:: Girl gang – Ashley Little (Unorosso, 2016) a cura di Micol Borzatta

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Mac, Mercy, Z, Kayos e Sly Girl sono quattro ragazzine di quindici e sedici anni. Tutte con una storia particolare alle spalle. Mac e Mercy sono appena uscite da una gang che voleva farle prostituire, Sly Girl è un’ex tossica pelle rossa con il volto sfigurato da un colpo di pistola, Kayos madre di una bimba di tre anni il cui padre biologico è il suo patrigno e Z una cinesina di buona famiglia che non accettano il fatto che sia una writer, ovvero colei che fa murales in giro per la città.
Insieme però sono una famiglia, insieme sono una banda, insieme sono le Black Roses.
Tutto sembra andare per il meglio, fanno i loro colpi, i loro spacci, non pestano i piedi a nessuno e nessuno sembra dar loro fastidio, fino a quando la vecchia gang di Mac e Mercy non entra nel loro rifugio e si porta via tutto quanto.
Le ragazze si sentono perdute, Mercy decide di compiere un colpo che le farà recuperare tutti i soldi persi, rapire la figlia di Kayos e chiedere un riscatto al patrigno che è ricchissimo.
Purtroppo le cose non vanno come programmate e un triste epilogo aspetta le ragazze. Solo Sly Girl riesce a dare un cambio alla sua vita.
Un romanzo molto intenso che anche se ricorda molto i film Diamante Nero e Foxfire – ragazze cattive riesce a raccontare le vicende di strada con uno stile tutto nuovo.
Appena si inizia la lettura si può notare subito la suddivisione della storia; infatti ogni capitolo è raccontato in prima persona da una delle ragazze, facendo uscire così allo scoperto il loro pensiero, il loro carattere, la loro personalità e la loro psiche. Ogni tanto, tra una serie di capitoli e un’altra, c’è un capitolo dove la voce narrante è Vancouver. Esattamente, proprio la città, che narra alcuni fatti importanti, alcune scenografie utili per capire il mondo in cui si muovono le ragazze, come se vivesse di vita propria.
Il tema raccontato è un tema sempre molto odierno e presente, il tema della violenza delle strade, la vita nei sobborghi americani, la droga, la delinquenza. Un mondo spesso invisibile anche se molto presente. Un mondo che tutti sfuggono e a cui nessuno interessa, un mondo a cui voltiamo sempre le spalle e spesso con aria schifata, ma un mondo che purtroppo esiste.
La narrazione all’inizio del libro sembra quasi lenta, si inizia a conoscere le ragazze, iniziano a conoscersi tra di loro, ma sembra che non avvenga nulla di avvincente, sembra come se il tutto non avesse fine, ma è solo una sensazione errata causata da un pregiudizio intrinseco in ognuno di noi, che ci porta a pensare subito che trattandosi di ragazze perdute allora deve scapparci subito il morto o qualche altro guaio. Invece niente di tutto questo, per lo meno all’inizio, ma la lettura è comunque avvincente proprio perché ci porta ad avvicinarci piano piano e sempre più intensamente alle ragazze, ci porta ad amarle, a conoscerle, quasi fossimo anche noi una parte di loro e loro una parte di noi.
Un romanzo assoluto, appassionante, commovente, che sa rapire e lasciare alla fine un amaro e un vuoto accompagnati a un’estenuante voglia di piangere.

Ashley Little è nata in Canada, Calgary, Alberta, nel 1983. E’ un’autrice di libri per bambini e adulti. Ha conseguito una laurea in scrittura creativa e cinematografia presso l’Università di Victoria. Il suo primo romanzo , PRICK: Confessions of a Tattoo Artist (Tightrope Books, 2011) è stato finalista per il ReLit award e opzionato per il cinema.  The New Normal ( Orca , 2013) ha vinto il Sheila A. Egoff Children’s Literature Award. Terzo romanzo di Ashley, Anatomy of a girl gang ( Arsenal Pulp Press , 2013 ) , ha vinto il Premio Fiction Ethel Wilson, è stato finalista nell’importante Vancouver Book Award 2014 ed è stato opzionato per la televisione. Ashley vive attualmente nella Okanagan Valley (British Columbia, Canada) dove sta completando i suoi studi. Ambientato nelle strade della downtown East Side di Vancouver, Anatomy of a Girl Gang  segue le tragiche gesta di un gruppo di ragazze di strada, profondamente turbate.

Source: libro inviato dall’editore, ringraziamo l’ufficio stampa Unorosso.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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Una Risposta to “:: Girl gang – Ashley Little (Unorosso, 2016) a cura di Micol Borzatta”

  1. mrmaow Says:

    L’ha ribloggato su Quattro chiacchiere in compagniae ha commentato:
    Recensione pubblicata sul blog Liberi di Scrivere con cui collaboro

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