Archive for the ‘Comunicazioni’ Category

:: Compagni segreti di Qiu Xiaolong da oggi in libreria!

10 febbraio 2026

Mentre la Cina è scossa da una serie di scandali e da una bolla finanziaria che minaccia di esplodere, l’ex ispettore capo Chen, ora direttore dell’ufficio per la Riforma del sistema giudiziario, riceve una richiesta d’aiuto da Vecchio Cacciatore. L’investigatore privato è alle prese con un incarico affidatogli da una celebre immobiliarista di Shanghai alla disperata ricerca di un certo Xiaohui, più noto come X.

In nome dell’antica amicizia che li lega, Chen decide di accettare e, completamente assorto nella nuova indagine, comincia a individuare curiosi parallelismi tra il proprio passato e la storia dell’ex professore di filosofia di cui si sono perse le tracce. Allontanato dall’università dopo i fatti di piazza Tian’anmen, X si nascondeva in una minuscola shikumen di Vicolo della Polvere Rossa, dove si guadagnava da vivere come indovino, interpretando gli ideogrammi seduto su uno sgabello di bambù. Da lì, un giorno, è scomparso. Con l’aiuto di Jin, la sua brillante “piccola segretaria”, Chen farà di tutto per ritrovarlo e permettere così a Mei di salvare l’uomo che la ama in segreto (ricambiato) da quasi quarant’anni.

Scoprire che fine ha fatto Xiaohui, che un tempo – proprio come lui – studiava inglese su una panchina del parco del Bund, è per Chen anche un modo di rievocare la propria giovinezza durante la Rivoluzione Culturale. E mentre cerca di ricostruirne la vita, l’ex ispettore capo è preso dall’urgenza non solo di salvare il misterioso X, le cui inclinazioni risuonano sorprendentemente con le sue, ma anche di riscattarsi dai propri errori.

Traduzione dall’inglese di Fabio Zucchella

Xiaolong Qiu, scrittore e traduttore, è nato a Shanghai e dal 1989 vive negli Stati Uniti, dove insegna letteratura cinese alla Washington University di Saint Louis. La pluripremiata serie dell’ispettore Chen, dodici episodi, è stata tradotta in venti lingue e adattata per una popolare serie radiofonica di Bbc Radio, e diventerà anche una serie televisiva. Di Qiu, Marsilio ha inoltre pubblicato i due romanzi che raccontano le storie del Vicolo della Polvere Rossa, e una raccolta di poesie dedicate a Chen Cao.

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:: Il veleno sei tu di Frédéric Dard

7 febbraio 2026

È una calda notte in Costa Azzurra, una di quelle notti in cui l’aria afosa s’impasta facilmente alla disperazione del mal di vivere. Victor Menda, parigino sfaccendato, ex conduttore radiofonico che ha perso tutto al casinò, vaga, mani in tasca, su una solitaria stradina bianca in riva al mare, da un lato siepi di alloro, dall’altro le ombre geometriche proiettate sulla spiaggia dalle cabine. D’un tratto una grossa macchina americana gli si ferma accanto e la donna al volante, di cui Victor non riesce a vedere il volto, lo invita a salire. Combattuto tra l’emozione e la paura, lui sale, e prima ancora di rendersene conto sta facendo l’amore con lei. Ma subito dopo la misteriosa donna lo scaccia e svanisce, a tutta velocità, nella notte. Intenzionato a rintracciarla, Menda risale all’indirizzo grazie al numero di targa che è riuscito ad appuntarsi: l’indomani si trova di fronte a un’imponente villa aggrappata alle pendici fiorite di una collina e abitata da due sorelle, due ereditiere, le signorine Lecain. La maggiore, Hélène, nega di essere uscita la notte precedente, l’altra è una ventenne invalida costretta su una sedia a rotelle. L’irruzione di Victor nelle loro vite scandite agirà come un rovinoso catalizzatore: e allora Ève, la più giovane, sarà rapidamente affascinata da lui, quando invece lui avrà occhi soltanto per Hélène; e in quella casa silenziosa che somiglia a una cattedrale si ritroverà catturato tra le maglie viscose di un triangolo amoroso, in un tempo claustrofobico e tentacolare che vive di inganni, manipolazioni, fili tirati nell’ombra.

