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:: “Io vengo da. Corale di voci straniere” Daniele Aristarco (Einaudi Ragazzi 2019) cura di Viviana Filippini

2 novembre 2019

Io-vengo-da-Corale-di-voci-straniere-AristarcoPoloni-Einaudi-Ragazzi“Da dove vieni?” Tante volte ci sarà capitato di udire questa domanda. Essa nelle scuole di oggi ritorna come un mantra, perché ci sono molti bambini stranieri. C’erano anche in passato, ma oggi sono più numerosi. Alcuni sono arrivati da poco, altri sono figli di persone giunte da lontano da altre terre, Paesi e Stati, nella speranza di avere un futuro nuovo. Alcune delle loro storie sono state raccolte da Daniele Aristarco nel suo libro “Io vengo da. Corale di voci straniere”, edito da Einaudi Ragazzi. Protagonisti sono i bambini e non solo, in questo caso, ci sono anche adulti, un tempo ragazzini, venuti a stare in Italia, da luoghi lontani. Ogni storia presente nelle pagine di questo libro diventa una vera e propria testimonianza di vita vissuta, perché quella domanda “Da dove vieni?”, alla quale sembra così semplice trovare una risposta, in realtà, se ci pensiamo bene, è in grado di mettere in moto una ricerca che va ben oltre il posto fisico dal quale si è partiti o dove si vive. Quel “Da dove vieni?” scatena nei piccoli protagonisti del libro di Aristarco una vera e propria ricerca, che li conduce ad un salto indietro nel tempo e anche a recuperare nella memoria, immagini del tempo andato. Un andare a ritroso che fa emergere nomi di Paesi lontani, amicizie importanti o situazioni politiche complesse che hanno costretto centinaia di migliaia di persone ad abbandonare le loro terre. Usi, costumi, lingue e tradizioni diverse da quelle italiane. Il libro è coinvolgente, perché ogni ragazzino che racconta mette in evidenza non solo le cose belle provate nella propria vita, ma anche tanto altro che induce il lettore e pensare. Da una parte, ci sono le difficoltà vissute nel paese di origine e sono quelle che hanno costretto i protagonisti (maschi o femmine) e le loro famiglie e tante altre persone a decidere di partire, rischiando la vita sui barconi della speranza. Dall’altro, non mancano riferimenti ai problemi trovati nella terra di arrivo dove, la paura, il timore e il pregiudizio verso il “diverso”, hanno creato difficoltà di inserimento e integrazione agli immigrati. Tra le pagine del libro, realizzato con una copertina del tutto simile al passaporto, c’è chi arriva dall’Iran, dal Bangladesh, dalla Cina, dalla Romania, dall’Afghanistan e da tanti altri Stati. Poi, alla fine c’è una storia, un po’ più lontana nel tempo, ma vicina a dire il vero ed è la storia di Billie Holiday, cantante afroamericana nell’America segregazionista negli anni Trenta e Quaranta, dove neri e bianchi dovevano stare ben separati e mai mescolarsi (infatti c’erano il bus per soli neri, i locali e negozi per persone di colore, come le scuole e i bagni per soli neri). Una storia del passato che si ripete oggi, in modo diverso, con nomi diversi, ma dove la diversità (culturale e del colore della pelle o lingua) è ciò che allontana e separa. “Io vengo da. Corale di voci straniere” è sì davvero un coro di voci, dove Daniele Aristarco mette al centro temi importanti come l’amicizia, la crescita, il confronto tra culture diverse, l’ospitalità e l’integrazione – a volte un po’ più complessa del previsto- per chi arriva da lontano. Aristarco ci porta a conoscere mondi nuovi e diversi dal nostro, e dico “ci porta” per il semplice fatto che il libro è per ragazzi, ma dovrebbero leggerlo anche gli adulti, perché con questi frammenti di vite, Aristarco ci fa capire quanto a volte la storia possa ritornare (i migranti ci sono sempre stati nel corso del tempo, italiani compresi) e toccare tutti da vicino. Il libro presenta anche le illustrazioni di Giordano Poloni.

Daniele Aristarco è nato a Napoli nel 1977. È autore di racconti e saggi divulgativi rivolti ai ragazzi, pubblicati sia in Italia che in Francia. Ha insegnato lettere nella scuola media e ora si dedica ai libri per ragazzi e alla scrittura per il cinema e la radio. Drammaturgo e regista teatrale, ha vinto numerosi premi. Si occupa inoltre di laboratori di scrittura creativa per l’infanzia presso scuole, biblioteche e associazioni culturali. Nel nostro catalogo ha pubblicato Shakespeare in shorts – Dieci storie di William Shakespeare, eletto libro del mese di settembre 2016 dai radioascoltatori della trasmissione «Fahrenheit» di Radio 3 Rai, Io dico no! – Storie di eroica disobbedienza, inserito nella lista dei «White Ravens» 2017, Così è Pirandello (se vi pare) – I personaggi e le storie di Luigi Pirandello, Cose dell’altro secolo, Lucy, la prima donna, La nascita dell’uomo, Decameron, Fake – Non è vero ma ci credo, La diga del Vajont, Io dico sì! Storie di sfide e di futuro, Nikola Tesla, l’inventore del futuro e  Lettere a una dodicenne sul fascismo di ieri e di oggi.

