Archive for the ‘Consigli di lettura’ Category

::What book are you reading at the moment? – Scrittori che leggono

13 luglio 2017
greene

Graham Greene – The Art Archive

In Italia non si legge. Non leggono neanche gli scrittori, si sente dire a volte. Lo so le statistiche avvalorano questa percezione. Calano i lettori forti, al massimo si vendono ancora i bestseller. Succede in Francia, ma anche da noi è così, forse peggio. Ecco questo mi ha spinto a porre la domanda del titolo ad alcuni scrittori, scelti senza un criterio preciso, senza escludere nessuno, forse guidata solo dalla facilità di raggiungerli. O dalla confidenza. O dal fatto che abbiano trovato interessante questa mia modesta iniziativa. Queste sono le loro risposte. Le posto in puro ordine di ricevimento.

Enrico Pandiani: sto finendo La ragazza sbagliata, di Giampaolo Simi (Sellerio).

Alessandro Bastasi: sto leggendo Panorama di Tommaso Pincio (NN Editore).

Stefano Di Marino: Zero Sum di Barry Eisler (Thomas & Mercer) molto bello. Una storia di John Rain giovane con l’abituale capacità dell’autore di rendere l’atmosfera di Tokyo.

Giancarlo Vitagliano: Il valzer dell’ impiccato Jeffrey Deaver (Rizzoli).

Roberto Saporito: Nell Zink Nicotina (Minimum Fax), e ho appena terminato Dana Spiotta Innocenti e gli altri (La Nave di Teseo), un gran bel romanzo.

Nicola Manuppelli Ho appena finito Corruzione di Don Winslow (Einaudi). Un capolavoro. Sto leggendo Since We Fell di Dennis Lehane (HarperCollins) (che qui fa riemergere in pieno il suo legame letterario con Andre Dubus, il libro ha un inizio meraviglioso) , una biografia di Archibald Macleish di Scott Donaldson e All My Friends Are Going To Be Strangers di Larry McMurtry (Simon & Schuster).

Alessandro Zannoni: Paolo di Orazio – Il morso dello sciacallo (Vincent Books), Alberto Alberici – Ceralacca (Minerva edizioni), Elisa Guidelli – Il colore della nebbia (Damster), Claudia Lamma – Jenny la Secca (Terra Rossa Edizioni).

Franco Forte: Il silenzio di Erling Kagge (Einaudi), un libro che riesce a rilassarmi l’anima.

Veronica Tomassini: rileggendo i racconti di Gogol (Adelphi).

Demetrio Paolin: in questo momento preciso sto leggendo un saggio scritto a quattro mani da J.M.Coetzee e da Arabella Kurtz. Dal titolo La buona storia (Einaudi).

Gilda Policastro: le letture vacanziere non sono ancora iniziate, per lavoro sto leggendo molta poesia, Marco Giovenale, Strettoie, Michele Zaffarano, Power pose, Marco Corsi, Pronomi personali, Maria Grazia Calandrone, Gli Scomparsi etc.

Pasquale Ruju: Corruzione di Winslow (Einaudi).

Raimond Benson: I just finished The Show That Never Ends by David Weigel (W. W. Norton & Company).

Andrea Pomella: sto leggendo Exit West di Mohsin Hamid (Einaudi).

Luigi Romolo Carrino: Sono a pag. 187, de La compagnia delle anime finte, Wanda Marasco (Neri Pozza). Ora in treno.

Alessandro Perissinotto: Il traduttore, di Biagio Bolocan (Feltrinelli).

Alessandro Girola: L’ultima rivelazione di Gla’aki, di Ramsey Campbell (Edizioni Hypnos), e Promuovi te stesso, di Riccardo Scandellari (Dario Flaccovio Editore).

Lorenzo Mazzoni: Levi Henriksen, Norwegian blues (Iperoborea).

Helena Janeczek: Anna Karenina nella traduzione di Claudia Zonghetti (Einaudi).

Wlodek Goldkorn: Paul Auster 4321 (Henry Holt and Co) in inglese; Michael Loewy e Robert Sayre Rivolta e malinconia (Neri Pozza); Anton Cechov, L’isola di Sachalin (Adelphi) e Johann Chapuotot Il nazismo e l’antichità (Einaudi).

Paolo di Orazio: I racconti fantastici di Guy de Maupassant (Mondadori).

Anthony Neil Smith: At the moment, I’m reading Caliban’s War by James S.A. Corey (Orbit), which is part two of the Expanse sci-fi series. A big space opera!

Enrico Remmert: Sto leggendo un saggio: Immersi nelle storie di Frank Rose (Codice Edizioni).

James Grady: I just finished Don Winslow’s The Force (William Morrow) and just started Joe Kanon’s The Defectors (Atria books), but I’m actually feeling in the mood for some poetry, maybe Billy Collins or Charles Simic, hoping for a new novel from either S.J. Rozan (she’s so cool) or Janet Skeslien Charles.

Francesca Battistella: Sto terminando Chiamami col tuo nome di André Aciman, Guanda ed. E La strega di Camilla Läckberg (Marsilio). In attesa: Simenon La scala di ferro, Adelphi, e della mia amica e collega Tiziana Silvestrin di Scrittura& Scritture Il sigillo di Enrico IV.

Giuseppe Culicchia: Terrore e modernità, di Donatella Di Cesare, Einaudi.

Danila Comastri Montanari: quelli letti nell’ultima settimana sono comunque due romanzi di Anne Perry (della serie di Pitt) e tre di Camilla Läckberg (Marsilio).

Germano Hell Greco: Cavour: Vita dell’uomo che fece l’Italia (I nodi), Giorgio Dell’Arti

Lawrence Block: The Late Show by Michael Connelly (Little, Brown and Company).

Dianne Emley: I’m reading My Name is Lucy Barton by Elizabeth Strout (Random House).

Alafair Burke: I just started an advanced copy of Karin Slaughter’s The Good Daughter (William Morrow). I can’t get any work done, because all I want to do is read!

Davide Mana: In questo momento sto leggendo due libri – un romanzo, The Caliban War, di James S.A. Corey (Orbit), e un saggio, Rationality, from AI to zombies, di un autore che ora guardo perché ha un nome complicato… Eliezer Yudkowsky (Machine Intelligence Research Institute).

Alan Furst: Here’s what I’m reading: The Thirty Years War by C. V. Wedgwood (NYRB Classics) In my research there’s always reference to the Thirty Years War as the first modern war, but this is very hard to understand, so I read this, twice, maybe I’ll read it again. Gregor von Rezzori is one of my absolutely favorite writers, and one of the worst creators of titles ever born. An Ermine in Sevastopol (NYRB Classics) is a really, really, strange book, but fascinating. But, I mean, the title!

Ben Pastor: A parte i testi di lavoro, che mi accompagnano sempre, la mia lettura al momento è Summer (Princeton University Press), di uno dei miei autori preferiti, Henry David Thoreau (1817-1862), trascendentalista americano e uno dei padri spirituali dell’ecologia mondiale. Il libro è uno dei quattro lunghi, bellissimi saggi sulle stagioni estratti dai suoi diari. Thoreau è meglio noto per Walden o Vita nei boschi e per Disobbedienza Civile (un’altra sua idea, per opporsi pacificamente agli abusi governativi).

Igiaba Scego: Ne sto leggendo due. Uno appena finito Il bottone di Puskin di Serena Vitale (Adelphi). Magnifico. Ora ho cominciato Il racconto dell’ancella di Margareth Atwood (Ponte alle Grazie).

Antonio Paolacci: Al momento ne sto leggendo due (uno è un romanzo, l’altro no): Il potere del cane, di Don Winslow (Einaudi), e Guida ai super robot, di Jacopo Nacci (Odoya).