Frédéric Dard (1921-2000) ha iniziato a pubblicare romanzi alla fine degli anni Quaranta e i 175 volumi della serie del commissario San-Antonio sono stati uno dei più grandi successi editoriali francesi della seconda metà del Novecento. Parallelamente, Dard ha scritto numerosi altri romanzi e racconti. Amico di Georges Simenon, come lui autore di una vastissima opera, Dard è considerato tra i più importanti esponenti del noir francese. Per Rizzoli sono usciti: Il montacarichi (2019), I bastardi vanno all’inferno (2021), Gli scellerati (2022), Prato all’inglese (2022) e Negli occhi di Marianne (2023).

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:: In prenotazione, data di uscita 20 febbraio: I racconti del Maggiore di Giorgio Ballario

6 febbraio 2026

SEI RACCONTI, ALTRETTANTE AVVENTURE INEDITE DI MOROSINI: LE PRIME INDAGINI DEGLI ANNI 1933-34, QUANDO IL GIOVANE CAPITANO MOROSINI ERA APPENA ARRIVATO IN ERITREA, E DUE RACCONTI CHE SI SVOLGONO TRA IL 1935 E IL 1936, PRIMA DELLA CONQUISTA DELL’ETIOPIA.

Massaua, 1938. Morosini è a cena con i vecchi amici Ragazzoni, Morandi e l’avventuriero francese Henry de Monfreid. Sollecitato a raccontare le sue prime esperienze africane, il maggiore torna con la memoria al 1933-34, quando era appena arrivato dall’Italia a Massaua, e racconta le sue prime indagini in terra d’Africa. I quattro racconti Le rondini di Taùlud, Missione Àssab, L’elefante di giada e Il fantasma del porto narrano le prime inchieste di Morosini giovane: fanno la loro prima apparizione i luoghi (in particolare Massaua), i personaggi (Barbagallo, Tesfaghì) e le situazioni dei territori coloniali che poi hanno caratterizzato tutti i romanzi della serie. Gli ultimi due racconti, Tutta colpa del gatto e L’uomo con la valigia, invece, sono ambientati tra il 1935 e 1936, per così dire negli interstizi dei romanzi già pubblicati: un omicidio all’ombra dell’OVRA e un viaggio in treno da Asmara a Massaua, in cui Morosini, Barbagallo e Tesfaghì s’imbattono in un uomo, in fuga da chissà che cosa, che per paura e agitazione commetterà un errore fatale.

GIORGIO BALLARIO, nato a Torino, giornalista, ha pubblicato racconti in svariate antologie giallonoir e dieci romanzi, tra cui, per Edizioni del Capricorno, i sei romanzi appartenenti al ciclo del maggiore Morosini. È stato finalista al Premio Acqui Storia, è tra i fondatori del collettivo di scrittori Torinoir, direttore artistico del Festival Bardonoir e codirettore della scuola di scrittura Noir Distretto 011 di Edizioni del Capricorno.

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:: Il senso della fuga di Hajar Azell, dal 25 febbraio

4 febbraio 2026

Alice cammina per le strade buie di Beirut.
Sente l’ebrezza dell’ignoto, l’euforia delle prime volte da reporter.
Da Parigi è volata lì per raccontare le rivoluzioni della primavera araba.
Per questo Alice corre: vola al Cairo per unirsi alla marea umana che accende piazza Tahrir.
Grazie all’arabo delle sue origini algerine, riesce a crearsi una rete di amici, colleghi, persino vivere l’amore con Bassem.
Poi il fuoco la chiama in Siria. Ma lì qualcosa va storto e per la prima volta Alice cade. Neanche a Parigi riesce a risollevarsi. Solo grazie all’incontro con Ilyes, un giovane algerino appena arrivato dal mare, Alice si rialza.
Ora ha capito che la sua continua fuga deve portarla in Algeria, nella terra del padre, per ritrovare le sue radici e aiutare Ilyes a svelare il mistero della scomparsa della madre.

