Posts Tagged ‘Micol Borzatta’

:: Da quando sei scomparsa, Paula Daly (Teadue, 2016) a cura di Micol Borzatta

12 aprile 2016
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Lisa è una classica madre di famiglia che deve riuscire a far quadrare i conti a fine mese e per questo deve dividersi tra casa, lavoro, marito e figli. Nulla a che vedere con Kate e le altre madri delle compagne di scuola della figlia, ma nonostante tutto Kate sembra esserle amica, a tal punto che le rispettive figlie crescendo sono diventate migliori amiche.
Un giorno la figlia di Kate deve rimanere a dormire a casa di Lisa, ma a causa di un mal di stomaco della figlia il programma salta. Lisa dice ala figlia di avvisare l’amica così che possa tornare a casa, e lei le manda un SMS. Lisa però non ha tempo di controllare e si fida della figlia, ma la mattina dopo scoprono che la figlia di Kate non è mai tornata a casa.
Kate teme che la figlia oltre a esser stata rapita sia anche stata uccisa e Lisa continua a incolparsi per non essersi interessata di più.
Iniziano così le indagini per ritrovarla e i segreti che si sveleranno saranno sconvolgenti.
Un romanzo nato da un episodio reale che ha scioccato la scrittrice, madre di tre figli, tocca il difficile argomento della crescita dei figli quando la madre è piena di lavoro.
Purtroppo con la vita frenetica di oggi sempre più madri sono occupate con il lavoro e dedicano troppo poco tempo ai figli. Daly lo descrive, forse esagerando un po’ le cose, con uno stile molto intenso e profondo con descrizioni minuziose degli stati d’animo di Lisa.
Un romanzo che fa pensare e trasmette molti insegnamenti, scritto con stile travolgente e avvincente da non smettere di leggere.

Paula Daly vive a Cumbria, nel Regno Unito, dove ambienta tutti i suoi romanzi.
Sposata con tre figli ha scritto solo un altro romanzo L’amica pericolosa pubblicato da Longanesi nel 2015.
Da quando sei scomparsa era già stato pubblicato sempre da Longanesi nel 2014 e ora riproposto da Teadue.

Source: ebook inviato dall’editore, ringraziamo Barbara dell’Ufficio Stampa TEA.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

Nota: disponibile dal 14 aprile. Subito prenotabile.

:: Il caso Manzoni, Fabio Mongardi (Parallelo45, 2016) a cura di Micol Borzatta

7 aprile 2016
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Febbraio 1990. In un terreno vicino a Ravenna vengono ritrovate delle ossa umane e una medaglietta d’oro.
Un volta fatte esaminare si scopre essere ossa di una donna ammazzata con un proiettile in testa, stile esecuzione, e la medaglietta appartenere a un’associazione legata a San Vincenzo de’ Paoli, e appartenuta anche alla contessa Beatrice Manzoni Ansidei che nel 1945 fu uccisa insieme al marito, ai figli e alla cameriera poco distante la loro casa a Frascata da dei partigiani.
La vicenda, che già all’epoca aveva fatto molto scalpore, viene riaperta per tentare di trovare una risposta e una soluzione a questo enorme mistero e tragedia che ha coinvolto i discendenti del famoso scrittore Alessandro Manzoni.
Fabio Mongardi riesce, con la sua inestimabile bravura, a trasformare un libro inchiesta in un romanzo scorrevole e avvincente, senza banalità, unendo il romanzo al saggio storico, con la suspance classica del noir.
Un romanzo che coinvolge appieno il lettore e da cui traspare una sensibilità dell’autore rappresentata dallo stile scelto per descrivere sia i personaggi che i luoghi.
Un romanzo da non perdere assolutamente.

Fabio Mongardi nasce e vive a Faenza. Al suo attivo ha già molti romanzi, tra i quali Il verdetto muto che sarà pubblicato nel 2016 in Germania. Ha vinto la sesta edizione di Orme gialle (Pontedera) e il premio Speciale Territorio del Concorso letterario Graphie (Cesenatico). In più è finalista del premio Arcangela Todaro-Faranda.

Source: libro inviato dall’ editore al recensore.

