Archive for the ‘Consigli di lettura’ Category

:: Earl Grey Lady Blue Tè nero e Macbeth di Jo Nesbø

9 aprile 2018

Gentili lettori questo è l’ultimo tè del secondo cofanetto di campioni ricevuto da PETER’S TeaHouse. E’ un tè nero, molto intenso, adatto a chi ama degustare tè decisi. Earl Grey Lady Blue Tè nero è un tè profumatissimo, dal sentore floreale, composto da una miscela di tè nero Earl Grey e fiori di fiordaliso. E’ un tè indiano, proveninete dal Darjeeling, con la particolarità di essere prodotto dal primo raccolto. E’ un tè molto elegante e semplice. Asciutto, amaro e secco. Costa € 6,20 all’etto. Nella foto sotto potete vedere come si presenta il tè sfuso. Diversamente dagli altri tè lo sconsiglio se non zuccherato.
Earl Grey Lady Blue Tè nero
Preparazione, tempi e dosi

Per la preparazione del Earl Grey Lady Blue Tè nero è consigliato portare l’acqua a una temperatura di 95 °. (Spegnete il fuoco un attimo prima della piena bollitura). Assolutamente non fate bollire l’acqua a lungo perderebbe di ossigeno, e la qualità del sapore del tè ne risentirebbe.

Dosi consigliate: 1 cucchiaino di tè per tazza, uno per la teiera.

Tempo di infusione: dai 3 ai 4 minuti (un segreto, se lo volete più carico non aumentate i tempi di infusione, ma maggiorate la quantità di tè).

Per la preparazione di un’ ottimo tè e la conservazione del tè rimando a questo post precedente: qui

Per l’acquisto, troverete qui la pagina dedicata da PETER’S TeaHouse a questo tè.

Curiosità musicali

Tra i tanti nomi con cui fu conosciuta Billie Holiday (Filadelfia, 7 aprile 1915 – New York, 17 luglio 1959) c’era anche quello di Lady Blue. Non credo che questo tè sia direttamente ispirato a lei, ma mi consente il pretesto di questo omaggio a una delle più grandi voci del jazz e del blues, di cui proprio sabato si è festeggiato il compleanno.

Billie Holiday

Consiglio goloso

Earl Grey Lady Blue Tè nero lo consiglio con semplicissimi e friabili biscottini al cardamomo. Qui una ricetta gustosa e davvero facile.

E ora veniamo al mio consiglio di lettura:

Earl Grey Lady Blue Tè nero è perfetto leggendo Macbeth di Jo Nesbø, disponibile dal 17 aprile. Buona lettura!

E un ultimo consiglio, non abbiate fretta, sorseggiate il tè lentamente in compagnia di felici pensieri.

Source tè: campione omaggio gentilmente inviato da PETER’S TeaHouse, ringraziamo Mattia dell’ ufficio marketing.

:: Noce Oolong Tè Oolong e Il pittore fulminato di César Aira

3 aprile 2018

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Oggi della collezione di tè di PETER’S TeaHouse ho deciso di parlarvi di Noce Oolong Tè Oolong.

E’ un tè cinese, coltivato nella regione di Fujian, provincia della Cina situata a sud-est lungo la costa, piuttosto ricco e vivace. “Oolong” significa letteralmente “drago nero”. In questa miscela fruttata troverete croccante di Nocciola, pezzetti di cocco, ananas candito, pezzetti di noce, scaglie di mandorla e aromi naturali.

L’aroma prevalente è la nocciola. E’ un tè piuttosto dolce e chiaro. Finora vi ho parlato di tè neri, questo appartiene alla famiglia dei tè Oolong, meno forte e intenso ma altrettanto piacevole.

Valore nutrizionale 100ml: En. 6 kJ/ 2kcal, grassi <0,5 g (saturi <0,1g), carb. <0,5g (zuccheri <0,5g), prot. <0,5g, sale <0,01g.

tè oolong

Costa 6,10 Euro all’etto. Se volete provarlo lo trovate a questo link. Dei pregiati tè Oolong è forse il meno caro, esitono qualità dai 20 Euro all’etto.

Per una preparazione ottimale

vi rimando agli articoli precedenti qui:

Consigliati:

Un cucchiaio di tè per persona.
Temperatura dell’acqua di 95 °.
Tempo di infusione da 1 ai 3 minuti.

Consiglio goloso

Consiglio di accompagnare Noce Oolong Tè Oolong con una fetta di plumcake alla zucca, poco zuccherato. Io ho seguito questa ricetta. Dimezzando le quantità di zucchero.

E ora veniamo al mio consiglio di lettura

Consiglio di sorseggiare Noce Oolong Tè Oolong leggendo Il pittore fulminato di César Aira, con introduzione di Roberto Bolaño, edito da Fazi Editore. Libro ricco e sontuoso, dalla scrittura preziosa.

Source libro: libro inviato dall’editore, si ringrazia Cristina dell’ Ufficio Stampa Fazi.

Source tè: campione omaggio gentilmente inviato da PETER’S TeaHouse, ringraziamo Mattia dell’ ufficio marketing.

:: China Yunnan Pu Erh Tè nero e Lo Straordinario di Eva Clesis

26 febbraio 2018

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È arrivata la neve! Disagi permettendo, questo è il periodo perfetto per bersi un buon tè. Scalda le mani, il cuore, lo stomaco e i pensieri, e si può prendere a tutte le ore del giorno. Per accompagnarlo a un buon libro aspetteremo stasera, di ritorno dal lavoro.

Oggi della collezione di tè di PETER’S TeaHouse ho deciso di parlarvi di China Yunnan Pu Erh Tè nero.

