Archive for the ‘Comunicazioni’ Category

:: La malinconia delle storie sospese di Minsoo Kang

9 marzo 2026

Nella cella in cui è rinchiuso, il cantastorie sa che il suo destino è segnato. Dai confini del regno, la sua fama di tessitore di trame è giunta all’orecchio dell’imperatore, che lo ha convocato a corte e per tre anni ha fatto mettere nero su bianco dagli scrivani i suoi racconti favolosi di mostri e magie, fantasmi e divinità bizzose. Ora che la missione è compiuta, l’imperatore è pronto a sbarazzarsi di lui, ma prima gli chiede un’ultima storia. Quella con cui il narratore, forse, potrà salvarsi la vita. O almeno entrare nella leggenda.
A duemila anni di distanza, dalla finestra del suo studio uno storico osserva in lontananza le montagne da cui le divinità avrebbero dato vita alla nazione. È proprio smascherando i falsi miti nascosti nella Storia del suo popolo che il professore ha raggiunto fama e riconoscimenti. Eppure, è consapevole dei limiti di quel metodo rigoroso, perché laddove mancano le fonti, solo l’immaginazione può colmare le lacune del passato o dare voce a chi è stato dimenticato. E ora che è prostrato dalla perdita della moglie amatissima, per colmare quel vuoto lui stesso avrebbe bisogno di immaginare un finale diverso per la propria storia. O magari un nuovo inizio.

Mito, Storia e vita si fondono in questa saga che sfida le definizioni di genere. Un romanzo a incastro sapientemente costruito in cui a intrecciarsi non sono solo le linee temporali ma anche trame universali di amore, memoria, sopravvivenza, che ci parlano del bisogno assolutamente umano e irrinunciabile di raccontare storie: le sole capaci di salvarci la vita o darci un’illusione di eternità.

Minsoo Kang, figlio di un diplomatico sudcoreano, è cresciuto tra Austria, Nuova Zelanda, Iran, Brunei, Germania e altri Paesi, prima di prestare servizio nell’esercito sudcoreano ed entrare nel mondo accademico. Ha conseguito un dottorato in Storia europea alla UCLA ed è oggi docente di Storia presso la University of Missouri-St. Louis. Ha all’attivo numerose raccolte di racconti e diversi saggi storici. La malinconia delle storie sospese, il suo primo romanzo, è stato segnalato dal New York Times tra i migliori titoli di narrativa fantastica dell’anno.

:: Il letto cinese di Anna Luisa Pignatelli, dal 10 aprile

6 marzo 2026

Libro originale, dallo stile raffinato, Il letto cinese racconta del difficile rapporto tra un vecchio professore ormai al tramonto e un giovane in cerca di sé durante gli anni di piombo.

Uno stimato accademico, sinologo di fama, chiama suo nipote, un giovane inconcludente e un po’ sconclusionato, ad aiutarlo nella stesura di un testo sugli ultimi imperatori cinesi della dinastia dei Qing. Zio e nipote appartengono a due mondi diversi: il primo è dedito alla carriera, ligio e mbizioso, mentre il secondo è ancora uno studente, sognatore e romantico. Il professore cerca di portare il ragazzo sulla propria strada, facendogli battere a macchina i suoi scritti e trasformandolo nel suo assistente. Durante le lunghe sedute di dettatura, lo studioso ha modo di ripercorrere le vicende del tormentato regno dell’imperatrice madre Tzu Hsi e le tragiche circostanze che portarono alla morte del sovrano Kuang Hsu, con il quale il nipote si identifica. Quando la vita, con i suoi drammi, farà irruzione nell’esistenza monotona del giovane, lo zio non lo aiuterà e, anzi, si rivelerà in tutto il suo egoismo. Un accadimento inaspettato, però, consentirà al nipote di riflettere meglio su quel legame e il ragazzo capirà di aver ricevuto più di quanto abbia mai realizzato. Si renderà conto che quell’uomo, così diverso, è riuscito a infondergli la passione per lo studio grazie alla sua immensa cultura: un lascito essenziale, che gli permetterà di seguire le sue orme dando finalmente un senso alla propria esistenza.

