Archive for the ‘Segnalazioni’ Category

:: Da Gallucci Glifi – in arrivo “Memory Girl”, il romanzo d’esordio di Anna Praderio

16 febbraio 2026

La giornalista e critica cinematografica Anna Praderio esordisce nella narrativa con Memory Girl, 
un romanzo che affronta il tema della violenza contro le donne. 
La storia romantica e femminista di una “supereroina della realtà” con il potere straordinario di rendere visibili i ricordi

Clarice ha 25 anni, è una giornalista promettente empatica sempre in movimento per Milano, e ha una passione per le storie, sia quelle degli altri che le proprie. Si definisce una “romantica perdente” per via delle sue relazioni sfortunate, l’ultima con Marco, da cui si è appena separata. Alla Mostra del Cinema di Venezia, con una diva hollywoodiana che le chiede aiuto e una canzone di Amy Winehouse in testa, Clarice scopre di avere un dono, forse sviluppato come reazione al dolore: la capacità di materializzare i ricordi come in un film. Un potereinspiegabile, capace di svelare verità e accendere speranze. I suoi migliori amici, Luna e Michele, una avvocata per i diritti delle donne e un pediatra impegnato nel volontariato, le suggeriscono come dare un senso a questa dote: aiutare il prossimo. In una Milano romantica e cinematografica, con atmosfere degne di La La Land e Colazione da Tiffany, cominciano così le avventure di Memory Girl in sostegno di una donna molestata, di un immigrato maltrattato, di una comunità che rischia di perdere un punto di ritrovo e molti altri. Grazie al suo altruismo, Memory Girl attira anche l’attenzione di Marco, risvegliando i sentimenti di Clarice.
Tra fiaba femminista e urban fantasy, rom-com brillante e romanzo di formazione, Memory Girl è una storia di empowerment attualissima, attraversata dall’amore per il cinema: una mappa di citazioni, ricordi e consapevolezze con cui Clarice si orienta per costruirsi – ancora prima di un futuro – un suo posto qui, ora. Con l’invincibile leggerezza di un musical e dei vent’anni.

Anna Praderio è una giornalista Mediaset della redazione del TG5, il telegiornale per cui segue la cronaca cinematografica dalla fondazione nel 1992. Dal 2007 cura la rubrica “Note di Cinema” per Iris, il canale tematico di Mediaset. Ha scritto per le pagine milanesi del quotidiano “la Repubblica” ed è membro dell’Accademia dei David di Donatello. Questo è il suo primo romanzo.

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:: Sammy Basso: arriva in libreria la biografia firmata dai genitori

16 febbraio 2026

Sammy Basso: la sua emozionante storia arriva in libreria con Sammy. Una vita da abbracciare, la biografia a cura dei genitori Amerigo e Laura.

Scritto insieme alla giornalista Chiara Pelizzoni, il libro raccoglie le testimonianze dei genitori, degli amici e dei collaboratori più importanti di Sammy Basso – il giovane biologo affetto da progeria, scomparso nel 2024 e divenuto simbolo di impegno e speranza – per raccontare come ha saputo trasformare una condizione rarissima in un capolavoro luminoso, fatto di consapevolezza e altruismo.

Jovanotti nella prefazione: «Ho incontrato Sammy ed è stato un dono, perché incontrare l’allegria, la curiosità, l’intelligenza incarnate insieme in una persona è un dono raro».

Con queste parole Jovanotti apre la prefazione a “Sammy. Una vita da abbracciare“, restituendo con immediatezza la forza luminosa di Sammy Basso (1995-2024), biologo e ricercatore, figura profondamente amata e riconosciuta dal pubblico per la sua storia unica e per l’esempio lasciato a chiunque lo abbia incontrato.

