Posts Tagged ‘HarperCollins’

Acid for the children. L’autobiografia del bassista dei Red Hot Chili Peppers, Flea (Harper Collins 2021) A cura di Viviana Filippini

21 settembre 2021

Un po’ funk e un po’ rock è l’anima dei Red Hot Chili Peppers ed essa riecheggia anche in “Acid for the children.” l’autobiografia di Flea, il bassista della band dei Red Hot Chili Peppers, pubblicata in Italia dall’editore HarperCollins. In questo libro il lettore si si divide tra l’Australia dove il protagonista, il cui vero nome all’anagrafe è Michael Peter Balzary, visse per una prima parte dell’infanzia, fino a quando i genitori divorziarono e la madre prese i figli per andare in America. Per un periodo Flea abitò a New York dove il nuovo compagno della madre era un musicista jazz che aprì un mondo nuovo al nostro narratore. Qui il piccolo Flea (pulce tradotto in italiano) imparò a conoscere la musica jazz che approfondì poi una volta trasferitosi a Los Angeles imparando a suonare la tromba. Da questo libro di memorie quello che viene a galla è l’amore viscerale per la musica, ma anche un vivere non sempre facile con le persone che Flea aveva accanto, perché se con e la sorella tutto filava liscio, il musicista nel libro scrive: “Sono cresciuto terrorizzato dai miei genitori, e in generale dalle figure paterne, che mi hanno causato molti problemi più tardi nella vita”. Accanto ai genitori a creare altri problemi a Flea furono i compagni di scuola che lo scelsero come il bersaglio dei loro scherz,i perché troppo basso, perché vestito in un modo che gli impediva di inserirsi in qualche gruppo, perché sempre con quel velo di malinconia sul viso che, nonostante una felice serenità presente in lui, impediva alle persone che gli stavano attorno di comprendere il suo vero stato d’animo. In questa narrazione di vita, ritmica e a tratti sincopata, Flea racconta le emozioni, i momenti di gioia e felicità, ma anche la perdita della retta via che lo portò per un certo periodo a compiere furtarelli di vario tipo da solo o con gli amici. Nelle parole del Flea adulto emerge la consapevolezza di aver esagerato da ragazzo, di essersi messo in situazioni dove la sua vita fu davvero messa a rischio e in bilico, come quando dalla semplice fumatina di erba passò a droghe molto più pesanti. A 14 anni l’incontro con Anthony Kiedies, anche lui adolescente e anche lui tossicodipendente, con il quale ci fu subito sintonia su più fronti (situazione familiare, uso e abuso di sostanze tossiche, la musica). Fu però proprio l’amore per le note a permettere ai due amici di dare vita ad una della band funk rock più amate al mondo: i Red Hot Chili Peppers. “Acid for the children.” ha un ritmo incalzante e mentre lo si legge si ha la sensazione di essere davvero in compagnia di Flea che ti racconta la sua vita tra alti e bassi, tra cadute, risalite e ammaccature (avete presente il video dei RHCP di “Scar tissue”?), evidenziando una sensibilità emotiva tutta da scoprire. Traduzione Stefano Chiapello.

Flea è un musicista e attore nato in Australia e cresciuto in America. È conosciuto come bassista e cofondatore dei Red Hot Chili Peppers. Da ricordate che è anche il fondatore del Silverlake Conservatory of Music.

Source: richiesto all’editore. Grazie all’ ufficio stampa HaperCollins

Cos’è un rifugiato? di Elise Gravel

8 Maggio 2021

Chi sono i rifugiati, come li vedono e cosa sanno di loro i  nostri bambini? L’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, segnala che prossimamente verrà pubblicato il libro illustrato “Cos’è un rifugiato” che vuole dare risposte a tutte le domande che si pongono anche i più piccoli su temi dei quali sentono  sempre più spesso parlare. 

Il 13 maggio esce in libreria “Cos’è un rifugiato?” (HarperCollins), un libro illustrato di Elise Gravel per sensibilizzare con parole semplici i bambini dall’età di 4 anni sul tema dei rifugiati.

Per ogni copia venduta 1 euro sarà devoluto alle attività dell’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, grazie a una speciale collaborazione tra la casa editrice HarperCollins e UNHCR.

Attraverso le parole delicate di Elise Gravel, il libro vuole essere uno strumento per rispondere ai “perché” dei bambini. Chi sono i rifugiati? Perché sono chiamati così? Perché devono lasciare la loro casa? Perché ogni tanto non vengono accolti nel paese dove arrivano? Argomenti importanti di cui anche i più piccoli sentono spesso parlare.

I bambini rifugiati, così come i piccoli lettori per i quali il libro è pensato, disegnano, giocano a calcio, amano i videogame e i loro racconti in fondo al libro ci ricordano la nostra umanità comune.

ELISE GRAVEL è nata in Canada e ha studiato graphic design, prima di diventare un’illustratrice di successo. Nel 2012 ha vinto l’importante Governor General’s Award for Children’s Illustration; in Italia, per Salani ha già pubblicato Il verme La mosca e per Terre di mezzo Olga e la creatura senza nome. Vive a Montréal con due figlie, il marito, i suoi gatti e alcuni ragni.