Un racconto profondo che mette a confronto due mondi apparentemente inconciliabili con un unico, grande punto di contatto: l’amore per la vita, per se stessi e per quello che si sceglie di essere. Un romanzo appassionante, scritto con la maestria di un’autrice di talento apprezzata per il suo stile asciutto e oltremodo incisivo; una storia potente di scontro tra generazioni.

Anna Luisa Pignatelli Toscana di nascita, e già definita da Antonio Tabucchi «una voce insolita nella letteratura italiana di oggi: lirica, tagliente e desolata», ha trascorso molti anni fuori dall’Italia. Tradotta in Francia, nel 2010, ha vinto il Prix des lecteurs du Var con la raccolta di racconti Noir Toscan. Per Fazi Editore, nel 2016 ha pubblicato Ruggine, Premio Lugnano 2016, Foschia, del 2019, e Il campo di Gosto, uscito nel 2023.

:: La rosa inversa di Maria Attanasio

28 febbraio 2026

In un vecchio palazzo nobiliare di Calacte, città della Sicilia Orientale, all’inizio del Novecento un uomo scopre una stanza segreta. Qui trova custoditi i classici dell’Illuminismo, le opere dei «malpensanti del secolo ateo e libertino» come Voltaire, Diderot, Montesquieu e d’Alembert, accanto a simboli e insegne della massoneria. Ad attrarre la sua attenzione è un manoscritto, La Rosa Inversa, racconto autobiografico del barone Ruggero Henares, l’antico proprietario del palazzo. La sua è una storia incredibile rimasta a lungo nascosta.
Nato nel 1743, educato nel Collegio dei Gesuiti, Henares diventa amico di Giuseppe Balsamo, futuro alchimista ed esoterista col nome di Cagliostro; insieme verranno banditi per ordine del rigido padre Crisafulli, e sarà Henares, quando nel 1767 viene disposta l’espulsione dei Gesuiti dalla Sicilia, a esiliare l’odiato Crisafulli innescando la miccia della rivalsa. Sta per avere inizio un’epoca radicale e libertaria, turbamento di religiosi, conservatori e reazionari; Ruggero fonda la loggia La Rosa Inversa, dove si discute di uguaglianza e libertà, la sua sorte si lega a quella di Amalia, artista e amante libertina, con cui condivide letture e desideri. Nel nucleo di questo vortice di gesta, avventure ed eventi, Maria Attanasio insedia un dispositivo di pensiero storico e filosofico che scruta nel passato e ragiona sul presente, sulla duratura guerra tra rinnovatori e nostalgici, esclusi e privilegiati, pragmatici e sognatori. «Tra i pochi che hanno seguito l’esempio di Sciascia, di narrazioni di storie vere che si fanno romanzo quasi di per sé, per la loro intensità ed esemplarità» come ha scritto di lei Goffredo Fofi, Attanasio ha il gusto per la ricerca erudita e divertita, la sensibilità inventiva, uno sguardo pungente e beffardo; in questo romanzo che percorre il Settecento in Sicilia e non solo, l’immaginaria Calacte, nella realtà Caltagirone, diviene uno spazio di creazione letteraria e poetica, teatro di personaggi reali e di finzione: donne e uomini con le loro passioni e intelligenze, figure che emozionano mentre si ribellano alla loro epoca in una sfida che guarda al futuro.

Maria Attanasio (Caltagirone, 1943) collabora a riviste e giornali. Ha scritto poesie (Interni, 1979; Nero barocco nero, 1985; Eros e mente, 1996; Amnesia del movimento delle nuvole, 2003) e saggi. Con questa casa editrice ha pubblicato Correva l’anno 1698 e nella città avvenne il fatto memorabile (1994), Piccole cronache di un secolo (1997, con Domenico Amoroso), Di Concetta e le sue donne (1999) Il falsario di Caltagirone (2007), Il condominio di Via della Notte (2013), La ragazza di Marsiglia (2018), Lo splendore del niente e altre storie (2020) e La Rosa Inversa (2026).

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:: Dagli archivi di Sherlock Holmes: avventure italiane!