Raul Montanari: Michel Houellebecq, In presenza di Schopenhauer (La Nave di Teseo).

Giulio Mozzi: In borsa (io leggo prevalentemente sull’autobus, sul tram, sul treno, nelle attese dell’autobus, del tram, del treno) ho in questo momento Giuseppe D’Agata, Il circolo Otes. Congegno narrativo, Feltrinelli 1966, pp. 275.

Wulf Dorn: Currently I’m reading Gwendy’s Button Box by Stephen King and Richard Chizmar (Cemetery Dance Pubns), and I like it.

Xiaolong Qiu: For the moment, I’m reading several collections of Yu Xuanji’s poems. Yu, a well-known Tang dynasty courtesan / poet / murderer, appears in a Judge Dee novel, and now in the background of a new Inspector Chen novel too (still in progress).

Loredana Lipperini: sto rileggendo Il racconto dell’ancella di Atwood (Ponte alle Grazie).

Al Guthrie: I’ve been reading science fiction and westerns lately for pleasure as I read so many crime novels for work. I’m currently reading Shorty by Clifton Adams, one of my favourite western writers (who also wrote one or two excellent noir crime novels).

Tess Gerritsen: to be perfectly honest, the book I’m reading right now is a textbook called … Wild Pigs in the United States by John H. Mayer. I know it sounds like a crazy book for me to be reading, but my son and I are making a documentary feature film about the history of human and pig interactions, and one of the subjects we cover is wild pigs in the US and abroad. (I know you have a problem with cinghiale in Italy, too!)

Michael Connelly: I just read The Driver by Hart Hanson (Dutton, Penguin Books).

Barry Eisler: I just started Tim Larkin’s When Violence Is the Answer (Little, Brown and Company ). I have a galley but it will be out soon—great self defense primer.

Craig Russell: At the moment, I’ve just started reading ‘The Master and Margarita’ by Mikhail Bulgakov.  I’ve just finished the excellent thriller ‘Dark Ocean’ by Nick Elliot, which hasn’t been published yet (Nick is a friend and I got a sneak preview) and I’d like to read Paulo Coelho’s lastest novel ‘The Spy’ about Mata Hari if I can find the time in my writing schedule.

:: Letture estive, per andare sul sicuro

12 giugno 2017

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Si sa in spiaggia ci si annoia, (forse un po’ meno in montagna) ma un libro a portata di mano è sempre quello che ci vuole. I libri di cui parlerò in questo post sono scelte sicure (parziali certo) ma sulle quali come si suol dire metterei la mano sul fuoco. Se amate il noir, il poliziesco, il thriller, questi dovrebbero fare per voi. Inizio con Jakob Arjouni, autore che se non conoscete dovete assolutamente segnare nella vostra agendina, padre del filone europeo dell’etno-thriller. Alcuni titoli: Fratello Kemal, Carta straccia, Eddy il santo, Happy birthday, turco!, ma ce ne sono altri, cercateli! (Tutti editi da Marcos Y Marcos). Andando verso i climi nordici segnatevi Matti Rönkä autore di Fratello buono fratello cattivo, e L’ uomo con la faccia da assassino. Anders Bodelsen, autore di Pensa un numero, e La borsa e la vita. E l’immancabile Gunnar Staalesen, qualisiasi suo libro su cui riuscite a mettere le mani va bene. Tutti e tre questi ultimi autori sono editi da Iperborea. Questo è un titolo del noir nipponico che non dovrebbe sfuggirvi, Tokyo noir. Chi semina odio raccoglie vendettaKenzo Kitakata, non so bene come si faccia a reperirlo, ma credo ce ne siano copie su ebay. Ha scritto anche altro, ma temo non tradotto da noi. Se non l’avete letto poi c’è da recuperare questo Io, Anna di Elsa Lewin. Se amate i thriller ambientalistici dove si ride al curaro, fa poi per voi Carl Hiaasen, con Una donna di troppo, ma ce ne sono altri, alcuni temo solo in inglese. Il burattino di Jim Nisbet non è male, come è assolutamente da riscoprire L’abisso della solitudine di Boston Teran. Poi ci sono i classici Lee Child, Michael Connelly, James Lee Burke e Qiu Xiaolong, autore della serie dell’ispettore Chen Cao, tutti e quattro autori con cui andate sul sicuro. Buona estate!

:: E per Natale regalate un libro – 2016

21 novembre 2016

nataleCome l’anno scorso, in occasione del Natale, ho chiesto ai collaboratori di Liberi di Scrivere di elencarmi 5 libri da regalare in queste festività. Qui di seguito alcuni consigli, in parte aggiornati anche con le più recenti novità, ma ci sono anche numerosi classici. Nella mia lista ho scelto 5 libri di quelli comprati in questi giorni. Consiglio comq di vedere anche le scorse stagioni della rubrica, troverete sicuramente consigli adatti ad ogni occasione. Seguiteci, che man mano aggiorno il post.

Questi sono i miei:

Racconti del jazz, Francis Scott Fitzgerald, Mondadori 1999, Traduttori: Giorgio Monicelli, Bruno Oddera
Genius, Andrew Scott Berg Elliot editioni 2016, Traduzione di Monica Capuani
Strane lealtà, William McIlvanney, Feltrinelli 2016, Traduzione di Alfredo Colitto
Il mio angelo ha le ali nere, Elliott Chaze, Mattioli 1885 2016, Traduzione di Nicola Manuppelli
On writing, autobiografia di un mestiere, Stephen King, Frassinelli 2015, Traduzione Giovanni Arduino

Irma Loredana Galgano

Giorgio Glaviano “Sbirritudine” Rizzoli
Carlo Petrini “Buono Giusto Pulito” Slow Food- Giunti
L.K. Brass “I mercanti dell’Apocalisse” Giunti
Roberto Corradi “Manuale distruzione” Sperling Kupfer
Daniele Autieri “I giorni della cagna. La presa di Roma” Rizzoli

Maria Anna Cingolo

-“Se una notte d’inverno un viaggiatore“, Italo Calvino
-“La via del male“, Robert Galbraith
-“Una stanza tutta per sé“, Virginia Woolf
-“Il porto proibito“, Teresa Radice e Stefano Turconi
-“Uomini e topi“, John Steinbeck

Viviana Filippini

– La trilogia di Kent Haruf (cofanetto),
Furore di Steinbeck
Fiabe islandesi ed iperborea
Olga di carta della Gnone
Anna Edes, Dezso Kosztolànyi, ed, Anfora.

Elena Romanello

Kobane calling di Zerocalcare
Victoriana di Franco Pezzini
Solo per sempre tua di Louise O’Neill
I grandi romanzi di Wilkie Colllins
La principessa nel bosco di Neil Gaiman

Federica Belleri

Come bestie ferite, di Luca Bonzano
Il mandarino meraviglioso, di Asli Erdoğan
Spaghetti Paradiso, di Nicky Persico
Il prigioniero della notte, di Federico Inverni
Bianca da morire, di Elena Mearini

Daniela Distefano

Lettere dal confino di Leone Ginsburg;
Quaderni del carcere di Antonio Gramsci;
I racconti di Italo Calvino.
Il Vangelo secondo Giovanni;
Il Diavolo  e la signorina Prym di Paulo Coelho

Lorenzo Mazzoni

La fortuna ti sorride, Adam Johnson (Marsilio);
London Orbital, Iain Sinclair (Il Saggiatore);
Appunti da un bordello turco, Philip O Ceallaigh (Racconti Edizioni); Warlock, Oakley Hall (Edizioni SUR);
Il simpatizzante, Viet Thanh Nguy (Neri Pozza)

