Grandi attori leggono grandi classici (Emons:audiolibri, 2013)

16 gennaio 2013

emonspoesiedickinsoncopertinDa febbraio in libreria

GIOVANNA MEZZOGIORNO legge POESIE
di Emily Dickinson

Giovanna Mezzogiorno interpreta Emily Dickinson, la sua complessità, la sua sensibilità, la sua solitudine e la sua fierezza irriducibile inaugurando con la sua voce la collana Poesia di Emons:audiolibri.
Centoquattro poesie (magistralmente tradotte e curate da Silvia Bre per la collezione di poesia Einaudi nel 2011) in cui la Mezzogiorno ci dona perfettamente quel tono austero “che fa di ogni poesia dickensoniana un incontro non tanto mediato dalle parole, quanto immediato, nelle parole”. Il ritmo, la musicalità per cui la Dickinson è e sarà sempre uno dei massimi poeti di ogni tempo.

Ascolta un estratto

Uscita: 14 febbraio

FRANCESCO DE GREGORI legge CUORE DI TENEBRA
di Joseph Conrad

Francesco De Gregori e Joseph Conrad. L’avreste mai pensato? Una delle voci più evocative della musica d’autore italiana, veterano delle sale di registrazione, vi entra, questa volta, prestando quel suo timbro unico alla letteratura. Niente musica, niente suoni, solo il ritmo della lettura (nella traduzione di Maria Antonietta Saracino, Frassinelli, 1996, “pensata per assecondare il ritmo della voce che parla”), con cui De Gregori abilmente scende a fondo nel testo, accompagnandoci e rendendo forse più dolce quell’abisso meraviglioso e controverso che è Cuore di tenebra.

Uscita: 20 febbraio

copertina-sostiene-pereirSERGIO RUBINI legge SOSTIENE PEREIRA
di Antonio Tabucchi

Lisbona, un fatidico agosto del 1938, la solitudine, il sogno, la coscienza di vivere e di scegliere, dentro la Storia. Dopo la straordinaria lettura di Cecità di Josè Saramago, Sergio Rubini torna in sala di registrazione, questa volta con un grande, grandissimo romanzo civile: Sostiene Pereira.

Ascolta un estratto

Uscita: 20 febbraio

PAOLA PITAGORA legge TRA AMICI
di Amos Oz

La perfezione dell’esecuzione e la profondità di sguardo di quell’eccezionale scrutatore di anime che è Amos Oz danno vita a un affresco indimenticabile, popolato di personaggi che ritornano di storia in storia e che devono la loro forza a un’intensa, luminosa umanità.
L’eccezionale bravura di Paola Pitagora pennella tutto questo con la voce. Del resto, si tratta di una prosa del tutto “naturale” da leggere perché va al passo col respiro (Francesca Magni). “Una frase sale, inspirazione, una scende, espirazione. In mezzo un battito, un’irregolarità, un breve soffio. E si riparte. Il passo è quello giusto, non si sforza mai”.

Ascolta un estratto

Uscita 20 febbraio

:: Foto storiche dell’Archivio Comunale NYC

1 novembre 2012

New York Grand Central Terminal, Foto scattata ca. 1935-1941. (Courtesy NYC Municipal Archives)

Oltre che di libri sono anche appassionata di fotografia, gestisco un archivio storico di foto scattate in Cina, Giappone e Corea tra il 1900 e il 1905,  per cui sono felice di segnalarvi questa preziosa collezione di foto dell’ Archivio Municipale di New York.  Stavo cercando in rete la foto dell’interno dell’Hotel Astor New York, per un amico che ci sta ambientando un racconto, e ho trovato il New York City Municipal Archives  un database di oltre 870,000 foto di una collezione di più di 2.2 milioni di immagini di New York nel corso del 20° secolo. I soggetti includono immagini di vita quotidiana, edifici, scene del crimine, e molto altro.

:: Segnalazione di Il giovane Philby di Robert Littell (Fanucci, 2012)

9 luglio 2012

Robert Littell

IL GIOVANE PHILBY

Traduzione di Olivia Crosio

Pagine 240 – 16 euro

In libreria dal 20 luglio

Robert Littell traccia il ritratto di una delle più celebri spie di tutti i tempi, Harold Adrian Russell Philby (detto Kim), agente al servizio dell’Unione sovietica fin dalla prima metà degli anni’30, assoldato dal controspionaggio inglese dai primi anni ’40. Già protagonista de La Talpa di Le Carré la “mitica” figura di Philby in questo romanzo non ha nulla di oscuro, nulla di difficile comprensione, nulla di poco chiaro. La scelta di tracciare un ritratto attraverso una serie di “quadri” successivi, un po’ come in una pièce teatrale, al contrario, consente a Littell una vivacità di toni e di caratteri, un’alternanza e varietà di voci e punti di vista, un’attualizzazione della materia narrata che ha dell’incredibile.