26 febbraio 2026

Disponibile per Delos in versione cartacea ed eBook, Dagli archivi di Sherlock Holmes, di Anna Astarita, docente di lingua e letteratura inglese ed esperta anche di italiano, oltre che traduttrice e autrice, è un’antologia di apocrifi sherlockiani che immagina il celebre detective di Baker Street alle prese con indagini ambientate in Italia.

Sherlock Holmes e il dottor Watson lasciano infatti le nebbie di Londra per confrontarsi con la luce e le ombre del Bel Paese, in una raccolta che intreccia il rigore della deduzione con il fascino della storia e dell’arte italiane. Ogni racconto è un viaggio tra scenari suggestivi e misteri radicati nei luoghi: dagli scavi di Pompei ai palcoscenici della Scala di Milano, dalle cripte di Napoli alle cupole rinascimentali di Firenze, fino alle atmosfere sospese di Procida e alle coste leggendarie della Calabria.

Tra furti d’arte, omicidi inspiegabili, codici cifrati e antiche maledizioni, Holmes applica la sua logica implacabile a enigmi che mettono alla prova non solo la ragione, ma anche il confine sottile tra fede e superstizione. In un’Italia dove ogni pietra custodisce una storia, il detective dovrà districare verità nascoste tra secoli di tradizioni, leggende e segreti.

Introdotta da Luigi Pachì, l’opera è una lettura imperdibile per gli amanti del giallo classico e per chi desidera riscoprire il lato più enigmatico e affascinante dell’Italia attraverso l’ingegno rigoroso del più celebre investigatore della letteratura mondiale.

Anna Astarita, nata a Napoli nel 1985, insegna lingua e letteratura inglese nelle scuole di primo e secondo grado a Napoli ed è cultore della materia di lingua e traduzione inglese presso l’Università Suor Orsola Benincasa. Autrice di apocrifi e traduttrice di racconti di Sherlock Holmes pubblicati da Delos Digital, è autrice del saggio Giuseppe Antonio Borgese e l’America. Sweet Land of Liberty, vincitore di un premio letterario. È traduttrice giurata, preparatrice freelance per gli esami Cambridge English, oltre che docente e somministratrice d’esame di italiano L2. Insegna dal 2013 e ha maturato esperienza di insegnamento anche all’estero, sviluppando una prospettiva internazionale sull’apprendimento linguistico e sulla didattica.

:: Milady di Adélaïde de Clermont-Tonnerre

24 febbraio 2026

Traduzione: Alberto Bracci Testasecca

Milady non è una donna che piange, è una di quelle che si vendicano.

«Il ritratto di una donna libera, straziante, magnifica… Un autentico gioiello! Alexandre Dumas ci ritroverebbe la sua eroina. Un romanzo appassionante». France 2

«Adélaïde de Clermont-Tonnerre si insinua negli interstizi lasciati da Dumas padre nei suoi moschettieri. Milady è un grande racconto di cappa e spada, con un tocco femminile». Le Figaro

«La scrittrice affronta la nemica dei tre moschettieri. Un romanzo avvincente, animato da un soffio epico». Télérama

In una notte gelida padre Lamandre accoglie una bambina venuta a bussare con insistenza alla sua porta. La piccola ha gli occhi sgranati per il freddo e la fame, ha i piedi insanguinati in scarpe dalla fibbia d’argento, e si rifiuta di rispondere alle domande che le vengono rivolte. Il vecchio prete riuscirà solo a sapere che si chiama Anne. Vent’anni dopo Anne è diventata Milady, cambiando molti nomi nel frattempo. Ricchissima e corteggiata, viene ascoltata dai grandi del mondo e il cardinale Richelieu stravede per lei. Eppure nell’ombra alcuni uomini conoscono il suo segreto e sono pronti a tutto per punirla dei suoi misfatti. Manipolatrice senza scrupoli, intrigante, traditrice e avvelenatrice, quella criminale ha attraversato i secoli e la letteratura.

Ma cosa si cela oltre la leggenda? Anche un personaggio letterario ha diritto di pretendere giustizia. Questo romanzo indimenticabile, scritto con voce potentemente contemporanea, riporta in vita Milady e ci regala la sua storia, quella di cui Dumas ha seminato gli indizi nei Tre moschettieri. Magnifico ritratto di una donna libera che per sopravvivere fa un gioco pericoloso. In un’epoca in cui troppi uomini vorrebbero piegarla e possederla, questa donna lotta fino alla trasgressione finale per il suo paese, per il suo ideale e per la sua libertà.

