Archive for the ‘Curiosità letterarie’ Category

:: Marìa Oruña – la nuova indagine di Valentina Redondo in libreria

20 settembre 2025

María Oruña rende omaggio al miglior noir gotico in un’indagine impossibile in cui mistero, amore e azione sono perfettamente dosati.

Città costiera di Suances, Cantabria. È la fine di una lunga estate calda, e la tenente Valentina Redondo conta i giorni che mancano all’inizio delle sue vacanze; ma qualcosa di molto insolito la costringe a rimandare: viene ritrovato il cadavere del giardiniere del palazzo Jaime del Almo, una villa storica. Nel palazzo ha da poco stabilito la sua residenza lo scrittore americano Carlos Green, che ha deciso di vivere nel luogo in cui trascorse le più belle estati della giovinezza. La pace che cercava, però, è da rimandare a un momento migliore. Sebbene tutto faccia pensare a una morte naturale, sembra che il corpo sia stato toccato, e Carlos confessa di aver percepito negli ultimi giorni presenze inspiegabili, luci intermittenti, sinistri suoni notturni… Di qui in poi, l’antica dimora diverrà il teatro di una serie di incomprensibili eventi luttuosi. Nonostante la sua ferrea razionalità, Valentina dovrà ingaggiare una strenua lotta contro fenomeni anomali – fenomeni che appaiono paranormali… Finirà per indagare su segreti che trascendono il tempo, su luoghi che custodiscono il respiro del passato, intuendo che tutti hanno qualcosa da raccontare ma soprattutto qualcosa da nascondere.

María Oruña (Vigo, 1976), laureata in legge, ha esercitato per dieci anni come avvocato. Nel 2013 pubblica il suo primo romanzo, La mano del arquero, e nel 2015, con il successo internazionale de Il porto segreto (Ponte alle Grazie, 2023), decide di dedicarsi interamente alla letteratura. Per Ponte alle Grazie, sempre del ciclo dedicato alle indagini di Valentina Redondo, oltre al primo libro sono usciti anche Quel che la marea nasconde (2022) e Un posto dove andare (2024).

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:: «Stato di sogno» di Érich Puchner, in libreria dal 23 settembre

20 settembre 2025

Acclamato bestseller internazionale, un romanzo sulle amicizie che durano una vita, sulle stranezze del matrimonio e sulla bellezza del cambiamento.

Cece è innamorata. Da Los Angeles si trasferisce con un mese di anticipo nella casa sul lago dei futuri suoceri nel Montana per organizzare il suo matrimonio con Charlie, un giovane medico in carriera. Charlie ha chiesto a Garrett, il suo migliore amico dai tempi del college, di officiare la cerimonia, anche se Cece
non riesce a immaginare qualcuno di più inadatto: Garrett è un burbero, lavora come addetto ai bagagli in aeroporto, è perseguitato da una vecchia storia tragica. Man mano che Cece passa del tempo con lui, però, la sua maschera oscura inizia a cadere, e lei è sempre più incerta sul proprio futuro. E Garrett, dopo
averla incontrata, comincia a sentirsi di nuovo umano. Mentre una contagiosa influenza intestinale minaccia di mandare a monte il matrimonio e l’amicizia tra Charlie e Garrett viene messa a dura prova, Cece deve scegliere tra la vita che ha sempre sognato e una vita che non ha mai immaginato.

Scritto con umorismo, precisione e un cuore enorme, Stato di sogno, storia di un esilarante triangolo amoroso, fa ridere, piangere e pensare al tempo stesso.

Érich Puchner è autore della raccolta di racconti Music Trough the Floor, del romanzo Model Home, finalista al PEN/Faulkner Award, e di una seconda raccolta di racconti, Last Day on Earth. I suoi racconti e saggi sono apparsi, tra gli altri, su «GQ», «Granta», «Tin House», «The Best American Short Stories». Ha ricevuto un premio dall’American Academy of Arts and Letters. È professore associato nei Seminari di scrittura della Johns Hopkins University e vive a Baltimora con la moglie, la scrittrice Katharine Noel, e i due figli.

