Archive for the ‘Curiosità letterarie’ Category

:: Nonnamatta e la caccia ai mostri di Moni Nilsson, Illustrazioni di: Anna Fiske (Gallucci Editore 2024)

5 ottobre 2024

Tra spedizioni notturne, trappole per mostri e portali segreti nella foresta, una nonna eccentrica e piena di risorse accompagna il suo nipotino in un’avventura scaccia paure.

Da quando a scuola ha sentito parlare di mostri, Frasse ha gli incubi e non riesce a dormire se non ha vicino il papà. È un bel problema: dovrà rinunciare al pigiama party a casa di Pollicione? Per fortuna è giovedì e a prenderlo a scuola verrà la sua formidabile nonna, che tutti chiamano Nonnamatta perché un nipotino che non riusciva a pronunciare il suo nome, Marta, lo ha storpiato così. Nonnamatta non è come gli altri della sua età: lei non parla di acciacchi, non ha paura di niente, è una fonte inesauribile di avventure spericolate e in più sa tutto di magia. Quando scopre della paura di Frasse, le viene subito un’idea: nonna e nipote preparano lo zaino e partono in treno per una spedizione nel bosco mostruoso. Per vedere se i mostri esistono davvero e nel caso affrontarli una volta per tutte. Frasse è spaventato a morte, ma anche emozionato: e se riuscissero a catturare un vero mostro? Comincia così un’impresa piena di sorprese più esilaranti che spaventose, fra veglie notturne, trappole per mostri, portali segreti, incontri inattesi – e la scoperta che niente, in fondo, è come sembra. Età consigliata: a partire da 6 anni.

Moni Nilsson è una delle più apprezzate autrici per l’infanzia svedesi, premiata con la Targa Nils Holgersson e membro dell’Accademia svedese dei libri per bambini. Si è affermata a livello internazionale con la serie dedicata a Tsatsiki.

Laura Cangemi Laureata in Lingue e Letterature Moderne all’Università Statale di Milano, dal 1987 svolge l’attività di traduttrice dallo svedese e dall’inglese. Tra gli autori svedesi che ha tradotto si annoverano Ulf Stark, Maria Gripe, Annika Thor, Åsa Lind, Henning Mankell, Per Olov Enquist, Mikael Niemi, Peter Englund, Katarina Mazetti, Ingmar Bergman, Klas Östergren. Collabora con le più importanti case editrici italiane e ha al suo attivo oltre duecento titoli. Nel 1999 ha ricevuto il Premio San Gerolamo per la traduzione (sezione letteratura per l’infanzia) e nel 2013 il Premio per la traduzione della Fondazione Natur & Kultur, assegnato dall’Accademia di Svezia. È inoltre interprete di conferenza grazie a un corso frequentato al Parlamento Europeo e coordinatrice dei servizi di interpretariato e traduzione del Festivaletteratura di Mantova, con cui collabora fin dalla prima edizione. Dal 2013 al 2016 ha coordinato e condotto un seminario di formazione per traduttori di letteratura svedese per ragazzi finanziato dallo Swedish Arts Council.

:: Segnalazione: L’insaziabile di A.K. Blakemore

30 settembre 2024

Esce domani, 1 ottobre, per Fazi Editore, L’insaziabile di A.K. Blakemore, il romanzo più atteso della stagione, sarà all’altezza delle aspettative? Lo sapremo presto.

Sul giovane Tarare se ne dicono tante. Pare che abbia divorato ogni sorta di creatura: oggetti, animali, perfino una bambina. Ma lasciamo a lui l’onere di raccontare la sua storia. Nato nelle campagne francesi a fine Settecento, figlio bastardo di una giovane nubile, rimane orfano di padre il giorno stesso in cui nasce; per mantenerlo, la madre comincia a prostituirsi e presto gli dà una sorellina. Cresce nella miseria più crudele, Tarare, finché, quando è ormai un ragazzo, il contrabbandiere che vive con la madre non lo costringe a fuggire. È proprio in questo momento che in lui accade qualcosa di strano: un appetito insaziabile, sconfinato, mostruoso inizia a perseguitarlo. Non lo abbandonerà mai. Solo al mondo, privo di qualsiasi scopo, costantemente attanagliato dalla fame, Tarare intraprenderà una lunga, disperata peregrinazione attraverso la Francia, che lo vedrà unirsi a una combriccola di ladri nelle vesti di fenomeno da baraccone grazie alle sue abbuffate, e poi giungere a Parigi, dove si aggregherà alle truppe rivoluzionarie nella speranza di essere nutrito. A guidarlo in questo incredibile viaggio, soltanto una vana, segreta speranza: quella di ricongiungersi prima o poi con l’amata madre.
Traendo spunto dalla storia di un personaggio realmente esistito, A.K. Blakemore, stella emergente della letteratura inglese che ha già ammaliato i lettori con Le streghe di Manningtree, dimostra ancora una volta un’abilità straordinaria nel riportare in vita il passato. L’insaziabile è un romanzo vivido e perturbante, caratterizzato da un’eleganza stilistica e narrativa senza pari e unanimemente riconosciuto in patria come uno dei migliori libri dell’anno. Traduzione di Velia Februari.