Affetto da progeria, rarissima malattia genetica nota come sindrome da invecchiamento precoce, Sammy ha vissuto con un’intensità straordinaria un’esistenza che avrebbe potuto essere segnata dalla rinuncia e dalla sfiducia, trasformandola invece in un capolavoro di ottimismo, consapevolezza, responsabilità, partecipazione e altruismo. Fragile nel corpo ma instancabile nel pensiero, attento agli altri e soprattutto ai più sofferenti, ha saputo coniugare fede e scienza, radicalità evangelica e rigore nella ricerca, dati e passione, disciplina e speranza.

Il libro nasce dal desiderio, forse audace ma necessario, di raccogliere il senso profondo della sua vita e delle verità luminose che Sammy ha scoperto, vissuto e condiviso. Attraverso le voci dei genitori, Amerigo Basso e Laura Lucchin, e di amici e collaboratori – dalla psicologa al fisioterapista, fino alla collega ricercatrice – prende forma un racconto corale che intreccia memoria e testimonianza. È la storia di un ragazzo diventato giovane uomo capace di ribaltare prospettive, generare sorrisi, commuovere e interrogare.

I genitori lo descrivono come «una nave che conosceva la meta, ma anche un capitano-esploratore, pronto ad aprire vie nuove». Ha abbracciato la vita così com’era, senza mai arrendersi ai limiti. Era, come scrivono Amerigo e Laura, «zucchero e acciaio». E il suo cammino continua oggi attraverso l’A.I.Pro.Sa.B., l’associazione da lui fondata nel 2005 per sostenere la ricerca sulla progeria e sulle malattie genetiche rare, da Tezze sul Brenta all’Italia e al mondo.

«Sammy, nella sua breve e infinita vita, ci ha insegnato l’essenziale, che è vivere, un giorno alla volta, con gratitudine e coraggio», scrive ancora Jovanotti. E aggiunge: «La cosa che mi fa impazzire è quanto amore c’è intorno a te, Sammy». È forse questa l’eredità più grande: una vita che continua a generare amore, responsabilità e speranza, ricordandoci che la misura del tempo non è la durata, ma la profondità con cui viene vissuto.

Amerigo Basso e Laura Lucchin abitano a Tezze sul Brenta (VI), il piccolo paese dove hanno vissuto con Sammy la storia che raccontano in questo libro, ma insieme al loro figlio straordinario hanno percorso, e percorrono ancora, strade che portano in tutta Italia e fino agli Stati Uniti e alla Cina. Oggi, insieme ad altri volontari, continuano l’opera di Sammy a sostegno della ricerca scientifica sulla progeria e altre malattie genetiche rare legate a un difetto del gene della lamin A (LMNA) nella A.I.Pro.Sa.B. (Associazione Italiana Progeria Sammy Basso) nata nel 2005 per volontà dello stesso Sammy.

Chiara Pelizzoni, giornalista professionista, è responsabile dell’area Famiglia di Famiglia Cristiana. Inizia l’attività professionale collaborando per la pagina Cultura e Spettacoli del Giornale di Brescia. Ha lavorato a Roma per le redazioni dei programmi di Rai1, Rai3, Tv2000 e MTV. Nel 2012 è stata capo ufficio stampa del VII Incontro Mondiale delle famiglie (Mi 2012), nel 2017 della visita di papa Francesco a Milano e alle terre ambrosiane. È presidente dell’associazione Per il refettorio ambrosiano Odv.

:: Compagni segreti di Qiu Xiaolong da oggi in libreria!

10 febbraio 2026

Mentre la Cina è scossa da una serie di scandali e da una bolla finanziaria che minaccia di esplodere, l’ex ispettore capo Chen, ora direttore dell’ufficio per la Riforma del sistema giudiziario, riceve una richiesta d’aiuto da Vecchio Cacciatore. L’investigatore privato è alle prese con un incarico affidatogli da una celebre immobiliarista di Shanghai alla disperata ricerca di un certo Xiaohui, più noto come X.

