Archive for the ‘Incontri’ Category

:: Torino Comics 2017, non solo fumetti, a cura di Elena Romanello

19 aprile 2017

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Dal 21 al 23 aprile il Lingotto si colora con Torino Comics, la kermesse dedicata a fumetti e cultura geek e nerd giunta alla ventitreesima edizione, che quest’anno occuperà i padiglioni 2 e 3.

I fumetti, che siano manga, comics, francobelgi, italiani, sudamericani, sono i grandi protagonisti, sia come albi sia come gadget ad essi ispirati, ma del resto ormai è stato riconosciuto il loro valore come narrativa disegnata, e le fiere come Torino Comics sono un’ottima occasione per completare le proprie collezioni e scoprire nuovi personaggi e saghe, con anche offerte di arretrati da cercare in vere e proprie cacce al tesoro negli stand.

I libri comunque ci sono eccome, che siano volumi illustrati o romanzi, perché il mondo della cultura geek, otaku e nerd abbraccia ormai anche i libri, sopratttutto la narrativa di genere fantasy, fantascientifico e horror.

Tra gli ospiti spiccano i nomi dell’illustratore Lucio Parillo, dell’autore Bonelli Corrado Mastantuono, del nome ormai internazionale Claudio Castellini, Don Alemanno e il suo Jenus, la graffiante Felinia e del professor Alessandro Barbero, medievalista, saggista e romanziere che tiene a battesimo la nuova sezione della fiera dedicata al Medio Evo e alle sue riletture fantastiche organizzata in collaborazione con il Borgo medievale di Torino.

Tra i libri che si possono trovare, tra una gara cosplay e l’altra (quella del sabato presieduta da Arturo Brachetti e valida per l’International Cosplay League di Madrid), una dimostrazione, un workshop della Scuola di Comics e un firma copie si possono segnalare i romanzi di Doctor Who in inglese e in italiano venduti dal fan club della celebre serie britannica e la saga fantasy dei Due Regni di Alessia Palumbo.

Per i bibliofili è da non perdere anche la mostra allestita dal Mufant, Museo del fantastico e della fantascienza, di Torino sul fantasy, primo nucleo della sezione omonima presso l’ente, con un viaggio partendo dalla fiaba e dall’epica per arrivare poi alle riviste pulp, ai romanzi di Tolkien e alle storie contemporanee, a cominciare dalla saga di Game of thrones, attraverso volumi d’epoca in cui si scopriranno o riscopriranno miti e idoli.

Il programma completo della manifestazione è nel sito ufficiale http://www.torinocomics.com

:: Torino che legge 2017, a cura di Elena Romanello

18 aprile 2017

125Dal 19 al 23 aprile torna sotto la Mole Torino che legge, la settimana della lettura che si è diffusa ormai in varie città europee e non solo su modello della festa dei libri per San Jordi a Barcellona, dove ci si scambiano libri e rose, soprattutto per le donne.

In programma ci sono incontri con autori, reading, mostre, mercatini dei libri, in tutta la città con un focus nel centro, a cominciare dall’inaugurazione il 19 alle 17 alla Biblioteca Civica centrale in via della Cittadella con vari saluti istituzionali.

Tra gli ospiti ci sono i nomi di Giuseppe Culicchia, scrittore ma prima di tutto libraio per anni a Torino, Stefania Bertola, Stefania Miretti, Francesco Carofiglio, Marco Malvaldi, Bruno Gambarotta, Margherita Oggero, Margherita Giacobino, che parleranno in particolare delle loro ultime fatiche letterarie, anche oggetto di gruppi di lettura come quelli promossi dal progetto Leggermente.

Gli eventi in programma sono tantissimi e coinvolgono tantissimi posti, dal Circolo dei lettori alla Biblioteca Villa Amoretti, dalla Biblioteca Primo Levi al Campus Luigi Einaudi, dalla Fondazione Tancredi di Barolo al Mausoleo della Bela Rosin, oltre a tantissime librerie, come la Bodoni di via Carlo Alberto, la Gang del Pensiero di corso Telesio, la Borgo San Paolo di via di Nanni, la Piola di Catia di via Bibiana, la Borgo Po di via Ornato, la Therese di corso Belgio, a coprire davvero tutta la città.

Tra gli argomenti di cui si parlerà, in incontri tutti a ingresso gratuito, ci sono Matera capitale della cultura, la caduta di Gheddafi, Dylan Dog e la riedizione di Mater Dolorosa, i trent’anni della morte di Primo Levi, le Storie della buonanotte per bambine ribelli, la letteratura scandinava di ieri e di oggi, Jung, Carlo Cassola e il suo La ragazza di Bube.