Chi è veramente Kim Philby? O meglio: per chi lavora? Il giovane Philby dalle guance rosee e dai capelli scompigliati bussa alla porta di Litzi Friedman, una disinibita comunista viennese, e la conquista con la sua balbuzie. Così comincia la carriera di uno dei Cambridge Five, gli agenti segreti britannici più leggendari della storia. La sua vicenda viene narrata da dieci personaggi, ciascuno con una sua versione e una sua visione personale di lui. A volte comico, a volte commovente – ma sempre tra le righe – e necessariamente crudo, questo romanzo ha la vivacità di un diario plurimo scritto in prima persona e affascina con le sue curiose incursioni nel privato dei protagonisti: Stalin di persona così deludente rispetto alle foto ufficiali; Litzi impavida attivista, ma gelosa della compagna dal seno prorompente; il capitano russo Gusakov che non capisce di essere stato fatto prigioniero dai suoi stessi capi e, quando viene incarcerato, pensa che lo stiano facendo ‘entrare dalla porta sbagliata’. Per la cronaca: dopo le vicende qui riportate, Philby riuscì a mettersi in salvo e visse gli ultimi venticinque anni della sua vita a Mosca, lavorando come istruttore per il KGB. Morì nel 1988.

Robert Littell è nato a Brooklyn nel 1935, oggi vive in Francia. Laureato alla Alfred University, si è poi arruolato in marina e ha lavorato come giornalista, soprattutto per il Newsweek, negli anni della Guerra Fredda. Fanucci Editore ha pubblicato nel 2009 L’Oligarca, vincitore del Los Angeles Times Book Prize 2005 nella categoria Mistery-Thriller, nel 2010, L’epigramma a Stalin, che ha ottenuto importanti riconoscimenti dalla critica ed è stato nominato miglior libro dell’estate 2010 da Antonio D’Orrico, critico del settimanale Sette del Corriere della Sera e, nel 2011 è uscito anche I figli di Abramo. Acuto anche il suo sguardo sulle questione mediorientale di cui discute con il professor Simon Peres nel libro intervista For the future of Israel pubblicato nel 1998.

:: Segnalazione di Il lettore di cadaveri di Antonio Garrido (Sperling & Kupfer, 2012)

17 giugno 2012

Chi sono “i lettori di cadaveri”?  Siamo in Cina, nell’anno 1206. Solo i più abili medici legali possono ambire a questo titolo. Il loro compito è cercare la soluzione dei delitti, anche a costo della propria vita. Song Cì è forse il più bravo di tutti: giovane, di umili origini, è animato da un’incrollabile passione e da uno spirito ribelle. Ma quando si trova invischiato nel misterioso omicidio di una cortigiana, e scopre che dietro la sua morte si nasconde un macabro segreto, per Cì inizia un vero incubo…
Antonio Garrido si è ispirato per questo sontuoso thriller storico a un personaggio realmente esistito. Un giovane in lotta con il suo tempo, deciso a sradicare la superstizione e a introdurre metodi scientifici pionieristici. Un eroe determinato a fare giustizia, contro ogni abuso di potere. Ricco di suspense, colpi di scena, amori e segreti, l’avventura di un uomo che cerca la luce.
Cina Orientale, anno 1206. Dinastia Tsong. Nell’antica Cina, solo i giudici più abili ottenevano l’ambito titolo di “lettore di cadaveri”, una élite di medici legali – i moderni anatomopatologi – che doveva assicurare la soluzione di qualsiasi delitto, anche a costo della propria vita: nessun crimine, per quanto complicato potesse sembrare, doveva rimanere impunito.
Cì Song fu il primo di loro. Ispirato a un personaggio realmente esistito, Il lettore di cadaveri di Antonio Garrido racconta la storia straordinaria di un giovane di umili origini che, grazie alla sua determinazione e alla sua incrollabile passione, riesce a ottenere prima l’incarico di esaminare i cadaveri nei Campi della Morte della capitale Lin’an e poi a entrare come discepolo nella più prestigiosa scuola di medicina, l’Accademia Ming.
È il coronamento di un sogno. Ma quando si trova invischiato nel misterioso omicidio di una cortigiana e scopre che dietro la sua morte si nasconde un macabro segreto, per Cì inizia un vero e proprio incubo. Invidiato per i suoi metodi pionieristici e sospettato ingiustamente, il giovane deve mettere in gioco tutta la sua arguzia e la sua scienza per difendersi da inaspettati nemici. Per salvarsi la vita, dovrà risolvere gli atroci crimini che minacciano la corte imperiale e dimostrare così la sua innocenza e il suo impareggiabile valore.

Antonio Garrido, nato a Linares nel 1963, insegna all’ Università di Valencia. Appassionato di storia, ha iniziato la carriera di scrittore con Il monastero dei libri proibiti, grande successo in Spagna. Il lettore di cadaveri è il suo secondo romanzo, bestseller in patria e tradotto in 12 Paesi. http://www.illettoredicadaveri.it  qui

Se ti interessa l’abbiamo letto e recensito, puoi leggere l’articolo qui.

