Archive for the ‘Comunicazioni’ Category

:: Memoria rossa di Tania Branigan dal 10 settembre

2 settembre 2025

«Bello e illuminante. La Rivoluzione culturale di Mao viene rappresentata senza trascurare tutto il dolore e l’agonia che l’hanno accompagnata.» – Margaret Atwood

Carnefici e vittime, rancori irrisolti e colpe da espiare: è il lascito della Rivoluzione culturale, il movimento che, tra il 1966 e il 1976, sradicò tradizioni millenarie e diede vita alla Cina di oggi. Un decennio in cui nessuno rimaneva a lungo innocente o colpevole e l’unica verità, volubile e incerta, era il pensiero di Mao, che regolava ogni sfaccettatura della vita quotidiana. Tania Branigan ha incontrato e intervistato decine di sopravvissuti, pronti a ricordare ciò che lo stato cinese vorrebbe rimuovere. Un avvocato che da bambino denunciò la madre, colpevole di aver criticato Mao tra le mura di casa. Un compositore di Pechino deportato, torturato e poi riabilitato. Un’anziana di Chongqing che racconta la giovinezza che non ha mai vissuto, perché è stata costretta a trasferirsi nella miseria delle campagne. Il vedovo della professoressa Bian, uccisa dalle sue studentesse nell’Agosto rosso, e Song Binbin, la sua carnefice, che fu acclamata da Mao e oggi cerca di scagionarsi. Un coro dissonante di voci che ricostruiscono il passato e illuminano il presente della Cina di Xi Jinping: un regime prospero che mantiene il controllo assoluto sui suoi sottoposti, ma oggi alla delazione preferisce telecamere e software di riconoscimento facciale. E costringe i cittadini a ignorare le macerie della storia. Ma è possibile cancellare un ricordo traumatico? È sufficiente il benessere economico per dimenticare ferite così profonde? Unendo al rigore del grande reportage l’empatia della romanziera, Branigan racconta le derive pericolose di un paese che ha seppellito il suo passato: un destino da cui nessuno può sentirsi immune, nemmeno un Occidente che non vuole vedere lo sgretolarsi dei suoi valori democratici.

Tania Branigan è una giornalista britannica. Tra le voci più importanti del Guardian per gli esteri, si è occupata a lungo di Cina, paese in cui ha vissuto sette anni come corrispondente. Suoi scritti sono apparsi anche sul Washington Post. Memoria rossa, finalista al Baillie Gifford Prize, è il suo primo libro.

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:: E settembre è arrivato…

1 settembre 2025

Buon primo settembre, spero abbiate tutte e tutti passato buone vacanze, allora si ricomincia. Oggi a Torino piove ma questo non ci impedisce di fare programmi e migliorie. C’è una piccola novità, o meglio un esperimento: alcuni articoli saranno accessibili in anteprima solo agli abbonati. Abbonarsi è facile, e state tranquilli per ora gratuito, ma sono curiosa di vedere come funziona, e se la novità vi piace. Chi vuole sostenere il blog lo può sempre fare ma volontariamente non imporrò abbonamenti fissi. Liberi resterà sempre accessibile a tutti, questa è la filosofia per cui è nato, e cercherò di non derogare dai miei principi. Beh buona lettura, e voi abbonati fatemi sapere nei commenti se gradite la novita! Shan::

:: “Una suora all’inferno – Lettere dal carcere a Gervasia Asioli” di Gabriele Moroni e Emanuele Roncalli in libreria dal 5 settembre

1 settembre 2025
Abbiamo celle da tre posti con dentro anche nove, dieci detenuti, è disumano. Io sono per l’indulto. Ci vogliono le pene alternative, altro che carcere! Ho conosciuto brigatisti, truffatori, ladri, assassini, pedofili, rapinatori, e io assolvo tutti, buoni e cattivi. A giudicarci ci penserà Gesù nell’aldilà suor Gervasia Asioli

