Durante queste vacanze natalizie ho letto un libro molto interessante dal titolo Il potere del Nunchi – L’arte coreana di convincere gli altri in modo efficace e amichevole. Il sottotitolo mi aveva un po’ spiazzato, ma chiarisco subito non è un manuale per persuadere gli altri a fare quello che volete, anzi lo spirito del libro è decisamente diverso. Euny Hong l’autrice ci apre le porte più segrete della sua cultura e ci insegna come stare bene con gli altri, e nello stesso tempo come fare stare bene le persone che ci circondano, siano amici, colleghi di lavoro, parenti, conoscenti occasionali. L’educazione coreana si basa su questi principi, e gli stessi genitori coreani più che le buone maniere insegnano ai figli, già da molto piccoli, come affinare questi super poteri basati sull’intuito, il buon senso, la fiducia, l’armoniosa ricerca di una vita comunitaria felice. Tanti sono i consigli, tutti incredibilmente semplici e alla portata di tutti, dall’importanza di saper tacere, alla capacità di connettersi con la mutevolezza delle relazioni umane. Ci insegna a fidarci delle prime impressioni, a non sottovalutare l’intuito, spesso oscurato dalla troppa razionalità. Ci insegna che quando entriamo in una sala piena di gente interagiamo con un ecosistema delicato e complesso, in continua evoluzione. E noi dobbiamo imparare a evolvere con lui, adattandoci ai mutamenti e rispettando le sensibilità e i sentimenti altrui. Sembrerà strano leggere che ferire qualcuno senza intenzione è più grave che farlo intenzionalmente, o ci metterà in imbarazzo scoprire che anche le migliori intenzioni non bastano a vivere in armonia con gli altri per perseguire il successo e la felicità. Ci insegna che correre in una direzione perché tutti gli altri lo fanno può salvarci la vita, come ci insegna che l’ignoranza non è una giustificazione, e bisogna conoscere le culture e le usanze delle comunità anche nuove in cui si ha l’occasione di vivere. Ci insegna che noi non siamo il centro del mondo, che non tutto ruota intorno a noi, ma siamo un piccolo granellino di sabbia nella spiaggia corallina dei rapporti umani. Imparare a scegliere il proprio partner, i propri amici, i propri dipendenti o soci in affari non sono cose da poco, anzi sono centrali nelle nostre vite. E questo libro ha il pregio di indicarci un percorso da seguire per migliorarci e migliorare i nostri rapporti con gli altri. Traduzione di Laura Miccoli.
Euny Hong si definisce una ninja del Nunchi. È cresciuta negli Stati Uniti e in Corea del Sud ed è spesso ospite dei media come commentatrice della cultura coreana. Ha collaborato con «New York Times», «Washington Post», «Times» e «Financial Times». Parla francese e tedesco e attualmente vive tra New York e la Francia. Per saperne di più: www.eunyhong.com
Source: libro inviato dall’editore. Ringraziamo Federica dell’ufficio stampa Newton Compton.
Dal 1418 al 1476 Matteo Strukul ripercorre la storia. Attraverso sette dinastie che hanno cambiato il corso di alcuni eventi. Parliamo dei Visconti e degli Sforza a Milano. Dei Condulmer a Venezia. Degli Estensi a Ferrara. Dei Medici di Firenze. Dei Colonna e dei Borgia a Roma. Degli Aragonesi a Napoli. Parliamo di guerra, di tradimento e di piani per conquistare il prestigio. Parliamo di scontri sanguinari consumati nel fango e dell’odore del sangue che infetta l’aria.
Perché tatuarsi? Perché disegnare ad arte il proprio corpo? Forse per fermare un ricordo, un evento particolare e avere modo di ricordarlo ogni istante. Perché uccidere tatuando le proprie vittime? Perché accanirsi con crudeltà sui loro corpi? Forse per ripulirsi la coscienza, per sentirsi immaccolati di fronte ai peccati commessi
Ritrovo con piacere questa giornalista inglese che scrive sotto pseudonimo. Ritrovo la sua scrittura dettagliata e sentita legata a una storia pesante da digerire. Una storia legata a un errore madornale, dal quale non si può tornare indietro. Un errore che cambia il percorso di due bambine, le costringe a fare i conti con il dolore e la rabbia, la solitudine e la mancanza di empatia. La cittadina inglese nella quale è ambientato questo thriller è viva e sa di salmastro e umido. Il mare è sempre presente e il clima è uno dei personaggi che avvolge il tutto. Il buio e una gioventù che si diverte solo ubriacandosi, fanno il resto.