È un tè forte, deciso, molto scuro (in tazza arriva a una colorazione marrone), prevalentemente maschile, per chi ama i tè dal gusto deciso e amarognolo sul finale. Caratteristica principale di questo tè è il suo aroma prevalente di tabacco, sia fresco che una volta in tazza. Il profumo è terroso, corposo, caldo. Il sapore è molto particolare, ricco di sfumature, per cui ci vuole attenzione per coglierle. Non credo possa piacere a tutti, se amate i tè più delicati, forse non è indicato, ma io vi conisglio di abituarvici gradualmente, io l’ho trovato subito ottimo e adatto alla prima colazione, accompagnato sia a tartine salate che a dolci.

È un tè nero cinese della provincia dello Yunnan e scopro sul loro sito che ha una particolarità davvero notevole: grazie alla post fermentazione sotto terra ha proprietà anticolesterolo. Inoltre svolge un’azione a favore del funzionamento epatico. Ne comprerò una bustina per mio fratello qui al PETER’S TeaHouse di Torino in Via Giuseppe Mazzini. Ma le sue particolarità benefiche non si fermano qui, ha effetti salutari sul tratto digestivo e riduce inoltre l’assimilazione di cibi grassi e di zuccheri, quindi è anche indicato se tenete al peso o siete a dieta.

È dunque un vero e proprio tè curativo, e se amate i rimedi naturali è davvero prezioso. Per giunta, in effetti, dopo averlo bevuto si acquista davvero una certa sensazione di benessere. Sarà stata una mia impressione, ma provate se non ci credete.

China Yunnan

Costa un po’ di più 6,60 all’etto. Ma credo li valga tutti. Se volete provarlo lo trovate a questo link.

Per una preparazione ottimale

vi rimando agli articoli precedenti qui:

Consigliati:

Un cucchiaio di tè per persona.
Temperatura dell’acqua di 95 °.
Tempo di infusione dai 3 ai 4 minuti.

Consiglio goloso

Consiglio di non accompagnare China Yunnan Pu Erh Tè nero a niente, di berlo come un rito spirituale e di salute. Altrimenti accompagnatelo a tartine di formaggio e speck.

E ora veniamo al mio consiglio di lettura

Consiglio di sorseggiare China Yunnan Pu Erh Tè nero leggendo Lo Strordinario di Eva Clesis edito da Las Vegas Edizioni. Ho voluto abbinare questo tè a un libro che parla di tè, dalle proprietà davvero stupefacenti.

Source libro: libro inviato dall’editore, si ringrazia Carlotta dell’ Ufficio Stampa Las Vegas Edizioni.

Source tè: campione omaggio gentilmente inviato da PETER’S TeaHouse, ringraziamo Mattia dell’ ufficio marketing.

:: Bosco d’Estate Tè nero e Il lato oscuro dell’ addio di Michael Connelly

12 febbraio 2018

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Il Carnevale sta finendo, San Valentino di avvicina e cosa c’è di meglio che sorseggiare una buona tazza di tè soli o in compagnia? Grazie alla collaborazione con PETER’S TeaHouse ho ricevuto cinque nuovi tè in degustazione, di cui di uno vi ho già parlato la scorsa settimana il Tè della Principessa Sissi. Se l’avete assaggiato avrete potuto constatare con mano quanto siano buoni questi tè. Oggi invece vi parlo del mio tè preferito di questa tornata Bosco d’Estate Tè nero.

E’ un tè sontuoso, ottimamente bilanciato, sempre nero, quindi piuttosto intenso, deliziosamente fruttato, molto profumato sia fresco, che in tazza una volta preparato. E’ composto da pregiato tè nero proveniente da Ceylon, India e Cina, impreziosito da un tocco di sambuco (sapore che io adoro è che si distingue chiaramente durante la degustazione) più fragola, mora e lampone, a cui viene aggiunto un intenso aroma naturale di frutti di bosco. Costa 5, 60 e all’etto. Costa meno di Magia invernale Tè nero, ma vi assicuro che se avete amato questo troverete ottimo anche Bosco d’estete.

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Mi piacciono i tè ricchi dall’intenso bouquet, anche se speziati o fruttati, Bosco d’Estate Tè nero è adatto a chi ama questo tipo di tè e non è allergico alla fragola e ai frutti di bosco. L’ho fatto assaggiare anche a mia madre, che di solito ha gusti difficilissimi da indovinare (e mai mi vuole dare soddisfazione) e mi ha detto: questo è buono!

Zuccherarlo o non zuccherarlo?, essendo a base di frutta si può anche non dolcificarlo, ma io l’ho degustato con un cucchiano di zucchero di canna naturale.

Se volete provarlo lo trovate a questo link.

Per una preparazione ottimale

vi rimando agli articoli precedenti qui:

Consigliati:

Un cucchiaio di tè per persona.
Temperatura dell’acqua di 95 °.
Tempo di infusione dai 3 ai 4 minuti.

Curiosità musicali

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Eilif Peterssen-Edvard Grieg 1891

Se la scorsa settimana vi ho parlato di una curiosità storica, oggi vi parlo di musica, e dei compositori e musicisti classici che hanno scritto pezzi musicali ispirandosi alla magia dei boschi. Sono davvero tanti, da Johann Strauss figlio con il valzer le Storielle del bosco viennese (Geschichten aus dem Wienerwald) op. 325, a Debussy con Reflets Dans L`eau, a Robert Schumann con Waldszenen Op. 82 (Forest Scenes), all’amatissimo da me Edvard Grieg autore di una dolcissima musica per pianoforte dal titolo Skogstillhet (Peace in the woods) tratto da i Pezzi lirici. Tutte musiche che facilmente trovate su Youtube, eseguite dai maggiori musicisti, c’è pure una esecuzione d’epoca di Reflets Dans L`eau di Debussy eseguita da Arturo Michelangeli.