Con una scrittura in presa diretta, veloce e instancabile come la giovane protagonista, Hajar Azell ci fa attraversare le rivoluzioni della primavera araba, per raccontare l’ambizione e il coraggio di chi osa perdersi per trovare la propria strada.

Hajar Azell Nata a Rabat nel 1992, vive oggi tra Rabat e Parigi. Ha dato vita alla rivista www.onorient.com per promuovere artisti emergenti del Nord Africa e del Medio Oriente. Con questo romanzo pubblicato da Gallimard, ha vinto il Prix littéraire de la Grande Mosquée de Paris 2025.

:: Book Pride, torna a Milano, dal 20 al 22 marzo, la fiera dell’editoria indipendente

26 gennaio 2026

La speranza è la cosa con le piume: un’immagine semplice e potentissima, affidata da Emily Dickinson alla poesia nel 1861. Questo è il tema della X edizione della fiera nazionale dell’editoria indipendente – organizzata dal Salone Internazionale del Libro di Torino – che torna a Milano dal 20 al 22 marzo 2026 presso il Superstudio Maxi (Via Moncucco 35, Milano – Metropolitana Linea M2 Famagosta). Tre giorni dedicati ai libri, alle idee e alle storie che interrogano il presente e immaginano il futuro: Book Pride si conferma appuntamento centrale per l’editoria indipendente e di progetto italiana, rivendicandone con orgoglio la qualità, la cura e la pluralità.

Con il coordinamento editoriale di Francesca Mancini e la rinnovata curatela di Marco Amerighi e Laura Pezzino, il programma dell’edizione 2026 è nuovamente affidato a una squadra di lavoro che unisce continuità e visione. Torneranno anche le speciali sezioni Book Young e YA, Book Comics e Book Sport, affidate rispettivamente alla curatela di Valentina De Poli e Federico Vergari. Per il 2026 Book Pride sceglie di camminare ancora una volta con la parola delle donne – l’anno scorso era stata Ursula K. Le Guin a dare ispirazione per il tema di edizione – e affida il proprio titolo alla poeta Emily Dickinson

I TRE GIORNI DELLA FIERA – Durante i giorni di Book Pride arriveranno a Milano tantissimi ospiti dall’Italia e dal mondo: tra loro la scrittrice catalana Clara Usón autrice de Le belve (Sellerio Editore) che ripercorre la storia di una delle più sanguinarie terroriste dell’Eta mostrando come nazionalismi e terrorismo di Stato contaminino vita e affetti; la scrittrice inglese Claire Lynch, a partire dal suo fortunato romanzo d’esordio Una questione di famiglia (Fazi Editore), parlerà di rapporti intergenerazionali e familiari nella società moderna. A Book Pride anche la giornalista britannica Phoebe Greenwood con il suo Avvoltoi (Edizioni e/o), una narrazione satirica ambientata nella Gaza del 2012 dove, nella tragedia mediorientale, una reporter ambiziosa rischia tutto per uno scoop. E ancora, dalla critica letteraria Sara De Simone che farà un omaggio  inedito e vitale a Emily Dickinson e al suo talento per la felicità, alla scrittrice e filosofa Silvia Grasso che, a partire dal suo libro Le differenze che stiamo attraversando (Mimesis Edizioni) si confronterà con la scrittrice Carolina Capria sul concetto di differenza sessuale nella storia della filosofia. Molto atteso anche l’incontro con la pensatrice femminista Lea Melandri che, con il suo Preistorie (Prospero Editore), ripercorre attraverso fatti di cronaca la storia delle relazioni – amorose e civili – in un mondo in cui i confini tra privato e pubblico si sono profondamente modificati. Alla manifestazione parteciperanno anche le scrittrici Daria Bignardi Chiara Alessi, protagoniste di un confronto sui vecchi e nuovi modi di abitare il corpo e le solitudini femminili nel presente. Davanti alle notizie drammatiche che arrivano dagli Stati Uniti, tante persone si chiedono: come se ne esce? Con i giornalisti Francesco Costa e Luciana Grasso parleremo di una delle vicende politiche più significative prodotte dai Democratici dopo la rielezione di Donald Trump, come l’ascesa di Zohran Mamdani, e del possibile futuro dei progressisti americani. Lo scrittore Daniele Mencarelli, autore di Quattro presunti familiari (Sellerio Editore), ci condurrà in una storia nera intrisa di violenza e nostalgia per il potere. Christian Raimo presenterà il suo nuovo romanzo, L’invenzione del colore (Nave di Teseo), un racconto che intreccia memoria privata e storia collettiva, formazione sentimentale e immaginario cinematografico.
In occasione della X edizione della fiera dell’editoria indipendente debutta “Acrobate”, un nuovo spazio di incontri letterari dedicato a scrittrici che hanno trasformato il vuoto e la paura in parola, facendo della scrittura un esercizio di equilibrio tra fragilità e potenza, corpo e pensiero: tra gli e le ospiti di questo spazio la giornalista e scrittrice Nadeesha Uyangoda che ci mostrerà l’universo letterario di Toni Morrison, premio Nobel per la letteratura nel 1993; lo scrittore Marco Missiroli invece entrerà nell’opera della grande scrittrice ungherese, naturalizzata svizzera, Ágota Kristóf, e la regista e attrice pluripremiata Daria Deflorian farà un reading dal romanzo Atti Umani della premio Nobel Han Kang. I tre giorni saranno anche l’occasione per celebrare alcuni importanti anniversari letterari che segnano l’anno. Dai duecento anni dalla nascita di Carlo Collodi, padre del burattino più famoso del mondo, al centenario del Premio Nobel a Grazia Deledda, fino al cinquantesimo anniversario della morte di Agatha Christie: la fiera proporrà uno sguardo rinnovato su autori e autrici che hanno attraversato il canone, interrogandone l’eredità e la capacità di parlare ancora al presente.

