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:: Claudio Santamaria legge Il piccolo libraio di Archangelsk di Georges Simenon (emons:audiolibri, 2013)

26 settembre 2013

emonspiccololibraiocoClaudio Santamaria legge Georges Simenon

Dopo aver dato voce a La camera azzurra “uno dei migliori Simenon che si siano letti, quasi insopportabile per quanto è bello”, Claudio Santamaria, “voce solida ma flessibile quanto basta” (Marie Claire), “di una potenza straziante” (Il Venerdì), torna a dar voce alla provincia francese con Il piccolo libraio di Archangelsk.

“Fu un errore mentire. Se ne rese conto nel momento stesso in cui apriva bocca per rispondere a Fernand Le Bouc. E solo per timidezza, per mancanza di disinvoltura, non cambiò le parole che gli salivano alle labbra”.

Per tutti i commercianti della place du Vieux-Marché, Jonas Milk era sempre stato “il signor Jonas”. Nessuno gli aveva mai dato del tu anche se era cresciuto lì con loro. Neanche quando, tornato da Parigi, sempre su quella piazza, aveva messo su una piccola libreria d’occasione. Aveva sposato Gina, la figlia della fruttivendola italiana, la più bella del paese ma con la peggiore reputazione. Ma a lui non importava. Le aveva sempre perdonato tutto, dal disordine alle infedeltà. Quando Gina però scompare nel nulla, una notte, e con lei spariscono anche i “mostri”, i suoi rarissimi francobolli, a Jonas crolla il mondo addosso. Tutti, allora, sembrano sospettare che sia stato proprio il piccolo ebreo arrivato da una lontana cittadina della Russia a farla sparire…

Ascolta un estratto qui

Georges Simenon, romanziere francese di origine belga nasce a Liegi il 13 febbraio 1903. La sua vastissima produzione (circa 500 romanzi) occupa un posto di primo piano nella narrativa europea. Grande importanza ha poi all’interno del genere poliziesco, grazie soprattutto al celebre personaggio del commissario Maigret. Ricordiamo “Maigret e il caso Saint-Fiacre”, “Il testamento Donadieu”, “Una confidenza di Maigret“, “Maigret esita”, “Maigret e il commerciante di vini”; i due racconti autobiografici, “Quando ero vecchio” e “Lettera a mia madre” e il  libro di ricordi “Memorie intime” seguite dal libro di Marie-Jo (1981), sul tragico destino della figlia, suicida nel 1978.