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:: Edgar Allan Poe – The Horror Gamebook, Intreccio di Valentino Sergi, Illustrazioni di Francesco Corli (Officina Meningi, 2021) a cura di Davide Mana – spoiler free

26 Maggio 2021

È impossibile riassumere in un paragrafo l’importanza di Edgar Allan Poe (1809-1849) per la cultura e la letteratura, e non solo in Occidente. Scrittore, saggista e poeta, Poe ha nel corso di due secoli scavalcato ogni confine fra letteratura “alta” e letteratura “di intrattenimento”, influenzando l’opera di decine, centinaia di artisti, scrittori, registi. Oltre un secolo e mezzo dopo la sua morte, Poe è un classico, e rimane estremamente popolare.
Gli estimatori di Poe sono arrivati a conoscere lo scrittore e la sua opera attraverso strade diverse – pochi, forse, attraverso la lettura imposta a scuola. I più attraverso il passaparola fra appassionati dell’orrore, dalla lettura di saggi sul frantastico. Altri passando per il cinema, coi film di Roger Corman, o i fumetti, dove l’ombra lunga di Poe non pare destinata ad affievolirsi.
Ora, il volume pubblicato da Officina Meningi offre un nuovo punto di accesso all’opera di Poe per i neofiti, ed al contempo propone un interessante esperimento agli appassionati.
Come si può intuire dal titolo, Edgar Allan Poe The Horror Gamebook è un libro-game.
Per i non-iniziati, si tratta di un’opera di narrativa interattiva, nella quale il lettore viene invitato a condividere le esperienze del protagonista, a seguirne il cammino, ad influenzarne le scelte. Estremamente popolari a partire dalla metà  degli anni ’80, i libri-gioco sono stati per una generazione un invito a scoprire la lettura, il fantastico, i giochi di proiezione e di ruolo, ed il nuovo millennio ha portato ad un nuovo rinascimento di questo genere ibrido, al confine fra narrativa e gioco di società.
Nel mettere mano alle storie di Poe, Valentino Sergi tesse una narrativa che mescola e “remixa” i grandi classici, dalla Maschera della Morte Rossa al Cuore Rivelatore, creando una narrativa unitaria e coerente che è Poe ma è anche qualcosa di nuovo ed originale. Lo fa con un linguaggio diretto ma mai banale, che rende molto bene l’esperienza onirica di trovarsi immersi nell’universo di Edgar Allan Poe. In questo davvero il volume di Sergi ricorda le pellicole di Corman, capaci di rubare, adattare e trasformare elementi presi da diverse storie, creando incubi in technicolor indimenticabili. Ed il volume di Officina Meningi ha una splendida copertina in technicolor, ed è arricchito da una quantità  di illustrazioni e mappe che accompagneranno il giocatore/protagonista nel suo percorso, tra incontri inquietanti ed enigmi da interpretare e risolvere.
La struttura usata da Sergi è ingegnosa ed originale, e come tale non mancherà  di deliziare i veterani dei libro-game, pur restando perfettamente accessibile ai neofiti.
Ed è vivamente consigliato, soprattutto agli appassionati del Poe letterario, che potrebbero essere inizialmente diffidenti davanti a questa opera meta-narrativa.
Abbandonate la diffidenza, ed affrontate l’incubo.

Caccia ai mostri, Cee Neudert, (Gallucci 2020) A cura di Viviana Filippini

14 giugno 2020
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“Caccia ai mostri” di Cee Neurdert è un libro curioso e intrigante, perché è ideale per i bambini che vogliono leggere e allo stesso tempo giocare. “Caccia ai mostri” , pubblicato da Gallucci editore, è un libro gioco che si legge in modo inusuale e ben diverso da come siamo abituati a fare. Tra le sue pagine tanti enigmi, domande, giochi a cui trovare la soluzione per procedere in quella che, più che una lettura, è un vero e proprio coinvolgimento in un avvincente mondo narrativo a quiz. A guidare il lettore ci sono i simpatici e un po’ strampalati Tom e Macchia, ma anche strani mostriciattoli che compariranno durante l’esplorazione delle pagine del libro gioco, perché l’obiettivo del volume è quello di riuscire a risolvere tutti gli enigmi possibili e immaginabili per uscire dalle sue pagine. Il lavoro letterario della Neurdert è speciale, avventuroso, e seguendo le tracce di Tom e Macchia, non solo racconta a chi legge una storia, ma lo coinvolge in modo attivo, perché il narratore parla proprio al lettore (“Allora come le hai sfogliare le pagine? Con i piedi? Con il naso?…”)rendendolo parte fondamentale e integrante dell’andamento dello sviluppo narrativo di chi legge. A render simpatico e divertente il testo ci sono le immagini di Pascal Nöldner. Traduzione dal tedesco Angela Ricci. Dagli 8 anni in su.

