:: Recensione di Gli ingredienti segreti dell'amore di Nicolas Barreau

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Gli ingredienti segreti dellNicolas-Barreau.ingredienti-segreti-dellamoreL’anno scorso, a novembre, un libro mi ha salvato la vita. Una cosa alquanto improbabile, lo so. Alcuni potrebbero considerarla un’affermazione esagerata, perfino melodrammatica. Eppure è la verità.

Oggi voglio parlarvi di un libro delizioso che mi è arrivato in un giorno di pioggia, in una bella scatola chiusa da un nastrino a quadrettini bianchi e rossi. Al suo interno oltre al libro c’era un cucchiaio e un forchettone di legno ed è bastato questo per mettermi allegria, per farmi capire che era un libro speciale, un piccolo cadeau che ogni tanto la vita ti riserva.

Quando l’ ho scartato poi è finito tra gli altri, per attirare la mia attenzione, discretamente ma con ostinazione, ieri. Certi libri giungono al momento giusto, ti risollevano la giornata, ti portano una ventata di joye de vivre, di frizzante leggerezza come quella che ti dà una coppa di champagne.

I francesi hanno poi un non so che di speciale quando celebrano la vita e l’amore e francese è il giovane Nicolas Barreau autore di Gli ingredienti segreti dell’amore edito da Feltrinelli.

Parigi poi è lo scenario perfetto per una tenera e delicata storia d’amore, di quelle tranquille storie senza drammatici colpi di scena che però fanno bene al cuore e ti fanno sentire romantica anche se non avevi mai sospettato di esserlo.

Parigi, novembre. Aurelie Bredin ha da poco perso il padre e ora si trova da sola a gestire un piccolo ristorante dal nome promettente: Le Temps des cerises, un piccolo locale con le tovaglie a quadri bianchi e rossi in rue Princesse, a due passi da boulevard Saint-Germain, là dove pulsa il cuore di Parigi. Non immagina che un giorno un uomo passando davanti al suo ristorante l’abbia vista e sia innamorato del suo sorriso tanto da scrivere un romanzo in cui lei e il suo ristorante ne diventano i protagonisti. I casi della vita a volte sono bizzarri e non sempre le coincidenze esistono davvero.

Così accade che un giorno di quel piovoso novembre Aurelie appena abbandonata dal suo fidanzato, vaghi per Parigi e si rifugi in una libreria. Un libro attira la sua attenzione, un romanzo intitolato Il sorriso delle donne scritto da un misterioso autore inglese. Piccolo e buffo miracolo è proprio il libro in cui la protagonista Sophie sembra uscita da uno specchio in cui è lei a guardarsi e il suo ristorante compare citato. Aurelie non riesce a crederci, di colpo la tristezza scompare e ritrova la fiducia nell’esistenza dell’amore. Il minimo che può fare è ringraziare l’autore e così scrive una lunga lettera in cui invita Robert Miller nel suo ristorante e la consegna alla casa editrice.

Ma qualcosa non va, il giovane editor Andrè Chabanais la intercetta e fa di tutto per questo incontro non debba avvenire mai. Perché si comporta così? Che cosa nasconde? Il suo piccolo segreto innescherà una girandola di equivoci e divertenti malintesi fino al romantico finale che solo Parigi può rendere possibile. Gli ingredienti segreti dell’amore, (Das Lacheln der frauen) tradotto dal tedesco da Monica Pesetti, in Germania un vero caso editoriale che grazie al passaparola dei lettori ha già avuto 5 ristampe in soli 6 mesi dalla pubblicazione, racchiude in se una musica, una colonna sonora, in sottofondo non si può non sentire l’allegra musica di La fée clochette.

Ciò che ho amato e forse mi ha divertito di più è vedere lo sguardo che l’autore ha sul mondo dell’editoria, le sue fiere, i suoi reading, i suoi editors eccentrici e fantasiosi capaci di giocare con il mondo delle parole e con l’illusione e poi c’è letteratura, amore, e buona cucina il segreto della felicità.