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:: Di fronte al fuoco di Aleksej Nikitin dal 19 settembre

12 settembre 2025

Estate 1941. Dopo aver conquistato il secondo posto al campionato nazionale sovietico, il pugile ebreo ucraino Il’ja Gol’dinov si unisce ai partigiani che combattono i tedeschi. Arruolatosi in seguito nell’esercito regolare, viene catturato e rinchiuso in un lager, per poi riapparire come un fantasma nel febbraio ’42, nella Kiev occupata dai nazisti, e lì misteriosamente scomparire di nuovo. La moglie Feliksa comincia a indagare sulla sorte dell’uomo, che le autorità danno per disperso… Amore e morte, lealtà e tradimento, tradizioni yiddish e propaganda sovietica si mescolano in una storia vera – accuratamente ricostruita sulla base di documenti desecretati dopo il 2011 – avvincente come un racconto epico, che ci narra di un paese da sempre crocevia di culture e di etnie e ci riporta al presente, al conflitto che oggi sconvolge l’Europa e il mondo.

Aleksej Nikitin Scrittore di lingua russa nato a Kiev (Ucraina) nel 1967, è laureato in fisica e ha collaborato al progetto del sarcofago destinato a mettere in sicurezza la centrale di Černobyl’. Il romanzo Victory Park (2014) ha vinto il Russkaja Premija ed è entrato nella short list del premio National Besteller (‘Nacbest’) in Russia quando era ancora in forma di manoscritto. L’infermiere di via Institutskaja (2016), romanzo dedicato alle recenti proteste di Euromajdan, è stata la prima opera di Nikitin a essere pubblicata in Ucraina. I suoi precedenti romanzi sono Istemi (Voland 2013) e Mahjong (2012).

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:: Prima e dopo la stagione delle piogge di Kafu Nagai

12 settembre 2025

La giovane ventenne Kimie, cameriera presso il caffè Don Juan a Ginza, è vittima di maldicenze e molestie da parte di un individuo sconosciuto. Che qualcuno nutra del risentimento nei suoi confronti a causa della sua attività di prostituta, cui è stata iniziata dall’amica geisha Kyōko? Rivoltasi persino a un indovino per trovare risposte, Kimie – unico personaggio veramente a tutto tondo secondo la critica del premio Nobel Kawabata Yasunari – cercherà di venire a capo della vicenda destreggiandosi con scaltrezza tra i vari uomini che le gravitano intorno, dallo scrittore Kiyo’oka Susumu, suo amante, al vecchio donnaiolo Matsuzaki. Considerato il ritorno alla ribalta del suo autore dopo un lungo periodo di parziale silenzio e celebrato da Tanizaki Jun’ichirō come un rotolo illustrato moderno che con magistrale distacco delinea la storia popolare dell’epoca Shōwa, il romanzo di Nagai Kafū esplora il «mondo dei fiori e dei salici» di una Ginza bella solo all’apparenza e la vanità di quel «mondo fluttuante» che cela in realtà un lato sordido e vacuo. Un’aspra critica alla modernità che ha spinto al declino quel demi-monde che rappresentava l’ultimo baluardo della Tōkyō antica, in una cronaca dove ad accompagnare ogni momento cardine della narrazione è la pioggia del titolo che, con diversi gradi di intensità, fa da contrappunto agli eventi descritti.

Kafu Nagai Poeta del passato, interprete di una tradizione messa in crisi dai valori della modernizzazione, Nagai Kafu- (1879-1959) è uno dei grandi nomi della letteratura giapponese moderna. Sensibile al fascino della cultura occidentale, si avvicina al naturalismo francese negli anni giovanili, ma della lezione di Zola gli resteranno solo la precisione per il dettaglio e un amore per la descrizione che diventa esercizio di raffinata e colta letteratura. In risposta al veloce avvicendarsi degli eventi e alla frenesia dei tempi, trova rifugio estetico nelle emozioni e nelle atmosfere dei quartieri di piacere, ultimo riverbero della cultura tradizionale. Il passato è rivissuto nel presente, ricercato negli antichi quartieri della sua Tokyo, e riproposto come modello di una nuova creatività: il passato come la sola «luce che può illuminare l’incerto cammino del presente…

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:: Tanti auguri Santo Padre!