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:: Equazione di un amore, Simona Sparaco (Giunti, 2016) a cura di Micol Borzatta

6 aprile 2016
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Singapore. Dopo aver sposato Vittorio, un avvocato di grande successo, Lea ha lasciato Roma per seguire il marito in Asia. Singapore è una città luminosa, spettacolare, piena di vita e soprattutto privilegiata. Lea però non è felice. Continua la sua vita per abitudine e continua a ripetersi che invece dovrebbe sentirsi felice e fortunata.
Il suo cuore continua a pensare a Giacomo, un ragazzo conosciuto ai tempi della scuola e che le dava ripetizioni di matematica. Un ragazzo che appartiene al passato, ma a volte il passato ritorna.
Ed è proprio un ritorno del passato che travolge Lea quando è costretta a tornare a Roma per la pubblicazione del suo romanzo.
Lea deve affrontare un grosso dilemma: farsi travolgere dal passato o rimanere ancorata al presente?
Un grande romanzo sentimentale scritto con uno stile innovativo che lo rende unico nel suo genere, con un susseguirsi di colpi di scena e descrizioni mozzafiato sia dei pensieri dei protagonisti che dei loro sentimenti e delle loro emozioni.
Un capolavoro che sa conquistare raccontando cosa sia il vero amore diversificandosi per stile e qualità dai moltissimi libri dello stesso genere.

Simona Sparaco nasce a Roma. Dopo essersi laureata in Inghilterra in Scienze della Comunicazione ha seguito la sua passione per la letteratura, è tornata in Italia e si è iscritta alla facoltà di Lettere, indirizzo Spettacolo. Nel 2008 ha pubblicato Lovebook, nel 2010 Bastardi senza amore, nel 2013 Nessuno sa di noi diventato subito best seller, vincitore del Premio Roma e finalista del Premio Strega. Nel 2014 ha pubblicato Se chiudo gli occhi, Premio Selezione Bancarella, Premio Salerno Libro d’Europa e Premio Tropea.

Source: ebook inviato da Babel Agency, ringraziamo Francesca.

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:: I miei capitani di Luisa Pérez-Pérez, (Self publishing, 2016) a cura di Micol Borzatta

4 aprile 2016

tmpDkgpPS001Don Francisco Pérez Garcia si trasferisce a vivere a Novelda subito dopo il “Grande disastro” di Cuba con tutta la famiglia.
È proprio a Novelda che i figli crescono, studiano per corrispondenza con il dottor Zamenhof e anche se il colonnello Pérez non riesce a garantire alle quattro figlie un matrimonio vantaggioso, cercò comunque di provvedere al meglio.
Una ricchissima saga familiare raccontata con calore ed emozione entrando nei complessi rapporti parentali con minuzia di ricordi e particolari.
Una storia di una famiglia che vive negli anni della repubblica e la guerra civile, una famiglia inventata ma non tanto diversa da quella dell’autrice che ha saputo unire alla perfezione fantasia e realtà mantenendo uno stile narrativo brioso, allegro e vivace.
Come molti romanzi stranieri autopubblicati si possono notare alcuni errori grammaticali e refusi, specialmente nella formazione delle frasi che non sempre rispecchia la forma corretta, ma non per questo un cattivo romanzo, anzi è migliore di molti romanzi pubblicati con procedura regolare.
Un romanzo che sa trasmettere i valori di una volta e il vero significato di famiglia.

Luisa Pérez-Pérez nasce nel Sahara Spagnolo, ma ha vissuto e lavorato a Torino fino al 2007. Nel 1992 ha pubblicato Generalissimo con Bollati Boringhieri e nel 1994 I miei capitani sempre con Bollati Boringhieri. Nel 2016 ha ripubblicato I miei capitani con self publishing.

:: Forse non tutti sanno che nelle Marche, Chiara Giacobelli (Newton Compton, 2016) a cura di Micol Borzatta

2 aprile 2016
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Una raccolta di racconti, misteri e leggende scritte da una giovanissima marchigiana.

