E per Natale regalate un libro

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Quest’anno in occasione del Natale, ho pensato di chiedere a tutti i collaboratori di Liberi di Scrivere di elencarmi 5 libri da consigliare come dono natalizio, o come dono in sé. Regalare un libro oltre ad essere economico, specie in questo periodo di crisi, è divertente per chi lo fa e per chi lo riceve. Inizio coi miei, tutti libri che ho letto, e amato molto, casualmente tutti di editori medio piccoli, non arrendetevi se non li trovate subito in libreria:

Alcazar. Ultimo spettacolo, Stefania Nardini, E/O
La luce che illumina il mondo, Paola Ronco, Indiana Edizioni
Parole sante, Eva Clesis, Perdisa
Casilina. Ultima fermata, Enrico Astolfi, Ponte Sisto
Crepe, Luigi Bernardi, Il Maestrale

Lorenzo Mazzoni:

Il signore degli orfani, Adam Johnson, Marsilio
I mastini di dallas, Peter Gent, 66thand2nd
1977, David Peace, Il Saggiatore
Termodistruzione di un koala, Lorenzo Mazzoni, Koi press
L’ urgenza e la pazienza, Jean Philippe Toussaint, edizioni Clichy

Stefano Di Marino:

The Killing, David Hewison (prima e seconda parte), Mondadori
Il respiro della cenere,  J.C. Grangè, Garzanti
Solo, William Boyd, Einaudi
Io sono le voci, Danilo Arona, Edizioni Anordest
Bloodman, Robert Pobi,  Mondadori

Viviana Filippini:

Come un fucile carico, L. Gordon, Fazi
Non avere paura dei libri, C. Mascheroni, Hacca ed.
La morte dei caprioli belli, O.Palev, Keller
Nino mi chiamo, Luca Paulesu, Feltrinelli
La meraviglia della vita, M. Kumpfmüller, Neri Pozza

Lucilla Parisi:

Il paradiso è altrove, Mario Vargas Llosa, Einaudi
Narcopolis, Jeet Thayil, Neri Pozza
Tutte le famiglie felici, di Carlos Fuentes, Il Saggiatore
Vicolo del mortaio, Nagib Mahfuz, Feltrinelli
Apologia di uomini inutili , Lorenzo Mazzoni, La Gru

Natalina S.

Alveare, Giuseppe Catozzella, Rizzoli
360° di rabbia, Elena Mearini, Koi Press
La strega di Portobello, Paulo Coelho, Bompiani
Sono stato un numero, Roberto Ricciardi,  La Giuntina
Storia di Irene, Erri De Luca, Feltrinelli

Irma Loredana Galgano

Wool, Hugh Howey, Fabbri
L’uomo di Lewis, Peter May, Einaudi
Solo per amore. Luz ciclo Le vendicatrici, Carlotto/Videtta, Einaudi
Il giorno della civetta, Leonardo Sciascia, Adelphi
Uno studio in nero, Ellery Queen, Mondadori

Michela Bortoletto:

Il diario di Jane Somers, D. Lessing, Feltrinelli
L’analfabeta che sapeva contare,  J. Jonasson, Bompiani
Open, A. Agassi, Einaudi
Expo 58, J. Coe, Feltrinelli
Due pinte di birra, R. Doyle, Guanda

Diego Di Dio

Ritorno A Dunwich , AA. VV., Dunwich Edizioni
Il manipolatore, Michael Robotham, Fanucci
Watchmen, Alan Moore, Planeta De Agostini
Il padrino, Mario Puzo, Corbaccio
Buio,  per i bastardi di Pizzofalcone, Maurizio De Giovanni, Einaudi

Serena Bertogliatti

La storia dei sogni Danesi, Peter Høeg, Mondadori
Miracolo della rosa, Jean Genet, Il Saggiatore
L’opera al nero, Marguerite Yourcenar, Feltrinelli
Tito di Gormenghast, Mervyn Peake, Adelphi
Lui è tornato, Timur Vermes, Bompiani

Micol Borzatta

Il calice della vita, Glenn Cooper, Nord
Memorie degli Euritmi: Caesar, Fabrizio Cadili e Marina Lo Castro
Joyland, Stephen King, Sperling e Kupfer
Cime tempestose, Emily Bronte, Garzanti
Il labirinto ai confini del mondo, Marcello Simoni, Newton Compton

Valeria G.

Io che amo solo te, Luca Bianchini, Mondadori
Io prima di te, Moyes Jojo, Mondadori
Il mondo di Belle, Kathleen Grissom, Neri Pozza
Con te fino alla fine del mondo, Nicolas Barreau, Feltrinelli
Un ballo ancora, Katherine Pancol, Dalai.