In nome dell’antica amicizia che li lega, Chen decide di accettare e, completamente assorto nella nuova indagine, comincia a individuare curiosi parallelismi tra il proprio passato e la storia dell’ex professore di filosofia di cui si sono perse le tracce. Allontanato dall’università dopo i fatti di piazza Tian’anmen, X si nascondeva in una minuscola shikumen di Vicolo della Polvere Rossa, dove si guadagnava da vivere come indovino, interpretando gli ideogrammi seduto su uno sgabello di bambù. Da lì, un giorno, è scomparso. Con l’aiuto di Jin, la sua brillante “piccola segretaria”, Chen farà di tutto per ritrovarlo e permettere così a Mei di salvare l’uomo che la ama in segreto (ricambiato) da quasi quarant’anni.

Scoprire che fine ha fatto Xiaohui, che un tempo – proprio come lui – studiava inglese su una panchina del parco del Bund, è per Chen anche un modo di rievocare la propria giovinezza durante la Rivoluzione Culturale. E mentre cerca di ricostruirne la vita, l’ex ispettore capo è preso dall’urgenza non solo di salvare il misterioso X, le cui inclinazioni risuonano sorprendentemente con le sue, ma anche di riscattarsi dai propri errori.

Traduzione dall’inglese di Fabio Zucchella

Xiaolong Qiu, scrittore e traduttore, è nato a Shanghai e dal 1989 vive negli Stati Uniti, dove insegna letteratura cinese alla Washington University di Saint Louis. La pluripremiata serie dell’ispettore Chen, dodici episodi, è stata tradotta in venti lingue e adattata per una popolare serie radiofonica di Bbc Radio, e diventerà anche una serie televisiva. Di Qiu, Marsilio ha inoltre pubblicato i due romanzi che raccontano le storie del Vicolo della Polvere Rossa, e una raccolta di poesie dedicate a Chen Cao.

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:: Da domani 10 febbraio: Invasione silenziosa. Un segreto nel Mediterraneo di Andrea Carlo Cappi

9 febbraio 2026

1947: mentre in Francia l’agente Weissmann è alla resa dei conti con Manuela Rotwang della MGB sovietica, a Maiorca il suo collega Torrent segue le tracce del loro capo Harker, sparito da giorni. La pista conduce a una vasta tenuta, in apparenza abbandonata, che avrebbe dovuto ospitare militari italiani durante la Seconda guerra mondiale. Chiunque la occupi ora, non gradisce i visitatori non invitati. Una vicenda ispirata a fatti reali rimasti segreti per decenni.

Andrea Carlo Cappi (Milano, 1964), vive tra l’Italia e la Spagna. Autore di una sessantina di titoli tra narrativa e saggistica, ha scritto romanzi originali con Martin Mystère (Premio Italia 2018) e con Diabolik & Eva Kant, cui si aggiungono le novelization dei film dei Manetti Bros. Oltre alla saga Danse Macabre e alla serie noir Black, sotto il nome François Torrent pubblica i romanzi di Agente Nightshade e Sickrose per Segretissimo Mondadori.

:: Da domani 10 febbraio Via delle streghe di Marilù Oliva

9 febbraio 2026

Quattro donne: Zulmira, la «maga» del quartiere, Serena, appassionata di kung fu e fidanzata con un poliziotto, Magalie, docente universitaria con un passato tormentato, e Iside, brillante informatica confinata su una sedia a rotelle. Quattro normali vicine di casa di un vicolo nel centro di Bologna, che si ritrovano la sera in salotto per torta, tisane e chiacchiere. Solo che quei convegni sono più simili a moderni sabba, in cui progettano quella che chiamano «magia nera». Ovvero omicidi: la vendetta per efferati femminicidi i cui autori l’hanno fatta franca, sgusciando tra le maglie della legge, come è successo all’ex fidanzato assassino della sorella di Serena. Pur con qualche dubbio, le quattro «streghe» si sentono dalla parte della giustizia. Ma la violenza prende sempre la mano e il caso è un ingrediente pericoloso, capace di infilarsi anche in una pozione preparata con cura. Tra un amore tossico che ritorna dal passato e un giovane corteggiatore troppo curioso, un presunto tesoro nascosto e un’incursione azzardata nel deep web, la situazione diventa presto molto pericolosa. Tanto da mettere a rischio un piano, un’amicizia e più di una vita.
Per che cosa siamo disposte a uccidere? È la domanda che corre attraverso questa storia nera, avvincente e contemporanea, mentre le quattro formidabili protagoniste, determinate quanto fallibili, si muovono sul ghiaccio sottile che separa il senso della giustizia dalla vertigine dell’arbitrio. Mettendo a nudo l’anima stessa del nostro tempo.