Il romanzo è composto da vari racconti, partendo da i Della Robbia, passando per i Da Varano, la biblioteca più famosa e importante del rinascimento costruita da Federico da Montefeltro, Renata Tebaldi che con la sua voce concorreva a Rossini, la riserva naturale Sentina e la sua liquerizia, Piero e Sara così simili a Paolo e Francesca ma non ugualmente conosciuti…

Racconti che parlano delle marche sconosciute, una terra che non è solo mare e grotte, ma anche misteri, storia e soprattutto vite. Vite di uomini e donne che hanno saputo amare e creare questa terra.

Un romanzo che in realtà è una guida per conoscere a fondo non solo le Marche, ma anche l’amore profondo che lega anima e corpo la terra all’autrice.

È proprio grazie a questa passione che Chiara Giacobelli è riuscita a creare un’opera avvincente e conturbante, fuori da ogni schema, un’opera che scritta da qualcun altro sarebbe solamente una semplice e noiosissima guida.

Chiara Giacobelli nasce ad Ancona nel 1983. Laureata in Scienze della comunicazione con una tesi sul Cinema di Antonio e Visconti, ha deciso di specializzarsi in seguito in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo. Attualmente lavora come giornalista e scrittrice.

Source: libro inviato al recensore dall’autore.

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:: La felicità è una pagina bianca, Elisabeth Egan (Nord, 2016) a cura di Micol Borzatta

1 marzo 2016
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Alice Pearce è una tranquilla madre di famiglia. Lavora part time per la rivista You e adora occuparsi dei suoi tre figli, a cui sta cercando di trasmettere l’amore per la lettura, e nel tempo libero aiuta la sua amica Susanna nella sua libreria organizzando eventi e a volte servendo i clienti.
Un giorno purtroppo il marito di Alice le comunica che è stato licenziato e che vorrebbe mettersi in proprio. Per fare tutto ciò Alice è costretta a cercare un lavoro a tempo pieno.
Viene assunta da Scroll, una grande azienda che ha come obiettivo aprire delle sale di lettura dove la gente può godersi un po’ di tempo libero in un luogo tranquillo leggendo delle prime edizioni.
Alice si butta anima e corpo nel lavoro, ma con il passare del tempo scopre che non è tutto come si aspettava, e Scroll non vuole più aprire sale di lettura, ma luoghi in cui i bambini possono giocare ai videogiochi e i genitori leggere qualche ebook.
La tensione lavorativa e gli orari impossibili stanno allontanando Alice dalla sua famiglia, il marito sta diventando un alcolizzato e i figli non le parlano quasi più.
Alice si trova dunque a dover decidere: continuare la carriera o tornare in famiglia?
Un romanzo davvero profondo che spiega nei minimi particolari le problematiche che possono esistere sia sul posto di lavoro, ma ancor di più in famiglia. Argomenti che sono presenti in ogni famiglia, specialmente nei tempi moderni dove si dà sempre più spazio al lavoro piuttosto che alla famiglia, perché ci viene imposto dalla situazione critica in cui permane il nostro paese.
Un romanzo che fa molto pensare, specialmente quei lettori che lo leggono durante il loro inizio di vita di coppia. Un romanzo da cui prendere molto insegnamento e su cui riflettere parecchio.

Elisabeth Egan lavora per la rivista Glamour, di cui è la responsabile della rubrica letteraria. Scrive recensioni che vengono pubblicate sulle più importanti testate americane. Attualmente vive nel New Jersey.

Source: ebook inviato dall’editore, ringraziamo Barbara e Laura dell’Ufficio stampa Nord.

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:: Girl gang – Ashley Little (Unorosso, 2016) a cura di Micol Borzatta