Simbolo di spiritualità e di vita, il bosco ispirò non solo musicisti ma anche pittori e poeti, celebre è il poema Stopping by Woods on a Snowy Evening di Robert Frost. Ma tornando alla musica mi piacerebbe approfondire la figura di Edvard Grieg. Nacque a Bergen, in Norvegia, nel 1843. E’ stato sia un compositore, che un pianista celebre per aver composto la musica del Peer Gynt, di Henrik Ibsen, famosissima la Solveig’s Song nell’atto terzo. Peace in the woods è tratto da i Pezzi lirici (in norvegese Lyriske stykker), che sono una collezione di 66 composizioni per pianoforte. La musica fu composta nel 1901, Opera 71 N°4. Grieg morì a Bergen, il 4 settembre 1907. Al suo funerale fu eseguita la commovente e solenne marcia funebre di Fryderyk Chopin. Grieg e sua moglie Nina furono sepolti in una cripta ricavata su una parete rocciosa che scende verso il mare. Buon ascolto!

Consiglio goloso

Consiglio di accompagnare Bosco d’Estate Tè nero con dei piccoli biscottini al sambuco, che richiamano l’aroma già presente nel tè, questa ricetta è facilissima e molto veloce: qui.

E ora veniamo al mio consiglio di lettura

Consiglio di sorseggiare il Bosco d’Estate Tè nero leggendo Il lato oscuro dell’ addio di Michael Connelly, edito da Piemme e tradotto da Alfredo Colitto, ho voluto abbinare un tè che amo con uno dei miei autori americani preferiti di thriller.

Source libro: libro inviato dall’editore, si ringrazia Federica dell’ Ufficio Stampa Piemme.

Source tè: campione omaggio gentilmente inviato da PETER’S TeaHouse, ringraziamo Mattia dell’ ufficio marketing.

:: Tè della principessa Sissi e Arabesque di Alessia Gazzola

5 febbraio 2018

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Continua la mia collaborazione con Peter’s TeaHouse, l’azienda mi ha dato fiducia nella persona di Mattia responsabile vendite e marketing, che qui pubblicamente ringrazio, e ho così ricevuto i campioni di cinque nuovi tè (sempre neri, come da mia preferenza, ma non escludo in futuro, se continuerò la collaborazione, di provare anche i verdi e le tisane).

L’azienda produce tè di qualità superiore, quindi tutto dipende dai vostri gusti personali quali scegliere per una piacevole pausa di relax. Cercherò così di esporre le varie particolarità di ciascun tè, e già vi anticipo che il mio preferito di questa tornata è Bosco d’estate tè nero (e sì li ho già assaggiati tutti, ma farò degustazioni più approfondite man mano che scriverò gli articoli, la quantità di tè presente in ogni bustina, questa volta non trasparente ma verde, con un gancetto dorato per chiuderla e preservarne l’aroma, lo permette), per aiutarvi ad effettuare la scelta.

Oggi ho deciso di iniziare con Principessa Sissi Tè nero.

E’ un tè nero delicatissimo, vellutato, dolce e femminile, di colore rosso intenso, dall’aroma fruttato, lievemente profumato in tazza, composto da una miscela di tè nero proveniente da Ceylon e dalla Cina, con pezzetti essiccati di albicocca e fiori di girasole.

Tè della principessa Sissi

Tra le sue particolarità, una curiosità storica, si tramanda che fosse il tè preferito della Principessa Sissi. Poco importa che mai la chiamarono davvero Sissi, è un soprannome che prese piede grazie alla popolare interpretazione di Romy Schneider nel ciclo di film dedicati alla sfortunata imperatrice d’ Austria. Così oggi è conosciuta e questo tè prende il suo nome.

Valore nutrizionale 100 ml:

energia 2kj = cal

grassi =g (saturi 0 gr)

Carboidrati 0 gr

zuccheri 0 gr

proteine 0,1 gr.

Data di scadenza del mio lotto 09 /09/ 2020

Costa € 5,30 all’etto. Potete acquistarlo qui

Per una preparazione ottimale

vi rimando agli articoli precedenti qui:

https://liberidiscrivere.com/tag/peters-teahouse/

Consigliati:

Un cucchiaio di tè per persona.

Temperatura dell’acqua di 95 °.

Tempo di infusione dai 3 ai 4 minuti.

Una zolletta di zucchero.

Curiosità storica

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Personaggio affascinante quello della principessa Sissi, Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach, dopo le nozze con Francesco Giuseppe imperatrice d’Austria, donna bellissima (e non è un’ esagerazione, o un modo di dire, molti dipinti e fotografie lo testimoniano), dalla chioma leggendaria, sensibile e di estrema intelligenza. Visse una vita sacrificata, tra gli agi, i balli e viaggi sì, ma anche tra gli stretti dettami di corte, che limitavano il suo spirito libero, anticonformista e indipendente. E su queste caratteristiche del suo carattere molto incise l’educazione assai moderna e liberale per i tempi che le diede suo padre l’ altezza reale il duca Massimiliano Giuseppe in Baviera, (personaggio altrettanto avventuroso e affascinante).

Tra i suoi molteplici interessi l’essoterismo, la natura, i cavalli, la scherma, e la fotografia.

Tante le tragedie che costellarono la sua vita, la più grande fu certamente la morte dell’adorato figlio Rodolfo, morto suicida insieme all’amante, la baronessa Maria Vetsera, a Mayerling nel 1889. E la sua, fu uccisa il 10 settembre 1898 a Ginevra, in Svizzera, dall’anarchico italiano Luigi Lucheni, colpita al cuore con una lima. Ironia della sorte volle che seppure simbolo dell’ impero asburgico, mai nessuno come lei, perlomeno all’interno della corte, operò per l’indipendenza dei regni soggetti all’Austria, e per la giustizia sociale.

Tuttavia questi fatti drammatici non offuscarono la luce che emanò questa donna, ancora oggi al centro di romanzi, biografie, film, programmi televisivi e studi storici.