11 settembre 2025

Domenica, 14 settembre, Robert Francis Prevost festeggerà il suo compleanno. Compirà 70 anni, è infatti nato a Chicago, Illinois, nel 1955. Questo è il suo primo compleanno come vescovo di Roma e Papa Leone XIV. Per festeggiare questa fausta ricorrenza, augurandogli ogni bene per il suo gravoso incarico in un periodo storico estremamente difficile, segnaliamo questo bel libro per bambini a lui dedicato.

Un libretto per bambini su Papa Leone XIV scritto da Sabrina Penteriani, giornalista de L’Eco di Bergamo e direttrice di Santalessandro.org, settimanale online della Diocesi di Bergamo, e magnificamente illustrato da Matteo Merli. È raccontata la sua elezione a Papa, gli episodi più significativi e curiosi della sua vita raccontati a misura di bambino. Un libretto per fare conoscere il nuovo Papa ai bambini: il Papa della pace, dei poveri, del popolo. Un libro per bambini della scuola primaria (dai 6 anni).

Sabrina Penteriani, autrice di fiabe e racconti, è redattrice de «L’Eco di Bergamo» e direttrice di Santalessandro. org, settimanale online della Diocesi di Bergamo. È delegato vescovile per la cultura e la comunicazione della Diocesi di Bergamo.

Matteo Merli è illustratore, fumettista e cantante. Ha lavorato come illustratore e fumettista con diverse case editrici importanti.

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:: Wang Yinglin – Il Classico dei Tre Caratteri

10 settembre 2025

Il Classico dei Tre Caratteri – che viene qui presentato in questa nuova traduzione dall’antico cinese a cura di Teresa Spada – rappresenta un unicum nell’ambito della letteratura cinese: dalla metà del XIII secolo fino agli anni Cinquanta del ’900, è stato usato come “la” guida per eccellenza per iniziare i bambini allo studio della lingua e ai fondamenti della cultura nazionale.

In queste 90 Rime – costituite da versi di soli tra caratteri – si trova sia un concentrato dei valori confuciani, fondamento della cultura cinese, sia nozioni storiche sul susseguirsi delle dinastie e aneddoti esemplari di buon governo, oltre a numerosi esempi di eccellenti studenti che si sono distinti per le loro buone qualità e per la loro perseveranza nello studio.

La tradizione orale di recitare e declamare ad alta voce Il Classico dei Tre Caratteri ne assicurò la straordinaria popolarità e la sopravvivenza attraverso i secoli interrotta soltanto durante gli anni della Rivoluzione Culturale (1966-1976 ca.), sulla scia dei movimenti per il rinnovamento della letteratura e dei moti rivoluzionari studenteschi; solo nel 1984 una commissione nazionale istituita con lo scopo di recuperare e ripubblicare i testi che sono parte del patrimonio culturale del Paese, ha restituito al Classico dei Tre Caratteri il suo antico valore.

Leggere questa nuova traduzione permette di cogliere aspetti millenari della cultura cinese, apprezzando al meglio le tante sfaccettature di una società continuamente in bilico tra passato e futuro, tradizione e modernità, nazionalismo e globalizzazione.

Wang Yinglin (1223-1296), proveniente da Qingyuan (oggi Ningbo, Zhejiang) è stato un autore poliedrico, letterato ed enciclopedista della dinastia dei Song Meridionali (1127-1279). Giovanissimo, si dedicò allo studio e iniziò una brillante carriera letteraria, superando con successo tutti gli esami imperiali e divenendo Ministro dei Riti e Censore imperiale nel 1256. A lui va il merito di aver compilato alcuni dei più importanti testi didattici dell’epoca e di aver commentato numerosi classici della letteratura cinese. Dopo la caduta della dinastia Song, deluso dalla situazione politica e sociale, si ritirò nella città natale dove continuò a insegnare privatamente. Molto di quanto ha scritto è entrato nel corpus letterario dell’ortodossia di Stato anche sotto le dinastie successive.