Torna Angela Marsons con la sua detective di spicco Kim Stone. Impegnata in un susseguirsi di omicidi in apparenza scollegati fra loro ma studiati in modo preciso e pulito. Perché?
Summer ha ventisette anni ed è californiana. Blake ne ha quasi trentatré ed è un vero newyorkese. Lei aspira a diventare una sceneggiatrice di successo, ma per ora è solo assistente del direttore di produzione di una serie tv. Lui è uno scrittore da svariati milioni di copie e i suoi bestseller sono sempre nella classifica dei libri più venduti. Summer è fidanzata con un uomo molto più grande di lei, mentre Blake è single per vocazione. Lei è una persona ordinata, precisa e mattiniera, fa yoga e beve tè verde; lui fa colazione con un Bloody Mary e due sigarette, vive nel caos e non si sveglia mai prima delle due del pomeriggio. Summer e Blake non hanno proprio niente in comune, a parte una casa delle vacanze negli Hamptons, che per un mancato passaggio di informazioni è stata affittata a entrambi. Qualcuno se ne deve andare, ma tutti e due hanno ottime ragioni per restare. E le ragioni potrebbero aumentare con il passare dei giorni…
Vivian è una donna indipendente, ha un ottimo lavoro e ama viaggiare da sola. Da Londra, dove vive, si sposta in Irlanda per scoprire nuovi sentieri e luoghi che la affascinano. Cosa vuol dire per lei stare lontano dalla civiltà?
Libro interessantissimo e ricco di aneddoti curiosi, spesso sconosciuti o perlomeno poco noti al grande pubblico, Storia dei servizi segreti – La verità su chi veramente governa il mondo di Mirko Molteni ha l’ambizione di racchiudere in 800 pagine l’intera storia dei servizi segreti dalle origini, in epoca remota, al giorno d’oggi. Un volume enciclopedico dunque, di facile consultazione, e agevole lettura, utile sia a studiosi della materia che a semplici lettori curiosi di saperne di più di un mondo per certi versi ancora misterioso e ambiguo. Luci e ombre delle operazioni di spionaggio più riuscite e di coloro che operarono spesso mettendo a frutto doti insolite, immaginazione ed eclettismo. Spie, agenti segreti, forze speciali, informatori, sabotatori, sono i protagonisti assoluti di questo saggio in cui la realtà supera di molto anche la più bizzarra fantasia. Non tutto andò liscio, spesso l’assurdo e la leggenda giocarono un ruolo fondamentale come nella storia sicuramente inventata del cosmonauta suicida del KGB che fa sorridere, ma fino a un certo punto. Testo divulgativo certo ma con un’ampia bibliografia e un ampio apparato di note a piè di pagina puntuali e precise che ne attestano il valore scientifico. Grande spazio viene dato alla Guerra Fredda tra America e Russia, che sembrava sopita alla caduta del Muro di Berlino, per riemergere invece con nuove facce sempre più tecnologiche nei nostri giorni. Cambiano gli strumenti, le armi, gli equipaggiamenti ma quello che continua a fare la differenza è il fattore umano, (consiglio il bellissimo libro di Graham Greene con questo titolo) perché l’intuito, la prontezza, la fantasia restano ancora quel quid che fa la differenza. Un mondo oscuro, spesso crudele, al di là delle leggi normali che regolano il vivere civile, in cui tra informazione e disinformazione si giocano partite fondamentali per gli equilibri geostrategici mondiali. In cui l’imprevedibile è spesso l’ago oscuro della bilancia. Dall’età del Bronzo a Gina Haspel, la prima donna al vertice del maggior servizio segreto occidentale, fino al caso Litvienenko, la strada è stata lunga, tortuosa, ricca di insidie, doppiogiochisti e colpi di scena, senza dimenticare che alcune spie ci hanno creduto sul serio in quello che facevano, fino a sacrificare la vita, sempre dietro le quinte della storia, spesso restati numeri di cui mai conosceremo l’identità, né i meriti. Altre invece diventate leggendarie, perchè anche la propaganda e il folcrore fanno parte del gioco. Un mondo in cui i sentimenti non hanno giocato un ruolo marginale, in cui lealtà, coraggio, abnegazione hanno fatto sempre parte del pacchetto, sebbene il numero delle vittime di questo gioco non sarà mai possibile calcolarlo. Che alcuni si siano mossi solo per denaro, ricatti o puro gusto per l’avventura è certo, pur tuttavia come chiosa l’autore nel commiato finale:

