Source: richiesto dal recensore all’editore. Grazie Anna De Giovanni dell’ufficio stampa Einaudi Ragazzi.

:: Lettere a una dodicenne sul Fascismo di ieri e di oggi di Daniele Aristarco, (Einaudi Ragazzi. coll. Presenti Passati, 2019) a cura di Viviana Filippini

27 Mag 2019

AristarcoDaniele Aristarco visita spesso scuole in lungo e in largo per l’Italia. Lo fa per raccontare il suo lavoro e i libri che scrive. Un giorno, mentre era in una scuola per parlare di William Shakespeare, la sua attenzione è stata colpita da una scritta sul banco di una ragazza (Giulia) assente quel giorno: Dux. Da quelle lettere incise sul banco, l’autore ha dato forma a “Lettere ad una dodicenne sul Fascismo di ieri e di oggi”, edito da Einaudi Ragazzi. Nel testo Aristarco mette su carta una serie di missive all’alunna assente per darle informazioni basilari e fondamentali su cosa fu il fascismo per l’Italia. Nel libro il lettore è messo nella posizione di Giulia, la destinataria degli scritti di Aristarco che racconta sì a lei, ma in realtà racconta anche a noi lettori. Tra le pagine viene ricostruita in modo ordinato e accurato l’origine del movimento fascista, come sì radicò nella società italiana del secolo scorso, fino al raggiungimento della fascistizzazione di massa. Aristarco però non si limita a raccontare del movimento che divenne un regime a tutti i livelli. Nelle pagine del testo edito da Einaudi, l’autore partenopeo definisce anche i profili biografici di Benito Mussolini e di ciò che mise in atto per ottenere consenso. Non manca nemmeno la parte nella quale si racconta cosa il Duce- Dux- fece per limitare e, in certi casi, fermare in modo definitivo l’agire di coloro che erano i suoi oppositori. Tra i bersagli del Fascio si ricordano le figure di Giacomo Matteotti rapito e assassinato da una squadra fascista, Antonio Gramsci tra i fondatori del Partito Comunista d’Italia, segretario e leader dal 1924 al 1927 dello stesso partito, mandato nel carcere di Turi dal regime fascista nel 1926 e anche Giordano Cavestro, fucilato a diciotto anni perché aveva creato un bollettino antifascista. Dal passato però Aristarco si sposta nel presente per raccontare come le spie, o le ceneri mai spente del tutto, di quel fascismo di ieri siano ancora presenti oggi. Esse sono come lì, latenti, pronte a scoppiare da un momento all’altro per scatenare terrore e paura tre le persone che quelle idee totalitarie non le condividono. Poi lo scrittore si domanda, e ci domanda, se esitano “medicine” ai regimi totalitari e ne individua quattro: leggere, informarsi, studiare e viaggiare. “Lettere ad una dodicenne sul Fascismo di ieri e di oggi” di Daniele Aristarco è un libro per bambini e ragazzi, ma lo consiglio anche ad un pubblico adulto, magari da leggere assieme -genitori e figli, o ragazzi e adulti – per capire quali furono le radici dalle quali presero il via i regimi dittatoriali che tanto terrore, distruzione e morte seminarono tra gli anni Trenta e Quaranta del secolo scorso. Per conoscerli ed evitare che pagine drammatiche della Storia si ripetano. Il libro edito da Einaudi ragazzi, inaugura una nuova collana editoriale: “Presenti passati”.

Daniele Aristarco è nato a Napoli nel 1977. È autore di racconti e saggi divulgativi rivolti ai ragazzi, pubblicati sia in Italia che in Francia. Ha insegnato lettere nella scuola media e ora si dedica ai libri per ragazzi e alla scrittura per il cinema e la radio. Drammaturgo e regista teatrale, ha vinto numerosi premi. Si occupa inoltre di laboratori di scrittura creativa per l’infanzia presso scuole, biblioteche e associazioni culturali. Nel nostro catalogo ha pubblicato Shakespeare in shorts – Dieci storie di William Shakespeare, eletto libro del mese di settembre 2016 dai radioascoltatori della trasmissione «Fahrenheit» di Radio 3 Rai, Io dico no! – Storie di eroica disobbedienza, inserito nella lista dei «White Ravens» 2017, Così è Pirandello (se vi pare) – I personaggi e le storie di Luigi Pirandello, Cose dell’altro secolo, Lucy, la prima donna, La nascita dell’uomo, Decameron, Fake – Non è vero ma ci credo, La diga del Vajont, Io dico sì! Storie di sfide e di futuro.