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:: Il sogno della camera rossa di Ts’ao Hsüeh-ch’in (Trad. Edoarda Masi)

4 settembre 2025

Una grande comunità matriarcale in cui si muovono, con l’eleganza di miniature, fanciulle fortunate o sfortunate, serve o padrone, mogli o concubine. Un’atmosfera rarefatta in cui, allegre o dolenti, fluttuano figure eteree, tra spettacoli e indovinelli, visite all’imperatore ed elaborati culti religiosi. Attraverso l’aura fiabesca il lettore occidentale però scopre attonito la realtà di una società complessa, imbrigliata dalla burocrazia, sottoposta a un rigido codice d’onore e vincolata a convenienze e usi immutabili, destinati a far soffrire. Fra i tanti personaggi a metà tra figurine e individui, compare Pao-yü, il protagonista, il “diverso”, che tira a sé le fila della narrazione e regge, come il principe Myskin nell’Idiota di Dostoevskij, gli equilibri precari dell’esistenza che, suo malgrado, si trova a vivere.

Un libro che nella Cina del 1765 riuscì a raccontare l’amore tra gli adolescenti; un libro che mise in scena idee che fondono pietre per riparare la volta celeste, fiori che promettono di restituire in forma di lacrime l’acqua con la quale sono stati coltivati, bambini che nascono con in bocca una giada. Questo libro, considerato uno dei massimi capolavori della narrativa cinese della dinastia Ching, è “Il sogno della camera rossa”. Con i suoi circa 450 personaggi che ruotano intorno al destino di Pao-yu, di sua cugina Tai-yu e di Po-ch’ai, in un mulinare continuo di sortilegi che attingono alla tradizione taoista, al sogno e all’allegoria metafisica, questo libro enciclopedico e commovente è un esempio di narrazione unica nel suo genere.

Edoarda Masi (Roma, 21 settembre 1927 – Milano, 5 luglio 2011) è stata una sinologa, saggista e traduttrice italiana, specializzata nella cultura della Cina e nella lingua cinese.

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:: La Cina è un’aragosta di Giada Messetti

4 settembre 2025

«Cinquant’anni fa sarebbe stato impossibile immaginare la Cina di oggi» sostiene Giada Messetti. E questo perché, come afferma un suo amico cinese, «la Cina è un’aragosta». L’immagine è particolarmente azzeccata perché come l’aragosta, che crescendo è costretta ad abbandonare il vecchio carapace e ad aspettare, vulnerabile, che se ne formi uno nuovo, anche la Cina di oggi sta vivendo una fase di muta faticosa e complessa. Dopo aver raccontato nei suoi saggi precedenti l’attualità e le dinamiche culturali del Celeste Impero, in questo nuovo libro Giada Messetti si concentra sulla società cinese. Durante i suoi ultimi viaggi, avvenuti dopo la riapertura delle frontiere, ha incontrato molte persone di diversa provenienza ed estrazione sociale. Ha così potuto appurare sul campo quante cose siano cambiate nella vita quotidiana dei cinesi: dall’atteggiamento dei giovani verso il lavoro e il loro futuro, alla nuova consapevolezza delle donne riguardo la famiglia e il loro ruolo tradizionale, fino alla voglia degli anziani di godersi gli anni della pensione. Ma non solo, statistiche alla mano, ha fotografato l’evoluzione di abitudini e stili di vita e ha potuto constatare quanto sia ormai generale l’attenzione all’ambiente: il cielo sopra Pechino è finalmente azzurro, segno di una vera svolta green. Una testimonianza di prima mano, non ideologica e quindi preziosa, proprio quella che serve per contrastare gli stereotipi ancora troppo diffusi in Occidente. Perché il Dragone, benché al momento soffra di seri problemi interni, come l’invecchiamento della popolazione, il rallentamento della crescita, la disoccupazione giovanile e la crisi immobiliare, è ancora in ascesa e capace di ridefinire le dinamiche economiche e geopolitiche del mondo. Perciò tentare di comprenderne le contraddizioni e le sfumature, in questo momento storico di grandi cambiamenti, è davvero cruciale.