Adélaïde de Clermont-Tonnerre, giornalista e scrittrice, si è formata all’École normale supérieure. Con il suo romanzo d’esordio, Il visone bianco (Mondadori 2011), ha vinto cinque premi letterari, tra cui il Prix Maison de la Presse e il Prix Françoise Sagan. L’ultimo di noi (Sperling & Kupfer 2019) ha vinto il Grand Prix du roman de l’Académie française 2016 ed è stato tradotto in dieci lingue. Con Les jours heureux ha vinto il Premio Cabourg del romanzo 2021 e con Milady il prestigioso Prix Renaudot 2025.

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:: Jeffery DEAVER e Isabella MALDONADO, Tutta la morte davanti, in libreria da oggi

24 febbraio 2026

Se il giorno più bello diventa l’ultimo…
Tra le colline dorate di Hollywood, un elegante ricevimento di nozze si trasforma in incubo quando uno degli sposi muore per un incidente. Le risate si spengono in pianti, i balli cedono il passo alla fuga, la gioia più grande si trasforma nell’orrore più puro. Sul luogo della tragedia sopraggiungono l’agente Carmen Sanchez e il suo collega Jake Heron, esperto di sicurezza digitale. Ciò che inizialmente appare come una crudele fatalità rivela presto una verità ben più inquietante: questo infatti è il terzo matrimonio che si conclude con la morte di uno degli sposi. E il filo rosso sangue che lega tra loro questi omicidi porta dritto a un serial killer spietato, ossessionato non solo dalla morte, ma dalla distruzione emotiva che ne deriva. Un artista del dolore che colpisce dove l’amore è più luminoso. Mentre Carmen e Jake cercano di scoprire la sua identità per poterlo fermare, il killer ha già scelto la prossima coppia perfetta da distruggere… ed è proprio la loro. In questa caccia mortale dove i ruoli si confondono e gli inseguiti diventano inseguitori, l’amore diventa l’arma più pericolosa di tutte. Perché il killer non vuole solo uccidere: vuole assistere alla sofferenza di chi resta, goderne e firmare con il dolore il suo più grande capolavoro.

Jeffery Deaver è uno dei più famosi scrittori viventi, autore di thriller da milioni di copie che finiscono puntualmente in cima alla classifica del New York Times, tradotti in venticinque lingue e stampati e venduti in 150 paesi. Ex cantautore, ex giornalista ed ex avvocato, ha raggiunto la fama nel 1997 grazie a Il collezionista di ossa (da cui è stato tratto il film con Angelina Jolie e Denzel Washington) che ha rappresentato il punto di partenza per una produzione letteraria prolifica e di alta qualità, capace di conquistare i lettori di tutto il mondo. Recentemente è stato insignito del titolo di Grand Master of ­Mystery Writers of America, un riconoscimento ottenuto in precedenza da autori del calibro di Agatha Christie, Elmore Leonard e Mickey Spillane. Con Fatal Intrusion (2025), scritto con Isabella Maldonado, èapprodato per la prima volta in Longanesi.

Isabella Maldonado prima di impugnare una penna impugnava pistola e distintivo. Si è diplomata all’Accademia Nazionale dell’FBI di Quantico ed è stata la prima donna latinoamericana del suo dipartimento a ottenere il grado di capitano. Durante gli anni nelle forze dell’ordine ha ricoperto ruoli diversi, tra cui ufficiale di pattuglia, negoziatrice di ostaggi e portavoce. Sulla base della sua esperienza decennale ha ideato il personaggio di Nina Guerrera, protagonista del suo primo romanzo edito in Italia, La superstite (Longanesi 2023). Vive a Phoenix (Arizona) con la famiglia.

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:: Gli uccelli di Frank Baker, dal 6 marzo

23 febbraio 2026

Con la prefazione di Riccardo Nuziale, docente e divulgatore cinematografico.
Illustrazione di copertina di Maurizio Ceccato.
Traduzione a cura di Federico Cenci e Lucrezia Pei.