Sabato 22 e domenica 23 ci sarà il grosso degli eventi, con bancarelle delle librerie aderenti con rose e libri, e nella giornata di domenica letture sul tram storico dai romanzi di Camilleri e dei racconti vincitori del concorso Lingua Madre, con storie di donne straniere residenti in Italia.

Per ulteriori informazioni visitare il sito ufficiale http://www.torinochelegge.it

:: Un incontro con Sveva Casati Modignani in occasione della presentazione di “Un battito d’ali”, a cura di Lucrezia Romussi

15 aprile 2017

5L’aria fresca accarezza il volto delicatamente, soavemente e pettina i capelli con la stessa cura di una madre premurosa, le foglie danzano al ritmo simbiotico della melodia cittadina costituita da voci, motori, suonerie, risate e passi, il sole mostra le sue braccia lucenti e tinteggia il luogo, come un pittore, mentre dipinge la sua tela. Al quinto piano della sede di Mondadori Electra è presente l’angelo delle parole, l’agrifoglio dei cuori, la guerriera della letteratura, il diamante per i giovani; le sue parole delicate come la rugiada del mattino, precise come la natura pura e, infinite come la sabbia nel deserto, sono state tradotte in venti paesi. Ecco, quindi, Sveva Casati Modignani. Durante il primaverile 11 aprile è presentato, per la prima volta ai futuri lettori, ‘’Un battito d’ali’’, un’autobiografia nella quale l’Autrice dattiloscrive ricordi che la trasportano alla fine degli anni cinquanta a Milano, quando è una ragazza che si sta avventurando, come il Genovese con il Nuovo Continente, nell’inesplorato mondo del lavoro. Approda, prima, in un ufficio di rappresentanza commerciale come segretaria, poi, giunge in una prestigiosa galleria d’arte per scoprire, infine, il giornalismo. Decide, però, di ritornare in patria diventando una casalinga e, successivamente, riparte per un nuovo viaggio dal quale non è ancor oggi tornata: la stesura di opere straordinarie. Come sfondo è incredibilmente descritta una Milano prosperosa, traboccante di piccole botteghe, echeggianti d’immensa passione, in cui lo spettacolo viene, però, interrotto da un vile maschilismo. Il vento che guida la caravella, sempre nella direzione giusta, è papà Achille, un uomo sensibile, premuroso, amorevole che spesso, in silenzio, solamente con sguardi e gesti, riesce a farle conoscere la perfetta perfezione dell’affetto.   “Un battito d’ali’’ grida, armoniosamente, al lettore di imparare dagli errori, di conservare costantemente l’umiltà e inseguire per ogni scelta il miglior segugio del mondo: l’istinto, significando un esempio, presente e futuro, del passato ‘’Trattato del Sublime.’’ Nella sala riunioni di Mondadori Electra la rappresentante della letteratura moderna italiana nel mondo, dialoga con gli invitati e raffinatamente dice

“Io avevo un padre al quale, fino a un certo punto, raccontavo tutto; poi crescendo, come credo succeda spesso, non dicevo più molto. Ormai, però, sono anni, che ho ripreso il colloquio con lui perché ho compreso che, nonostante la dipartita terrena è ancora qui e, fortunatamente, non mi lascerà mai’’.

Fornendo una dettagliata analisi sulla nostra ‘’doxa’’ spiega ’’

“Penso che la Milano degli anni sessanta fosse diversa rispetto a quella di oggi. All’epoca, era una città ricca economicamente e culturalmente perché, in generale, l’Italia viveva una situazione differente. Il periodo del dopo guerra ha rappresentato un vero e proprio momento di boom economico: il lavoro si trovava facilmente e, la serenità, apparteneva alla quotidianità. Temo, purtroppo, che, adesso, i giovani non potranno più assistere a questa situazione dato l’imperversare della crisi e delle serie difficoltà economiche. Il minimo comune denominatore di questa realtà è sicuramente la corruzione che ormai, da decenni, coinvolge in nostro Paese ’’

– continua, poi, con voce aggraziata come l’acqua che scorre in una sorgente di montagna –

‘’Per la stesura del libro ho ricordato dolorosamente alcuni episodi, soprattutto, quelli legati al lavoro. Infatti, il pregiudizio verso le donne, in quegli anni, era molto diffuso e in redazione al giornale erano tutti uomini. Ho, però, avuto la fortuna di incontrare un caporedattore che non mi ha chiesto, curriculum o referenze, ma più semplicemente, mi ha invitato a intervistare la cantante Joséphine Baker dicendomi che, se l’indomani, avessi letto il mio articolo sulla nuova copia del quotidiano potevo considerarmi meritevole ed entrare a far parte del gruppo di giornalisti: l’articolo andò molto bene. Colgo, quindi, l’occasione per dire che, la miglior scuola per imparare un lavoro è la pratica”.