DAL FUMETTO ALLO SPORT, PASSANDO PER GRANDI STORIE DEDICATE ALLE NUOVE GENERAZIONI: TORNANO LE SEZIONI SPECIALI DI BOOK PRIDE – Non mancheranno le consuete sezioni speciali: sarà una fiera capace di raccontare l’editoria indipendente in tutte le sue forme e linguaggi. Grande attenzione sarà dedicata alle nuove generazioni con Book Young e Book YA, con la proposta di un programma articolato di incontri, laboratori e momenti di partecipazione attiva per bambini, bambine, ragazze e ragazzi, in dialogo costante con scuole, biblioteche, librerie e realtà educative del territorio. Con l’associazione Wikimedia Italia parleremo di come riconoscere le fake news al tempo dell’intelligenza artificiale, mentre con la onlus Insieme nelle Terre di Mezzo ODV scopriremo chi si nasconde dietro un libro con il laboratorio di scrittura creativa per bambini e bambine. A Book Young torna anche il Centro Formazione Supereroi, con la sua missione di diffondere la scrittura come superpotere per affrontare il mondo. Tantissimi anche gli autori e autrici che porteranno le loro storie ai lettori e alle lettrici in erba, come la scrittrice e illustratrice Roberta Ragona con Fossili viventi (Aboca Kids), il libro dedicato alle creature del passato che vivono ancora accanto a noi; e la scrittrice Anna Vivarelli con la storia di Adele (Sinnos Editrice), un racconto sul valore della determinazione e sulla possibilità di cambiare senza perdere se stessi. Tra gli ospiti di Book Young anche il vincitore del Gran Guinigi 2025 Giuseppe Ferrario con il fumetto Al di là del Fiume (Terre di Mezzo Editore) e molti altri.