Cee Neudert è nata a Eichstätt, in Baviera, nel 1976. Ha studiato letteratura e storia dell’arte e ha da sempre una grande passione per indovinelli ed enigmi. Conduce da anni una trasmissione radio per ragazzi ed è anche autrice di diversi libri illustrati per bambini.

Pascal Nöldner è un attore, un musicista, ma soprattutto un giovane illustratore di talento, che ha già al suo attivo moltissimi lavori, tra fumetti, libri per bambini e per ragazzi.

Source: inviato dall’editore al recensore.

:: Giochiamo con l’inglese: Numeri, Parole e colori (Gallucci 2019) a cura di Giulietta Iannone

20 giugno 2019

Oggi vi parlo di due simpatici libri sonori, consigliati dai 18 mesi in su, dedicati all’apprendimento dell’inglese. Occasione per permettere anche ai più piccoli, tramite stimolazioni visive e auditive, di accostarsi a questa lingua che sarà così importante nella loro vita futura.

Giocando avranno modo di imparare i numeri inglesi (dall’uno al sei) e potranno associare immagini, suoni e colori. I disegni di Marie Leghima sono colorati e divertenti, il testo è stampato in maiuscolo secondo le attuali indicazioni pedagogico-didattiche e ministeriali, e la voce, molto gradevole, è di Olivia Ross.

Ma come si utilizza? Il genitore o l’educatore deve andare all’ultima pagina, sollevare il cartoncino e posizionare l’interruttore su ON, verso sinistra. Da quel momento il libro si anima e permette, sfiorando i chip argentati, di ascoltare la voce e i suoni registrati. Facile no?

Il bambino potrà ripetere le parole della voce registrata, o seguire le attività proposte come cercare altri oggetti dello stesso colore (in Parole e colori) o trovare altri oggetti o animaletti, numerandoli (in Numeri).

6 sono gli effetti sonori per ogni libro, e nell’ultima pagina ci è un riepilogo di verifica che invita il bambino a contare fino a sei in iglese, o a pronunciare in inglese il nome degli oggetti raffigurati.

Colorati, divertenti, utili, due libri per la crescita che stimolano l’immaginazione, la fantasia e la capacità mnemonica.

:: Chi è che fa arrabbiare il lupo? di Jean Leroy e Laurent Simon (Gallucci 2017)

18 settembre 2017

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Oggi vi parlo di un libro per bebè da 0 a 3 anni molto divertente, si intitola Chi è che fa arrabbiare il lupo (Les bisous du grand mechant loup, 2017) edito in belgio da Casterman, Bruxelles, e distribuito in Italia da Gallucci editore, con traduzione di Ada D’Adamo. I testi sono di Jean Leroy, e i disegni di Laurent Simon.

Allora è un libro gioco, vedete il burattino in stoffa al centro, è possibile animarlo in modo buffo. (Cercherò di pubblicare un video per farvelo vedere, ma non vi prometto niente, con le nuove tecnologie sono un po’ un distastro).

Le pagine sono a colori, di cartonato spesso con disegni molto belli che vedono il lupo alle prese con gli inconvenienti della vita. E’ un lupo brontolone, si lamenta in continuazione, ma è divertente seguire la sua giornata. I testi sono brevi, utili comunque per avvicinare i bambini alle lettere dell’ alfabeto e alla scrittura.

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Il lupo si sveglia, il lupo si lava, il lupo accende un fuoco… In tutto sono 6 tavole composte da due pagine più la copertina e il retro. Insegna ai bambini di non avere paura del lupo, e a prenderlo un po’ in giro.

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Ha marchio CE con Conformità Europea, progettato in Europa e fabbricato in Cina.

Source: inviato dall’editore, si ringrazia Marina dell’ Ufficio stampa Gallucci.