Quando la farfalla prima, pettirosso poi, sembra apparire e, sfumare l’attimo successivo, lasciando, però, l’ousia platonica, Sveva Casati Modignani per non infrangere l’emozionalità sussurra:

“Nel momento in cui fui scelta dal giornale, come invitata al Festival del Cinema di Venezia, lo riferii ai miei genitori e mamma disse: “Aspettando di andare al Festival, va al supermercato a fare la spesa”. Grazie a lei ho imparato a essere umile, atteggiamento che mi ha salvata, in più di un’occasione’’. 

Con la stessa eccellenza di quello che, per Cicerone, fu il «padre della storia» rammenta:

“Prima di lavorare nella redazione de ‘’La Notte’’, mi ha assunta un noto gallerista. Grazie a lui ho conosciuto grandi artisti come Lucio Fontata che mi regalò un suo quadro”. 

Ora, la copertina del capolavoro vessillifera d’una meraviglia del Fontana, sventola con fierezza la tridimensionalità che taglia l’intero quadro umano. Impiegando il medesimo pathos di Antioche della Scizia dichiara:

“Mi spaventa molto il concetto odierno di donna oggetto eretto da un sistema maschilista che oggi vede la femmina semplicemente come una cosa da possedere e comandare. Fenomeno, questo che conduce, poi, inevitabilmente, all’ agghiacciante pulsione delle aggressioni e delle violenze verso le donne. Carneficine a opera di chi, probabilmente, in precedenza, era stato, a sua volta, vittima di episodi violenti, magari, in famiglia. Infatti il rispetto in generale, ma in particolare, la considerazione per le fanciulle si impara in casa”.

Gettando lapilli della sua intimità afferma:

“Prima di iniziare a comporre effettivamente un romanzo, svolgo ricerche approfondite sul tema che intendo trattare e provo la massima soddisfazione quando, terminato di scrivere, so già cosa stenderò il giorno dopo. Amo tutti i personaggi che invento, non potrei vivere senza nessuno di loro, sono per me come figli. Fondamentalmente ritengo che la scrittura sia terapeutica”.

Il profumo della lingua italiana si allontana, ma l’uditorio custodirà per sempre le vesti impregnate della Somma Fragranza e le anime saranno rianimate dal suo soffio.

:: Primo Levi al Polo del Novecento, a cura di Elena Romanello

6 aprile 2017

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Trent’anni fa, l’11 aprile 1987, Primo Levi scompariva tragicamente dopo essere stato uno dei primi testimoni ad avere avuto il coraggio di raccontare la Shoah, persona schiva ma carismatica, rimasta nel cuore di chi era della sua generazione o poco più giovane, ma anche di chi l’aveva conosciuto negli anni Settanta e Ottanta grazie alle letture scolastiche. Una fine e una vita che sono ancora oggi emblematiche di una delle massime tragedie del Novecento.

Il ruolo di testimone della Shoah non è mai venuto meno a Primo Levi nemmeno dopo la sua morte, perché ancora oggi è molto letto e studiato: dopo le letture al grattacielo San Paolo, per commemorare la sua morte nei giorni dell’anniversario, il Polo del Novecento presenta due giorni di letture e riflessioni in collaborazione con il centro studi Primo Levi, uno dei suoi partner principali nel racconto e ricordo degli eventi del Secolo breve.

Sabato 8 e domenica 9 aprile, a Palazzo San Daniele in via del Carmine 13/14, ci saranno due giornate dedicate a Primo Levi nella sua interezza, non solo come narratore dei lager, ma anche come autore di fantascienza, resistente, chimico, viaggiatore.

Sabato si inizierà alle 10 e 30 fino alle 12 e 30 e poi di nuovo dalle 15 e 30 alle 23 e 30 e si parlerà dell’esperienza nella Resistenza di Primo Levi con Alberto Cavaglion, Anpi, Fondazione Nocentini, Istoreto, delle opere di Primo Levi tradotte all’estero, de La chiave a stella con Ernesto Ferrero, del racconto di Auschwitz con Anna Bravo, l’Aned, la Comunità ebraica e il Museo diffuso

Domenica 9 aprile dalle 10 e 30 alle 12 e 30 e poi dalle 15 e 30 alle 21 e 30 ci si confronterà con il racconto del viaggio ne La tregua con Giovanni Tesio, con le poesie, con Primo Levi e la chimica de Il sistema periodico, con il racconto di fantascienza con Piero Bianucci.