Lucilla Parisi

Una moglie a Parigi – Paula McLain (Neri Pozza)
A sud del confine, a ovest del sole – Haruki Murakami (Einaudi)
Odio sentirmi una vittima – Susan Sontag (Il Saggiatore)
M Train – Patti Smith (Bompiani)
La mia vita con Picasso – Francoise Gilot e Carlton Lake (Donzelli)

Micol Borzatta

Shantaram” – Gregory David Roberts (Neri Pozza)
Ninfee nere” – Michel Bussi (E/O)
La donna della cabina numero 10” – Ruth Ware (Corbaccio)
Una presenza in quella casa” – Paige McKenzie (Giunti)
Il risveglio di Sunshine” – Paige McKenzie (Giunti)

Diego Di Dio

Il Buio Dentro (Antonio Lanzetta)
La mappa della città morta (Stefano Santarsiere)
Neve, cane, piede (Claudio Morandini)
La collera di Napoli (Diego Lama)
Dylan Dog- dopo un lungo silenzio (Tiziano Sclavi)

Giulia Gabrielli

Il viaggio di Elisabet, Jostein Gaarder : per primo, assolutamente, è la cosa più natalizia che conosco e la più tenera
Annientamento, Jeff VanderMeer : è il libro che ho ricevuto io lo scorso natale e uno di quelli che ho più apprezzato quest’anno
Bone, Jeff Smith : altro regalo di natale, ma di un paio di anni fa. Un fantasy dal tratto dolce e morbido, adattissimo alle festività
Lo Hobbit, J.R.R. Tolkien : perché non si possono passare le feste senza un po’ di Tolkien
Un pacifico matrimonio, Doris Lessing : profondo e riflessivo, questo è da leggere in un momento in cui gli si può dedicare molto del proprio tempo.

Giovanni Choukhadarian

Mario Baudino, Lo sguardo della farfalla, Bompiani
Alessandro Zaccuri, Lo spregio, Marsilio
Quello enorme che ha vinto lo Strega, che è un gioiello
Piersandro Pallavicini, ibidem, Feltrinelli
Amleto da Silva, Degenerati, LiberAria Editrice

:: I capolavori della lingua italiana

29 ottobre 2016

519ve2tiahlCari lettori, in questo post raccoglierò i capolavori della letteratura italiana da voi e da me segnalati. Potete mettere i vostri titoli nei commenti e io li aggiungerò qui. E’ semplice, no? Ma ci aiuterà magari a riscoprire capolavori dimenticati, libri bellissimi di cui nessuno ne parla, o perlomeno non ne parla più. Se trova riscontro lo farò per varie letterature. Avviso che ci sarà un piccolo premio per uno dei partecipanti, scelto insindacabilmente da me.

Anonimo veneziano. Testo drammatico in due atti, Giuseppe Berto

Gli occhiali d’oro, Giorgio Bassani

Il giardino dei Finzi-Contini, Giorgio Bassani

I Viceré, di Federico De Roberto 

Marcovaldo, Italo Calvino

Se questo è un uomo, Primo Levi

Mastro Don Gesualdo, Giovanni Verga

Fontamara, Ignazio Silone 

I promessi sposi, Alessandro Manzoni

Il Gattopardo, di Tomasi di Lampedusa

Il piccolo omaggio spetta a Paola, ha scelto Quer pasticciaccio brutto de via Merulana, di Carlo Emilio Gadda.

:: E’ arrivata l’estate

27 giugno 2016

n_a0d7f91174E’ inutile negarlo, l’estate è iniziata. E anche Liberi si mette i sandali e i bermuda a fiori. Le scelte sono due: o prendersi una lunga lunga vacanza, e dire che so “arrivederci a settembre”, o inventarsi qualcosa: giochi, rubriche, sondaggi, curiosità, giveaway (se solo si potessero fare, non l’ho ancora capito). Lo so fa caldo. La gente (tra cui i lettori), è fuori in spiaggia, a passeggiare in montagna, a mangiare gelati, non incollata a un computer. Le visite calano, i post acchiappa click trovano il tempo che trovano e noi blogger, con il ventilatore a palla, ci chiediamo che pesci pigliare. Gettonatissimo è il “dieci libri per l’estate” come se i libri fossero stagionali, come se Guerra e pace non lo si potesse leggere a Ferragosto. Comunque forse la cosa non è così peregrina. Forse in spiaggia si ha davvero voglia di leggere un libro su gli impianti balneari della Versilia, o un bel thriller dove i protagonisti sono persi in mezzo al Pacifico. Sole, mare, e cibo di qualità, forse sono cose che non dovrebbero mancare a un “libro per l’estate”. E così mi son detta quali libri consiglierei ai fortunati che sono in vacanza. Sono andata a guardare le classifiche, e tra i titoli be’ io leggerei La ragazza nel parco di Alafair Burke, La strategia di Bosch di Michael Connelly, Il giovane Holden di J. D. Salinger, Il buio oltre la siepe di Harper Lee, La via del male di Robert Galbraith, e mi incuriosisce La vedova di Fiona Barton. Poi senz’altro leggerei a occhi chiusi l’ultimo de Giovanni, in libreria dal 28, cioè domani, Notturno per il commissario Ricciardi, l’ultimo di Pandiani Una pistola come la tua, Incubo di Wulf Dorn, Il cormorano di Stephen Gregory, e naturalmente I sei giorni del Condor, trovo che le spy story siano molto estive, come i libri di avventura, o i classici di fantascienza. E voi che libri consigliate questa estate?

:: E per Natale regalate un libro – 2015

24 novembre 2015

per tempoÈ meglio prepararsi per tempo.
Lo dico sempre.
E soprattutto regalare libri.
Anche a Natale.
Questo è il terzo anno che chiedo ai collaboratori di Liberi di scegliere 5 libri da consigliare a Natale.
Ecco i libri di quest’anno.
Aggiornerò il  post manmano che mi arrivano le risposte, quindi passate a controllare spesso.
E intanto consiglio di dare un’ occhiata anche alle edizioni passate, qui e qui, sono consigli sempre validi, se un libro è bello non ha date di scadenza.
E siate coraggiosi, osate rischiare, regalare un libro dice tanto di chi lo riceve ma anche soprattutto di chi lo regala, e i libri si riciclano con grande facilità. Quindi evitate il rischio vaso-di-malachite-finta al matrimonio della cugina di 5 grado.

Questi sono i  miei 5:

Rumore bianco, Don DeLillo, Einaudi, trad. M. Biondi.
Un anno con Salinger, Joanna Rakoff, Neri Pozza, trad. M. Testa.
Storia di uno scrittore di storie, Sherwood Anderson, Mattioli 1885, trad. N. Manuppelli.
La solitudine dell’Occidente, Khaled Fouad Allam, Rizzoli.
L’imperatrice CiXi, Jung Chang, Longanesi, trad. E. Valdrè.

