Posts Tagged ‘thriller contemporaneo’

:: L’ultimo colpo di Don Winslow, traduzione di Alfredo Colitto, (HarperCollins, 2026) a cura di Valerio Calzolaio

26 febbraio 2026

California del Sud e New England. Ultimi decenni. John Highland lavora e veste bene, legge molti libri di storia, si tiene in forma con un po’ di palestra ogni mattina; ormai sa che quasi certamente morirà in prigione, visto che è vicino ai sessanta ed è stato dichiarato colpevole di rapina a mano armata ai danni di un furgone blindato; appare probabile che il giudice sfrutti la legge dei tre colpi che inasprisce la pena di chi commette tre volte un reato grave; ora è fuori su cauzione fino alla sentenza ufficiale, prevista tra un mese. La sua principale preoccupazione è la cara moglie Jewel, si sono sposati quando erano ragazzi, a diciannove anni, lei gli è rimasta accanto per tutto quel tempo e lui deve assicurarsi che possa invecchiare a casa propria. Vuole mettere a segno un colpo fruttuoso e clamoroso, “il” colpo; quando passerà in galera il resto dei giorni lo farà così forse come una leggenda e saprà che lei sopravvive con dignità. Ne discute col l’antico amico e complice Jamal, menziona il sorprendente bersaglio che intende colpire: il casinò Castle, fortezza situata in cima a una collina nel bel mezzo del nulla, in una riserva nelle campagne a est di San Diego, dove entra il denaro della droga dalla porta di servizio, se così si può dire. Sta provando a coinvolgere Summer Redbird, affascinante intelligente matematica executive manager del locale: 32enne alta e slanciata, capelli neri e occhi scuri, tipa brillante e forse sprecata, agli ordini di un gestore stronzo. Dovranno tutti rischiare al massimo per quell’ultimo colpo (titolo del primo racconto e dell’intera raccolta, sei ottimi testi originali).

Don Winslow (New York, 1953), il migliore scrittore americano dell’ultimo quarto di secolo, è tornato! Non si tratta di un libro minore o di transizione; sono sei ritmate novelle o romanzi brevi, uscite a fine gennaio 2026 in contemporanea mondiale (una quindicina di paesi, compresi gli Stati Uniti); crime stories tecnicamente, attente alle sfumature del mondo criminale, questa volta senza tanti delitti e violenze in primo piano. Il volume è dedicato al nipote Perry “con l’augurio che la sua vita sia piena di storie meravigliose”; in esergo Shakespeare sui “giullari del Tempo” che hanno vissuto nel crimine e muoiono nel bene: la probabile assenza di redenzione, l’estrema speranza di riscatto. La seconda novella è ambientata a Rhode Island nel 1970: ogni domenica il giovane Nicholas Nick McKenna, appena maggiorenne, consegna alcolici a domicilio con pagamento in contanti, visto che i negozi di liquori sono chiusi; prende la “Lista della Domenica” (da cui il titolo) e fa quasi sempre lo stesso giro di clienti abituali; sarebbe una cosa illegale ma quasi tutti chiudono gli occhi e lui conta sulle mance per iscriversi all’università; i genitori sono poco affidabili (artista e musicista) e hanno due gemelle più piccole; l’economia cittadina traballa e Nick vorrebbe farsi una studiosa vita altrove; non andrà proprio subito per il verso giusto ma lo ritroveremo lì nel 2021, cliente della stessa lista. Anche le due novelle successive sono ambientate nel medesimo contesto urbano: “L’ala nord” (di un carcere) e “Una storia vera” (dialogo al bar fra due criminali efficienti, la più breve). Per le ultime due novelle si torna in California e la quinta (“La Pausa Pranzo) ripresenta la “pattuglia dell’alba” (amata dai lettori di precedenti romanzi) in splendida forma: Boone viene incaricato di garantire protezione e assistenza alla bellissima insopportabile attrice Brittany McVeigh, un metro e sessanta per cinquantacinque chili, e chiede la collaborazione degli amici surfisti (fra l’altro forse c’è uno stalker). La sesta e ultima novella è la più lunga: Brad McAlister è un campione nella gestione dei resort di lusso, felicemente marito dell’ottima Rachel e padre di Wyatt (5 anni); la sera dell’ulteriore promozione beve troppo e con un pugno di reazione colpisce male un provocatore, che muore cadendo; dovrà scontare la pena e, in carcere, allearsi necessariamente con una delle bande di brutti ceffi; gli chiederanno di uccidere e non sarà facile farsi poi dimenticare una volta uscito (in copertina le sue due diverse metà, con la cravatta o con i tatuaggi). Winslow narra sempre in terza persona al presente, frasi brevi e lucenti. Si beve di tutto ma Brad ordina un Grand Siècle n.23 per far colpo sugli amministratori delegati. Ogni storia ha la sua musica, da Chopin al jazz.

DON WINSLOW Ex investigatore privato, esperto di antiterrorismo e consulente giuridico, è l’autore di ventuno romanzi che sono diventati bestseller mondiali vincendo innumerevoli premi. Tra le sue opere spiccano Corruzione, Il cartello, Il potere del cane, L’inverno di Frankie Machine e Le belve, da cui il premio Oscar Oliver Stone ha tratto l’omonimo film. Dalla trilogia con protagonista Art Keller (Il potere del cane, Il cartello e Il confine) sarà tratta un’importante serie tv che andrà in onda a partire dal 2020. Vive tra la California e il Rhode Island.

