Un racconto in bianco e nero, ma ricco di colore. Un racconto che spazia tra morte ed oscurità, pur rimanendo fortemente attaccato alla vita. Un romanzo antologico a fumetti, prima pubblicato ad episodi, oggi diventato una bellissima edizione integrale.
Se avessi dovuto descrivere Sophia, personaggio di Vanna Vinci, in modo assolutamente didascalico avrei scritto di sicuro qualcosa del genere.
In realtà, sono stata circa 48 ore a fissare la pagina bianca di Word prima che trovassi il modo adatto per cominciare a recensire questo romanzo a fumetti.
Una storia che fa crescere, quella della giovane Sophia. Quasi un romanzo di formazione. Sicuramente un viaggio tra Sardegna – Bologna – Parigi – Roma e di nuovo Bologna, un percorso circolare che parte da A ad arriva a B portandosi dietro un bagaglio di emozioni, esperienza e conoscenza non indifferenti.
Motori di questo viaggio sono la sete di conoscenza (sia per quanto riguarda l’esoterismo, sia per un proprio percorso di vita), l’instabilità e la voglia di fuggire.
Anche in questo caso, ritroviamo in tavole rese “parlanti” dalla Vinci con una spontaneità disarmante
Come avrete già potuto immaginare, non è questo il caso – quindi bando alle ciance e preparatevi ad innamorarvi follemente di queste 272 pagine in cui l’amore convive col dubbio, la paura con i viaggi, la chimica di un nuovo amore con l’alchimia. Cominciamo da quest’ultima, con la sua definizione come da vocabolario:
“Alchimia [al-chi-mì-a] s.f.: nell’antichità e fino a tutto il Rinascimento, ricerca del principio (detto pietra filosofale o quintessenza) capace di rivelare i segreti della vita e di tramutare in oro i metalli vili.”
Un’appassionata di quella antica Grande Opera, fatta di filtri, pozioni, provette, polveri e studi che vanno a confluire in quella che, appunto, viene detta alchimia.
L’obiettivo primario è quello di trasformare la materia, cercare nell’occulto, in un passato lontano, anche lontanissimo: questo fa questa ventottenne dall’aria assorta, eppure concreta in azioni, intenzioni e pensieri.
Tuttavia, l’obiettivo più importante è un altro, molto più intimo: quello di trasformare la materia per trasformare se stessa, la sua anima e, soprattutto, riuscire ad aprire il suo cuore.
A portare a termine questa Grande Opera Alchemica, Sophia sarà aiutata da figure impalpabili e trapassate, provenienti da tempi e luoghi lontanissimi, in poche parole i Grandi Maestri dell’Alchimia, resi giovani per sempre dai vari processi alchemici. Questi sono raggruppati dalla Vinci in un’appendice a questa splendida edizione integrale pubblicata da Bao Publishing, dal titolo Sophia, la ragazza alchemica. Le altre parti, invece, sono state ristampate da Sophia, la ragazza aurea (Kappa Edizioni, 2005) e Sophia nella Parigi ermetica (Kappa Edizioni, 2007), precedentemente pubblicate, sempre dalla Kappa edizioni, in versione antologica ad episodi.
I Grandi Maestri ci vengono presentati come se fossero ancora vivi e vegeti. Figure che vivono il suo presente. Proprio perché in questa storia loro SONO ancora vivi, agiscono, provano ancora strascichi di sentimenti vecchi millemila anni e, ognuno a suo modo, spingerà avanti Sophia nella sua personalissima ricerca.
Sophia rappresenta del tutto questo modus vivendi: sfuggente, instabile come Alma*, ma umana, sensuale e determinatissima (pur senza qualche esitazione) a portare a termine la sua ricerca, che da strana spinta dettata dalla passione per l’alchimia e gli studi esoterici, si tramuterà in una grande e intima scoperta dei sentimenti e del suo Io più profondo. Un’icona generazionale, quindi, in cui si mescolano voglia di scoperta, timori, rabbia, tristezza, abbandoni, fughe, sogni, simbologia, metafore, musica, chiaroscuri che tanto grigi poi non sono, passione, occulto, viaggi nel tempo… e amore.