Marco Piva

CITTA’ DI POLVERE di Romano De Marco
PIU’ SPORCO DELLA NEVE di Enrico Pandiani
PER TUTTO L’ORO DEL MONDO di Massimo Carlotto
I MISTERI DI WAYWARD PINES di Blake Crouch
IL FIUME TI PORTA VIA di Giuliano Pasini

Valeria Gatti

Noi due e gli altri di Fionnuala Kearny;
Un lungo fortissimo abbraccio di Lorenzo Licalzi;
Il tuo corpo adesso è un’isola di Paola Predicatori;
Una più uno di Jojo Moyes;
L’uomo che metteva in ordine il mondo di Backman Fredrik

Irma Loredana Galgano

Sbirritudine, Glaviano
Contronatura, Mautino-Bressanini
Mio padre in una scatola di scarpe, Cavalli
Avarizia, Fittipaldi
Amore obliquo, Casella

Viviana Filippini

Via della trincea, Kari Hotakeinen (Iperborea)
Dio di illusioni, Donna Tart (Bur)
Delitto e castigo, Fedor Dostoevskij (Oscar Mondadori)
L’isola di Arturo, Elsa Morante (ET Einaudi)
La Cina sono io, Xialou Gou (Metropoli d’Asia)

Micol Borzatta

– i libri di Glenn Cooper, di cui non posso dirne solo uno perché sono tutti meravigliosi
– Il porto delle anime di Lars Kepler, molto diverso dai soliti romanzi dei Kepler ma davvero fantastico
– per una lettura più leggera i libri di Sophie Kinsella e Madeleine Wickham, nomi diversi ma stessa scrittrice
– i libri di Charlotte Link
– i libri di Clark Mary Higgings

Stefano Di Marino

Scarafaggi di Jo Nesbo (Einaudi) per ritrovare Harry Hole in un’ indagine dimenticata in Thailandia
Support and defend di Greaney e Clancy (uscito in versione italiana non so con che titolo da Rizzoli adesso) per chi ama lo spionaggio d’azione
Dopo la guerra di Hervè Le Corre, per chi ama il nero impegnato
Il cartello di Don Winslow (mi pare sia in uscita no?) per ritrovare un grande autore che ci parla di un argomento attualissimo
e alla fine….mi permettete una piccola autopromozione’
EROI DELL’OMBRA – il cinema delle spie raccotnato come un romanzo D.books (reperibile sul sito dell’editore, su Amazon e Ibs.) per vivere lo spionaggio con la passione che mi accomapgna da vent’anni.

Matilde Zubani

Specchi Rotti, Elias Khoury, Feltrinelli (2014)
Il museo dell’innocenza, Orhan Pamuk, Einaudi (2009)
La cotogna di Istanbul, Paolo Rumiz, Feltrinelli (2010)
Il manoscritto incompleto, Abdulla Kamal, Sandro Teti Ed. (2014)
Altai, Wu Ming, Einaudi (2009)

Andrea D’Angelo

Momo, M. Ende, Longanesi, (1993)
Memoria delle mie puttane tristi, G. García Márquez, Mondadori (2005)
Kitchen, B. Yoshimoto, Feltrinelli (2014)
L’inafferrabile Estetica delle Scelte Azzardate, A. D’Angelo, Erga Ed. (2015)
Il bagno, Tawada Yoko, Ripostes, (2003)

Lorenzo Mazzoni

DIARIO INDIANO, Allen Ginsberg (Il Saggiatore)
GUERRA E RIVOLUZIONE, Lev Nikolaevič Tolstoj (Feltrinelli)
LE VOLPI PALLIDE, Yannick Haenel (Edizioni Clichy)
EQUATORIA, Patrick Deville (Galaad Edizioni)
FIORI ARTIFICIALI, Luiz Ruffato (La Nuova Frontiera)

Lucilla Parisi

La scuola della carne di Yukio Mishima (Feltrinelli);
Uomini senza donne di Haruki Murakami (Einaudi);
Cattivi di Maurizio Torchio (Einaudi);
L’angioletto di Georges Simenon (Adelphi);
Satyricon a Napoli ’44 di Roberto De Simone (Einaudi).

Serena Bertogliatti

– “Divorati” di David Cronenberg
– “Trilogia della città di K” di Agota Kristof
– “C’era una volta la DDR” di Anna Funder
– “Quando Teresa si arrabbiò con Dio” di Alejandro Jodorowsky
– “Il libro delle cose nuove e strane” di Michel Faber

Federica Guglietta

– Uomini senza donne, Haruki Murakami (Einaudi, 2015);
Di cosa parliamo quando parliamo d’amore, Raymond Carver (in edizione Einaudi Super ET, 2015);
L’età della febbre – Storie di questo tempo, AA. VV., a cura di Christian Raimo e Alessandro Gazoia (minimum fax, 2015);
Non sapevamo giocare a niente, Emma Reyes (edizioni SUR, 2015);
Il visconte dimezzato, Italo Calvino (in edizione Mondadori collana Oscar opere di Italo Calvino, 1993).

Federica Spinelli

L’ombra della montagna, Gregory Roberts, Neri Pozza. Un libro molto atteso e sicuramente una lettura che vale la pena fare per tutti gli amanti di Shantaram e non.
Gli anni della leggerezza- la saga dei Cazalet, Howard, Fazi editore. La perfetta ricostruzione di un’ epoca.
L’onda, Suzy Lee, Corraini. Per un po’ di poesia sotto l’albero.
Non scrivere di me, Livia Manera Sambuy, Feltrinelli. Per veri Nerd della letteratura.
Ragazzo di Manhattan, Brush, Castelvecchi. Adorabile.

Elena Romanello

– Il gatto che aggiustava i cuori di Rachel Wells
– La serie del Novecento di Ken Follett
Generazione perduta di Vera Brittain
– La serie della guerra delle Rose di Conn Iggulden
– La serie di Hania di Silvana de Mari.

Giovanni Choukhadarian

– Giuseppe Conte, Poesie, Milano, Mondadori: tutte le poesie del più importante poeta italiano, che parla d’amore, di mare, di mito, in sostanza di vita; e innàmora chi lo legge.
– Elisabetta Bucciarelli, La resistenza del maschio, Milano, NN Editore: un romanzo sugli uomini, o su un uomo, visto da 3 donne, o da una donna sola. Imperdibile
– Nuccio Ordine: Tre corone per un re, Milano, Bompiani. Il saggio più erudito e divertente da molti anni a questa parte
– Maurizio de Giovanni: Il resto della settimana, Milano, Rizzoli: perché de Giovanni racconta tutto, anche le esultanze dei calciatori dopo i goal, come fossero la cosa più naturale e importante del mondo
– Wallace Stevens: Tutte le poesie, Milano, Mondadori: curata alla perfezione da Massimo Bacigalupo, l’opera completa di un gigante del Novecento.

:: Dolcetto o scherzetto? No, un libro

29 ottobre 2015

halloween

Se c’è la possibilità di festeggiare perchè perdersela? Per cui, Happy Halloween a tutti i lettori. Un’ occasione in più per leggere libri di “paura”. E così nasce questo estemporaneo articolo, suggeritomi da una mail ricevuta stamane.

Vorrei premettere comunque che questo breve articolo di suggerimenti e consigli del tutto personali non si prefigge di essere esaustivo, nè tanto meno di elencare i maggiori libri mai scritti del genere horror (praticamente dovrei fare un articolo solo per King). Ne mancheranno sicuramente di bellissimi, altri non si possono definire a tutti gli effetti horror, ma la paura ha fattori scatenanti del tutto personali per cui consideratelo un piccolo omaggio e niente altro. Un modo per aiutarmi però ci sarebbe. Di alcuni libri ho tralasciato traduttori o altre informazioni preziose, un po’ perchè non le ricordo a memoria e (molti libri sono fuori catalogo) e cercare i libri nella mia biblioteca diventerebbe un’ impresa (un giorno vi parlerò della mia leggendaria biblioteca), per cui se mi volete aiutare nei commenti potete aggiungere le informazioni mancanti. Ci conto.