A.K. Blakemore È autrice di due raccolte di poesie: Humbert Summer (Eyewear, 2015) e Fondue (Offord Road Books, 2018), a cui è stato assegnato il Ledbury Forte Poetry Prize 2019. Ha anche tradotto l’opera della poetessa sichuanese Yu Yoyo (My Tenantless Body, 2019). I suoi scritti sono apparsi su numerose riviste letterarie, tra cui «London Review of Books», «Poetry», «The Poetry Review» e «The White Review». Le streghe di Manningtree, pubblicato da Fazi Editore nel 2023, è il suo primo romanzo, vincitore del Desmond Elliott Prize per il miglior esordio del Regno Unito e finalista, tra gli altri, al Costa Book Award for First Novel e all’RSL Ondaatje Prize. L’insaziabile, il suo secondo romanzo, è stato finalista al Dylan Thomas Prize.

:: Hong Ying: una scrittrice dalle rive dello Yangtze

15 settembre 2024

Hong Ying è cresciuta sulle rive dello Yangtze. Attualmente vive tra Londra e Pechino. Narratrice, poetessa e autrice di una fortunata autobiografia, La figlia del fiume.

I ricordi della seta

È l’alba e il battello fende le placide acque dello Yangtze. La rugiada riflette in milioni di gocce la luce di un pallido sole. Mentre le anatre selvatiche si alzano in volo, Hong Ying lascia la sponda del fiume e comincia a correre. Questo è l’ultimo tratto del viaggio che l’ha riportata nella natia Chongqing, il più doloroso. Perché sta correndo verso il capezzale della madre.
Una madre adorata, ma allo stesso tempo fredda e distante. Forse troppo impaurita dal fare anche solo una carezza alla figlia di un amore proibito. Un amore che ha sfidato tutte le convenzioni imposte dalla Rivoluzione Culturale cinese, ma a cui ha dovuto rinunciare per la famiglia. Hong Ying non riesce ad arrivare in tempo, gli occhi della madre si sono chiusi per sempre. Ma accarezzando il suo qipao di seta, ancora pervaso del suo delicato profumo, sente i ricordi dell’amore e delle ombre che si sono accumulati nel suo cuore. Ombre che riguardano i segreti della sua famiglia, ma che l’amore può trasformare in lucenti perle che risplendono nel futuro.
Questa è la storia di una figlia illegittima, del suo amore disperato per la madre, di legami contraddittori e inscindibili. È una grande epopea contemporanea, animata dalle innumerevoli voci di personaggi profondamente umani. Perché l’amore e la radice ultima della pace interiore si trovano nell’umano perdono.
Hong Ying, una delle più grandi scrittrici cinesi, si è fatta conoscere al mondo occidentale dopo aver vinto molti premi ed essere diventata una delle stelle più brillanti nel firmamento della grande letteratura contemporanea. Dopo Figlia del fiume, ritorna a Chongqing, alle sue radici, alla sua storia. Quella di una donna ribelle eppure fragile come un piccolo fiore color porpora.