Mentre lo bevete, pensate che lo beveva anche lei!

Consiglio goloso

Per ravvivare un tè decisamente morbido e delicato consiglio di abbinarlo a dei piccoli biscottini di zenzero e cannella, cosparsi di zucchero a velo. Il sapore speziato dei biscotti costituisce un piacevole contrasto, e saprà soddisfare anche i palati più raffinati. Tra le ricette consiglio quella del blog La cucina italiana ricetta facile e veloce mandata dalla loro lettrice Clelia. Oltre che buoni sono di grande impatto coreografico e visivo. Insomma se dovete servire un tè elegante con teiere d’argento e tazze e piattini di finissima porcellana smaltata, il successo è assicurato. Ma anche per tè più rustici, perchè no. E soprattutto è indicato l’ abbinamento per i bambini. In questo caso le forme dei biscotti possono essere quelle di allegri e divertenti pupazzetti.

E ora veniamo al mio consiglio di lettura

Consiglio di sorseggiare il tè Principessa Sissi Tè nero leggendo “Arabesque” di Alessia Gazzola, edito da Longanesi.

Source libro: libro inviato dall’editore, si ringrazia Tommaso, Gaia e Jacopo dell’ Ufficio Stampa Longanesi.

Source tè: campione omaggio gentilmente inviato da PETER’S TeaHouse, ringraziamo Mattia dell’ ufficio marketing.

:: Giorno della Memoria 2018: alcuni libri

22 gennaio 2018

Il 27 gennaio 1945 le truppe dell’Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz. Sì è scelta questa data per commemorare le vittime della Shoah e così ogni anno dal 2005 in poi in questa giornata di inverno si proiettano film, si tengono conferenze, si allestiscono spettacoli e sì, si leggono libri capaci di tenere viva la memoria su uno dei genocidi più devastanti e inumani del Novecento.

Siamo qui siamo vivi saranoTra i libri appena usciti, che ho in lettura, segnalo “Siamo qui, siamo vivi – Il diario inedito di Alfredo Sarano e della famiglia scampati alla Shoah” a cura di Roberto Mazzoli giornalista e direttore editoriale del settimanale Il Nuovo Amico delle Diocesi di Pesaro, Fano e Urbino, pubblicato dalle Edizioni San Paolo, preceduto dalla prefazione di Liliana Segre da poco inisignita della carica di senatrice a vita per altissimi meriti in ambito sociale. Il libro mi ha colpito perchè narra una pagina di storia inedita che è stata anche occasione dell’ incontro tra le figlie di Alfredo Sarano – Matilde, Vittoria e Miriam Sarano – e i figli di Erich Eder, sottufficiale della Wehrmacht che si prodigò per salvare gli ebrei sfollati a Pesaro.

Di notte sognavo la paceUn altro libro che parla sempre di una pagina inedita della Shoah è “Di notte sognavo la pace” di Carry Ulreich, edito da Longanesi, uscirà il 27 gennaio, un diario, segretamente tenuto a Rotterdam tra il dicembre del 1941 e il maggio del 1945, questa volta di una ragazza olandese. Diario per molti versi accostabile al Diario di Anna Frank, anche se con peculiarità sue proprie, e interessante oltre che per il suo indubbio valore storico anche per la sua qualità letteraria. L’autrice Carry Ulreich, ora Carmela Mass, è ancora viva e ha compiuto 91 anni il 15 novembre scorso.

Cover Gelataio TirelliPer i più piccoli segnalo un albo illustrato edito da Gallucci, dal titolo Il gelataio Tirelli, dedicato alla storia vera di Francesco Tirelli, gelataio emiliano, emigrato in Ungheria e nominato nel 2008 Giusto tra le Nazioni. Il libro è stato scritto da Tamar Meir, che ha raccolto da suo suocero Isacco Meir tutti i fatti raccontati. I disegni sono molto delicati e colorati, ed è interessante segnalare che è stato tradotto dalla giornalista Cesara Buonamici e da suo marito Joshua Kalman, figlio anche lui di ebrei ungheresi scampati alla Shoah. Inoltre segnalo che gli editori israeliani, la famiglia dell’autrice Tamar Meir (suo suocero, Isacco, è tra le persone che sono state salvate da Francesco Tirelli) e lo Yad Vashem stanno cercando di rintracciare gli eredi della famiglia Tirelli così da poter consegnare a loro l’onorificenza di Giusto tra le Nazioni. Se tra i miei lettori c’è qualcuno che possa aiutarci lo segnali nei commenti sarò felice di metterlo in comunicazione con l’editore italiano.

tatuatorePoi sabato 27 Viviana Filippini ci parlerà di Il tatuatore di Auschwitz di Heather Morris, edito da Garzanti, una delicata storia d’amore tra due ragazzi ebrei, Lale e Gita, sullo sfondo della vita dei campi. Da una storia vera.

Infine, ma non lo prometto, cercherò di recensire Il bambino nella neve di Wlodek Goldkorn, è un libro edito da Feltrinelli, questo non recente del 2016, ma davvero delicato e toccante, e capace di far riflettere su temi davvero profondi come la memoria e il perdono, e la capacità di rinascere quando tutto intorno a noi sembra dolore e desolazione. Davvero bello. Ma non so se troverò le parole per commentarlo.

Quindi è tutto spero di avervi suggerito libri interessanti e che vi aiutino a passare la ricorrenza in modo consapevole e proiettato verso il futuro. Che tutti ci auguriamo sia migliore del passato. 