Giada Messetti, originaria di Gemona del Friuli (UD), ha vissuto a lungo in Cina. Sinologa e autrice di programmi televisivi e radiofonici per Rai, Mediaset e La7, è divulgatrice e opinionista su temi relativi alla Cina in televisione, in teatro, in radio, in convegni e festival, su quotidiani e periodici. Ha ideato, scritto e co-condotto il programma televisivo “CinAmerica” sulla sfida tra Cina e Stati Uniti, andato in onda su Rai3 e ora disponibile su Raiplay. Per Mondadori ha pubblicato i saggi Nella testa del Dragone (2020) e La Cina è già qui (2022). Con La Cina è un’aragosta (2025) chiude un’ideale trilogia.

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:: Le meravigliose avventure della coraggiosa Yuan Jing di Shanmei – In prenotazione!

6 giugno 2025

In uscita il 30 giugno 2025

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:: Noi vivi: L’ultima indagine del Generale Luigi Bianchi di Shanmei – in prenotazione

13 gennaio 2025

II Guerra Mondiale, il Generale Luigi Bianchi ormai in pensione si è ritirato a vivere nella sua nativa città del Piemonte con sua moglie, sua figlia e i sui nipoti, mentre il genero è prigioniero di guerra in India, e febbrili si fanno le trattative con l’aiuto della Croce Rossa Italiana per portarlo a casa. La domanda di essere inviato al fronte gli è stata respinta per sopraggiunti limiti di età, ma non per questo sta con le mani in mano. Occupandosi di incarichi civili dirige l’accoglienza degli sfollati provenienti da Torino dove i bombardamenti degli Alleati sugli stabilimenti FIAT si fanno frequenti. C’è da proteggere anche una famiglia di ebrei, nascosti in una fattoria nelle campagne circostanti, e un delitto insanguina l’autunno del 1944: un soldato tedesco è stato ucciso in circostanze misteriose, e il vecchio Generale ha 48 ore di tempo per trovare il colpevole, se no venti prigionieri delle carceri locali saranno passati per le armi come rappresaglia.

In prenotazione: qui.

Data prevista di pubblicazione 15 Agosto.

:: I libri del topolino di Monique Felix tornano finalmente in Italia!

31 ottobre 2024

Escono domani, 1 novembre, due deliziosi albi per bambini, in attesa di sfogliarli vi presento il comunicato stampa e qualche immagine.

Tornano in Italia dopo decenni di assenza i deliziosi albi senza parole di Monique Felix, le avventure di un topolino sgranocchiatore di pagine!

Una serie da tre milioni di copie vendute nel mondo, già tradotta in 17 lingue: sono I libri del topolino di Monique Felix, che Camelozampa, nella ricerca dei “classici contemporanei” per bambini, riporta finalmente anche ai piccoli lettori italiani, a cominciare dai primi due titoli, La merenda e Il vento.

Le storie del topolino mangia-pagine danno voce al potere infinito dell’immaginazione. Sono albi senza parole da leggere insieme, in dialogo, per meravigliarsi dei mondi incredibili che possono nascondersi tra le pagine di un libro.

La merenda

C’è un topolino intrappolato dentro un libro, tra le pagine bianche. Dopo un momento iniziale di panico, gli viene un’idea: forse, rosicchiando le pagine del libro, potrà scoprire il mondo che c’è oltre! La sua perseveranza e i suoi dentini lo portano a una bellissima campagna, dove potrà trovare delle spighe con cui fare merenda… Ma come ci arriverà? La risposta è ancora tra le pagine del libro!