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L’estate che cambiò tutto di Beth Lewis (La Corte editore, 2019) a cura di Elena Romanello

4 dicembre 2020

estatesmallE’ estate, un’estate torrida, quella de 1971 a Larson, cittadina del Midwest, da cui sono partiti tanti, troppi ragazzi, per combattere quella guerra in Vietnam che sembra non finire mai e dove tutto sembra immobile.
John e Jenny sono fratello e sorella, neanche adolescenti, con un padre finito chissà dove e una madre che cambia spesso fidanzato ma ama ancora di più le bottiglie e quando è sotto l’effetto dell’alcool non è la persona più affidabile. I loro migliori amici sono Rudy, figlio di un uomo avvolto da una fama sinistra, e Gloria, proveniente dalla famiglia più ricca della cittadina.
I quattro passano le loro giornate insieme, cercando di evadere da una realtà che non amano, finché un pomeriggio non si imbattono in uno stagno nel cadavere di una ragazza poco più grande di loro, assassinata.
Un omicidio che però ai grandi non sembra interessare più di tanto, nemmeno allo sceriffo, nemmeno al prete locale:  il quartetto però comincia a indagare, scoprendo realtà e orrori indicibili, in una comunità dominata da paranoia e violenza, personificate in particolare da alcuni genitori e da coloro che rappresenterebbero le istituzioni di cui fidarsi. 
Le estati passano, mentre i quattro amici crescono, arrivando vicini alla verità e scoprendo come i segreti possano distruggere le vite di chi ne viene in contatto, in maniera definitiva. 
I thriller con protagonisti giovanissimi detective loro malgrado, alle prese con i misteri non detti degli adulti non sono una novità, ma sono un qualcosa che funziona sempre, sotto qualsiasi latitudine, forse perché tutti si è stati bambini e ragazzini e ci si è dovuti confrontare con i limiti e i difetti del mondo degli adulti, prima di farne inesorabilmente parte.
L’intreccio ricorda ed è stato avvicinato a quello di Stand by me di Stephen King, anche se qui l’arco narrativo è più ampio, tragico, e racconta non solo la bellezza di un’età perduta in cui si hanno gli unici amici veri di una vita, ma anche la tragedia del crescere e i danni permanenti di quello che questo comporta.
I quattro amici del libro sono alla fine l’unica isola buona in un mondo terribile, fatto di violenza, bugie, inganni, giochi sporchi, e la risoluzione del caso avrà un costo altissimo, in una storia che racconta anche un periodo non certo facile della storia americana, quello legato alla guerra del Vietnam, ancora oggi causa diretta o indiretta di molti problemi sociali.
L’estate che cambiò tutto è comunque un inno all’amicizia, un’elegia sulla fine dell’innocenza dell’infanzia, una ricerca della giustizia ad ogni costo, la storia di un riscatto estremo che incatena fino all’ultima pagina.

Beth Lewis è cresciuta nella natura incontaminata della Cornovaglia dividendo la sua infanzia tra i libri e la spiaggia. Ha viaggiato molto in tutto il mondo, arrivando a incontrare orsi neri, orche e squali bianchi. È stata cassiera di banca, vigile del fuoco, giocoliere e attualmente lavora presso un importante editore londinese.

Provenienza: libro del recensore.

:: Primo venne Caino di Mariano Sabatini (Salani 2018) a cura di Micol Borzatta

21 febbraio 2018

Primo venne Caino

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Roma, luglio, giorni nostri.
Mentre Malinverno e la sua fidanza greca, Eimì, sono in vacanza a Santorini, il maggiore dei Carabinieri Walter Sgrò e la brigadiere Lucia Simoncini sono impegnati a indagare su una serie di omicidi in cui alle vittime viene staccato un pezzo di pelle in corrispondenza della presenza di un tatuaggio.
Le asportazioni vengono effettuate con una precisione chirurgica, tant’è che gli inquirenti gli appioppano il soprannome di Il tatuatore.
Chiesto l’aiuto del vicequestore Jacopo Guerci, Malinverno viene richiamato in città per poter gestire una diffusione mediatica della notizia per riuscire a mettere in difficoltà il serial killer.
Purtroppo però la morte del direttore de Il Globo e l’arrivo del nuovo direttore impediscono la pubblicazione dell’articolo.
Romanzo thriller molto ben strutturato, ma con uno stile linguistico troppo ricercato, che rallenta la capacità del lettore di immedesimarsi fin da subito, perché prima deve abituarsi alla ricercatezza delle parole.
Molto belle e ben riuscite invece le descrizioni, sia quelle relative ai paesaggi, che ci fanno vivere in prima persona i piccoli scorci romani e le atmosfere magiche della capitale, che quelle relative ai personaggi che sono tridimensionali e pieni di sfaccettature e sfumature.
Sfumature che portano ad affezionarsi in special modo di Leo Malinverno, alle sue problematiche personali e lavorative, la sua determinazione e le sue incertezze.
Un romanzo che conquista, anche se non proprio dalla prima pagina.

Mariano Sabatini nasce nel 1971, giornalista e scrittore per quotidiani, periodici e web.
Autore anche di programmi per Rai, TMC e altri network nazionali ha successivamente condotto rubriche in radio e tutt’oggi lavora nel settore come commentatore.
Con Salani ha pubblicato nel 2016 L’inganno dell’ippocastano.

Source: libro inviato dall’editore al recensore. Ringraziamo Matteo dell’ Ufficio Stampa Salani.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.