La narrazione, discontinua e onirica, è accompagnata da didascalie che riportano il pensiero della ragazza, come in un flusso di coscienza mai interrotto. Questi sbalzi narrativi riflettono gli sbalzi emotivi di Sophia alla ricerca di se stessa.
I disegni delle varie tavole sono semplici, chiari e precisi: il tratto è fluido e tondeggiante, la simbologia alchemica è ben rappresentata, tanto quanto vengono rese al meglio le onomatopee e le sensazioni che accompagnano la vita di Sophia.
Vanna è Sophia nella stessa misura in cui Sophia è Vanna.
Le vicende raccontate, infatti, altro non sono che frammenti di vita dell’autrice stessa rimescolati tutti insieme in una cornice onirica e alchemica. Entrambe si trasferiscono dalla Sardegna a Bologna, così come entrambe sono illustratrici e condividono l’amore per i viaggi e per studi esoterici. Inoltre, questo graphic novel è collegato dal fil rouge della musica e delle influenze pop – rock (e non solo) dai primi anni ’90 a ritroso.
Nella storia, è come se ci fosse un walkman immaginario che ha il compito, all’occorrenza, di far partire brani in sottofondo.
Come sarebbe a dire quali?
I Primal Scream, Roy Orbison, Buddy Holly, Donna Summer, Fabrizio De Andrè, Nico, Alan Sorrenti, Nina Simone, Madonna, Frank Sinatra e, ovviamente, i C.C.C.P.
Ecco, io non vi ho detto niente, SSSSHHHHH.
Adesso potete precipitarvi a vivere la stessa esperienza di Sophia, cosa aspettate?
© Immagini Vanna Vinci
Vanna Vinci, cagliaritana, è illustratrice per ragazzi, fumettista ed insegnante. A partire dai primi anni novanta lavora nel mondo del fumetto pubblicando le sue storie per Bao Publishing, Dargaud, Rizzoli Lizard, Hachette, Planeta, Kappa Edizioni, Kodansha. I suoi libri sono stati pubblicati in Italia, Francia, Spagna. Nel 1999 vince lo Yellow Kid come miglior disegnatore di fumetti e nel 2005 il Gran Guinigi. Nel 2001, il suo libro L’età selvaggia (Kappa Edizioni) vince il premio Romics come miglior opera di scuola europea. La bambina filosofica è forse il suo soggetto più conosciuto ed amato. La vita fatta di smisuratezza e arte della pittrice polacca Tamara de Lempicka l’hanno spinta a dar vita al suo ultimo graphic novel, Tamara de Lempicka – icona dell’Art déco, pubblicato a marzo 2015 da 24 Ore Cultura. A maggio 2015, Bao Publishing ristampa due sue graphic novel: Sophia, la ragazza aurea (Kappa Edizioni, 2005) e Sophia nella Parigi ermetica (Kappa Edizioni, 2007) in una curatissima versione integrale, più una sostanziosa aggiunta di tavole inedite (Sophia, la ragazza alchemica). Vanna Vinci vive e lavora tra Milano e Bologna.

Sabato 16 maggio. Mattina. 