Fabrizio Fulio Bragoni:

Doverosa premessa: mai e poi mai riuscirei a scegliere cinque titoli tra la marea di libri incrociati nel corso della mia vita di lettore; neanche sotto tortura. Per farlo, per scegliere cinque titoli su tutti, ho bisogno di un filtro aggiuntivo (o magari più di uno); qualcosa che restringa il panorama, togliendomi d’impaccio. Tra tutti i filtri possibili, ho scelto il più banale, il più facile: un filtro di ordine temporale. I cinque titoli che seguono (disposti in ordine alfabetico secondo il cognome dell’autore) sono scelti tra i libri letti (o riletti) negli ultimi due mesi.

Lionel Asbo – stato dell’Inghilterra, Martin Amis, Einaudi 2013; traduzione di Federica Aceto

Se esistono lavori “minori” di Martin Amis, questo è uno di quelli; eppure, con la sua inedita comicità e i toni leggeri tipici di un certo postmodernismo americano (se mi avessero dato da leggere qualche pagina a caso, chiedendomi poi di indovinare l’autore, avrei forse puntato sul Lethem di Non mi ami ancora, o qualcosa del genere), il romanzo risulta assolutamente irresistibile.

Piero Calò, La penultima città, Las Vegas edizioni 2013

Come si vive in un mondo privo di scambi, denaro, aspirazioni sociali, adrenalina? Un mondo in cui non si muore più (o quasi), non si nasce più ecc.?

In questo romanzo distopico preoccupante ed esilarante ad un tempo, Piero Calò continua il brillante lavoro di destrutturazione/ricostruzione sintattica e lessicale iniziato con  L’occhio di Porco. Freschissima seconda prova di una delle voci più interessanti dell’underground torinese.

Jennifer Egan, Scatola Nera, Minimum Fax 2012, traduzione di Matteo Colombo

Magari non sarà la prima tweet novel della storia della letteratura, ma è sicuramente la più riuscita. Testo breve, anzi brevissimo (69 pagine in tutto), scritto per Twitter, diffuso attraverso l’account del «New Yorker», riproposto sul sito di Minimum Fax e inizialmente commercializzato solo in ebook, Scatola nera è finalmente disponibile anche in formato cartaceo. Immancabile nella libreria di tutti i collezionisti di oggetti narrativi fuori dagli schemi, Scatola nera è anche un ottimo racconto di spionaggio. Segno che sì, dei vincoli tecnici (Twitter impone un limite di 140 caratteri per tweet, e l’autrice si è dovuta adattare) si può far tesoro.

Alessandro Perissinotto, Le colpe dei padri, Piemme 2013

Sì, lo so, non è un consiglio originale. Non è una lettura recente, e non ha bisogno di presentazioni. Ma ero convinto che con questo romanzo, riuscita riscrittura del tema classico dell’identità e del doppio, adattata (e adatta) alla situazione (politica, sociale, culturale…) contemporanea, Perissinotto si sarebbe guadagnato il Premio Strega. Per cui, nel caso non l’aveste ancora letto, mi permetto di consigliarvelo.

Olivier Rohe, La mia ultima invenzione è una trappola per talpe – vita di Michail Kalashnikov, ADD editore, 2013; traduzione di Maurizia Balmelli

Secondo strano oggetto narrativo di questa rassegna, il libro di Rohe è costruito sul montaggio di poetici brandelli della biografia di Michail Kalashnikov, inventore del famigerato AK47, e scarne descrizioni dell’uso effettivo dell’arma, immagini di repertorio legate al Kalashnikov come oggetto reale, “portatore di morte” (p. 90); un testo brevissimo, che risponde perfettamente all’intenzione dell’autore, dichiaratamente interessato a lavorare sul “paradosso apparente tra il genio di Kalashnikov nel fabbricare armi” e “quella specie di ottusità morale e politicache lo contraddistinguono.

Giovanni Choukhadarian:

La produzione di meraviglia, Gianluigi Ricuperati, Mondadori. (Perché è un romanzo impudente, di pretese smisurate e non teme di raccontare il non raccontabile).
Mio salmone domestico, Emmanuela Carbè, Laterza. (Perché forse non è un romanzo, perché è innocente come i bimbi (non) sono e perché è spesso crudele).
Dritto al cuore, Elisabetta Bucciarelli (Perché Bucciarelli conosce tutte le paure del mondo, e le ambienta nelle montagne meno frequentate).
Prima che tu mi tradisca, Antonella Lattanzi, Einaudi. (Perché le sue storie fanno ridere con persone e fatti così finti che le si può, le si deve credere sempre: e perché ha una lingua sua).
Il male viene dal mare, Giuseppe Conte, Longanesi. (Perché ci vuole coraggio a riempire il mare di tanta materia altra e diversa, e perché ha la miglior colonna sonora dell’anno).

3 Risposte to “E per Natale regalate un libro”

  1. La penultima città consigliato per Natale - Las Vegas edizioni Says:

    […] Qui. […]

  2. 5 Libri per natale. | Says:

    […] Volete conoscere le motivazioni? Le trovate qui. […]

  3. :: E per Natale regalate un libro – 2015 | Liberi di scrivere Says:

    […] intanto consiglio di dare un’ occhiata anche alle edizioni passate, qui e […]

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