Il grande ritorno de Le nebbie di Avalon a cura di Elena Romanello

17 novembre 2018

Le-nebbie-di-Avalon-vol.1_hm_cover_bigPer molti cultori di oggi del fantasy, soprattutto donne, Le nebbie di Avalon di Marion Zimmer Bradley è stato il primo libro del genere letto, nel lontano 1986 per Longanesi nella collana La Gaja Scienza, con una copertina indimenticabile.
Da allora tanta acqua è passata sotto i ponti, negli anni sono usciti molti altri libri dell’autrice, molti antecedenti come quelli del celebre ciclo di Darkover, altri curati da lei come le varie antologie: Marion Zimmer Bradley è morta nel 1999, quasi vent’anni fa, ancora relativamente giovane, il ciclo di Avalon è stato continuato dall’amica Diana L. Paxton, e in tempi più recenti la figlia ha dato della madre un ritratto non certo lusinghiero, causando prese di posizione anche di rifiuto tra gli appassionati.
In questi ultimi mesi si è segnalato il saggio di presentazione di Michela Murgia L’inferno è una buona memoria edito da Marsilio in cui l’autrice ha omaggiato uno dei suoi libri preferiti di sempre, e adesso Le nebbie di Avalon, da tempo reperibile in varie edizioni solo per il mercato dell’usato torna per HarperCollins in un’edizione integrale in due volumi, perché all’epoca furono molte le parti tagliate per motivi di budget.
Quindi, al di là di polemiche, rancori e gossip (ricordiamo che arte e artisti non sono necessariamente la stessa cosa, basti pensare che il grande Caravaggio nella vita era uno sbandato e un assassino) forse è proprio giunto il momento di riprendere e prendere in mano un libro interessante e fondamentale nella costruzione del fantasy moderno.
Le nebbie di Avalon racconta la notissima storia di Re Artù dal punto di vista delle donne, in particolare di una donna, sua sorella Morgana; è un romanzo femminista ma non solo, è anche una ricostruzione antropologica di un mondo realmente esistito presso i Celti, una società matriarcale che non ha mai cessato di affascinare e che ispirò il moderno movimento femminista.
Un libro complesso e appassionante, che si può leggere a più livelli, oltre che ormai un classico alla pari de Il signore degli anelli La storia infinita, e che merita quindi di essere preso in mano, approfittando di questa nuova edizione, in attesa magari di un adattamento al cinema o per la TV degno di questo nome.

:: Parla come mangi – Libri letti in lingua originale: Trigger Mortis, Anthony Horowitz (HarperCollins, 2015), a cura di Stefano Di Marino

21 ottobre 2015

trigger-mortis-anthony-horowitz-hardbackCon l’uscita di SPECTRE arriva in libreria un nuovo apocrifo con James Bond 007. Questa volta il compito è stato affidato non a uno scrittore di grido (come Jeffrey Deaver) o a un autore letterario (Sebastian Faulks o il più recente William Boyd) ma a un solido artigiano della narrativa come Anthony Horowitz che già ha dato prova delle sue capacità con un apocrifo di Sherlock Holmes (S.H. e la Casa della Seta, nel Giallo Mondadori). Missione riuscita? Solo in parte. Horowitz ha fatto bene i compiti avvalendosi (come ci dice il copyright) anche di materiale originale di Fleming nel capitolo Death on Wheels. In effetti il romanzo Trigger Mortis è una perfetta cover di Fleming, tanto da mancare di quel tocco di originalità e di passione che, invece, hanno reso Solo di Boyd uno dei migliori apocrifi mai realizzati. Dove Boyd metteva del suo, mescolando all’atmosfera felminghiana qualcosa di Maugham e di Greene con un tocco personale, Horwitz si limita a ricalcare il modello. Lo fa in modo eccellente con una storia ambientata subito dopo Goldfinger, con tanto di Pussy Galore e tutte quelle cose che l’appassionato è abituato a ritrovare. La storia però risulta un po’ del Dr. No, un po’ di Goldfinger e molto del Grande Slam della Morte. Segue un canovaccio ben consolidato ma non riserva soprese, un po’ come se l’autore avesse studiato molto bene quel magnifico saggio di Eco che si chiamava il Superuomo di massa (e Apocalittici e integrati) assorbendo tutte le componenti giuste per confezionare una storia nel format vincente. Manca tuttavia un po’ di emozione e, impietosamente, ci rendiamo conto che certe miscele funzionavano negli anni Cinquanta ma oggi risultano datate. E poi ormai 007 è una figura eminentemente cinematografia, quella letteraria svanisce nella memoria dei più, restando solo in quella di pochi appassionati. Nel complesso un romanzo che si legge in fretta e con piacere se considerato come ‘operazione nostalgia’, ma decisamente inferiore a Solo che esplorava, pur fedele al modello, nuove ambientazioni e meccanismi narrativi.

Anthony Horowitz è uno degli scrittori più prolifici e di successo del Regno Unito. I suoi romanzi The House of Silk e Moriarty  furono nella Top 10 dei bestseller del Sunday Times  e furono pubblicati in più di 35 paesi in giro per il mondo. Recentemente il Ian Fleming Estate gli ha commissionato di scrivere il romanzo Trigger Mortis. La sua serie bestseller per bambini di Alex Rider ha venduto più di 19 milioni di copie nel mondo. Come sceneggiatore tv ha creato sia Midsomer Murders e il BAFTA-winning Foyle’s War;  altri suoi lavori TV sono Poirot e le acclamate miniserie Collision e Injustice.  Anthony Horowitz vive a Londra. http://www.anthonyhorowitz.com

Source: libro del recensore.