La donna vestita di rugiada

Shanghai, 1941. I giornalisti si affollano ai piedi della grande scalinata di marmo del Park Hotel, l’albergo più lussuoso della città. Una donna vestita di un lungo abito di seta così cangiante e impalpabile da sembrare fatto di gocce d’acqua, scende lentamente i gradini, illuminata dai flash dei fotografi. Yu Qin, la grande attrice e cantante, è tornata in patria dopo una lunga assenza e il suo rientro sulle scene di Shanghai è l’evento più atteso del momento. Ma Yu Qin non è solo la stella più splendida del firmamento teatrale d’Oriente. Nel suo passato si nasconde un segreto. Un segreto che risale a molti anni fa, quando Yu Qin era solo una bambina rimasta tragicamente orfana. Il suo padre adottivo, Fred Hubert, un libraio franco americano, l’ha allevata con un preciso scopo: lavorare, come lui, per i servizi segreti americani. Grazie ai suoi insegnamenti Yu Qin è diventata una spia pericolosa e letale. Adesso che ha terminato l’addestramento a Hong Kong è arrivato il suo momento, la missione più importante: scoprire i piani di attacco giapponesi. Il destino del conflitto mondiale è nelle sue mani, e per portarlo a termine deve usare tutta l’astuzia e le armi di seduzione di cui è capace. Ma il compito si rivela più difficile del previsto, perché il cuore di Yu Qin batte ancora per la sua patria, la Cina, e lei è disposta a tutto, anche a sacrificare sé stessa pur di salvarla.

La regina di Shanghai

1907. L’alba illumina un piccolo villaggio sullo Yangtze. La quindicenne Yuegui non ha dormito tutta la notte, è rimasta sulla spiaggia ad aspettare con ansia la nascita del nuovo giorno: oggi la sua vita potrebbe cambiare per sempre. In paese è attesa la tenutaria del bordello più famoso di Shanghai: cerca giovani ragazze da istruire fino a renderle le concubine più ricercate della città. È l’occasione che Yuegui attende dall’età di sette anni, quando è rimasta orfana e ha giurato a sé stessa di fuggire dal duro lavoro nelle risaie. Ma a Shanghai il suo sogno si spezza in un istante: non potrà mai diventare concubina. Colpa di quel fisico così prorompente, lontano dai canoni di bellezza in auge in Cina. Una serva, occupata nei lavori più umili: è questo il suo destino. Almeno fino al giorno in cui il venerabile Chang Lixiong, capo della Triade, non si accorge di lei. Colpito dal suo sguardo spavaldo e dalle sue forme generose, Chang, dopo averla iniziata alle raffinate arti dell’erotismo, ne fa la sua concubina. Sotto la sua protezione Yuegui entra nei meandri più oscuri della malavita cinese, ne impara le dure regole e conosce i pericolosi intrighi tra mafia e politica. E alla fine, quando la città sembrerà voltarle le spalle ancora una volta, Yuegui troverà da sola la forza di riscattarsi. Saranno le sue doti amatorie e la sua personalità ad aprirle la strada fino a farla diventare la stella più splendente dell’Opera di Shanghai. Ora lei è la regina, la città è ai suoi piedi. Ma a quale prezzo?
Ispirandosi a un personaggio realmente esistito, La regina di Shanghai porta sulla scena la storia di un’eroina forte e appassionata, sensuale e determinata, trascinando il lettore in un vortice di passioni dirompenti e intrighi politici sullo sfondo dell’indimenticabile Shanghai del primo Novecento.

Gli amanti del tempio

Liu, affermata ricercatrice genetica, e suo marito Li sono dei privilegiati, fulgido esempio della nuova borghesia della Cina di oggi: prestigiosi studi all’estero, una bella casa, un vita in ascesa soprattutto da quando Li è stato nominato capo del progetto della Diga delle Tre Gole, nella remota Contea di Liang.
Una coppia all’apparenza perfetta, almeno fino al giorno in cui Liu riceve una telefonata misteriosa. Una voce femminile afferma di dover consegnare urgentemente un regalo, da parte di Li. Ma, alla vista del dono, un costoso profumo femminile, così lontano dalla fredda personalità di Li, lo spettro del tradimento si insinua nella mente di Liu, che decide di partire immediatamente per raggiungerlo. Sulle sponde del fiume Yangtze, mentre fervono i lavori per la costruzione della diga, Liu s’imbatterà in verità sconvolgenti. Ma sarà l’incontro con l’enigmatico pittore Yueming a svelarle il passato segreto della sua famiglia e a darle una nuova consapevolezza del presente e di ciò che realmente sacrifichiamo sull’altare dello sviluppo industriale.

