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Le malizie delle donne. Arte e potere della seduzione, Luísa Marinho Antunes, (Marietti1820) A cura di Viviana Filippini

4 luglio 2021

“Le malizie delle donne. Arte e potere della seduzione” è un interessante saggio di Luísa Marinho Antunes, pubblicato da Marietti1820. Il suo contenuto permette ai lettori di fare un vero e proprio viaggio dal passato (dall’età greco romana) al presente, alla scoperta di una serie di testi che hanno avuto al centro la tematica delle “malizie” e delle virtù delle donne. Quello che stupisce di questi scritti è come nel corso del tempo, nei confronti dell’universo femminile si sia scatenata una vera e propria furia con giudizi, pregiudizi, attacchi, credenze diventate popolari, preconcetti morali e religiosi sempre pronti a mettere in evidenza gli aspetti più negativi e i “difetti” del mondo femminile. Già, perché purtroppo, nel farsi della storia, le donne sono state accusate di essere cattive, malvagie, seduttrici e pronte a tutto pur di mettere in crisi gli uomini. Dai diversi testi presi in considerazione nel saggio, emerge l’immagine di femmine manipolatrici e abili nell’adattare quello che dicevano e che facevano per mettere in crisi gli uomini, per indebolirli. Ci sono anche gli scritti che evidenziavano come le donne avevano il cervello più piccolo, per tale ragione erano meno intelligenti e meno adatte a svolgere certi tipi di lavori. Logicamente l’intento di questa letteratura delle “malizie” era quello di far passare, da una parte, l’universo femminile come una dimensione piena di tentazioni e di difetti della quale l’uomo poteva cadere preda e vittima. Dall’altra, la volontà era di sminuire la donna, le sue qualità e attitudini. Non a caso era impensabile che una ragazza facesse il medico, la scienziata, l’avvocato, la pittrice o artista. Perché? Semplicemente perché si riteneva che una donna non ne avesse le competenze, le capacità,o forse, gli uomini temevano di trovare nell’altro sesso persone davvero più competenti di loro. Secondo la mentalità del passato la donna doveva essere solo moglie e madre e non pretendere di fare altro. La cosa certa che emerge da “Le malizie delle donne” della Antunes è che tra le tante le voci che hanno denigrato e messo all’angolo le donne nel corso dei secoli, inventandosi e addossando malizie spesso infondate, ci sono anche riferimenti a autori (donne e uomini) che hanno invece preso le difese e elevato la donna e il suo fare nella società. Questi scritti magari sono meno numerosi, ma il loro esserci, difendere le donne e descriverne la qualità in positivo, sono la dimostrazione che le donne sono state troppo spesso, e per troppo tempo, vittime di pregiudizi e di ignoranza da parte del mondo maschile e di una società che ha sempre cercato di metterle all’angolo. Nella realtà storica sappiamo che tante donne hanno lottato in passato e tante lo fanno ancora oggi per poter svolgere il lavoro, la vita che amano, per affermarsi nella società e avere rispetto, dimostrando che non solo le cose le sanno fare ma, in certi casi, lo fanno pure meglio degli uomini. Prefazione di Daniela Marcheschi.

Luísa Marinho Antunes, specialista di letteratura comparata, è docente all’Università di Madeira, in Portogallo, e membro del Centro de Literaturas e Culturas Lusófonas e Europeias dell’Università di Lisbona.

Daniela Marcheschi, critico letterario e docente di letteratura italiana e scandinava, ha curato i Meridiani Mondadori di Collodi, Pontiggia e Rodari.

Source: richiesto dal recensore. Grazie all’ufficio stampa 1A Comunicazione.