Un silent book sorprendente e ironico, che celebra la fantasia e invita a immergersi nelle infinite avventure che un libro può offrire. Premiato, alla sua uscita, con la Mela d’oro alla Biennale di Illustrazione di Bratislava, è un classico che torna in Italia dopo decenni di assenza, in una nuova raffinata edizione. Rispetto al titolo della sua prima uscita, C’era una volta un topo chiuso in un libro, Camelozampa d’accordo con l’autrice lo ripropone con un titolo che gioca scherzosamente con il finale della storia.

Il vento

Il nostro topolino è ancora dentro alle pagine bianche di un libro, ma ormai conosce il segreto: basta rosicchiare e… qualcosa succederà di sicuro! Non si aspettava, però, il vento furioso che trova una volta staccata la pagina, e che rischia di travolgerlo! Tra aquile, elicotteri e aeroplani, troverà anche lui il suo mezzo di trasporto per planare in tranquillità.

Vincitore del Premio Critici in erba alla Bologna Children’s Book Fair, anche questo è un piccolo e prezioso classico, un’esplorazione dell’inesauribile capacità di sognare e di evadere che un libro ci può regalare.

Monique Felix, nata nel 1950 a Morges, in Svizzera, vive a Pully (Losanna). Ha studiato Graphic design all’Ecole cantonale d’Art appliqué di Losanna, poi ha lavorato nella pubblicità, nell’animazione, nel fashion design e nell’interior design. Con questo suo primo albo, uscito nel 1981 come C’era una volta un topo chiuso in un libro…, ottiene numerosi riconoscimenti, tra cui il premio della Biennale di Bratislava. Da allora, il suo topolino dispettoso ha vissuto otto nuove avventure, sbarcando in 17 Paesi e vincendo svariati premi. A oggi Monique Felix ha illustrato una cinquantina di album, pubblicati principalmente da The Creative Company e tradotti in tutto il mondo. Tra i premi che ha ottenuto la Mela d’oro alla Biennale d’Illustrazione di Bratislava, il Premio Grafico alla Bologna Children’s Book Fair e il Premio Octogone a Parigi.

:: Profili d’autore: Pierre Lemaitre

11 ottobre 2024

Forse uno dei più interessanti, e amati dai lettori, scrittori d’oltralpe, Pierre Lemaitre si inserisce nella corrente degli autori di polar di qualità capaci di dare anche un’occhiata alla società francese contemporanea sia da un punto di vista sociologico che introspettivo. Nato a Parigi nel 1951, Pierre Lemaitre è un autore fortunato, vincitore di diversi premi e tradotto all’estero. Uno dei pochi scrittori francesi che viva della sua scrittura. Faccio qualche titolo la trilogia letteraria dedicata al periodo tra le due guerre Ci rivediamo lassù (Au revoir là-haut, 2013), I colori dell’incendio (Couleurs de l’incendie, 2018), Lo specchio delle nostre miserie (Miroir de nos peines, 2020) e la serie polar dedicata al commissario Camille Verhœven, ma forse è L’abito da sposo (Robe de marié, 2009) il libro per cui è più conosciuto in Italia. Se non li avete letti recuperateli, meritano sicuramente. Per capirci nel 2013 vinse il Goncourt proprio per Ci rivediamo lassù, e fu il primo autore di romanzi polar a ottenere il prestigioso riconoscimento. Lemaitre conosce alla perfezione i meccanismi del poliziesco e li applica con una certa disinvoltura ispirandosi forse anche a molta letteratura statunitense di thriller e di noir, ma alla francese, con come sfondo la società francese, molto diversa da quella statunitense, che indaga anche nelle sue pieghe più sinistre. E poi non scrive solo polar, anzi Il Serpente Maiscolo ha annunciato è il suo ultimo polar, ma anche romanzi picareschi e saggistica, oltre a scrivere sceneggiature per il cinema. Insomma se non lo conoscete ancora ognuno dei suoi libri è un ottimo consiglio di lettura.