Posts Tagged ‘Federica Belleri’

:: Kamasutra Kevin, di Alessandro Berselli (Pendragon, 2016) a cura di Federica Belleri

13 giugno 2016
Cover berselli stampa:Layout 1

Clicca sulla cover per l’acquisto

Kevin ha diciassette anni, l’apparecchio ai denti e nessun gusto nel vestire. Ama leggere ma non rielabora tutte le informazioni, che il suo cervello butta fuori al momento meno opportuno. Davanti alle ragazze ad esempio, con evidente imbarazzo. È strano Kevin e soprattutto non ha mai fatto sesso, se non da solo. È cresciuto con un padre quasi sempre assente e una madre troppo superficiale. Vorrebbe essere un adolescente normale, ma non ci riesce. Già ma, che cos’ è la normalità?  Vestirsi tutti allo stesso modo e partecipare a feste fichissime? Possedere un cellulare di ultima generazione e non riuscire poi a comunicare occhi negli occhi? Considerare un coetaneo solo in base ai “like” ricevuti su facebook? Bere, utilizzare allucinogeni e sballarsi per divertirsi non ricordando assolutamente nulla?
Alessandro Berselli ci presenta Kevin Costetti, in balia della sua vita di adolescente sfigato. Un ragazzo che vorrebbe solo una famiglia normale, con la quale poter cenare la sera. Un giovane bisognoso d’affetto, senza una strada sicura da percorrere. Kevin, che trattiene la rabbia, trasformandola con preciso sarcasmo ma nel luogo sbagliato. Kevin che provoca, per soffrire meno. Kevin che tenta di galleggiare, senza essere visto. Kamasutra Kevin. Una possibilità, per il protagonista, di avere un’alternativa. Una crescita forzata tra sentimenti e sconfitte dolorose. Un dialogo con se stessi e Dio, il vecchio barbogio.
Scrittura pulita, essenziale, ma non ridotta. Nessuna sfumatura. Tutto è chiaro e comprensibile. Ironia e riflessioni perfettamente mixate. Davvero ottimo. Buona lettura.

Alessandro Berselli Umorista, scrittore e docente di tecniche della narrazione, Alessandro Berselli inizia la sua attività negli anni Novanta, collaborando con la rivista «Comix», «L’apodittico» e il sito di satira on line «Giuda», partecipando anche al Maurizio Costanzo show. Dal 2003 inizia una carriera parallela come romanziere noir.  Oltre alle raccolte di racconti Storie d’amore di morte e di follia (Arpanet, 2005) e Anni zero (Arpanet, 2012), pubblica i romanzi Io non sono come voi (Pendragon, 2007), Cattivo (Perdisa Pop, 2009), Non fare la cosa giusta (Perdisa Pop, 2010), Il metodo Crudele (Pendragon 2013), Anche le scimmie cadono dagli alberi (Piemme, 2014), Kamasutra Kevin (Pendragon 2016).

Source: proprietà del recensore.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

:: Un caso come gli altri, di Pasquale Ruju (E/O, collezione Sabot/age, 2016) a cura di Federica Belleri

27 Maggio 2016
cover_9788866327226_1587_600

Clicca sulla cover per l’acquisto

Annamaria si è innamorata, sui banchi della scuola superiore. La sua vita nella Locride è sempre stata semplice e modesta. Con le parole e i giusti modi Marcello l’ha conquistata e chiesta in moglie alla futura suocera. Tutto in regola, tutto perfetto e così intenso da stordire. Marcello pare un uomo per bene, anche se ogni tanto un’ombra gli oscura lo sguardo. Annamaria lo ama e non fa domande. Anche il suo lavoro è un argomento da non affrontare, perché non le compete. Anche le regole sono fondamentali e vanno rispettate. Perché Annamaria è sua moglie, questo conta. Possibile che sia tutto così semplice? Possibile che il loro benessere economico arrivi improvviso? Possibile che per strada vengano salutati entrambi in modo ossequioso? Cosa non riesce a vedere Annamaria?
Un caso come gli altri” è una nera storia d’amore, legata all’importanza e alla rispettabilità della Famiglia, dove ogni tradimento o trascuratezza ha un prezzo. L’ammirazione di Annamaria per Marcello la rende inconsapevole del significato dei suoi silenzi. La rende quasi immune al dolore e all’amore per lui, che sta cambiando. Marcello e Annamaria sono sposati da parecchi anni ormai, ma le loro strade cambiano direzione. La dolcezza si trasforma in rabbia, il pericolo e l’istinto di protezione chiedono vendetta. Il sospetto e la gelosia annebbiano la capacità di ragionamento. Il rifiuto non è contemplato. Chi è davvero Marcello? Chi è sua moglie, e perché si trova in una stanza degli interrogatori davanti al sostituto procuratore?  “Un caso come gli altri“. La vita di una donna, intrecciata a quella del suo uomo, per sempre, fino alla fine. Attraverso gli occhi, l’onore, la forza del possesso e la fragilità degli istinti. Dentro la paura e il sangue, la bellezza e il sesso. Scrittura precisa, fine e diretta. Emozioni curate con tatto e sensibilità.  Ottimo romanzo. Buona lettura.

