
Firenze, 1482.
Il giovane Leonardo da Vinci si è già fatto un nome, come apprendista alla celebre bottega del Verrocchio. Ma insieme alla fama il talento gli ha portato anche molti nemici, tanto che la città non è più un luogo ospitale per lui. Così, quando Lorenzo il Magnifico, suo protettore, gli offre una possibilità di riscatto, Leonardo accetta senza remore.
Dovrà recarsi a Milano, dal duca Ludovico il Moro, alleato dei Medici. Ufficialmente sarà uno dei valenti artisti chiamati a dare lustro alla corte degli Sforza, e avrà l’occasione di creare capolavori che lo renderanno immortale. Ma quella che nasce come una nobile collaborazione finirà presto per trasformarsi in un insidioso legame, quando il nuovo mecenate di Leonardo si rivelerà il suo antagonista…
Tra storia e leggenda, una sfida pericolosa per un genio che non ha avuto pari.
Barbara Frale, l’autrice
È una storica del Medioevo, nota in tutto il mondo per le sue ricerche sui Templari. Autrice di varie monografie, ha partecipato a trasmissioni televisive e documentari storici. Ha curato la consulenza storica per la serie I Medici. Masters of Florence in onda sulla RAI ed è autrice, insieme a Franco Cardini, del saggio La Congiura. La Newton Compton ha pubblicato con successo I sotterranei di Notre-Dame, In nome dei Medici, Cospirazione Medici, La torre maledetta dei templari, Leonardo da Vinci. Il mistero di un genio e il saggio I grandi imperi del Medioevo.

Francia, 1519. Troviamo un Leonardo anziano, al termine della sua vita, all’inizio del romanzo storico Leonardo da Vinci. Il mistero di un genio di Barbara Frale. Sua Eminenza Cristoforo Numai, legato apostolico di papa Leone X, al secolo Giovanni de’ Medici figlio di Lorenzo il Magnifico e il re di Francia Francesco I si recano al castello di Clos-Lucé, dove Leonardo si è rifugiato, per motivi opposti. Il Cardinale su incarico del Papa Leone X vuole da Leonardo un prezioso libro, dal contenuto eretico, condannato dalla Chiesa, che Leonardo custodisce in segreto, Sui principi di Origene nella versione originale non nella traduzione del monaco Rufino. Contenente, si presume, un trattato sulla Creazione, ma non la Genesi, bensì un testo apocrifo. Un’altra Bibbia, precedente e non scritta da Dio. Una conoscenza proibita agli uomini, la stessa che il Serpente rivelò ad Adamo, il segreto stesso della somma conoscenza che rende simili a Dio.

Francesco I dal canto suo vuole solo difendere Leonardo senza mettersi però in aperta opposizione del Papa di cui necessitava i favori per ambire al trono del sacro Romano Impero lasciato vacante dalla morte di Massimiliano I d’Asburgo. Leonardo nega di possedere quel libro, anche se minacciato di scomunica, pur tuttavia affermando di non essere un eretico, in cambio gli narrerà una storia e ascoltandola sapranno anche del libro che tanto interessa al Papa, e all’alba verrà svelata l’ultima verità, la più grande eredità che Leonardo lascia al mondo.

E così da quel momento la narrazione passa in prima persona e Leonardo ricorda di quando era giovane a Firenze in un momento di grave crisi creativa, quando non riusciva a terminare nessuna opera che iniziava, braccato dalla giustizia e Lorenzo il Magnifico stesso, suo mecenate e protettore per salvarlo da se stesso gli propone di andare a Milano alla corte di Ludovico il Moro, alleato dei Medici, apparentemente come artista, in realtà incaricato di una missione segreta, oltre ad acquistare De igne, del celebre Leon Battista Alberti, deve trovare un documento prezioso di inestimabile valore per Lorenzo.