Marilù Oliva, nata a Bologna, è scrittrice, saggista e docente di lettere. Collabora con diverse riviste ed è caporedattrice del blog letterario Libroguerriero. Per Solferino ha pubblicato i bestseller mitologici L’Odissea raccontata da Penelope, Circe, Calipso e le altre (2020), L’Eneide di Didone (2022), L’Iliade cantata dalle dee (2024), La Bibbia raccontata da Eva, Giuditta, Maddalena e le altre (2025), il romanzo Biancaneve nel Novecento (2021), il saggio I Divini dell’Olimpo (2022) e le riedizioni di tre dei suoi noir di successo, Le Sultane (2021), Repetita (2023) e Questo libro non esiste (2025, Premio Scerbanenco dei Lettori). Con il saggio Atlante goloso del mito (Rizzoli 2024), ha vinto il Premio Bancarella Cucina 2025.

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:: Il veleno sei tu di Frédéric Dard

7 febbraio 2026

È una calda notte in Costa Azzurra, una di quelle notti in cui l’aria afosa s’impasta facilmente alla disperazione del mal di vivere. Victor Menda, parigino sfaccendato, ex conduttore radiofonico che ha perso tutto al casinò, vaga, mani in tasca, su una solitaria stradina bianca in riva al mare, da un lato siepi di alloro, dall’altro le ombre geometriche proiettate sulla spiaggia dalle cabine. D’un tratto una grossa macchina americana gli si ferma accanto e la donna al volante, di cui Victor non riesce a vedere il volto, lo invita a salire. Combattuto tra l’emozione e la paura, lui sale, e prima ancora di rendersene conto sta facendo l’amore con lei. Ma subito dopo la misteriosa donna lo scaccia e svanisce, a tutta velocità, nella notte. Intenzionato a rintracciarla, Menda risale all’indirizzo grazie al numero di targa che è riuscito ad appuntarsi: l’indomani si trova di fronte a un’imponente villa aggrappata alle pendici fiorite di una collina e abitata da due sorelle, due ereditiere, le signorine Lecain. La maggiore, Hélène, nega di essere uscita la notte precedente, l’altra è una ventenne invalida costretta su una sedia a rotelle. L’irruzione di Victor nelle loro vite scandite agirà come un rovinoso catalizzatore: e allora Ève, la più giovane, sarà rapidamente affascinata da lui, quando invece lui avrà occhi soltanto per Hélène; e in quella casa silenziosa che somiglia a una cattedrale si ritroverà catturato tra le maglie viscose di un triangolo amoroso, in un tempo claustrofobico e tentacolare che vive di inganni, manipolazioni, fili tirati nell’ombra.

Frédéric Dard (1921-2000) ha iniziato a pubblicare romanzi alla fine degli anni Quaranta e i 175 volumi della serie del commissario San-Antonio sono stati uno dei più grandi successi editoriali francesi della seconda metà del Novecento. Parallelamente, Dard ha scritto numerosi altri romanzi e racconti. Amico di Georges Simenon, come lui autore di una vastissima opera, Dard è considerato tra i più importanti esponenti del noir francese. Per Rizzoli sono usciti: Il montacarichi (2019), I bastardi vanno all’inferno (2021), Gli scellerati (2022), Prato all’inglese (2022) e Negli occhi di Marianne (2023).