:: Indian Chai Tè nero e L’amica sbagliata di Cass Green

15 dicembre 2017

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Gentili lettori questo è l’ultimo tè del cofanetto di campioni ricevuto da PETER’S TeaHouse. E’ come gli altri un tè nero, molto intenso adatto a chi ama degustare tè decisi. Indian Chai Tè nero è un tè classico molto speziato composto da una miscela di tè nero proveniente dall’Assam, con zenzero, cardamomo, chiodi di garofano, cannella, finocchio, anice. Un tè molto ricco. Costa € 6,40 all’etto. 8941_46807_TEE-00116Nella foto a destra potete vedere come si presenta il tè sfuso. Diversamente dagli altri tè lo sconsiglio se non zuccherato.

Preparazione, tempi e dosi

Per la preparazione del Indian Chai Tè nero è consigliato portare l’acqua a una temperatura di 95 °. (Spegnete il fuoco un  attimo prima della piena bollitura). Assolutamente non fate bollire l’acqua a lungo perderebbe di ossigeno, e la qualità del sapore del tè ne risentirebbe.

Dosi consigliate: 1 cucchiaino di tè per tazza, uno per la teiera.

Tempo di infusione: dai 3 ai 4 minuti (un segreto, se lo volete più carico non aumentate i tempi di infusione, ma maggiorate la quantità di tè).

Per la preparazione di un’ ottimo tè e la conservazione del tè rimando al post precedente: qui

Per l’acquisto, troverete qui la pagina dedicata da PETER’S TeaHouse a questo tè.

Consiglio goloso

Indian Chai Tè nero lo consiglio con i biscottini alla vaniglia. Qui una ricetta gustosa e davvero semplice.

Curiosità letteraria:

Si beve tè anche nei libri, molti scrittori sono insospettabili cultori di questo piccolo rito, oggi vi parlo di Oscar Wilde, e del suo Il ritratto di Dorian Gray:

Bussarono alla porta e il cameriere entrò con il vassoio del tè e lo posò sul tavolino giapponese. Si udì un tintinnire di tazze e di piattini e il sibilo flautato di un samovar georgiano. Un paggio portava due coppe cinesi. Dorian Gray si alzò e si versò il tè. I due uomini si avvicinarono lentamente alla tavola e alzarono i coprivivande.
“Andiamo a teatro, stasera, – disse lord Henry.

E ora veniamo al mio consiglio di lettura:

Indian Chai Tè nero è perfetto leggendo L’ amica sbagliata di Cass Green. Buona lettura!

E un ultimo consiglio, non abbiate fretta, sorseggiate il tè lentamente in compagnia di felici pensieri.

Source: libro inviato dall’editore. Ringraziamo Federica dell’ Ufficio stampa Piemme.

Source tè: campione omaggio gentilmente inviato da PETER’S TeaHouse, ringraziamo Mattia dell’ ufficio marketing.

:: E per Natale regalate un libro – 2017

30 novembre 2017

regali nataleCome tradizione del blog ecco il post in cui i collaboratori di Liberi consigliano 5 libri da regalare a Natale. Ce ne per tutti i gusti dalle ultime uscite ai classici, regalando un libro non si sbaglia mai. E si spende relativamente poco, certo se non ci si orienta sui libri rari.  A mio fratello ho comprato un libro sulla Juventus appena edito da Newton Compton (che vi devo dire è tifoso di quella squadra), alla mia più cara amica un thriller italiano, La ragazza nella nebbia di Donato Carrisi, abbiamo visto il film e “litigato” sul finale, così vedremo chi ha ragione, alla peggio telefoniamo ad Alessio Boni, poi ho preso l’ultimo di King e figlio Sleeping Beauties, e Il grande sonno in lingua originale, un regalo che volevo farmi da anni che incarterò e metterò sotto l’albero. E se avessi un fidanzato gli regalerei senz’altro La Giusta Mezura, bellissima graphic novel virata al blu di Flavia Biondi.

Daniela Distefano

Santi di tutti i giorni dell’Archimandrita Tichon Sevkunov (Rubbettino).
Uno scrittore in guerra di Vasilij Grossman (Adelphi).
Red Notice. Scacco al Cremlino di Bill Browder  (Baldini&Castoldi).
Lunedì o martedì. Tutti i racconti di Virginia Woolf (Bompiani).
Il mondo di Steve McCurry di Steve McCurry e Gianni Riotta (Mondadori  Electa).

Valeria Gatti

The hate u give di Angie Thomas (Giunti)
Debutto e caso editoriale negli Stati Uniti è una storia talmente bella da togliere il fiato. Da regalare a chi vuole ridere, piangere, riflettere.
L‘imperfetta meraviglia di Andrea De Carlo (Giunti)
A chi crede che l’amore vinca su tutto.
Quando sarai più grande capirai di Virginie Grimaldi (Mondadori)
Un romanzo che profuma di mare e di voglia di vivere.  Da regalare a chi ha bisogno di riprovarci.
Non ditelo allo scrittore di Alice Basso (Garzanti)
Per tutti, indistintamente. Alice Basso è una certezza.
La tristezza ha il sonno leggero di Lorenzo Marone (Longanesi)
Una storia speciale, divertente, avvincente. Per chi deve crescere e imparare a guardare avanti.

Federica Belleri

La ragazza scomparsa di Angela Marsons (Newton Compton).
La donna silenziosa di Debbie Howells (Newton Compton).
Le vite parallele di Antonio Fusco (Giunti).
La vincita di Ida Ferrari (Golem Edizioni).
Intrigo a Ischia di Piera Carlomagno (Centauria).

Irma Loredana Galgano

Gli impostori. Inchiesta sul potere di Emiliano Fittipaldi (Feltrinelli, 2017).
Il collasso della modernizzazione di Robert Kurz (Mimesis, 2017).
Bellissime. Baby Miss, giovani modelli e aspiranti lolite di Flavia Piccinni (Fandango, 2017).
L’inganno della mafia. Quando i criminali diventano eroi di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso (RaiEri, 2017).
Guardare la mafia negli occhi di Elia Minari (Rizzoli, 2017).