Se avete voglia di leggere qualcosa di spassoso, non troppo impegnativo e ricco di sentimento vi consiglio la storia di Faye, una giovane libraia a Brooklyn protagonista di Tutto cominciò con Tiffany, del tedesco Marzi Christoph, edito da Tre60. La vita di Faye scorre tranquilla tra i libri e la musica, anzi, a tratti potrebbe essere troppo calma poi, un giorno, in libreria entra un giovane che compra una vecchia edizione di Colazione da Tiffany di Capote e pronuncia una frase: “Certe storie sono come melodie” che cambierà per sempre l’esistenza di Faye. La ragazza rimane ammaliata da quelle parole, tanto che diventeranno per lei un mantra esistenziale. Il giovane che le ha dette compra sì libro di Capote, ma lascia il suo album di disegni nel negozio. Faye non perde l’occasione e decide di fare tutto il possibile per trovare il misterioso giovanotto partendo dal suo nome, Alex, riuscendo a scovarlo su Face Book. Tra i due giovani comincia un serrato scambio di messaggi, fino alla decisione di un incontro. Poi, quella che potrebbe diventare una storia d’amore perfetta, frana su se tessa, perché Alex e Faye raccontano in modo diverso il loro primo appuntamento avvenuto il 14 settembre. Per lui era domenica e si è sentito tradito vedendola con una altro. Per lei era venerdì e Alex non si è presentato. Chi mente e chi dice la verità tra Faye e Alex? Marzi costruisce una storia basata sul gioco di equivoci temporali e situazionali che pungolano la curiosità del lettore a procedere nella lettura per capire chi dei due personaggi protagonisti stia raccontando la verità. Faye cerca di sbrogliare l’intricata matassa che ha complicato il rapporto con Alex perché non riesce a capire lo strano comportamento del ragazzo e, nemmeno lei si ricorda di averlo incontrato prima del suo fatidico ingresso in libreria. Ad aiutarla nel superamento di questo stato di confusione mentale, e pure temporale, ci son il simpatico Mica, l’originale datore di lavoro tutto zen e yoga, e Dana, amica, a volte magari un po’ troppo prevaricatrice, di Faye. Il libro Colazione da Tiffany che compare spesso nella trama è il filo che lega i due protagonisti ed è quello che ad un certo punto porta Faye a sentirsi come Audrey Hepburn nell’omonimo film e, allo stesso tempo, il testo di Capote è anche il libro che Alex ha realizzato in una versione a fumetti nella speranza di trovare un editore interessato a pubblicarlo. Tutto cominciò con Tiffany ha venduto oltre 300.000 copie in Germania ed è in corso di traduzione in tutto il mondo. La sua trama è curiosa, a volte potrebbe sembrare un po’ labirintica, ma lo stile fluido della scrittura di Marzi e la buona traduzione di Manuela Carozzi portano chi legge a lasciarsi travolgere con piacere dalla ricerca di comprensione dei sentimenti e della mente umana messa in atto da Faye. Se come dice Alex: “Certe storie sono come melodie”, Tutto cominciò con Tiffany di Cristoph Marzi è un album da scoprire e ascoltare.
La casa è lussuosa, arredata con il gusto convenzionale e scenografico dato dai soldi e dall’invidia del Vecchio Mondo. Ovunque sciamano gruppi di invitati dai sorrisi luminosi come mezzelune bianche. Un popolo esclusivo che si riunisce per celebrarsi e officiare un rituale. È la notte di San Silvestro del 1936.