Rosemary’s baby di Ira Levin, credo sia fuori catalogo ma di prossima pubblicazione da SUR, sicuramente disponibile in biblioteca (è uno dei libri persi nella mia Lovecraftiana biblioteca), in un’ edizione vecchissima dalla tela rossa, credo Garzanti, ma non vorrei dire una sciocchezza. (Sì, era Garzanti, traduttore Attilio Veraldi). Se conoscete il nuovo traduttore SUR segnalatemelo nei commenti.
Racconti di Edgar Allan Poe, tascabile Feltrinelli, curatore e traduttore Mariarosa Mancuso.
Il dominatore delle tenebre di Howard Phillips Lovecraft, Universale Economica I Classici Feltrinelli, traduttore Sergio Altieri
Dracula di Bram Stoker, Universale Economica I Classici Feltrinelli, curatore e traduttore Luigi Lunari
Shining di Stephen King, preso in edizione tascabile all’edicola della stazione di Porta Nuova, SuperPocket, tascabili Bompiani, traduzione Adriana dell’Orto.
La maschera di Innsmouth di Howard Phillips Lovecraft
The Haunting of Hill House, di Shirley Jackson – uscito in varie edizioni e con vari titoli, la più recente è Adelphi come “L’Incubo di Hill HouseTraduzione di Monica Pareschi. Della stessa autrice, su consiglio di Monica Pareschi, “La lotteria” e “Abbiamo sempre vissuto nel castello“, il primo sempre per Adelphi traduzione di Franco Salvatorelli, il secondo anche lui Adelphi, traduzione di Monica Pareschi.
Ghost Story, di Peter Straub, che dovrebbe essere uscito anche in italiano con lo stesso titolo (Sperling & Kupfer, mi pare). Traduzione Francesco Franconeri.
The Keep, di F. Paul Wilson, tradotto da Mondadori come “La Fortezza” Traduzione di Vittorio Curtoni.
The Ceremonies, di T.E.D. Klein, tradotto trent’anni fa come “Cerimonia di Sangue” da Sperling & Kupfer Traduttore: Maria Barbara Piccioli.
Black Water“, di Joyce Carol Oates tradotto come “Acqua Nera“, da Anabasi nel ’93 e da Net nel 2003, traduzione di Maria Teresa Marenco.
Imperial” di Alessandro Girola
Jack & Jill” di Germano “Hell” Greco
Gli Orrori della Valle Belbo #1” di Davide Mana, disponibile solo fino al 2 novembre. Dopo Halloween sarà ritirato.
Il guardiano dei morti”, Giuseppe Merico, Perdisa editore.
La trilogia di Niceville, Carsten Stroud, Longanesi, tradotta da Michele Fiume. Ci sono pareri contrastati, ma a me ha fatto davvero paura, spingendomi a credere che la copertina del terzo fosse stregata. Lo so che è stupido, ma mettevo il libro capovolto per non vederla.
Giro di vite” di Henry James, La biblioteca di Repubblica, Introduzione e traduzione di Nadia Fusini
Confessioni di un peccatore elettodi James Hogg, Bollati Boringhieri, traduzione Monica Pareschi.
Manhattan Ghost Story”,
di T.M. Wright
L’Inquilino del terzo piano“, di Roland Topor, Bompiani Traduttore: Giovanni Gandini
L’Altro e La festa del raccolto”, due classici di Thomas Tryon Mondadori, se conoscete i traduttori segnatemeli nei commenti.
Il superstite” di James Herbert Mondadori Urania Traduttore: Beata Della Frattina
Il popolo dell’autunno” di Ray Bradbury, Mondadori Traduzione di R. Alessi, anche questo fuori catalogo, consiglio le bancarelle o la biblioteca.
Angel heart” di William Hjortsberg, Tre Editori, traduzione di Angela Cascone.

:: Il caso Tony Veitch, William McIlvanney, (Feltrinelli, 2014) a cura di Giulietta Iannone

24 luglio 2014
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Dall’alto di Ruchill Park Laidlaw guardò la città. Ne vedeva la maggior parte, eppure Glasgow continuava a eluderlo. Che cos’è questo? pensò.
Una città piccola e grande, rispose la sua mente. Una città con il viso controvento, indurito in una smorfia. Ma doveva essere per forza così difficile? A volte sembrava di sì. Il vento non aveva ma smesso di soffiare. Anche quando Glasgow era la seconda città dell’Impero britannico, il denaro non l’aveva mai ammorbidita, perché la ricchezza di pochi era diventata la povertà di molti. I molti erano sopravvissuti, malgrado le difficoltà e avevano reclamato lo spirito del luogo. Essendo sopravvissuti alla ricchezza, potevano sopravvivere a qualsiasi cosa. Ora che il denaro scarseggiava, loro notavano appena la differenza. Se ne avevi un po’, tutto quello che facevi era spenderlo. Il denaro è sempre stato scarso, dicevano. Diteci qualcosa che non sappiamo. Quella era Glasgow. Un luogo così gentile da mettere al tappeto la crudeltà. Eppure la crudeltà era ciò che continuava a ricevere dalle circostanze. Nessuna meraviglia che Laidlaw amasse quella città che danzava tra le macerie. Il giorno in cui Glasgow si fosse arresa, il mondo poteva anche finire.

Glasgow, primi anni Ottanta. Un venerdì sera. Al Royal Infirmary, in Cathedral Street, è una serata tranquilla, se non fosse per un barbone alcolizzato ricoverato in fin di vita che vuole a tutti i costi parlare con Jack Laidlaw.
Fortuna, si fa per dire, vuole che un informatore di Eddie Devlin del “Glasgow Herald” colga i suoi rantoli e avvisi il giornalista, che per senso del dovere telefona a casa a Laidlaw. Ora se vi trovaste alla fine di un matrimonio alla deriva, seduti in soggiorno a chiacchierare con gli amici di vostra moglie fingendo di trovarli interessanti, non cogliereste qualsiasi occasione a braccia aperte per fuggire via? Così fa Laidlaw quando riceve la telefonata e si precipita al Royal Infirmary.
Qui trova Eck Adamson ormai morente, ma disperatamente intenzionato a fare capire di essere stato vittima di un avvelenamento, perché il vino che aveva bevuto non era vino. Quest’ultima frase almeno è l’unica che Laidlaw capisce chiaramente. E quando tra gli effetti di Adamson trova un biglietto con un indirizzo di Pollockshields, i nomi Lynsey Farren e Paddy Collins, le parole “The Crib” e il numero 9464946 in penna a sfera nera, è l’inizio per lui di un’ ossessione.
Eck Adamson come previsto muore avvelenato dal paraquat, un diserbante che qualcuno gli aveva aggiunto nel vino, e a chi vuoi che importi, a chi vuoi che importi scoprire l’assassino, quando per giunta solo Laidlaw crede che sia un delitto? Per lui ogni vita è degna di rispetto, e ogni morte merita un’ indagine.
Poi per giunta anche Paddy Collins, una figura di spicco della malavita di Glasgow, sta morendo in un altro ospedale, il Victoria, accoltellato da qualche sconosciuto, probabilmente per un regolamento di conti tra bande rivali. Ma che ci faceva il suo nome nel pezzo di carta appartenuto a Eck Adamson? Questo proprio non se lo sa spiegare, e così inizia a indagare, accompagnato da un Brian Harkness sempre più scettico, che vede il collega già in crisi coniugale, pure intenzionato a dare un calcio a quel che resta della sua carriera.
Le indagini lo portano sulle tracce di uno studente universitario, tale Tony Veitch, improvvisamente scomparso. Ma non è il solo a cercarlo, anche alcuni delinquenti, tra cui Mickey Ballater giunto appositamente da Birmingham per mettere su un affare che vedeva coinvolto pure Paddy Collins e una prostituta. Il cerchio si chiude, tutto torna. E Laidlaw come al solito, lottando contro tutti, avrà la sua verità. Perché dopo tutto c’è sempre una verità, basta a aver voglia di cercarla.
Il caso Tony Veitch (The Papers of Tony Veitch, 1983) di William McIlvanney, edito da Feltrinelli e tradotto da Alfredo Colitto, giunge in libreria dopo Come cerchi nell’acqua a continuare la trilogia di Laidlaw, che si concluderà con Strange Loyalties. Un noir bellissimo, in cui le luci sono puntate sulla Glasgow di trent’anni fa, su i suoi pub, controllati dalla malavita, le sue strade, i suoi parchi, i suoi palazzi.
Personaggi perfettamente caratterizzati con i loro odi, le loro fobie, pure i minori, quelli che appaiono per poche scene per poi scomparire tornare a rivivere solo nelle parole di altri personaggi.
Come lo stesso Tony Veitch che mai consoceremo, ma che colma di sé tutto il romanzo, diventando a tratti simpatico, poi commovente, poi dolorosamente colpevole solo per ingenuità e troppo idealismo.
Come Eck Adamson, della cui morte sembra dolersi solo Laidlaw, per poi scoprire che aveva anche una sorella.
Come Paddy Collins, l’accoltellato in stato “comico”.
Poi ci sono gli altri: la prostituta italiana che parla male inglese e si trova coinvolta in un “affare” in cui non vorrebbe partecipare, la lady innamorata dei bassifondi, che cerca nel pericolo quello che le manca nella sua vita da privilegiata, e i vari delinquenti di piccolo e grande cabotaggio come lo scassinatore Macey, informatore della polizia e sempre terrorizzato dalla paura di venire scoperto, Dave McMaster, Hook Hawkins, John Rhodes, Cam Colvin e naturalmente il malinconico e violento Mickey Ballater, a cui McIlvanney regalerà una degna uscita di scena.
Oh, sia chiaro recensire William McIlvanney è un po’ come scalare una vetrata insaponata a mani nude, ma pur sempre un privilegio. Adoro come scrive, perché McIlvanney scrive in modo meraviglioso, pur se ci metto un po’ a capire le sue trame. Perché lui arriva alle cose non per le vie più facili. Ti presenta personaggi quasi a tradimento, e ci metti un po’ a capire chi sono, cosa fanno, qual è il loro ruolo nell’economia del romanzo. Non ti permette di distrarti, ti colpisce subito sotto la cintura dandoti la sensazione di non essere tanto sveglio. E ben pochi scrittori possono permettersi questo pur continuando a farti pensare che quello che stai leggendo sia davvero bella roba. Ma McIlvanney è unico, oltre che il primo scozzese ad aver inventato il Tartan noir. Prima di lui nessuno, quindi può permettersi ciò che vuole, pure scrivere un noir sporcato di poesia.