Leonardo accetta e fa la conoscenza con Lisandro Dovara, un incontro capace di cambiare per sempre la sua vita… Per chi ama i libri una lettura appassionante, l’autrice è davvero brava a rendere tutto misterioso e nello stesso tempo avvincente. Che poi Leonardo oltre che genio ineguagliato versatile in ogni tipo di arte e scienza abbia anche vissuto una storia d’amore capace di dare un senso alla sua vita tra intrighi, macchinazioni dei potenti è una parte che ho apprezzato molto. Ve ne consiglio senz’altro la lettura, sia per le competenze storiche dell’autrice, che rende tutto credibile anche le parti volutamente inventate, che per la fluidità della narrazione. Buona lettura.
I pirati sono una figura esistente nella Storia reale, non erano certo eroi, tutt’altro, diventati però tali grazie all’immaginario, dove periodicamente tornano, con storie che negli anni si sono incarnate negli universi di Emilio Salgari, nelle storie fantascientifiche di Leiji Matsumoto e in tempi più recenti nei film di Pirati dei Caraibi, nel serial Black Sails e nell’anime quasi infinito One Piece.
Anna è una delle tante ragazze che erano giunte a Copenhagen, la capitale della Danimarca, in cerca di un futuro migliore, insieme alla sorella Molly, ma come tante si è persa ed è finita con Molly a fare la prostituta, anche perché c’è la sua bambina, la Piccola Marie, di soli sei anni.
La Londra del 1826, poco prima che inizi la lunga era vittoriana rimane sconvolta da un fatto di sangue di inaudita violenza: Frannie Langton, cameriera mulatta ex schiava ha ucciso i suoi padroni, Mr e Mrs Benham, esponenti dell’alta società, e ora si trova sotto processo all’Old Bailey, il tribunale della capitale britannica, dove rischia la condanna a morte, anche e soprattutto per la sua doppia condizione di paria, essere di colore e essere donna.
Nell’Inghilterra degli anni Trenta c’è un problema sociale indotto dalla Grande Guerra, che ha falcidiato una generazione di ragazzi e uomini: il gran numero di donne nubili, o zitelle, considerate un pericolo alla società in un mondo basato sul matrimonio ma che proprio in seguito a questo si aprirà a nuove prospettive per un’evoluzione diversa della società.
Melania G. Mazzucco torna al romanzo storico e alle vicende legate all’arte con L’architettrice, storia della prima donna architetto della Storia: mentre di donne pittrici si è parlato e si continua a parlare diffusamente, di architette o architettrici no, e il libro è dedicato a sua madre, che ancora negli anni Cinquanta lasciò la facoltà di architettura perché era ritenuta poco femminile.
La Corte editore chiude la trilogia di Luca Buggio dedicata ai giorni dell’assedio di Torino del 1706 con La città dei santi, che racconta da un punto di vista insolito uno degli eventi più importanti della Storia europea degli ultimi secoli, capace di cambiare in maniera definitiva gli equilibri politici dell’epoca, creando nuovi regni e indebolendone altri.
L’Inghilterra vittoriana è ancora oggi un periodo storico amato e emblematico, un mondo non certo invidiabile, ma dove è nata la società come la conosciamo oggi, a cominciare dalla moderna industria letteraria, ed è per questo che ogni romanzo ambientato in quell’epoca colpisce e affascina e non ci si stanca mai di visitare quel tempo e quel luogo.
L’antichità classica, con in particolare la guerra di Troia, scontro di civiltà e per il dominio tra Grecia e Medio Oriente, oltre che annientamento di un mondo, continua ad ispirare la letteratura contemporanea, con storie che spesso hanno esaltato il lato fantastico.
La collana Fiaschette di Buendia Books si arricchisce di un nuovo titolo, una novella intrigante di un nome noto ai cultori del thriller e della fantascienza, Annamaria Bonavoglia, che ne Il caso del collare dei Savoia porta i suoi lettori nella grigia, cupa e nebbiosa Torino del 1892.
Dal 1418 al 1476 Matteo Strukul ripercorre la storia. Attraverso sette dinastie che hanno cambiato il corso di alcuni eventi. Parliamo dei Visconti e degli Sforza a Milano. Dei Condulmer a Venezia. Degli Estensi a Ferrara. Dei Medici di Firenze. Dei Colonna e dei Borgia a Roma. Degli Aragonesi a Napoli. Parliamo di guerra, di tradimento e di piani per conquistare il prestigio. Parliamo di scontri sanguinari consumati nel fango e dell’odore del sangue che infetta l’aria.
























