:: Le memorie di Talarana – L’ombra del Tiranno, Alessandro H. Den (Smashwords Editions, 2015) a cura di Micol Borzatta

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pIl signor Olton, Sovrintendente del Commercio Transoceanico dell’impero di Selthon, durante uno dei suoi viaggi naufraga. Ormai convinto che la sua vita sia alla fine si lascia andare per seguire il destino dei suoi compagni di viaggio, ma Dalagoth, creatura magica e genio delle acque, ha altri programmi per lui. Infatti dopo averlo salvato e portato alla presenza degli Dei, gli affida un bambino, ancora in fasce, con l’ordine di crescerlo come se fosse suo figlio e prepararlo per il compito a cui è destinato; per fare ciò Olton deve promettere che farà studiare la magia al bambino.
Gli anni passano e il bambino, che Olton ha chiamato Greg, crescendo inizia a dimostrare capacità magiche e una curiosità per la conoscenze formidabili. Olton però, pur avendo fatto una promessa a Dalagoth, non vuole per nessun motivo che il figlio si avvicini alla magia, ma pretende che segua le sue orme nel settore marittimo. Greg però non si lascia convincere e di nascosto inizia a prendere lezioni di magia con i suoi amici da Maestro Dovan.
La vita sembra trascorrere tranquilla fino a quando un complotto non mette a rischio la pace tra i due grandi imperi, Selthon e Naren e viene rubata una pietra magica importantissima viene rubata per far sì che i Demoni possano riprendere il possesso della Terra, dopo che millenni prima gli Angeli li avevano relegati nel sottosuolo.
Primo di una saga di sei romanzi rientra nel classico fantasy: un bambino orfano predestinato, un destino segnato, la nemesi cattiva, la battaglia tra Angeli e Demoni, l’imposizione del padre che tenta di non far avverare il destino e il cambiamento dell’eroe predestinato che prende coscienza del suo ruolo.
L’ambientazione non è molto classica, infatti l’autore mischia la classica ambientazione in stile medievale con elementi ultratecnologici, alcuni dei quali sono quasi fantascientifici anche per la nostra epoca. Questo aspetto però invece di rovinare l’effetto del libro è l’unico che lo rende un po’ innovativo e diverso dal solito senza accentuare il déjà vu descritto sopra.
Le descrizioni degli ambienti sono molto particolareggiate e portano il lettore a immaginarsi i paesaggi realisticamente, come se in un lontano passato abbia avuto l’opportunità effettiva di visitarli. Non si può dire lo stesso dei personaggi. O meglio, la presentazione dei personaggi è fatta molto minuziosamente sia a livello fisico che mentale e sentimentale, è l’evolversi che viene tralasciato, specialmente per quanto riguarda il protagonista che passa da bambino ribelle e quasi infantile a eroe predestinato nel giro di nemmeno due righe lasciando il lettore un po’ sdubbiato.
Altra piccola parte che lascia un po’ di amaro in bocca è quando l’amica di Greg, Lisa, viene posseduta da un Demone che la manovra come una marionetta. Oltre a essere molto e troppo simile alla serie televisiva Supernatural il lettore si sente preso in giro quando Lisa, una volta liberata dal Demone, inizia a domandarsi se effettivamente il malvagio sia lui o qualcun altro, magari proprio Greg. Dubbio che non torna con la storia narrata.
In conclusione un ottimo romanzo fantasy nel suo insieme, specialmente vista la moda del momento a raccontare di creature più leggendarie come licantropi e vampiri, che però vista ormai l’eccessivo sfruttamento di questo filone riporta troppi riferimenti e déjà vu.

Alessandro H. Den nasce e cresce a Firenze. Fin dai tempi dell’asilo dimostra una grande passione per la scrittura iniziando i primi scarabocchi, passando poi ai tempi delle elementari ai primi raccontini e continuando con romanzi negli anni successivi, lasciando prove di questo anche sui banchi di scuola oltre che sui vari fogli.
Appassionato a troppe cose sceglie come linea di studio un corso poliedrico e decide di frequentare la Facoldtà di Design.
Il primo libro della saga scrive a sedici anni, però riesce a consegnare la copia definitiva per la pubblicazione solo anni dopo, quando lo ha già cestinato e riscritto almeno cinque volte.
La sua passione è così forte che al momento pur essendo impegnato a frequentare il secondo anno della laurea magistrale in Architettura, sta scrivendo il quarto romanzo della saga Le pietre di Talarana e il secondo romanzo breve della saga Le memorie di Talarana.

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3 Risposte to “:: Le memorie di Talarana – L’ombra del Tiranno, Alessandro H. Den (Smashwords Editions, 2015) a cura di Micol Borzatta”

  1. alessandrohden Says:

    Cara Micol,
    ho scoperto questa recensione un po’ per caso e con piacere ti ringrazio per aver trovato del tempo per scriverla.
    Ho apprezzato molto la tua nota sull’originalità di alcuni elementi e trovo senza dubbio appropriate le critiche riguardo alcuni déjà vu del filone.
    Sulla crescita emotiva del protagonista ci sarebbero da spendere molte righe ma essendone il “padre” temo sarei di parte. 🙂
    Unico appunto che mi permetto di fare (senza in questo voler snaturare la bontà della recensione) è che Le Pietre di Talarana I – L’Ombra del Tiranno, è stato scritto molto (ma molto – stesura ultimata nel 2006) tempo prima rispetto alla trasmissione del telefilm “Supernatural” quindi credo più che altro si tratti di “casuale coincidenza”.
    Detto questo, sarà mio piacere inviarti i successivi ebook della serie.

    Grazie ancora,
    Un caro saluto
    AHD

  2. Micol Says:

    Ciao,

    ti ringrazio di cuore per i complimenti alla recensione.
    Unica correzione è sull’uscita di “Supernatural”, è del 2005, però ci sta benissimo che siano coincidenze, anche perché non è detto che una persona abbia per forza visto la serie, però per onestà ho dovuto dirlo perché chi conosce bene la serie avrebbe subito notato le somiglianze.
    Devo però dire che è stato un piacere leggere il libro e conoscere quindi nuovi amici 🙂

    Micol

    • alessandrohden Says:

      Tranquilla, non conoscendo la serie ho riferito quanto scritto su wikipedia in merito alla prima messa in onda italiana del 2007. Poco conta, nel 2005 in ogni caso quella parte c’era già 😉 .
      Ah, altra cosa, il titolo della serie è Le Pietre di Talarana, Memorie di Talarana è invece lo spin off.
      Piacere mio comunque :D!

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