William McIlvanney (Kilmarnock, 1936) è uno dei maggiori scrittori scozzesi contemporanei. Figlio di un minatore, si è laureato all’Università di Glasgow e per quindici anni ha fatto l’insegnante d’inglese prima di dedicarsi alla scrittura a tempo pieno. È autore di romanzi, poesie, saggi e articoli giornalistici grazie ai quali ha ottenuto numerosi riconoscimenti. Tra i suoi romanzi, The Big Man (Tranchida, 2003) ha avuto una trasposizione cinematografica con protagonista Liam Neeson e con le musiche di Ennio Morricone. Feltrinelli sta pubblicando i volumi della serie dedicata all’ispettore Jack Laidlaw, premiati con il prestigioso Crime Writer’s Association Macallan Silver Dagger for Fiction: Come cerchi nell’acqua (2013; Ue, 2014) e Il caso Tony Veitch (2014).

Source: libro inviato dall’editore, ringraziamo Serafina dell’Ufficio Stampa Feltrinelli.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

E per Natale regalate un libro

18 dicembre 2013

Quest’anno in occasione del Natale, ho pensato di chiedere a tutti i collaboratori di Liberi di Scrivere di elencarmi 5 libri da consigliare come dono natalizio, o come dono in sé. Regalare un libro oltre ad essere economico, specie in questo periodo di crisi, è divertente per chi lo fa e per chi lo riceve. Inizio coi miei, tutti libri che ho letto, e amato molto, casualmente tutti di editori medio piccoli, non arrendetevi se non li trovate subito in libreria:

Alcazar. Ultimo spettacolo, Stefania Nardini, E/O
La luce che illumina il mondo, Paola Ronco, Indiana Edizioni
Parole sante, Eva Clesis, Perdisa
Casilina. Ultima fermata, Enrico Astolfi, Ponte Sisto
Crepe, Luigi Bernardi, Il Maestrale

Lorenzo Mazzoni:

Il signore degli orfani, Adam Johnson, Marsilio
I mastini di dallas, Peter Gent, 66thand2nd
1977, David Peace, Il Saggiatore
Termodistruzione di un koala, Lorenzo Mazzoni, Koi press
L’ urgenza e la pazienza, Jean Philippe Toussaint, edizioni Clichy

Stefano Di Marino:

The Killing, David Hewison (prima e seconda parte), Mondadori
Il respiro della cenere,  J.C. Grangè, Garzanti
Solo, William Boyd, Einaudi
Io sono le voci, Danilo Arona, Edizioni Anordest
Bloodman, Robert Pobi,  Mondadori

Viviana Filippini:

Come un fucile carico, L. Gordon, Fazi
Non avere paura dei libri, C. Mascheroni, Hacca ed.
La morte dei caprioli belli, O.Palev, Keller
Nino mi chiamo, Luca Paulesu, Feltrinelli
La meraviglia della vita, M. Kumpfmüller, Neri Pozza

Lucilla Parisi:

Il paradiso è altrove, Mario Vargas Llosa, Einaudi
Narcopolis, Jeet Thayil, Neri Pozza
Tutte le famiglie felici, di Carlos Fuentes, Il Saggiatore
Vicolo del mortaio, Nagib Mahfuz, Feltrinelli
Apologia di uomini inutili , Lorenzo Mazzoni, La Gru

Natalina S.

Alveare, Giuseppe Catozzella, Rizzoli
360° di rabbia, Elena Mearini, Koi Press
La strega di Portobello, Paulo Coelho, Bompiani
Sono stato un numero, Roberto Ricciardi,  La Giuntina
Storia di Irene, Erri De Luca, Feltrinelli

Irma Loredana Galgano

Wool, Hugh Howey, Fabbri
L’uomo di Lewis, Peter May, Einaudi
Solo per amore. Luz ciclo Le vendicatrici, Carlotto/Videtta, Einaudi
Il giorno della civetta, Leonardo Sciascia, Adelphi
Uno studio in nero, Ellery Queen, Mondadori

Michela Bortoletto:

Il diario di Jane Somers, D. Lessing, Feltrinelli
L’analfabeta che sapeva contare,  J. Jonasson, Bompiani
Open, A. Agassi, Einaudi
Expo 58, J. Coe, Feltrinelli
Due pinte di birra, R. Doyle, Guanda

Diego Di Dio

Ritorno A Dunwich , AA. VV., Dunwich Edizioni
Il manipolatore, Michael Robotham, Fanucci
Watchmen, Alan Moore, Planeta De Agostini
Il padrino, Mario Puzo, Corbaccio
Buio,  per i bastardi di Pizzofalcone, Maurizio De Giovanni, Einaudi

Serena Bertogliatti

La storia dei sogni Danesi, Peter Høeg, Mondadori
Miracolo della rosa, Jean Genet, Il Saggiatore
L’opera al nero, Marguerite Yourcenar, Feltrinelli
Tito di Gormenghast, Mervyn Peake, Adelphi
Lui è tornato, Timur Vermes, Bompiani

Micol Borzatta

Il calice della vita, Glenn Cooper, Nord
Memorie degli Euritmi: Caesar, Fabrizio Cadili e Marina Lo Castro
Joyland, Stephen King, Sperling e Kupfer
Cime tempestose, Emily Bronte, Garzanti
Il labirinto ai confini del mondo, Marcello Simoni, Newton Compton

Valeria G.

Io che amo solo te, Luca Bianchini, Mondadori
Io prima di te, Moyes Jojo, Mondadori
Il mondo di Belle, Kathleen Grissom, Neri Pozza
Con te fino alla fine del mondo, Nicolas Barreau, Feltrinelli
Un ballo ancora, Katherine Pancol, Dalai.

