Non c’è dubbio alcuno che la capacità di predizione sia uno degli aspetti maggiori della fantascienza. Non l’unico ovviamente – pensiamo, per esempio, alla sua capacità critica o all’aspetto metaforico – ma tra i più importanti. Ecco, è probabilmente da qui che Alberto Cola e Francesco Troccoli sono partiti per assemblare questa antologia, illuminante e coinvolgente al tempo stesso, hanno preso spunto dalla crisi economica (che non poteva non essere anche sociale) che ha abbracciato il mondo intero e rivolgendosi agli autori hanno chiesto di “raccontarci una storia ambientata in una qualsiasi regione terrestre e in un periodo posto a un massimo di cento anni dalla ‘più grande recessione planetaria di tutti i tempi’”.
Il prodotto è stato Crisis, una raccolta di otto racconti di un livello molto buono, curata da Alberto Cola e Francesco Troccoli per la collana Fermenti dell’editore Della Vigna.. Gli autori che vi hanno partecipato si sono cimentati con gli aspetti più svariati di questo difficile momento e hanno ipotizzato le situazioni più fantasiose, sempre però con un occhio al reale. Insomma, non fantasia pura, ma il tentativo di immaginare il mondo-a-venire. Abbiamo così, il racconto “Nove anni” di Giulia Abate, una specie di legge del contrappasso, una controstoria dei flussi migratori che in Italia, contrariamente quanto è avvenuto in altri paesi, non siamo mai riusciti a far diventare una risorsa e con la buffonesca intransigenza leghista e fascista abbiamo di fatto rinunciato a gestire. Con il pluripremiato Donato Altomare (“L’anima del diavolo”) abbiamo invece un racconto tutto sommato pieno di speranza dove il calcio ha ormai assunto la valenza di una sorta di guerra tra Comuni. Ecco, forse è proprio il termine speranza che meglio ci sembra definire Crisis, una raccolta di storie mai buoniste, ma come le hanno definite gli stessi curatori “umaniste”. Prendiamo, altro esempio, “La saggezza delle montagne” di Francesco Grasso, altro Premio Urania, dove si ipotizza un nuovo inizio e un ritorno alla terra. A questa storia quasi bucolica fanno da contraltare racconti più duri in cui si ipotizza la tentazione dell’avvento dell’uomo forte (o dell’ideologia dominante) come unico strumento per uscire dalla crisi.
Cos’altro dire? Che il libro è stato pubblicato nella doppia versione cartacea ed elettronica e questa ci sembra un’ottima scelta, e che la copertina di Luca Frasca (molto bella) è evocativa e al tempo stesso provocatoria. Da leggere.
Alberto Cola, classe 1967, è un autore di fantascienza. Suoi racconti sono stati pubblicati in antologie di vari editori tra i quali Mondadori, Il Cerchio, Ennepilibri, Delos Books, Perseo Libri e altri, e sulle riviste Robot, Writers Magazine Italia, Selezione dal Reader’s Digest, DEV e in Francia su Lunatique. Nel 2010 il romanzo Ultima pelle viene edito da Kipple mentre, sempre nel 2010, viene pubblicato su Urania il romanzo Lazarus, vincitore del Premio Urania 2009. Nel 2011 vede la luce l’antologia Mekong (Delos Books) che racchiude tredici dei suoi migliori racconti, antologia introdotta dalla prefazione di Valerio Evangelisti. (Fonte Wikipedia)
Francesco Troccoli, è nato a Roma nel 1969. Autore di racconti e romanzi di fantascienza, tra cui Ferro sette (Curcio Editore) e a cui segue nel 2013 sempre con lo stesso editore Falsi Dei.