23 febbraio 2016
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Mac, Mercy, Z, Kayos e Sly Girl sono quattro ragazzine di quindici e sedici anni. Tutte con una storia particolare alle spalle. Mac e Mercy sono appena uscite da una gang che voleva farle prostituire, Sly Girl è un’ex tossica pelle rossa con il volto sfigurato da un colpo di pistola, Kayos madre di una bimba di tre anni il cui padre biologico è il suo patrigno e Z una cinesina di buona famiglia che non accettano il fatto che sia una writer, ovvero colei che fa murales in giro per la città.
Insieme però sono una famiglia, insieme sono una banda, insieme sono le Black Roses.
Tutto sembra andare per il meglio, fanno i loro colpi, i loro spacci, non pestano i piedi a nessuno e nessuno sembra dar loro fastidio, fino a quando la vecchia gang di Mac e Mercy non entra nel loro rifugio e si porta via tutto quanto.
Le ragazze si sentono perdute, Mercy decide di compiere un colpo che le farà recuperare tutti i soldi persi, rapire la figlia di Kayos e chiedere un riscatto al patrigno che è ricchissimo.
Purtroppo le cose non vanno come programmate e un triste epilogo aspetta le ragazze. Solo Sly Girl riesce a dare un cambio alla sua vita.
Un romanzo molto intenso che anche se ricorda molto i film Diamante Nero e Foxfire – ragazze cattive riesce a raccontare le vicende di strada con uno stile tutto nuovo.
Appena si inizia la lettura si può notare subito la suddivisione della storia; infatti ogni capitolo è raccontato in prima persona da una delle ragazze, facendo uscire così allo scoperto il loro pensiero, il loro carattere, la loro personalità e la loro psiche. Ogni tanto, tra una serie di capitoli e un’altra, c’è un capitolo dove la voce narrante è Vancouver. Esattamente, proprio la città, che narra alcuni fatti importanti, alcune scenografie utili per capire il mondo in cui si muovono le ragazze, come se vivesse di vita propria.
Il tema raccontato è un tema sempre molto odierno e presente, il tema della violenza delle strade, la vita nei sobborghi americani, la droga, la delinquenza. Un mondo spesso invisibile anche se molto presente. Un mondo che tutti sfuggono e a cui nessuno interessa, un mondo a cui voltiamo sempre le spalle e spesso con aria schifata, ma un mondo che purtroppo esiste.
La narrazione all’inizio del libro sembra quasi lenta, si inizia a conoscere le ragazze, iniziano a conoscersi tra di loro, ma sembra che non avvenga nulla di avvincente, sembra come se il tutto non avesse fine, ma è solo una sensazione errata causata da un pregiudizio intrinseco in ognuno di noi, che ci porta a pensare subito che trattandosi di ragazze perdute allora deve scapparci subito il morto o qualche altro guaio. Invece niente di tutto questo, per lo meno all’inizio, ma la lettura è comunque avvincente proprio perché ci porta ad avvicinarci piano piano e sempre più intensamente alle ragazze, ci porta ad amarle, a conoscerle, quasi fossimo anche noi una parte di loro e loro una parte di noi.
Un romanzo assoluto, appassionante, commovente, che sa rapire e lasciare alla fine un amaro e un vuoto accompagnati a un’estenuante voglia di piangere.

Ashley Little è nata in Canada, Calgary, Alberta, nel 1983. E’ un’autrice di libri per bambini e adulti. Ha conseguito una laurea in scrittura creativa e cinematografia presso l’Università di Victoria. Il suo primo romanzo , PRICK: Confessions of a Tattoo Artist (Tightrope Books, 2011) è stato finalista per il ReLit award e opzionato per il cinema.  The New Normal ( Orca , 2013) ha vinto il Sheila A. Egoff Children’s Literature Award. Terzo romanzo di Ashley, Anatomy of a girl gang ( Arsenal Pulp Press , 2013 ) , ha vinto il Premio Fiction Ethel Wilson, è stato finalista nell’importante Vancouver Book Award 2014 ed è stato opzionato per la televisione. Ashley vive attualmente nella Okanagan Valley (British Columbia, Canada) dove sta completando i suoi studi. Ambientato nelle strade della downtown East Side di Vancouver, Anatomy of a Girl Gang  segue le tragiche gesta di un gruppo di ragazze di strada, profondamente turbate.

Source: libro inviato dall’editore, ringraziamo l’ufficio stampa Unorosso.