Torna Book Comics, lo spazio dedicato alla nona arte con incontri e workshop che esplorano il fumetto come linguaggio espressivo capace di interrogare il presente e raggiungere pubblici sempre più ampi e trasversali. Molti gli ospiti che arriveranno al Superstudio Maxi: attesissimo l’incontro con il fumettista Silver e l’illustratore Spugna che racconteranno delle nuove (dis)avventure di Cattivik (Gigaciao). A Milano anche  Loputyn con il suo nuovo libro Forget me not (Rebelle Edizioni), un’opera sospesa tra fiaba dark, introspezione e romanticismo. Ci sarà l’occasione anche di esplorare le possibilità di interazione tra il fumetto e il dibattito sulla salute con il fumettista Tito Faraci e l’associazione culturale Graphic Medicine.

nfine, Book Sport assumerà nel 2026 un significato particolare: nell’anno di Milano–Cortina, la sezione dedicata allo sport diventerà occasione per riflettere sulle storie sportive come racconti di corpi, comunità e percorsi collettivi. Molto atteso l’incontro con lo scrittore Giuseppe Pastore che porterà a Book Pride il ricordo della leggenda dello sci Alberto Tomba a partire dal suo libro La Bomba (66thand2nd).

ALTRE INFORMAZIONI: La fiera è totalmente accessibile in tutte le sue aree. La biglietteria online aprirà a metà febbraio, da quel momento sarà possibile anche l’accreditamento per i giornalisti tramite l’area press del sito di Book Pride. La fiera è aperta il venerdì dalle ore 10 alle ore 21, il sabato e la domenica dalle ore 10 alle ore 20. Per scuole e under 18 l’ingresso è gratuito. Tutto il programma sarà disponibile sul sito www.bookpride.net. Oltre che con il sito, la fiera è presente online con i canali social Instagram e Facebook, dove saranno proposti contenuti speciali. L’hashtag ufficiale della manifestazione è #BookPride. Book Pride – Fiera Nazionale dell’editoria indipendente è organizzata dal Salone Internazionale del Libro di Torino.

:: Grazie ai lettori di Liberi di Scrivere!

12 dicembre 2025

Grazie a tutti coloro che continuano negli anni a sostenerci con piccole e grandi donazioni. Grazie di cuore, il vostro dono ci permette di mantenere Liberi di scrivere indipendente.

Si avvicina il Natale e la fine dell’anno, è tempo di bilanci e devo dire che anche noi abbiamo avuto una lieve flessione nel vostro sostegno, comprendo le molte spese e il costo della vita sempre più caro comunque mi va di rasserenarvi Liberi restererà sempre gratuito e accessibile da tutti in uno spirito di condivisione e solidarietà.

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:: Comunicazione importante

3 dicembre 2025

Allora nei giorni scorsi mi ha scritto Amazon per segnalarmi che il mio account affiliato non ha ancora generato tre vendite ritenute idonee da quando mi sono iscritta tre mesi fa al Programma di Affiliazione di Amazon.it. La politica del loro programma prevede la chiusura di account non attivi che non hanno generato vendite riconosciute idonee nell’arco di 180 giorni dalla creazione dell’account da affiliato. Quindi se acquistate regolarmente su Amazon, anche libri, passate dai miei link di affiliazione mi garantite piccole percentuali.

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:: A Tokyo, con The Passenger

14 novembre 2025

Nemmeno gli scrittori di fantascienza avevano mai immaginato che un giorno le strade di Tokyo sarebbero state affollate di turisti stranieri ansiosi di scoprire un mondo scintillante e pieno di riferimenti così lontani dalla loro cultura. Fino a pochi anni fa sembrava uno scenario irrealistico e la capitale una meta soprattutto per iniziati e yamatologi, ma nel frattempo l’influenza della cultura popolare giapponese è cresciuta a dismisura. Sebbene gli anni ruggenti dell’economia nipponica siano finiti da quasi tre decenni e Tokyo stia vivendo un ridimensionamento dovuto anche alla svalutazione dello yen, la città ha ancora molto da offrire: è estremamente sicura, vivibile – quasi a misura d’uomo nonostante le dimensioni e la densità abitativa – godibile e goduriosa.

La massiccia e relativamente nuova presenza di stranieri, tuttavia, genera anche preoccupazioni per l’overtourism e il proliferare di uno sviluppo urbano allarmante. Perfino qui, dove la transitorietà è nel dna e demolizioni e ricostruzioni dovute a guerre e calamità naturali sono cicliche, si teme una crisi più profonda e la società mostra alcune crepe. Come il fenomeno dei Tōyoko kids, adolescenti traumatizzati che vivono per strada e che incrinano l’immagine pulita e ordinata che abbiamo del Giappone.