L’ingresso è libero, per ulteriori informazioni visitare il sito del Centro internazionale di studi Primo Levi http://www.primolevi.it

:: Tolkien, Stephen King, e altro ancora al Salone del Libro di Torino 2017, a cura di Elena Romanello

17 marzo 2017

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Il programma del Salone del libro di Torino 2017 verrà svelato nella sua interezza a fine aprile, ma ci sono già diverse anticipazioni per un evento che farà di Torino la capitale del libro dal 18 al 22 maggio.
Il tema quest’anno sarà Oltre il confine, con tanto di logo realizzato da Gipi, con quindi come argomento incontri, scontri, confronti tra culture. La Regione ospite è la Toscana, sede di vari festival letterari in partner con il Salone, mentre il Paese di quest’anno sarà gli Stati Uniti, luogo dalla doppia faccia, a un lato il Nobel a Bob Dylan dall’altro l’elezione dell’ultra reazionario Donald Trump. All’interno del Salone sono confermati il Bookstock Village, l’angolo sul cibo a cura di Slow Food, l’iniziativa Adotta uno scrittore, il concorso Lingua Madre. Più del 90 per cento degli editori dell’anno scorso hanno confermato la loro presenza, ci saranno new entry, non solo nell’Incubatore, senza contare le tariffe agevolate per chi proviene dalle zone del terremoto.
Le prime grosse notizie riguardo alle iniziative in programma riguardano due giganti dell’immaginario fantastico, Stephen King e J.R. Tolkien. Per entrambi il 2017 rappresenta un anno di celebrazioni, Stephen King festeggia infatti il suo settantesimo compleanno a settembre, mentre per Tolkien quest’anno rappresenta il centoventicinquesimo anniversario della nascita e ottant’anni dalla prima uscita de L’hobbit. Entrambi sono diventati un fenomeno letterario e di costume, grazie a film, ma anche a newsgroup, mailing list, forum, webzine, promuovono costantemente l’organizzazione di incontri, seminari, mostre, raduni, feste, cosplay.
Il tributo ai due maestri saranno anche a cura dei fandom degli scrittori, come il raduno europeo dei seguaci di Tolkien la sera del 20 maggio al Borgo medievale, con una festa in costume con concerto di Arturo Stalteri con musiche ispirate al Signore degli anelli. Sempre il 20 maggio alle 18 e 30 Loredana Lipperini curerà uno speciale in collaborazione con l’Associazione Italiana Studi Tolkieniani, mentre Tolkien sarà di scena con una lectio magistralis di Wu Ming 4 Aspettando Beren e Luthien – Donne, dame ed eroine nel mondo di J.R.R.Tolkien, con l’intervento del presidente Aist, Roberto Arduini, una mostra di illustratori italiani in tema al Salone Off e la presenza dei cosplayer tolkeniani, su iniziativa di Torino Comics e della Cospa Family, all’interno dei padiglioni del Lingotto.
Per quello che riguarda Stephen King, altro autore che ha appassionato generazioni con i suoi libri fantastici ma che raccontano anche tanto la realtà a stelle e strisce con le sue contraddizioni, è previsto un lungo omaggio il 19 maggio dalle 18 alle 20 con Giovanni Arduino, scrittore, traduttore e profondissimo conoscitore di King, e Loredana Lipperini, arricchito da testimonianze, musiche, filmati, fumetti, fan scatenati, cosplayer in tema, apparizioni a sorpresa e, a a partire dalle 19 la lettura delle pagine più amate dei suoi libri ad opera di scrittori famosi. Una prova fondamentale di come la cultura nerd sia ormai parte fondante della cultura tout court.