Bologna, 27 agosto 2025 – Chi era davvero suor Gervasia Asioli, la “suora postina” di Rebibbia, la “mamma dei detenuti”, come la chiamavano in tanti? A rispondere è il nuovo volume in uscita per Marietti1820 venerdì 5 settembre, Una suora all’inferno. Lettere dal carcere a suor Gervasia Asioli, che raccoglie un’eccezionale selezione di lettere scritte da carcerati – pluriomicidi, ex terroristi, boss mafiosi, detenuti comuni – a una religiosa radicalmente diversa da ogni stereotipo.
Curato da Gabriele Moroni ed Emanuele Roncalli, con prefazione della magistrata e deputata Simonetta Matone, il libro apre uno squarcio inedito sulla spiritualità e sull’umanità reclusa nelle celle italiane tra gli anni Settanta e i primi Duemila. Nelle lettere, spesso strazianti, a volte poetiche o intrise di sarcasmo, emerge il ritratto di una donna capace di vivere il Vangelo accanto ai più dimenticati: non giudicava, non chiedeva cosa avessero fatto. Si preoccupava solo di alleviarne le sofferenze.
Religiosa delle orsoline, insegnante in scuole d’élite, Gervasia lasciò la cattedra per dedicarsi completamente a emarginati, tossicodipendenti, rom e detenuti. Ogni sabato si recava in carcere, spesso in autostop, per portare sigarette, vangeli, parole, abbracci. E riceveva centinaia di lettere: confessioni intime, racconti di disperazione, desideri di riscatto. A volte anche solo uno sfogo.
Tra i mittenti figurano nomi che hanno segnato la cronaca giudiziaria e politica italiana: Giuseppe Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, Vincenzo Andraous, Gilberto Cavallini, Domenico Papalia, e molti altri. Ma accanto alle firme note ci sono le voci anonime dei “sepolti vivi” dei braccetti d’isolamento, dei carcerati di Trani, dell’Asinara, di Ariano Irpino. Dalle loro righe emerge un’umanità frantumata, in cerca di redenzione.
«Nelle lettere dei detenuti si leggono preghiere, riflessioni su Dio, sulla giustizia, sulla colpa, ma anche poesie, disegni, pensieri sulla vita fuori – spiegano i curatori Moroni e Roncalli –. Questo carteggio è il ritratto di una relazione potente tra chi ha sbagliato e chi non ha mai smesso di guardarli come persone». Una relazione fondata sulla fiducia e sulla misericordia, come testimonia una delle lettere-testamento di suor Gervasia: «Ringrazio tutti, chiedo perdono e perdono tutti. Viva simpatia e un po’ di umorismo che ci fa toccare e accettare i limiti. Credo che siamo più deficienti che cattivi: Dio ci vuol bene».
Tra i documenti più toccanti, le missive dal 41-bis, le lettere di chi ha partecipato agli scioperi della fame, i racconti dei suicidi in cella, le parole di chi ha perso tutto e trova nella religiosa l’unico appiglio. Fioravanti scrive: «Sicuramente quel ragazzo non conosceva una suora Gervasia…», dopo l’impiccagione di un giovane compagno di detenzione. E ancora: «Ogni alba che spunta è sempre una bella giornata. Anche nella peggiore delle carceri dell’uomo».
La prefazione firmata da Simonetta Matone magistrata di sorveglianza negli anni Ottanta offre uno sguardo diretto sulla relazione tra lei e suor Gervasia: «Fu lei a farmi conoscere storie estreme e drammatiche che mi hanno accompagnata per tutta la vita. Era una suora rivoluzionaria. Politicamente scorretta. Cristiana militante».
A 15 anni dalla sua morte, Una suora all’inferno restituisce voce e dignità ai detenuti e illumina la figura di una donna capace di vivere fino in fondo le parole evangeliche: “Ero carcerato e mi avete visitato”.  Il libro non è solo un documento storico e sociale, ma una testimonianza spirituale viva e scomoda, un invito a guardare oltre le sbarre.
 