Tutti i personaggi sono all’altezza, non ce ne è uno che stoni o che strida, tutti anche i minori dall’amica del cuore Bernadette, al libraio che sembra Chagall, all’eccentrica Liz, al cuoco dal cuore d’oro Jacquie, dall’editore Monsignac, alla madre di Andrè e alle vecchie zitelle, alla severa Micelle Auteuil, ad Adam Goldberg e a suo fratello Sam, fino a Silvestro che appare in brevissime scene ma il suo ruolo avrà una certa importanza nella ridda di sotterfugi e inganni perché: “per far girare la fortuna nel verso giusto a volte bisogna darle una spintarella”.

Una parola merita il famoso Menu d’amour, con cui il padre di Aurelie sosteneva, parecchia anni prima di aver conquistato l’amore di sua madre, e alla fine del libro potrete leggerne le ricette.

A questo si aggiunge una simpatica iniziativa della casa editrice a cui le lettrici potranno inviare le loro ricette segrete a questo indirizzo menudellamore@feltrinelli.it, le migliori compariranno in un ebook scaricabile gratuitamente da www.menudellamore.feltrinelli.it sito web dedicato al romanzo.

A breve Gli ingredienti segreti dell’amore diventerà un film, io non ho potuto non immaginarmi Aurelie Bredin che con il volto e lo charme tutto francese della bionda Julie Delpy e Andrè con il volto di Romain Duris. Non resta che aspettare.

Nicolas Barreau è nato a Parigi nel 1980 da madre tedesca e padre francese, motivo per cui è perfettamente bilingue. Ha studiato Lingue e letterature romanze alla Sorbonne, ha lavorato in una piccola libreria sulla Rive Gauche e infine ha deciso di dedicarsi alla scrittura. Ha una passione per i ristoranti e la cucina, crede nel destino, è molto timido e riservato e non ama mostrarsi in pubblico, proprio come il misterioso scrittore descritto in Gli ingredienti segreti dell’amore (Feltrinelli, 2011; audiolibro Emons Feltrinelli, 2013). I suoi tre romanzi, tutti pubblicati da un piccolo editore tedesco che non ha potuto permettersi di lanciarli con una massiccia campagna promozionale, hanno ottenuto un ottimo successo che, anno dopo anno, è cresciuto grazie al passaparola dei lettori. Gli ingredienti segreti dell’amore è un bestseller internazionale. Feltrinelli ha pubblicato anche Con te fino alla fine del mondo (2012) e Una sera a Parigi (2013).

3 Risposte to “:: Recensione di Gli ingredienti segreti dell'amore di Nicolas Barreau”

  1. Wolfghost Says:

    Il libro deve essere davvero delizioso, ma in particolare mi ha colpito la tua… prefazione, diciamo Assolutamente un libro puo' contribuire a salvare una vita, basta che arrivi al momento giusto: poco prima passarebbe inosservato o addirittura potrebbe infastidire, un attimo dopo potrebbe essere inutile e dare una sensazione di "treno perso". Pochi anni fa a me successe lo stesso… ma con una singola frase che qualcuno mi scrisse. La verita' e' probabilmente noi ci mettiamo del nostro, ci portiamo sull'orlo della brocca con un grande lavorio interno, cosi' poi basta una goccia… ma quella goccia e' la benvenuta, e davvero puo' cambiare il corso di una vita.
    Per questo dovremmo sempre pensarci quando ci sembra di avere una frase adatta da dire ma per timore di essere invadenti o inadeguati preferiamo tenercela dentro di noi.
    Credo che faro' un post sull'argomento…

  2. utente anonimo Says:

    Avevo già intravisto questo libro alcuni giorni fa… Ho voglia di leggerlo ora, ancora di più. E spero che, anche senza pacco infiocchettato, arrivi a portare una ventata anche a me. L'idea delle ricette poi è molto simpatica. 

  3. :: Parigi è sempre una buona idea, Nicolas Barreau (Feltrinelli, 2015) a cura di Federica Guglietta | Liberi di scrivere Says:

    […] ottenuto un ottimo successo, cresciuto sempre più soprattutto grazie al passaparola dei lettori. Gli ingredienti segreti dell’amore (Feltrinelli, 2011) è un vero e proprio caso editoriale: è stato un bestseller internazionale […]

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