:: Delitto sul Carso di Shanmei – in prenotazione

14 luglio 2024

Dopo l’Africa e la Cina, Luigi Bianchi, ormai tenente colonnello, comandante del Gruppo di Artiglieria da Montagna, partecipa alla Prima Guerra Mondiale nelle trincee del Carso. Italiani e Austriaci si fronteggiano in una guerra logorante e sanguinosa. Luigi Bianchi ormai cinquantenne e amareggiato non cerca più la novità o l’amore per l’avventura ma medita sull’inutilità della guerra, sul sacrificio di tanti giovani soldati piagati dal freddo, dalla paura, dalla fatica, dalle malattie. Tra atti di coraggio e tentativi di diserzione scoprire che il tenente colonnello nemico, posizionato oltre la trincea, è un vecchio amico conosciuto ai tempi di Cina, apre una speranza, e così nell’inverno più freddo che si può immaginare, quello del 1916, iniziano una fitta ingegnosa corrispondenza contro ogni regolamento, rischiando la corte marziale. Ma tutto si fa per salvare giovani vite. Poi un morto attira la sua attenzione, non è una vittima accidentale della guerra ma la vittima di un vero e orrendo delitto, perpretato per oscuri motivi e così riprende a indagare…

Aveva smesso di nevicare ma non per questo faceva meno freddo.

Avevano trovato rifugio in una grotta carsica poco distante dalle trincee.

Avvolto nel suo pastrano di pelliccia, per non congelare, il tenente colonnello Luigi Bianchi tracciava su una mappa alcune linee guida alla luce di una lampada da trincea d’ottone.

Il suo attendente, un giovane ufficiale emiliano dalla battuta sempre pronta e dalla risata contagiosa, gli stava preparando del te caldo da un fornelletto a legna, versandolo in una gavetta d’alluminio in dotazione al Gruppo di Artiglieria da Montagna.

Il tenente colonnello Bianchi ringraziò e con le dita intorpidite dal freddo si avvicinò alle labbra la gavetta fumante e sorseggiò il té.

Tornò con la memoria ad altri té sorseggiati in terre esotiche e lontanissime da lì. Forse più buoni e aromatici ma non altrettanto confortanti come quello. Pensò a sua moglie Laura, che ad Alessandria cresceva da sola la loro figlia Annetta. Pensò a Mei, fuggevole ricordo di un tempo lontano in cui era un giovane tenente e credeva ancora negli alti ideali della patria, del coraggio, degli atti eroici, della avventura per l’avventura.

Era un militare di carriera, aveva scelto quella vita, non come molti ragazzi mandati al fronte al compiere della maggiore età, impreparati, spaventati, non usi a sopportare privazioni, scoraggiamenti, insicurezze. Era stato anche lui giovane, una vita fa, aveva visto con altri occhi quegli scenari desolati che erano le zone di guerra.

Ora era cambiato, qualcuno direbbe invecchiato, qualcosa gli si era incrinato dentro, aveva visto troppi morti del suo schieramento e di quello avversario, giovani vite falcidiate da ordini insensati.

Presto riprenderà a nevicare” disse piano e l’attendente annuì meditabondo.

E’ quasi Natale, non le manca la famiglia?”

I nostri uomini ora sono la nostra famiglia, cerchiamo di farne tornare il più possibile a casa dalle loro madri e dalle loro mogli, sono stanco degli ordini insensati che riceviamo dal comando, quasi che i soldati fossero formiche” disse e il tenente Giacomo Melchiorri scosse la testa cupo.

In prenotazione.

In uscita a Natale…

:: Come un fiore di ciliegio nel vento di Etsu Inagaki Sugimoto

24 gennaio 2024

Pubblicato per la prima volta a New York nel 1925 e diventato subito un bestseller internazionale, questo libro è il racconto in prima persona della vita di Etsu Inagaki Sugimoto, la figlia minore di un samurai di alto rango, che vive sulla sua pelle il passaggio tra il Giappone feudale del XIX secolo e la potente modernità americana del primo Novecento. Nata nella città di Nagaoka, nel nord del Paese, Etsu riceve una rigida educazione, improntata ai principi dei nobili guerrieri samurai, ma il destino ha in serbo per lei tutt’altro: in seguito alla morte improvvisa del padre, la ragazza viene promessa in sposa a Matsuo, un amico del fratello, che vive negli Stati Uniti. Sarà solo l’inizio del suo viaggio nel Nuovo Mondo e dentro se stessa, un viaggio ricco di momenti belli e difficili come solo la vita sa essere. Forte della sua identità e delle sue convinzioni, tra i ricordi magici dell’infanzia in Giappone e l’incontro dirompente con la realtà occidentale, che la sospinge verso nuovi orizzonti, la giovane donna cresce, impara e ama con coraggio. Più di un memoir, più di una saga familiare, la vicenda di Etsu, leggera e forte come un fiore di ciliegio nel vento, è una bellissima storia di formazione al femminile che non smette di appassionare e commuovere.