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:: Omicidio in Darsena, Fiorenza Giorgi e Irene Schiavetta, (Fratelli Frilli, 2016) a cura di Micol Borzatta

22 febbraio 2016
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Savona. Vigilia di Ferragosto. Un cadavere viene ritrovato in mare mentre la popolazione immerge i tradizionali lumini. Poche ore dopo una Mercedes in retromarcia, guidata da un uomo e una donna, finisce sulla pensilina di uno yacht. A causa dell’urto il bagagliaio si apre e si scopre un cadavere, mentre i due conducenti spariscono subito dopo l’impatto. L’auto risulta a noleggio e il nome a cui è stata noleggiata è quello del primo cadavere: Miguel Espinoza, un noto trafficante di cocaina.
Il sostituto procuratore Ludovica Sperinelli, insieme al tenente dei Carabinieri Niobe Bassani e al Dirigente della Squadra mobile Giulia Rosello, si ritroverà a indagare su entrambi gli omicidi.
Un romanzo che ha tutte le caratteristiche del noir, anche se le autrici hanno avuto l’ottima inventiva di non usare la canonica scaletta.
Gli eventi infatti non sono raccontati nel solito modo a cui siamo abituati, il ritrovamento dei cadaveri avviene subito all’inizio, insieme alla scoperta dell’identità e del collegamento tra i due casi. Subito nelle prime pagine si scopre anche chi è il colpevole del primo cadavere, ma questo non toglie assolutamente la curiosità del lettore e la voglia di andare avanti nella lettura. Tutto questo grazie ai misteri nascosti che le autrici hanno mantenuto, pur dando subito molte informazioni che normalmente verrebbero alla luce solo a fine libro.
Le descrizioni sono talmente dettagliate che sembra di essere fisicamente a Savona e nella Costa Azzurra, anche senza esserci mai stati davvero.
L’escalation di suspance e colpi di scena rendono la lettura avvincente, rapendo il lettore a tal punto che gli risulta difficile staccarsi dalle sue pagine, e la scelta di formato avuta dagli editori, ovvero un formato tascabile, aiuta il lettore che può portarselo sempre con sé e approfittare di ogni momento per immergersi nella lettura.

Fiorenza Giorgi nasce e vive a Savona. Da molti anni lavora in magistratura e attualmente ricopre l’incarico di Giudice per le Indagini Preliminari. Appassionata di musica lirica e tradizioni liguri, ha al suo attivo tre raccolte di modi di dire savonesi. Insieme a Irene Schiavetta ha già scritto Morte al Chiabrera e La sala nera.

Irene Schiavetta vive a Savona. Musicista e pianista ha svolto attività concertistiche per poi approdare come docente al Conservatorio. Ha al suo attivo diverse commedie brillanti, racconti e libretti. Ha scritto libri di didattica pianistica e opere di letteratura italiana. Insieme a Fiorenza Giorgi ha già scritto Morte al Chiabrera e La sala nera.

Source: libro inviato dall’editore, ringraziamo l’ufficio stampa Fratelli Frilli.

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:: Aenigma, Lorenzo Beccati (Nord edizioni, 2016) a cura di Micol Borzatta

18 febbraio 2016
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Milano. In una banca quattro persone apparentemente normalissime, clienti abituali che tutti conoscono da anni, allo scoccare delle ore 15:00 tirano fuori mitragliette e iniziano a sparare ai poliziotti e a rapinare i cassieri. Dopo essersi fatti dare tutto il bottino lo consegnano a un uomo vestito tutto di nero con una riga bianca verticale sul torace, che invece di scappare di fa arrestare, però la macchina della polizia non arriverà mai in centrale.
Davide Ganz, commissario di polizia, viene incaricato di risolvere il caso.
Mentre inizia le indagini altri furti, perpetrati nello stesso modo, vengono portati a termine. Alla fine di ogni furto un solo messaggio: X FAM.
Con l’aiuto di Rabiaa, una ragazza berbera, Davide scopre che tutti i furti e il messaggio indicano dei collegamenti con Mesmer, colui che scoprì il sonnambulismo ipnotico.
In un alternarsi tra passato e presente Ganz e Rabiaa arriveranno a scoprire il colpevole.
Un romanzo entusiasmante, che ricorda un po’ Il circo fantasma di Barbara Ewing, romanzo in cui troviamo anche lì riferimenti al mesmerismo e a Mesmer.
Lorenzo Beccati, come prima di lui la Ewing riesce a trattare un argomento davvero molto complesso, con connotazioni storiche risalenti al 1700, usando uno stile narrativo molto leggero che riesce ad arrivare a qualsiasi lettore, insegnando molto della storia, raccontando fatti reali del passato, anche se molto romanzati, unendoli a fatti di pura fantasia ambientati nel presente, ma collegati con tale maestria da sembrare il normale continuum.
Descrizioni fatte dal punto di vista dei protagonisti permettono al lettore di immedesimarsi maggiormente, come se fosse lui in prima persona a vedere gli avvenimenti, portandolo così a vivere gli eventi con un’intensità da impedirgli di lasciare la lettura.
Un romanzo insolito e che pur unendo trame e argomenti già sfruttati in molti noir e thriller, sa essere rivoluzionario e stravolgente.