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:: In prenotazione, data di uscita 20 febbraio: I racconti del Maggiore di Giorgio Ballario

6 febbraio 2026

SEI RACCONTI, ALTRETTANTE AVVENTURE INEDITE DI MOROSINI: LE PRIME INDAGINI DEGLI ANNI 1933-34, QUANDO IL GIOVANE CAPITANO MOROSINI ERA APPENA ARRIVATO IN ERITREA, E DUE RACCONTI CHE SI SVOLGONO TRA IL 1935 E IL 1936, PRIMA DELLA CONQUISTA DELL’ETIOPIA.

Massaua, 1938. Morosini è a cena con i vecchi amici Ragazzoni, Morandi e l’avventuriero francese Henry de Monfreid. Sollecitato a raccontare le sue prime esperienze africane, il maggiore torna con la memoria al 1933-34, quando era appena arrivato dall’Italia a Massaua, e racconta le sue prime indagini in terra d’Africa. I quattro racconti Le rondini di Taùlud, Missione Àssab, L’elefante di giada e Il fantasma del porto narrano le prime inchieste di Morosini giovane: fanno la loro prima apparizione i luoghi (in particolare Massaua), i personaggi (Barbagallo, Tesfaghì) e le situazioni dei territori coloniali che poi hanno caratterizzato tutti i romanzi della serie. Gli ultimi due racconti, Tutta colpa del gatto e L’uomo con la valigia, invece, sono ambientati tra il 1935 e 1936, per così dire negli interstizi dei romanzi già pubblicati: un omicidio all’ombra dell’OVRA e un viaggio in treno da Asmara a Massaua, in cui Morosini, Barbagallo e Tesfaghì s’imbattono in un uomo, in fuga da chissà che cosa, che per paura e agitazione commetterà un errore fatale.

GIORGIO BALLARIO, nato a Torino, giornalista, ha pubblicato racconti in svariate antologie giallonoir e dieci romanzi, tra cui, per Edizioni del Capricorno, i sei romanzi appartenenti al ciclo del maggiore Morosini. È stato finalista al Premio Acqui Storia, è tra i fondatori del collettivo di scrittori Torinoir, direttore artistico del Festival Bardonoir e codirettore della scuola di scrittura Noir Distretto 011 di Edizioni del Capricorno.

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:: Dalla Finlandia: Martta Kaukonen, Darkness

5 febbraio 2026

La giovane Ira lavora ad Helsinki nel giornale più popolare della Finlandia insieme al padre Arto, con il quale ha da poco riallacciato i rapporti. La sua vita scorre tranquilla, finché un ricordo sconvolgente non riaffiora nella sua mente: ha ucciso un uomo con un’ascia.
È solo un’allucinazione o un terribile incubo che è accaduto davvero? Il dubbio inizia a perseguitarla e si fa ancora più acuto quando il direttore le affida un caso di cronaca nera che ha troppi punti in comune con ciò che è convinta di ricordare. A indagare sull’omicidio c’è anche l’ispettrice Kerttu, una mente affilata che è pronta ad assicurare un ultimo criminale alla giustizia prima di andare in pensione. Ma la vittima che si trova davanti e che è stata uccisa con violenza inaudita è anche la custode di un diario. Un diario scritto senza alcun dubbio dal killer e che lascia intuire una verità agghiacciante: quell’omicidio non è stato il primo, e non sarà l’ultimo.

Martta Kaukonen vive a Helsinki. Prima di diventare una scrittrice a tempo pieno è stata critica cinematografica per i più importanti giornali nazionali. Il suo romanzo d’esordio, Butterfly, è stato un grande successo di pubblico e di critica in Finlandia e in tutta Europa: tradotto in 16 Paesi, arrivato in vetta alle classifiche dello “Spiegel” in Germania, presto diventerà una serie tv. Darkness è il suo secondo romanzo.