ETSU INAGAKI SUGIMOTO (1874-1950) nasce in una famiglia di samurai all’indomani dell’era Meji, che vede il Giappone aprirsi al resto del mondo dopo secoli di isolamento. Ha ventiquattro anni quando un matrimonio combinato la porta negli Stati Uniti: è l’inizio di una nuova vita, lontana da tutto ciò che poteva immaginare, che la giovane donna affronta con grande determinazione. Nel corso degli anni Etsu comincia a scrivere articoli sul Giappone, prima per i giornali locali di Cincinnati, poi per il magazine Asia. Dopo aver trascorso un altro periodo nella sua terra natale, decide di stabilirsi definitivamente a New York, dove diventa docente di lingua e cultura giapponese presso la Columbia University.

:: Delitto a Massaua (Le avventure del tenente Luigi Bianchi nell’Africa selvaggia Vol. 3) di Shanmei

21 gennaio 2024

Massaua 1886. Durante le grandi piogge invernali il giovane tenente Bianchi si trova ad indagare su un efferato delitto per scagionare Augusto Coen, un contabile di una ditta commerciale. Aiutato dal tenente Fabrizio De Angelis dovrà riuscire a dipanare un’intricata matassa tra rivalità commerciali, furti e delitti.

Terza novella della serie “Le avventure del tenente Luigi Bianchi nell’Africa selvaggia”. Dopo i sette episodi, più i racconti, della serie “Le avventure del tenente Luigi Bianchi nella Cina misteriosa” torna il tenente Luigi Bianchi in una serie che narra le sue indagini e avventure giovanili in Africa alla fine dell’Ottocento.

:: Delitto sotto il sicomoro (Le avventure del tenente Luigi Bianchi nell’Africa selvaggia Vol. 2) di Shanmei

9 gennaio 2024

Dopo i sette episodi, più i racconti, della serie “Le avventure del tenente Luigi Bianchi nella Cina misteriosa” torna il tenente Luigi Bianchi in una serie che narra le sue indagini e avventure giovanili in Africa alla fine dell’Ottocento.

Delitto sotto il sicomoro” narra la seconda storia. Il giovane tenente Bianchi, coadiuvato dal tenente De Giorgis già coprotagonista di “Delitto allo zenit”, in una Massaua torrida e infestata dalle zanzare, indaga sulla morte di una giovane e bellissima cameriera eritrea, amica di De Giorgis, il cui cadavere viene rinvenuto sotto un maestoso sicomoro. Le autorità locali non ritengono il crimine degno di nota ma per il tenente Bianchi diventa una questione di principio trovare il colpevole e metterlo di fronte alle sue responsabilità. Tra ricevimenti al Circolo Ufficiali, feste nella residenza del Governatore, duelli e peripezie varie si dipana un’indagine difficile e sofferta.

:: La finestra sui tetti e altri racconti con Martin Bora di Ben Pastor (Sellerio 2023)

6 gennaio 2024

Otto racconti con Martin Bora, l’eroe tormentato con cui Ben Pastor ha conquistato gli appassionati del giallo storico. Tra scenari di guerra, omicidi e indagini al fronte, l’ufficiale della Wehrmacht è sempre più stretto nel suo dilemma morale: obbedire o ascoltare la propria coscienza di uomo?