Lorenzo Mazzoni

Arabia Felix di Thorkild Hansen (Iperborea)
Il colore della memoria di Geoff Dyer (Il Saggiatore)
Il bar dei giostrai di Cristiano Mazzoni (Autodafé)
Borgo lenin di Cinzia Romagnoli (Koi Press)
I rifugiati di Van Thien Nguyen (Neri Pozza)

Elena Romanello

The Disney Book, edito da Giunti, un viaggio in uno degli immaginari fantastici più amati di sempre.
Guida al cinema fantasy di Walter Catalano – Andrea Lazzeretti – Gian Filippo Pizzo, edito da Odoya per tirare le fila di un genere amatissimo.
La graphic novel Monstress di Sana Takeda e Marjorie Liu (Mondadori)
Il distopico The last girl di Joe Hart edito da La Corte editore
Il romanzo di Labyrinth edito da Kappalab.

Viviana Filippini

Colazioni d’autore di Petunia Ollister (Slow Food)
Umami di Laja Jufresa (Sur)
La cura di Arno Kamenisch (Keller)
L’arte della fuga di Fredrik Sjöberg (Iperborea, 2017)
I fili invisibili della natura di Gianumberto Accinelli (Lapis)

Floriana Ciccaglioni

Prestami le ali. Storia di Clara la rinoceronte di Igiaba Scego (Rrose Sélavy).
Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio di Amara Lakhous (EO).
Madre piccola di Cristina Ali Farah (Frassinelli).
Cristo fra i muratori di Pietro di Donato (Textus)
Dago Red di John Fante (Einaudi).

Sono tutti libri figli di una cultura migrante, che viaggia nel tempo e attraverso i luoghi. Quelli fisici e della memoria. Che sotto l’albero possa esserci spazio per una riflessione sul presente.

Matilde Zubani

Nidi di rondine di Kim Thúy (Nottetempo)
Damasco di Suad Amiry (Feltrinelli)
La simmetria dei desideri di Eshkol Nevo (Neri Pozza)
Il libro del mare di Morten A. Strøksnes (Iperborea)
Atlante delle isole remote: cinquanta isole dove non sono mai stata e mai andrò di Judith Schalansky (Bompiani)

Marcello Caccialanza

Non ci resta che correre di Biagio D’angelo (Rizzoli)
Ci vediamo un giorno di questi di Federica Bosco (Garzanti)
Il caffè dei piccoli miracoli di Nicolas Barreau (Feltrinelli)
La gloria di Vladimir Nabokov (Adelphi)
L’amico ritrovato di Fred Uhlman (Feltrinelli)

Maria Anna Cingolo

La strada di Jella. Prima fermata Monaco di Jella Lepman, (Sinnos)
Thornhill di Pam Smy (uovonero)
I canti di Catullo (Rizzoli- BUR)
Sai fischiare Johanna? di Ulf Stark (Iperborea)
Dialoghi con Leucò di Cesare Pavese (Einaudi)

Andrea D’Angelo

Le intermittenze della morte Josè Saramago (Feltrinelli)
Il libro dei piaceri di Clarice Lispector, (Feltrinelli)
Sulla scrittura di Stephen King, (Frassinelli)
Momo di Michael Ende, (Longanesi)
Piccolo viaggio nell’anima tedesca di Francesca Predazzi e Vanna Vannuccini (Feltrinelli)

Ippolita Luzzo

Eclissi di Ezio Sinigaglia (Nutrimenti)
Lo spregio di Alessandro Zaccuri (Marsilio)
La resistenza del maschio di Elisabetta Bucciarelli (NN Editore)
Le prime quindici vite di Harry August di Catherine Webb (NN Editore)
La notte che ci viene incontro Claudio Grattacaso (Manni)

Giulia Gabrielli

La stanza profonda di Vanni Santoni (Laterza)
La bussola d’oro di Philip Pulman, ma tutta la trilogia di Queste oscure materie sarebbe ancora meglio (Salani)
Dal tuo terrazzo si vede casa mia di Elvis Malaj (Racconti edizioni)
Fisica della malinconia di Georgi Gospodinov (Voland)
L’eroe di David Rubin (Tunuè)

Nicola Vacca

Se mi tornassi questa sera accanto di Carmen Pellegrino (Giunti)
Nella perfida terra di Dio di Omar Di Monopoli (Adelphi)
Propizio è ove recarsi di Emmanuel Carrère (Adelphi)
Cacciatori nel buio di Lawrence Osborne (Adelphi)
Respira di Robero Saporito (Miraggi edizioni)

Lucilla Parisi

What happened Miss Simone? Alan Light (Il Saggiatore)
L’uccello che girava le viti del mondo Murakami Haruki (Einaudi)
33 artisti in 3 atti Sarah Thornton (Feltrinelli)
Il muggito di Sarajevo Lorenzo Mazzoni (Spartaco)
Confesso che ho vissuto Pablo Neruda (Mondadori)

#Libriinarrivo #Novità #InLettura #N°4

29 novembre 2017

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#Libriinarrivo #Novità #InLettura #N°3

22 novembre 2017

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:: China Keemun Tè nero & Fuori da Gaza di Selma Dabbagh

20 novembre 2017

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Oggi vi parlerò di un tè davvero speciale, che ho avuto modo di degustare sempre grazie ai sample di PETER’S TeaHouse. Anche se non è un tè prezioso, (gli intenditori sanno che ci sono tè rarissimi con prezzi da Cartier), è considerato uno tra i cinque migliori tè del mondo. E a ragione. E’ un tè nero, intenso, dal gusto deciso. Uno dei miei preferiti e potete berlo sia amaro, sia col miele (il sapore si adatta benissimo). Di colore rosso intenso, tendente al marrone una volta in infusione, ha un profumo gradevole e delicato. Il sapore è ottimo, asciutto, persistente. Resta sul palato per alcuni minuti dopo la degustazione. Ha grandi capacità digestive, lo consiglio a fine pasto o colazione.