:: Segnalazione di I collezionisti di destini di Stephen J. Cannell (Gargoyle, 2012)

15 giugno 2012

Stephen J. Cannell, noto in Italia forse ai più per la partecipazione alle celebri partite a poker del sabato sera con James Patterson e Michael Connelly nei telefilm polizieschi Castle, oltre ad essere stato sceneggiatore e produttore di alcune delle più popolari serie tv americane, era anche un eccellente romanziere e grazie alla Gargoyle avremo presto l’occasione di leggere anche in Italia i suoi libri. Il 21 giugno esce infatti I collezionisti di destini  primo romanzo della serie di Shane Scully e forse quello di maggior successo. Non posso quindi che sperare che condividiate la mia stessa curiosità.

“I collezionisti di destini” di Stephen J. Cannell, editore Gargoyle (collana “Extra”), 15,90 €, pp. 378, titolo originale The Tin Collectors, traduzione Benedetta Tavani – in libreria dal 21 giugno 2012.

Io riconosco il distintivo del mio ufficio come simbolo di pubblica fede, e lo accetto perché affidatomi dalla società fino al momento in cui verrò meno all’etica del mio servizio.

Shane Scully, sergente dello smisurato e ultra-ramificato Dipartimento di polizia di Los Angeles, riceve nel cuore della notte la chiamata di Barbara Molar, una sua antica fiamma. Preda della furia del marito, la donna invoca aiuto finché la comunicazione non si interrompe di colpo. Allarmato, Shane si precipita dai Molar riuscendo a salvare Barbara dalla violenza del coniuge ma uccidendo quest’ultimo nella colluttazione. La disgrazia si rivela un vero boomerang: Ray Molar era infatti un tenente pluridecorato, forte di un’enorme popolarità tra i poliziotti. Shane è rinviato al giudizio e il suo fascicolo viene assegnato al procuratore Hamilton dell’Unità Affari Interni, il regno dei cosiddetti “collezionisti di distintivi”: quegli agenti che, designati a investigare sui colleghi, ne determinano in modo irreversibile le carriere attraverso l’eventuale e definitiva confisca del distintivo. A peggiorare la situazione, c’è il fatto che il sergente Alexa Hamilton ha più di un pregiudizio negativo nei confronti di Shane Scully. Con quasi l’intero Dipartimento contro e inviso, al contempo, ai vertici della Pubblica amministrazione della città (Molar era stato autista e guardia del corpo del sindaco), Shane intuisce di trovarsi addentro un intrico molto più vasto di quanto appaia, dove la sua carriera e il suo onore sono soltanto alcuni dei tasselli in gioco. Ben presto anche l’acuto sergente Alexa Hamilton si rende conto che qualcosa non quadra, a cominciare dall’aura leggendaria che seguita ad avvolgere Raymond “Dente d’acciaio” Molar anche da morto. Shane e Alexa avviano, così, un’indagine senza esclusione di colpi, che si dipana tra omicidi, ricatti, rapimenti e frodi d’ogni tipo, fino a scoperchiare un mefitico calderone d’inimmaginabile corruzione. Arricchito di momenti introspettivi di struggente delicatezza – inconsueto per un thriller d’azione pressoché ininterrotta –, I collezionisti di destini racconta magnificamente il tortuoso cammino compiuto da qualsiasi uomo giusto per scagionare se stesso a causa della miseria del mondo.

Stephen J. Cannell (Los Angeles, 1941 – Pasadena, 2010) è stato un maestro della narrativa seriale americana, con cui si è misurato in varie vesti (scrittore, sceneggiatore, produttore e attore). Malgrado una grave forma di dislessia, nel 1964 Cannell si laurea in Giornalismo e, di lì a qualche anno, inizia a collaborare con la Universal come autore free lance di alcuni episodi de “Il tenente Colombo” e “Ironside”. Dal 1971 la collaborazione con la major diventa stabile e Cannell si distingue quale sceneggiatore di serie tv di grido come “Agenzia Rockford” (vincitrice di tre Emmy Award nel 1977, 1979 e 1980) e “Ralph supermaxi eroe”. Nel 1979 fonda la Stephen J. Cannell Productions e nel 1986 i Cannell Studios, realizzando alcuni tra i successi seriali più significativi del ventennio a venire, tra cui “A-Team”, “21 Jump Street” e “Renegade”. Nel 1996 esce il suo primo romanzo, The Plan, un thriller sui tentacoli della mafia nella politica a stelle e strisce, che diventa subito un bestseller negli USA; segue un’altra mezza dozzina di libri in un crescendo di vendite. Nel 2001 Cannell inizia a scrivere il ciclo del detective Shane Scully: otto romanzi, tutti bestseller del New York Times, pubblicati tra il 2001 e il 2011, che vendono in totale circa un milione e mezzo di copie nei soli Stati Uniti. I collezionisti di destini, primo titolo del ciclo, resta quello di maggiore successo con 240.000 copie vendute.

www.cannell.com