La saga in giallo dedicata al tragico, malinconico ufficiale della Wehrmacht ha un carattere romantico che nei racconti viene accentuato ancor più che nei romanzi. Proprio perché centrati sull’eroe solitario sconfitto in partenza.
Nel 1941, in un villaggio ucraino abbandonato dai sovietici, von Bora in-contra Vladimir Propp, lo scienziato leningradese che scoprì lo schema universale della fiaba popolare; con un tale esperto di folklore al fianco, inizia a investigare sull’omicidio di una strega-prostituta.
Anche negli altri racconti, è come se l’amletico detective cercasse nella più attenuata assurdità del delitto un riparo dalla più grande assurdità della guerra; ad aiutarlo, in questa fuga in una norma paradossale, è come se ci fosse un secondo personaggio, un quasi nemico-amico, volontario o meno.
A Praga nel 1942, mentre Heydrich pianifica la soluzione finale per gli ebrei cechi, sono due vecchietti nel cortile sotto alla finestra che attraggono la sua attenzione durante un’indagine su un collaborazionista assassinato. Il pensiero della moglie Dikta è il dolce veleno che lo toglie dal giaciglio d’acciaio di Stalingrado. Il vecchio maestro che denuncia il figlio ai nazisti, in un villaggio della Russia occupata, riporta Martin a una vendetta familiare in quelle terre di sangue.
Le altre storie della seconda parte hanno luogo sotto i cieli più luminosi dell’Italia occupata. Un delitto passionale nel veronese del ’43 che coinvolge un prete, le guardie di Salò, una vedova. Un gioielliere a Littoria ucciso per una spilla dal nome allusivo, il nodo d’amore. Un vecchio su un treno, in Toscana nel 1944, che racconta dell’omicidio di due amanti. Una specie di faida familiare sull’Appennino e l’astuzia di un partigiano.
L’opera narrativa di Ben Pastor è la biografia ideale di un uomo tormentato dal delitto e dalla guerra, in cui è incarnato il dramma feroce di una parte degli ufficiali della Wehrmacht sotto Hitler. La storia di un Io diviso: un uomo giusto dentro una divisa sbagliata, un investigatore angosciato dall’insensatezza del dovere in mezzo ai milioni di assassinati dalla guerra.

Ben Pastor, nata a Roma, docente di scienze sociali nelle università americane, ha scritto narrativa di generi diversi con particolare impegno nel poliziesco storico. Della serie di Martin Bora Sellerio ha già pubblicato Il Signore delle cento ossa (2011), Lumen (2012, 2022), Il cielo di stagno (2013), Luna bugiarda (2013), La strada per Itaca (2014), Kaputt Mundi (2015), I piccoli fuochi (2016), Il morto in piazza (2017), La notte delle stelle cadenti (2018), La canzone del cavaliere (2019), La sinagoga degli zingari (2021), La Venere di Salò (2022), La finestra sui tetti e altri racconti con Martin Bora.

:: Oleandro bianco (Le avventure del tenente Luigi Bianchi nella Cina misteriosa Vol. 6)

14 febbraio 2023

Un mystery storico nella Cina del primo ‘900

Della stessa serie potete leggere le novelle “Delitto a bordo del Giava in navigazione per la Cina“, “Lo strano caso del missionario scomparso” , “Il mistero della Fenice d’Oro“ e Il mistero del Mandarino calunniato“ e “La strana morte di Mme. Fontaine.

E i racconti brevi: Un gioco di pazienza e Tre mesi in Giappone

Seguito di “La strana morte di Mme.Fontaine” torna il tenente Luigi Bianchi ufficiale piemontese al seguito della Missione Internazionale giunta in Cina per liberare le Legazioni e sedare la Rivolta dei Boxer.
Al centro di questa nuova indagine ci sarà l’avvelenamento e la morte di un’intera famiglia, padre, madre e due bambine tutti morti a un tè all’aperto estivo. Omicidio, doppio suicidio, incidente…
Il tenente Bianchi, ormai di stanza a Huang Tsun, sarà chiamato in tutta fretta a indagare coadiuvato da sua moglie Mei e sarà presente sulla scena del crimine particolarmente inquietante: tutti sembrano dormire il loro ultimo sonno nei loro vaporosi abiti chiari ed estivi. Questo è l’inizio sarà una storia appunto estiva, dopo la tanta neve in “La strana morte di Madame Fontaine“.

Sesta novella di una serie di mystery storici coloniali con ambientazione cinese. Avventura, intrighi, giochi di spie, suspence e delitti su uno sfondo esotico, con un buon e accurato contesto storico che copre l’arco temporale cha va dal 1900 al 1905.

In prenotazione: qui.

Sarà rilasciato sui vostri kindle il 15 agosto 2023.

:: Nicola Lagioia dirige LUCY: la nuova rivista multimediale di cultura, arti e attualità

1 febbraio 2023

Nasce Lucy una rivista digitale multimediale che si occupa di cultura, arti e attualità in senso più ampio con la direzione editoriale di Nicola Lagioia. Con sede a Milano Lucy sarà disponibile sul sito (lucysullacultura.com), sulle principali piattaforme social (Instagram e Facebook), su Youtube e Spotify.

