:: Il giorno degli eroi, Guido Sgardoli, (Rizzoli, 2014) a cura di Viviana Filippini

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Di solito non mi emoziono con facilità, ma Il giorno degli eroi di Guido Sgardoli che ha ricevuto il Premio speciale della giuria del premio Andersen 2015 assieme ad altri due libri  che raccontano la guerra ai ragazzi, mi ha davvero commosso, nel senso che mentre lo leggevo ad un certo punto gli occhi hanno cominciato a lacrimare da soli. Il perché? Perché nel giovane protagonista Silvio ho rivisto il mio bersagliere Luigi, quel mio prozio, del quale sono riuscita a recuperare pochi mesi fa l’esatta data di nascita e una fotografia, partito per la guerra nel 1917 e morto a soli 18 anni sul Carso.  Il libro di Sgardoli, edito dalla Rizzoli, si concentra sulla Prima guerra mondiale e su come essa cambiò la vita di molti italiani, quando il governo decise di dichiarare guerra all’Austria il 24 maggio del 1915. Tanti furono i giovani che, carichi di eroismo e grandi speranze, indossarono la divisa pronti a raggiungere il fronte per una guerra che secondo tutti non sarebbe durata a lungo. Tra coloro che avrebbero voluto, da subito, combattere per la patria c’era anche Silvio, ma lui, classe 1899, era troppo piccolo e per tale motivo rimase a casa a guardare i suoi fratelli maggiori imbracciare le armi e partire per il fronte. Sgardoli racconta una guerra che, ce lo documentano anche i libri di storia, durò molto più del previsto e questo suo dilatarsi permise anche al protagonista di Il giorno degli eroi, di partire per il fronte nel 1917. In poche settimane tutto l’eroismo, l’amor di patria e la gioia dell’adolescente, come quella di molti altri suoi compagni, furono spazzati via dalla logorante monotonia della vita di trincea. Il libro di Sgardoli è un viaggio dentro alla vita di quei  giovani italiani che finirono a combatter la guerra del 1915-18, ed è coinvolgente perché l’autore riesce a farci percepire lo stato emotivo di ognuno di loro. Dalle piccole gioie (come quando a pochi soldati è riservata una cena più sostanziosa), ai momenti di impavido coraggio come quando il protagonista e i compagni escono dalla trincea e corrono verso i Ta-pum austriaci, i lettori sono  travolti da eventi ed emozioni. Questi ragazzi così giovani, animati da una immensa voglia di vivere e di fare, vedono disintegrata ogni loro certezza e speranza per il domani dalla monotonia delle giornate di trincea e dalla brutale violenza del conflitto bellico. In tutto il romanzo si percepisce un’atmosfera nella quale c’è da parte di questi soldati un bisogno profondo di pace, di tranquillità. I protagonisti sentono la necessità di comprendere se quella guerra che stanno combattendo abbia un senso o no, e vogliono capire se chi è additato come il nemico da combattere è davvero pericoloso come dicono coloro che stanno al comando degli eserciti, e si tengono ben lontani dalla prima linea dove i soldati semplici convivono con il freddo, il fango e la paura. Silvio e tutti i protagonisti de Il giorno degli eroi sono giovani uomini che giorno dopo giorno desiderano tornare a casa. Loro sono persone, o forse è meglio scrivere, eroi comuni che hanno sacrificato la loro esistenza senza riuscire mai a saperne il perché. La storia narrata da Guido Sgardoli ne Il giorno degli eroi dovrebbe essere letta dai ragazzi, ma anche dagli adulti, per riscoprire un po’ di passato e per comprendere lo stato emotivo di quei giovani uomini, italiani e stranieri, mandati al fronte, come carne da macello, a combattere una guerra voluta da altri e non da loro. Dai 12 anni in poi.

Guido Sgardoli è nato a San Donà di Piave (VE) nel 1965, vive e lavora a Treviso. Laureato in Medicina Veterinaria, ha coltivato la passione per il disegno, l’animazione e la scrittura. L’esordio letterario è avvenuto con Salani nel 2004 ed è proseguito con numerosi titoli di narrativa dedicati al pubblico dei bambini, dei ragazzi e degli adolescenti con i più importanti editori italiani. Molte le traduzioni all’estero.
Aderisce, insieme ad altri autori e illustratori, a Writers With Children, movimento a favore del riconoscimento del diritto di cittadinanza per le bambine e i bambini stranieri nati in Italia, e a ICWA, la prima Associazione Scrittori Italiani per l’Infanzia e l’Adolescenza. Tra i principali riconoscimenti: Premio Penne 2007 con Il libro Kaspar, il bravo soldato (Giunti); Premio Gigante delle Langhe 2009 con il libro Il disinfestatutto (Nord-SudEdizioni); Premio Bancarellino 2009 per Eligio S. I giorni della ruota (Giunti); Premio Andersen 2009, Premio LiBeR miglior libro del 2011 per The Frozen Boy (Edizioni San Paolo);
Premio Cento, Premio Biblioteche di Roma 2012 per Due per uno (Nuove Edizioni Romane); Premio Internazionale Ceppo Ragazzi 2013 per la Letteratura per l’Infanzia e l’Adolescenza. http://www.guidosgardoli.it

Source: libro del recensore.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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4 Risposte to “:: Il giorno degli eroi, Guido Sgardoli, (Rizzoli, 2014) a cura di Viviana Filippini”

  1. Elena Says:

    Sono sempre molto interessante ai libri per ragazzi che vogliono far conoscere la nostra storia, me lo metto nella lista dei desideri e sono sicura che commuoverà anche me, buona serata

  2. liberdiscrivere Says:

    Ben tornata sul blog, Elena 🙂

  3. Viviana Says:

    Elena bentornata, questo libro è davvero interessante perché tra realtà e fantasia racconta uno spaccato della nostra storia, buona lettura 😉

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