Allora, la vita è bella perché è varia. Oh, capitano anche le cose belle nella vita non fate quei musi, e a volte noi ne siamo gli artefici, come in questo caso. Anthony Riches e Ben Kane, due autori di romanzi storici di ambientazione romana che ho avuto il piacere di intervistare, più un amico, vestiti da romani, con troupe cinematografica al seguito, si sono messi in testa di raccogliere fondi per Medici senza frontiere, una charity veramente indipendente sempre in prima linea per aiutare le vittime della guerra e delle malattie, e Combat Stress, una charity che aiuta i veterani inglesi profondamente traumatizzati dalle loro esperienze di guerra. Direte che sono pazzi. Sì, sono pazzi, ma per una buona causa, per cui sono felice di segnalare la loro iniziativa. Tony, Ben e Russell Whitfield, partiti da Pompei arriveranno a Roma, al Colosseo questo sabato, vestiti di tutto punto da legionari romani, con calzari, tuniche, e tutto l’armamentario. 120 miglia hanno fatto! Se potete contribuire in qualche modo questo è il link:
I personaggi dei Moschettieri di Francia, realmente esistiti nella Storia anche se magari non con le valenze romanzesche di Dumas, hanno ispirato più di una volta anche altri autori, attratti da questo mondo ricco di avventure, intrighi, duelli, in cui si rileggevano pagine fondamentali del passato glorioso d’oltralpe, a cominciare dal fondamentale Seicento, secolo dell’assolutismo regio, ma anche di nuovi fermenti che non tardarono poi a manifestarsi.
In molti ricordano il volto di Danila Bonito, giornalista, conduttrice di telegiornali Rai e inviata speciale dalla carriera ormai trentennale in tanti programmi di approfondimento e inchiesta oltre che nei tg.
In questo ultimo mese non ci ha lasciati solo Gabriel Garcia Marquez, ma anche un’ altra autrice, molto amata in Francia ma nota anche in Italia, soprattutto una ventina d’anni fa, quando conobbe una notevole stagione di successo.
Ci sono sentimenti che sono più unici e forti del loro destino: la vita li potrà strapazzare come una bandiera al vento durante una tempesta, loro si piegheranno al volere del maltempo, ma sopravviveranno e ne usciranno rafforzati.
Memorie e Peccati. L’amante di papa Borgia delle sorelle Martignoni è edito, in versione digitale, dalla casa editrice Mezzotints Ebooks, nella collana, che inaugura, Fleurs. La prefazione è a cura di Maria Teresa Casella.
La prima regola a cui deve attenersi un avvocato difensore è non chiedersi mai se il proprio cliente sia innocente o colpevole. Una regola che non si impara sui banchi dell’università, una regola che Mickey Haller cerca di far capire alla sua giovane associata, ancora fiduciosa, forse ingenua, avvocato per la quale hanno ancora un senso parole come giustizia, innocenza, integrità, coscienza. Haller ha imparato la lezione, ha imparato a fare i conti con la realtà per fare al meglio il suo lavoro. Ma questa lezione l’ha imparata davvero? Il dubbio è legittimo, specie se consideriamo le difficili scelte che prenderà alla fine di Il quinto testimone (The Fifth Witness, 2011), ultimo legal thriller edito in Italia, tradotto da Mariagiulia Castagnone, di quel mostro sacro che è Michael Connelly.
Traduzione di Monica Capuani
Domenica mattina. La neve cade come una spolverata di brillantini da un pallido cielo invernale, ricoprendo tutto tranne l’Albero, scuro contro il biancore soverchiante. L’hanno trovata. Alla fine. Poteva rimanere li fino a primavera, un cumulo come tanti altri, e a quel punto sarebbe diventata tutt’uno con la terra soffice sotto la neve che si scioglieva al calore lento del sole, se uno degli uomini impegnati nelle ricerche non avesse notato un paio di corvi che gracchiavano e beccavano qualcosa non molto lontano dalla casa.
Lo ricordavo come uno dei migliori della serie e confermo il giudizio. Nella riedizione E/O che poi ripropone la traduzione di Bruno Just Lazzari originale si ritrova tutta la verve linguistica di Frderic Dard che fu anche romanziere e ‘s
Il teatro d’ombre, antichissima forma di intrattenimento diffusa sia in Europa che in Oriente, nasce molto prima del cinematografo e permette di proiettare figure fantastiche su uno schermo illuminato, creando l’illusione di immagini in movimento. Ed da questa popolare forma di teatro prende il titolo il nuovo romanzo di Charlotte Link, Giochi d’ombra (Schattenspiel, 2011), edito in Germania da 
