:: A Milano arriva ‘Vivo e scrivo’: quando la scrittura incontra la psiche, a cura di Viviana Filippini

3 febbraio 2017

1Scrivere per liberare le proprie emozioni e comprendere il proprio io può avere effetto terapeutico. Tutto questo sarà possibile, per la prima volta in Italia, a Milano, da ActsFactory, con “Vivo e scrivo” un per-corso di cura di sé e lavoro sulle emozioni nel quale la scrittura incontra la psiche. ActsFactory è un ente che offre diverse attività creative e riabilitative con esperti e specialisti sotto la supervisione del Dott. Paolo Giovannelli, Psichiatra e Psicoterapeuta, docente presso l’Università degli Studi di Milano.
Tra le proposte per il 2017 “Vivo e scrivo”, un originale e interessante laboratorio di scrittura emotivo/creativa che ha il fine di portare le persone alla riscoperta del proprio corpo come spazio ricco di suggestioni, emozioni, tracce da rinvenire e seguire per la realizzazione di un racconto scritto.
Il corso:
Ogni lezione sarà suddivisa in due parti. La prima dedicata all’ascolto della propria fisicità ed emotività con domande come: Cosa vuole dirci il nostro corpo? Quale storia vogliono raccontarci le nostre emozioni? I partecipanti potranno rispondere a queste domande attraverso esercizi di visualizzazione creativa e tecniche di rilassamento. La seconda parte si occuperà degli aspetti più tecnici ed accademici della scrittura, dello studio del personaggio, della struttura e sviluppo della trama e di tutto ciò che occorre alla costruzione di una storia.
Il laboratorio sarà tenuto Emina Gegic, autrice e drammaturga e da Elena Mearini, scrittrice. Durante i laboratori ci saranno interventi di autori di narrativa contemporanea ed editori che aiuteranno a comprendere meglio l’arte di scrivere.

“ Vivo e scrivo” vuole dimostrare che la parola scritta , se usata con consapevolezza,può farci stare bene.
Il laboratorio è aperto a tutti, le sole prerogative richieste sono curiosità e voglia di riscoprirsi.

Durata del laboratorio: 8 incontri da 3 ore ciascuno, due mercoledì al mese dalle 18 alle 21.
Per informazioni: http://www.wecarepsichiatria.eu;
mail: info@actsfactory.it

:: Fiera dell’editoria indipendente, Più Libri Più liberi 2016-12-10, a cura di Giulia Gabrielli

10 dicembre 2016

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Più Libri più liberi, la fiera dell’editoria indipendente di Roma che ormai è arrivata alla sua quindicesima edizione, rappresenta un appuntamento fisso e imperdibile per tutto il mondo editoriale, ma soprattutto è un’occasione straordinaria per i lettori di conoscere e scoprire facilmente quei libri che faticano a trovare uno spazio nella grande distribuzione e nelle librerie di catena. Se siete alla ricerca di qualcosa in particolare, di un regalo per un amico, o volete solo curiosare tra gli scaffali è il posto giusto dove passare il fine settimana.
Gli incontri giornalieri sono sempre interessanti e di alto livello, alcuni più tecnici sul mondo dell’editoria italiana, altri più classici, come gli incontri con gli autori o i dibattiti letterari; ma la cosa più bella, almeno secondo me, è la possibilità di incontrare di persona chi con i libri ci lavora tutti i giorni, chi li scrive e chi li crea fisicamente, trasformandoli in oggetti fisici.
Se avete tempo vi consiglierei di fermarvi a fare due chiacchiere con le redazioni ai vari stand: ad esempio, lo sapevate che NN non distingue i suoi libri un collane vere e proprie ma in tematiche? Altri invece, come Iperborea e Voland, hanno scelto di dedicarsi al letterature di paesi di solito meno rappresentati sui nostri scaffali ed altri ancora hanno scelto l’impegno politico come linea guida, come nel caso del Becco Giallo, collana di racconti a fumetti pensati per illustrare ai ragazzi le vicende e i fatti di cronaca che hanno segnato la storia recente dell’Italia.
Ogni casa editrice indipendente, piccola o meno che sia, ha una propria “anima”, una propria particolarità che la guida nella scelta delle pubblicazioni e che vale la pena di essere scoperta e questa fiera è un’ottima occasione di conoscere meglio una realtà varia e multiforme come quella della piccola e media editoria.

:: Lunedì 7 novembre, Walter Siti inaugurerà la prima edizione della Scuola annuale di Scrittura creativa alla Belleville-La Scuola di Milano, cura di Viviana Filippini

4 novembre 2016

9° Festival delle Letterature , lo scrittore Walter SitiLunedì 7 novembre alle ore 16, alla Belleville-La Scuola (via Carlo Poerio 29, Milano) Walter Siti inaugurerà la prima edizione della Scuola annuale di Scrittura creativa (dal 7 novembre 2016 al 30 giugno 2017), con una lezione sul tema “Perché si scrive letteratura?” Il pomeriggio – ad ingresso libero fino a esaurimento posti – è il via del primo corso annuale dedicato alla scrittura a Milano, con frequenza diurna, aperto anche a diplomati. L’iniziativa, nata anche grazie al successo dei corsi serali di Belleville, molti dei quali hanno registrato già il tutto esaurito per il 2017, è un’alternativa di qualità all’offerta didattica in questo settore, già presente in altre città o con modalità di frequenza differenti.