China KeemunE’ il classico tè nero cinese, dalla Provincia di Anhui, anche chiamato “Tè dell’orchidea”. Mediamente corposo, dal sapore leggermente affumicato ma tipicamente dolce sul finale. Costa € 6,00 all’etto. Nella foto a destra potete vedere come si presenta il tè sfuso.

Esiste anche una voce su Wikipedia che ne descrive origine, storia e varietà.

Preparazione, tempi e dosi

Per la preparazione del China Keemun Tè nero è consigliato portare l’acqua a una temperatura di 95 °. (Spegnete il fuoco un  attimo prima della piena bollitura). Assolutamente non fate bollire l’acqua a lungo perderebbe di ossigeno, e la qualità del sapore del tè ne risentirebbe.

Dosi consigliate: 1 cucchiaino di tè per tazza, uno per la teiera.

Tempo di infusione: dai 3 ai 4 minuti (un segreto, se lo volete più carico non aumentate i tempi di infusione, ma maggiorate la quantità di tè).

Per la preparazione di un’ ottimo tè e la conservazione del tè rimando al post precedente: qui

Per l’acquisto, troverete qui la pagina dedicata da PETER’S TeaHouse a questo tè.

Consiglio goloso

China Keemun Tè nero lo consiglio con i biscottini al cioccolato e melograno. Qui una gustosa e semplice ricetta. Che oltre che buoni sono anche benaugurali. Il melograno è simbolo di ricchezza e fertilità.

Curiosità letteraria

Si beve tè anche nei libri, molti scrittori sono insospettabili cultori di questo piccolo rito, oggi vi parlo dell‘ incipit di Ritratto di signora di Henry James.

«Sotto certi aspetti ci sono nella vita poche ore più piacevoli di quelle dedicate alla cerimonia del tè del pomeriggio. Vi sono circostanze in cui, sia che si prenda il tè o no – c’è della gente che non ne vuol sapere – quel momento è in sé delizioso. Le condizioni alle quali io penso, incominciando a scrivere questa semplice storia, offrivano un assetto mirabile per l’innocente passatempo. Gli oggetti necessari alla piccola cerimonia erano stati disposti sulla prateria di una vecchia casa di campagna inglese, nel cuore di uno splendido pomeriggio estivo. Una parte del quale era già trascorsa, ma ancor molta ne rimaneva, ch’era della più bella e fine qualità

L’incipit di Ritratto di signora, uscito a puntate in The Atlantic Monthly e Macmillan’s Magazine nel 1880–81 e poi come libro nel 1881.

Tè del mondo

Anche in Russia la cerimonia del tè fa parte della tradizione. Una tradizione antichissima e molto diffusa in tutti gli strati sociali. Simbolo di accoglienza e ospitalità. Adatto a risaldare gli ospiti anche nei climi più rigidi. Il tè arrivò in Russia dalla Cina, attraverso le vie carovaniere e si diffuse in modo più pervasivo all’inizio del Seicento. Tipico componente della tradizione russa è il samovar, tipico contenitore di metallo nel quale si bolliva l’acqua per il tè che veniva preparato molto forte in una teiera a parte e poi si allungava con l’acqua bollente del samovar a seconda dei gusti. Il tè viene sempre zuccherato. Tradizionalmente lo zucchero non si metteva nella tazza ma direttamente in bocca, di solito in zollette. In Russia il tè si beve dopo pranzo insieme al dolce o alla frutta. Ma può anche essere servito lontano dai pasti principali, in questo caso viene accompagnato da stuzzichini sia dolci che salati. Tra questi ci sono senz’altro i blinis.

Per la ricetta dei blinis vi rimando al blog di Natasha Stefanenko.

E ora veniamo al mio consiglio di lettura:

China Keemun Tè nero è perfetto leggendo Fuori da Gaza dell’autrice anglo-palestinese Selma Dabbagh.

Source libro: libro inviato dall’editore, si ringrazia Chiarastella dell’ ufficio stampa Il Sirente.

Source tè: campione omaggio gentilmente inviato da PETER’S TeaHouse, ringraziamo Mattia dell’ ufficio marketing.

:: Lemongrass Tè Nero Bio e I bastardi dovranno morire di Emmanuel Grand

6 novembre 2017

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Il tè di cui vi parlerò oggi, che ho avuto modo di degustare grazie a PETER’S TeaHouse, è un tè che ho particolarmente apprezzato per due motivi: per il sapore forte e deciso e per il fatto che è un tè Bio.

Pesticidi, antiparassitari, veleni di ogni tipo che inquinano la terra delle coltivazioni o l’acqua per le irrigazioni, sono nemici insidiosi che danneggiano la nostra salute, per cui dobbiamo fare molta attenzione alla qualità del tè che consumiamo. Tè di scarsa qualità, di poco prezzo, difficilmente rispettano gli standard necessari perché per i coltivatori prendere i dovuti accorgimenti ha un costo, che se non riversano sul consumatore difficilmente mettono di tasca propria. Piuttosto che consumare tè di scarsa qualità di cui non consociamo l’origine è meglio non berlo.

Il tè Bio dà delle garanzie in più, è una garanzia in più per la nostra salute. E’ insomma preferibile tra gli altri tè. Magari almeno alternandolo.

Lemongrass Tè Nero Bio dà queste garanzie, certificate dal marchio da Coltivazione Biologica IT BIO 013. E’ un tè nero, con lemongrass (detta anche Citronella), aroma naturale e scorza di limone essiccata. E’ un tè intensamente profumato, di gusto agrumato, piuttosto amarognolo, ma gradevole, se non gradite i te amari è consigliabile zuccherarlo con zucchero di canna o miele.

