:: Regine Deforges (1935-2014) a cura di Elena Romanello

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regineIn questo ultimo mese non ci ha lasciati solo Gabriel Garcia Marquez, ma anche un’ altra autrice, molto amata in Francia ma nota anche in Italia, soprattutto una ventina d’anni fa, quando conobbe una notevole stagione di successo.
Regine Deforges, classe 1935, se ne è andata dopo una breve malattia, e fin dall’adolescenza aveva mostrato ribellione e anticonformismo. Negli anni Quaranta scandalizzò i benpensanti del paesino di Montmorillon per un amore proibito allora per una coetanea, da adulta lavorò come libraia e fu la prima donna in Francia a fondare una casa editrice, specializzata in romanzi erotici, beccandosi anche querele e sequestri.
Negli anni Ottanta creò un’immagine forse più tranquillizzante di sé scrivendo la saga al femminile La bicicletta blu, che racconta le avventure di una giovane donna, Lea Delmas, partigiana durante la Seconda guerra mondiale e poi cacciatrice di nazisti, trasposta una quindicina d’anni fa in tv con una giovanissima Laetitia Casta. La bicicletta blu le valse un processo per plagio da parte degli eredi di Margaret Mitchell, l’autrice di Via col vento, che vedevano troppe somiglianze tra la vicenda di Lea e quella di Rossella O’Hara: dopo varie condanne, Regine Deforges fu assolta, anche perché l’eventuale analogia era solo iniziale, poi le vicende si sviluppavano, in maniera abbastanza ovvia, diversamente.
In Italia i primi tre libri della serie, La bicicletta blu, Avenue Henri Martin 101 e Le vigne di Montillac, uscirono con molto successo negli anni Ottanta, per Rizzoli e con le copertine realizzate niente meno che da Milo Manara. Due dei libri successivi, Nero come un tango e Sulla via della seta, uscirono invece per Salani, mentre restano inediti tutti i libri successivi. Sempre della Deforges in Italia era uscito negli anni Ottanta ancora per Rizzoli Sotto il cielo di Novgorod, storia di una principessa francese che nel Medio Evo diventò regina della Russia.
Purtroppo i libri di Regine Deforges in Italia non sono più reperibili se non nel mercato dell’usato e in qualche biblioteca, e non sarebbe male che il triste evento della sua dipartita avesse come conseguenza una loro riproposta nelle librerie. In attesa, una loro ricerca e rilettura, anche se frammentaria, può dare non poche soddisfazioni.

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