A livello politico si affacciano bizzarre forme di populismo, incarnate da youtuber e influencer strampalati che sembrano voler confermare tutti i paradossi di una società ultradisciplinata, che ha valvole di sfogo per noi incomprensibili: caffè a tema di ogni genere, host club le cui clienti si indebitano e finiscono in brutti giri solo per catturare per un po’ l’attenzione di un ragazzino alla moda, manifesti elettorali con cani, pornostar e supereroi. Quest’arte e abilità nel cercare una via di fuga, intrinseca alla città, è sempre più richiesta in un pianeta così turbolento e trova negli anime e nei manga la sua punta di diamante, lo strumento di soft power più efficace. L’eccellenza dell’industria giapponese sembra essersi spostata nel mondo dell’immaginazione e del desiderio, una fantasia che si può consumare dal proprio divano ma che molti vogliono toccare con mano e respirare viaggiando fino a Tokyo. Sembra poco, ma non lo è.

Le fotografie di questo numero sono state realizzate da Lukasz Palka, fotografo polacco che vive in Giappone dal 2008. Nel suo lavoro mescola street photography ed esplorazione urbana, e tratta Tokyo, metropoli che lo affascina per i suoi abitanti e le sue infrastrutture, alla stregua di un organismo vivente, con gli esseri umani e il traffico che pompano nelle sue arterie come spinti da un cuore che batte. Si dedica anche alla fotografia commerciale, lavorando per marchi come Nikon, Toshiba, Lexus, Peugeot e Microsoft. Le sue foto sono apparse su riviste di viaggio e lifestyle come Ronda, Excelente, Tokyo weekender e nel libro Tokyo unseen (Teneues, 2023). È tra i fondatori di Eyexplore, un’associazione con sede a Tokyo e attiva in tutto il Giappone che organizza workshop di fotografia.

:: Quello che cerchi sta cercando te di Kader Abdolah dal 12 novembre in libreria

12 novembre 2025

Kader Abdolah, in bilico tra la fiaba e la biografia, racconta la vita di Rumi, poeta in esilio, ponte tra le culture d’Oriente e Occidente.

Poeta, mistico sufi, libero pensatore, propagatore e innovatore di una tradizione millenaria, Rumi nacque nel 1207 a Balkh, oggi in Afghanistan, circondato dalla grande letteratura persiana e dalla magia dell’arabo coranico. Ma era il tramonto di un’epoca, quella del califfato di Baghdad, l’età d’oro della cultura islamica, stroncata dall’invasione di Gengis Khan: è la sua violenza che per tutta la vita Rumi rifugge, da quando, ragazzino, scappò da Balkh con il padre. Amato ancora oggi in tutto il mondo, per Kader Abdolah, cresciuto con le sue poesie, non è solo un mito, ma uno spirito affine: come lui esule, come lui emissario di una cultura così antica da sopravvivere ai capricci del potere sanguinario. Come lui, ha trovato una nuova vita nell’esilio. Lungo la Via della Seta, il giovane Rumi conosce il mondo: tra madrase e bazar, visita Baghdad, La Mecca, Aleppo, impara il greco di Platone e il latino. Finché, nella nuova casa in Turchia, a Konya, con moglie e figli, conosce l’amore: quello di Shams di Tabriz – il Sole di Tabriz, come dice il suo nome, rifugio da un’esistenza di rigide regole e ispirazione per indimenticabili poesie. Amore, dolore, fuga, il senso della vita, la gioia della libertà e dell’istinto: tra Persia e Olanda, l’umanità è sempre in cerca di una verità che potrà trovare solo in se stessa, ed esprimere solo con la letteratura. Abdolah, cantastorie esule afflitto dalla nostalgia, racconta il viaggio di Rumi come una fiaba delle Mille e una notte, aggiungendo le sue personali versioni di oltre novanta poesie e molti racconti del grande mistico. E in questo modo diventa un ponte tra il Medioevo persiano e l’Europa contemporanea.