Fabrizio Fulio Bragoni:

Doverosa premessa: mai e poi mai riuscirei a scegliere cinque titoli tra la marea di libri incrociati nel corso della mia vita di lettore; neanche sotto tortura. Per farlo, per scegliere cinque titoli su tutti, ho bisogno di un filtro aggiuntivo (o magari più di uno); qualcosa che restringa il panorama, togliendomi d’impaccio. Tra tutti i filtri possibili, ho scelto il più banale, il più facile: un filtro di ordine temporale. I cinque titoli che seguono (disposti in ordine alfabetico secondo il cognome dell’autore) sono scelti tra i libri letti (o riletti) negli ultimi due mesi.

Lionel Asbo – stato dell’Inghilterra, Martin Amis, Einaudi 2013; traduzione di Federica Aceto

Se esistono lavori “minori” di Martin Amis, questo è uno di quelli; eppure, con la sua inedita comicità e i toni leggeri tipici di un certo postmodernismo americano (se mi avessero dato da leggere qualche pagina a caso, chiedendomi poi di indovinare l’autore, avrei forse puntato sul Lethem di Non mi ami ancora, o qualcosa del genere), il romanzo risulta assolutamente irresistibile.

Piero Calò, La penultima città, Las Vegas edizioni 2013

Come si vive in un mondo privo di scambi, denaro, aspirazioni sociali, adrenalina? Un mondo in cui non si muore più (o quasi), non si nasce più ecc.?

In questo romanzo distopico preoccupante ed esilarante ad un tempo, Piero Calò continua il brillante lavoro di destrutturazione/ricostruzione sintattica e lessicale iniziato con  L’occhio di Porco. Freschissima seconda prova di una delle voci più interessanti dell’underground torinese.

Jennifer Egan, Scatola Nera, Minimum Fax 2012, traduzione di Matteo Colombo

Magari non sarà la prima tweet novel della storia della letteratura, ma è sicuramente la più riuscita. Testo breve, anzi brevissimo (69 pagine in tutto), scritto per Twitter, diffuso attraverso l’account del «New Yorker», riproposto sul sito di Minimum Fax e inizialmente commercializzato solo in ebook, Scatola nera è finalmente disponibile anche in formato cartaceo. Immancabile nella libreria di tutti i collezionisti di oggetti narrativi fuori dagli schemi, Scatola nera è anche un ottimo racconto di spionaggio. Segno che sì, dei vincoli tecnici (Twitter impone un limite di 140 caratteri per tweet, e l’autrice si è dovuta adattare) si può far tesoro.

Alessandro Perissinotto, Le colpe dei padri, Piemme 2013

Sì, lo so, non è un consiglio originale. Non è una lettura recente, e non ha bisogno di presentazioni. Ma ero convinto che con questo romanzo, riuscita riscrittura del tema classico dell’identità e del doppio, adattata (e adatta) alla situazione (politica, sociale, culturale…) contemporanea, Perissinotto si sarebbe guadagnato il Premio Strega. Per cui, nel caso non l’aveste ancora letto, mi permetto di consigliarvelo.

Olivier Rohe, La mia ultima invenzione è una trappola per talpe – vita di Michail Kalashnikov, ADD editore, 2013; traduzione di Maurizia Balmelli

Secondo strano oggetto narrativo di questa rassegna, il libro di Rohe è costruito sul montaggio di poetici brandelli della biografia di Michail Kalashnikov, inventore del famigerato AK47, e scarne descrizioni dell’uso effettivo dell’arma, immagini di repertorio legate al Kalashnikov come oggetto reale, “portatore di morte” (p. 90); un testo brevissimo, che risponde perfettamente all’intenzione dell’autore, dichiaratamente interessato a lavorare sul “paradosso apparente tra il genio di Kalashnikov nel fabbricare armi” e “quella specie di ottusità morale e politicache lo contraddistinguono.

Giovanni Choukhadarian:

La produzione di meraviglia, Gianluigi Ricuperati, Mondadori. (Perché è un romanzo impudente, di pretese smisurate e non teme di raccontare il non raccontabile).
Mio salmone domestico, Emmanuela Carbè, Laterza. (Perché forse non è un romanzo, perché è innocente come i bimbi (non) sono e perché è spesso crudele).
Dritto al cuore, Elisabetta Bucciarelli (Perché Bucciarelli conosce tutte le paure del mondo, e le ambienta nelle montagne meno frequentate).
Prima che tu mi tradisca, Antonella Lattanzi, Einaudi. (Perché le sue storie fanno ridere con persone e fatti così finti che le si può, le si deve credere sempre: e perché ha una lingua sua).
Il male viene dal mare, Giuseppe Conte, Longanesi. (Perché ci vuole coraggio a riempire il mare di tanta materia altra e diversa, e perché ha la miglior colonna sonora dell’anno).

:: Segnalazione di Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf (Newton Compton, 2013)

17 Maggio 2013

una stanza tutta per sèVirginia Woolf
Una stanza tutta per sé

Traduzione di Maura Del Serra
Edizione integrale

Euro 0,99

In uscita il 30 maggio

Illustre capostipite dei manifesti femminili del Novecento europeo, è anche il primo, brillante intervento della Woolf sul tema “donne e scrittura”.

Una stanza tutta per sé è un trattato ironico, immaginifico, personalissimo e vario, che riesce a unire l’analisi sociale e la satira. Il leitmotiv della stanza, grembo e prigione dell’anima femminile, si allarga fino a comprendere tutti i luoghi della dimora umana: la natura, la cultura, la storia e infine la “realtà” stessa nella sua inquietante ma esaltante molteplicità. L’autrice demolisce la società patriarcale, bussa con forza alle porte del mondo della cultura, fino a quel momento di esclusivo appannaggio maschile, pretende di farvi irruzione, chiede che non ci siano più limiti e divieti per il pensiero delle donne.

Virginia Woolf nacque a Londra nel 1882. Figlia di un critico famoso, crebbe in un ambiente letterario certamente stimolante. Fu a capo del gruppo di Bloomsbury, circolo culturale progressista che prendeva il nome dal quartiere londinese. Con il marito, Leonard Sidney Woolf, fondò nel 1917 la casa editrice Hogarth Press. Grande estimatrice dell’opera di Proust, divenne presto uno dei nomi più rilevanti della narrativa inglese del primo Novecento. Morì suicida nel 1941. La Newton Compton ha pubblicato Gita al faro, Una stanza tutta per sé, Mrs Dalloway, Orlando, Notte e giorno, La crociera, Tutti i racconti e il volume unico Tutti i romanzi. http://www.newtoncompton.com/autori/w/virginia-woolf

:: I miei libri preferiti 2012 a cura di Giulietta Iannone

18 dicembre 2012

Le liste non sono poi così il male, questo è l’elenco che stilai a suo tempo nel 2012 con i miei libri preferiti letti in quell’anno, forse è ancora attuale e vi può servire da spulciare per recuperare qualche bel libro.

Rigorosamente in ordine sparso.