Anni Trenta. È un caldo e tranquillo pomeriggio estivo quando migliaia e migliaia di uccelli discendono all’improvviso sulla città di Londra. Si radunano sulle piazze e sulle strade, sommergono edifici e monumenti, e… non fanno nulla: semplicemente stanno lì, indugiano, osservano. Appaiono belli e variopinti, creature dolci e innocue.
Ma la curiosità e il divertimento con cui inizialmente sono accolti scompaiono subito quando, importunati, i sinistri invasori si abbandonano a episodi di terrificante violenza, scarnificando e dilaniando brutalmente i disturbatori.

E comincia l’orrore.
Chi sono questi spaventosi esseri? Da dove vengono? Perché sono arrivati? E quando se ne andranno? Sono il frutto di un aberrante errore di Madre Natura o appartengono a ignote dimensioni della realtà?
Non esistono risposte, e solo una cosa è certa: nessuno ha idea di cosa fare per scacciarli…

Romanzo apocalittico, psicologico e allegorico insieme, Gli uccelli uscì per la prima volta in Gran Bretagna nel 1936, quasi trent’anni prima del celebre film di Hitchcock. E sebbene il regista abbia sempre negato ogni relazione, e Baker sia stato all’epoca sconsigliato dai suoi legali a intentare causa per plagio, un sottile filo rosso sembra comunque legare le due opere. Questa è la prima traduzione in lingua italiana, basata sul testo rivisitato e corretto dall’autore che, rimasto a lungo inedito, è stato pubblicato postumo nel 2013 dall’editore americano Valancourt Books.

Frank Baker (Londra 1908-1983) è stato autore di quindici romanzi fra gli anni Trenta e gli anni Sessanta, a lungo dimenticati e oggi in via di riscoperta. Da giovanissimo trovò impiego nel settore delle assicurazioni marittime nella City di Londra, mentre in seguito lavorò come organista di chiesa.
Entrambe le esperienze confluirono nel romanzo Gli uccelli (The Birds, 1936), che sebbene alla pubblicazione vendette solo trecento copie, fu in parte rivalutato dopo l’uscita del celebre film omonimo di Alfred Hitchcock nel 1963. L’opera che tuttavia diede maggiore notorietà all’autore fu Miss Hargreaves (1940), altro romanzo dai toni
fantastici. Negli ultimi due decenni della sua vita, Baker si dedicò alla saggistica e a scrivere testi per la televisione.

:: In libreria: “L’amore che ci mantiene sani” di Marc Foley

23 febbraio 2026

In un mondo che spesso ci ferisce con la fretta, la competizione e la paura di non valere abbastanza, padre Marc Foley ci invita a ritrovare la sorgente della pace interiore attraverso la “piccola via” di santa Teresa di Lisieux. 

Con linguaggio chiaro e profondo, l’autore svela come l’amore quotidiano, silenzioso e concreto sia la vera forza che ci può mantenere capaci di accogliere la vita e gli altri con uno sguardo libero e compassionevole. 

Teresa non è qui idealizzata, ma mostrata nella sua umanità fragile e luminosa: una donna che, imparando ad amare nelle situazioni di limite che la vita le propone, scopre la gioia di un’esistenza libera, proprio perché totalmente votata a Dio. 

Un libro che intreccia psicologia e spiritualità, aiutandoci a riconoscere che la santità non è fuga dal reale, ma fedeltà che trasforma ogni cosa.

Marc Foley è un sacerdote carmelitano scalzo statunitense, autore e direttore spirituale. Vive a Washington D.C. ed è noto per i suoi scritti sulla spiritualità carmelitana, in particolare su santa Teresa di Lisieux, san Giovanni della Croce e santa Teresa d’Avila.

:: Compagni segreti di Qiu Xiaolong da oggi in libreria!

10 febbraio 2026

Mentre la Cina è scossa da una serie di scandali e da una bolla finanziaria che minaccia di esplodere, l’ex ispettore capo Chen, ora direttore dell’ufficio per la Riforma del sistema giudiziario, riceve una richiesta d’aiuto da Vecchio Cacciatore. L’investigatore privato è alle prese con un incarico affidatogli da una celebre immobiliarista di Shanghai alla disperata ricerca di un certo Xiaohui, più noto come X.