E’ un tè che ho molto apprezzato perché amo i gusti decisi, e intesi, piuttosto semplici. Non è un tè speziato e si abbina sia con dessert dolci che con tartine salate. Adatto per la prima colazione, è un tè maschile molto gradito da chi non ama i sapori poco decisi. Il colore è intenso e brillante rosso scuro, il profumo agrumato sia fresco che in tazza.

Costa € 6,90 all’etto. Potete acquistarlo qui.

Preparazione:

Portate l’acqua a una temperatura di 95°C.

Tempi di infusione: 3-5 minuti.

Dosi: un cucchiaino per persona

Per la preparazione di un’ ottimo tè e la conservazione del tè rimando al post precedente: qui

Consiglio goloso

Non essendo aromatizzato, è consigliabile sia con gusti salati che dolci. Io lo trovo ottimo con i biscottini alla violetta. Sono così deliziosi che una volta assaggiati difficilmente ne farete a meno.

Biscottini alla violetta

  • 250 gr di farina 00
  • 150 gr di burro
  • 150 gr di zucchero bianco
  • 1 tuorlo + 1 uovo intero
  • 1 pizzico di sale
  • 1 pizzico di bicarbonato
  • scorza grattugiata di 1 limone bio
  • Essenza alla violetta uso alimentare 1-2 cucchiaini per 1 kg. di impasto

Fare la classica pasta frolla per i biscotti.

Versare la farina sulla spianata, al centro mettere burro fuso, uova, un pizzico si sale e bicarbonato zucchero e scorra grattugiata di limone + essenza di violetta sciolta in poca acqua.

Lavorare la pasta finché non diventa un panetto elastico.

Stendere la pasta col matterello, con le formine piccole fare diverse sagome di forma diversa (cuore, stelle, rotondo, etc…)

Cuocere in forno caldo a 180 °C per 10-12 minuti, lasciate raffreddare.

  • Preparate la glassa di zucchero aromatizzato alla violetta
  • Decorate con perline di zucchero color Lilla

A freddo

  • 200 gr di zucchero a velo
  • albume di un uovo
  • 1 limone
  • Essenza di violetta

Montate a neve l’albume dell’uovo, incorporate il succo del limone, lo zucchero a velo setacciato e una goccia di essenza di violetta. Mescolate fino a ottenere una crema densa con cui guarnire i biscotti. Decorare con le perline di zucchero e aspettare che la glassa si addensi.

Oltre a essere biscottini buonissimi sono anche coreografici, gradevoli da vedere e profumatissimi.

Curiosità letteraria:

Si beve tè anche nei libri, molti scrittori sono insospettabili cultori di questo piccolo rito, oggi vi parlo di una scrittrice che amo molto era neozelandese e si chiamava Katherine Mansfield (1888- 1923).

Nella raccolta Il nido delle colombe che contiene sei racconti, scritti al termine della sua vita tra la fine del 1921 e l’estate del 1922 e pubblicati postumi nel 1923, c’è un racconto delizioso che si intitola Una tazza di tè, dal retrogusto amaro proprio come Lemongrass Tè Nero Bio.

Una ricca e viziata signora in giro per shopping incontra una povera ragazza di strada mezza morta di fame e invece si darle qualche monetina in uno slancio di generosità la invita a casa per un tè. Come prosegue lo scoprirete leggendolo anche se un po’ triste e paradossale, è davvero efficace e inatteso. Certi slanci di generosità cozzano con il conformismo e il proprio personale quieto vivere e egoismo. Vi resterà impresso per molto.

Rosmary sentì una strana fitta. Si strinse al petto il manicotto; avrebbe voluto avere anche la scatolina a cui aggrapparsi. Certo, lì c’era l’auto. Non aveva che da trattenersi su marciapiede. Ma indugiò. Nella vita ci sono momenti, momenti orribili, in cui si emerge da un riparo e si guarda fuori, ed è tremendo. Bisognerebbe resistere. Bisognerebbe andare a casa e farsi un bel tè speciale.

Tè del mondo: tè alla menta dal Marocco

Un tè molto rinfrescante e dissetante, adatto al periodo estivo, arriva dal Marocco ed è tipico di tutto il nord Africa, con alcune varianti regionali. È il tè verde cinese in cui vengono messe in infusione foglioline di menta in arabo chiamato shāy bil n’anā.

Si serve molto zuccherato e rientra nelle buone pratiche di ospitalità e accoglienza diffuse nel Maghreb. E’ un tè molto nutriente e profumato, servito in tradizionali teiere d’argento cesellato dal beccuccio allungato e bicchierini di vetro decorati.

Viene versato da una certa altezza che permette il raffreddamento e l’ossigenazione. Si consuma per tutta la giornata specialmente durante i pasti o viene servito assieme a dolci al miele molto speziati, ripieni di frutta e noci seguendo un preciso cerimoniale che si è evoluto nel tempo e ha precise caratteristiche sociali e conviviali. Il capofamiglia lo offre ai suoi ospiti (maschili) in segno di amicizia e comunanza.

Come si è diffuso il tè dalla Cina al nord Africa è interessante, pressappoco questa diffusione risale alla metà dell’ Ottocento durante la guerra di Crimea quando la chiusura dei porti baltici fece sì che i mercanti britannici cercassero nuovi mercati per il tè cinese che commerciavano, raggiungendo i porti di Tangeri ed Essaouira.

E ora veniamo al mio consiglio di lettura:

Consiglio di sorseggiare Lemongrass Tè Nero Bio leggendo I bastardi dovranno morire di Emmanuel Grand edito da Neri Pozza e tradotto dal francese da Alberto Folin.

Source libro: libro inviato dall’editore, si ringrazia Martina dell’ Ufficio Stampa Neri Pozza.

Source tè: campione omaggio gentilmente inviato da PETER’S TeaHouse, ringraziamo Mattia dell’ ufficio marketing.