Lorenzo Beccati nasce a Genova nel 1955. Fin dagli anni ’80 è il più stretto collaboratore di Antonio Ricci, creando con lui i più celebri e trasmessi programmi televisivi di tutti i tempi. Con NORD Edizioni ha già pubblicato un altro libro Pietra è il mio nome. Aenigma è il suo secondo romanzo.

Source: ebook inviato dall’editore, ringraziamo Barbara e Laura dell’ufficio stampa Nord.

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:: Imago Mortis, Samuel Marolla (Acheron Books, 2016) a cura di Micol Borzatta

16 febbraio 2016

indexMilano 2013. Augusto Ghites è un detective privato, il suo settore però è molto particolare. Lui infatti non risolve i casi indagando come tutti i poliziotti e i detective sono abituati a fare, ma lo fa sniffando o iniettandosi le ceneri dei defunti. Questa pratica letale per ogni essere umano, ad Augusti permette di incontrare gli spiriti dei defunti in modo da poterci dialogare e scoprire così ogni segreto che nascondono.
Il suo vecchio maestro però un giorno lo avvertì che il viaggio nel mondo dei morti però è a doppio senso, come lui poteva entrare, loro potevano uscire.
Capita proprio questo un giorno, mentre sta indagando sulla morte di una prostituta morta 65 anni prima, Rosa Colombo, detta Nanà.
Un caso che porterà Augusto a interrogarsi se sia il caso o meno di continuare con quella vita.
Un romanzo davvero fuori dai generi. Non molto lungo, con le sue 101 pagine lo si legge abbastanza velocemente, ma intenso.
Marolla sa in effetti come coinvolgere il lettore mischiando alla perfezione colpi di scena con momenti di suspance.
I personaggi sono descritti molto approfonditamente, dando quella sensazione di concretezza, come se si potessero toccare, e lo stesso avviene con gli ambienti.
L’atmosfera descritta è abbastanza lugubre, ma non eccessivamente, così che Marolla riesce a tenere il lettore in perenne stato d’animo di ansia e attesa, ma non lo terrorizza al punto da impedirgli di continuare la lettura.
Un romanzo travolgente che pur trattando un argomento lungamente sfruttato, i medium e i fantasmi, sa gestirli in modo totalmente nuovo creando un noir spettacolare.

Samuel Marolla nasce a Milano. Dopo essersi diplomato in sceneggiatura alla Scuola del Fumetto di Milano inizia a occuparsi di fumetto avventuroso e narrativa.
Nel 2007 inizia a lavorare con Edizioni XII.
Nel 2008 pubblica L’altalena, nel 2009 Archetipi e nel 2010 Carnevale.
Nel 2011 Edizioni XII pubblica la raccolta di racconti La mezzanotte del secolo.
Ha pubblicato anche con Mondadori nel 2009 Malarazza e nel 2012 Onryo, e ha iniziato come sceneggiatore con Sergio Bonelli Editore.

Source: ebook inviato dall’editore, ringraziamo Samuel dell’ufficio stampa Acheron Books

:: Into the wild truth, Carine McCandless (Corbaccio, 2015) a cura di Micol Borzatta