In nome dell’antica amicizia che li lega, Chen decide di accettare e, completamente assorto nella nuova indagine, comincia a individuare curiosi parallelismi tra il proprio passato e la storia dell’ex professore di filosofia di cui si sono perse le tracce. Allontanato dall’università dopo i fatti di piazza Tian’anmen, X si nascondeva in una minuscola shikumen di Vicolo della Polvere Rossa, dove si guadagnava da vivere come indovino, interpretando gli ideogrammi seduto su uno sgabello di bambù. Da lì, un giorno, è scomparso. Con l’aiuto di Jin, la sua brillante “piccola segretaria”, Chen farà di tutto per ritrovarlo e permettere così a Mei di salvare l’uomo che la ama in segreto (ricambiato) da quasi quarant’anni.

Scoprire che fine ha fatto Xiaohui, che un tempo – proprio come lui – studiava inglese su una panchina del parco del Bund, è per Chen anche un modo di rievocare la propria giovinezza durante la Rivoluzione Culturale. E mentre cerca di ricostruirne la vita, l’ex ispettore capo è preso dall’urgenza non solo di salvare il misterioso X, le cui inclinazioni risuonano sorprendentemente con le sue, ma anche di riscattarsi dai propri errori.

Traduzione dall’inglese di Fabio Zucchella

Xiaolong Qiu, scrittore e traduttore, è nato a Shanghai e dal 1989 vive negli Stati Uniti, dove insegna letteratura cinese alla Washington University di Saint Louis. La pluripremiata serie dell’ispettore Chen, dodici episodi, è stata tradotta in venti lingue e adattata per una popolare serie radiofonica di Bbc Radio, e diventerà anche una serie televisiva. Di Qiu, Marsilio ha inoltre pubblicato i due romanzi che raccontano le storie del Vicolo della Polvere Rossa, e una raccolta di poesie dedicate a Chen Cao.

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:: Il veleno sei tu di Frédéric Dard

7 febbraio 2026

È una calda notte in Costa Azzurra, una di quelle notti in cui l’aria afosa s’impasta facilmente alla disperazione del mal di vivere. Victor Menda, parigino sfaccendato, ex conduttore radiofonico che ha perso tutto al casinò, vaga, mani in tasca, su una solitaria stradina bianca in riva al mare, da un lato siepi di alloro, dall’altro le ombre geometriche proiettate sulla spiaggia dalle cabine. D’un tratto una grossa macchina americana gli si ferma accanto e la donna al volante, di cui Victor non riesce a vedere il volto, lo invita a salire. Combattuto tra l’emozione e la paura, lui sale, e prima ancora di rendersene conto sta facendo l’amore con lei. Ma subito dopo la misteriosa donna lo scaccia e svanisce, a tutta velocità, nella notte. Intenzionato a rintracciarla, Menda risale all’indirizzo grazie al numero di targa che è riuscito ad appuntarsi: l’indomani si trova di fronte a un’imponente villa aggrappata alle pendici fiorite di una collina e abitata da due sorelle, due ereditiere, le signorine Lecain. La maggiore, Hélène, nega di essere uscita la notte precedente, l’altra è una ventenne invalida costretta su una sedia a rotelle. L’irruzione di Victor nelle loro vite scandite agirà come un rovinoso catalizzatore: e allora Ève, la più giovane, sarà rapidamente affascinata da lui, quando invece lui avrà occhi soltanto per Hélène; e in quella casa silenziosa che somiglia a una cattedrale si ritroverà catturato tra le maglie viscose di un triangolo amoroso, in un tempo claustrofobico e tentacolare che vive di inganni, manipolazioni, fili tirati nell’ombra.

Frédéric Dard (1921-2000) ha iniziato a pubblicare romanzi alla fine degli anni Quaranta e i 175 volumi della serie del commissario San-Antonio sono stati uno dei più grandi successi editoriali francesi della seconda metà del Novecento. Parallelamente, Dard ha scritto numerosi altri romanzi e racconti. Amico di Georges Simenon, come lui autore di una vastissima opera, Dard è considerato tra i più importanti esponenti del noir francese. Per Rizzoli sono usciti: Il montacarichi (2019), I bastardi vanno all’inferno (2021), Gli scellerati (2022), Prato all’inglese (2022) e Negli occhi di Marianne (2023).