Elisabetta Svaluto Moreolo Dopo la laurea in traduzione alla Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori – Università degli Studi di Trieste, dal 1988 svolge l’attività di lettrice e traduttrice letteraria dal nederlandese e dall’inglese, collaborando con diverse case editrici italiane. Fa parte dei traduttori accreditati della Dutch Foundation for Literature e del Rijksmuseum di Amsterdam, e dal 2000 insegna traduzione dal nederlandese alla Civica Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori di Milano. Tra i numerosi autori da lei tradotti si annoverano Kader Abdolah, Gerbrand Bakker, Hugo Claus, Leon De Winter, Willem Jan Otten, Allard Schröder e Tommy Wieringa.

Kader Abdolah Nato in Iran, perseguitato dal regime dello scià e poi da quello di Khomeini, dal 1988 è rifugiato politico nei Paesi Bassi. Da quando ha cominciato a scrivere nella «lingua della libertà», coniugando le tradizioni letterarie di Oriente e Occidente, è diventato uno dei più importanti e amati scrittori di questo paese. Con Scrittura cuneiforme ha conquistato il pubblico internazionale e con La casa della moschea ha ottenuto in Italia il Premio Grinzane Cavour nel 2009. Tra gli altri suoi romanzi, pubblicati in Italia da Iperborea, si ricordano Il viaggio delle bottiglie vuoteUn pappagallo volò sull’IJssel, Uno scià alla corte d’Europa, Il sentiero delle babbucce gialle, Le mille e una notte e Il messaggero.

:: Violenze di genere: Prevenire, comprendere, curare di Costanza Jesurum dal 10 ottobre in libreria

1 ottobre 2025

Gli ultimi anni hanno conosciuto un innegabile passaggio di mentalità: nel dibattito pubblico non si parla (quasi) più di «delitto passionale» ma di «femminicidio», e il tema della violenza di genere è divenuto centrale. Si tratta di un’evoluzione anche giuridica, che ha individuato nuove fattispecie di reati (il femminicidio appunto, ma anche lo stalking e il revenge porn), e trasformato la nostra comprensione degli abusi sessuali e di tutte le forme di aggressione verso le donne, stimolando nuove domande su come interpretarle, prevenirle e contrastarle. Nel suo ultimo lavoro, Costanza Jesurum esplora questo cambiamento radicale, affrontando la violenza di genere su tre livelli: il contesto socioculturale ed economico che alimenta l’azione violenta; i meccanismi psicologici (e la loro complessità) che ne sono alla base; le possibili soluzioni sociali e politiche per prevenire e non solo sanzionare. Il libro affronta tutti gli aspetti del fenomeno in modo critico, originale e completo: il ruolo ambivalente di Internet, quello delle differenze sociali, culturali, di classe, le dinamiche psicologiche che si attivano nelle vittime, i segnali premonitori della violenza, che possono guidarci nella prevenzione e nell’autodifesa, i guasti emotivi e sociali che essa lascia. Violenze di genere è uno strumento importante non solo per tutte le persone, di qualunque genere, che vogliano comprendere fino in fondo le cause, i meccanismi e le conseguenze dell’aggressività verso le donne, ma anche per chiunque intenda orientarsi e proteggersi nelle difficoltà della vita sentimentale e relazionale.

COSTANZA JESURUM (Roma, 1973) Laureata in filosofia e poi in psicologia, è psicologa analista dell’AIPA (Associazione Italiana Psicologia Analitica). Collabora con diverse testate («L’Espresso», «la Repubblica», «Il Mattino») e periodici di settore. Ha lavorato nei centri antiviolenza e nei consultori. Ha collaborato con l’ISTAT nelle indagini sulla violenza di genere. Ponte alle Grazie ha pubblicato Il corpo in questione. Per una psicologia del sesso (2022); ricordiamo anche Guida portatile alla psicopatologia della vita quotidiana (minimum fax, 2015), Dentro e fuori la stanza (minimum fax, 2017), Il giaguaro nel canale (Wetlands, 2023).