3 febbraio 2016
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Carine McCandless è la sorella di Chris, il ragazzo che a soli 24 anni morì in Alaska e che fu il protagonista prima di un articolo su “Outside” intitolato Death of an Innocent (Morte di un innocente) e poi del libro di Jon Krakauer Nelle terre estreme. Libro da cui Sean Penn realizzò la versione cinematografica Into the wild – Nelle terre selvagge.
Rispettando il volere di Carine, all’epoca, Jon e Sean Penn non dissero tutta la verità sulle motivazioni che avevano spinto Chris a compiere quel viaggio sventurato, questo perché Carine non voleva che i genitori passassero per dei mostri, sperando che quello che era accaduto al fratello li facesse ragionare e decidessero finalmente di cambiare. Un cambiamento che non è mai capitato, anzi erano peggiorati. Prendevano forza dalle malelingue che accusavano Chris di essere stato un figlio egoista, di aver voluto far soffrire i genitori di proposito, di essere uno stupido e uno sconsiderato.
Tutti questi fatti fecero prendere a Carine la decisione, vent’anni dopo la morte del fratello, di dire finalmente tutta la verità sulla sua famiglia, sul suo passato e quindi sulle motivazioni che spinsero il fratello a fare quel viaggio, un viaggio che non poteva evitare, una scelta che era quasi obbligata.
Cresciuti in uno stato continuo di violenza sia fisica che psicologica, in un continuo raccontarsi bugie, negare le evidenze e recitare sempre per difendere delle apparenze inesistenti, Carine e Chris passarono da uno stato mentale in cui credevano che quella fosse la normalità a quello in cui resisi conto di cosa gli girasse intorno decisero di non volerlo più sopportare e di distaccarsi.
La storia di due famiglie, quella di Carine e quella della prima moglie del padre, che furono distrutte da questo uomo che per riuscire a vivere doveva tenere il prossimo soggiogato a sé.
Into the wild truth nasce come romanzo per spiegare quello che era stato lasciato in sospeso nel primo romanzo (Into the wild), ma via via che lo si legge si capisce che è molto di più.
Carine riesce a trasmettere attraverso le parole tutto il dolore provato nella vita, descrive situazioni estreme e argomenti molto pesanti e profondi, come la violenza domestica, con una narrazione stilistica leggera, ma nello stesso tempo con la profondità che tali argomenti richiedono trasmettendo perfettamente il suo stato d’animo, le sue emozioni, il suo pensiero al lettore, che riesce a vivere e capire perfettamente le scelte fatte sia da lei che dal fratello.
Descrizioni dettagliate portano a immedesimarsi ancora più negli avvenimenti creando così un legame a doppio filo tra lei e il lettore.
Un romanzo biografico che perde il suo lato saggistico prendendo, grazie allo stile narrativo scorrevole scelto da Carine, un ritmo molto più confidenziale, come se fosse una chiacchierata tra amiche, chiacchierata in cui ci si sfoga del peso sul cuore e sull’anima, in cui ci si apre totalmente condividendo tutte se stessi. Una chiacchierata che sa tenere il lettore immerso nella lettura fino alla fine, e che dopo l’ultima pagina vorrebbe davvero prendere il telefono in mano per chiamare Carine e dirle: «Io sono qui. Ti capisco e ti sono vicino.»
Un romanzo che sa intrappolare. Un romanzo che sa sconvolgere. Un romanzo che sa insegnare. Un romanzo che entra nel cuore e nell’animo per non uscirne mai più.

Carine McCandless nasce a Annandale in Virginia nei primi anni del 1970. Sorella minore di Christopher McCandless ha passato la vita cercando di fare da paciere nella sua famiglia.
Imprenditrice e madre di due bambine ha sempre cercato nella sua vita di seguire la verità preservandola da tutto. Unica sua regola di vita l’ha portata ad affrontare molti periodi neri dai quali è riuscita a uscirne sempre a testa alta e ogni volta più forte.
Into the wild truth è il suo primo romanzo, scaturito dalla voglia di rendere giustizia al fratello e far sapere finalmente tutta la verità sugli avvenimenti che lo hanno spinto a prendere una decisione rivelatasi fatale.

Source: libro inviato dall’editore al recensore, ringraziamo Valentina dell’Ufficio Stampa Corbaccio.

