Il signor Olton, Sovrintendente del Commercio Transoceanico dell’impero di Selthon, durante uno dei suoi viaggi naufraga. Ormai convinto che la sua vita sia alla fine si lascia andare per seguire il destino dei suoi compagni di viaggio, ma Dalagoth, creatura magica e genio delle acque, ha altri programmi per lui. Infatti dopo averlo salvato e portato alla presenza degli Dei, gli affida un bambino, ancora in fasce, con l’ordine di crescerlo come se fosse suo figlio e prepararlo per il compito a cui è destinato; per fare ciò Olton deve promettere che farà studiare la magia al bambino.
Gli anni passano e il bambino, che Olton ha chiamato Greg, crescendo inizia a dimostrare capacità magiche e una curiosità per la conoscenze formidabili. Olton però, pur avendo fatto una promessa a Dalagoth, non vuole per nessun motivo che il figlio si avvicini alla magia, ma pretende che segua le sue orme nel settore marittimo. Greg però non si lascia convincere e di nascosto inizia a prendere lezioni di magia con i suoi amici da Maestro Dovan.
La vita sembra trascorrere tranquilla fino a quando un complotto non mette a rischio la pace tra i due grandi imperi, Selthon e Naren e viene rubata una pietra magica importantissima viene rubata per far sì che i Demoni possano riprendere il possesso della Terra, dopo che millenni prima gli Angeli li avevano relegati nel sottosuolo.
Primo di una saga di sei romanzi rientra nel classico fantasy: un bambino orfano predestinato, un destino segnato, la nemesi cattiva, la battaglia tra Angeli e Demoni, l’imposizione del padre che tenta di non far avverare il destino e il cambiamento dell’eroe predestinato che prende coscienza del suo ruolo.
L’ambientazione non è molto classica, infatti l’autore mischia la classica ambientazione in stile medievale con elementi ultratecnologici, alcuni dei quali sono quasi fantascientifici anche per la nostra epoca. Questo aspetto però invece di rovinare l’effetto del libro è l’unico che lo rende un po’ innovativo e diverso dal solito senza accentuare il déjà vu descritto sopra.
Le descrizioni degli ambienti sono molto particolareggiate e portano il lettore a immaginarsi i paesaggi realisticamente, come se in un lontano passato abbia avuto l’opportunità effettiva di visitarli. Non si può dire lo stesso dei personaggi. O meglio, la presentazione dei personaggi è fatta molto minuziosamente sia a livello fisico che mentale e sentimentale, è l’evolversi che viene tralasciato, specialmente per quanto riguarda il protagonista che passa da bambino ribelle e quasi infantile a eroe predestinato nel giro di nemmeno due righe lasciando il lettore un po’ sdubbiato.
Altra piccola parte che lascia un po’ di amaro in bocca è quando l’amica di Greg, Lisa, viene posseduta da un Demone che la manovra come una marionetta. Oltre a essere molto e troppo simile alla serie televisiva Supernatural il lettore si sente preso in giro quando Lisa, una volta liberata dal Demone, inizia a domandarsi se effettivamente il malvagio sia lui o qualcun altro, magari proprio Greg. Dubbio che non torna con la storia narrata.
In conclusione un ottimo romanzo fantasy nel suo insieme, specialmente vista la moda del momento a raccontare di creature più leggendarie come licantropi e vampiri, che però vista ormai l’eccessivo sfruttamento di questo filone riporta troppi riferimenti e déjà vu.
Alessandro H. Den nasce e cresce a Firenze. Fin dai tempi dell’asilo dimostra una grande passione per la scrittura iniziando i primi scarabocchi, passando poi ai tempi delle elementari ai primi raccontini e continuando con romanzi negli anni successivi, lasciando prove di questo anche sui banchi di scuola oltre che sui vari fogli.
Appassionato a troppe cose sceglie come linea di studio un corso poliedrico e decide di frequentare la Facoldtà di Design.
Il primo libro della saga scrive a sedici anni, però riesce a consegnare la copia definitiva per la pubblicazione solo anni dopo, quando lo ha già cestinato e riscritto almeno cinque volte.
La sua passione è così forte che al momento pur essendo impegnato a frequentare il secondo anno della laurea magistrale in Architettura, sta scrivendo il quarto romanzo della saga Le pietre di Talarana e il secondo romanzo breve della saga Le memorie di Talarana.









Un racconto in bianco e nero, ma ricco di colore. Un racconto che spazia tra morte ed oscurità, pur rimanendo fortemente attaccato alla vita. Un romanzo antologico a fumetti, prima pubblicato ad episodi, oggi diventato una bellissima edizione integrale.
Come avrete già potuto immaginare, non è questo il caso – quindi bando alle ciance e preparatevi ad innamorarvi follemente di queste 272 pagine in cui l’amore convive col dubbio, la paura con i viaggi, la chimica di un nuovo amore con l’alchimia. Cominciamo da quest’ultima, con la sua definizione come da vocabolario:
Tuttavia, l’obiettivo più importante è un altro, molto più intimo: quello di trasformare la materia per trasformare se stessa, la sua anima e, soprattutto, riuscire ad aprire il suo cuore. 

