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:: Il senso della fuga di Hajar Azell, dal 25 febbraio

4 febbraio 2026

Alice cammina per le strade buie di Beirut.
Sente l’ebrezza dell’ignoto, l’euforia delle prime volte da reporter.
Da Parigi è volata lì per raccontare le rivoluzioni della primavera araba.
Per questo Alice corre: vola al Cairo per unirsi alla marea umana che accende piazza Tahrir.
Grazie all’arabo delle sue origini algerine, riesce a crearsi una rete di amici, colleghi, persino vivere l’amore con Bassem.
Poi il fuoco la chiama in Siria. Ma lì qualcosa va storto e per la prima volta Alice cade. Neanche a Parigi riesce a risollevarsi. Solo grazie all’incontro con Ilyes, un giovane algerino appena arrivato dal mare, Alice si rialza.
Ora ha capito che la sua continua fuga deve portarla in Algeria, nella terra del padre, per ritrovare le sue radici e aiutare Ilyes a svelare il mistero della scomparsa della madre.

Con una scrittura in presa diretta, veloce e instancabile come la giovane protagonista, Hajar Azell ci fa attraversare le rivoluzioni della primavera araba, per raccontare l’ambizione e il coraggio di chi osa perdersi per trovare la propria strada.

Hajar Azell Nata a Rabat nel 1992, vive oggi tra Rabat e Parigi. Ha dato vita alla rivista www.onorient.com per promuovere artisti emergenti del Nord Africa e del Medio Oriente. Con questo romanzo pubblicato da Gallimard, ha vinto il Prix littéraire de la Grande Mosquée de Paris 2025.

:: L’attrazione di Marion Fayolle

31 gennaio 2026

Cos’è un incontro, una relazione, un affetto?
Un incanto o un disastro – a seconda delle persone o del giorno –, un filo sottile, impossibile da sbrogliare; un’ossessione, una dipendenza, uno strappo.
In questa raccolta di disegni, Marion Fayolle dipinge, con sensualità e spietata compassione, i sentimenti, il desiderio, la vita frenetica e a volte assurda degli innamorati. Erotismo mai volgare, umorismo sottile e pungente: nessuno racconta l’amore meglio di così.

Consigliato +19 anni d’età

Marion Fayolle Nata in Francia nel 1988, Marion Fayolle è considerata una delle più importanti illustratrici francesi. La sua opera è approdata in Italia con Gli amanti, pubblicato nel 2015 da Gallucci e seguito poi da L’uomo a pezziGli amori sospesi, I figli e La casa nuda.

​​:: “Menopausa in salute” di Raffaella Di Pace è in libreria!

30 gennaio 2026

Le strategie per risolvere ogni sintomo, dalle vampate alla caduta dei capelli

Nel 2030 più di un ottavo della popolazione della Terra sarà formato da donne in menopausa, 1 miliardo e 200 milioni. È un fatto nuovo per l’umanità. Fino ai primi del Novecento solo una minoranza di Sapiens sopravviveva così a lungo. Oggi invece una larga schiera di persone si trova ad affrontare i cambiamenti del corpo e la necessità di adattarsi a un equilibrio diverso.

La ginecologa Raffaela Di Pace, esperta di fisiopatologia della menopausa, invita le donne a non subire i disturbi che conseguono alla caduta dei livelli ormonali: aumento di peso, insonnia, vampate, capelli che si diradano, vuoti di memoria, sbalzi d’umore e secchezza vaginale. Ci sono rimedi che vanno dalla terapia ormonale sostitutiva ad alcuni tipi di farmaci e integratori non ormonali per ridurre i fastidi ma anche i rischi di osteoporosi, di disturbi cardiovascolari e di obesità. Ancora troppe donne rinunciano a curarsi e si intristiscono, perché percepiscono la fine dell’età fertile come la fine della piena salute e della femminilità. Eppure, è probabile che abbiano dinanzi a loro una trentina e passa di anni di vita ed è giusto che li attraversino con pienezza e senza acciacchi, che stiano bene sempre.