Gli autori

Gabriele Moroni milanese della provincia, inviato del Giorno ha seguito molti dei più importanti avvenimenti di cronaca dagli Anni Ottanta a oggi. Ha pubblicato numerosi libri, fra cui Ustica: la tragedia e l’imbroglio (Edizioni Memoria 2004, con Sandro Bruni), Le Bestie di Satana. Voci dall’incubo (Mursia 2006), Il calcio malato. Indagini e segreti del racket delle scommesse (Mursia 2014). Ha curato l’autobiografia di Graziano Mesina Io, Mesina (Periferia 1993, con Gabriella Banda).

Emanuele Roncalli bergamasco, è stato per lunghi anni caposervizio dell’Eco di Bergamo, ha seguito dagli anni Novanta in poi i più importanti casi di cronaca nera e giudiziaria. Nel 2020 ha ricevuto il Premio Natale Ucsi (Unione Cattolica Stampa Italiana) per l’intervista a Piero Nava, supertestimone dell’omicidio del magistrato Rosario Livatino. È collaboratore e commentatore di programmi Rai, Mediaset e Sky. Ha pubblicato, fra gli altri, Tutto il mondo è la mia famiglia. Lettere ai cari e risposte da cuore a cuore di Giovanni XXIII (San Paolo 2022), Santi insieme. Giovanni XXIII-Giovanni Paolo II (Cairo 2014).

:: Le meravigliose avventure della coraggiosa Yuan Jing di Shanmei

1 luglio 2025

Yuan Jing è una guerriera errante, segue la Via del Ferro, e vende l’abilità nelle arti marziali e con la spada al migliore offerente. È coraggiosa, impavida, altruista, difende i deboli dai sopprusi dei potenti ma custodisce un segreto, oscuro e pericoloso che potrebbe sgreatolare le fondamenta dell’impero.

In un’epoca remota della Cina antica seguiamo le avventure di una eroina coraggiosa che si muove in un mondo spruzzato di magia.

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:: Luci dall’Olanda: “De wraak van Vondel” di Frank van Pamelen

14 giugno 2025

Una giovane lettrice dai Paesi Bassi, Marta Sampers, ci consiglia la lettura di un adrenalinico thriller letterario pubblicato nel suo paese nel 2015 dal titolo “De wraak van Vondel” ovvero “La vendetta di Vondel” di Frank van Pamelen, titolo che da noi in Italia non è mai arrivato, ma per originalità lo vedrei bene tra i thriller esoterici della Newton Compton. Il romanzo è il primo capitolo della serie Olivier Huizinga, per ora composta da tre romanzi, questo, il secondo De Vliegende Hollander e il terzo Het derde boek.

Siamo ad Amsterdam, il 29 aprile 2013. Diciotto ore all’abdicazione. Nella Chiesa Vecchia viene trovato un cadavere su un epitaffio di Vondel. La polizia sostiene che sia suicidio, ma la giornalista Maaike van Reede non ci crede. Inizia a indagare e prima di rendersene conto si ritrova in un labirinto di versi poetici e riferimenti criptici. Il professor Olivier Huizinga la aiuta nella sua ricerca.

Il romanzo è dunque la storia della vendetta di Vondel, (Colonia, 17 novembre 1587 – Amsterdam, 5 febbraio 1679) il più grande poeta della storia olandese. Membro di una delle misteriose camere della retorica del XVII secolo. Insieme ad altri scrittori, poeti e artisti, lasciò il segno ad Amsterdam. Vondel e i suoi seguaci ebbero una missione nascosta. Un segreto conservato nel passato. Anzi quattro missioni. Quattro percorsi rivelatori. Quattro settori di Amsterdam. Vondel si convertì alla fede cattolica. Nell’Amsterdam del XVII secolo, era praticamente un peccato mortale. L’Alteratie del 1578, (l’Alteratie è il nome dato al cambio di potere che si verificò ad Amsterdam il 26 maggio 1578, quando il governo cattolico della città venne deposto in favore di quello protestante) aveva alterato i rapporti religiosi a tal punto che i calvinisti erano al potere. Ai cattolici era permesso riunirsi solo in segreto. Anche i retori, molti dei quali provenienti dal Brabante cattolico, venivano sempre più relegati in vecchie soffitte e buie cantine. Divulgare l’arte, renderla accessibile al popolo, uno dei principi della Nederduytse Academie, non era compito delle autorità. Il fatto che Amsterdam in seguito abbia acquisito un famoso parco pubblico, intitolato a Vondel, circondato da strade frequentate da retori, che delimita il cuore artistico dei Paesi Bassi e il cui Rijksmuseum è stato progettato da un architetto cattolico, dimostra che questo settore rappresenta la vendetta di Vondel.