Pasquale Ruju, classe 1962, laureato in Architettura, ha lavorato in teatro, cinema, radio, televisione e nel doppiaggio, dando voce a personaggi di cartoni animati, soap e telefilm. Dal 1994 collabora con la Sergio Bonelli Editore in qualità di soggettista e sceneggiatore. Ha scritto oltre cento storie per albi di Tex, Dylan Dog, Nathan Never, Dampyr, Martin Mystère ed è autore delle miniserie Demian, Cassidy e Hellnoir. Un caso come gli altri è il suo primo romanzo.

Source: libro inviato dall’editore, ringraziamo Colomba dell’Ufficio Stampa E/O, Sabot/age.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

:: Il violinista del diavolo, Marco Conti (AmicoLibro, 2016) a cura di Federica Belleri

25 aprile 2016
uno

Clicca sulla cover per l’acquisto

Il violinista del diavolo” è una breve raccolta di racconti. L’autore, Marco Conti, ci prende per mano, accompagnandoci a conoscere il mondo dei personaggi che ha creato. Uomini e donne che soffrono, per malattia o solitudine, per scelta o per la crudeltà di qualcuno. Persone alla ricerca di una soluzione, non sempre a lieto fine. Individui che fuggono dalla propria immagine riflessa allo specchio o dalla rete internet, che li intrappola nella vergogna. Sono vittime di se stesse o della violenza. Subiscono giudizi legati all’apparenza e sono costretti a fare i conti con la vita vissuta e presente, in attesa di una telefonata. Hanno perso tutto, ma non la dignità.  In nome di un Dio, o chi per lui, che in qualche modo li osserva. Ovunque si trovi.
Nove racconti dal ritmo definito e, a tratti, veloce. Parole dolci, che feriscono. Immagini chiare agli occhi e pugni che levano il respiro. Emozioni trasmesse con metodo.

Vi invito a leggerlo.

Source: libro del recensore.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria

:: La variabile Costante, di Vincenzo Maimone (Frilli editore, 2016) a cura di Federica Belleri

6 aprile 2016
la

Clicca sulla cover per l’acquisto

Il commissario Giacomo Costante, di Acireale, non ama spostarsi, viaggiare, perché è abitudinario. È costretto a farlo per raggiungere Carla, la donna che ama,  a Milano. È costretto anche da un’indagine particolare, dove il nord e il sud sono strettamente collegati. La Milano incontrata da Costante è caotica, legata alle palazzine in stile liberty e ai locali affollati lungo i Navigli; lo porta a scontrarsi con il desiderio di stare bene, del tutto e subito, possibilmente senza sforzo alcuno. Ognuno cerca il proprio spazio di appartenenza ed è disposto a tutto, pur di ottenerlo. Ad Acireale invece, l’Etna fa sentire la sua voce, spargendo ovunque polvere nera. Le strade di basalto ci portano a negozi colorati e profumati. Nella cittadina siciliana, ricca di storia e cultura, un professore di filosofia, Tancredi Serravalle, aiuterà Costante a riunire i pezzi sparsi di questa storia frammentata; interrogandosi su come, vivere, possa essere difficile e tragico, soprattutto per i giovani, costretti alla velocità che può provocare equilibrio precario. Perché si può morire, quando si intralcia il cammino di chi è più forte di noi.  Perché la frustrazione può prevalere sulla consapevolezza di “essere”, nonostante si debba “apparire”. Perché il centro di tutto il male, si trova proprio laddove ci si dovrebbe sentire a proprio agio, con il corpo e con la mente. Tanti indizi, troppe variabili. Solo una, fondamentale. Noir edito da Frilli, dalla scrittura particolare, ricercata ma scorrevole.  Non mancano espressioni dialettali meneghine e della terra d’origine dell’autore. Buona la trama, intrecciata a modo. Vi invito a leggerlo.