Album da colorare per adulti è la bella idea messa in forma da Johanna Basford, artista scozzese che in Inghilterra, Francia e anche in Italia sta riscuotendo grande successo con i suoi libri disegnati. L’ultimo, pubblicato da Gallucci, è La foresta incantata. Un intreccio a china da esplorare e colorare (giunta già alla seconda ristampa in Italia) un album con disegni tutti da colorare e da scoprire ad ogni pagina. Il libro non è fatto solo per essere riempito di colori, ma in esso ci son intricate decorazioni vegetali dietro alle quali si nascondo animali o oggetti da trovare. Non mancano disegni che il lettore deve completare e enigmi disegnati da risolvere per trovare i nove simboli presenti nell’intreccio disegnato e arrivare alla sorpresa finale. La foresta incantata è un libro adatto agli adulti, ma è molto apprezzato anche dai ragazzi. Colorando le pagine del libro si prova un senso di rilassamento e di partecipazione attiva che permetterà di scoprire ogni creatura, piccola o grande che sia, nascosta nella misteriosa foresta uscita dalla mano della Basford. I suoi disegni mi hanno ricordato molto da vicino la vegetazione della compagna scozzese e allo stesso tempo certi motivi decorativi dei tessuti per vestiti e pure lo stile floreale di William Morris, disegnatore e scrittore britannico, tra i fondatori dell’Art and Crafts (arti e mestieri), il movimento di riforma delle arti applicate, nato nel regno unito in opposizione all’imperante industrializzazione. La foresta incantata è un libro per immagini a cui dare vita attraverso il colore e che allo stesso tempo vi darà la sensazione di partecipare alla realizzazione di una opera d’arte che per la minuziosa attenzione ricorda un po’ l’arte di creazione dei mandala tibetani dove calma, attenzione e precisione danno vita a forme e colori che raccontano il processo di formazione del cosmo. La foresta incantata della Basford, magari non racconta come è nato l’universo, ma di certo invita il lettore a contribuire ad animare, con la propria fantasia cromatica, il mondo fantastico da lei disegnato. Colorare questo libro è un passatempo e allo stesso tempo un’attività artigianale che permetterà a chi la metterà in atto di esprimere al meglio la propria creatività e di rilassare il proprio intelletto e corpo.
Clelia e Diego. Lei è la maestrina seria e un po’ noiosa, lui è l’esperto di marketing che si accompagna a una donna diversa ogni weekend: basta una strana notte e i due si troveranno uniti a fronteggiare l’inaspettato. Inaspettato è quel bambino che cresce nella pancia di Clelia e che lei non vuole; inaspettato è il mondo di Diego che frana come un castello di carte; inaspettati sono i misteri che la gravidanza scoperchia, tra stramberie e problemi di amici e famigliari. Inaspettata è la vita che cambia senza che tu sia pronto, e chissà che alla fine non abbia ragione lei. Con un intreccio di vicende ad alto contenuto emotivo e di situazioni divertenti, l’esordio di Nicola D’Attilio è un romanzo, leggero e profondo a un tempo, sull’amicizia e la famiglia; un manuale su come stare uniti e costruire la perfetta famiglia imperfetta.
Ormai ci siamo quasi: dal 14 al 18 maggio torna a Torino, nello spazio fieristico del Lingotto, il Salone del libro, la più importante manifestazione fieristica italiana dedicata ai libri e all’editoria e uno dei più importanti a livello europeo.
I Ching ovvero il Libro dei Mutamenti, testo antichissimo cinese risalente alla dinastia Zhou, (utilizzato per lo più come strumento divinatorio), racchiude se vogliamo secoli e secoli di saggezza cinese, apprezzata da Confucio a Carl Gustav Jung in una linea ideale di continuità che ci porta a riflettere quanto la saggezza di per sé sia senza tempo e senza luogo.
Due donne, la ricca borghese Barbara, oppressa da un desiderio di maternità frustrato e dalla noia, e Lydia, dalla vita inconcludente tra un lavoro precario in un call center e un’attività da borseggiatrice, si trovano in un centro commerciale di Torino nello stesso momento, accusate entrambe di taccheggio. Portate in una stanza a parte per essere interrogate in attesa della denuncia, vengono dimenticate nell’edificio al momento della chiusura e nelle lunghe ore solitarie iniziano a parlarsi, scoprendo di avere molto più in comune di quello che pensavano.
Un tempo il regno della fantasia era un unico regno governato da un unico sovrano. Purtroppo il troppo potere lo ha reso egoista e malvagio, costringendo così un nuovo sovrano a combatterlo e detronizzarlo. Il nuovo sovrano aveva cinque figlie e ha così deciso di dividere il regno tra di loro: il regno dei ghiacci, il regno dei corali, il regno del deserto, il regno delle foreste e il regno del buio.
