Source: richiesto all’editore. Grazie all’ufficio stampa e a Anna De Giovanni.

:: Liberi junior – Io dico no! Storie di eroica disobbedienza – Daniele Aristarco (Einaudi ragazzi 2017) a cura di Viviana Filippini

11 settembre 2017

io dico noQuante volte siamo stati rimproverati da grandi e da bambini per aver detto no? A me è successo una marea di volte, però “Io dico no! Storie di eroica disobbedienza” di Daniele Aristarco, è la dimostrazione che nel corso della millenaria storia del mondo certi “No” sono stati fondamentali. Nel libro edito da Einaudi ragazzi, Aristarco presenta le vicende umane di persone che, durante il loro vivere, hanno detto con forza no. Scelte che hanno scatenato cambiamenti di portata mondiale o che hanno dato il via a piccole trasformazioni civili, diventate certezze col passare del tempo. 35 sono i personaggi scelti da Aristarco, 35 vicende che, nonostante l’esito in alcuni casi non sia stato purtroppo positivo, sono la dimostrazione di come sia possibile agire per cambiare il mondo. Ogni storia può essere letta in relazione alla altre o come episodio a se stante e questo permetterà al piccolo lettore di conoscere anche un po’ delle esistenze di coloro che dissero “no”. Ecco profilarsi tra le pagine Prometeo con il suo no all’obbedienza, o Orfeo con il no alla morte e all’ignoranza. Si arriva poi a Socrate con il suo no all’ingiustizia o all’incoerenza, a Spartaco con il no alla schiavitù e alla matematica Ipazia con il suo no al fanatismo. Il libro di Aristarco fa davvero attraversare i secoli al lettore, dimostrando quanti sono coloro i quali, in nome di una giusta causa, sacrificarono la loro vita per il bene di tutti. Qualche altro no lo possiamo di certo ricordare in tempi a noi più vicini con Abramo Lincoln e il suo no alla schiavitù, Emile Zola con il famoso “J’accuse” e il no all’antisemitismo. Il no delle Suffragette alla discriminazione di genere, quello di Simon Wiesenthal all’impunità dei criminali nazisti. Anche il musicista Arturo Toscanini disse no, e lo affermò con forza in nome di un arte libera, che non si ponesse al servizio del potere. Come non citare Martin Luther King e il suo no al razzismo o Rosa Parks e il no alla disuguaglianza, con loro Nelson Mandela e il no all’apartheid. Tanti no, diversi tra loro, che hanno toccato le varie sfere del vissuto e allora ecco Charles Darwin col suo no all’antropocentrismo, il Dalai Lama con il no alla violenza, l’italiana Franca Viola con il no al matrimonio riparatore, o Anna Politovskaja con il no alla propaganda. Poi si arriva ai recenti casi di Malala Yousafzai e il suo no all’ignoranza o il no, ancora in atto, della poetessa iraniana Mahvash Sabet. I contenuti nel libro di Aristarco “Io dico no!” sono riferiti a coloro che hanno lottato in nome della libertà, perché a volte dire “no” non è essere capricciosi, ma opporsi alle ingiustizie. Illustrazioni di Nicolò Pellizzon. Età 10+.

Daniele Aristarco è nato a Napoli nel 1977. All’età di otto anni si è trasferito a Roma con la sua famiglia dove ancora oggi vive. Sin da piccolo ha sempre amato raccontare storie e ascoltarne, disegnarne, metterne in scena, musicarne. E così, da quando ha appreso a leggere e scrivere, si è occupato principalmente di questo: conoscere, inventare e raccontare storie. Ha svolto molti mestieri (magazziniere e libraio, attore e organizzatore culturale, speaker radiofonico e regista teatrale, ha persino insegnato Lettere alle scuole Medie). Ha scritto testi teatrali, programmi radiofonici, trasmissioni televisive. Ora scrive romanzi, racconti e saggi divulgativi di storia e cinema sia per gli adulti che per i giovani e i giovanissimi lettori. Con questi ultimi, prova a condividere i suoi giochi preferiti: le storie e la Storia. Si occupa inoltre di laboratori di scrittura creativa presso scuole, biblioteche e associazioni culturali. Ha pubblicato con le edizioni EL “Lucy, la prima donna”; “Cose dell’altro secolo” e “Shakespeare in shorts”, che a settembre 2016 è stato votato dai radioascoltatori della trasmissione «Fahrenheit» come libro del mese. Prossime uscite: “La nascita dell’uomo”.

Nicolò Pellizzon è nato a Verona nel 1985, è fumettista e illustratore. Il suo primo libro a fumetti ha vinto il premio al Treviso Comic Book Festival come miglior fumetto dell’anno. A partire dal 2014 ha iniziato a pubblicare i suoi libri con i migliori editori italiani di fumetti e a collaborare come illustratore con molti editori.

Source: inviato dall’editore al recensore, grazie ad Anna De Giovanni dell’ufficio stampa.