Grazie a Marta possiamo sapere qualcosa in più del libro: è composto di 355 pagine e diviso in tre parti con prologo ed epilogo. Sulla trama un piccolo approfondimento. Maaike van Reede è una giovane giornalista dell’NRC Next e ha in programma un’intervista con il poeta Jan Rosveld. Poco prima dell’intervista, però, viene trovato morto nella Oude Kerk. Stranamente il poeta ha con sé i primi due versi di una poesia su un pezzo di carta e un tatuaggio con la scritta WLI. Maaike pensa che sia stato assassinato e, insieme al suo collega Thijs, va alla ricerca del resto della poesia ad Amsterdam. Con l’aiuto del professor Olivier Huizinga continuano la ricerca dei versi e saranno tante le scoperte che faranno anche riguardante la stessa Maaike, e soprattutto su un grande pericolo che incombe sullo stesso principe ereditario.

Non diremo altro della trama per evitare spoiler, ma la particolarità della storia è quella di raccontare una pagina della storia olandese sconosciuta ai più.

Frank van Pamelen (1965) è uno scrittore, poeta e cabarettista. Realizza spettacoli teatrali, presenta programmi radiofonici e ha un podcast settimanale e una rubrica radiofonica sulla lingua.

:: Le meravigliose avventure della coraggiosa Yuan Jing di Shanmei – In prenotazione!

6 giugno 2025

In uscita il 30 giugno 2025

Clicca per prentare la tua copia…

:: Sisma Birmania e Thailandia 2025: come aiutare

29 marzo 2025

È possibile contribuire agli interventi di Caritas Italiana per l’emergenza, utilizzando il conto corrente postale n. 347013, o donazione on-line, o bonifico bancario specificando nella causale “Emergenza Myanmar” tramite:

Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma – Iban: IT 24 C 05018 03200 00001 3331 111

Banca Intesa Sanpaolo, Fil. Accentrata Ter S, Roma – Iban: IT 66 W 03069 09606 100000012474

Banco Posta, viale Europa 175, Roma – Iban: IT 91 P 07601 03200 000000347013

UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063 119

“Caritas Italiana”, assicura don Marco Pagniello, “è in contatto con Caritas Internationalis e segue con attenzione gli sviluppi e l’evolvere dell’emergenza. Esprimiamo tutta la nostra vicinanza alla popolazione del Myanmar e alla Chiesa locale, così duramente colpite da questa nuova tragedia”.

In alternativa si può scegliere di aiutare durante questa emergenza anche con bonifico bancario, intestato a Associazione della Croce Rossa Italiana – ODV, IBAN: IT12T0623003204000030737371 usando la causale “Emergenza Terremoto Myanmar“.

:: Human Authored Certification: un bollino che certifica che un libro è stato scritto dall’ingegno umano