Vero punto di forza della Scuola sarà il corpo docenti, composto da scrittori e professionisti quali Walter Siti (Premio Strega 2013), Alessandro Bertante (finalista Premio Campiello 2016), Marco Balzano (Premio Campiello 2015), Edgardo Franzosini, Giacomo Papi, Marco Rossari, Federico Baccomo, Stefano Valenti, Emmanuela Carbè, Stefano Raimondi, Ambrogio Borsani, Alessandro Beretta, Mauro Novelli, Stefano Izzo, Edoardo Brugnatelli, Benedetta Centovalli, Francesca Serafini, Magdalena Barile, Aaron Ariotti.

600 ore suddivise tra lezioni, laboratori e pratica a stretto contatto con i docenti. I partecipanti saranno guidati a concretizzare il loro talento nella forma più congeniale (narrativa, poesia, scrittura teatrale, sceneggiatura per il cinema e la tv ecc.) e accompagnati fino alla creazione di un portfolio di scrittura che sarà presentato alla fine dell’anno a una commissione di addetti ai lavori del settore (editori, editor, agenti letterari, produttori cinematografici, giornalisti culturali). È prevista la possibilità di proseguire il percorso in un secondo anno accademico, nel quale scegliere se dedicarsi alla narrativa o alle arti drammatiche.

BELLEVILLE – LA SCUOLA – Belleville, scuola di scrittura creativa, editoria e comunicazione, nata a Milano nell’ottobre 2014, inaugura a novembre 2016 la Scuola annuale di Scrittura creativa, con oltre 600 ore di lezione tra teoria e pratica. Belleville organizza anche Corsi serali di Scrittura Creativa, Poesia, Scrittura teatrale, Scrittura umoristica, Sceneggiatura cinema, Sceneggiatura Serie TV, Copywriting, Editing.

Per informazioni:
Belleville-La Scuola
Via Carlo Poerio, 29 – Milano
http://www.bellevillelascuola.com
info@bellevillelascuola.com
tel. 02 36795860 – 335 1738165

Ufficio stampa:
Francesca Gerosa
ufficiostampa@bellevillelascuola.com
tel. 340 2350215

:: Dal 4 al 6 novembre torna la XIV edizione della Rassegna della Microeditoria di Chiari (Brescia), a cura di Viviana Filippini

30 ottobre 2016

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Sarà il tema del cammino che animerà la quattordicesima edizione della Rassegna della Microeditoria il 4, 5 e 6 novembre  a Chiari in provincia di BS. L’evento a cadenza annuale ha per protagoniste le piccole e piccolissime case editrici italiane ed è ideato e promosso dall’associazione culturale L’Impronta, in collaborazione con il Comune di Chiari,  patrocinato dalla Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Consigliera di Parità della Provincia di Brescia e sotto l’auspicio del Centro per la promozione della lettura. Grazie alla Rassegna della Microeditoria, la città di Chiari, in questo 2016, è stata l’unica località in provincia di Brescia ad essere inserita tra le “Città del libro”, rivelandosi un soggetto attivo nella comunicazione dell’importanza e del piacere della lettura. Il tutto si terrà nel caratteristico scenario la centenaria Villa Mazzotti, la residenza del conte ideatore della famosa gara automobilistica Mille Miglia che ospita la kermesse.

Nel corso degli anni la manifestazione si è dimostrata in costante in crescita perché «ambisce a diventare il riferimento in Lombardia per l’editoria indipendente» come ha spiegato il direttore artistico Daniela Mena, elemento che fa di Chiari una vera e propria capitale del libro e della lettura. Saranno oltre 100 le piccole e piccolissime case editrici presenti quest’anno e 80 gli eventi  in cartellone suddivisi tra incontri, dibattiti, reading e presentazioni accumunati dal tema del cammino, suggerito dal Ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, che ha proclamato il 2016 l’Anno Nazionale dei Cammini.

«Il cammino – ha affermato Paolo Festa, presidente dell’Associazione l’Impronta –è la rappresentazione dell’esperienza umana, è un viaggio fatto di relazioni, di incontri e di possibilità di ammirare quello che abbiamo intorno. Alla Rassegna della Microeditoria vogliamo dare spazio a tutti i modi di camminare, sia nel senso fisico del viaggiare ma anche al cammino della vita, di scoperta e di crescita». 