  1. Il giorno della locusta di Nathanael West (Mattioli1885, 2012)
  2. Cogan di George V. Higgins (Einaudi, 2012)
  3. Il ragazzo senza storia di Ross Macdonald (Polillo – collana I Mastini, 2012)
  4. Atto di morte di Joseph Hansen (Elliot, 2012)
  5. I lupi di Ray Banks (Collana Revolver – Ed. BD, 2012)
  6. Il museo dell’inferno di Derek Raymond
  7. Hollywood Detective di Loren D. Estleman
  8. Le rose di Axum di Giorgio Ballario (Hobby&Work, 2012)
  9. La borsa e la vita di Anders Bodelsen (Iperborea , 2012) Traduzione di Karen Tagliaferri
  10. I fuochi del nord di Derek Nikitas
  11. Pessime scuse per un massacro di Enrico Pandiani (Rizzoli 2012)
  12. Malatesta. Indagini di uno sbirro anarchico di Lorenzo Mazzoni
  13. Sinfonia di piombo di Victor Gischler
  14. Incidenze di Philippe Djian
  15. Stoner di John Williams
  16. L’impiccato di Russel D. McLean (Revolver, 2012)
  17. La società degli animali estinti di Jeffrey Moore (Isbn, 2012)
  18. Scomparso di Joseph Hansen (Elliot 2012)
  19. Io, Anna di Elsa Lewin (Corbaccio, 2012)
  20. La fabbrica delle vespe di Iain Banks (Meridiano Zero, 2012)
  21. I collezionisti di destini di Stephen J. Cannell (Gargoyle, 2012)
  22. Il bosco morto di James Sallis (Neri Pozza/Giano, 2008)
  23. Viva la muerte! di André Héléna (Aisara, 2012)
  24. Mala Suerte di Marilù Oliva (Elliot Edizioni, 2012)
  25. La vicina di Lisa Gardner (Marcos Y Marcos, 2012)
  26. Assassini di Philippe Djian (Voland, 2012)
  27. Madreferro. Saga familiare minima di Laura Liberale (Perdisa, 2012)
  28. Nella carne di Sara Bilotti (Termidoro Edizioni, 2012)
  29. Quando chiama una sconosciuta di Margaret Millar (Polillo editore, 2012)
  30. Una notte di Natale a New York di Henry Kane (Polillo – I Mastini, 2012)
  31. Alle radici del male di Roberto Costantini (Marsilio, 2012)
  32. Nero criminale – I segreti di una città corrotta di Stefano Di Marino (Edizioni della Sera, 2012)
  33. Il guardiano dei morti di Giuseppe Merico (Perdisa, 2012)
  34. Esercizi sulla madre di Luigi Romolo Carrino (Perdisa, 2012)
  35. Cul-de-sac di Alberto Custerlina
  36. Il respiro del buio di Nicolai Lilin
  37. Respiro corto di Massimo Carlotto (Einaudi, 2012)

:: Recensione di Una notte di Natale a New York di Henry Kane (Polillo – I Mastini, 2012) a cura di Giulietta Iannone

4 dicembre 2012

una notteUna notte di Natale a New York (A Corpse for Christmas, 1951) di Henry Kane, traduzione di Giovanni Viganò, è il quarto romanzo della serie dedicata all’investigatore privato Peter Chambers, comprendente ben 28 romanzi e diversi racconti. Originariamente pubblicato in America nel 1951 da J. B. Lippincott, fu ristampato con il titolo The Deadly Doll nel 1959, poi come Homicide at Yuletide, da Signet nel 1966, e infine con il titolo originale da Lancer nel 1971. In Italia uscì nel dicembre 1953 con il titolo Un Mistero per Natale con il Giallo Mondadori. Laurence Block, amico di Kane, si lamentava anni fa che le sue opere fossero fuori stampa e ormai disponibili solo negli store online dell’usato, per cui è una bella notizia che la Polillo nella collana I Mastini ne abbia ripreso la pubblicazione – è già uscito nel 2011 Una rossa e quattro dentisti morti  (Too French and Too Deadly, 1955) –. Negli anni 50 e 60 era sicuramente un autore famoso e considerato di prim’ ordine, grazie soprattutto alla serie dell’investigatore Chambers, ma non solo se consideriamo che scrisse qualcosa come una sessantina di romanzi per non contare i racconti sparsi nelle più prestigiose riviste di settore dell’epoca. Poi negli anni 70 il lento declino con romanzi erotici di suspense considerati semi pornografici, The Shack Job, The Glow Job, The Escort Job, e The Tail Job fino all’oblio e alla morte. Ho potuto trovare nella mia collana di gialli Mondadori Spara per primo, Peter Chambers!, Omicidio a tempo di jazz e Destinazione: obitorio, ma sono certa che se cerco bene, troverò anche gli altri. Sicuramente i primi della serie Peter Chambers, e Una notte di Natale a New York è uno di questi, sono ottimi harboiled anni 50, forse considerati minori, ma ben scritti e decisamente divertenti. L’ironia, lo spirito sagace e acuminato e il linguaggio brillante e fantasioso sono sicuramente le caratteristiche più personali e rilevanti, oltre naturalmente alle trame ben ideate e ad una spruzzata di indagine psicologica mai eccessivamente predominante sull’azione. In Una notte di Natale a New York il nostro detective Peter Chambers si trova catapultato in un caso quasi controvoglia. E’ la vigilia di Natale e un poliziotto dell’Omicidi suo amico, che sa quanto sempre abbia bisogno di soldi, gli telefona in uno dei suoi dopo sbornia e gli annuncia che una collega Gene Tiny, forse una delle prime investigatrici donne della storia dell’harboiled, ha bisogno del suo aiuto. Ex modella, affascinante, con un vero certificato da investigatrice sempre pronto da esibire ai vari scettici, Gene era impegnata in un caso quando sfortunatamente la polizia l’arresta per guida in stato d’ebbrezza. Non potendo portare avanti il suo caso fino all’udienza per il suo rilascio, incarica Chambers, pagandolo profumatamente, di mettersi in contatto il suo cliente un gangster di nome Barney Bernandino e con un tale Sheldon Talbot, un eccentrico scienziato che vive sotto falso nome e che tutti credevano morto in un incidente a Chicago. Chambers si reca da Talbot e questa volta lo trova morto sul serio e come se non bastasse trova la figlia di lui con una pistola in mano e in stato di shock. Naturalmente non è lei l’assassina, e Chambers per discolparla non può fare altro che lasciarsi coinvolgere in questo ginepraio che vede coinvolti alcuni gangster e un nutrito gruppo di vedove nere tutti allegramente uniti in una vicenda che ruota intorno ad antichi gioielli rubati. Il giorno di Natale, come nella più pura tradizione del mystery classico, tutti gli indagati saranno riuniti e Chambers smaschererà il colpevole, non esattamente un colpo di scena, ma la giusta conseguenza del concatenarsi degli indizi. Esce il 6 dicembre e io vi consiglio di non perderlo, si legge in un pomeriggio e se come me considerate il Natale uno dei periodi più tristi dell’anno, me lo terrei da parte da leggere per quella ricorrenza. Vi assicuro vi farà passare un Natale molto, ma molto divertente.

Henry Kane (1908-1988), nato a New York, svolse per alcuni anni la professione di avvocato prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. L’esordio avvenne nel 1947 con A Halo for Nobody (intitolato anche Martinis and Murder) nel quale fece la sua prima apparizione il suo personaggio per eccellenza, l’investigatore privato Peter Chambers che sarebbe comparso in ventotto romanzi e in alcuni racconti. La produzione di Kane fu molto copiosa, una sessantina di opere, alcune delle quali firmate con diversi pseudonimi (Anthony McCall, Kenneth R. McKay, Mario J. Sigola e Katharine Stapleton), e numerosissimi racconti pubblicati su vari periodici tra i quali Esquire, Redbook, Saturday Evening Post, Cosmopolitan. Grande appassionato ed esperto di jazz, nel 1962 diede alle stampe How to Write a Song, un volume di interviste a celebri protagonisti del mondo musicale come Duke Ellington, Hoagy Carmichael, Johnny Mercer, Dorothy Fields, Noël Coward. Per la televisione Kane scrisse la sceneggiatura di alcuni episodi di The Alfred Hitchcock Hour, mentre per il grande schermo curò la riduzione di due romanzi della serie dell’87° Distretto di Ed McBain.