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:: 81280JL. Lennon, l’Iik e i topi salterini di Lorenzo Mazzoni dal 10 ottobre in libreria

30 settembre 2025

E poi c’era quella storia del milione di dollari, dell’hashish che profumava di caramello e dei topi che schizzavano verso il cielo quando leccavano la canapa proveniente dall’Afghanistan. No, non sarebbe stata una buona idea sparare al giornalista. Ancora non sapeva che farsene di quelle informazioni, ma intuiva che per trovare il bandolo della matassa prima o poi ci sarebbe stato bisogno di lui.

Asher Lehman è un assaggiatore di sostanze stupefacenti per conto della Cia nell’Afghanistan occupato dai sovietici. Mark Chapman è un agronomo e agente segreto catturato a Teheran durante l’occupazione dell’ambasciata americana. Carlo Oliva, poi, è un ambiguo corrispondente nella Beirut sconvolta dalla guerra civile. Jason Burdon, eminenza grigia delle spie, intende portare sul mercato statunitense una droga dagli effetti devastanti per far esplodere il caos. Rafael King, ottuagenario ospite del Chelsea Hotel, a New York, è un esperto di telepatia. Norman Parker, poeta e veterano di guerra, ha un fratello, Rib, capo di una gang del South Bronx. E ancora Walter e Babette sono killer spietati ma anche anime gemelle e idealisti della rivoluzione. Sono tanti, originali, magistralmente tratteggiati, i personaggi che popolano il nuovo romanzo di Lorenzo Mazzoni. Cambi e colpi di scena sono intessuti in una trama irresistibile che porta il lettore da un angolo all’altro del pianeta. Seguendo un tracciato cronologico che attraversa gli eventi del 1980 e i tentativi di esportare l’Iik, una cannabis geneticamente modificata, le storie convergono tutte su una domanda: perché l’8 dicembre 1980 John Lennon fu ucciso? La soluzione proposta in questo libro lascerà i lettori a bocca aperta.

Lorenzo Mazzoni, nato a Ferrara nel 1974, ha abitato a Londra, Istanbul, Parigi, Sana’a e Hurghada. Scrittore e reporter, ha pubblicato numerosi romanzi, tra cui per Edizioni Spartaco, Quando le chitarre facevano l’amore(2015), con cui ha vinto il Liberi di Scrivere Award, Il muggito di Sarajevo (2017) e 81280JL. Lennon, l’Iik e i topi salterini (2025). È docente di scrittura creativa di Corsi Corsari e consulente per diverse case editrici. Collabora con Il Fatto Quotidiano.

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:: Belletti e Romeo. Un caso del commissario Belletti di Paolo Scardanelli dal 26 settembre in libreria

26 settembre 2025

Da quattro anni ormai il commissario Alvise Belletti presta servizio alla Questura di Catania, dove è stato trasferito per l’“eccesso di zelo” dimostrato nel caso del Lupo. E qui, sull’Etna, la Montagna sacra dei catanesi, un altro misterioso omicidio lo attende. In una capanna a duemila metri di altezza due escursionisti hanno trovato il corpo di un uomo, Wolfgang von Rheingold, un quarantenne tedesco, con la gola squarciata. In mano, un libro intriso di sangue: La morte di Empedocle di Friedrich Hölderlin. A vegliare la vittima un cane accucciato, uno splendido esemplare di cirneco dell’Etna, una sorta di Anubi all’ingresso dell’oltretomba. Sotto la maestà del vulcano onnipotente, Belletti si prepara a dispiegare il suo proverbiale fiuto, che stavolta lo porterà ad Amburgo e indietro nel tempo fino alla Germania degli anni di piombo. Un’indagine in cui il suo incrollabile senso della Giustizia si ritroverà faccia a faccia con l’ombra impietosa della Vendetta.

Paolo Scardanelli (Lentini, 1962), geologo e scrittore è autore del romanzo In principio era il dolore. Un Faust di meno (2022) e Belletti e il Lupo (2024), con protagonista il commissario Belletti. Di Scardanelli è in corso di pubblicazione per Carbonio anche la saga L’accordo, di cui sono usciti i primi quattro volumi: Era l’estate del 1979 (2020); I vivi e i morti (2022); L’ombra (2023) e Un posto sicuro (2024).

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