Testimonial d’eccezione sul tema saranno il ciclista Felice Gimondi (Venerdì 4 ore 21.30 Salone Marchetti in via Ospedale Vecchio). Attesi anche il matematico Piergiorgio Odifreddi (sabato 5, ore 16.30 Tendone nel parco di Villa Mazzotti), Tendone nel parco di Villa Mazzotti) e lo scrittore conosciuto con lo pseudonimo di Wu Ming 2 (sabato 5, ore 18.30, Tendone nel parco di Villa Mazzotti) . Non mancheranno come ospiti anche “viaggiatori straordinari” come Roberto Mantovani, Franco Michieli, Pietro Scidurlo, Anna Rastello e il musicista Michele Gazich. Torna per la terza volta lo scrittore Andrea De Carlo (sabato 5, ore 15.30, Tendone nel parco di Villa Mazzotti), e parteciperanno la nota grafologa Candida Livatino (domenica 6, ore 10.30, Tendone nel parco di Villa Mazzotti) e la scrittrice e giornalista, voce di Caterpillar AM su Radio 2: Claudia De Lillo  (domenica 6, ore 14, Tendone nel parco di Villa Mazzotti).

L’inaugurazione dell’edizione 2016 è fissata per venerdì 4 novembre alle 19.30 presso il Salone Marchettiano. Sabato 5 e domenica 6 novembre invece la Rassegna si svolgerà come di consueto nella cornice di Villa Mazzotti, dalle 10 alle 20.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti. L’ingresso è libero, salvo dove diversamente indicato ed è richiesta la prenotazione. Il programma è consultabile sul sito www.rassegnamicroeditoria.it

:: Lucca 2016, non solo fumetti, a cura di Elena Romanello

26 ottobre 2016

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Un autunno non è tale senza Lucca Comics and Games, che torna anche quest’anno nel ponte di Ognissanti, per riempire la storica città toscana capitale della fantasia dei mille colori dell’immaginario tra fumetti, libri, giochi di ruolo, film, telefilm, videogames, cosplay e tanto altro.

Quest’anno è una data importante, perché Lucca festeggia i suoi primi cinquant’anni e di strada se ne è fatta davvero tanta: dal 28 ottobre al 1 novembre ci sarà la fiera vera e propria mentre sono già in corso le mostre temporanee. Si diceva quindi tutto quello che riguarda l’immaginario, libri compresi, anche se ormai di fumetti si parla sempre più spesso in termini di graphic novel, e quindi non esiste più una contrapposizione che per troppo tempo ha diviso i sogni su carta stampata.

In particolare gli editori di libri sono concentrati nel padiglione Carducci, appena fuori dalle mura e nel padiglione del Giglio e Napoleone, senza dimenticare editori come Kappalab nella ormai celeberrima Japan Town dedicata a manga, anime e tutto il mondo ad essi collegati. Poi, girando per Lucca, si possono scoprire le sue bellissime librerie, fumetterie e bancarelle, con offerte davvero interessanti, il tutto senza dimenticare lo spazio di corso Garibaldi dedicati a fumetterie e librerie da tutta Italia, reali e virtuali.

Tantissimi gli ospiti tra cui molti legati al mondo dei libri: Paolo Barbieri, illustratore delle copertine di vari libri fantasy tra cui quelli di Licia Troisi che presenta la sua nuova fatica Zodiaco, il letterato a tutto campo Stefano Benni, il decano del fantasy Terry Brooks, tornato alla ribalta con la serie tv su Shannara, l’illustratore Ciruelo Cabral, Paolo Bacilieri con Palla, Silvana de Mari con il nuovo capitolo della saga di Hania, Virginia de Winter che presenta il fantastorico La spia del mare, Steven Erikson con la saga di Malazan, Lavinia Petti autrice del successo Il ladro di nebbia, Cecilia Randall che parlerà della saga di Hyperversum, Philip Reeve con il fantascientifico Capolinea per le stelle, Brandon Sanderson autore di Elantris e di altri complessi e affascinanti universi fantasy, Alessia Mainardi che presenterà le sue incursioni nello steampunk e ovviamente l’immancabile Licia Troisi.

Per quello che riguarda i fumetti, non si possono non citare i nomi del nostrano Zerocalcare, autore anche del poster di quest’anno, di Charlie Adlard con The walking dead, Bruno Bozzetto, John Cassaday con il suo lavoro su Star Wars, Gabriel Hernandez Walta, autore di punta della Marvel, il veterano Milo Manara, il mostro sacro Frank Miller, Kaoru Mori mangaka autrice degli interessanti Emma e I giorni della sposa, Leo Ortolani con il suo Rat-man, Teresa Radice che parlerà dei suoi prossimi progetti dopo Il porto proibito.