31 gennaio 2025

Arriva dagli USA una novità che farà discutere: la Authors Guild – una delle più grandi associazioni di scrittori negli Stati Uniti – ha istituito per i suoi autori una certificazione che garantisce che l’opera letteraria che i lettori leggeranno è unicamente frutto dell’ingegno umano e non generata da algoritmi e AI. In un mondo letterario dove l’Intelligenza Artificiale sembra aver fatto un ingresso trionfale, saturando quasi del tutto il mercato, si corre ai ripari con un bollino di qualità che dovrebbe garantire genuinità e trasparenza. Si sa si crea una connessione tra autore e lettore e interagire non con un essere umano ma con una macchina, per quanto sofisticata, è un qualcosa che ancora fa paura e sconcerta. Non tutti i lettori sono pronti a leggere opere generate dall’AI e vogliono che quello che leggono sia scritto da un essere umano. Desiderio legittimo a cui si è ovviato con questa certificazione in un mondo dove è sempre più difficile distinguere l’opera umana dall’opera generata da una macchina. Resta una questione di fiducia, un tacito patto tra lettore e autore, una sottile forma di resistenza che distingue chi sa scrivere da chi no. L’utilizzo intensivo dell’AI anche per uso creativo genererà una sorta di atrofia rendendo le persone incapaci di scrivere autonomomante? Questa è un’interessante domanda che si collega al discorso abbastanza spinoso dei bollini di qualità, che di per sè discriminano più che includere. Chi darà, quale autorità decreterà che un’opera è scritta prevalentemente dall’ingegno umano? Come si farà a distinguere un’opera umana da una generativa? Basta la fiducia, e la parola dell’autore? Che controlli si faranno sul testo? Insomma non è tutto così semplice. Anche a livello legale e di diritti d’autore. Un’opera generativa ha lo stesso valore di un’opera umana, plagiare un’opera scritta da una macchina è meno grave di plagiare un testo scritto da un essere umano. Più scaviamo e più gli interrogativi di moltiplicano. E voi cosa ne pensate? Lasciate le vostre opinioni nei commenti.

:: Letture per il Giorno della Memoria: La porta aperta di Mario Pacifici, illustrazioni di Lorenzo Terranera (Gallucci 2025)

17 gennaio 2025

La storia vera di Ferdinando Natoni, Giusto tra le Nazioni, e di come la mattina del 16 ottobre 1943 ha salvato Marina e Mirella Limentani dal rastrellamento del quartiere ebraico di Roma.

16 ottobre 1943, rastrellamento degli ebrei romani. Nel cuore della capitale, due gemelle inseparabili sfuggono alla tragedia della deportazione grazie a un aiuto che non si sarebbero mai aspettate. Nei momenti difficili scegliere il bene o il male può cambiare il destino di una persona e del mondo. Questa è la storia vera di un uomo che stava con i malvagi, ma nell’istante decisivo dimostrò coraggio e umanità.

Il 14 novembre 1994 lo Yad Vashem di Gerusalemme, l’Ente per la Memoria della Shoah, ha riconosciuto a Ferdinando Natoni il titolo di Giusto tra le Nazioni.

Opera pubblicata con il patrocinio della Fondazione Museo della Shoah.

Mario Pacifici si è avvicinato alla scrittura nel 2008, vincendo con un racconto sulle leggi razziali il concorso indetto dal Festival della Letteratura Ebraica. Nel 2012 è uscita la sua prima raccolta di scritti brevi Una cosa da niente e altri racconti e nel 2015 Daniel il Matto. Con Gallucci, ha già pubblicato i romanzi storici La pedina e Rachele e Giuditta e l’albo La porta aperta con le illustrazioni di Lorenzo Terranera e dedicato alla storia vera di Ferdinando Natoni, Giusto tra le Nazioni che la mattina del 16 ottobre 1943 trasse in salvo Marina e Mirella Limentani.

Lorenzo Terranera (Roma, 1968) è illustratore e scenografo. Per anni ha realizzato gli sfondi dello studio di “Ballarò”, il programma Rai. Ha inoltre illustrato più di ottanta libri per numerose case editrici, enti pubblici e istituzioni internazionali come L’Unicef, Amnesty International, Fao e Agesci.