Vincenzo Maimone (Messina, 1970) si è laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Messina. È Ricercatore in Filosofia politica presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Catania. È autore di vari saggi e articoli su riviste scientifiche e della monografia, La società incerta. Liberalismo, individui, istituzioni nell’era del pluralismo (Rubbettino, Soveria Mannelli 2002). Ha pubblicato due romanzi, Un nuovo Inizio (Sampognaro e Pupi, 2009) selezionato come semifinalista al Premio Scerbanenco e L’ombra di Jago (Sampognaro e Pupi, 2011). È appassionato di cucina e ama andare in giro in sella alla sua Harley Davidson.

Source: libro del recensore.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

:: Il fiume ti porta via, Giuliano Pasini (Mondadori, 2015) a cura di Federica Belleri

14 febbraio 2016
index

Clicca sulla cover per l’acquisto

Pontaccio è un piccolo paese nella Bassa emiliana. Siamo in agosto.  Il fiume con i suoi argini, grande e piccolo, lo minaccia ogni volta che si ingrossa. Fa rumore, ha una voce cupa, gorgoglia. Il suo suono entra nella testa e non se ne vá. Il commissario Roberto Serra è stato sospeso dal servizio. Il suo rapporto con Alice è ormai compromesso e la piccola Silvia gli manca terribilmente.  Il paesino è un luogo semplice.  Ci si divide fra bar, chiesa e trattoria. Esiste ancora una cabina del telefono! Fra alluvioni, zanzare, afa e nebbia, i pochi abitanti rimasti cercano di sopravvivere. Gli anziani giocano a carte, si cucina e si beve alla grande, il maresciallo gioca a fare lo sceriffo e i giovani sono colmi di rabbia e risentimento. In questo posto che sembra dimenticato dai più,  viene ucciso il dottor Gardini, detto “il re dei matti” e il commissario Serra si mette a indagare sulla sua morte, anche se non sarebbe autorizzato a farlo. Nonostante le ferie previste in agosto, si muovono i RIS di Parma e il piccolo agglomerato di case si trova i riflettori puntati addosso.

Giuliano Pasini,  dopo Venti corpi nella neve e Io sono lo straniero, ci ripropone il personaggio di Roberto Serra. Uomo particolare, fragile e complicato. Uno che mette “dopo”il lavoro,  affetti e sentimenti. Capace, per un brutto scherzo del destino, di vivere le vite degli altri, di rivedere omicidi e violenze, con gli occhi dell’assassino. Una “Danza” la sua, che spaventa e gli fa terra bruciata intorno. Serra si ritrova a scavare nella vita del dottor Gardini e di tutti i “matti” che aveva curato nel manicomio di Colorno. Cosa lo aspetta? Una sorta di percorso per essere accettato, visto che non è della zona. L’incapacità di fare una distinzione tra sani e matti, se non cercando di immedesimarsi. La paura di non riuscire a trovare un confine fra odio e amore. L’angoscia di dover affrontare una malattia o un ossessione.  La voglia di scoprire documenti del passato, custoditi nel buio, sottoterra. Il terrore dell’elettroshock. Chi uccide? Qualcuno ha bisogno di essere protetto? E da chi, forse anche da se stesso? Quanti vuoti affettivi da colmare, quante responsabilità evitate. Per quale motivo? Perché non ci si lascia andare in direzione della corrente, come fa il fiume? Perché vivere nel dubbio di essere stati ingannati? Il dolore non si allontana con l’alcol. Non serve coprire gli occhi con le mani per far finta di non vedere o per non essere scoperti. Il “brutto” va affrontato, prima o poi. Tanto arriva, ci presenta il conto, proprio come una piena, lasciando emergere quello che non ci piace, quello che non ci sembra giusto. Trovandoci impreparati, disarmati, ma più consapevoli. Buona lettura.

Giuliano Pasini è nato a Zocca (Modena) nel 1974 e vive a Treviso. Ha esordito nel 2012 con il romanzo Venti corpi nella neve (TimeCRIME) che ha ottenuto un notevole successo di pubblico. ‘Nuova stella del thriller italiano’ secondo Antonio D’Orrico del ‘Corriere della Sera’, ha pubblicato con Mondadori la seconda avventura di Serra Io sono lo straniero e partecipato all’antologia Alzando da terra il sole. I suoi romanzi, tradotti in Germania, Austria e Svizzera, si sono aggiudicati i premi Mariano Romiti, Massarosa, Provincia in giallo, Sapori del giallo, Lomellina in giallo.

Source: acquisto del recensore.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.