Tra le mostre, da ricordare il tributo di sette artisti a Tolkien e la personale di Zerocalcare. Moltissimi gli incontri e eventi, da segnalare lunedì 31 la tavola rotonda sul fantasy al femmnile e il 1 novembre l’incontro con Terry Brooks e Steven Erikson. Il programma completo è nel sito http://www.luccacomicsandgames.com/it/2016/programma/

:: Ombre lunghe, Festival letterario e non solo al Mufant di Torino, a cura di Elena Romanello

26 Maggio 2016

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Il 28 e il 29 maggio il Mufant, Museo del fantastico e della fantascienza, di Torino in via Reiss Romoli 49bis, festeggia la nascita dell’associazione Club via Diodati con una serie di eventi in cui la narrativa, disegnata e non, ha un ruolo predominante.
La Festa delle Ombre Lunghe, che nasce anche per ricordare i duecento anni del fantastico moderno da quell’incontro a Villa Diodati appunto da cui nacquero Il vampiro di Polidori e Frankenstein di Mary Shelley.
Si parte sabato 28, al Blah Blah di via Po 21, dove si parlerà di fumetto e cinema, a partire dalle 16. Fino alle 19 saranno di scena sceneggiatori e disegnatori di celebri fumetti Bonelli e non come Dylan Dog, Paranoyd Boyd, Brandon, Morgan Lost, Tex, Cassidy, HellNoir, Mani Nude, John Doe, Dyd, Saturno contro la Terra, Pimpa, La Linea. Sono annunciati i nomi di Andrea Cavaletto, Claudio Chiaverotti, Giancarlo Marzano e Pasquale Ruju e i disegnatori Studio Arancia Crew, Paolo Armitano, Emanuele Baccinelli Davide Furnò Mauro Gariglio Renato Riccio.
A seguire dalle 19 alle 21 aperitivo con dj set e dalle 21 alle 23 cinema con animazione e videomaking indipendente e poi ancora musica dal vivo.
Domenica invece ci si trasferisce al Mufant in via Reiss Romoli 49 bis, con la presentazione del progetto Io alieno legata alla mostra Pulp, che raccoglie riviste letterarie angloamericane dagli anni Venti agli anni Sessanta, in cui debuttarono autori e autrici di fantascienza, fantasy, horror.
Dalle 15 e 45 in poi, spazio a vari autori e autrici del fantastico, con la presenza di Danilo Arona Cristiana Astori Anna Berra Massimo Citi e Silvia Treves Alessandro Defilippi Davide Mana Sara Marconi Tommaso Percivale Scrittore Claudia Salvatori e Massimo Soumaré, che guideranno gli ospiti in visita per il museo.
La giornata sarà completata dall’inaugurazione della mostra L’altra faccia della Barbie, a cura di Carla Visconti, con oltre duecento versioni gotiche, fantasy e fantascientifiche della celebre bambola e dalle 19 in poi dalla proiezioni di estratti dei film di Jesus Franco.

:: Shirin ʿEbādi, premio Nobel per la pace, in Italia

10 Maggio 2016

Sabato 14 maggio, ore 13.30 – Torino – Salone del Libro, sala azzurra
Con Concita De Gregorio e Piero Fassino

Lunedì 16 maggio, ore 11 – Milano – Università Bicocca
Auditorium U-2, Via Vizzola 5

Lunedì 16 maggio, ore 18 – Milano – Fondazione Corriere della Sera – Sala Buzzati
Con Barbara Stefanelli e Viviana Mazza

Martedì 17 Maggio, ore 18.30 – Ravenna – ScrittuRa Festival – Palazzo dei Congressi
Con Edoardo Vigna

Mercoledì 18 Maggio, ore 11.00 – Forlì – Auditorium Cariromagna
Con Monica Fantini

Shirin Ebadi, nata a Hamadan nel 1947, è stata la prima donna iraniana a diventare magistrato nel suo paese. Nel 2003 ha vinto il Premio Nobel per la Pace per il suo impegno nella difesa dei diritti umani e a favore della democrazia. Dal 2009 vive in esilio volontario per far conoscere al mondo ciò che succede in Iran, attraverso un’intensissima attività di propaganda e di battaglia legale. Tra i suoi libri pubblicati in Italia ricordiamo Il mio Iran (2006) e La gabbia d’oro (2008).