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:: In prenotazione, data di uscita 20 febbraio: I racconti del Maggiore di Giorgio Ballario

6 febbraio 2026

SEI RACCONTI, ALTRETTANTE AVVENTURE INEDITE DI MOROSINI: LE PRIME INDAGINI DEGLI ANNI 1933-34, QUANDO IL GIOVANE CAPITANO MOROSINI ERA APPENA ARRIVATO IN ERITREA, E DUE RACCONTI CHE SI SVOLGONO TRA IL 1935 E IL 1936, PRIMA DELLA CONQUISTA DELL’ETIOPIA.

Massaua, 1938. Morosini è a cena con i vecchi amici Ragazzoni, Morandi e l’avventuriero francese Henry de Monfreid. Sollecitato a raccontare le sue prime esperienze africane, il maggiore torna con la memoria al 1933-34, quando era appena arrivato dall’Italia a Massaua, e racconta le sue prime indagini in terra d’Africa. I quattro racconti Le rondini di Taùlud, Missione Àssab, L’elefante di giada e Il fantasma del porto narrano le prime inchieste di Morosini giovane: fanno la loro prima apparizione i luoghi (in particolare Massaua), i personaggi (Barbagallo, Tesfaghì) e le situazioni dei territori coloniali che poi hanno caratterizzato tutti i romanzi della serie. Gli ultimi due racconti, Tutta colpa del gatto e L’uomo con la valigia, invece, sono ambientati tra il 1935 e 1936, per così dire negli interstizi dei romanzi già pubblicati: un omicidio all’ombra dell’OVRA e un viaggio in treno da Asmara a Massaua, in cui Morosini, Barbagallo e Tesfaghì s’imbattono in un uomo, in fuga da chissà che cosa, che per paura e agitazione commetterà un errore fatale.

GIORGIO BALLARIO, nato a Torino, giornalista, ha pubblicato racconti in svariate antologie giallonoir e dieci romanzi, tra cui, per Edizioni del Capricorno, i sei romanzi appartenenti al ciclo del maggiore Morosini. È stato finalista al Premio Acqui Storia, è tra i fondatori del collettivo di scrittori Torinoir, direttore artistico del Festival Bardonoir e codirettore della scuola di scrittura Noir Distretto 011 di Edizioni del Capricorno.

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:: Il senso della fuga di Hajar Azell, dal 25 febbraio

4 febbraio 2026

Alice cammina per le strade buie di Beirut.
Sente l’ebrezza dell’ignoto, l’euforia delle prime volte da reporter.
Da Parigi è volata lì per raccontare le rivoluzioni della primavera araba.
Per questo Alice corre: vola al Cairo per unirsi alla marea umana che accende piazza Tahrir.
Grazie all’arabo delle sue origini algerine, riesce a crearsi una rete di amici, colleghi, persino vivere l’amore con Bassem.
Poi il fuoco la chiama in Siria. Ma lì qualcosa va storto e per la prima volta Alice cade. Neanche a Parigi riesce a risollevarsi. Solo grazie all’incontro con Ilyes, un giovane algerino appena arrivato dal mare, Alice si rialza.
Ora ha capito che la sua continua fuga deve portarla in Algeria, nella terra del padre, per ritrovare le sue radici e aiutare Ilyes a svelare il mistero della scomparsa della madre.

Con una scrittura in presa diretta, veloce e instancabile come la giovane protagonista, Hajar Azell ci fa attraversare le rivoluzioni della primavera araba, per raccontare l’ambizione e il coraggio di chi osa perdersi per trovare la propria strada.

Hajar Azell Nata a Rabat nel 1992, vive oggi tra Rabat e Parigi. Ha dato vita alla rivista www.onorient.com per promuovere artisti emergenti del Nord Africa e del Medio Oriente. Con questo romanzo pubblicato da Gallimard, ha vinto il Prix littéraire de la Grande Mosquée de Paris 2025.