:: Noi vivi: L’ultima indagine del Generale Luigi Bianchi di Shanmei – in prenotazione

13 gennaio 2025

II Guerra Mondiale, il Generale Luigi Bianchi ormai in pensione si è ritirato a vivere nella sua nativa città del Piemonte con sua moglie, sua figlia e i sui nipoti, mentre il genero è prigioniero di guerra in India, e febbrili si fanno le trattative con l’aiuto della Croce Rossa Italiana per portarlo a casa. La domanda di essere inviato al fronte gli è stata respinta per sopraggiunti limiti di età, ma non per questo sta con le mani in mano. Occupandosi di incarichi civili dirige l’accoglienza degli sfollati provenienti da Torino dove i bombardamenti degli Alleati sugli stabilimenti FIAT si fanno frequenti. C’è da proteggere anche una famiglia di ebrei, nascosti in una fattoria nelle campagne circostanti, e un delitto insanguina l’autunno del 1944: un soldato tedesco è stato ucciso in circostanze misteriose, e il vecchio Generale ha 48 ore di tempo per trovare il colpevole, se no venti prigionieri delle carceri locali saranno passati per le armi come rappresaglia.

In prenotazione: qui.

Data prevista di pubblicazione 15 Agosto.

:: Nuova casa editrice: nero_latte

3 gennaio 2025

Fondata da Patrizia Baglione, la casa editrice nero_latte è specializzata nella pubblicazione di opere di poesia e albi illustrati. Si accettano anche manoscritti ibridi (testo poetico allegato con foto o Illustrazioni). 

Il progetto editoriale è mosso da una grande passione per le parole. Senza dimenticare la carta, i colori, la texture delle pagine, l’odore. 

La bambina raffigurata nel logo è a cura dell’illustratrice Alessia Iuliano. Questa vecchia bozza, da lei realizzata, è stata fortemente voluta e adottata così come si vede. Con tutte le sue linee guida sul volto. 

Morii per la bellezza, ma ero appena 

composta nella tomba 

che un altro, morto per la verità, 

fu disteso nello spazio accanto. 

Mi chiese sottovoce perché ero morta 

gli risposi “Per la Bellezza”. 

“E io per la Verità, le due cose sono 

una sola. Siamo fratelli” disse. 

[Emily Dickinson]

Autenticità e bellezza sono i valori più apprezzati. Così come onestà e ascolto. nero_latte sarà la prima ad impegnarsi per portare in alto tutto quello elencato poc’anzi.

:: Torna “scrittorincittà” 2024

8 novembre 2024
Illustrazione di Gek Tessaro per scrittorincittà 2024

Dal 13 al 17 novembre si terrà a Cuneo il festival letterario “scrittorincittà“, giunto ormai alla XXVI edizione. Tema di quest’anno le stelle.

Tra gli ospiti: Amedeo Balbi, Matteo Caccia, Mario Calabresi, Red Canzian, Gianrico Carofiglio, Giuseppe Catozzella, Filippo Ceccarelli, Roy Chen, Jonathan Coe, Diego De Silva, Piero Dorfles, Dario Fabbri, Adrian Fartade, Siegmund Ginzberg, Caspar Henderson, Laura Imai Messina, Nicola Lagioia, Piergiorgio Odifreddi, Valeria Parrella, Telmo Pievani, Simon & the Stars, Andrew Spannaus, Craig Thompson.

Mercoledì 13 novembre alle ore 17.30, al Centro Incontri della Provincia – Sala Blu, Nicola Lagioia inaugurerà la manifestazione con l’incontro Presto saprò chi sono. Una lezione sull’arte di raccontare storie attraverso la letteratura.

Scrittorincittà ha infatti come primo obiettivo quello di promuovere la lettura per tutti, dagli adulti ai ragazzi e ai bambini. Per questo è tra i festival in Italia che dedica maggior spazio agli appuntamenti per le e i più giovani, con un ricchissimo programma per le scuole, da quelle per l’infanzia alle superiori, che anche quest’anno non mancherà.

Scrittorincittà è un’iniziativa del Comune di Cuneo, in collaborazione con la Provincia di Cuneo e la Regione Piemonte, ed è organizzato dall’Assessorato per la Cultura del Comune di Cuneo e dalla Biblioteca civica.

Il programma è a cura di Stefania Chiavero, Matteo Corradini, Raffaele Riba, Giorgio Scianna, Andrea Valente.

Il programma completo è disponibile sul sito: www.scrittorincitta.it