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No Spoiler! di Leonardo Patrignani e Francesco Trento (DeA Planeta Libri, 2020) a cura di Elena Romanello

2 maggio 2020

no-spoiler_643480eef0108426dc1920a55b115b2fTutti, fin dalla più tenera età, ci appassioniamo a storie di vario genere, trovando immaginari e personaggi che ci soddisfano. Da anni librerie e biblioteche sono piene di saggi sulla scrittura, sulle tecniche di narrazione e su come scrivere un libro, un film o una sceneggiatura, alcuni molto interessanti, ma nessuno fino ad ora si era rivolto ai più giovani, partendo da cosa loro amano.
No Spoiler!, scritto a quattro mani da Leonardo Patrignani e Francesco Trento e illustrato da Agnese Innocente parte da alcune delle storie più amate degli ultimi anni, come Toy Story, The Avengers, Star Wars per raccontare appunto le regole delle storie e le loro strutture, che da sempre si rifanno ad archetipi e temi fissi.
Ma per gli autori storie sono anche quelle dei poemi epici, o anche il tema in cui si raccontano le proprie vacanze, o le storie di Instagram o cosa si racconta di sé ad una persona su sui si vuole fare colpo. Ogni buona storia, dall’alba dei tempi, segue infatti regole precise e si regge su un’impalcatura solida e invisibile, che ritorna.
Tornando all’immaginario fantastico moderno, si nota come in tutte queste vicende ci siano sempre eroi e eroine destinati a vivere un’avventura, mentori che li guidano (il cui archetipo, che torna in varie forme, è mago Merlino), alleati, nemici, sfida da superare, addestramenti, prove con poste in gioco che diventano via via più difficili e scontri finali all’ultimo sangue.
No Spoiler! presenta un viaggio straordinario alla scoperta dei segreti di chi da anni intrattiene il mondo con romanzi, film e serie TV, ma parla anche di vite meno eroiche, quelle quotidiane, dove è importante saper raccontare e sapersi raccontare, oggi più che mai, facendo emergere gli elementi dietro ad ogni grande storia.
Il libro si rivolge ai più giovani, con uno stile fresco e vivace, ma è molto interessante anche per chi ha qualche anno in più, in particolare se è un nerd amante del fantastico, per come gioca con personaggi e storie che hanno davvero cullato i sogni dei giovani degli ultimi quarant’anni. Del resto, a qualsiasi età è importante raccontare e ascoltare storie, e No Spoiler! sottotitolo efficace con La mappa segreta di tutte le storie ricorda questo in maniera simpatica e mai banale, fornendo spunti e stimolando ricordi che è bene riprendere in mano sempre.

Leonardo Patrignani è nato a Moncalieri nel 1980. Ha esordito nella narrativa italiana con Multiversum (Mondadori, 2012), primo titolo di una trilogia tradotta in più di venti Paesi, con oltre centomila copie vendute. Ha poi pubblicato il thriller There (Mondadori, 2015), i cui diritti cinema sono stati opzionati. Per De Agostini ha pubblicato Time Deal Darkness.

Francesco Trento è autore di vari film, libri e documentari, tra cui Venti sigarette a Nassirya e Crazy for football. Con più di 100 goal all’attivo è il bomber della Nazionale italiana scrittori.

Agnese Innocente, nata nel 1994, è una fumettista e illustratrice amante dei gatti e dei dolci. Collabora con alcune delle più importanti case editrici italiane ed estere.

Provenienza: omaggio dell’Ufficio stampa che ringraziamo.

:: Scrivere è un piacere?

13 aprile 2018

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Per me senz’altro. Se non lo fosse chiuderei il blog e sceglierei come hobby che so il giardinaggio. Ho un bel giardino che trascuro ignominiosamente per seguire i lavori del blog, dopo tutto.

Mettere insieme parole, seguire il flusso dei pensieri, vedere dove il testo scritto ti porta credo sia uno dei piaceri più intensi che ho provato in vita mia. Superato da ben poche altre cose. Un po’ come il cioccolato, mette in circolo le endorfine e uno si sente meglio. Si sente più felice. Non a caso è citato come uno dei maggiori antidepressivi naturali.

Scrivere mette in moto parti del cervello, che rilasciano sostanze molto simili, ritengo.

Scrivere rende più allegri, soddisfatti, appagati.

E poi è una sfida. Non certo che sia facile. Scrivere implica esercizio, capacità tecniche, costanza, perseveranza, pazienza. Fatto a livello professionale è un vero e proprio lavoro. Costa fatica, sacrifici, delusioni, periodi di buio. Può capitare il temutissimo blocco dello scrittore. Cosa che sto attraversando adesso.

Oltre a scrivere per il blog, recensioni, articoli e interviste, scrivo anche racconti, saggi, romanzi, e attualmente quest’ ultima parte del mio lavoro si è come paralizzata. La scrittura libera, va ancora alla grande, ma la scrittura strutturata, con ricerche, una trama, personaggi già ideati, beh quella attualmente è andata in ferie.

E da parecchi mesi. Cosa che in realtà inizia un po’ a preoccuparmi.

I motivi?

Tanti e tutti reali: la stanchezza, i molti impegni, le preoccupazioni, le priorità (stare troppo sui social?). Ho provato a buttare giù una trama per un racconto giallo, da sviluppare per un’ antologia, e il nulla, il vuoto, il buio più fitto. Devo portare avanti un racconto giallo storico, di cui ho fatto per mesi ricerche di ogni genere, e anche lì, non riesco ad andare avanti. Ho da finire un racconto fantasy cinese, e niente tutto scorre fino a un punto, oltre il niente. Ho un saggio sul blogging da terminare,  rivedere e niente, manco quell’ impegno va avanti. E grazie al cielo che non ho ricevuto anticipi e nè firmato contratti. Forse la mia vena creativa si è inaridita, il mio timore è che arrivi davvero la sindrome del foglio bianco e non riesca più a scrivere nemmeno articoli per il blog, recensioni, ideare domande per le interviste.

Che fare in questi casi? Il consiglio più diffuso è: leggere, ascoltare musica, guardare film, raccoglier input insomma, poi qualcosa alla fine dovrebbe sbloccarsi, almeno spero.

Premesso questo, scrivere resta un piacere, uno dei pochi con ben poche controindicazioni, e piuttosto a buon prezzo. Mal che vada serve un foglio di carta e una bic blu.

E voi che ne pensate? Scrivere è un piacere? Cosa fate quando la vostra vena narrativa si inaridisce? Rispondete nei commenti, sarò felice di iniziare una discussione con voi. Ah, e poi comunque c’è sempre il giardinaggio.