La rivoluzione femminile non può non abbracciare questo aspetto dell’esistenza: la metà dell’umanità ha il diritto di conoscere i trattamenti contro la sofferenza e i sintomi spiacevoli. Di Pace risponde in maniera puntuale agli interrogativi più comuni e propone un piano settimanale, dal movimento alla dieta, per restare in forma e in salute. «Prendersi cura di sé» scrive, «non significa rifiutare un fenomeno naturale, ma usare gli strumenti del progresso per vivere meglio. Non c’è motivo di subire malesseri quando se ne può fare a meno».

Il libro fa parte della collana Scienze per la vita, ideata e diretta da Eliana Liotta.

Raffaela Di Pace, ginecologa e sessuologa clinica, lavora presso l’ospedale San Giuseppe di Milano (Gruppo MultiMedica). Dopo la laurea in Medicina e la specializzazione, ha conseguito il dottorato di ricerca in Fisiopatologia della menopausa e si è perfezionata in Chirurgia estetica e funzionale vulvare. Per diciassette anni si è occupata di diagnosi e cura dei tumori femminili presso la divisione di Ginecologia preventiva dello ieo – Istituto europeo di oncologia, dove ha svolto il ruolo di referente dell’ambulatorio Menopausa nelle pazienti oncologiche. Presso la Clinica Zucchi di Monza (Gruppo San Donato) ha aperto un Centro menopausa, mentre in Humanitas San Pio x è stata anche la responsabile dell’ambulatorio Vulvodinia e delle terapie per la sindrome genito-urinaria della menopausa. All’attività clinica affianca la divulgazione scientifica sui media e sui social.

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:: Li Dazhao – Primavera e altri scritti – Traduzione dal cinese e cura di Claudia Pozzana

27 gennaio 2026

Nei primi decenni del Novecento la Cina vive una crisi profonda: l’impero è crollato, il paese è spezzato dai signori della guerra, l’ingerenza straniera umilia ogni aspirazione di rinascita. In questo scenario, la voce di Li Dazhao si leva come quella di un pensatore che cerca, insieme, una nuova filosofia della storia e una nuova idea di uomo.

Primavera e altri scritti raccoglie alcuni dei testi più significativi di questo protagonista del Movimento Nuova Cultura e del Quattro Maggio: saggi in cui l’immagine della “primavera” diventa metafora di una giovinezza che non è solo età anagrafica, ma forza storica capace di spezzare immobilismi millenari.

Li riflette sul destino della Cina, sul rapporto tra individuo e collettività, sull’incontro tra tradizione confuciana, democrazia moderna e socialismo, sul dovere di trasformare la sofferenza nazionale in energia creativa.

La sua scrittura, intensa e visionaria, tiene insieme il tono del manifesto, del discorso politico e della meditazione morale.

In queste pagine si avverte con chiarezza il passaggio dalla nostalgia per un passato perduto all’urgenza di costruire un futuro diverso, in cui libertà, eguaglianza e dignità non siano soltanto parole importate dall’Occidente, ma esperienze vissute.

Con la traduzione dal cinese di Claudia Pozzana, Primavera e altri scritti introduce per la prima volta in italiano un grande pensatore che ha segnato in profondità l’immaginario politico e filosofico della Cina contemporanea; Li Dazhao dialoga idealmente con gli altri protagonisti di quel lungo Novecento in cui le idee sono state, nel bene e nel male, una potenza capace di cambiare il mondo.

Li Dazhao (1889-1927) è una delle figure fondatrici della Cina del Novecento. Intellettuale, bibliotecario della Peking University, animatore del Movimento Nuova Cultura e del Quattro Maggio, fu tra i primi a introdurre il marxismo in Cina e a leggerlo come risposta alla crisi dello Stato imperiale e dell’ordine coloniale. Co-fondatore del Partito Comunista Cinese, pagò con la vita il suo impegno rivoluzionario: arrestato dai signori della guerra, venne impiccato nel 1927. Nei suoi saggi, che intrecciano filosofia, politica e visione poetica della storia, Li Dazhao incarna la svolta di un’intera civiltà verso la modernità.