Sebbene digitale avrà cadenza mensile e numeri monografii, e si ripromette di avere oltre a uno sguardo nazionale anche un respiro prettamente internazionale con contributi di diversi collaboratori italiani e esteri. Retribuiscono ogni forma di collaborazione come le riviste statunitensi, e ritenendo che la cultura debbe rimanere indipendente dopo un periodo di consultazione gratuita proporranno un abbonamento, sia alla rivista che alle loro attività, a costi anticipano ragionevoli.

Una rivista di addetti ai lavori rivolta ad addetti ai lavori? Forse, ma anche un polo in cui accentrare un discorso culturale più ampio e teso all’innovazione.

La voce Collabora con noi, invita a scrivergli e a proporre idee adatte alla rivista.

Il tema del primo monografico di Lucy sarà Quello che non so di te. Tra i molti contributi: Elisabetta Bianchi, Giulia Cavaliere, Mauro D’Alonzo e Andrea Piva, Annie Ernaux, Damon Galgut, Gipi, Telmo Pievani, Domenico Starnone, Giovanna Tinetti, Nadeesha Uyagonda e Serena Vitale

Il direttore Lagioia sarà protagonista di Fare un fuoco, il podcast di Lucy da lui scritto e condotto, che racconta come le storie accendono la nostra immaginazione. Ogni venerdì, a partire dal 3 febbraio, una nuova puntata su Spotify, Spreaker e Apple Podcasts.

Ricaviamo dal comunicato stampa gentilmente inviatomi da Maddalena Cazzaniga Responsabile comunicazione e relazioni esterne che una delle aspirazioni della rivista è creare comunità, un rapporto più diretto con le persone, per cui organizzeranno anche eventi in presenza.

Se vi capita dategli un’occhiata, il racconto dell’Ernaux è disponibile a questo link: https://lucysullacultura.com/le-parole-come-macchie/ schiacciando un tastino potete anche ascoltarlo.

:: A Enrico Pandiani per Fuoco (Rizzoli Nero) il Premio Scerbanenco 2022

4 dicembre 2022

La giuria composta da Cecilia Scerbanenco (presidente), Alessandra Calanchi, Valerio Calzolaio, Luca Crovi, Cecilia Lavopa, Sergio Pent, Alessandra Tedesco, Sebastiano Triulzi e John Vignola

ha deciso all’unanimità di attribuire il

Premio Giorgio Scerbanenco 2022  

a
 
FUOCO (Rizzoli Nero)
di Enrico Pandiani
 
con la seguente motivazione: 

“Perché il suo autore, in questo romanzo dal ritmo hard boiled, conferma la solidità e la varietà dell’impianto narrativo noir evidenziate fin dagli esordi, mettendo al centro di quest’opera un gruppo di antieroi metropolitani impegnati a salvare se stessi e casualmente un po’ anche il mondo”.

:: Marsiglia 1937 di Shanmei

12 novembre 2022

La novella è ambientata nella Francia della fine degli anni ’30, poco prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, in quel periodo molto particolare tra le due guerre mondiali, dove si guardava all’America con invidia e ammirazione, si importava la loro musica, le loro abitudini, e anche la criminalità, molto attiva specie a Marsiglia, “la Chicago francese”.

Le donne erano bellissime e pericolose, gli uomini spietati e violenti, la polizia vigliava sorniona e contava sulla classica spiata per sventare crimini e delitti. Marsiglia con i suoi vicoli, i suoi muri scrostati, il suo porto punto di attracco per ogni genere di contrabbando raccoglieva la criminalità di tutta la costa, molti venivano da fuori, corsi, spagnoli, italiani, portavano avanti traffici illegali sempre più redditizi e senza regole.

I protagonisti della novella si chiamano André e Marie, e vivranno una tormentata storia d’amore, lui proprietario di un ristorante di Marsiglia (covo di ladri e di imprese fuori legge) e lei una sua modesta dipendente che lavora al guardaroba, a dividerli l’ispettore Marchal che ha un conto in sospeso con André, e l’affascinante Jojo, celebre cantante che si esibisce nella sala da ballo adiacente al ristorante. La preparazione di un colpo cambia le carte in tavola per tutti…

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