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:: Una presenza in quella casa, Paige McKenzie (Giunti, 2016) a cura di Micol Borzatta

30 gennaio 2016
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Sunshine è una ragazza di 16 anni per niente comune, adora gli abiti vintage, le piace leggere libri dei secoli passati, non segue le mode e non ascolta musica moderna. Non le piace andare alle feste o nei locali. Il suo tempo libero lo passa con sua madre Kat Griffith, che anche se non è la sua madre biologica per lei è la persona più importante che ci sia al mondo, e la sua amica e compagna di scuola Ashely.
Purtroppo dopo un paio di settimane dal suo sedicesimo compleanno, Sunshine e Kat devono trasferirsi a Richmond perché Kat ha ricevuto un’ottima offerta lavorativa dall’ospedale del posto.
Appena arrivano davanti alla loro nuova casa Sunshine inizia a sentire strane sensazioni, sente freddo, l’aria le sembra cupa, la casa e l’atmosfera che la circonda sembrano sinistre. Lo dice subito alla madre che le risponde scherzando dicendo che sicuramente è sini-strabella, e che una volta che sarebbero entrate, e che avessero sistemato le loro cose, si sarebbe sentita sicuramente a casa come quando era in Texas.
I giorni passano ma purtroppo Sunshine non riesce a sentirsi meglio, anzi si sente sempre peggio. La notte non riesce a dormire a causa di strani rumori come di passi o saltelli, di giorno quando torna a casa da scuola trova i suoi peluche e i giochi in scatola tutti spostati, fino a quando un giorno trova la sua scacchiera sul letto con i pezzi tutti al loro posto pronta per una partita.
Sunshine, dopo varie ricerche, si convince che in casa c’è il fantasma di una bambina di dieci anni, ma poco dopo aver fatto questa scoperta e aver iniziato a interagire con lei scopre che non è l’unico fantasma presente.
Un pericolo molto più grande si abbatte sulla casa e sulla famiglia di Sunshine, che si ritrova a dover superare una terribile prova con i gioco la vita delle persone a lei care.
Un romanzo basato sulla serie web The haunting of Sunshine girl, in cui Paige McKenize fa la parte di Sunshine, trasmessa su youtube e creata da Nick Hagen e Alyssa Sheinmel, e quest’ultima collabora anche con Paige McKenzie nella realizzazione di questo libro.
L’inizio è veramente da paura, già nelle prime righe il romanzo sembra come sfidare il lettore a continuare lasciandolo di ghiaccio, con i peli ritti e il respiro bloccato. Il cuore inizia a battere a mille e il lettore capisce da subito che se deciderà di proseguire non si staccherà più, e si ritroverà sempre più immerso nella vita di Sunshine e nei misteri della casa.
Paige riesce a descrivere meravigliosamente il terrore e il panico provati da Sunshine, i rumori misteriosi della casa, a tal punto che quando Sunshine torna a casa non è da sola ad aprire la porta e a infilare piano piano la testa dentro la sua camera, ma anche il lettore è al suo fianco con lo stesso stato d’ansia e di aspettativa, condividendo pienamente l’atmosfera creatasi.
Peccato che con il proseguire la storia inizi a diventare meno coinvolgente. La narrazione si sposta sui sentimenti che legano Sunshine a Nolan, un suo compagno di scuola, e gli avvenimenti prendono una piega molto simile alla serie televisiva Supernatural, infatti come nella serie televisiva ritroviamo i due protagonisti che devono dare la caccia a un demone per salvare qualcuno.
Un romanzo che nonostante le similitudini rompe la monotonia dei soliti libri sui fantasmi, creando comunque un legame con il lettore che arrivato all’ultima pagina si ritrova a chiedersi quando potrà immergersi nel secondo volume per continuare a seguire le avventure di Sunshine e specialmente riuscire a capire chi è effettivamente il suo mentore, anche se una vaga idea nelle ultime due righe si inizia a intuire.

Paige McKenzie è giovanissima. Ha già fatto parlare di sé sia sul New York Times che sul Corriere della sera. Protagonista della serie web The haunting of Sunshine girl ha scritto a quattro mani con Alyssa Sheinmel Una presenza in quella casa, primo romanzo di una trilogia basato sui racconti misteriosi che hanno stregato tanti seguaci online. È in programma anche una versione cinematografica che vedrà come regista Wes Craven, consociuto per film come Nightmare e Scream.

Source: libro inviato al recensore dall’editore, ringraziamo Elena dell’Ufficio Stampa Giunti.

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